Categoria: Infografiche

In questa categoria verranno catalogate tutte le infografiche che riguardano il mondo del Web, dei Social Media. E non solo

  • Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

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    Oggi, grazie alla ricerca di FleishmanHillard Italia, una delle più importanti società di comunicazione, conosciamo la classifica riguardo alla presenza online delle prime 25 aziende vinicole selezionate per fatturato. Si evidenzia più quantità che qualità sui social network; ancora poco sfruttato l’e-commerce

    L’ultima volta che ci siamo occupati di vino e digital è stato un paio di anni fa con una ricerca che mirava a scoprire quali fossero i luoghi digitali che più parlavano di vino, scoprendo che sui social network se ne parlava poco. Oggi ritorniamo sull’argomento, con dati aggiornati, grazie alla ricerca di FleishmanHillard Italia, una delle più importanti società di comunicazione a livello mondiale, che ha analizzato, fino al novembre 2013, la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato, secondo l’ultima indagine annuale condotta da Mediobanca (aprile 2013). Stiamo parlando di un settore strategico per l’economia del nostro paese e vale quasi 9 miliardi di fatturato annuo.

    Le caratteristiche che sono subito risultate evidenti è che, rispetto alla ricerca a cui facevamo riferimento prima, sui social network si registra molta più quantità che qualità, infatti la maggior parte delle aziende vinicole usa i social media ma poche badano alla cura dei contenuti; e che in questa ricerca le aziende vinicole prese in esame devono ancora lavorare molto in ottica storytelling, attività necessaria per raccontarsi e farsi conoscere meglio, e resta molto da fare in ottica e-commerce, ancora poco sfruttato. Buono invece l’approccio al Mobile. Va detto che non mancano casi di eccellenza, ma l’impressione è che ancora molto si deve fare per “digitalizzare” al meglio il settore del vino.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesta ricerca evidenzia il dinamismo e la capacità di cambiamento del settore vinicolo italiano. Tuttavia il processo di digitalizzazione è ancora di fase di consolidamento e per ora il comparto sembra essere più caratterizzato dalla quantità che dalla qualità, pur non mancando casi di eccellenza”, ha commentato Alessandra Fremondi, Senior Consultant e responsabile dell’area Food&Beverage di FleishmanHillard Italia. “Le principali opportunità che vediamo sono rappresentate da strategie di comunicazione basate su un adeguato storytelling, dall’e-commerce e, soprattutto in ottica esportazione, dalla capacità di rispondere alle peculiarità digital dei diversi mercati, inclusi motori di ricerca e social network”.

    L’analisi, svolta sia su parametri qualitativi che quantitativi delle principali società del settore del vino Made in Italy, ha messo in luce il primato online della Compagnia De’ Frescobaldi, seguita da Masi Agricola, Mezzacorona, Gruppo Santa Margherita e P. Antinori.

    In basso potete vedere la classifica completa delle 25 aziende vinicole analizzate, mentre in basso potrete consultare l’infografica con tutti gli altri dati.

    classifica-indagine-vino

    Altri caratteri salienti che la ricerca ha evidenziato riguardano i siti aziendali e da questo punto di vista si è notato che:

    • quasi tutte le aziende hanno compreso l’importanza della fruizione del sito da dispositivi mobili, non dimenticando che, secondo i più recenti dati rilasciati da Iab Italia, oggi il 41% della popolazione attiva su Internet accede non solo da pc ma anche da terminali diversi, smartphone e tablet;
    • l’ottimizzazione dei siti (Search Engine Optimization), che consente di comparire tra le prime pagine nei motori di ricerca, è un elemento che ad oggi resta solo parzialmente sviluppato dalle aziende. Infatti, solo la metà dei siti analizzati ha un Google PageRank soddisfacente, e il numero di link-in che rimandano ai siti è ancora piuttosto esiguo;
    • resta invece quasi del tutto non presidiata, con solo 1 azienda sulle 25 considerate, la disponibilità sul sito corporate di un servizio di e-commerce direttamente gestito dalla società.

    Per quanto riguarda l’approccio ai Social Media, l’indagine evidenzia che:

    • le aziende vinicole prese in esame hanno in buona parte mosso i primi passi verso il mondo social, mostrando in generale una buona presenza sulle principali piattaforme. Dal punto di vista quantitativo, in testa alla classifica dei social network è presente Facebook, utilizzato da 17 aziende su 25, seguito subito dopo da YouTube con 15 aziende e solo in terza posizione da Twitter, usato da 11 aziende;
    • l’analisi quantitativa ha inoltre dimostrato che le potenzialità di Pinterest e Instagram, i due social network più giovani e dove l’immagine ha un ruolo fondamentale, vengono sfruttate in minima parte, essendo canali ad ora presidiati soltanto dal 28% del campione preso in esame (7 aziende su 25);
    • l’analisi qualitativa focalizzata sulla frequenza di aggiornamento ha invece evidenziato che solo il 64% delle aziende analizzate ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook nell’ultima settimana presa in considerazione; in Twitter, nel 99% dei casi l’ultimo tweet è invece avvenuto negli ultimi sette giorni. Infine, nel canale YouTube del 34% delle aziende vinicole l’ultimo video risale agli ultimi 6 mesi presi in esame.

    Volendo fare qualche considerazione conclusiva, abbiamo già evidenziato la poca qualità dell’uso dei social media da parte delle aziende vinicole e di conseguenza è necessario rivolgere maggiore attenzione ai contenuti, quindi è necessario pianificare una strategia adeguata che dia modo di aprire alla conversazione con gli utenti, dando spazio al coinvolgimento. Non basta soltanto esserci, come più volte vogliamo ricordare, ma è necessario saper usare i social media, alimentando la conversazione e l’engagement avendo cura dei contenuti. Meglio cominciare a considerare le grandi opportunità che possono offrire al settore social network come Pinterest e anche Instagram, sfruttando le caratteristiche del “visual storytelling”. Le immagini oggi giocano un ruolo importante e le aziende che producono vino da questo punto di vista hanno molto da raccontare. E sarebbe opportuno cominciare a considerare la presenza anche su social network come QZone (Cina) e VKontakte (Russia), per aprirsi ad un pubblico sempre più internazionale.

    E’ opportuno anche ottimizzare la propria presenza sul web, in ottica di ottimizzazione sui motori di ricerca. Da questo punto di vista è necessario dedicarsi alla creazione di contenuti che siano ottimizzati e, se possibile, meglio cominciare a considerare l’ottimizzazione in ottica di internazionalizzazione, guardando a motori di ricerca come Yandex, definito il Google russo, e anche a Baidu (Cina).

    Infine, l’e-commerce è un fattore altamente strategico per un settore come quello del vino. Di conseguenza, detto anche banalmente, è opportuno che i siti aziendali delle aziende vinicole abbiano al loro interno un’implementazione che consenta agli utenti di poter acquistare online. Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare, giuste e opportune, mettere in pratica una prima soluzione come quella delineata migliorerebbe di molto la situazione offrendo alle aziende nuove opportunità di crescita, senza trascurare l’alto ritorno in termini di immagine.

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  • Ecco quanti sono gli italiani che usano WhatsApp [Infografica]

    L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook è ormai uno degli argomenti più trattati sui Social Media, sul Web in generale e non solo. E qualche giorno fa Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social, ha elaborato un po’ di dati ed è venuto fuori che gli italiani, sulla base degli utenti mobili attivi, che usano WhatsApp sono il 56%

    Ormai WhatsApp è da giorni l’argomento più discusso, più condiviso, più chiacchierato sui Social Media, sul Web in generale e non solo. 19 miliardi di dollari non sono pochi e finora non si era mai vista una cifra così alta in un acquisizione del genere. Anche noi ne abbiamo parlato spesso qui sul nostro blog, dando la notizia dell’acquisizione a caldo, ma anche provando a dare una spiegazione circa l’acquisizione stessa. E oggi ritorniamo sull’argomento perchè il buon Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social Italia, una delle più importanti web agency in Europa, dopo lo studio su Google+ in relazione a quanti italiano lo usino in realtà, si è cimentato nel ricercare qualche dato su WhatsApp che riguardasse il nostro paese. E i dati raccolti, sfruttando i dati messi a disposizione da Global Web Index, sono davvero molto interessanti.

    Intanto, iniziando con una considerazione generale, gli utenti attivi su WhatsApp, come abbiamo ben imparato in questi giorni, a livello globale sono 450 milioni, di cui il 70% di questi lo è ogni giorno, vale a dire 320 milioni di utenti. E in più, WhatsApp ha la capacità di attrarre 1 milioni di nuovi utenti al giorno. Dato però messo di recente in crisi, in seguito al blackout dell’applicazione subito sabato scorso, incidente che ha finito, anche, per avvantaggiare la diretta concorrenza. Infatti, LINE in un solo giorno ha visto crescere il suo bacino di utenza di 2 milioni. Un incidente che ha inevitabilmente scatenato l’ironia degli utenti sulla rete, associando l’incidente proprio alla recente acquisizione. Si scoprirà poi che i 210 minuti di blackout sono stati dovuti a problemi di server.

    Ma torniamo alla ricerca.

    Gli utenti condividono ogni giorno su WhatsApp qualcosa come 1 miliardo di messaggi, ossia la totalità di SMS che si condividono giornalmente. E le immagini sono 600 milioni, i messaggi vocali sono 200 milioni e i video sono 100 milioni.

    E veniamo adesso alla parte che ci interessa direttamente, cioè quanti sono gli italiani che usano WhatsApp.

    Ebbene, gli utenti attivi italiani che usano questa app sono il 56%, sulla base degli utenti mobili attivi sul web. E il nostro paese è uno di quelli che più usano questa applicazione. Il paese che lo usa di più è la Spagna con il 74% degli utenti, segue poi la Germania (61%), poi, dopo l’Italia, il Regno Unito (29%), infine la Francia (4%) con il dato più basso. Al di fuori dell’Europa, vediamo che negli Usa WhatsApp è usata dal 5% degli utenti attivi mobili e in Cina il 4%.

    Interessante poi vedere WhatsApp in relazione alle altre app competitors. E scopriamo che è proprio in Germania che l’app è più usata, seguita dalla Spagna. Seguono poi Italia e Regno Unito. WeChat è ovviamente la più usata in Cina ed è discretamente usata anche nel nostro paese. Snapchat è ovviamete usata molto negli Usa e anche in Uk. LINE, altro agguerrito competitor è usato molto, in proporzione, in Spagna, in Cina e anche nel nostro paese.

    Questo il resoconto di questa bella ricerca e in basso trovate anche l’infografica, ma ci interessa sapere anche se voi WhatsApp lo usate o se state usando qualche app alternativa. Fateci sapere tra i commenti.

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  • Social Tv, questa settimana Sanremo 2014 fa il pienone [Infografica]

    Social Tv, questa settimana Sanremo 2014 fa il pienone [Infografica]

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    Era abbastanza prevedibile e infatti la classifica ”Top Social TV Programs” di Blogmeter della settimana che va dal 17 al 23 febbraio 2014, vede Sanremo 2014 dominare la classifica, realizzando il record dell’anno sulla base del buzz creato nelle cinque serate. Resistono Braccialetti Rossi, Masterchef e Piazza Pulita

    Come era ampiamente prevedibile, questa settimana la consueta classifica ”Top Social TV Programs” di Blogmeter, che va dal 17 al 23 Febbraio 2014, è stata dominata da Sanremo 2014 e noterete, dall’infografica in basso, che metà classifica è occupata dalle cinque serate del Festival di Sanremo. Quindi se da un lato il Festival ha accusato un calo negli ascolti, dall’altro invece ha spopolato tra gli utenti di Twitter e Facebook. Il buzz attorno al Festival è stato sempre molto alto e non c’è stata serata che non abbia fatto registrare numeri altissimi, da record.

    Secondo le rilevazioni di Blogmeter, sulla base dei dati elaborati dalla piattaforma SocialTVmeter, la serata inaugurale di martedì 18 febbraio è prima con 361.500 messaggi (tweets e post su Facebook), realizzati da 90.100 autori unici, pari a 72.5 milioni di unique impressions (solo Twitter). Seguono poi la serata della finalissima, sabato 22 febbraio, con 187.300 messaggi, 48.700 autori unici, 46.6 mln di impressioni uniche; poi quella di mercoledì 19, con 177.000 messaggi, 47.300 autori e 45.8 milioni di impressioni uniche; segue poi la serata di giovedì 20, con 145.000 messaggi, 38.700 autori e 42.6 milioni di impressioni uniche; e infine venerdì 21 Febbraio, con 141.600 messaggi, 36.800 autori e 42.1 milioni di impressioni uniche.

    In questa classifica straordinaria, resistono i programmi storici come Braccialetti Rossi, andato in onda ieri sera, che ha ottenuto il sesto posto, a conferma ancora una volta il forte impatto social di questa miniserie tv (37.600 messaggi, 9.500 autori, 10.4 milioni di impressioni uniche). Questa settimana resiste anche Masterchef, settimo in classifica, che al giovedì sera ha raccolto un grande buzz attorno all’eliminazione di Rachida, concorrente marocchina molto discussa (29.200 messaggi, 11.600 autori, 7.2 milioni di impressioni uniche). All’ottavo posto troviamo invece Piazza Pulita, andato in onda il lunedì, un giorno prima dell’inizio del Festival (22.200 messaggi, 6.400 autori, 4.9 milioni di impressioni uniche), seguito da Amici di Maria de Filippi (13.200 messaggi, 4.300 autori, 2.2 milioni di impressioni uniche). Chiude la classifica il talk politico La Gabbia su La7, che sfidando il Festival mercoledì sera è stato premiato con risultati in linea con le altre puntate (9.600 messaggi, 3.200 autori, 2.1 milioni di impressioni uniche).

    Questa settimana la classifica delle reti televisive più social vede nettamente in testa la prima rete della Rai, ed è la prima volta che succede, con sei programmi presenti in classifica, seguita da La7 con due programmi e da Sky Uno e Canale 5 con un programma a testa.

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  • Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014, solo 162 mila i tweets nella terza serata [Infografica]

    Sanremo 2014 nella terza serata, quella di ieri, praticamente rispetto alla prima di martedì, i tweets si sono dimezzati. Infatti la terza serata della 64esima edizione del Festival della Canzone Italiana fa registrare 162 mila tweets, secondo quanto riporta Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager

    Riuscire a tenere il ritmo della prima serata, quando Sanremo 2014 fece registrare ben 335 mila tweets, sebbene fosse realizzabile, era in effetti difficile che potesse accadere. Ma riuscire a dimezzare quel potenziale in sole tre serate, non era di certo immaginabile. Ed è quello che è successo nella terza serata, quella di ieri della 64esime edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Infatti, secondo quanto rilevato da  Audisocial Tv®, l’Osservatorio permanente di Reputation Manager, i tweets complessivi sono stati poco meno di 162 mila, per la precisione sono stati 161.782 tweet inviati da 35.582 utenti unici. Ma c’è anche da dire che ieri andava in onda Masterchef.

    Ricordiamo che la fase di monitoraggio riguarda l’andamento degli hashtag su Twitter e l’interazione sulla Fan Page ufficiale “Festival di Sanremo” su Facebbok.

    Sanremo 2014 su Twitter

    Gli hashtag più utilizzati per commentare la puntata sono stati: #sanremo2014 (89%), #Staisanremo (7%), #sanremo (4%).

    Tra i big in gara, Noemi è stata la più twittata con il 38% dei tweet, seguita da Francesco Renga (14%), Arisa (11%), Giusy Ferreri (9%), Francesco Sarcina (8%), Raphael Gualazzi (7%), Perturbazione (7%), Renzo Rubino (6%), Giuliano Palma (5%), Antonella Ruggero (4%), Frankie Hi-Nrg (4%), Riccardo Sinigallia (4%), Cristiano De Andrè (2%), Ron (1%).

    Mentre per quanto riguarda le nuove proposte, Rocco Hunt è stato il più twittato tra i giovani che si sono esibiti ieri sera con il 57% dei tweet, seguito da The Niro (18%), Vadim (13%) e Veronica De Simone (14%).

    Nella serata di ieri i tweets sui conduttori si sono distribuiti quasi in egual misura, 53% per Fazio e 47% per Littizzetto, la quale ha suscitato più reazioni rispetto alle serate precedenti grazie al suo monologo che è stato molto commentato, sia in positivo che in negativo.

    arbore-sanremo-2014

    Per quanto riguarda gli ospiti, Renzo Arbore ha conquistato la scena sia sul palco che sui social ottenendo il 60% dei tweets, seguito da Damien Rice (25%), Luca Parmitano (11%) e l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice (5%) che ha aperto la serata con l’omaggio al maestro Claudio Abbado.

    Il momento più twittato della serata è stato invece il flashmob a sopresa dei “Shai Fishman and the a cappella all stars”, che dopo la finta contestazione di uno spettatore organizzata a tavolino da Fazio e i suoi, si sono esibiti in una performance gospel tra il pubblico. Uno scherzo ben riuscito, come ammette il direttore di Rai 3, Andrea Vianello:

    I messaggi ironici sono sempre quelli più apprezzati dal pubblico di Twitter, infatti i tweet più retwittati in assoluto sono stati quelli di Spinoza:

     

    Dicevamo prima di Masterchef andato in onda ieri in contemporanea con Sanremo 2014, nella sua normale programmazione così come accadde anche lo scorso anno, e l’hashtag #MasterchefIt è stato molto twittato e molti si sono divertiti a fare battute e confronti, a cominciare dall’account del giudice Joe Bastianich che ha twittato:

    E dall’account “Rachida Grazi Grazi” parodia dell’ormai celebre concorrente marocchina:

    Sanremo 2014 su Facebook

    Sulla Fan Page ufficiale di Facebook hanno interagito 3.984 utenti attivi che hanno prodotto 8.851 post e commenti totali, e risposto ai post dell’amministratore della pagina con 67.949 like.

    Il post con più like condivisioni e commenti è l’arrivo sul palco di Rocco Hunt: “#​S​a​n​r​e​m​o​2​0​1​4​ ​-​ ​#​N​u​o​v​e​P​r​o​p​o​s​t​e​ ​-​ ​A​d​e​s​s​o​ ​s​u​l​ ​p​a​l​c​o​:​ ​R​o​c​c​o​ ​#​H​U​N​T​ ​(​c​o​d​i​c​e​ ​0​1​)” (7.699 like, 320 condivisioni e 311 commenti).

    Allora, che ne pensate? State seguendo anche voi Sanremo 2014 attraverso i Social Media? Raccontateci cosa ne pensate.

    Sanremo 2014, infografica della terza serata

    sanremo_2014_Infografica-20-feb-2014-Reputation-Manager

  • Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

    Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

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    Consueto appuntamento con la Top Social TV Programs della settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio, per vedere la Social Tv in Italia grazie ai dati che Blogmeter rileva con il tool socialTVmeter. E al primo posto troviamo sempre, e incontrastato, Masterchef, anche se si rivedere Servizio Pubblico di Michele Santoro

    Settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio 2014, che da punto di vista della Social Tv conferma il momento altalenante, anche se al vertice rimane sempre incontrastato Masterchef, il talent show dedicato al mondo della cucina in onda su Sky Uno. E se la settimana scorsa dietro a Masterchef avevamo visto Mistero, questa settimana invece si rivede Servizio Pubblico, il programma di approfondimento politico e sociale di Michele Santoro, in onda su La7. Nella Top Social Tv Programs di questa settimana, realizzata da Blogmeter attraverso il tool proprietario “socialTVmeter“, ritornano in classifica anche Lucignolo e Le Iene. Ma vediamo tutti i dati.

    Allora, Masterchef si conferma alla guida della classifica per la terza volta consecutiva con 23.100 tweet, provenienti da 5.900 autori unici, per complessivi 5,9 milioni di unique impressions, in leggero calo rispetto alla settimana scorsa e più vicino, in termini di dati, a quelli della settimana precedente. Dietro dicevano di Servizio Pubblico che si piazza in seconda posizione con 20.400 tweet, 5.300 autori unici e 4,9 milioni di unique impressions, in salita di due posizioni, sempre rispetto alla settimana scorsa.

    Stabile nella terza posizione C’è posta per te, programma di Maria De Filippi in onda si Canale 5, con 19.300 tweet, 5.100 autori unici e 7,3 milioni di unique immpressions. Mistero di Italia1, la settimana scorsa secondo, scende al quarto posto con 15.400 tweet, 3.600 autori unici e 3,5 milioni di unique impressions, mentre al quinto troviamo il talk politico Piazza Pulita di La7, 10.600 tweet, 3.700 autori unici e 2,8 milioni di unique impressions, protagonista di una forte rimonta che gli consente di scalare cinque posizioni (era al decimo posto).

    Questa settimana ritroviamo in classifica Lucignolo con 10.300 tweet, 4.100 autori unici, 2,8 milioni di impressioni uniche, e Le Iene, con 10.000 tweets, 4.300 autori unici, 5,8 milioni di impressioni uniche. Mentre escono di scena Le Invasioni Barbariche, dopo appena una settimana, e Presa Diretta. In ottava posizione troviamo Ballarò di RaiTre, con 10.000 tweet, 3.900 autori unici, 3,6 milioni di impressioni uniche, che perde due posizioni (era al sesto posto); al nono posto troviamo Amici di Maria de Filippi, con 9200 tweet, 2100 autori unici, 2,2 milioni di impressioni uniche, che scende di una posizione (era all’ottavo posto) come accade anche a La Gabbia, il talk politico di La7, con 9000 tweet, 2.800 autori unici, 2 milioni di impressioni uniche, questa settimana decimo (era al nono posto).

    La rete più social della settimana è di nuovo La7 che conferma i suoi tal show di successo, anche se perde il programma di Daria Bignardi.

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  • Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

    Facebook Top Brands, ecco i migliori brand italiani del 2013

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    Vediamo oggi quali sono stati i migliori brand italiani su Facebook durante il 2013, quelli più bravi a gestire la loro pagina, secondo i dati di Blogmeter. Nella categoria “Media” si impone Fanpage.it, la più coinvolgente. Amazon.it è il brand che più di tutti è stato capace di acquisire nuovi utenti durante l’anno. E poi, PosteMobile è il brand a rispondere più velocemente alle richieste, mentre Tim è il brand che ha risposto al maggior numero di richieste

    Durante tutto il 2013 abbiamo cercato di rendervi conto di quella che è la classifica dei Top Brands italiani su Facebook che Blogmeter elabora sulla base del proprio tool Social Analytics. E oggi invece vediamo quelli che sono stati i migliori durante tutto l’anno, quelli che si sono distinti per ciascuna delle categorie prese in esame. Sono state ben 580 milioni le conversazioni monitorate e oltre 5 mila le pagine monitorate. E quindi andiamo allora a vedere i dati complessivi per engagement, acquisizione di nuovi fans, tempi di risposta alla richieste degli utenti e post più coinvolgenti.

    Nel settore dei Media, è la pagina di Fanpage.it quella più coinvolgente con 25,3 milioni di interazioni e subito dietro si piazza un altro brand legato ai media come La Repubblica, con 25 milioni di interazioni. A dimostrazione del fatto che gli utenti seguono molto i brand legati al settore dei Media e amano confrontarsi e condividere le news. Ma se guardiamo meglio i dati circa l’engagement, notiamo che fanpage.it per ogni post riceve meno interazioni di quelle de La Repubblica, 36 contro 56, pubblicando comunque un numero di post più alto, 107 post al giorno contro 47. Da aggiungere, infine, che fanpage.it, a differenza de La Repubblica, permette agli utenti di pubblicare post e durante il 2013 ne hanno pubblicati 3.900.

    Ma il brand più coinvolgente del 2013 è Serie A Tim, con oltre 10 milioni di interazioni: lo sport è la passione degli italiani e questo lo si vede bene anche sui Social Media. E non è un caso che in questa classifica siano presenti altri quattro brand legati al mondo del Calcio e uno legato al mondo del ciclismo, quindi ben 6 brand su 10 sono legati al mondo dello Sport.

    Per quanto riguarda i brand che sono stati capaci di acquisire il maggior numero di fans, vediamo che il brand che riesce a farlo meglio di tutti nel 2013 è Amazon.it che guadagna 1,8 milioni di fans. Con 1,5 milioni di nuovi fans, al secondo posto si piazza Samsung Italia. Trai media, Le Iene è la pagina che riesce ad aumentare il numero di nuovi fans di 1,1 milioni durante il 2013.

    La classifica dei brand più veloci a rispondere alla richieste degli utenti conferma PosteMobile come brand che riesce a farlo meglio e comunque quasi sempre ai vertici della classifica mensile durante il 2013, con un tempo di attesa di 31 minuti per rispondere ai 2.900 post. Invece Tim è il brand che durante l’anno ha risposto di più, oltre 36 mila le risposte con un tempo medio di risposta di 3 ore e 52 minuti. E comunque i brand di telefonia mobile occupano il 40% della classifica.

    E, infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti del 2013. In questa categoria, due sono i post che sono riusciti ad ottenere il più alto livello di engagement tra gli utenti. Il primo è un video postato sulla fanpage di Baci Perugina fan club, in occasione del San Valentino dello scorso anno, e ha ottenuto oltre 167 mila interazioni nella prima settimana dalla data di pubblicazione. Il secondo post più coinvolgente del 2013 è quello de Le Iene, pubblicato esattamente l’11 Gennaio del 2013, che riguardava l’allora onorevole Luca Barbareschi e che ha ottenuto oltre 113 mila interazioni.

    Allora, questo è il riassunto di quelli che sono stati i brands più bravi su Facebook in Italia nel 2013 e nell’infografica trovate maggiori dettagli. Alla luce di questi dati, che ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.

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  • Ecco i Top Brands a Dicembre 2013 in Italia su Facebook e su Twitter

    Ecco i Top Brands a Dicembre 2013 in Italia su Facebook e su Twitter

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    Ed eccoci all’ultima classifica dell’anno appena passato relativa ai Top Brands in Italia su Facebook e su Twitter a Dicembre 2013, stilata da Blogmeter. Per quanto riguarda l’Engagement su Facebook c’è da registrare il ritorno in prima posizione di “Libero” e la Juventus si conferma invece su Twitter. I brand che crescono di più sono Radio Deejay e Juventus

    Consueto e ultimo appuntamento, per quanto riguarda il 2013, della classifica dei brands italiani stilata da Blogmeter che sotto diversi parametri si sanno distinguere facendo meglio di altri. Sulla base dell’analisi di 77 milioni di conversazioni (erano 76 milioni quelle analizzate nel mese di Novembre 2013) allora vediamo quali sono questi brands che vanno a formare la classifica dei Top Brands in Italia su Facebook e su Twitter a Dicembre 2013.

    Come sapete ormai, la classifica è frutto dell’analisi di diversi parametri, ossia: engagementnew fans/followers; response (tempi di risposta); post più coinvolgente su Facebook e su Twitter. E diciamo subito che ci sono diverse novità, quella che balza agli occhi subito è il ritorno di Libero alla guida della classifica per Engagement su Facebook, un primato che la fanpage del quotidiano ha mantenuto per quasi tutto l’anno, salvo, appunto, nel mese di Novembre 2013. Altro aspetto davvero interessante, relativo all’Engagement su Facebook, è che in questo mese 9 fanpage su 10 appartengono al settore dei Media. Ma vediamo ora di vedere per ogni singolo parametro i dati più rilevanti.

    Per quanto riguarda l’Engagement su Facebook, lo abbiamo già detto, la fanpage del quotidiano Libero ritorna in vetta nel mese di Dicembre 2013 con più di 200 interazioni ogni mille fan. Mediamente produce 50 post al giorno che ricevono circa 217 interazioni ciascuno. BeautyDea che era primo nella scorsa rilevazione, nel mese di Dicembre 2013 è secondo con circa 83 post prodotti al giorno che ricevono mediamente 89 interazioni. New entry del mese sono Nostrofigli.it, la fanpage del quotidiano l’Adige e BastardiDentro.

    Per quanto riguarda l’Engagement su Twitter l’account della Juventus si riconferma anche a Dicembre 2013 come il più coinvolgente con 181 mila interazioni, seguito dall’account di X Factor che ottiene nel mese oltre 133 mila interazioni. Anche su Twitter gli account dei Media sono ben posizionati e infatti in terza posizione troviamo l’account de La Repubblica che è quello più coinvolgente del settore con oltre 125 mila interazioni, seguito dal Corriere della Sera. New entry del mese è l’account di Radio Italia.

    Su Facebook, nel mese di Dicembre 2013, tra i brands che crescono di più, cioè quelli capaci di acquisire nuovi fans, si piazza in prima posizione la fanpage di Radio Deejay, che acquisisce oltre 200 mila fan e supera quota 1,3 milioni. Ma si piazzano bene anche quelle di Samsung Italia e Amazon.it, due fanpage in costante crescita e sempre presenti tra i primi 10.  Su Twitter è ancora la Juventus il profilo che cresce di più, con oltre 38 mila nuovi follower, seguito dalla trasmissione televisiva Le IeneRadio Deejay invece, il brand più seguito in Italia con oltre 1,2 milioni di follower, ne guadagna altri 18 mila a dicembre, piazzandosi in nona posizione nella classifica. Notate che per quanto riguarda Twitter, l’account de Il Fatto Quotidiano, new entry del mese, ottiene oltre 20 mila nuovi followers, e l’account de la Gazzetta dello Sport, uno dei quotidiani più letti in Italia, che ottiene quasi 19 mila followers nel mese di Dicembre 2013.

    Per ciò che attiene in tempi di risposta, su Facebook la classifica è saldamente guidata da PosteMobile che conferma la leadership mantenendo lo stesso tempo di risposta del mese scorso, cioè 6 minuti rispondendo a 237 richieste (una in più rispetto alla rilevazione di Novembre 2013). Wind, che si conferma in seconda posizione, migliora il tempo di risposta, passando dai 13 minuti del mese di Novembre agli 11 minuti del mese di Dicembre 2013. New entry è la fanpage 3 Assistenza Clienti, con un tempo di risposta pari a 43 minuti. Su Twitter al primo posto si conferma ancora una volta Infoatac con un tempo di risposta di 7 minuti per ognuno dei 998 tweets a cui è stata data risposta. Al secondo posto troviamo ancora Wind che dimostra di essere molto efficiente su entrambi i social network, impiegando 15 minuti per rispondere a 702 richieste.

    E infine, vediamo quali sono stati i post più coinvolgenti su Facebook e su Twitter nel mese di Dicembre 2013.

    Su Facebook il post più coinvolgente con oltre 100 mila interazioni è una foto di Michael Schumacher pubblicata dalla fanpage di Serie A Tim (oltre 1,5 milioni di likes):

    Su Twitter il tweet più coinvolgente è quello pubblicato da X Factor dedicato ai One Direction, ospiti della finale del talent show, con oltre 4 mila interazioni:

    Allora che ne pensate di questa nuova classifica? Qual è il brand che seguite più di tutti su Facebook o su Twitter è perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

    Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

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    Come ci comporteremo nel 2014 sui Social Media? E’ questa la domanda che sta alla base del sondaggio che Heart+Mind Strategies ha condotto negli Usa. Il 72% degli intervistati sostiene che nel 2014 userà i Social Media per costruire e mantenere relazioni. Quindi meno attenzione alle attività superflue

    Ora che le feste sono passate (sperando davvero che le abbiate trascorse bene), ora che anche l’ultimo panettone è stato scartato e mangiato, è il caso di riprendere i nostri ritmi di tutti i giorni e quindi di tornare a parlare dei nostri argomenti con voi, anche in questo 2014. E proprio a proposito di nuovo anno e argomenti che siamo soliti trattare, Social Media per l’appunto, oggi vi vogliamo parlare di questo recente sondaggio che Heart+Mind Strategies, agenzia di comunicazione americana, ha condotto tra il 12 e il 15 Dicembre 2013, sulla base di 1.013 persone (501 uomini e 512 donne) di età superiore ai 18 anni. Scopo del sondaggio era capire come gli utenti che usano i Social Media si comporteranno nel 2014. Tenuto conto della recente ricerca di Pew Research che a fine anno ha pubblicato dati secondo cui il 73% degli utenti internet americano usa i Social media, questo sondaggio risulta ancora più interessante. E anche se  non interessa strettamente noi italiani, crediamo che sia utile comunque conoscerlo insieme.

    Il sondaggio mette in evidenza che il 72% degli intervistati ha deciso che nel 2014 userà i Social Media in maniera diversa, ma come? Semplicemente ritornando alle origini, alle origini di quello che era il senso vero dei social network, ossia mantenere e costruire nuove relazioni tra persone. Forse vi potrebbe apparire banale, ma riflettendoci non lo è. E se con l’aiuto dell’infografica guardiamo meglio le risposte alle domande poste dal sondaggio, allora il tutto diventa più lineare anche con qualche sorpresa.

    Quindi, le prime tre cose che gli utenti Social Media intervistati voglio fare sono:

    • restare in contatto con la famiglia (56%);
    • restare in contatto con amici (55 %);
    • riallacciare rapporti con vecchi amici con cui negli anni si sono persi i contatti (32%).

    Risposte che come detto prima potrebbero apparire banali, ma viste nell’ottica in cui i Social Media si sono evoluti negli anni introducendo sempre nuove attività che alla fine finiscono per distrarre e distogliere quasi l’attenzione rispetto a quello che è lo scopo per cui i social network sono nati, ossia mettere e mantenere in contatto le persone.

    Dopo le cose che voglio fare, ecco le cinque cose che gli utenti Social Media vogliono fare meno nel 2014:

    • leggere i commenti di celebrità, sportivi o politici (38%);
    • trovare il proprio partner (30%);
    • perdere tempo (27%);
    • leggere i commenti di aziende o brand (26%);
    • controllare o raccogliere informazioni sugli altri (22%).

    Di conseguenza, nel 2014, le persone hanno forse intenzione a curare la propria intimità, le proprie relazioni dirette, curandosi meno di tutto il resto, di quel “rumore” di cui si parlava all’inizio che spesso diventa anche assordante. E sempre richiamandoci allo studio di Pew Research da cui è venuto fuori che il 73% degli utenti americano usa i Social Media, di cui il 42% usa due o più tra Facebook, LinkedIn, Pinterest, Twitter e Instagram, questo sondaggio non ci dice che gli utenti intervistato useranno meno i Social Media nel 2014, ma li useranno meglio, ritornando un po’ alle origini. Più qualità nelle relazioni che non quantità rumorosa.

    Da questo sondaggio è utile comunque fare qualche considerazione dal lato business, rivolto alle aziende che usano i Social Media e che nel 2014 vorranno farlo ancora meglio. L’insegnamento principale è quindi quello di fare attenzione alla qualità con cui utilizzate questi strumenti, meglio dunque dotarsi di una strategia orientata a questo obiettivo rispetto a tante attività che forse potrebbe rivelarsi poco produttive se non proprio inutili. Quindi, val la pena di:

    • concentrarsi sulla qualità delle vostre conversazioni: gli utenti tenderanno ad eliminare il superfluo, di conseguenza non serve tempestare di post o di tweets, meglio crearne di meno ma di qualità;
    • concentrarsi sulle relazioni: aiutare quindi i vostri interlocutori ad usare i social media per ottenere ciò che vogliono, ossia mantenere e costruire le proprie relazioni. E questo è possibile anche comunicando al meglio, dal punto di vista della qualità, i vostri prodotti o servizi.

    Siamo sicuri che questo sondaggio abbia suscitato già molto la vostra curiosità e la vostra attenzione e noi siamo davvero interessati a conoscere il vostro parere, le vostre opinioni. Anche perchè il sondaggio ci dice che tra quello che voglio i “millennials” e i “social media addicted” da questo 2014 non c’è molta differenza nelle risposte, se non nell’ordine delle stesse.

    Allora voi che ne pensate?

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  • Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

    Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

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    Il 2013 è stato un anno importante per i Social Media, denso di eventi, di novità che testimoniano una intensa attività che troverà sfogo nel 2014. Difficile raccontarli tutti, ma questa infografica ne raccoglie i più importanti mese per mese. Vediamoli insieme

    Il 2013 dal punto di vista dei Social Media verrà ricordato come uno dei più attivi, quello in cui si sono registrati il maggior numero di eventi e di novità che evidenziano grande attività, grande fermento e, dunque, grande interesse. Certamente è un passaggio evolutivo quasi obbligato, i Social Media continuano ad espandersi, ad attrarre sempre più nuovi utenti e ad agganciare anche nuove piattaforme attraverso cui veicolare questa crescita. Basti pensare al Mobile.

    Ma il 2013 ci consegna non solo nuove realtà emergenti, spesso di nicchia, ma anche un panorama più maturo. Resta però ancora aperto il discorso della definizione di un modello chiaro, preciso, stabile. Se pensiamo alle IPO di Facebook e anche, più recente, quella di Twitter, notiamo che sono per lo più operazioni a scopo meramente finanziario che non offrono ancora un modello chiaro attraverso cui modulare offerte precise. La crescita economica dei Social Media passa attraverso la pubblicità e anche da questo punto di vista il 2013 è stato molto interessante.

    Il 2013 è stato sì l’anno delle novità, ma è stato anche l’anno di “quello che ha copiato quell’altro che a sua volta ha copiato anche da quell’altro ancora”. Insomma, le “novità” spesso altro non sono state che la riproduzione di modelli visti altrove e proprio per questo motivo non è assolutamente certo che funzionino anche su altre piattaforme concorrenti. Pensiamo agli hashtag su Facebook, anche se sono in arrivo delle novità, ma che comunque non cambieranno di molto la situazione.

    Il 2013 è stato per i Social Media l’anno in cui Instagram ha introdotto i video, anche la possibilità di messaggiarsi in privato con Instagram Direct. E’ stato l’anno in cui Vine è cresciuto molto e ne sentiremo ancora parlare. E’ stato l’anno in cui la mobile adv sui Social Media è cresciuta, il 30% degli introiti di Facebook proviene proprio dal Mobile. Ma è stato anche l’anno dell’NSA che ha visto coinvolti anche i Social Media. Tanti gli eventi che sono stati raccontati sui social Media come l’elezione di Papa Francesco alla morte dell’attore Cory Monteith.

    E’ stato l’anno dello sbarco di Twitter a Wall Street, passaggio epocale per l’azienda Twitter che cambia gli scenari evolutivi. Questo è abbastanza evidente, ora c’è da tener conto anche degli investitori e questo è per Twitter un aspetto nuovo. Sarà interessante vedere come nel 2014 Twitter interpreterà questo nuovo scenario, quali novità introdurrà.

    Insomma il 2013 è stati un anno importante per i Social Media, ma il 2014 non sarà certamente da meno.

    Intanto date un’occhiata a questa infografica, realizzata da David Eaves per Infographic Promotions, pubblicata, sempre dallo stesso Eaves, anche su Social Media Today, e raccontateci tra i commenti l’evento o la novità che più vi ha colpito riguardo ai Social Media in questo 2013.

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  • Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

    Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

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    Mancano ormai pochi giorni al Natale  siamo tutti presi alla corsa dell’ultimo momento per i preparativi, per i regali, e siamo tutti anche un po’ più buoni e meno stressati. Ma sarà vero? Una ricerca di Human Highway, “Natale da Incubo”, commissionata da Duracell, svela quelle che sono le paure del Natale per gli italiani. Scopriamoli grazie anche a questa simpatica infografica

    Ormai mancano davvero pochi giorni al Natale 2013, precisamente 4 visto che oggi è anche il Solstizio d’Inverno, e siamo tutti presi dagli ultimi preparativi, dalla corsa ai regali dell’ultimo minuto, ma tutto sommato questa atmosfera tipica del Natale, con le luminarie e tutto il resto, ci fa sentire meglio e forse anche meno stressati. Ma è davvero cosi? Da quello che ci svela la ricerca, “Natale da Incubo” che Human Highway, commissionata da Duracell, ha condotto attraverso l’opinione di 1.087 intervistati, dai 25 anni in su, non sembrerebbe affatto così. Questo è un periodo in cui, nonostante il periodo di festa, gli italiani mostrano più di una preoccupazione. E quali sono queste preoccupazioni?

    – 1° posto: la corsa ai regali (33%) 
    – 2° posto: l’ansia di far quadrare i conti accontentando tutti (29%) 
    – 3° posto: il traffico impazzito (25,8%) 

    Spaventa inoltre il dovere organizzare cene e aperitivi per salutare tutti, come se il mondo stesse per finire: colleghi, conoscenti, amanti (15%).

    A Natale poi, lo stress non accenna a diminuire e si aggiungono:

    – 1° posto: telefonare al parente che non si sente dallo scorso Natale, e un motivo ci sarà! (36,9%) 
    – 2° posto: non ricambiare un regalo inaspettato (36%)
    – 3° posto: l’appuntamento con tutta la famiglia allargata (17%) riunita attorno al tavolo

    Anche i regali sono un incubo ricorrente. Soprattutto quelli dedicati ai più piccoli. La maggior parte dei genitori ha assistito allo scatenarsi dell’inferno quando il gioco tanto desiderato non poteva funzionare causa mancanza delle pile! La reazione? I piccoli mettono il muso (33%), abbandonano il regalo per non considerarlo più (25%) o addirittura partono con una scena madre di pianto (16%). Situazione che siamo sicuri molti di voi conosceranno già. Come correre ai ripari? Le strategie sono le più disparate: gli adulti iniziano a smontare tutti i giochi e telecomandi di casa (55,5%), si colpevolizzano a vicenda per non aver pensato prima all’acquisto delle pile (27%) oppure (12%) spediscono in missione il proprio partner alla ricerca di negozi aperti il 25 dicembre!

    Comunque sia, per non restare senza,meglio seguire i consigli di Duracell che per questa occasione ha unito le sue forze con Hasbro, infatti: da oggi le pile DURACELL saranno vendute accanto al mitico Furby e agli altri giocattoli Hasbro, i più desiderati per il Natale 2013, nei migliori ipermercati e negozi di giocattoli.

    Ma raccontateci quali sono i vostri incubi ed #epicfail in questo periodo e diteci se e in quale delle situazioni indicate nell’infografica vi siete mai ritrovati ;)

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