Categoria: Infografiche

In questa categoria verranno catalogate tutte le infografiche che riguardano il mondo del Web, dei Social Media. E non solo

  • Ecco i Top Brand in Italia su Facebook tra Luglio e Agosto 2013

    Ecco i Top Brand in Italia su Facebook tra Luglio e Agosto 2013

    Ed eccoci ritornati alla consueta classifica dei brand in Italia su Facebook elaborata da Blogmeter. L’indagine prende in esame il periodo estivo tra Luglio e Agosto 2013. Libero si conferma il brand più coinvolgente, mentre Amazon.it è la pagine che nel periodo acquisisce il maggior numero di nuovi fans, +450 mila

    Dopo la pausa estiva ritorniamo con la periodica classifica che Blogmeter elabora riguardo ai Top Brands in Italia su Facebook. Per il periodo Luglio e Agosto, analizzate oltre 35 milioni di interazioni su più di 2.500 brand page in riferimento al nostro paese.

    Facebook-brands-italia_luglio-agosto-2013

    Ma vediamo adesso tutto quello che ne è venuto  fuori tra conferme e novità.

    La pagina di Libero si conferma essere la più coinvolgente ed è da un pò che questo dato si conferma saldamente. La pagina del quotidiano in effetti è sempre molto commentata e i contenuti sempre molto condivisi, sebbene con opinioni sempre molto contrastanti.  Libero fa registrare una media di 123,5 interazioni giornaliere per ogni mille fan. Segue poi Musei Italiani, una delle sorprese di questo periodo, che durante l’estate ha contato oltre 140mila interazioni totali: 94,7 al giorno per ogni mille fan, mentre al terzo posto troviamo la pagina dell’atteso film Bling Ring con un page engagement di 87,8.

    Per quando riguarda la brand page che fa registrare il maggior numero di nuovi fan, il titolo per il periodo estivo va ad Amazon.it capace di acquisire 450 mila nuovi fans e superando quindi quota 2 milioni di fans totali divenendo una delle pagine più seguite su Facebook in Italia. Al secondo posto si piazza Samsung Mobile Italia che guadagna oltre 294mila fan, l’ascesa della casa coreana produttrice di device hi-tech è sottolineata anche dal quarto posto dalla pagina Samsung Italia.

    Menzione speciale per Fanpage.it che occupa la terza posizione per aver acquisito oltre 215mila nuovi fan durante l’estate e non solo. Infatti con 1,96 milioni di fan italiani a fine agosto si attesta come la pagina nella categoria dei media più seguita su Facebook ed è anche quella che ha registrato, nei 2 mesi oggetto dell’analisi, il maggior numero di interazioni complessive: oltre 2,1 milioni di attività degli utenti tra post, commenti, like e condivisioni.

    Per quanto riguarda il parametro del Response Time la classifica evidenzia ancora una volta che le compagnie telefoniche sono molto sensibili all’utilizzo dei social network per il customer care. La pagina che risponde più velocemente alle richieste degli utenti è quella di Wind che in media fa attendere gli utenti soltanto 15 minuti, rispondendo a 3.651 post degli utenti; al secondo posto con un tempo medio di attesa di 23 minuti e 378 risposte complessive troviamo PosteMobile, sempre ai vertici delle classifiche sulla brand page in Italia. Vodafone it si piazza in terza posizione con un tempo medio di attesa di un’ora e 3.696 richieste soddisfatte. Da segnalare tra le nuove entrate TIM che durante l’estate è la pagina che ha risposto in assoluto a più post dei fan: ben 11.781 e migliora le sue performance passando dalle quasi 9 ore di giugno alle attuali 2 ore e 50 minuti.

    Per quanto riguarda il post più coivolgente nel periodo estivo è stato quello di Alitalia che con una foto ritraente Papa Francesco giunto in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù, ottiene quasi 113 mila interazione tra like, commenti e condivisioni.

    Allora che ne pensate? Siete anche voi tra i fans delle pagine che abbiamo visto nelle varie classifiche? Quali sono le vostre esperienze?

    Facebook brands italia luglio agosto 2013

     

  • Twitter, ecco come scegliere l’hashtag che fa per te [Infografica]

    Twitter, ecco come scegliere l’hashtag che fa per te [Infografica]

    Twitter si può ben affermare che è la piattaforma che ha dato vita all’hashtag, #, ormai entrato in uso anche su Facebook dopo Google+, Vine e Pinterest. Ed essendo diventato strumento fondamentale per veicolare informazioni, conversazioni e anche campagne pubblicitarie, Twitter Uk ha pensato bene di dare qualche consiglio per creare un hashtag efficace

    Come forse i meglio informati sanno, o anche, per usare un’espressione che ci piace poco, i meno giovani, l’hashtag esisteva già prima che Twitter nascesse, veniva già usato all’interno di IRC, la prima vera chat su internet e serviva proprio a catalogare gruppi e argomenti. Ma la vera notorietà, se così si può dire, l’hashtag l’ha conosciuta con Twitter esattamente dal 2007 quando fece la sua comparsa in un tweet. Dal 2009 Twitter, vista la crescente diffusione, ha cominciato ad usarlo per raggruppare in maniera ordinata i messaggi e in seguito a questo passaggio nel 2010 creò i “trending topics”, ossia la lista degli argomenti più twittati della giornata catalogata anche per hashtag.

    Ma l’hashtag è diventato un potente strumento per veicolare conversazioni, informazioni, iniziative e anche campagne pubblicitarie. Durante l’ultimo SuperBowl molti brands lanciarano le proprie campagne con hashtag mirati come Pepsi con #PepsiHalftime, Toyota con #wishgranted e soprattutto Oreo che, anche senza utilizzare un hashtag specifico, riuscì ad agganciarsi al blackout dello stadio con “Power out? No problem“, riuscendo ad ottenere quasi 16 mila RTs:

    Ecco che Twitter UK, dal blog ufficiale di Twitter, ha pensato bene di dare degli utili consigli, raccolti nell’infografica che vedete in basso, per creare il miglior hashtag possibile per quella che è l’azione che vogliamo mettere in campo su Twitter.

    Prima di tutto è opportuno chiedersi il perchè usare un hashtag ed è utile anche fare un promemoria di quegli hashtag che gli utenti hanno maggiormente apprezzato, saranno un elemento distintivo nel mare di tweets che scorre sulla timeline ogni giorno.

    Altro consiglio è quello di associare l’hashtag a campagne già in atto come può essere una campagna televisiva, una campagna stampa o una campagna di direct-mail. Questo lo renderà memorabile.

    Come potete vedere nell’infografica i consigli sono articolati e seguono un filo logico dettato prima di tutto dalla creazione di un hashtag che sia facilmente comprensibile  agli utenti con l’obiettivo di poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti. Sembra un’operazione semplice, ma non lo è. Bisogna trovare una o al massimo due keywords che diano il senso della campagna che vogliamo avviare e bisogna fare un’attenta analisi che quelle stesse keywords non siano già state utilizzate prima.

    Se intendete arricchire una discussione già esistente attorno ad un hashtag è bene pensare di aggiungere valore alla discussione stessa inserendo la promozione dei vostri prodotti e magari anche associando al stessa conversazione ad un evento che si sta per lanciare: questo, secondo i consigli di Twitter UK, è un’ottimo modo per fare una campagna attraverso quell’hashtag.

    Altro esempio. Se pensate di introdurre un hashtag magari associato ad un concorso è opprtuno che esso stesso sia ben legato con altre campagne di marketing in atto, senza le quali sarà poco probabile aumentare il reach della campagna stessa.

    Spesso ci si chiede se un brand deve dare vita a nuovi hashtag, invece di usare una parola o una frase che gli utenti già usano. Twitter UK sostiene che non è sempre così, ossia non è sempre necessario crearne di nuovi. Se le persone stanno già utilizzando un hashtag e attorno ad esso esistono già delle conversazioni, allora parte del lavoro è già fatto. Tutto quello che il brand deve fare è garantire valore aggiunto a quella conversazione. Quindi agganciare l’hashtag esistente, ma dare la propria impronta alle conversazioni. In questo modo si creerà un hashtag che dara vita a conversazioni efficaci.

    Ora vi lasciamo all’infografica e se avete domande da porre, dubbi scriveteli tra i commenti, ci piacerebbe davvero iniziare e arricchire una conversazione su questo argomento.

     hashtag migliore twitter infografica

  • Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Vi siete mai chiesti cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi? Nonostante possa sembrare un tempo esiguo, in un minuto vengono creati, caricati e condivisi una enorme mole di dati. Ad esempio, ogni 60 secondi vengono effettuale ben 2 milioni di ricerche su Google oppure vengono caricati su Facebook ben 350 Gb di dati

    Non è la prima volta che vi mostriamo cosa accade sul Web e sui Social Media. Ormai quasi un anno e mezzo fa ne avevamo trattato a proposito dell’infografica realizzata da Social Jumpstart e già in quell’occasione si rimase molto impressionati. Ma quella che vi mostriamo oggi è quello che succede ad oggi, nel 2013, ed è stata realizzata da Qmee, riportando tutto quello che in un minuto avviene sul Web e sui Social Media appunto. In questi dati ci sono quindi tutte le nostre azioni che compiamo, quotidianamente, in un tempo tanto esiguo quanto ricco di dati. Infatti, siamo sicuri che mentre vi accingete a leggere questo post, state parlando su skype con un vostro amico o amica, state mandando un tweet, state attendendo di caricare un video su YouTube, state postando uno status su Facebook, state postando una vostra bella foto al mare su Instagram, state caricando una foto su Tumblr, oppure state registrando il dominio del vostro nuovo progetto web. Insomma, ad elencarle tutte queste azioni vi sembra assurdo che possano accadere in soli 60 secondi, ma se ci pensate bene in effetti è quello che realmente succede. Senza dimenticare che, sempre mentre state per leggere questo post, state effettuando una ricerca su Google. Non è così?

    Ma vediamo adesso tutti i dati che Qmee ha raccolto in questa infografica.

    Ogni 60 secondi sui Web e sui Social Media:

    • vengono effettuate su Google 2 milioni di ricerche;
    • su Facebook vengono caricati 41 mila nuovi posts, 1,8 milioni di likes e ben 350 Gb di dati;
    • su Twitter si registrano 278 mila tweets;
    • su Instagram vengono postate 3.600 nuove foto;
    • su Pinterest ci sono 11 mila utenti attivi;
    • su LinkedIn vengono effettuale 11 mila ricerche professionali;
    • su YouTube vengono caricate 72 ore di video;
    • vengono creati 571 nuovi siti web;
    • vengono creati 347 nuovi blog su WordPress;
    • vengono registrati 70 nuovi domini;
    • vengono inviate ben 204 milioni di email.

    Queste secondo noi le azioni che più ci hanno impressionato, ma lasciamo  a voi il gusto di consultare tutta l’infografica.

    E voi cosa fate in 60 secondi sul Web e sui Social Media? Ce lo volete raccontare?

     

    web-social-media-60-secondi-infografica

  • Ecco lo Stato delle Scommesse Online in Italia [Infografica]

    Ecco lo Stato delle Scommesse Online in Italia [Infografica]

    Betclic.it, uno dei principali operatori di scommesse online in Italia, ha realizzato un’infografica nella quale sono raccolte informazioni interessanti che ci offrono uno spaccato di quello che è lo Stato delle Scommesse Online in Italia. Nel 2012 la spesa complessiva è di 749 milioni di euro per il gioco online, 170 milioni quella delle scommesse online. Gli scommettitori online sono per il 90% uomini; il 42% ha un’età compresa tra i 18-30 anni

    Interessante infografica quella che vi proponiamo oggi e siamo sicuri che interesserà molti di voi. Anche perchè l’argomento è di stretta attualità e soprattutto perchè è la prima volta che vengono diffusi dati di questo tipo relativamente al mondo delle scommesse online.

    Betclic.it, uno degli operatori del settore più conosciuti, ha raccolto dei dati interessanti che ci offrono un reale spaccato di quello che è lo Stato delle Scommesse Online in Italia. Le scommesse online hanno conosciuto nel nostro paese un vero boom, pensate che già cinque anni fa un terzo delle puntate complessive delle scommesse sportive arrivava dal web.

    Allora diamo un’occhiata a questi dati.

    Intanto va sottolineato che il settore delle Scommesse Online nel 2012 ha fatto registrare una spesa complessiva di 749 milioni di euro, di cui 170 milioni di euro è la spesa relativamente alle scommesse sportive online.

    Il Profilo dello Scommettitore online Italiano

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    Ma vediamo adesso chi è che scommette online. Dalla raccolta dei dati, viene fuori che lo scommettitore italiano è per la maggior parte di sesso maschile (90%), mentre il 10% sono donne. Interessante vedere che per quanto riguarda l’Età dello scommettitore, il 42% ha un’età compresa tra i 18-30 anni, quindi si può dire che la maggior parte sono giovani. Una maggioranza però di poco superiore al profilo che ha una fascia d’età compresa tra 31-45 anni, ossia il 41%. Quindi, da questi dati, sommati tra loro, l’83% degli scommettitori ha un’età compresa tra i 18-45 anni. Un profilo dunque che va dai giovani fino alle persone più mature. Le scommesse online quindi appassionano tanto i giovani, quanto le persone più grandi. Possiamo dire che questo dato è frutto anche di una maggiore dimestichezza col web? Da questi dati parrebbe proprio così.

    Il 15% ha un’età compresa tra 46-60 anni e, infine, il 2% ha un’età superiore ai 60 anni.

    Spesa media per scommessa

    Quant’è la cifra media che lo scommettitore italiano online punta sul web? Ecco, dai dati raccolti dal Betclic.it, a fronte del fatto che come abbiamo detto prima lo scommettitore online medio è di sesso maschile, si scopre che chi scommette di più sono invece le donne. In pratica, le donne scommettono una cifra media pari a 14,53 euro, mentre gli uomini scommettono una cifra media di 13,18 euro.

    Provenienza geografica dello scommettitore online

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    Da questi dati, è interessante vedere non solo chi scommette, ma anche da dove si scommette di più. E vediamo che le percentuali più alte appartengono a due regioni del Nord e del Sud, rispettivamente Lombardia e Campania con una percentuale di scommettitori del 18% per entrambe. Al centro si scommette un po’ meno, ma di poco. Infatti è nel Lazio il 14% degli scommettitori online.

    Interessante conoscere anche città da cui si scommette. E quindi scopriamo che Roma guida la classifica con l’8,65% degli scommettitori italiani online, segue poi Napoli, distaccata di poco, con l’8,2%; poi, più staccata, si piazza Milano con il 5,17% degli scommettitori online e, infine, Torino con il 4,07% degli scommettitori online.

    Gli sport su cui online si scommette di più

    E’ inutile dire che per giro d’affari generato, ma soprattutto per la passione che gli italiani nutrono verso questo sport, quello su cui gli italiani scommettono di più online è il Calcio, per il 64%. Un dato che non desta certamente sorprese.

    Molto distaccati gli altri sport, come il Tennis (22%), Basket (6%), Pallavolo (5%), Hockey (1%), Baseball (0,5%).

    Si scommette di più durante il fine settimana, precisamente il Sabato e la Domenica. La fascia oraria preferita per le scommesse online è tra le 18-21, durante la quale si registra l’8,6% delle scommesse. Le fasce orarie più attive sono quelle comprese tra le 13-19 (52%) e 20-23 (33%).

    Questo un po’ i dati che abbiamo voluto mettere in risalto da questa interessante infografica che ci è stata molto utile per tracciare il profilo di chi scommette online in Italia.

    E voi siete scommettitori? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci la vostra esperienza.

    Betclic-lo-stato-delle-scommesse-sportive-in-italia

  • Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Nuovo rapporto, diffuso oggi, dell’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. In questa nuova analisi il settore preso ad esame è quello dell’Editoria e vediamo che Feltrinelli e Mondadori leader a pari merito. Caratteristiche del settore sono: uso conversazionale di Twitter, specializzazione delle piattaforme e grande coinvolgimento attivo degli utenti

    Dopo aver visto i rapporti dedicati al mondo Fashion e al settore del Design, ecco che oggi viene diffuso il nuovo rapporto dell‘Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. Quello che vi presentiamo oggi è dedicato ad analizzare il settore dell’Editoria e di come esso si rapporta coi Social Media. Ebbene, ad un primo sguardo emergono delle caratteristiche positive, ossia del fatto che il settore fa un uso conversazionale di Twitter, che esiste una specializzazione nell’utilizzo delle piattaforme e che si cerca sempre un coinvolgimento attivo degli utenti. Per questo terzo rapporto, sono state analizzate 20 case editrici italiane.

    Come dicevamo all’inizio, la leadership della classifica è di Feltrinelli e Mondadori, che ottengono, rispettivamente 52,90 e 52,84 punti. Nelle due edizioni della ricerca Brands & Social Media è la prima volta che la classifica presenta due leader a pari merito, aspetto che segna una crescente maturità nell’utilizzo delle piattaforme social. In generale la classifica descrive un settore in cui l’adozione dei social network è diffusa, ma avviene a più velocità, tanto che il distacco tra il primo e l’ultimo brand in graduatoria è decisamente elevato (da 52,9 a 9,8).

    Le due case editrici leader sono presenti su numerosi social network, ciascuno animato con una strategia chiara e differenziata. Sono numerose le iniziative specifiche per il proprio pubblico che risponde interagendo in modo continuativo. Pur avendo un numero molto diverso di liker su Facebook (rispettivamente 40.397 e 174.906) e di follower su Twitter (rispettivamente 93.634 e 210.350), Feltrinelli e Mondadori generano livelli di engagement degli utenti molto elevati:

    • Feltrinelli domina su YouTube dove, nel periodo di rilevazione, conta una media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti;
    • Mondadori è leader su Facebook dove conta una media di 17,17 like, 109,05 commenti e 22,82 condivisioni per post.

    Fra le altre case editrici si distinguono Newton Compton, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e Rizzoli, che sanno suscitare negli utenti un elevato livello di engagement, per esempio su spazi come YouTube dove gli utenti usano lo spazio dei commenti per discutere sui contenuti proposti anche argomentando le posizioni e non soffermandosi solo su espressioni emotive, sebbene con performance più discontinue sulle diverse piattaforme rispetto ai leader.

    Emerge come significativo anche il caso di Einaudi Editore (che si colloca a metà classifica con 24,58 punti). La casa editrice si distingue, infatti, per una strategia di utilizzo intensivo dei social network puntando ad utilizzare un numero più contenuto di social network (spicca per esempio l’assenza su Facebook) in cui però il presidio è costante e il dialogo con gli utenti continuativo.

    La presenza di Einaudi è particolarmente efficace su Twitter, un social network utilizzato nel tempo con strategie originali che hanno reso il suo profilo una best practice – non solo per il mondo dell’editoria – per la sua capacità di coinvolgimento attivo dei fan.

    Complessivamente il settore si muove in maniera differenziata, spaziando da forme di presidio circoscritte e intensive, ovvero poche piattaforme su cui si concentra una forte attività in termini di frequenza di aggiornamento e di engagement degli utenti (come fanno per esempio Einaudi o Rizzoli), a forme di presidio estensive, ovvero molte piattaforme utilizzate in modo integrato (ad esempio Mondadori e Feltrinelli).

    Uso dei Social Network

    Rispetto ai social network utilizzati si conferma il dominio di Facebook (non utilizzato solo da Einaudi), seguito da Twitter (17 aziende su 20) e da YouTube (15 aziende su 20). Notevole anche la presenza su Anobii e Pinterest (rispettivamente 12/20 e 10/20 case editrici) con board dedicati a copertine e foto. E’ ancora molto limitato l’uso di Google+, dove sono presenti solo 7 aziende con profili “vetrina”. Seppur in numero limitato (7/20) sono presenti blog utilizzati in modo complementare al sito oppure attivati per supportare la promozione di autori e libri.

    Diversificazione della presenza sul Web e sui Social Media

    L’analisi ha fatto emergere una forte differenziazione funzionale degli spazi web utilizzati: al sito internet è affidata la parte informativa e commerciale con la presentazione della casa editrice e del catalogo e gli spazi di e-commerce; Facebook è dedicato all’aggiornamento costante delle uscite e all’attivazione di dinamiche di community con e tra i propri utenti; Twitter viene utilizzato per rilanciare e amplificare la diffusione delle news e YouTube è il repository dei contenuti video (interviste, booktrailer, video di eventi) rispetto ai quali gli utenti sono anche attivi commentatori.

    Una caratteristica specifica del settore è l’utilizzo conversazionale di Twitter. I profili Twitter delle case editrici analizzate sono caratterizzati da ricche dinamiche conversazionali con gli utenti attivate e potenziate dall’attività di retweet dei contenuti più interessanti e capaci di generare dibattiti e discussioni. Fra le forme di engagement degli utenti spiccano lo sharing, soprattutto delle citazioni proposte su Facebook e Twitter, e le conversazioni attivate rispetto alla propria passione per un libro, un autore, una citazione anche attraverso contest dedicati. La condivisione della passione per i libri e per gli autori attiva anche conversazioni fra le case editrici su Twitter, che si richiamano reciprocamente, ulteriore elemento di novità di questo report non riscontrato in precedenti settori.

    Aspetto promozionale

    La promozione per i libri si traduce anche in forme originali, come i booktrailer e le citazioni, spesso elaborate in formati graficamente accattivanti, su Facebook e Twitter.

    Tra le piattaforme analizzate, non poteva in questa analisi mancare Anobii, punto di riferimento importante per i lettori in rete. Le case editrici presenti utilizzano questo social network per costruire librerie dei volumi pubblicati ed entrare in contatto con i lettori del social network.

    La comunicazione 2.0 delle case editrici consente di rendere visibile il vissuto biografico e collettivo legato ai libri – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. Accanto agli spazi user generated (come i forum, i gruppi di lettura o i profili di Anobii) il social reading trova una nuova declinazione nei profili sui social network delle case editrici sotto molteplici forme: espressione della propria passione per la lettura, racconto della propria storia a partire da un libro, condivisione di recensioni, ricerca di consigli. La citazione è uno degli snodi chiave in cui si esprime questa passione e si adatta al formato breve soprattutto di Twitter prestandosi ad essere condivisa sulle bacheche degli utenti per esprimere un’emozione, uno stato d’animo, un orientamento di gusto. Le case editrici che sanno intercettare questo vissuto in relazione al proprio target sono quelle che ottengono le performance migliori e sanno suscitare elevati livelli di engagement negli utenti/lettori”

    Ancora una volta – dichiara Nicolò Michetti, Amministratore Delegato di Digital PR – i dati di ricerca consentono di rilevare all’interno di uno specifico settore grandi disomogeneità nell’utilizzo dei social media da parte delle aziende, come testimonia il divario importante tra le posizioni in classifica. Al di là dell’esistenza di una piattaforma specifica per gli appassionati di libri (Anobii), alcune case editrici hanno ben compreso l’importanza strategica della comunicazione attraverso i social media, per offrire ai lettori non solo l’opportunità del confronto ma anche valore aggiunto al prossimo libro da acquistare”.

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    La Ricerca

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico.

    Metodologia

    Per questo report sono state selezionate 20 case editrici selezionandole dalla classifica dei libri più venduti nel 2012 de “La Lettura” (Il Corriere della Sera) e “Tuttolibri” (La Stampa) e come fonte complementare la classifica dei bestseller 2012 di Amazon, saturando progressivamente il campione sulla base delle posizioni ricoperte dalle case editrici.

    La rilevazione dei dati è relativa al mese di giugno 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---editoria

  • Banca Mediolanum e PayPal insieme per Send Money

    Banca Mediolanum e PayPal insieme per Send Money

    Banca Mediolanum in collaborazione con PayPal presenta “Send Money”, il primo servizio in Italia che permette l’invio di denaro tramite indirizzo e-mail o numero di telefono mobile. Il servizio è accessibile dalla mobile app di Banca Mediolanum disponibile per smartphone iPhone, Android e prossimamente anche per Windows Phone

    Nei giorni scorsi Banca Mediolanum ha presentato un’interessante novità che va nella direzione di incontrare e soddisfare le esigenze degli utenti che, come vi documentiamo spesso, sempre di più utilizzano il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet, per effettuare acquisti. Ricordiamo ancora una volta che l’Italia è tra i paesi che più conta dispositivi mobili per utenti ed è uno dei paesi, tra i primi al mondo, a sperimentare e a realizzare mobile app all’avanguardia. Quello di cui vi parliamo oggi è un servizio che testimonia come anche le Banche comincino a considerare di diversificare i propri servizi per essere sempre più vicine ai loro clienti, scegliendo di essere anch’esse all’avanguardia.

    banca-mediolanum-send-money

    Come dicevamo prima, dalla partnership tra Banca Mediolanum e PayPal nasce il primo servizio in Italia che permetterà ai clienti della Banca di inviare denaro in maniera facile e veloce a un beneficiario identificato da un indirizzo e-mail o da un numero di telefono cellulare. Il servizio denominato “Mediolanum Send Money” sarà accessibile attraverso l’applicazione mobile di Banca Mediolanum, disponibile per gli smartphone: iPhone, Android e in seguito Windows Phone.

    Grazie a questa collaborazione i clienti di Banca Mediolanum, per primi in Italia, potranno trasferire denaro direttamente dal proprio conto corrente in modo:

    • Innovativo in quanto è il primo servizio del suo genere nel panorama bancario italiano;
    • Semplice perché per identificare il beneficiario basterà scegliere un indirizzo e-mail o un numero di cellulare dalla rubrica del proprio smartphone;
    • Istantaneo visto che il denaro viene trasferito al beneficiario immediatamente;
    • Diretto poiché non serve che chi invia il denaro abbia in precedenza aperto un account presso PayPal;
    • Facile perché non occorrono ulteriori password o codici identificativi, bastano quelli generalmente usati dal cliente per l’operatività ordinaria.

    banca-mediolanum-send-money-infografica

  • Social Tv, a giugno vola MTV Italia e sale Sky Tg24 [Infografica]

    Social Tv, a giugno vola MTV Italia e sale Sky Tg24 [Infografica]

    Blogmeter rileva, a proposito della Social Tv, in una sua analisi che nel mese di giugno, con la fine di molti programmi televisivi, la programmazione televisiva vede in crescita diversi canali televisivi. In questo periodo vola Mtv Italia e Sky Tg24 si impone su Twitter per numero di followers

    Nel mese di giugno l’analisi di Blogmeter delle performances sui social network dei principali programmi e canali della televisione italiana incorona ancora una volta, per quanto riguarda la classifica engagement, il talent Amici di Maria de Filippi su Facebook (primo per somma di likes, condivisioni, commenti e post dei fan sulla pagina), mentre per quanto riguarda Twitter (somma di  menzioni, reply e retweets) si impone MTV Italia. La stessa MTV è in prima posizione anche per la crescita del numero di fan su Facebook, mentre Sky Tg24 guadagna invece il podio più alto su Twitter per numero di nuovi follower.

    Tornando alla classifica per engagement, la più significativa tra quelle elaborate da Blogmeter perché fornisce la misura della effettiva efficacia dell’impegno sui social di un brand, vediamo che il talent Amici di Maria de Filippi si conferma protagonista indiscusso su Facebook, anche se con un numero di interazioni inferiore a quello registrato a maggio (da più di 1 milione di interazioni passa a 666mila). La pagina Facebook di Amici di Maria de Filippi è stata brava a mantenere il contatto continuo con i fan anche in seguito alla puntata finale di Amici svoltasi il 1 giugno, segnalando indiscrezioni sulla prossima edizione e promuovendo il Music Summer Festival Tezenis Live. Sempre su Facebook rimane stabile in seconda posizione Le Iene (137mila interazioni) che ha generato una significativa attività anche dopo la puntata finale del 2 giugno, mentre al terzo posto troviamo la pagina di Mtv Italia (131mila), seguita da Fox Life Italia (più di 84mila), Qvc Italia (73mila), Real Time (66mila) e Sky Sport F1 Hd (63mila). Come si può notare la fine di molti programmi significativi della stagione (come appunto Amici, The Voice of Italy o Le Iene) e l’inizio della programmazione estiva ha fatto salire nella classifica le pagine Facebook di molti canali televisivi, che continuano a rimanere attivi indipendentemente dalla programmazione. E questo accade anche nella classifica di engagement dei profili Twitter, le cui prime posizioni sono occupate rispettivamente da MTV Italia (31mila), RaiTv (24mila), Sky Sport (22mila), Tgcom24 (10mila) e RaiNews24 (10mila).

    Il mese di giugno è stato assai prolifico per MTV Italia. Oltre a essere all’apice nella classifica engagement su Facebook e Twitter, il canale guadagna la prima posizione anche per la crescita del numero di fan su Facebook: grazie agli MTV Awards si è infatti aggiudicata in giugno 75 mila nuovi “likers”, seguita al secondo posto da DMAX Italia (58mila) e al terzo da Le Iene (33mila). Per quanto riguarda invece il rating che mostra l’incremento del numero di follower su Twitter il podio più alto va a Sky Tg24 (25.900), seguito da Sky Sport (25.161) e Le Iene (20.300).

    Infine i post più coinvolgenti su Facebook e Twitter sottolineano ancora una volta il connubio tra musica e Social Tv: su Facebook il post che ha generato il maggior numero di interazioni (oltre 100mila) è stata la foto della vittoria di Moreno alla finale di Amici di Maria de Filippi, mentre su Twitter ha ottenuto il primo posto sun aggiornamento di Mtv Italia dedicato alle fan degli One Direction nella serata degli MTV Awards.

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  • Social Tv, i Talent a maggio rubano la scena a tutti [Infografica]

    Social Tv, i Talent a maggio rubano la scena a tutti [Infografica]

    Lo abbiamo evidenziato più volte, ma ora a supporto arriva anche questo approfondimento di Blogmeter. L’analisi infatti mette in evidenza che nel mese di maggio, a proposito di Social Tv, i talent-show hanno letteralmente rubato la scena a tutti. Ma sono in evidenza anche la crescita di Real Time e del programma “Le Iene”

    Come dicevamo all’inizio, sono due i Talent Show che tengono alta la temperatura di Twitter e Facebook e stiamo parlando di Amici e di The Voice of Italy, Canale 5 contro RaiDue. L’analisi svolta da Blogmeter, attraverso il tool Social Analytics, ha analizzato i profili ufficiali dei principali programmi e canali della tv italiana per valutarne le performance sui due principali social network. Nel periodo considerato, il mese di maggio, i due Talent hanno messo a segno i risultati più significativi, tenendo conto dei tre parametri considerati dall’analisi: l’engagement complessivo, l’incremento di fan e followers e i post  più interattivi. Ma anche programmi come Le Iene e Servizio Pubblico se la sono cavata bene, assieme a reti digitali come Real Time e Sky Sport.

    È soprattutto sul versante dell’engagement – il più rilevante fra i tre indicatori considerati da Blogmeter  – che i due Talent hanno portato a casa i risultati migliori. A partire da Amici di Maria de Filippi che si consacra protagonista indiscusso su Facebook con oltre un milione e trecentomila interazioni (somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca) realizzate a maggio, il mese, è bene ricordarlo,  che ha visto concludersi la dodicesima edizione. Pronta la risposta del talent show di “Mamma Rai”, The Voice of Italy, la cui prima edizione ha generato su Twitter oltre 50 mila interazioni (la somma di tutte le menzioni dell’account ufficiale) conquistando lo scranno più alto.

    Facebook

    E’ interessante sottolineare che le prime cinque posizioni della classifica di Facebook vengono occupate esclusivamente da trasmissioni televisive – oltre ad Amici troviamo Le Iene (450.000 interazioni), The Voice of Italy (367.000), Uomini e Donne (290.000) e Servizio Pubblico (188.000) – dopodiché fanno il loro ingresso canali televisivi come Real Time e Mtv Italia, rispettivamente con 109.000 e 96.000 interazioni. Forte anche la presenza di FOX con ben tre pagine in classifica.

    Twitter

    Su Twitter dietro il talent della seconda rete Rai, la piazza d’onore spetta a una rete della piattaforma satellitare, Sky Sport (34.000). In totale con Mtv Italia (24.000) e SkyTg24 (14.700) sono tre i canali presenti nella Top 5, con al terzo posto il talk politico di Michele Santoro, Servizio Pubblico (24.200).

    Fans e Followers

    Uno scenario differente, almeno per quanto riguarda la prima posizione, emerge dal rating che mostra l’incremento dei fans e followers. Su Facebook la pagina che è cresciuta maggiormente nel mese di maggio è quella del canale del Gruppo Discovery, Real Time, con circa 90 mila fans in più rispetto ad aprile. I due Talent rimangono comunque nei piani alti della classifica con Amici (59.000) al secondo posto e The Voice of Italy (31.600) al quarto, ma vanno segnalati anche il terzo posto ottenuto da Le Iene (53.000) e il quinto del canale Fox Italia (23.600). Sempre Le Iene diventano protagoniste su Twitter registrando il maggior incremento con oltre 33 mila nuovi followers in un solo mese. Ma su Twitter fanno bene anche Sky Sport che di followers ne ha guadagnati 27.700, Sky Tg24 (25.200), Report  (22.100) e The Voice of Italy (20.900). Anche Amici entra in classifica, ma solo al 14° posto (6.800).

    Post coinvolgenti

    Infine Blogmeter ha analizzato i post più coinvolgenti; per quanto riguarda Facebook è stata considerata la somma di likes, condivisioni e commenti al post, mentre per Twitter la somma di retweet e reply al tweet. Il post su Facebook che ha generato il maggior numero di interazioni (oltre 48 mila) è stata la foto di Raoul Bova, giudice speciale ad Amici. Su Twitter, invece, sono i ringraziamenti di Premium Cinema a Marco Galli del programma radiofonico di Radio 105 “Tutto Esaurito” a suscitare maggiormente l’interesse dei followers (871 tra retweet e reply).

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  • Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Avevamo dato qualche anticipazione proprio in occasione del Netcomm eCommerce Forum 2013, tenutosi a Milano qualche giorno fa. Ma oggi vi presentiamo la ricerca di ContactLab e Netcomm, “European Digital Behaviour Study”, con focus sull’E-commerce. Negli ultimi 3 mesi il 20% degli utenti italiani connessi via Mobile, ha effettuato acquisti. Un dato non molto distante da quello di altri paesi e certamente significativo

    In occasione del Netcomm eCommerce Forum vi avevamo dato una piccola anticipazione della ricerca che ContactLab e Netcomm hanno condotto insieme, prendendo in considerazione le abitudini digitali degli utenti di 5 paesi europei, ossia Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Oggi vi presentiamo il focus dedicato all’E-commerce dove si evidenzia, per quel che riguarda il nostro paese, una crescente attitudine a fare acquisti online, ormai molto consolidata, ma cresce anche il numero degli italiani che fanno acquisti via mobile. Ma vediamo un po’ meglio i dati di questa ricerca.

    Intanto, lo European Digital Behaviour Study presenta un impianto completamente rinnovato rispetto al passato: è infatti un’indagine completa che analizza i comportamenti digitali degli utenti Internet non solo in relazione all’e-commerce, ma a tutte le occasioni di utilizzo del web, mettendo a confronto le abitudini degli utenti Internet di 5 paesi europei che abbiamo indicato all’inizio. L’indagine è stata condotta su un campione internazionale di 61.000 utenti Internet, tra quelli intervistati nella fase campionaria e quelli raggiunti grazie all’adesione al progetto di oltre 50 merchant, che hanno veicolato ai propri database l’invito a partecipare alla ricerca. Il campione è rappresentativo dell’utenza Internet dei cinque Paesi tra i 16 e i 65 anni, che si connette ad Internet almeno una volta alla settimana indipendentemente dal device e dall’occasione d’uso.

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    Il primo capitolo dello studio si pone come l’ideale evoluzione dell’E-Commerce Consumer Behaviour Report che già abbiamo imparato a conoscere (qui quello del 2012). Anche quest’anno si consolida la collaborazione tra ContactLab e Netcomm rinnovando l’ormai consueto appuntamento con la ricerca dedicata all’e-commerce, ma si è deciso di allargare il campo di indagine costruendo uno studio inedito la cui pubblicazione avverrà durante il corso dell’anno.

    Ecco di seguito le evidenze emerse da questa prima fetta dell’indagine.

    I trend nell’uso del mobile?

    In Italia un utente su due ha in famiglia uno smartphone, uno su quattro un tablet: il mobile è diffuso capillarmente nelle case degli italiani, tuttavia il possesso non necessariamente ne comporta l’utilizzo. Secondo il dato ContactLab/Netcomm, infatti, solo un utente Internet su tre (34%) lo ha utilizzato realmente per connettersi in rete.

    Per svolgere quali attività?

    • Consultare la propria casella di posta (82%);
    • postare sui social network;
    • ricercare informazioni su brand e prodotti (61%),  ma anche
    • acquistare online.

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    Tra questi utenti connessi via mobile, chi ha utilizzato smartphone o tablet per acquistare online negli ultimi 3 mesi è per ora il 20%. Un dato già estremamente significativo per i merchant, soprattutto considerando che chi ha fatto m-commerce negli ultimi 3 mesi corrisponde al 6,7% del totale degli utenti Internet italiani.

    Se è vero che il dato italiano è molto più basso di quello inglese – in UK tre utenti mobile su cinque fanno m-commerce – non è poi così distante da quello di altri paesi come Spagna o Francia. Il motivo di questo utilizzo ancora limitato – almeno per quelle che sono le aspettative del mercato – è legato al fatto che mancano ancora opportunità per il consumatore di vivere un’esperienza di acquisto ottimale da mobile.

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    Infine, diamo uno sguardo ai comportamenti degli online shopper e quelli degli utenti “regolari” di internet che acquistano solo nei punti di vendita fisici. Differenze sostanziali tra le due tipologie di utenti stanno nel fatto che il 91% degli online shopper si informano online per effettuare un acquisto off-line, mentre il 70% degli utenti “regolari” arrivano in negozio con le informazioni reperite online. Il 34% degli online shopper si iscrive a newsletter all’interno dei negozi fisici, fa più o meno la stessa cosa il 40% degli utenti “regolari”. Il 12% degli online shopper preferisce accertarsi della qualità del prodotto che vorrebbe acquistare, il dato evidenzia una forte vocazione all’acquisto online; mentre il 55% degli utenti “regolari” il punto vendita può trasformarsi anche in un’occasione per avvicinarsi di più all’e-commerce, riuscendo ad attivare le adeguate sinergie tra i due canali.

    A questo link potete scaricare il report completo.

    E voi fate acquisti online? Siete più “online shopper” o “utenti regolari”? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Secondo rapporto dell’Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media nelle aziende del settore Design, pubblicato oggi. Risultato? Le aziende del Design usano i Social Media in modo tattico non sfruttando le reali potenzialità

    Dopo l’interessante studio pubblicato un paio di mesi fa dedicato all’uso dei Social Media tra le aziende del settore Fashion, l’Osservatorio Brands & Social Media realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica – pubblica il secondo report dedicato al Design in cui sono stati analizzati 17 fra i principali brand di interior e lighting design italiano.

    Stiamo parlando di un settore da sempre strategico per la nostra economia, il settore che tutto il mondo ci invidia. Quindi è utile vedere e analizzare i risultati di questa ricerca che ci danno il polso di come un settore così importante non sia ancora del tutto attivo dal lato della comunicazione sui Social Media. Come ormai si dice spesso, c’è ancora molto da fare.

    Ma vediamo nel dettaglio la ricerca.

    Leader di settore è Kartell, seguito a buona distanza da Calligaris e Luceplan. Kartell costruisce il suo successo puntando su una strategia chiara e riconoscibile in cui utilizza in modo curato e costante nel corso del tempo diversi social network, dove diventa una presenza riconoscibile per gli utenti.

    Il settore in generale presenta un utilizzo dei social media tattico piuttosto che strategico, ovvero improntato su singoli contenuti e iniziative anziché costruito portando avanti un progetto continuativo e coerente nel tempo. Ad eccezione dei brand che si posizionano meglio in classifica, ovvero Kartell, Calligaris, Luceplan, Cassina e Molteni & Co, infatti, i marchi analizzati sembrano adottare strategie social deboli e denotano una limitata consapevolezza delle potenzialità delle piattaforme in termini di promozione dei propri brand o come luogo in cui instaurare conversazioni con gli utenti.

    I brand e i loro prodotti appaiono presentati in due sostanziali modalità che emergono dai dati di ricerca come tipologie di contenuto più che consolidarsi in veri e propri stili: il “brand come designer” e il “brand come ambiente”. Nel primo caso si fa leva sull’originalità delle progettazioni dei designer e sulla loro figura, mentre nel secondo caso si punta a suggerire l’inserimento dei prodotti in un contesto o a suggerire delle idee interessanti dal punto di vista delle composizioni di interior design in funzione “ispirazionale”. In questa direzione spicca l’elevato numero di condivisioni dei contenuti pubblicati dai brand da parte degli utenti, utilizzati probabilmente come indicatori di una performance di gusto, come segnalazione di un desiderio, della richiesta di un consiglio o di un oggetto realmente posseduto.

    Facebook si conferma come la piattaforma maggiormente utilizzata, presidiata da tutte le aziende analizzate. Questo settore mostra un uso limitato di piattaforme, concentrandosi su Twitter, Pinterest e YouTube, ma comparativamente differenziato anche utilizzando piattaforme di nicchia (come Vimeo e Flickr).

    Dalla ricerca emerge anche la pratica spontanea di produzione di User Generated Content per segnalare al brand un acquisto, la visita a un negozio o a un evento di settore come nel caso del Salone del Mobile di Milano.

    E’ importante notare – dichiara Nicolò Michetti, CEO di Digital PR – come un settore vivo come quello del design, caratterizzato da una eccellente e lunga tradizione italiana, sia uno dei meno attivi sui social media nel nostro paese. La situazione che emerge dai dati di ricerca presenta un netto stacco tra chi ha deciso di fare dei social un asset di comunicazione primario e chi li usa senza una chiara e articolata strategia. E’ un divario importante, sono sicuro che sarà uno stimolo ad approfondire e a esplorare le opportunità che rappresentano i social media, per supportare il business e per costruire relazioni con un bacino di utenti sempre più vasto e interessante.”

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report sono state selezionate 17 aziende italiane leader di settore, i cui social media sono stati analizzati nel mese di febbraio 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---design