Categoria: InTheBlog

In questa categoria parleremo del Blog, di come crearlo, curarlo e farlo crescere.

  • Ecco alcuni dati per fare blogging efficace nel 2022

    Ecco alcuni dati per fare blogging efficace nel 2022

    Ma ha ancora senso il Blog nel 2022? La risposta è ovviamente sì e questi dati di Orbit Media Studio ci aiutano a capire come fare blogging oggi in modo più efficace, anche se la sfida da affrontare è sempre quella del tempo.

    Nel momento in cui tutto sembra diventare effimero,nel momento in cui i Social Media stanno per trasformarsi in altro, molto diversi da come li avevamo usati e pensati, ecco che il vecchio e caro Blog risulta sempre essere un posto sicuro.

    Nonostante per anni si è detto che il Blog era ormai al capolinea, al termine della sua vita digitale, in realtà le cose stanno diversamente. Anche nel 2022.

    Questa breve premessa per dire che il Blog ancora oggi gioca un ruolo fondamentale per chiunque voglia costruire in maniera solida la propria identità digitale e, per dimostrare la veridicità di queste affermazioni, riportiamo qui alcuni dati, molto interessanti, che ci danno lo stato del blogging nel 2022. Sono dati riferiti agli Usa, ma siamo sicuri che gli stessi possano valere anche per il nostro paese, dato più o dato meno.

    blogging efficace 2022

    Orbit Media Studios ha pubblicato una serie di dati, relativi ad una indagine che ha coinvolto più di mille blogger, commentati da alcuni dei blogger più conosciuti a livello globale, mettendo in evidenza come il Blog oggi sia ancora utile. L’aspetto interessante è che questa indagine segue e mette a confronto i dati della ricerca effettuata nel 2014, per comprendere cosa sia cambiato in 8 anni.

    Di seguito, ve ne indichiamo alcuni, anche se la ricerca merita di essere consultata tutta per intero ed è quello che vi consigliamo di fare.

    Quasi sempre, uno degli scogli più difficile da superare, una volta avviato un Blog, era la difficoltà a portarlo avanti. Perché. come sappiamo, il Blog necessità di una caratteristica distintiva, assolutamente non trascurabile, e cioè la Costanza. E per Costanza si intende anche tempo da dedicare, organizzazione del lavoro, contenuto da sviluppare.

    sfide blogging 2022

    Ebbene, dai dati di Orbit Media Studios emerge che l’80% degli intervistati ritiene che il Blog sia efficace ancora oggi (evidentemente) e che la sfida della ricerca del contenuto resta ancora molto grande. E la sfida riguarda soprattutto la ricerca del tempo da dedicare all’attività di blogging.

    Pensate, per la scrittura di un post i blogger intervistati hanno affermato di impiegarci mediamente 4 ore e 10 minuti, ossia il 74% del tempo in più rispetto alle 2 ore e 24 minuti del 2014.

    Quindi sì, col tempo fare blogging è diventato più difficile e complicato. Certo serve tempo, quello necessario per realizzare contenuti di qualità, perché è questa la caratteristica che deve muovere un blogger. La qualità non è una cosa che si coglie sull’albero, va alimentata giorno dopo giorno. Ma una volta ottenuta, riesce a dare grandi soddisfazioni. Soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove tutto sembra essere effimero.

    E se la sfida più grande da affrontare è quella del tempo, sembra che i blogger nel 2022 decidano di pubblicare post più lunghi ma meno spesso durante la settimana. Una tendenza che si spiega con il tentativo di offrire contenuti di qualità, cercando di ottimizzare i tempi da dedicare al blog. Infatti, nel 2022 solo il 12% pubblica più articoli al giorno, mentre il 24% dei blogger oggi pubblica settimanalmente.

    frequenza blogging 2022

    Sulla frequenza di pubblicazione la ricerca si sofferma in modo particolare, arrivando alla conclusione che spesso il blog può diventare anche un sito di informazione, grazie all’elevata frequenza di pubblicazione, quindi 2 o 6 contenuti a settimana. Questo è un livello molto difficile da mantenere, perché richiede molto tempo, ma non sarà mai difficile se si decide che il blog deve essere al centro della propria strategia di comunicazione.

    Infatti, i dati dimostrano come più pubblicazioni alla settimana riescono ad offrire più risultati da raggiungere, il 50% di possibilità in più. Poi certo, vanno prese in considerazione diverse variabili prima di impostare una strategia di pubblicazione quasi quotidiana. Ad esempio, non è una strategia da impiegare per un blog aziendale o per una PMI. Ma resta comunque una possibilità da considerare, visti i risultati che può dare.

    Dicevamo prima della difficoltà della ricerca del contenuto, una delle grandi sfide che il blogger affronta ogni giorno. E quindi, nel 2022, quale tipologia di contenuto viene preferita?

    Dicevamo prima della sfida del tempo, ecco che oggi il 76% dei contenuti su cui i blogger lavorano di più fanno parte della categoria “How to”, quelli che ti spiegano come fare una cosa. Un dato che è in linea con la pubblicazione settimanale, tipologia usata di più.

    News e trend del momento sono il 43% mentre le infografiche solo il 24%.

    tipologia contenuti blogging 2022

    E anche nel 2022 le interviste agli esperti e le collaborazioni con essi in modo più duraturo, anche aprendo ai cosiddetti “contenuti gate” (quelli realizzati e rilasciati dietro all’iscrizione in una mailing list), sono molto efficaci.

    E tra le collaborazioni efficaci rientrano anche quelle con gli influencer, una strategia che può rivelarsi molto utile anche in vista del traffico in entrata. Il tutto si traduce, quindi, in visibilità.

    Come vediamo anche da questi dati, i social media nel 2022 giocano ancora un ruolo fondamentale per la distribuzione dei contenuti del blog, lo dichiara il 90% degli intervistati. Del resto, i social media sono questi, strumenti di distribuzione e di comunicazione.

    traffico social media blogging 2022

    Ma la collaborazione con gli influencer, che aiutano alla viralizzazione del contenuto, e anche il ricorso a strumenti di promozione a pagamento, per quanto ancora validi, sono oggi in calo. Quindi, per la promozione dei propri contenuti è bene comunque costruire una solida strategia sui social media e valutare, nei casi in cui sia davvero interessante ed efficace, il coinvolgimento di utenti più capaci a veicolare il messaggio all’interno del pubblico di riferimento.

    E la SEO? Ha ancora senso usarla nel 2022? Certo, assolutamente necessaria anche se nel tempo l’approccio si è un po’ più “umanizzato”, anche per il fatto che i motori di ricerca, porta di accesso organica verso il blog, negli anni hanno cambiato un po’ pelle.

    Il 71% dei blogger ritiene che i motori di ricerca siano una potente fonte di traffico; i social media lo sono per il 58%.

    Dato curioso riguarda la correlazione dei motori di ricerca e i contenuti realizzati. Ebbene, dai dati emerge che solo il 17% dei blogger non effettua mai ricerca di parole chaivi e che oltre la metà di essi le ricerca per la totalità dei propri contenuti. E qui la regola è sempre quella: una maggiore ricerca di parole utili per il contenuto accresce le possibilità di ottenere risultati.

    L’analisi offre poi una serie di altri dati molto interessanti da considerare e, per questo motivo, vi consigliamo di consultare bene tutta la ricerca.

    L’intento era quello di mettere in evidenza quelli che secondo noi sono i dati più interessanti e rilevanti secondo la nostra esperienza.

    E restiamo convinti che fare blogging oggi sia assolutamente una strada molto efficace, per costruire contenuti di qualità e per costruire la propria identità digitale in maniera solida.

  • Il Blog è uno strumento che richiede costanza e pazienza

    Il Blog è uno strumento che richiede costanza e pazienza

    Il Blog è un potente strumento di comunicazione, ancora valido nell’era dei Social Media. Ma per essere tale è necessario che vi sia alla base una notevole dose di costanza e pazienza. Una recente ricerca ha evidenziato che il primo problema, o difficoltà, che segnalano molti blogger è riuscire a trovare il tempo da dedicare al proprio blog.

    Qualche settimana fa avevo scritto dell’importanza che oggi il Blog ricopre nella costruzione per proprio personal branding. Il Blog è, infatti, un potente strumento di comunicazione, ancora molto valido nell’era dei Social Media. Anzi, i Social Media sono per il Blog un grande alleato, fondamentali per aiutare a rendere più visibile e riconoscibile il Blog stesso. Ma oggi la riflessione che voglio fare riguarda un altro aspetto importante per quel che riguarda il Blog, un aspetto che molti blogger conoscono bene. Molto spesso, quando si compie il passo importante di aprire un proprio Blog, un proprio spazio dove scrivere e raccontare delle proprie esperienze e competenze, il primo problema che ci si trova ad dover affrontare è il Tempo.

    Nella maggior parte dei casi, per esperienza diretta, il primo problema/domanda che emerge è “Ma quanto tempo ci vuole per raggiungere dei risultati?“, “è possibile ottenere il tre mesi risultati simili ai tuoi?“, “non ho molto tempo da dedicarci anche se è per me molto importante“. Nel momento in cui si compie il passo di aprire un Blog, il primo vero pensiero è quello di dedicarsi alla costruzione e alla organizzazione dei contenuti da sviluppare, il problema dei risultati ce lo si porrà più avanti. Anche per i blogger che vogliono intraprendere l’esperienza del blogging prevale sempre più spesso il desiderio di “avere tutto e subito”. Se questo dovesse essere davvero il desiderio primario, allora è meglio lasciar perdere e dedicare tempo ad altro. Troppo spesso ho visto arenarsi esperienze di blogger che volevano risultati eclatanti già nelle prime settimane e abbandonare miseramente.

    blog blogging costanza pazienza franzrusso.it 2017

    Quello che serve, nel momento in cui si decide di aprire un blog, è tanta costanza e tanta pazienza. Il Blog non è un sistema automatico, il Blog deve comunicare agli altri chi siamo e cosa sappiamo fare. Lo fareste mai in modo veloce e non davvero reale solo per riuscire a catturare una audience effimera? Certo che no!

    Recentemente una ricerca che vi consiglio di consultare, State of Blogging Industry 2017, ha messo bene in evidenza tanti punti che riguardano il blogger e la sua esperienza con il blog. Quello che voglio fare è portare la vostra attenzione su un aspetto che riguarda molto il tema che stiamo trattando, e cioè il problema del tempo da dedicare al proprio blog. Il report in realtà è un sondaggio sottoposto ad 850 blogger, noterete che il primo problema che i blogger si trovano ad affrontare è trovare tempo da dedicare all’attività di blogging. Il 22% dei blogger intervistati lo indica come il vero problema da affrontare.

    blog blogging costanza e pazienza

    Spesso, proprio l’assenza di tempo da dedicare fanno crescere il desiderio di volere tutto e subito, perchè si ha la sensazione di sprecare il proprio tempo.

    Se si vuole intraprendere questa strada, il tempo inizialmente non sarà molto a disposizione, ma questo aumenterà nel momento in cui sapremo dedicarci al Blog con costanza e pazienza. Sono questi due elementi che poi alimentano la nostra Motivazione. Sempre all’interno di questa interessante ricerca, noterete che la maggior parte dei blogger intervistati afferma di aver aperto il Blog per farlo in maniera professionale, per costruirsi il proprio spazio all’interno del quale presentare al meglio le proprie competenze ed esperienze.

    Ebbene, tutto questo si lega al tema del personal branding, ma è necessario che questa esperienza, che poi potrà diventare davvero il nostro lavoro, perchè lo desideriamo, inizi sapendo bene che senza costanza e pazienza non si va da nessuna parte.

  • L’importanza di un Blog nella costruzione del proprio Personal Branding

    L’importanza di un Blog nella costruzione del proprio Personal Branding

    Ci si chiede spesso se oggi abbia ancora senso il Blog nella costruzione del proprio Personal Branding. Ebbene, la risposta è sì. Il Blog più di ogni altro strumento permette alle persone di disegnare e costruire il proprio spazio sulla base di ciò che si vuole fare e di ciò che si sa fare.

    La domanda che mi sento fare spesso, oggi, è: “ha ancora senso creare un Blog per costruire il proprio personal branding?“. La mia risposta è “ovviamente, sì!“. Ma non vorrei essere così sbrigativo nel fare questa affermazione, quindi cercherò di motivarla meglio.

    Il mio percorso digitale, quindi orientato alla costruzione di un mio spazio sul web e sui social media, è iniziato un po’ di tempo fa, ma sono riuscito in qualche modo a dare concretezza quell’obiettivo che mi ero fissato nel 2008, l’anno in cui ho creato franzrusso,it “InTime, condivido per comunicare”, dove praticamente ho cercato, sin da subito, di dare spazio a quello che volevo fare. E cioè, costruire il mio personal branding, il luogo nel quale far conoscere le mie competenze, i miei interessi, chi ero veramente. In altre parole, stavo cominciando a costruire e a dare forma alla mia professionalità. Il Blog in questo ha avuto un ruolo fondamentale, non ci sarebbe Franz Russo se non ci fosse stato InTime.

    blog personal branding

    In quasi dieci anni ho cercato di raccontare, interpretare, spiegare, anticipare (aspetto molto difficile questo) come la comunicazione digitale stava evolvendo. Un processo che non si è ancora esaurito, per la verità. I Social Media sono gli strumenti che più di ogni altro, negli ultimi decenni, sono stati in grado di rivoluzionare il modo di comunicare e il modo di fare Relazione.

    L’esperienza accumulata prima in aziende piccole e grandi, occupandomi di comunicazione e marketing, mi ha permesso di essere in grado di riconoscere certi fenomeni e saperli affrontare, ma al tempo stesso non ho mai smesso di informarmi, un aspetto che è ormai un elemento fondamentale per quello che faccio oggi.

    Tutta questa attività la faccio grazie al blog che oggi è un po’ come il mio biglietto da visita, il luogo dove trovare informazioni, notizie, ma anche capire di cosa mi occupo.

    Ma nell’era dei Social Media ha ancora senso il Blog per costruire il proprio spazio? Certo che sì. Il Blog, per le sue caratteristiche, è il luogo che meglio di altri permette alle persone di disegnare e costruire il proprio spazio sulla base di ciò che si vuole fare e di ciò che si sa fare. Vero, anche attraverso Facebook, Twitter o Instagram è possibile fare questo, con modalità e tempi differenti, ma la possibilità di costruire i Contenuti sulla base di Categorie, catalogarli quindi per temi, archiviarli, renderli disponibili in maniera facile sono caratteristiche che i Social Media non offrono, o non offrono in maniera intuitiva. Per non parlare dello spazio a disposizione che il Blog offre, potenzialmente senza limiti.

    Ecco perchè ancora oggi consiglio sempre, a chiunque voglia costruire un proprio spazio online, il Blog. Ma come tutte le cose, anche il Blog necessità di un piano, di una progettazione, di cura. Il Contenuto vi permetterà di farvi conoscere, di far arrivare agli utenti di riferimento quello che siete e quello che fate. E’ un processo che ha bisogno di tempo, pensare di avere tutto e subito è l’approccio peggiore che si possa avere quando si apre un Blog. Nella mia esperienza sono arrivato a definire tre elementi che ho coniato “Fattore PMD“. E cioè: Passione, Metodo e Determinazione.

    Passione – non ci può essere un Blog che tratti di un tema che non vi appassioni; il Blog nasce proprio perchè voi volete trasmettere la vostra passione e, attraverso quella definire, la vostra professionalità;

    Metodo – senza una programmazione di contenuti e di tempo non si va da nessuna parte, un Blog in realtà non si improvvisa (nonostante ci sia ancora qualcuno che pensi il contrario).

    Determinazione – la strada del Blog non è mai del tutto in discesa, ma prima di tutto è in salita e molto ripida anche; e questa è la fase in cui l’impegno, la voglia sono più forti delle difficoltà che si incontreranno per strada. Bisogna costruire per poi poter dire di aver fatto qualcosa. Il Blog rappresenta un po’ la casa del vostro Personal Branding.

    Se il Fattore PMD è presente allora, quasi certamente, il Blog sarà utile per il proprio Personal Branding, con successo.

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    Approfondisci:

    I Blog non sono Morti, stanno solo cambiando Forma

    Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

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  • I Blog non sono Morti, stanno solo cambiando Forma

    I Blog non sono Morti, stanno solo cambiando Forma

    Qualche anno fa li avevano dati per morti, l’arrivo dei Social Media, dicevano, avrebbero spazzato via i Blog. E invece eccoli ancora presenti, infatti non sono mai spariti del tutto, hanno solo cambiato la loro forma. Vediamo adesso cosa è successo in questi ultimi anni e quale piattaforma scegliere per fare blogging oggi.

    Era il 2011 quando cominciava a circolare la voce che i Blog erano morti, tutti sembravano esultare e pochi erano quelli che quasi piangevano la prematura dipartita. Tranne quegli irriducibili e radicali che vanno sotto il nome di “blogger”, parola che ultimamente pochi sanno davvero pronunciare. A parte questo inizio non certo coloratissimo, il tema di oggi è molto serio ed certamente più allegro. Sì, perchè la bella notizia è che i Blog non sono mai morti, hanno solo cambiato la loro forma. Più di altri, in questi ultimi 5 anni almeno, hanno saputo cambiare pelle e adeguarsi ai tempi.

    blog blogging social media franzrusso.it 2016

    Blog, alcuni cenni storici

    Come forse buona parte di voi sanno, il Blog nasce nel 1997, anche se ci sono altri che indicano la data al 1994, quindi molto prima del Web 2.0 e dei Social Network. La piattaforma di quell’anno era stata realizzata da Dave Winer insieme a Microsoft (si quello di Redmond) e con quella piattaforma Jorn Barger, un cacciatore americano diede diario online, “Robot Wisdom”, ad oggi indicato come il primo Blog. A quel tempo (sembra di parlre di centinaia d’anni, ma sono solo qusi 20 anni) si chiamava “Web-log” e solo nel 1999 gli venne dato il nome Blog e il primo a farlo fu Peter Merholz. E, restando in qualche cenno storico, sempre nel 1999 nasceva “Blogger” piattaforma realizzata da Pyra Labs, successivamente comprata da Google nel 2003. E sempre nel 2003 nasceva WordPress, la prima vera piattaforma di blogging e in quell’anno i blog attivi erano poco più di 2 mila. Sempre restando nei numero di diffusione, nel 2006 i Blog erano 50 milioni secondo i dati che forniva Technorati. E nel 2011 erano 173 milioni, in 5 anni si erano più che triplicati. E fin qui i numeri ufficiali perchè poi Nielsen chiuse quel servizio utile che era Incite, sviluppando verso i social media.

    blog 2011

    Intanto era nato il Web 2.0 nel 2004, lo stesso anno in cui erano nato Facebook. Ma a pensarci bene il Blog anticipa il concetto della condivisione alla base del Web 2.0 e dei social network, il contenuto era elemento di condivisione già nel 1997.

    Passaggio storico doveroso, sintetico (ci sarebbe poi da tanto altro da dire) ma necessario per inquadrare meglio l’argomento e ribadire il concetto che i Blog non sono morti.

    Blog: Hosted o Self-Hosted?

    Altro passaggio necessario riguarda una distinzione che è utile fare per non entrare in confusione. Oggi chiunque, e in pochi minuti, può aprire il suo blog e di piattaforme (che adesso vedremo) ce ne sono. Parliamo in questo caso di “hosted”, ossia di blog che si attivano in pochi minuti senza avere problemi di ricercare il servizio di hosting migliore. L’altra categoria è poi quella del “self-hosted” e in questo caso la scelta di fare blogging è molto più impegnativa. E’, quasi sempre la scelta che fa chi vuol fare il blogger per mettere in pratica un suo progetto stabile dal quale scaturisce un vero e proprio lavoro.

    Ecco, avendo più chiaro questo passaggio, diamo una ulteriore prova che i Blog non sono morti. Perchè chi vuole oggi aprire un proprio Blog in pochi e veloci passaggi non ha che l’imbarazzo della scelta in termini di piattaforma tra:

    • WordPress.com – la piattaforma offre una vasta scelta di temi ma non offre nulla dal punto di vista dei plug-in e dal punto di vista della pubblicità. E’ una piattaforma con cui è davvero facile, con pochi click, cominciare a pubblicare.
    • Medium – è la piattaforma di blogging del momento, lanciata nel 2012 da Evan Williams (co-fondatore ed ex CEO di Twitter), è semplice da usare, infatti si apre subito con il proprio account Twitter. E’ forse la dimostrazione di quanto i Blog siano cambiati nel tempo, avendo questa una chiara connotazione social.
    • Blogger – la piattaforma di Google resiste ancora oggi, anche se non ha mai conosciuto nel tempo una grande diffusione. Si può integrare con il proprio account Google ed è possibile monetizzare utilizzando AdWords. Offre diversi temi da scegliere, ma è anche la dimostrazione di come Google non abbia mai investito seriamente su questa piattaforma.
    • Tumblr – la piattaforma nata nel 2007 e oggi di proprietà di Yahoo! è molto diffusa anche nel nostro paese. E’ una piattaforma per il blogging veloce, dinamico e social. Se avete interesse a fare blogging di altro tipo, allora è meglio scegliere altre piattaforme.

    Le piattaforma self-hosted sono invece scelte, come dicevamo prima, da chi ha in mente di aprire un blog con l’idea di avviare un progetto nuovo che quasi sempre, con un adeguato percorso di crescita, fatto di costanza e impegno, finisce per diventare un vero e proprio lavoro. Certo, non mancano gli esempi di blog hosted che poi passano alla modalità self-hosted, ma diciamo che questa modalità è quella che richiede più impegno.

    E tra le piattaforme (e non sono poi tantissime) più facile da usare, a differenza di Joomla o Drupal più orientate ad un pubblico di sviluppatori, si possono citare:

    • WordPress.org – a differenza della piattaforma .com, questa offre molti più strumenti, da accesso all’utilizzo dei plug-in, è customizzabile. Tra le versione self-hosted è certamente la più usata.
    • Ghost – è una piattaforma più recente, facile da usare e sta cominciando ad essere usata da diversi blogger. Semplice da usare, stile pulito e backend di facile intuizione. La community è ancora piccola e non paragonabile a quella di WordPress, la si segnala di certo per la facilità d’uso.
    • Movable Type – piattaforma di blogging molto conosciuta, a differenza di WordPress e Ghost è un CMS a pagamento. Facile da usare, con diverse features a disposizione, conta ancora su una community molto ristretta e questo può essere un limite.

    Se dovessimo dare dei consigli, allora è opportuno orientarsi su WordPress, per la sua facilità e per la sua diffusione. Qualche mese fa scrivevamo che il 25% dei siti web nel mondo sono su piattaforma WordPress e che tra i CMS la percentuale sale al 58%.

    Ma l’importante, prima di scegliere la piattaforma, è capire bene cosa si vuole fare e con quale impegno si decide di aprire un Blog.

    Spero che l’obiettivo di dimostrare che ad oggi i Blog sono ancora vivi e vegeti sia riuscito. In ogni caso, mi piacerebbe molto conoscere anche la vostra opinione.

    Molte di queste opinioni le trovare anche in questo video al DigitalicX dello scorso dicembre presso la Rai di Milano.

  • Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    blog-metodi

    Cosa scrivere su un Blog? Domanda classica che qualsiasi blogger agli inizi o anche più esperto, si pone. E oggi cerchiamo di fornire dei metodi che possono essere utili per essere sempre in grado di creare dei buoni contenuti per il vostro blog. Scopriamo insieme quali sono

    Stai avendo difficoltà ad ottenere risultati con un blog? Non riesci a trovare delle idee per produrre contenuti efficaci?
    Non sai cosa pubblicare? Per molti blogger la sfida più grande è quella di trovare argomenti di cui parlare, i giusti contenuti da trattare. Ma da cosa dipende?

    A dire il vero sono molte le ragioni che causano questa sorta di stallo:

    • prima fra tutte è quella di non capire esattamente i bisogni dei propri lettori;
    • la seconda è la convinzione che i contenuti pubblicati nel blog devono trattare un’argomento completamente nuovo od originale.

    E molti secondo me interpretano male questa affermazione. E’ vero che i contenuti devono essere originali, ma non gli argomenti.

    Con i milioni di siti web presenti in rete, qualsiasi argomento è sicuramente già stato trattato in precedenza da qualcun’altro.

    La soluzione a questa verità è che molto probabilmente TU non hai mai trattato quell’argomento e, più importante, che i tuoi lettori non hanno mai letto nulla su quell’argomento.

    Pertanto, se vuoi creare un blog che ottenga risultati devi pubblicare ciò che interessa al lettore ideale (colui che vuoi attirare sul tuo sito), e trattare i problemi che LUI ha bisogno di risolvere.

    Ma come puoi trovare ciò che interessa al visitatore? Quali sono le sue principali difficoltà, i dubbi e le sfide più grandi? Cos’è che lo tiene sveglio la notte?

    Di seguito 5 metodi efficaci per capire quali contenuti pubblicare sul tuo blog, gli stessi che ho usato io per ottenere 12.000 € in soli 3 mesi con il mio blog personale.

    1. Individua argomenti popolari

    obiettivi consigli blog

    Una delle strade più efficaci per capire quali sono gli argomenti che interessano al lettore è quella di osservare gli altri blog all’interno della tua nicchia.

    In particolare dovresti fare attenzione ai post che ricevono un sacco di commenti e  ricondivisioni. Appena trovi un articolo di questo genere, hai trovato il giusto argomento di cui parlare, quello che REALMENTE interessa alla tua audience.

    Di recente mi sono imbattuto in una tecnica molto efficace per studiare gli argomenti più interessanti di altri blog. E voglio condividerla con te.

    Si tratta di Quick Sprout, uno strumento che fra le altre cose permette di analizzare quali sono i contenuti più popolari di un sito web, dal punto di vista delle ricondivisioni social.

    Procedi come segue:

    1. individua 3 blog nella tua nicchia
    2. inserisci i loro URL all’interno del campo in questa pagina
    3. seleziona la tab “SOCIAL MEDIA ANALYSIS” e scorri fino ad arrivare alla sezione “PAGE LEVEL RESULTS”
    4. qui potrai vedere una lista dei post più condivisi sui vari canali ed ordinarli per quello che più ti interessa, oltre che per le ricondivisioni totali
    5. seleziona i primi 5 post di ogni blog

    metodi blog

    Ora puoi procedere e produrre per ognuno di essi un contenuto che espone la tua opinione sull’argomento, aggiungendo dei contenuti di valore. Potresti anche citare l’articolo originale con un backlink, che aiuta il lettore ad approfondire ciò di cui stai parlando.

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    2. Studia la parola chiave

    metodi blog

    Un altro metodo per scovare contenuti interessanti da pubblicare nel tuo blog è quello diricercare le parole chiave.

    In particolare dovresti capire quali sono, all’interno del tuo settore, i termini maggiormente ricercati dai visitatori nei motori di ricerca, quando hanno bisogno di risposte su un determinato argomento.

    Come già saprai, lo strumento più diffuso per analizzare la frequenza di ricerca delle parole chiave è il Google Keyword Planner.

    Individua dei termini che hanno un volume di almeno 6000/7000 ricerche mensili.

    Google Keyword Planner ha l’utilissima funzionalità di mostrarti una lista di idee per parole chiave aggiuntive semanticamente correlate a quella che hai inserito, che potrai utilizzare per scoprire nuovi termini e farti un’idea di quante volte vengono ricercate su base mensile.

    Tieni presente che lo strumento tratta i plurali ed i singolari come due parole chiave distinte, pertanto effettua delle “doppie ricerche” per ognuna di esse.

    Consiglio: per capire quali sono gli argomenti che potranno portare dei frutti anche a lungo termine, dovresti inserire i termini individuati in Google Trends, un ‘altro strumento di Google che permette appunto di monitorare il trend di ricerca di una o più parole chiave nel corso del tempo. Così facendo potrai capire se l’interesse del pubblico su quel determinato argomento è in declino o è ancora agli inizi.

    Ovviamente punterai su quei termini che sono in fase di ascesa.

    3.Partecipa attivamente sui social network e sui forum di discussione

    metodi blog social media

    Ascoltare i canali social è un’altra tecnica molto efficace per scoprire nuove idee ed argomenti da pubblicare nel tuo blog.

    Puoi usarla a tuo vantaggio.

    Tanto per citare alcuni esempi:

    • cerca su Twitter determinate parole chiave, salvando la ricerca e monitorando costantemente le discussioni che ottieni come risultato
    • iscriviti ai gruppi LinkedIn ed analizza gli argomenti maggiormente pubblicati e più popolari
    • osserva i gruppi Facebook della tua nicchia di interesse, individua i tipi di post che ottengono più “mi piace” e che vengono maggiormente commentati dai vari membri; i commenti stessi molte volte possono dare utilissimi spunti per nuovi contenuti
    • analizza, analogamente a Facebook, i link ed i post che ottengono più commenti e ricondivisioni su Google+

    4. Considera la possibilità di un sondaggio

    sondaggio metodi blogSe hai già costruito un’audience o una mailing list abbastanza grandi, effettuare un sondaggio potrebbe rappresentare una via molto efficace per scoprire cosa interessa maggiormente alla tua base di lettori.

    Ecco due metodi molto rapidi per realizzare dei sondaggi:

    1. tramite Survey Monkey: creando un account gratuito
    2. tramite Google Drive: creando un nuovo documento di tipo “Form”

    Mentre realizzi il tuo sondaggio, scegli una lista di domande contenuta, al quale l’utente possa rispondere in meno di 1 o 2 minuti, in modo da ottenere il maggior numero di risposte possibili.

    Considera se dare in cambio una piccola risorsa gratuita per incentivare l’azione, di solito funziona molto bene.

    Una volta preparato il sondaggio, invia una mail alla tua lista di contatti oppure scrivi un post sul tuo blog, dove chiedi di prendervi parte.

    Ok. Ma quali domande effettuare nel sondaggio?

    Indaga sui problemi dei tuoi lettori, sulle maggiori difficoltà e le loro principali frustrazioni.

    Ti consiglio di prediligere le domande aperte: è incredibile quante cose si possono scoprire lasciando “parlare” liberamente.

    Più specificatamente, puoi considerare di chiedere loro:

    1. Quali sono le tue domande più grandi su [la tua nicchia]?
    2. Quale argomento su [la tua nicchia], che non hai mai visto da altre parti, vorresti che venisse trattato?

    5. Insegna quello che sai

    studio metodi blogIndipendentemente dal metodo che utilizzerai per ascoltare le principali esigenze della tua audience, devi focalizzarti sul fatto che i contenuti più interessanti maggiormente per il lettore sono quelli che risolvono i SUOI problemi.

    Per risolvere i problemi dei visitatori devi insegnare loro qualcosa:

    cos’è che sai o hai imparato di recente e con cui puoi educare la tua audience?

    Insegna tutto quello che sai o che stai imparando in questo momento, pubblicandolo sul tuo blog.

    Pensa ai maggiori blog e blogger nella tua nicchia: sono sicuramente i più talentuosi, i più esperti e quelli con maggiori qualità?

    Forse per alcuni è così, ma la maggioranza di loro sono persone mediocri, che probabilmente si trovano al pari di molte altre nel proprio settore.

    La differenza sta nel fatto che loro pubblicano tutto ciò che sanno: in qualsiasi settore, le figure più conosciute sono quegli individui che insegnano.

    Ogni volta che apprendono qualcosa di nuovo, lo condividono con gli altri, proprio come ho fatto io mostrandoti Quick Sprout nel primo punto di questo articolo, uno strumento che ho scoperto solamente qualche giorno fa.

    Insegnare è di fatto il modo più diretto e veloce di posizionarsi come un’esperto, ed il blog è uno strumento incredibilmente efficace per poter insegnare.

    Non aver paura di condividere la tua conoscenza con chiunque: ciò non vuol dire che stai regalando informazioni, quanto piuttosto che stai guadagnando autorità.

    Conclusioni

    Se vuoi trovare argomenti efficaci per creare un blog di successo allora dovresti individuare argomenti popolari, studiare le parole chiave, partecipare attivamente sui canali social, scoprire cosa interessa alla tua audience. Il tutto mentre insegni tutto quello che sai.

    Infine, posizionarti come esperto e guadagnare autorità, sono due elementi chiave per lacreazione di un blog ed ottenere risultati.

    Ed ora?

    Se vuoi sapere di più sugli elementi essenziali per creare un blog di successo, puoi scaricare gratuitamente l’e-book gratuito che trovi a questo indirizzodove ho incluso gli stessi punti fondamentali che ho seguito personalmente per il mio blog.

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  • Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Quelle che leggerete in questo post sono solo alcune delle qualità che servono per essere un bravo blogger. Spesso ci si lascia prendere dall’entusiasmo pensando al facile risultato, ma per emergere il lavoro è duro e costante nel tempo. Passione, Metodo e Determinazione non devono mai mancare

    Spesso mi si chiede “ma come si fa a diventare un bravo blogger?”, oppure “In quanto tempo posso ottenere ottimi risultati?“. Bene per rispondere a queste ed ad altre domande simili, è forse il caso di delineare quelle che possono essere alcune delle qualità per essere un bravo blogger. Molto spesso vedo naufragare progetti solo perchè i risultati non sono arrivati in poco tempo (pochi mesi o addirittura poche settimane), non è così che funziona. Aprire un blog oggi è sicuramente importante per costruire al meglio il proprio percorso di “Personal Branding”, per il fatto che questo è lo strumento principe attraverso il quale si può costruire un insieme di contenuti per tema che ci permettono di presentarci meglio e di specificare meglio le nostre competenze e conoscenze. E poi è rintracciabile nel tempo, cosa affatto non da poco. Nella mia esperienza ho elaborato alcuni accorgimenti che possono essere utili per essere davvero un bravo blogger, prima di tutto serve quello che io di solito chiamo il “Fattore PMD“, lo so è poco musicale, ma sta per Passione, Metodo e Determinazione.

    blog-blogger

    Senza Passione non si può essere Blogger e questo vale in qualsiasi campo voi vogliate agire; se non si ha un Metodo, allora si rischia di procedere a tentativi disperdendo risorse; e poi serve molta Determinazione, perchè la strada è lunga, ma il risultato alla fine di questa è certo.

    Ma ci sono altra qualità che servono per essere un bravo blogger e proviamo a vederle insieme:

    Una volta presa la decisione di aprire un blog, serve assolutamente specificare bene l’argomento che volete trattare, allora serve “essere precisi” e se possibile scegliere un argomento di nicchia, vi aiuterà molto. Vi capiterà di sicuro qualche notte insonne per scegliere il tema giusto, forse anche più di una, ma non vi preoccupate. Guardate alle vostre passioni, a ciò che davvero vi interessa davvero e vedrete che riuscirete a trovare il vostro argomento.

    Una volta scelto l’argomento che volete trattare, vi trovate di fronte la strada della creazione dei contenuti. Allora avete due modi per affrontare questo primo vero ostacolo: 1 – dotarvi di un piano editoriale che possa darvi il sentiero da seguire, sempre; 2 – se vi sentite intrappolati dal primo metodo, allora provate a seguire il vostro istinto, date libertà al vostro scrivere. Vedrete, in questa fase tutto filerà liscio, ma poi dopo un po’ ritornerà forte l’esigenza di dotarvi di un piano editoriale.

    Non è necessario essere professionisti della scrittura per essere un bravo Blogger. Certo, è necessario scrivere bene, questo sì, ma non spaventatevi, date piuttosto sfogo alla vostra voglia di scrivere, il resto verrà da sè e potrete correggere i vostri errore, le vostre imperfezioni strada facendo.

    Una volta che avete iniziato e avete intrapreso il vostro cammino, non dimenticate di guardarvi indietro ogni tanto, vi servirà per capire quello che state facendo e di aggiustare meglio il tiro del modo in cui state comunicando. E continuate sempre a scrivere, questo non deve mancare mai.

    Ricordatevi di mostrare sempre chi siete, la vostra genuinità, il vostro essere osservatori della realtà, il vostro essere obiettivi. Scrivete i vostri contenuti trasmettendo valore, informazioni, conoscenza. Cercate di attrarre i vostri lettori mostrando davvero chi siete, senza costruire inutili e dannosi orpelli.

    Infine, cercate davvero di capire cosa vuole la vostra Community. Un bravo blogger sa costruire attorno alla sua attività una propria community, ossia una rete di utenti che sono interessati a ciò che scrive. Bene, fate anche lo sforzo di andare incontro a ciò che vogliono i vostri lettori. Quindi, seguite le tendenze del tema che avete deciso di trattare all’interno del vostro blog, cercate di essere “sempre sul pezzo”, offrite dati freschi, numeri, se servono. In altre parole, dovrete diventare il punto di riferimento della vostra community. 

    So che non è facile, ma queste qualità servono per essere un bravo blogger. Avendo però coscienza che i risultati non arriveranno subito, ci vorrà del tempo, la strada sarà lunga e insidiosa. Vi capiterà molte volte di chiedervi se siete sulla strada giusta e di voler abbandonare tutto. Ma voi continuerete, perchè siete determinati a farlo. E i risultati arriveranno.

  • I Blog per gli italiani sono fonte d’informazione di cui fidarsi

    I Blog per gli italiani sono fonte d’informazione di cui fidarsi

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    Agli italiani i Blog piacciono a tal punto da accreditare ad essi un livello di fiducia come quello che viene riconosciuta ai media tradizionali, come giornali, tv e radio. E’ il risultato di una ricerca a cura dell’Osservatorio Blogger di ISPOClick che indaga la fiducia che gli utenti della rete hanno nei media. La rivista specializzata gode comunque della massima fiducia

    Come abbiamo avuto modo di vedere in questo 2013, agli italiani i blog piacciono e tanto. Sono in tanti a seguirli e secondo una recente indagine condotta dall’Osservatorio Blogger di ISPOClick, sulla base di 600 interviste a utenti del web, gli italiani hanno fiducia nei blog almeno quanto ne hanno per i media tradizionali come giornali, tv e radio. Un risultato questo che accredita i Blog come fonte di informazione ormai riconosciuta, dal quale non si può più prescindere. Oggi gli utenti della rete sono molto più evoluti, rispetto solo a qualche anno fa, capaci di trovare da sè fonti e informazioni e capaci anche di saper riconoscere anche la qualità dell’informazione. La logica che le informazioni sono tali se provengono in via esclusiva da canali tradizionali sta cambiando, anzi si sta rivoluzionando grazie ai Blog (e ai blogger) e grazie anche ai Social Media, attraverso cui i blog si diffondono maggiormente. Ma vediamo meglio l’esito di questa ricerca.

    Come potete vedere dal grafico in basso, ai Blog gli utenti italiani riconoscono un livello di fiducia molto alto, simile a quelli dei canali di informazione tradizionale: il 38% degli intervistati esprime un voto positivo, mentre il 30% esprime un voto molto positivo, totale 68% di valutazione positiva. I Blog sono infatti dietro solo alla Televisione, 70%, e alla rivista specializzata a cui gli utenti della rete italiana riconoscono un livello di fiducia ancora molto alto.

    fiducia-blog-indagine-ispoclick

     

    Come abbiamo visto le riviste specializzate godono di una fiducia molto alta tra gli utenti della rete e questo lo si vede anche tra i dati demografici degli intervistati. Infatti le riviste specializzate sono molto preferite dagli utenti di tutte le età. I Blog, invece, godono di una fiducia alta tra gli utenti che hanno un’età compresa tra i 25 e 54 anni. Un po’ meno tra i giovani in età compresa tra i 18-24 anni, infatti ai Blog preferiscono la rivista specializzata, la radio, i quotidiani e la tv.

    I blog dunque godono di un livello di fiducia tra utenti con un’età più matura, a differenza di quello che si è solito pensare.

    fiducia-blog-indagine-ispoclick-età

     

    Il grafico in basso si offre un focus su chi ha espresso voti alti per i Blog (8-10) e notiamo che:

    • sono le donne a fidarsi di più dei Blog;
    • sono gli utenti provenienti dal Sud e Isole a fidarsi di più dei Blog;
    • sono, come abbiamo già visto, gli utenti con età compresa tra 25-34 anni a fidarsi di più dei Blog;
    • sono gli utenti che hanno figli in casa a fidarsi di più dei Blog, segno che i giovani riescono comunque ad influenzare i propri genitori.

    fiducia-blog-indagine-ispoclick-utenti

     

    Allora, che ne pensate voi di questi dati? E soprattutto qual è il vostro grado di fiducia verso i Blog? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Sono stati presentati oggi durante l’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso l’Università di Salerno, organizzato Unis@und, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”. Al sondaggio hanno partecipato 200 blogger italiani. Il 60% dei quali sono uomini con un’età media di 31-40 anni. E quanto guadagnano i blogger italia? Scopriamolo

    Sono stati presentati oggi all’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso il Campus Universitario di Fisciano , i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, sondaggio lanciato il 9 settembre e andato avanti per due settimane, a cura dell’Università di Salerno e realizzato da Unis@und, la web radio universitaria, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”.

    Dall’indagine condotta per indagare lo “Stato dei Blog in Italia nel 2013”, sulla base di 200 blogger che hanno risposto alle domande del sondaggio stesso, viene fuori che il blogger in Italia è per il 60% uomo e per il 40% donna. Ha un’età compresa tra: 31-40 anni (40%); 25-30 anni 23,5%); 18-24 anni (14%); 41-50 anni (11,5%); oltre 50 anni (11%). Il 40% dei blogger proviene dal Nord Italia, il 35% dal Centro e il 25 dal Sud; le città più rappresentate sono Roma, Milano, Napoli e Firenze.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-demo

    La piattaforma più utilizzata per svolgere l’attività di blogging è: WordPress 71%, Blogger 22%, altre (Tumblr, Drupal…) 7%.

    Per quanto riguarda la “Tipologia di Attività”, l’attività che il blogger italiano svolge è per lo più Amatoriale (45%) e orientata al Personal Branding (40%), infatti nella maggior parte dei casi le due voci vengono indicate insieme a sottolineare come il blogger usi lo strumento del blog per costruire una propria professionalità. Il 15% dell’attività è di tipo Editoriale.

    Mentre per quanto riguarda la Tipologia del tempo che viene dedicato all’attività di blogging conferma i dati precedenti, infatti per il 36% è un’attività di tipo freelance, per il 31% è di tipo part-time; per il 23% dei blogger che hanno risposto al sondaggio il blog è un Hobby e solo per il 10% è un’attività svolta a tempo pieno.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-piattaforma-attività

    Le ore dedicate all’attività di blogging sono per il 40% 11-20 ore alla settimana; per il 15% 21-30 ore alla settimana e per l’11% 31-40 ore per settimana.

    Le attività che vengono svolte nella settimana per svolgere appunto l’attività di blogging sono:

    • Ricerca e Approfondimento, a cui il il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Creazione dei contenuti, 75% dedica 10 ore alla settimana;
    • Pubblicazione dei Contenuti, l’85% vi dedica 5 ore alla settimana;
    • Analisi e Monitoraggio dei dati, a cui l’80% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Community Engagement, a cui il 60% dei blogger dedica 10 ore alla settimana;
    • Pianificazione strategica, a cui il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana.

    Il Guadagno Annuo indicato dai blogger è forse la voce più controversa e certamente non desta sorpresa, vista la delicatezza della domanda e visto anche il carattere anonimo del sondaggio. Dato assolutamente da considerare è che il 49% dei blogger a questa domanda preferisce non rispondere, per i motivi appena elencati, mentre il restante 51% lo fa. Solo che il dato che viene fuori è assolutamente irrilevante a fini di indicare un profilo professionale che sia realmente autosufficiente. Ed è un po’ la conferma di tutti i dati che abbiamo visto fino ad ora.

    Infatti la media che viene fuori è di 5,000 € l’anno a fronte di costi pari a 300 euro l’anno di media (voce alla quale il 90% dei blogger ha risposto). Provando a fare un’operazione banale, la cifra è assolutamente al di sotto di quella che potrebbe essere vista come una professione a tutto tondo, ma per forza di cose resta ancora legata alla sfera amatoriale oppure è vista come attività collaterale. Da sottolineare che sarebbe interessante conoscere questo dato dal restante 49% che non ha risposto.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-guadagno

    Va però segnalato che ci sono stati casi, sporadici ai fini dell’indagine purtroppo, solo l’10%, di blogger che arrivano a guadagnare anche 20/25 mila euro l’anno. Quindi a voler fare questa attività si possono guadagnare anche cifre che permettono di svolgere l’attività in modo autosufficiente, ma forse non si è ancora pronti.

    Il guadagno è costituito per il 40% da Display Ads, per il 30% da Adv Banners, per il 15% da Content Marketing e per il restante 15% da Affiliate Marketing.

    Il 45% dei blogger lo è da più di 3 anni, il 22% lo è da 3 anni, il 20% lo è da 2 anni e il 13% lo è da 1 anno.

    In basso l’infografica di cui abbiamo curato la realizzazione.

    Allora che ne pensate di questo quadro appena delineato? Fateci sapere la vostra opinione.

     

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013 Infografica

     

     

  • Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    L’Università di Salerno, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, realizzato da Unis@und, la web radio ufficiale dell’Università, lancia oggi il sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, allo scopo di indagare la blogosfera italiana. In particolar modo, la ricerca è orientata a capire come i blog in Italia riescono a realizzare forme di guadagno in grado di sostenere le attività

    Non molto tempo fa si diceva che il Blog fosse morto e che sarebbe stato superato dall’Era dei Social Media. Ma invece il Blog è ancora qui, 16 anni compiuti, e dimostra ancora di essere un valido strumento per comunicare, condividere o anche fare attività di relazione, di informazione e, oggi, anche di business. Sono tanti i blog e i blogger che anche nel nostro paese si sono distinti per la loro originalità, per la loro capacità e che sono riusciti anche a diventare blogger di professione, ossia sono riusciti a farne un’attività lavorativa a tempo pieno. Ma ci sono poi tanti blog, la maggioranza, che trattano dei temi più disparati, aperti da semplici appassionati dello scrivere con la voglia di relazionarsi e di comunicare la loro passione.

    L’Università degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ‘WEB irRADIandO‘, presentato da Unis@und – webradio ufficiale dell’Università, del quale progetto farà parte anche la Live Conference “COM:UNI:CARE” sulla Comunicazione Digitale che si terrà al Campus di Salerno ed in live streaming nei primi giorni di Ottobre, (i cui dettagli saranno presto disponibili qui su InTime), ha sentito l’esigenza di indagare meglio la blogosfera italiana, lanciando il sondaggio che vi stiamo presentando, allo scopo di far emergere quella che è la realtà attuale sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013.

    Il sondaggio, aperto a tutti i blogger italiani, è in forma anonima, nel senso che non saranno in alcun modo diffusi dati sensibili circa il blog nè tanto meno circa il blogger. Un aspetto che interessa molto indagare è come e quanto si guadagna facendo un’attività di questo tipo e, soprattutto, attraverso quali strumenti o attività si realizza questo guadagno.

    Insomma, si vuole misurare quanto la blogosfera italiana sia in grado di avviare un’attività e sostenerla.

    Il sondaggio può essere consultato a questo link e desideriamo coinvolgere il più alto numero di blogger. Quindi, se potete, vi chiediamo di condividere questo sondaggio per fare in modo che possa arrivare davvero a tutti.

    I risultati di questo importante sondaggio saranno poi presentati agli inizi di Ottobre (saremo più precisi nei prossimi giorni) all’interno, come dicevamo prima, della conferenza “COM:UNI:CARE”, durante la quale sarà presentata anche la ricerca sul Community Manager in Italia 2013.

    Grazie della vostra attenzione e partecipate numerosi!

    P.s. se sei anche un Community Manager puoi partecipare anche al sondaggio sul “Profilo del Community Manager in Italia nel 2013” promosso sempre dall’Università di Salerno

  • I Giovani si informano di politica su siti e blog

    I Giovani si informano di politica su siti e blog

    Ne parlavamo proprio ieri del fatto che gli italiani amano i blog e oggi vi riportiamo un’altra interessante indagine di comScore che sottolinea che i giovani italiani durante le recenti elezioni politiche si sono informati su siti di politica e Blog, come Il Fatto Quotidiano e il blog di Beppe Grillo

    Proprio ieri vi avevamo mostrato i risultati di una interessante indagine condotta da Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè, rilevando che nonostante gli italiani amino e molto i social network, non hanno affatto perso il loro amore verso i Blog, anzi. E questa analisi trova conferma, almeno in parte, con quella di cui vi parliamo invece oggi, condotta da comScore – Data Gem che rileva che i giovani italiani mostrano interesse verso siti e blog che trattano di politica. Certo a generare questo dato sarà stato complice il fatto che da poco si è votato per le Elezioni Politiche 2013, e anche il periodo del monitoraggio, gennaio 2013. Ma è sempre un dato interessante nel senso che i giovani per informarsi, aggiornarsi, cercare notizie hanno ritenuto farlo online, consultando siti di informazione online e blog.

    Nello specifico, e lo vediamo dal grafico in basso, i siti di informazione politica nel mese di Gennaio 2013 hanno fatto registrare 3,1 milioni di visitatori unici con un incremento del 110% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. Il sito più letto e consultato in questo periodo è stato quello de Il Fatto Quotidiano, ilfattoquotidiano.it, con quasi 1,3 milioni di visitatori univi al mese con un incremento rispetto allo scorso anno del 46%.

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    Gli utenti della rete più giovani, quelli nella fascia d’età 15-24 anni, sono quelli che hanno dimostrato il livello più alto di interesse verso i siti che hanno come tema la politica, con un incremento, sempre rispetto allo stesso periodo del 2012, di ben il 145%. E ovviamente il fenomeno Beppe Grillo, oltre che a scuotere il panorama politico alla luce delle recenti elezioni, ha smosso anche i più giovani. Beppegrillo.it nel mese di gennaio 2013ha visto crescere la sua popolarità di ben il 156% rispetto al 2012 e la fascia d’età più rappresentata tra i visitatori è quella compresa tra 15-24 anni, la quale fascia d’età è cresciuta del 238%!

    Si può dedurre allora che sia stato il fenomeno Grillo ad avvicinare così tanti giovani alla Politica, del resto il suo MoVimento 5 Stelle ha avuto molto riscontro proprio tra i giovani. Interessante anche il risultato che vede Il Fatto Quotidiano così popolare tra i giovani, evidentemente ha colto la loro attenzione con la loro forma di comunicazione diversa da altri quotidiani online.

    Voi che ne pensate?