Categoria: Web & Tech

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  • Amazon, nuovo customer service a Cagliari e opportunità di lavoro

    Amazon, nuovo customer service a Cagliari e opportunità di lavoro

    Importante annuncio da parte di Amazon con la prossima apertura di un nuovo customer service a Cagliari. E per questo ci sono opportunità di lavoro come manager, team manager, addetti al customer service e addetti supporto tecnico. Per candidarvi andate su amazon.it/lavoro

    Jeff_Bezos_amazon.itAmazon annuncia oggi l’apertura di un nuovo centro di Customer Service a Cagliari, in Sardegna, che si prevede creerà oltre 500 posti di lavoro, sia a tempo indeterminato che temporanei, nell’arco dei prossimi 5 anni. La sede del nuovo Customer Service verrà inaugurata nel corso del secondo trimestre del 2013 e si occuperà di gestire le richieste dei clienti di Amazon.it sia via telefono che via mail o chat, compreso il supporto tecnico per Amazon Kindle e per i negozi digitali come MP3, App-shop e Cloud Drive.

    Questa è la terza apertura di Amazon in Italia, dopo quella del centro di distribuzione di Castel San Giovanni (Piacenza), nell’ottobre 2011, e quella degli uffici di Milano lo scorso settembre, e si prevede che i nuovi posti di lavoro creati possano arrivare, complessivamente, fino a mille.

    Amazon ha già iniziato a selezionare i candidati da assumere nel centro di Customer Service con sede a Cagliari. La nuova sede sarà attiva 365 giorni all’anno per supportare i clienti di lingua italiana di Amazon.it e Amazon BuyVIP, e consentirà così, a un numero sempre più elevato di clienti, di beneficiare dell’eccellente servizio che Amazon si impegna a offrire.

    “Dal momento che le nostre attività sono in continua espansione e ci muoviamo in categorie come articoli per l’illuminazione, articoli per la prima infanzia, giocattoli, Kindle Fire e contenuti digitali, anche il Customer Service ha necessità di ampliarsi,” ha dichiarato Tim Hickler, Vice Presidente per il Customer Service  di Amazon in Europa. “Crediamo che l’apertura permanente in Italia di un centro per il Customer Service di Amazon possa gettare le basi per quell’eccellente livello di servizio che solo Amazon riesce a garantire ai propri clienti.”

    La Sardegna è un territorio eccezionale che può vantare una lista di successi nell’implementazione di servizi clienti e supporto tecnico”, ha affermato Gabriele Masili, Direttore per il Customer Service di Amazon in Europa, con supervisione di Italia e Spagna. “Cagliari è un luogo ideale che ci permette di attingere a un bacino di personale altamente qualificato – e con una spiccata attenzione per il cliente – che ci aiuterà a raggiungere gli elevati standard di servizio che i clienti si aspettano da Amazon”.

     Amazon.it ha aperto i battenti nel Novembre 2010 e da quel momento ha continuamente aumentato la propria offerta sino a contare milioni di prodotti. La recente aggiunta di Amazon BuyVIP e il lancio della nuova famiglia di prodotti Kindle in Italia, insieme agli Store di contenuti digitali, hanno ampliato significativamente il catalogo a disposizione dei clienti di lingua italiana e la tipologia delle richieste di assistenza che vengono gestite dal customer service di Amazon.

    La decisione di Amazon di far crescere la propria presenza italiana è un’ottima notizia, soprattutto se si considera l’impatto che gli oltre 500 posti di lavoro a tempo indeterminato e stagionali porteranno alla Regione Sardegna nei prossimi anni”, ha detto Ugo Cappellacci, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna.La Sardegna è orgogliosa che Amazon abbia scelto Cagliari per questa opportunità di crescita e le augura di continuare a svilupparsi e cogliere nuovi successi”.

    Opportunità di lavoro

    La missione di Amazon è quella di essere l’azienda in assoluto più attenta al cliente e il team che lavora all’interno dei customer service di Amazon è in prima linea su questo fronte. Amazon è sempre alla ricerca di persone che siano entusiaste di essere parte di un servizio clienti davvero unico. I candidati devono mostrare la loro motivazione, ambizione e passione per consentire ai clienti la migliore esperienza possibile targata Amazon. Tutti gli interessati possono candidarsi e avere maggiori informazioni all’indirizzo www.amazon.it/lavoro.

  • Social Media, ecco le 36 Regole [Infografica]

    Social Media, ecco le 36 Regole [Infografica]

    Spesso abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista di quali regole possano essere utili per gestire la propria immagine sui Social Media e sappiamo che ne esistono di alcune basilari. Ma Fast Company sta invitando i propri lettori ad indicare quali siano quelle fondamentali ed ecco quelle raccolte finora in questa infografica, ben 36

    Quante volte ci si chiede quali siano i passaggi da seguire per approcciare e soprattutto gestire la propria immagine attraverso una strategia di comunicazione sui Social Media. Un pò di tempo fa avevamo provato a tracciare un percorso da ritenersi fondamentale, i primi passi da fare per muoversi all’interno dei Social Media. Un argomento che comunque abbiamo sempre seguito con interesse, soffermandoci spesso su singoli approcci che messi insieme possono essere raccolti all’interno del capitolo “Le Regole dei Social Media“. Proprio alcuni di queste si trovano raccolte in questa infografica che vi presentiamo oggi, pubblicata sul numero della versione cartacea di settembre della celebre rivista, che colleziona 36 Regole per muoversi nei Social Media, un’iniziativa di Fast Company che sta chiedendo da qualche mese ai propri lettori di indicare quali siano le regole da seguire.

    Ed ecco, senza volerle ripercorrere tutte, quelle che noi indichiamo come basilari:

    Essere persuasivi

    Assolutamente sì, é uno sforzo che va fatto . Bisogna essere persuasivi, quindi convincenti altrinti il rischio è di risultare poco credibili;

    Conversare con tutti ascoltarli

    Questa è una di quelle regole che trovano spesso difficile applicazione. Se c’è una regola per approcciare ai Social Media allora la principale è quella di parlare a tutti, allo stesso modo, e di ascoltare tutti, allo stesso modo. Impostare una conversazione, o comunque un atteggiamento strutturandolo con chi sta in alto e chi sta in basso ecco che ci si sta muovendo su una strada fallimentare;

    Essere Social sempre

    Altra regola che trova difficoltà ad essere applicata. Quando dicevamo che una strategia sui Social Media necessità di essere seguita sempre, 24 ore su 24, intendevamo dire proprio che l’essere sui Social Media non deve essere considerato una parentesi, ma un modo di pensare e di conversare che deve coinvolgere tutto e deve essere sempre valido. A volte una distrazione può provocare anche grossi problemi;

    Considerare anche gli aspetti negativi

    Assolutamente vero. Pensare di stare sui Social Media e di considerare solo ciò che piace è oltre che sbagliato anche dannoso. Parlare a tutti e con tutti, dicevamo prima, il che significa accogliere complimenti e considerazioni positive, ma anche critiche negative che se approcciate nella maniera corretta, cioè ascoltandole, sono una grossa opportunità di crescita;

    Aggiornare spesso la pagina, quindi i contenuti

    Una pagina non aggiornata, significa scarsa cura non solo dei contenuti ma anche della propria immagine, quindi anche dell’attenzione che voi riponete ai vostri interlocutori. Aggiornare spesso con contenuti coinvolgenti è il miglio modo per coltivare e far crescere le conversazioni;

    Unire il traditional con il Social

    Anche qui spesso nascono difficoltà. Considerare i Social Media come aspetto a sè stante è un errore di valutazione da non fare. L’ideale è coniugare la comunicazione definiamola “tradizionale” con un accezione social in modo da dare un senso di evoluzione al nostro modo di comunicare, rivolto più alla conversazione e al confronto coi nostri interlocutori, altrimenti più difficile da realizzare in maniera diretta con i canali come stampa, radio e tv;

    Approcciare al Mobile

    Se il desktop è da considerarsi terra conquistata ecco che il Mobile oggi è il terreno in cui si combatte una nuova battaglia. Avere un approccio al Mobile oggi diventa necessario. Come si sa, sono tantissimi che oggi conversano sui Social Media attraverso il proprio smartphone. Ma doveroso tener presente che l’Italia è in Europa il paese col maggior numero di smartphone e il paese che più di tutti usa i Social Media via Mobile. Mettere insieme questi due aspetti è quindi necessario;

    Your fans own your Brand

    Mai frase fu più appropriata! Sono i fans i veri proprietari del tuo Brand, sono loro che per buona parte decidono le sorti e soprattutto, se non ci da un preciso impegno a gestire la comunicazione, allora lo faranno loro. E non sempre è un bene.

    Queste le considerazioni su alcune delle regole raccolte in questa infografica e ci piacerebbe sapere se anche voi le ritenete tali, e perchè, invitandovi a dirci, tra quelle raccolte, quali secondo voi non si dovrebbero mai trascurare. Dai, fateci sapere.

    36-regole-sui-Social-Media

     

  • Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    L’ultima versione di Webtrends for SharePoint sottolinea l’importanza della misurazione delle attività Social Enterprise e conferma la leadership dell’azienda in questo mercato

    Webtrends for SharePointIn occasione della Microsoft SharePoint Conference di Las Vegas, Webtrends, già Preferred Analytics Solution per SharePoint, ha annunciato l’ampliamento della partnership con Microsoft (Nasdaq “MSFT”) e Webtrends for SharePoint 2013, la nuova versione della soluzione Webtrends for SharePoint , che offre una serie di nuove funzionalità di misurazione e visibilità completa sull’utilizzo di SharePoint 2013 da parte degli utenti, con compatibilità retroattiva con SharePoint 2010.

    Basato sulla nota piattaforma Webtrends Analytics 10, Webtrends for SharePoint permette una maggiore integrazione delle analytics e insights di SharePoint nell’ecosistema di digital marketing delle aziende. Grazie a questa soluzione, gli utenti ottengono un quadro completo sull’utilizzo di SharePoint per comprendere meglio il contributo, incoraggiare l’utilizzo, promuovere la collaborazione e migliorare il ROI.

    Le nuove funzionalità di Webtrends for SharePoint 2013 comprendono:

    • Heatmaps, che mostra il comportamento degli utenti in tempo reale;
    • Analytics approfondite, a livello di visitatore – con possibilità di misurazione in base a dipartimento, ufficio, manager e posizione geografica, offrendo un approccio efficace alla segmentazione e all’identificazione di utenti, team e gruppi;
    • Misurazione potenziata delle liste– Webtrends for SharePoint fornisce automaticamente questo tipo di informazione tradizionalmente difficile da misuare;
    • Community analytics – consente la misurazione di nuove community, contenuti, microblogs e azioni social, per una maggiore comprensione della collaborazione, condivisione dei contenuti e adozione;
    • Office 365 – Un nuovo approcco alla raccolta dati che offre funzionalità di misurazione ai siti basati su Office 365.

    Sempre di più, le aziende si rendono conto che la misurazione di SharePoint porta a intranet più efficaci, efficenti e a una maggiore collaborazione e produttività”, dichiara Jeff Seacrist, vice president, partner solutions di Webtrends. “Webtrends non solo consente la misurazione di SharePoint, ma anche l’integrazione di SharePoint analytics nell’ecosistema marketing. Il valore e il ROI che le organizzazioni possono realizzare dalla misurazione del social enterprise e da una produttività maggiore rappresenta una risorsa enorme ancora largamente inutilizzata.

    Webtrends continua a trarre vantaggio dalla forte crescita del mercato social enterprise che, secondo IDC, raggiungerà i 4,6 miliardi di dollari nel 2016, coinvolgendo una serie di nuovi clienti e partner di settore.

    Soltanto nell’ultimo anno, Webtrends ha registrato una crescita a due cifre nelle sue soluzioni per SharePoint, aggiungendo oltre 40 nuovi clienti, tra i quali Brookfield, PG&E, Pfizer, Constellation Energy, Foresters, Avanade, Archer Daniels Midland, Clorox, Sanofi.

    L’azienda ha inoltre avviato una serie di partnership con leader di settore per SharePoint, come Axceler, Blue Rooster, Brightstarr, Avanade, Infusion, NewsGator, per integrare ulteriormente le analytics in un’ampia gamma di applicazioni e funzionalità SharePoint social entereprise attuali e future.

    Già Microsoft Partner in Digital Marketing, livello Gold, Webtrends è anche finalista per il titolo di Microsoft Partner of the Year per il 2012.

    Per maggiori informazioni sulle soluzioni Webtrends for SharePoint: http://sharepoint.webtrends.com/

  • Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Sbarca nel nostro paese Banjo, una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile. Da oggi anche da noi si potrà usare questo nuovo servizio di geolocalizzazione e social discovery

    Una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile sbarca da oggi in Italia; Banjo, leader tra le piattaforme di geolocalizzazione e social discovery, è ora disponibile anche in italiano su Android e iOS (www.ban.jo). La startup più promettente sviluppata nella Silicon Valley negli ultimi mesi ha deciso di puntare sull’Italia, in virtù della crescita fenomenale registrata nei livelli di penetrazione e utilizzo di smartphone e dispositivi mobile, così come per quel desiderio insaziabile di restare connessi e seguire amici e colleghi attraverso i social network, che accomuna gli utenti della Penisola.

    Scaricando l’app Banjo gli iscritti ai più conosciuti social network possono potenziare al massimo la propria presenza online, aggregando tutti i feed di amici e follower in un solo spazio e aggiungendo nuovi “Luoghi” personalizzati in cui far nascere nuove connessioni.

    banjo_placesBanjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Il lancio dell’app in Italia porterà su questo vasto mercato di utenti social e mobile un nuovo potentissimo strumento per rintracciare persone ed eventi ovunque siano e qualunque sia la piattaforma che stanno usando.

    Banjo ha registrato una crescita entusiasmante dal suo lancio negli Stati Uniti l’anno scorso, con 1 milione di utenti registrati in soli 9 mesi. Oggi abbiamo più di 3 milioni di utenti in 190 paesi. L’applicazione è coinvolgente, facile da usare e fornisce una visione d’insieme di quello che sta succedendo ovunque e in ogni momento, trasportando l’utente in quel luogo, ovunque si trovi fisicamente.”, Spiega Damien Patton, Founder e CEO. “Oggi l’Italia è diventato un obiettivo chiave per noi, in virtù dell’elevata penetrazione degli smartphone e di un livello di empatia verso il social networking che non ha precedenti in nessun altro Paese. Con oltre 22 milioni di utenti Facebook, 3 milioni di utenti Twitter e una rapida crescita anche nella community Foursquare, Banjo è pronta a conquistare questo mercato così profondamente coinvolto sul fronte social.”

    Per poter usufruire dell’app Banjo non è necessario possedere un account su tutti i social network compatibili, come Foursquare o Twitter, dal momento che il servizio si basa sull’aggregazione dei post pubblicati dagli altri utenti e permette di scoprire cosa sta accadendo in una determinata località su tutte le piattaforme di social media supportate.

    L’applicazione include le seguenti funzionalità:

    • Integrare diversi social network: Banjo è integrata a Facebook, Twitter, Instagram, Foursquare e LinkedIn
    • Connettersi con gli amici: Banjo permette di ricevere notifiche quando gli amici si trovano nelle vicinanze, chattare con loro e scoprire in tempo reale i luoghi in cui si trovano, in tutto il mondo.
    • Scoprire Connessioni comuni: Banjo accorcia le distanze tra le persone, permettendo di scoprire le connessioni degli amici attraverso i principali social network e canali.
    • Luoghi personalizzati: Banjo crea “Luoghi” personalizzati in base a dove si trovano amici e connessioni comuni, ovunque e in tempo reale.
    • Ricerca per fattori d’interesse: una volta rintracciati luoghi ed amici, Banjo permette di filtrare i feed per parola chiave ed immergersi nelle conversazioni più interessanti

    Banjo è sostenuta da Blue Run Ventures.

    Un pò di storia su Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 11 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

    “…fantastico!” – CNN

    “…davvero un prodotto grandioso!” – Fox News

    “…è spettacolare.” – TechCrunch

  • Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Come resistere all’enorme mole di informazioni che ogni giorno ci investe, ma soprattutto come fare per selezionare, filtrare e ricercare le informazioni che vogliamo. Ne parliamo con Alessandra Farabegoli autrice del testo, “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” nel quale ci sono degli utili suggerimenti da tenere in considerazione

    Sopravvivere-alle-informazioni-su-Internet.-Rimedi-all’information-overload---Alessandra-FarabegoliNell’era dell’informazione ciascuno di noi ha potenzialmente a disposizione una mole illimitata di dati. La fatica di cercare informazioni è stata sostituita da quella di selezionare, filtrare e organizzare”. Così esordisce nelle prime pagine del libro “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” (Apogeo Editore) Alessandra Farabegoli, esperta di Internet e comunicazione già autrice dell’ebook scaricabile gratuitamente “Manuale di buon senso in Rete”.

    Le 150 pagine del libro sono un condensato di consigli sul come organizzare al meglio la mole di informazioni che quotidianamente ci ritroviamo a dover leggere e che rischiano di distogliere l’attenzione dal nostro lavoro. A partire dalla corretta gestione della casella di posta elettronica per passare alle istruzioni su come somministrarsi una giusta dieta informativa, Alessandra Farabegoli non solo consiglia “strumenti” utili a selezionare e filtrare ma soprattutto cerca di far comprendere la necessità di modificare il proprio modo di pensare e fare. Tanto che, quando chiediamo se ci sono programmi nuovi (usciti dopo la pubblicazione del libro) da poter suggerire, l’autrice risponde:

    Alessandra Farabegoli

    “No, soprattutto perché, come scrivo più volte nel libro, non è sugli strumenti che dobbiamo focalizzarci, ma sulla consapevolezza dell’uso che facciamo dell’informazione e di come amministriamo tempo e attenzione. Ho riletto in questi giorni il libro in vista dell’uscita dell’edizione digitale (ePub e Kindle), e per il momento non aggiungerei altro”.

    E questo va a confermare quanto scritto nel libro

    Gli strumenti sono un mezzo, non un fine. A meno che il nostro mestiere non sia quello di recensire gli ultimi gadget tecnologici, la nostra cassetta degli attrezzi deve essere altrettanto leggera ed essenziale della nostra dieta informativa” – (Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload – Apogeo Editore)

    Il segreto, per tutti, dovrebbe essere quello di acquisire consapevolezza degli strumenti a disposizione. Obiettivo che, secondo Alessandra Farabegoli, oggi può essere realizzato:

    “Ci sono ottime iniziative di “alfabetizzazione digitale” che stanno partendo. Penso ad esempio a Pane e Internet o al corso Internet alle mamme delle GGD Bologna. Io vedo, rispetto a un paio di anni fa, molta più sensibilità verso questi temi, e sono ragionevolmente ottimista”

    Ottimi consigli leggendo il libro si trovano sull’uso dei Feed reader, sugli strumenti utili a salvare e ritrovare link e articoli che ci interessano per leggerli nei momenti più appropriati, sulle metodologie per lavorare bene in gruppo, sul modo migliore di gestire le password. In attesa del prossimo libro di Alessandra Farabegoli su Mailchimp, che sarà pubblicato a breve, questo manuale è necessario per ritrovare “un po’ del tempo necessario per rigenerarci, soprattutto all’aperto, lontani da un monitor, con le persone a cui vogliamo bene”. Questa è la sopravvivenza. O forse questa è l’essenza vera della vita.

    Il libro è disponibile come ebook (su Feltrinelli e Bookrepublic) e in edizione cartacea (su Feltrinelli e Amazon).
  • L’esplosione del Digital Painting

    L’esplosione del Digital Painting

    Si potrebbe dire che il Digital Painting è l’arte di dipingere del futuro, forse. Senza dubbio in questi ultimi tempi ha conosciuto un’esponenziale crescita grazie alla diffusione di software sempre più sofisticati e curati che rendono questa pratica sempre più richiesta. Conosciamolo meglio grazie a iStockphoto

    Digital-PaintingIl digital painting è una delle forme di disegno più innovative emersa negli ultimi anni. Le tecnologie delle più diffuse applicazioni software di disegno si sono evolute al punto da consentire una riproduzione estremamente accurata degli effetti del disegno su carta. Che tu sia un artista tradizionale, un illustratore esperto in grafica vettoriale o semplicemente una persona che desidera sperimentare le tecniche di digital painting, questo è sicuramente un campo che vale la pena di esplorare. La domanda di digital painting è aumentata, soprattutto a causa della diffusione dell’arte concettuale utilizzata nel settore dell’intrattenimento, in particolare nei film e nei videogiochi.

    Sono stati sviluppati programmi di digital painting capaci di riprodurre accuratamente il comportamento di vari materiali. La maggior parte di tali applicazioni include strumenti che riproducono in modo straordinario acquerelli, pittura a olio o acrilico, gessetti e pastelli a olio, carboncino, conté, matita, penna e inchiostro, aerografo, pennarelli e molto altro ancora. La maggior parte dei programmi consente di scegliere tra un’ampia gamma di tele e supporti cartacei, dalla carta tessuto bagnata per la pittura ad acquerello, alla lavagna levigata per le illustrazioni, e persino tessuti, carta spiegazzata e fogli in alluminio corrugato, solo per fare qualche esempio.

    I vantaggi offerti dai programmi di digital painting sono praticamente illimitati. Puoi provare a utilizzare un’infinità di tecniche senza dover acquistare effettivamente tutti i materiali e gli strumenti necessari. Non devi preparare niente prima, né pulire dopo. Non ti devi preoccupare della velocità con cui asciuga il colore, né stare attento a non commettere errori o creare sbavature nei disegni a matita.

    I numerosi stati memorizzati nella cronologia permettono di annullare e ripetere le operazioni più volte, per correggere gli errori o studiare le varie tecniche. È possibile aggiungere più livelli e modificarli in modo indipendente, per sperimentare con la massima flessibilità su livelli separati, senza rischiare di compromettere l’immagine esistente.

    I livelli possono essere impostati su modalità di fusione diverse, al fine di variarne l’aspetto. Utilizzando toni scuri su un “livello di moltiplicazione” è possibile scurire l’immagine e valorizzare le ombre. Puoi utilizzare uno schermo per ridurre la luminosità delle aree troppo chiare, aumentare o diminuire la saturazione, cambiare tonalità di colore e molto altro ancora. È consigliabile sperimentare le modalità di fusione dei vari livelli per vedere come cambia l’aspetto dell’illustrazione. I livelli possono essere anche resi più trasparenti per attenuare effetti, luci e ombre. Gli oggetti trasparenti non devono più essere “simulati”, ma possono essere agevolmente rappresentati regolando il grado di trasparenza dei livelli su cui risiedono.

    Gli strumenti per la manipolazione delle immagini disponibili nei programmi di digital painting consentono di modificare tonalità e saturazione del colore, luminosità, opacità e moltissimi altri elementi. Possono essere applicati in modo indipendente a vari oggetti, aree del disegno o livelli, oppure utilizzati su un livello di regolazione per facilitare le attività di eliminazione o modifica.

    Sono disponibili tele di ogni dimensione. Gli artisti non sono più vincolati dalle misure delle tele standard. Quando carichi i file devi tuttavia tenere conto dei limiti relativi alle dimensioni e alla memoria disponibile sul computer, poiché un file di grandi dimensioni richiede un tempo di rendering superiore.

    Digital-Painting-esempi

    La maggior parte dei programmi include tavolozze di colori predefinite e numerose opzioni di miscelazione del colore. È possibile aggiungere foto al livello di sfondo (e in alcuni casi fissarle alla tela) e prelevare colori tramite lo strumento contagocce. Per semplificare la realizzazione del disegno si possono importare facilmente foto e schizzi di riferimento, per poi disegnare direttamente sopra lo schizzo o utilizzare le foto come guida per luci, ombre, proporzioni umane, colori e molto altro ancora.

    È disponibile anche un comodo strumento di cancellazione che può essere utilizzato con qualunque livello di trasparenza e consente di cancellare con facilità penna e inchiostro, pittura a olio, acquerelli e altro ancora, cosa che sarebbe impossibile nella pittura tradizionale.

    Gli artisti possono disegnare con il mouse, anche se la maggior parte preferisce utilizzare una tavoletta grafica e uno stilo, che consentono di ottenere risultati più precisi e offrono una sensazione simile all’uso di una penna o un pennello reale. Questi strumenti permettono all’artista di eseguire movimenti più accurati con la mano e offrono un’esperienza che ricorda moltissimo la pittura o il disegno tradizionale. Lo stilo consente di creare i tratti in modo molto più semplice e naturale.

    Le tavolette grafiche supportano in genere vari livelli di sensibilità alla pressione, offrendo all’artista un più alto grado di flessibilità e controllo. Le impostazioni di sensibilità alla pressione possono essere personalizzate in modo da ottenere pennellate più spesse o più sottili, a seconda della pressione applicata alla tavoletta. Consentono inoltre di controllare la trasparenza, la quantità d’acqua sul pennello, la velocità, la lunghezza e la rotazione del tratto e molto altro ancora.

    Nella maggior parte delle applicazioni di digital painting è disponibile una vasta gamma di pennelli tra cui scegliere e sono incluse funzionalità che consentono di creare nuovi pennelli personalizzati in base allo stile dell’artista. È possibile realizzare con facilità pennelli con texture per tracciare i bordi precisi dei soggetti in primo piano nell’immagine, mentre i pennelli più morbidi possono essere utilizzati per creare sfondi sfocati e trasmettere una sensazione di profondità.

    Software di digital painting

    Le varie applicazioni software di digital painting presentano interfacce utente, strumenti, scelte di pennelli e funzionalità molto diverse. Di seguito sono illustrate alcune delle applicazioni software più diffuse tra gli artisti digitali.

    Photoshop è una delle applicazioni grafiche maggiormente utilizzate dai fotografi, ma include un’enorme quantità di funzioni per gli artisti. Il software offre una vasta libreria di pennelli e consente di crearne facilmente di nuovi o di importarli da un lavoro precedente. Gli strumenti per la manipolazione delle immagini permettono agli artisti di regolare i valori di tonalità, tinta, saturazione luminosità e altro ancora, semplicemente aggiungendo livelli di regolazione. Sono disponibili anche filtri, che possono essere utilizzati con moderazione per aggiungere effetti speciali ai disegni.

    Corel Painter è un’applicazione specializzata, concepita per offrire un’accurata esperienza utente con le tecniche tradizionali, ad esempio la pittura, il disegno o l’incisione. È in grado di rappresentare più tecniche di qualsiasi altro programma. Inoltre, include funzionalità e controlli esclusivi, come la regolazione della quantità di acqua sulla tela o sul pennello, quando si utilizzano gli acquerelli, o la regolazione dello spessore del tratto, quando si utilizzano i colori a olio. Il programma offre inoltre penne con motivi, strumenti artistici e una vasta gamma di superfici con texture.

    ArtRage è un’applicazione di disegno economica, in grado di riprodurre accuratamente le tecniche tradizionali. Include acquerelli, colori a olio, vernice spray, aerografo, matite, gessetti, pastelli, penne a inchiostro, pennarelli, colori acrilici e molto altro ancora. Matite e pastelli possono essere strisciati o sfumati. La vernice può essere applicata con qualsiasi spessore e diluita con acqua, spostata con una spatola o applicata tramite una vasta gamma di pennelli diversi, con varie forme e dimensioni, incluso il rullo. L’applicazione include anche funzionalità divertenti quali la vernice metallizzata riflettente, la vernice glitter e un’ampia varietà di tele fantasiose, come carta spiegazzata e fogli di alluminio. Come in Photoshop, è possibile disegnare su più livelli, regolare tinta, saturazione, luminosità e modalità di fusione su ogni livello come necessario, nonché esportare le immagini in Photoshop senza alterare i livelli e le modalità di fusione.

    Digital painting per tablet

    Digital-Painting-tablet

    Con l’avvento dei tablet e delle applicazioni basate su tablet, i programmi di pittura e disegno sono diventati sempre più popolari. Alcune “app” sul mercato sono adatte al digital painting di livello professionale, mentre altre sono progettate solo a scopo di intrattenimento. I tablet sono dotati di stilo e alcune app includono funzionalità che permettono di ottenere risultati diversi semplicemente ruotando lo stilo, come l’aumento o la diminuzione dello spessore del pennello. Una delle principali caratteristiche da verificare quando si utilizza un tablet per il digital painting è la risoluzione di output dei file. Alcune app generano solo output a bassa risoluzione, pertanto i file non sono adatti per il caricamento. Le principali applicazioni di digital painting consigliate includono ArtRage, SketchbookPro, Layers, ArtStudio, Paperby53 e Procreate.

    Con i recenti progressi nelle applicazioni di digital painting, oggi è possibile vivere un’esperienza di disegno realistica con programmi che forniscono strumenti per la creazione di splendide illustrazioni con uno stile tradizionale. Le possibilità sono praticamente illimitate.

  • Fubles raggiunge il traguardo dei 200 mila iscritti

    Fubles raggiunge il traguardo dei 200 mila iscritti

    Per festeggiare il traguardo dei 200.000 iscritti, fubles.com lancia un nuovo servizio che permette ai centri sportivi di fare promozioni e sconti, esclusivamente riservati ai membri della community, sulla prenotazione dei campi da calcio

    fublesFubles, la community di riferimento per gli amanti del calcio giocato, si conferma ancora una volta il social network più amato dagli italiani superando il traguardo dei 200.000 iscritti. In meno di un anno, si sono aggiunti a fubles.com oltre 100.000 utenti, dimostrando che il calcetto è lo sport più praticato dagli italiani. Talmente amato che anche i nostri connazionali all’estero ricorrono a Fubles per organizzare sfide di calcio: oggi si organizzano partite anche a Barcellona, Londra, Madrid, New York e San Francisco.

    Per festeggiare questo importante nuovo traguardo, il team di Fubles ha deciso di offrire ai suoi utenti un nuovo servizio: le partite ‘in promozione’. Cosa significa? Semplice: alcuni centri sportivi da oggi possono applicare sconti, riservati agli iscritti a Fubles sul prezzo del campo da calcio da prenotare (lo sconto può essere stabilito in base alla disponibilità del campo in giorni/orari particolari) e tale promozione sarà messa in evidenza agli utenti, ogni qual volta organizzano o si iscrivono a una partita.

    Un’opportunità in più per chi è già iscritto al soccer network più frequentato d’Italia, ma anche per chi ancora impazzisce nell’organizzare una partita di calcetto alla ‘vecchia maniera’, cercando il campo più vicino, l’orario giusto e attaccandosi al telefono per contattare tutti gli amici, con il rischio poi di essere bidonati da qualcuno all’ultimo minuto. Con Fubles è tutto più semplice: sulla piattaforma basta scegliere il campo e l’orario e invitare gli amici o l’intera community di Fubles ad occupare un posto, il tutto in pochi click. L’iscrizione a Fubles è completamente gratuita e l’unico costo è legato alla prenotazione del campo da calcio.

    Il nuovo servizio che permette di risparmiare anche sui campi è attiva solo da pochi giorni ma sembra che gli utenti di Fubles non se la siano fatta sfuggire.

    Abbiamo già un paio di centri sportivi a Milano che hanno deciso di offrire questa opportunità ai nostri utenti”, ha spiegato Mirko Trasciatti, uno dei fondatori di Fubles. “L’idea è nata da alcuni centri sportivi che tempo fa ci hanno fatto questa richiesta. Fubles è una vera e propria community che cresce e si perfeziona grazie al contributo di tutti i suoi membri ed è per questo che abbiamo pensato di raccogliere questo suggerimento!

    Cos’è Fubles

    Fubles è una startup italiana nata dall’idea di Vito Zongoli, un giovane ingegnere del Politecnico di Milano. Attualmente, è il più esteso soccer social network d’Italia, con oltre 200.000 utenti e una rete di oltre 8.500 centri sportivi nei quali si sono giocate quasi 40.000 partite. A marzo 2011, Fubles ha ottenuto 300mila euro di finanziamento da una cordata di investitori comprendente Elserino Piol e Oliver Novick (padri fondatori del venture capital in Italia), nonché i giovani imprenditori e manager Marco Magnocavallo (fondatore di Blogo e business angel), Gianandrea Cherubini (partner fondatore di Vantage Investment Management) e Carmine Giangiulio (Head of Pricing e Controllo Commerciale presso Unicredit).

  • Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog come strumento di comunicazione sempre efficace per creare engagement col proprio pubblico. Se ne è parlato anche al recente TechnologyBiz che si è tenuto a Napoli mercoledì e giovedì scorso con Elena Renga e Massimo Petrucci

    corporate_blogAl recente TechnologyByz di Napoli si è parlato con due esperti di web marketing, Elena Renga e Massimo Petrucci, anche di corporate blog, ovvero di quanto i blog aziendali, lanciati alcuni anni fa (esattamente 15 anni fa), possano riproporsi con forza ancora maggiore dopo il boom dei social network. I siti “vetrina” non funzionano più. Soprattutto se statici, poco aggiornati, impersonali. Creano poco engagement nei visitatori e rischiano di rimanere isolati, penalizzati dai motori di ricerca. Un blog aziendale, invece, consente di informare e interessare chi legge, riportando la storia dei prodotti e dell’azienda.

    “Negli ultimi anni – afferma Elena Renga – è cresciuto il numero delle aziende che hanno deciso di investire nel Corporate Blog per via di tutta una serie di vantaggi: per esempio, un migliore posizionamento SEO legato al link building e al maggiore traffico organico, l’engagement degli utenti, la possibilità di dare spazio alle recensioni di chi ha già acquistato il nostro prodotto e la creazione di una community”.

    Non mancano gli strumenti di divulgazione dei post che vanno dal social bookmarking, alla diffusione di comunicati stampa, al feed RSS, alle mailing list, alla immancabile interazione con i social network. Riguardo a questi ultimi, nonostante siano sempre più visti come un’attrazione, ci sono da evitare diversi errori tra i quali quello di non “ascoltare” impostando una comunicazione monodirezionale, non diversificare i contenuti sulla base del social network scelto, non dare spazio al confronto ignorando o cancellando i commenti negativi o, al contrario, mettersi in mostra elogiando in modo esagerato i propri prodotti.

    I social network – continua Elena Renga – sono un ottimo strumento per interagire e confrontarsi con la comunità di utenti e sono utilissimi per dare visibilità ai contenuti del Corporate Blog. Non possono, però, sostituirlo del tutto. Il motivo è che nei social network la comunicazione non deve essere invasiva, deve rimanere molto veloce ed essere contenuta in poche righe. Nel Corporate Blog, invece, si possono approfondire gli argomenti che hanno suscitato l’interesse del pubblico dando la possibilità, a chi lo desidera, di usufruire di contenuti molto più strutturati”.

    Per usare una metafora, insomma, si può immaginare il social network (ad esempio Facebook) come una vetrina interattiva di contatto con gli utenti e il Corporate Blog come l’atelier. Un utente passa davanti alla vetrina e viene attirato dai contenuti esposti. L’azienda può ascoltare i suoi commenti, ricevere un feedback sulla merce e creare un dialogo con il potenziale cliente. Ma se l’utente rimane così colpito che vuole entrare e toccare con mano le creazioni esposte, se vuole saggiare ulteriormente la qualità di ciò che viene proposto può farlo attraverso il corporate blog, che consente di rafforzare il giudizio positivo sull’azienda e sul prodotto invogliando così all’acquisto.

    “Il Corporate Blog – dice Massimo Petrucci – ti permette di raccontare la tua azienda, i tuoi prodotti e far parlare di te. I consumatori s’identificano con la tua storia e raccontano di te perché non si diffondono fatti ma storie emozionali”.

  • Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si supera la soglia dei 12 milioni di eShopper (ad ottobre sono 12,3 milioni), con una media di 3,5 acquisti nel trimestre, secondo quanto riporta una recente ricerca di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori (32%) e borse da donna (18%)

    shopping-onlineContinua a crescere il numero di acquirenti online sul suolo italico. Gli eShopper che hanno comprato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando alle rilevazioni di ottobre 2012, il 43,4% dell’universo dei navigatori internet, pari a 12,3 milioni di individui (erano 9,2 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di ottobre dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. Tra gli ultimi acquisti effettuati troviamo al primo posto i libri (16,5% del campione), seguiti dai capi di abbigliamento (12%), dai biglietti di viaggio (11,3%), dalle ricariche telefoniche (8,2%). E proprio l’acquisto di prodotti “fashion” è fra i più gettonati dai consumatori, che interrogati in proposito rivelano di aver comprato almeno una volta un capi di vestiario per il 43,7%, un paio di scarpe per il 34%, accessori per il 31,6% e borse da donna per il 18%.

    La ricerca che presentiamo oggi conferma come sia in continua crescita il numero di quanti si affidano alla rete per effettuare i propri acquisti, superando la soglia dei 12 milioni di individui negli ultimi tre mesi – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Ma un altro trend colpisce nelle nostre rilevazioni periodiche ed è l’andamento molto positivo di alcuni comparti specifici, fra cui si distingue in modo particolare il “fashion”. Infatti, l’abbigliamento ormai pesa per l’11% sul totale dell’e-Commerce italiano ed è stato in grado nell’ultimo anno di mettere a segno una crescita del 33%, confermandosi la seconda voce di spesa dopo il Turismo. Un altro aspetto rilevante è che solo il 2% di coloro che hanno acquistato capi di abbigliamento online non hanno comprato prodotti di marca, a significare che il brand è un traino fondamentale per orientare all’acquisto”

    L’ACQUISTO DI PRODOTTI FASHION

    Acquisti online - Fashion

    Dalla ricerca emerge che i prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (31,6%) e, infine, borse da donna (18%). Il 36% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (20,3%), seguito dai jeans (7,5%), giacche/giacconi (5,8%) e pantaloni (5,5%). Il 7,8% di coloro che hanno confermato di aver acquistato capi di abbigliamento online in passato non cita un prodotto ma bensì un brand specifico (es. Trussardi, Dolce&Gabbana, Promod, Guess, Nike, etc…). La marca più acquistata è Bon Prix (6,5%), seguita da Nike (4,5%) e Lacoste (2,6%). Il 2,1% di coloro che ci hanno detto di acquistare capi di abbigliamento online non acquista prodotti di marca. Solo il 38% circa di coloro che hanno acquistato online in passato scarpe cita il tipo di prodotto, in particolare il tipo di scarpe più acquistato online sono quelle da ginnastica (14,7%), seguito da scarpe da uomo (3,5%) e le scarpe per bambino (3,1%). Il restante 62% ha risposto, invece, citando brand famosi al posto dei modelli, come Hogan, Geox, Merrel, Melluso, Birkenstock, ecc…

    Acquisti online categorie - Fashion

    Il 43,5% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 30% dice genericamente di aver comperato una borsa, il 7,6% risponde una tracolla e il 5,9% o una pochette o una valigia o uno zaino. Dall’altro lato il restante 56,5% risponde alla domanda citando direttamente un brand, come Guess, Gucci, Louis Vuitton e tanti altri.

    Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (20,1%), seguite da sciarpa (7,8%), guanti (7,6%) e portafogli (6,3%). Solo il 6,9% risponde citando direttamente un brand (es. Gucci, Guess, Tiffany, Just Cavalli, North Sails, ecc…).

    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 107 euro), seguito dalle scarpe (78 euro) e dai capi di abbigliamento (80 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 63 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 38,4% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 24,9% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 18,3%, la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 14,6%, infine la marca del prodotto in vendita 13,9%.

  • LivePerson sbarca in Italia

    LivePerson sbarca in Italia

    L’azienda americana attiva nel settore dell’online engagement annuncia il proprio sbarco in Italia e nomina Mario Manzoli Sales Account Executive

    logo LivepersonLivePerson (NASDAQ: LPSN), fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, annuncia il proprio ingresso sul mercato italiano con la nomina di Mario Manzoli a Sales Account ExecutiveLivePerson offre soluzioni di proactive engagement nella forma di live chat, click to call e funzioni di content delivery che trovano impiego principalmente in area vendita e assistenza. Applicabile in ambienti web, social e mobile, l’offerta LivePerson migliora sensibilmente la customer experience e aumenta le conversioni online.

    Nata nel 1995 negli Stati Uniti, LivePerson ha fatto della live chat il suo core business in un’epoca presidiata dai numeri verdi, quando l’email era ancora una novità. Evolutasi secondo le esigenze del mercato, oggi l’azienda conta globalmente oltre 600 dipendenti, per un parco clienti che supera le 8600 aziende delle quali oltre 600 di fascia enterprise e mid-market.

    A giugno 2012, l’interesse nei confronti del mercato italiano ha portato la società a sviluppare una presenza diretta sul territorio, nominando Mario Manzoli Sales Account Executive. Manzoli, che porta in azienda una lunga esperienza maturata nell’ICT, avrà come obiettivo il rafforzamento del business specialmente su mercati verticali quali telecomunicazioni, banking, finance e utility.

    “Le soluzioni LivePerson permettono alle aziende di creare una relazione significativa con i loro utenti, quel dialogo diretto e personalizzato che costituisce un indubbio valore aggiunto per ogni tipo di business”,  dichiara Mario Manzoli, Sales Account Executive, LivePerson. “L’Italia è caratterizzata da una forte dinamicità e rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale: la nostra strategia sarà pertanto molto aggressiva e volta a supportare un numero sempre maggiore di realtà nel migliorare l’esperienza dei loro clienti e fare delle interazioni via web un punto di forza”.

    Importanti aziende – quali Sky Italia e Vodafone – hanno già scelto la tecnologia LivePerson. Dichiara Christian Michieletto, Web Sales Manager, Sky Italia:

    LivePerson ci permette di ottimizzare le conversioni online e la customer experience in modo continuo: grazie alle sue soluzioni di engagement siamo riusciti a individuare le criticità dei nostri processi d’acquisto e a migliorare l’esperienza dell’utente. Oggi LivePerson ci consente di creare proattivamente nuove opportunità di vendita: i nostri tassi di conversione online sono aumentati di circa dieci volte”.

    Attraverso i siti dei propri clienti, LivePerson dialoga ogni mese con circa 1.6 miliardi di utenti, e gestisce oltre 17 milioni di chat.

    Qualche info su LivePerson

    LivePerson, Inc. (NASDAQ: LPSN) offre una piattaforma che permette alle aziende di interagire in tempo con i loro clienti – attraverso live chat, click to call e funzioni di content delivery – su siti web, social media e dispositivi mobili. Totalmente proattivo, l’engagement intelligente è guidato da analisi comportamentali in tempo reale, che danno vita a un’interazione fondata sulla una comprensione reale degli obiettivi aziendali e dei bisogni dei clienti. Circa 8600 aziende si affidano a LivePerson per aumentare le conversioni e migliorare l’esperienza del cliente, tra cui Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, Verizon, Sky, Vodafone, IWBank, Walt Disney, PNC, QVC e Orbitz.

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