Categoria: Social Media

In questa categoria trovate articoli che riportano dati e ricerche sul mondo dei Social Media. Dal numero di utenti connessi, al tempo trascorso su ciascun social network

  • I brand del settore assicurativo più forti sui Social Media

    I brand del settore assicurativo più forti sui Social Media

    Nuova ed interessante analisi, ad opera di Blogmeter, che prende in esame il settore assicurativo per verificare quali sono i brand più forti sui Social Media. Su Facebook spiccano Generali e Real Mutua, mentre su Twitter i leader sono AXA e Unipol.

    Quella che vi proponiamo oggi è una nuova ed interessante analisi ad opera dell’Osservatorio Top Brands di Blogmeter che prende in esame, questa volta, il settore assicurativo. L’analisi risulta quindi molto utile per comprendere come i brand assicurativi approcciano e usano i Social Media per comunicare meglio ciò che fanno e soprattutto per creare una più diretta Relazione con i propri clienti, trattandosi di un settore molto particolare da questo punto di vista.

    social media settore assicurativo @franzrusso.it 2016

    I brand del settore assicurativo su Facebook

    E quindi cominciamo a vedere i brand del settore assicurativo su Facebook, dove si registra l’ottima performance di Reale Mutua che ottiene il primo posto per page engagement attraverso la campagna Realmente Protetti, che ha coinvolto la community con numerosi consigli sulla vita di tutti i giorni. Nelle successive posizioni, si avvicendano tre profili che fanno parte del Gruppo Generali: innanzitutto Genertel, il ramo assicurativo online del gruppo che conquista gli utenti di Facebook con uno stile comunicativo ironico e divertente. Al terzo posto, Generali che colleziona un picco di interazioni con la notizia dei riconoscimenti ottenuti per la convenienza e l’assistenza ai clienti che la compagnia offre. E poi, in quarta posizione, Europ Assistance grazie alle numerose iniziative realizzate dalla compagnia di assistenza francese.

    Il brand UnipolSai Assicurazioni è in quinta posizione ma si distingue particolarmente anche su Twitter.

    Per quanto riguarda i nuovi fan, in prima posizione troviamo il marchio Aviva: la compagnia assicurativa britannica genera un elevato numero di nuovi fan in occasione dell’iniziativa “Viva le Donne”, in partnership con LILT Milano. In seconda posizione si piazza Alleanza Assicurazioni, un altro brand del gruppo Generali, e al terzo posto Genialloyd che colleziona la maggior parte delle interazioni con il post attraverso il quale ringrazia i suoi numerosi utenti per averli scelti. Chiudono la classifica Linear Assicurazioni e Conte.it.

    I brand del settore assicurativo su Twitter

    Su Twitter il maggior numero di interazioni totali lo ottiene il gruppo assicurativo AXA che si piazza in seconda posizione anche per numero di nuovi fan grazie soprattutto alla partnership con Blablacar, molto apprezzata. A distinguersi nelle classifiche di Twitter sono anche i profili di Unipol: in particolare Unipol Group PR, primo per nuovi fan e terzo per engagement, è il profilo ufficiale del gruppo che fa il pieno di interazioni con la campagna #nessunodasolo. Segue poi UnipolSai Corporate, secondo per engagement e terzo per nuovi fan, con cui Unipol promuove tutte le iniziative aziendali di CSR e ancora UnipolSai Assicurazioni, quinto per new fan, che è il profilo interamente dedicato al mondo delle assicurazioni.

    Val la pena di segnalare le ottime performance in termini di engagement di #VediamoPositivo, l’iniziativa concorsuale di Generali che mette in palio diversi premi, che si piazza quarta per engagement e Realmente Protetti, quinto brand più coinvolgente di Twitter. In quarta posizione per nuovi fan segnaliamo anche il gruppo assicurativo italiano Sace.

    Allora, questi i dati rilevati da Blogmeter. E voi che ne pensate?

    infografica social media settore assicurativo

  • Twitter, il motore di ricerca delle GIF è disponibile anche in Italia

    Twitter, il motore di ricerca delle GIF è disponibile anche in Italia

    Annunciato una settimana fa, il motore di ricerca delle GIF è disponibile anche in Italia. Il motore appare una volta cliccata l’icona “GIF” e si accede a una serie di GIF per categoria. Il motore di ricerca è stato realizzato in collaborazione con GIPHY e Riffsy. La condivisione è possibile sia via tweet che via DM.

    Dopo esattamente una settimana dall’annuncio ufficiale da parte di Twitter, il motore di ricerca di GIF sulla piattaforma a 140 caratteri è disponibile anche per il nostro paese. Grazie agli screenshot da iOS che ci ha inviato Il Sognivendolo possiamo vedere come questo motore, nato in collaborazione con GIPHY e Riffsy, appare sulle app.

    Una volta che si clicca sull’icona GIF che appare sulla vostra app, si apre il motore di ricerca che offre centinaia di immagini animate suddivise per categorie. Dalle immagini che ci ha mandato @sognivendolo si vedono decine di categorie, e ce n’è per tutti i gusti. Tanto per citarne alcune: “Applausi”, “Non puoi farci niente”, “Aww”, “Danza”, “Non voglio”, “Deluso”, “Batti il pugno”. E una volta scelta una categoria si ha accesso a decine di GIF per cui c’è davvero l’imbarazzo della scelta.


    twitter gif @sognivendolo @franzrusso.it 2016

    Questo è quello che appare invece una volta cliccato sulla categoria “Applausi”:

    twitter gif applausi @sognivendolo @franzrusso.it 2016

    A cosa servirà un motore di ricerca per le GIF su Twitter? Certamente ad allinearsi con altre app ma soprattutto potrebbe ritornare molto utile nel contesto della Social TV e Twitter da questo punto di vista è molto forte. E’ sufficiente dare un’occhiata a quello che accade durante trasmissioni televisive molto seguite proprio su Twitter, buona parte dei contenuti sono proprio GIF. Anche se, come sostiene anche @sognivendolo, “avranno comunque sempre meno successo di quel ‘qualcosa’ reso gif all’istante e twittato“.

    Nella presentazione di questo motore di ricerca la settimana scorsa, Twitter aveva dichiarato che lo scorso anno sulla piattaforma erano state condivise 100 milioni di GIF. Ecco il perchè della realizzazione di un motore interno con due partner come Giphy e Riffsy. E proprio Giphy qualche giorno fa annunciato un finanziamento di 55 milioni di dollari che fa lievitare il suo valore a 300 milioni di dollari.

    Il motore di ricerca per GIF sarà disponibile per iOS, Android e su twitter.com

    Allora, vi piacciono le GIF su Twitter?

  • Facebook, il futuro (inquietante) del social è nella Realtà Virtuale

    Facebook, il futuro (inquietante) del social è nella Realtà Virtuale

    Mark Zuckerberg dall’acquisizione di Oculus VR, avvenuta due anni per 2 miliardi di dollari, non ha mai fatto mistero che quello era il segnale che il futuro di Facebook sarebbe stato la Realtà Virtuale. E quel futuro è già qui. A Barcellona proprio Zuckerberg ne ha dato una dimostrazione. E a guardare quella foto un po’ di inquietudine sale.

    Due anni fa, a sorpresa, Facebook acquisiva per 2 miliardi di dollari Oculus VR, startup americana che aveva realizzato lo schermo per la realtà virtuale “Oculus Rift“, uno schermo di 5,6 pollici che è abilitato per la stereoscopia 3d. Era il chiaro segnale che il futuro di Facebook sarebbe stato proprio nella Realtà Virtuale, quella social, anche se ancora non si conosceva quando quel futuro sarebbe arrivato. Questo fino a due giorni fa quando dal Mobile World Congress di Barcellona, Zuckerberg irrompe sulla scena in occasione della presentazione aperta alla stampa di Samsung, in una platea di giornalisti tutti dotati del visore per la Realtà Virtuale.

    La foto che lui stesso ha condiviso su Facebook è la prova più evidente che ormai quel futuro è già qui. Una foto che a guardarla bene fa un certo effetto.

    Dal corridoio della sala, in mezzo ai giornalisti (i quali non sapevano nulla) dotati di visore, si vede Zuckerberg che ha un’espressione certamente soddisfatta, ma tutti non si curano della sua presenza, immersi in un altro mondo. Lui passa alla loro destra, mentre quasi tutti sono girati dalla parte opposta.

    Una scena quasi surreale che in molti hanno paragonato a Matrix. Una scena che dà l’idea di quello che sarà la Realtà Virtuale Social, un networking di persone riprodotto in un mondo non reale, totalmente ricostruito, simulato.

    Zuckerberg realtà virtuale
    (clicca sull’immagine per ingrandire)

    Ed è questo il punto su cui si discute, la simulazione, la realtà non reale attraverso la quale instaurare relazioni tra persone. Se proviamo a pensarci meglio, un passaggio totalmente lontano dalla realtà dell’oggi. Attraverso Facebook instauriamo relazioni che poi sfociano in relazioni dirette, personali nella realtà di tutti i giorni. Come sarà dunque una relazione tra persone in una realtà simulata?

    Zuckerberg ha annunciato che si sta costituendo un team per lavorare proprio sulla realtà virtuale social, anche se non ha rilasciato altre informazioni riguardo alle app al momento allo studio.

    Nell’articolo di presentazione del nuovo corso di Facebook si legge che questo sarà il terreno su cui verranno canalizzati i prossimi investimenti, dopo aver connesso le persone in maniera diretta attraverso Messenger e WhatsApp.

    Con la Realtà Virtuale Social le opportunità di connessione tra amici saranno molte di più al punto da vivere insieme, quindi virtualmente, esperienze che si svolgono in parti del mondo diverse.

    C’è da dire che Facebook non è il solo a puntare sulla Realtà Virtuale, lo stanno facendo anche Google e Microsoft, solo che portare la realtà virtuale in un social network fatto di relazioni e di persone apre effettivamente scenari del tutto nuovi. Quello che era quindi il pallino di Zuckerberg sta per arrivare. E, dopo aver inventato il social network, Zuckerberg vuole passare alla storia come il pioniere della Realtà Virtuale Social.

    Ma voi che ne pensate? Vi affascina o vi inquieta?

  • Twitter, ecco due nuovi strumenti di customer service

    Twitter, ecco due nuovi strumenti di customer service

    Twitter lancia due nuovi strumenti per le aziende in modo da migliorare il loro customer service. L’obiettivo è quindi quello di migliorare le interazioni tre aziende e clienti. Migliora quindi la possibilità di interagire via DM e viene lanciato una nuova feature chiamata Customer Feedback, per agevolare il rilascio dell’opinione del cliente.

    Come ben sappiamo Twitter è una piattaforma dinamica, unica per quanto riguarda l’informazione in real time. Ma ha anche un’altra caratteristica importante che è quella di agevolare, in modo sempre dinamico, una relazione diretta tra gli utenti. E questo è uno degli aspetti che le aziende, sfruttando la piattaforma anche dal punto di vista dell’advertising, apprezzano molto. Tan’tè che Twitter fa sapere che l’80% delle richieste di customer service avvengono proprio sulla piattaforma a 140 caratteri.

    twitter customer service

    E quindi Twitter, tenendo conto di questo dato, ma, e soprattutto, nel tentativo di fare in modo che le aziende possano investire di più sulla piattaforma, lancia due nuovi strumenti di customer service che vanno proprio nella direzione di agevolare la relazione tra cliente e azienda.

    Il primo servizio è la possibilità di inviare un DM (messaggio diretto) già dal tweet in risposta alla richiesta di un utente. Immediatamente sotto il tweet di risposta dell’azienda la cliente comparirà una dicitura “Invia un messaggio privato”, cliccata la quale l’utente verrà indirizzato in una conversazione dirette e immediata con l’azienda. E’ una funzionalità che il cliente apprezzerà molto, ma sarà apprezzata anche dalle aziende che adesso potranno veicolare in maniera più diretta anche le lamentele più pesanti senza che questa possano essere di pubblico dominio.

    DMprompthalf customer service twitter

    La seconda funzionalità che Twitter sta per rilasciare si chiama Customer Feedback, una funzionalità attraverso la quale le aziende possono misurare il livello di efficacia del servizio di assistenza offerto al cliente. Dopo una conversazione privata con l’azienda, il cliente può adesso rilasciare la sua opinione attraverso due formati standard: Net Promoter Score (NPS) e Customer Satisfaction (CSAT). E Twitter sta lavorando per rendere questi strumenti integrati su piattaforma come Hootsuite, Conversocial, Hootsuite, Lithium, Salesforce, Sparkcentral, Spredfast, Sprinklr e Sprout Social.

    NPS Feedback half twitter customer service

    Allora cosa ne pensate?

  • E WhatsApp ora ha 1 miliardo di utenti a livello globale

    E WhatsApp ora ha 1 miliardo di utenti a livello globale

    WhatsApp ha raggiunto un altro grande obiettivo, quello di 1 miliardo di persone che usano attivamente l’app di instant messaging che da poco è diventata gratis per tutti. Un traguardo raggiunto in poco tempo e che davvero in pochi possono vantare.  E intanto lo paghiamo con i nostri dati.

    Era nell’aria e nessuno avrebbe mai pensato che non sarebbe successo. WhatsApp, l’app di instant messaging oggi di proprietà di Facebook, annuncia attraverso il fondatore e CEO Jan Koum di aver raggiunto il traguardo di 1 miliardo di persone. A settembre 2015 erano 900 milioni e ha mantenuto in questi ultimi mesi il ritmo di crescita di 100 milioni ogni 4 mesi, lo stesso ritmo dei precedenti quattro mesi. Quindi una crescita costante, inarrestabile che proietta l’applicazioni verso traguardi che mai nessuno aveva ottenuto prima. Solo poche settimana fa arrivava l’annuncio che WhatsApp diventava totalmente gratuita per tutti confermando, tra l’altro, il suo obiettivo di non aprire l’app alla pubblicità. Cosa che viene confermata ancora oggi.

    whatsapp 1 miliardo di utenti

    Come di consueto, l’annuncio viene dato da Jan Koum su Facebook con un post dove si vede un’immagine che esplicita il traguardo:

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153874647095011&set=a.10150731994525011.456435.500035010&type=3&theater/” width=”600″/]

    • 1 miliardo di persone che usano l’app attivamente ogni mese;
    • 42 miliardi di messaggi inviati ogni giorno;
    • 1,6 miliardi di immagini spedite ogni giorno;
    • 1 miliardo di gruppi;
    • 53 lingue supportate dall’app;
    • 250 milioni di video condivisi ogni giorno;
    • 57 ingegneri che lavorano nel team e altri se ne cercano.

    Jan Koum fa l’annuncio anche con un tweet, prendendo in giro, anche lui, il povero Leonardo DiCaprio:

    Dopo questo risultato è molto probabile che anche Messenger, l’altra applicazione di instant messaging di Facebook, possa raggiungere questo traguardo sfruttando anche il volano degli oltre 1 miliardo e mezzo di utenti che usano il social network.

    WhatsApp è stata fondata nel 2009 da Jan Koum, giovane di origini ucraine, arrivato negli Usa nel 1992 assieme alla madre, un esperimento che arriva dopo alcune esperienze fatte in grandi aziende come Ernst & Young, Yahoo! e anche il tentativo di approdare a Facebook.

    Nel 2014, con 450 milioni di utenti, Koum vende a Zuckerberg la sua app per una cifra pari a 16 miliardi di dollari, resta CEO e l’app continua ad andare avanti con la stessa filosofia, ossia niente pubblicità.

    WhatsApp continua a crescere, introduce anche le telefonate e in poco tempo, meno di due anni, arriva a raddoppiare la base utenti. E oggi è completamente gratuita.

    Questa applicazione è forse quella che più di ogni altra ha cambiato il nostro modo di comunicare attraverso un dispositivo. È l’app più usata nel nostro paese. Basta fare un giro sui bus, nelle stazioni, in giro per le vostre città e noterete che chiunque ha la stessa abbassata verso il proprio smartphone. Sta usando proprio WhatsApp.

    È l’app che ha rivoluzionato il nostro modo di usare il telefono dove ora non serve, quasi, neanche più il numero di telefono. E l’utilizzo di tutto questo lo paghiamo, si lo paghiamo, altro che gratis.

    Lo paghiamo dando in cambio i nostri dati, dando in cambio pezzi di noi per avere indietro un’app gratuita, con l’illusione di non pagare nulla.

    Non c’è un diretto scambio di moneta, c’è un diretto scambio di dati, ogni giorno. Dove siamo, cosa facciamo, con chi siamo, tutte informazioni che comunque WhatsApp (e quindi Facebook) utilizza.

    L’importante è farlo in maniera consapevole.

    E voi usate WhatsApp? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Social TV, Nielsen da oggi monitora anche Facebook

    Social TV, Nielsen da oggi monitora anche Facebook

    A proposito di Social TV da oggi Nielsen comincerà a monitorare anche le conversazioni su Facebook all’interno della “Social Content Ratings”. Le nuove metriche forniranno, dunque, al mercato dati omogenei e indipendenti. Le nuove misurazioni saranno  disponibili  anche nel nostro paese entro la prima metà di quest’anno.

    Il fenomeno della Social TV nasce e si sviluppa essenzialmente su Twitter, proprio perchè è una piattaforma che per le sue caratteristiche è quella che ha agevolato meglio lo sviluppo del fenomeno. E la gran parte delle misurazioni trovava fondamento proprio si questo canale. Non che non venissero considerate anche altre piattaforme, ma Twitter è sempre che ha restituito i risultati più importanti, sia in termini quantitativi che qualitativi. Ma lo scenario sta cambiando e ce lo conferma la notizia di oggi. Infatti, Nielsen, una delle società più importanti al mondo nella ricerca e analisi di mercato, comincerà a considerare anche le conversazioni, relative a contenuti televisivi, che si sviluppano su Facebook. Quindi verrà arricchita la Nielsen Twitter TV Ratings che da oggi si chiamerà Social Content Ratings e sarà  disponibile  in  Italia  entro  la  prima  metà del 2016 come in tutti i mercati in cui è già presente Nielsen Twitter TV Ratings (USA, Australia e Messico). Successivamente le misurazioni di Nielsen Social Content Ratings saranno ampliate anche alle interazioni su Instagram.

    social tv nielsen social content

    La nuova piattaforma  fornirà una misurazione standardizzata e indipendente delle metriche disponibili per i diversi social media e includerà:

    • Social Media Authorship (post e tweet);
    • Engagement (commenti, like, risposte, retweet, condivisioni);
    • Reach (audience e impression);
    • Demographics (sesso  ed  età).

    Nielsen Social Content Ratings è stato progettato secondo le indicazioni in materia di social media del Media Rating Council (MRC), in collaborazione con IAB, WOMMA e l’American Association of Advertising Agencies (4As).

    Le nuove metriche si baseranno sull’impianto metodologico di rilevazione che Nielsen ha sviluppato negli ultimi tre anni, a partire dall’iniziale accordo con Twitter. E poi, con Nielsen Social Content Ratings saranno disponibili, per la prima volta, metriche aggregate e anonime relative alle conversazioni sui programmi TV che si svolgono su Facebook, inclusi i post condivisi solo con gli amici oltre a quelli postati pubblicamente, nel pieno rispetto della privacy.

    Quindi, con Social Content Ratings, da una parte i broadcaster potranno valutare in maniera ancora più completa l’efficacia delle strategie di coinvolgimento e cogliere al meglio la relazione tra attività sui social e fruizione televisiva, e dall’altra le agenzie e advertiser avranno a disposizione un nuovo strumento per implementare le proprie strategie di planning e buying.

    Grande novità dunque, ma voi commentate i programmai tv anche via Facebook? Fateci sapere cosa ne pensate.

    [l’immagine è stata elaborata liberamente da @franzrusso, qualora i marchi la ritenessero non adeguata sarà rimossa immediatamente]

  • Twitter, nuovo layout per immagini ora in modalità estesa

    Twitter, nuovo layout per immagini ora in modalità estesa

    Con un post sul blog ufficiale, Twitter ha annunciato un nuovo layout per le immagini incorporate nei tweet. Adesso vengono visualizzate in modalità estesa, quindi non più tagliate. Evidentemente per rendere ancora più coinvolgente questa tipologia di contenuto.

    Chissà quante volte avete condiviso su Twitter quell’immagine che secondo voi era perfetta, bellissima e sicuramente coinvolgente. E poi, una volta condivisa, la vedevate tagliata, il che faceva perdere tutto il potenziale di coinvolgimento dell’immagine stessa, e in molti casi era un vero peccato.

    Ebbene, tranquilli perchè da ieri Twitter ha annunciato un nuovo layout per le immagini che vengono condivise all’interno dei tweet, e stavolta le vedremo condivise per intero, così che tutti la possano ammirare interamente e senza tagli.

    twitter layout immagini

    Buona parte dei contenuto condivisi in questo anno, e qualcosa l’abbiamo vista ieri con #YearOnTwitter, sono immagini, in alcuni casi stupende, che poi venivano rovinate da quell’impostazione del layout che interveniva con un taglio che rovinava tutto.

    E’ certamente un incoraggiamento alla condivisione e quindi al coinvolgimento, senza dimenticare che proprio l’immagine su Twitter resta ancora la tipologia di contenuto più condivisa su Twitter, anche più dei video. Solo nel 2014 le immagini tendevano ad essere retwittate più dei video: 128% di RT per le immagini contro 49% di RT per i video.

    Certo, nel corso di quest’anno Twitter ha introdotto una serie di novità per incrementare l’utilizzo dei video, come l’autoplay dei video oppure l’averli resi incorporabili, ma le immagini restano, per ora, il contenuto che funziona meglio, e quindi vale la pena di introdurre questo nuovo layout che le valorizza. Poi, quando sapremo i valori relativi alle tipologie di contenuti più condivisi nel 2015, faremo altre valutazioni.

    E comunque Twitter si accoda ad altri social network che hanno modificato il modo di condividere le immagini, come Facebook che ha introdotto i Collages, qualche giorno fa, o come Instagram che proprio di recente ha introdotto la possibilità di condividere le immagini non più solo quadrate, ma anche verticali.

    E’ chiaro che tutte queste modifiche vanno nella direzione di Moments, la sezione che consente di seguire le storie che vengono raccontate su Twitter mettendo insieme tutte le tipologie di contenuti alle quali le stesse storie fanno riferimento, comprese quindi le immagini.

    twitter layout immagini 1

    La novità del nuovo layout che visualizza le immagini per estese riguarderà anche i tweet con più immagini allegate.

    Al momento la novità riguarda solo Twitter.com ed è già stata rilasciata, se non la visualizzate da subito lo sarà nelle prossime ore.

  • Il TOK Football Report di Tok.tv adesso è anche giornaliero

    Il TOK Football Report di Tok.tv adesso è anche giornaliero

    TOK Football Report è il rapporto mensile realizzato da TOK.Tv che monitora come le squadre di Calcio sono presenti sui Social Media. E da oggi, per quanto riguarda la classifica Facebook dei club del mondo, diventa giornaliero.

    Conosciamo e seguiamo TOK Football Report ormai da mesi, proprio perchè ci piace e ci appassiona osservare i Social Media legati anche al mondo dello Sport. Questo, ideato ed elaborato da Tok.tv, è certamente uno dei rapporti più completi e dettagliati che esistono oggi sul web, un vero resoconto di come i grandi club del mondo del Calcio sono presenti sui Social Media. Anche se sarebbe più corretto dire che il #TOKFootballReport non è un semplice rapporto, ma un vero e proprio Osservatorio su uno degli sport più praticati e seguiti al mondo che ci da il polso di come le squadre di Calcio oggi usano questi canali per comunicare, dialogare e creare engagement con i propri tifosi.

    TOK-Football-Report-q3-2015

    Ebbene, la grande novità di questi giorni è che il TOK Football Report si evolve e diventa giornaliero, almeno per quello che riguarda i dati dei team su Facebook. Una vera novità.

    E così scopriamo che ad oggi, 5 dicembre 2015, in vetta alla classifica, come già capitato altre volte, troviamo il Barcellona, con oltre 88,5 milioni di fans, e il Real Madrid, con oltre 85,7 milioni di fans.

    TOK-Football-Report-facebook-giornaliero

    Tra l’altro i due club della Liga spagnola sono state protagoniste di “El Clasico“, il grande derby spagnolo tra le due squadre più titolate della Liga che è stato anche un grande evento sui Social Media. Tok.tv ha infatti raccolto alcuni dati molto interessanti sull’evento che ha avuto una audience in tv di 400 milioni di persone e quasi 1 milione di tweet con l’hashtag #ElClasico. E 400 mila sono stati gli utenti che hanno esteso la loro esperienza social con il TOK.tv Social Button per dialogare con gli amici durante il match e per fare Social Selfie.

    Ritornando al #TOKFootballReport vediamo che nella classifica relativa a Facebook giornaliera, riferita ad oggi, le prime squadra italiana che incontriamo nella top ten, quindi tra le prime dieci squadre al mondo più seguite su Facebook, sono il Milan, in ottava posizione, con oltre 24,6 milioni di fans, e la Juventus, in decima posizione con oltre 20,4 milioni di fans.

    Altr squadre italiane che troviamo, scorrendo la classifica sono la Roma (17° posizione) col oltre 6 milioni di fans; l’Inter (19°) con 5,6 milioni di fans. Il Napoli, capolista della Serie A ad oggi è in 21° posizione con 3,6 milioni di fans.

    I dati, essendo giornalieri, sono suscettibili di modifiche, come è naturale che sia, anche se ai vertici i due club spagnoli sono ormai molto lontani, vista ormai anche la loro caratura globale.

    Se volete approfondire il report per intero potete farlo consultandolo a questo link.

    E noi continueremo a tenervi aggiornati su #TOKFootballReport.

  • Twitter: il contatore è volato via

    Twitter: il contatore è volato via

    Lo scorso venerdì 20 novembre 2015 Twitter ha disattivato il contatore accanto al pulsante di condivisione. La modifica ha avuto effetto anche sulle condivisioni conteggiate fino ad oggi, con sorpresa di molti tra blogger e titolari di siti web. Ma Twitter ci aveva avvisato.

    Vi sono piaciuti i cuoricini su Twitter? Mentre tutti discutevamo, chi entusiasta chi infastidito, di questa nuova e frizzante feature, non ci siamo accorti che, oltre alle stelline sarebbe scomparso qualcos’altro.

    Da venerdì 20 novembre, dopo circa 5 anni di onorato servizio, il contatore delle condivisioni Twitter è andato in pensione, portando via con sé quei numeretti, tutt’altro che insignificanti, frutto di anni di fatica e di investimenti di tanti blogger di tutto il mondo. Siamo tornati a zero!

    In molti siamo rimasti sorpresi salvo poi accorgerci che Twitter ci aveva avvertito, anche se in realtà alla notizia non era stata data tanta evidenza.

    Il 23 settembre 2015 Twitter, annunciando il restyling dei pulsanti, sia di condivisione sia di “follow”, informava della rimozione del contatore come “semplificazione” dei tweet button.pulsanti Twitter

    Successivamente, il 6 ottobre scorso, sul blog Twitter è stato pubblicato un articolo
    dal titolo “Hard decisions for a sustainable platform” in cui Michael Ducker, il Group Product Manager di Twitter, spiegava come l’abolizione del contatore sarebbe stata una scelta obbligata per aggiornamenti tecnici sostanziali (migrazione da Cassandra a Manhattan). Il tutto ovviamente per migliorare la nostra esperienza su Twitter… che suona un po’ come “Stiamo lavorando per voi”.
    E la data era già decisa, ineluttabile: venerdì 20 novembre 2015.

    Nello stesso articolo Michael Ducker, sottolineando che la riattivazione del contatore con i nuovi sistemi sarebbe economicamente troppo onerosa, sminuiva l’impatto che la rimozione di questa funzione avrebbe avuto sui contenuti condivisi.

    Ma facciamo una pausa, vi offro un caffé!
    Davanti alla scelta tra due bar, uno stracolmo di persone e uno con due soli clienti davanti al bancone, voi dove andreste a prendere il caffè?

    È proprio vero che quel numeretto non influisca sulla visibilità dei nostri contenuti?

    In un mondo “social” dove i numeri sono il motore di tutto, un contatore di condivisioni non solo è utile per gli inserzionisti di un sito o di un blog ma induce i lettori a condividerlo a loro volta.
    Un articolo con molte condivisioni, nel veloce e “leggero” mondo social, equivale ad un articolo di qualità, un articolo che valga la pena di essere letto e sicuramente condiviso. Sappiamo tutti che non è necessariamente così, come non è certo che il caffè sia più buono nel bar più affollato, ma nella velocità dell’online il riflesso è condizionato, la condivisione è compulsiva. Crediamo di avere libero arbitrio ma in realtà abbiamo comportamenti molto più prevedibili di quanto pensiamo.
    E lo sanno bene anche Linkedin, che investendo sui contenuti conosce bene il valore del contatore, e Facebook, che sull’evidenza dei numeri ha creato un impero economico.

    Queste dinamiche le conoscono bene anche gli inserzionisti di siti e blog a cui, oltre ai dati “in entrata” ai contenuti a loro dedicati, interessa moltissimo quel numeretto accanto alle iconcine social.

    Ma come correre ai ripari, quali soluzioni si potranno adottare?
    In attesa di conoscere le applicazioni di terze parti che saranno in grado di offrire nuovamente questo prezioso dato, per ora l’unica soluzione, lato client, per visualizzare il numero delle condivisioni è quella offerta da BuzzSumo, che ha sviluppato una estensione per il browser Chrome.

    Personalmente trovo la decisione dell’abbandono del contatore da parte di Twitter un po’ azzardata ma lo scopriremo solo twittando.

  • Il racconto del #WBFMI 2015 su Twitter in un’infografica

    Il racconto del #WBFMI 2015 su Twitter in un’infografica

    Il World Business Forum di Milano, #WBFMI, giunto alla 12° edizione, che si è tenuto il 3 e 4 novembre scorsi, è ormai un punto di riferimento per conoscere da vicino chi realizza delle grandi storie. Quest’anno vi hanno preso parte ospiti del calibro di Richard Branson e Seth Godin. L’evento è stato molto discusso e condiviso sui social media e, grazie ai dati di The Fool, vediamo come è stato vissuto su Twitter con questa interessante infografica ricca di dati.

    Il 3 e 4 novembre si è tenuta l’edizione numero 12 del World Business Forum di Milano, un evento ormai tra i più attesi dell’anno. L’occasione, anche per questa edizione, è quella di conoscere da vicino i protagonisti di grandi storie, di imprese apparentemente impossibili ma che invece sono realizzabili. Quest’anno al MiCo erano presenti personaggi del calibro di Sir Richard Branson, il fondatore della Virgin diventata oggi una galassia, e di Seth Godin, imprenditore e scrittore, oggi considerato un vero “guru” del marketing. Era presente anche il nostro Alessandro Baricco, tra i più apprezzati scrittori italiani.

    #WBFMI 15

    L’evento è stato, come del resto era prevedibile, molto discusso e condiviso sui social media. E oggi, grazie ai dati elaborati da The Fool, società di analisi e monitoraggio della reputazione e asset digitali, insieme a insieme a Banca Mediolanum, sponsor dell’evento, possiamo conoscere tutte le informazioni relative all’evento “visto” da Twitter.

    Innanzitutto diciamo che l’evento su Twitter mostra 7.946 interazioni, evidenziando un totale di 1.342 utenti unici partecipanti alle conversazioni; le impressions totali sono state oltre 32 milioni. Inutile dire che l’hashtag ufficiale dell’evento #WBFMI è stato ai vertici dei trending topic su Twitter nelle due giornate. Il momento di picco ha fatto registrare 56 tweet al minuto.

    #WBFMI-influencers

    Questa che vedete in alto è la mappa che ci indica quelli che sono stati i “top influencers” dell’evento, gli utenti che più si sono distinti secondo i parametri che The Fool ha definito e che andiamo a vedere.

    Questi sono gli utenti più attivi per numero di tweet:

    1. @wobi_it, 317 twee
    2. @simo2, 231 tweet
    3. @perugini, 229 tweet
    4. @pitizeta, 199 tweet
    5. @enrico_sestyle, 174 tweet
    6. @simonadelpapa, 171 tweet
    7. @pierg, 166 tweet
    8. @webtoemotions, 129 tweet
    9. @rosagiuffre, 117 tweet
    10. @bruniverso, 106 tweet

    Questi invece gli account più citati per numero di mention e notate che dopo l’account ufficiale dell’evento si piazzano Richard Branson, con 637 mentions, e Seth Godin, con 451 mentions. Baricco fa 231 mentions:

    1. @wobi_it – 1.481
    2. @richardbranson – 637
    3. @thisissethsblog – 451
    4. @sirkenrobinson – 377
    5. @sarahelizalewis – 376
    6. @fcousteau – 265
    7. @alebaricco – 231
    8. @mattbrittin – 223
    9. @fightthestroke – 201
    10. @ziauddiny – 176

    Qui invece gli utenti più attivi per numero di impressions:

    1. @donnamoderna – 3.375.732
    2. @lastknight – 1.701.836
    3. @cla_gagliardini – 1.541.378
    4. @enrico_sestyle – 1.421.105
    5. @mafedebaggis – 1.403.936
    6. @ninjamarketing – 1.355.947
    7. @domitilla – 1.225.841
    8. @davide_candeli – 1.025.011
    9. @perugini – 964.525
    10. @cristinasimone – 936.153

    Questi gli hashtag più usati, per numero di utenti unici, durante le due giornate dell’evento:

    1. #wbfmi – 1.159
    2. #storymaker – 345
    3. #storytelling – 161
    4. #milan – 63
    5. #canatwbf – 52

    E questi invece gli hashtag più usati in generale, notateg che dopo l’hashtag principale, con 1.168 risultati si piazza #storymaker:

    1. #wbfmi 7.176
    2. #storymaker 1.628
    3. #storytelling 411
    4. #canatwbf 127
    5. #sethgodin 115

    E per chiudere, vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi:

    https://twitter.com/dittrichmathias/status/661830824858357760

    E questo è il racconto dell’evento #WBFMI su Twitter. trovate le informazioni anche nell’infografica in basso.

    A questo punto vi chiediamo quali sono state le vostre impressioni sull’evento, quali i personaghi che vi hanno particolarmente colpito e perchè?

    #WBFMI-15_infografica