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Categoria: Social Media

In questa categoria trovate articoli che riportano dati e ricerche sul mondo dei Social Media. Dal numero di utenti connessi, al tempo trascorso su ciascun social network

  • Brasile 2014, quasi 9 milioni i tweet per Brasile-Messico

    Brasile 2014, quasi 9 milioni i tweet per Brasile-Messico

    I Mondiali di Brasile 2014 continuano a registrare sempre un grande interesse su Twitter. E per il match Brasile-Messico, molto atteso, i tweet complessivi sono stati quasi 9 milioni, nettamente inferiore rispetto al debutto della squadra di casa quando i tweet furono oltre 12 milioni. Rivelazione della partita sicuramente Guillermo Ochoa, portiere del Messico

    brasile-messico-tweet

    E continuiamo a seguire questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 che riscontrano ogni giorno che passa sempre maggiore interesse su Twitter. E anche il match di ieri sera, quello tra Brasile e Messico, terminato 0 a 0, è stato l’incontro più twittato della giornata. Complessivamente i tweet sono stati 8,95 milioni, decisamente inferiori rispetto alla partita di debutto della squadra di casa quando fece registrare 12,2 milioni di tweet. Protagonista, quindi rivelazione del match, è stato senz’altro Guillermo Ochoa, portiere del Messico, attualmente senza squadra di club, che si è distinto per alcune parate che hanno deciso il match. Non a caso il momento più twittato di tutta la partita è proprio la sua parata su Thiago Silva. Ma vediamo i  dati più importanti.

    brasile-messico-giocatori

    Questi i calciatori più menzionati del match. Per il Brasile @CBF_Futebol:

    1. Neymar Júnior – @neymarjr
    2. Thiago Silva
    3. Fred – Fredgol – @fredgol9

    Mentre per il Messico, @miseleccionmx:

    1. Guillermo Ochoa – @yosoy8a
    2. Chicharito Hernandez – @CH14_
    3. Andrés Guardado

    brasile-messico-picchi-tweet

    Come dicevamo prima, il picco di tweet massimo di è avuto con la parata di Ochoa su Thiago Silva che ha ottenuto 243,379 TPM (tweet al minuto), mentre la fine della partita ha ottenuto 202,418 TPM e la parata di Ochoa sul colpo di testa di Neymar ha collezionato 112,432 TPM.

    Interessante è anche vedere la mappa interattiva dei tweet, dove il verde del Brasile è quasi presente ovunque, ma il rosso del Messico è più forte negli Usa meridionali e occidentali. Da notare come si registri una nuvola di tweet quasi costante in Inghilterra e in parte anche in Spagna.

    brasile-messico-#ochoa

    Questa invece è la mappa relativa all’hashtag #OCHOA che ne raggruppa tutte le mentions elaborato da Twitter Reverb, il nuovo tool che mostra come si sviluppano le conversazioni.

    Questo di ESPN è stato uno dei tweet con il più alto numero di interazioni del match e gioca sul soprannome “Memo” di Ochoa:

    Questo invece è il tweet di World Cup 2014 che incorona Ochoa “The man of the first hal” con una foto che ritrae il portiere mentre para il colpo di testa di Neymar:


    Per quanto riguarda le altre partite della giornata, i tweet di Belgio-Algeria (2-1) sono stati 2,5 milioni, mentre i tweet totali di Russia-Corea (1-1) sono stati 1,1 milioni.

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  • Tipi da Mondiali, il video di LINE per la Coppa del Mondo 2014 in Brasile

    Tipi da Mondiali, il video di LINE per la Coppa del Mondo 2014 in Brasile

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, in occasione del lancio degli stickers “Forza Azzurri” dedicati alla nazionale italiana impegnata nella prossima Coppa del Mondo di Calcio 2014 in Brasile, racconta in un video esilarante i “Tipi da Mondiali”: dal mister all’incoerente; dall’esagitato al veggente

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, presenta un nuovo esilarante video per raccontare i “Tipi da Mondiali“, un modo divertente per raccontare le varie tipologie di tifosi che in occasione come queste, specie noi italia, sono molto varie, a seconda delle situazioni, tra l’altro: si va dal mister all’incoerente; dall’esagitato al veggente. Insomma, ci sono quasi tutti e siamo sicuri che molti di voi vi si riconosceranno.

    LINE-stickers-mondiali-azzurri

    Il video è l’occasione per presentare gli stickers “Forza Azzurri” che saranno disponibili sulla piattaforma dal prossimo 10 giugno, dedicati alla nazionale italiana, impegnata nella prossima Coppa del Mondo di Calcio FIFA 2014 in Brasile. Ricordiamo che il debutto degli azzurri è il prossimo 14 giugno, a mezzanotte, con l’Inghilterra. Le prossime partite, quella con il Costa Rica e con l’Uruguay, saranno alle 18.

    Di recente LINE si è aggiornata alla versione 4.3.0 diversi miglioramenti nell’utilizzo degli sticker, delle chat di gruppo e di altre funzioni dell’app.

    Con la funzione “sticker preview” presente nell’update 4.3.0, è possibile visualizzare in grande lo sticker prima di inviarlo, consentendo agli utenti di accertarsi di mandare proprio quello desiderato leggendo anche le scritte più piccole. Se si desidera attivare questa funzione basta cliccare Più > Impostazioni > Sticker. Se si preferisce inviare gli sticker come si è fatto finora, basta disattivare tale funzione. Al contrario, se si desidera usufruire del servizio, e quindi vedere la preview degli sticker prima di inviarli, basta attivarla tra le impostazioni.

    Con la versione LINE 4.3.0 sarà più facile rispondere ai vostri amici con lo stesso sticker ricevuto, adesso basta cliccare sullo sticker ricevuto in chat e visualizzare direttamente l’intero set di sticker (nel caso sia stato già scaricato dall’utente).

    Controllando la “Lista degli amici consigliati” su LINE 4.3.0, è possibile notare un importante cambiamento. La lista ora include sia le persone aggiunte come amici, sia altri membri delle chat di gruppo a cui si prende parte. La nuova e innovativa funzione “Amici consigliati” mette in evidenza anche la ragione per cui vengono suggeriti.

    Altre novità riguardano i gruppi, finora, il limite adesso è fino a 200 membri (prima era a 100). Di conseguenza, locali, squadre, classi e altri gruppi composti da più di 100 membri potranno ora trarre vantaggio da questa nuova opzione.

    Il nuovo aggiornamento include delle nuove impostazioni che consentono di disattivare tutti gli inviti e altri messaggi provenienti dalle app della famiglia LINE, come le app LINE GAME, anche se non sono installate nel proprio dispositivo.

    Per disattivare messaggi indesiderati, vai su Più > Impostazioni > Notifiche > Servizi aggiuntivi > App non autorizzate e rimuovi la spunta da “Ricevi Messaggi” per disattivare questi messaggi.

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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

    Ecco account da seguire e hashtag per i Mondiali di #Brasile2014 su Twitter

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    I Mondiali di Calcio di #Brasile 2014 stanno per arrivare e Twitter si conferma uno dei canali preferiti dove parlare di calcio. Allora vediamo tutte le informazioni che servono per seguire e twittare le partite, conoscendo gli account da seguire e da citare, e anche gli hashtag da utilizzare

    Quello che sta per partire è forse uno degli eventi sportivi (e non solo) più attesi e seguiti da appassionati e simpatizzanti del Calcio, sì perchè i Mondiali di Calcio sono da sempre un momento che richiama l’attenzione di tutto il mondo e anche di chi di solito non ama seguire questo sport, ma solo per acclamare la squadra che rappresenta la propria nazione. Ma il Calcio per gli italiani, come anche per i brasiliani, è qualcosa di più di uno sport è un momento di aggregazione, di condivisione e questo lo si vede bene anche su Twitter. I 3/4 degli utenti italiani usano Twitter per parlare di Calcio (GlobalWebIndex). Solo nel 2013, secondo una recente indagine di Nielsen, il 50% dei tweet che riguardavano la TV parlavano di calcio, o ancora, sempre nel 2013, sono stati 492 milioni i tweets che riguardavano argomenti sportivi; poi, dei 20 eventi più twittati, 12 sono di eventi sportivi. Pensate che solo per il sorteggio della Coppa del Mondo i tweets sono stati 1,7 milioni in meno di 2 ore.

    Se a questi ultimi dati aggiungiamo anche che (secondo GlobalWebIndex):

    • il 43% degli utenti segue account di squadre di calcio
    • il 30% degli appassionati di calcio pensano che le news arrivino prima su Twitter
    • il 49% degli utenti italiani accede a Twitter quotidianamente
    • il 47% legge i Tweet nel prepartita
    • il 45% twitta quando viene segnato un goal
    • il 53% twitta nel dopopartita

    allora abbiamo un quadro più chiaro di quanto sia forte in Italia il legame tra Twitter e il Calcio e che quindi è utile, per tutti gli appassionati, che si apprestano a twittare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, conoscere gli account da seguire e gli hashtag da usare.

    Gli account da seguire

    Intanto l’account ufficiale della Nazionale Italiana è @Vivo_Azzurro e una lista ben fornita con tutti gli account dei calciatori la potete vedere qui. E’ utile anche sapere che tra questi ci sono delle vere e proprie twitStar con un seguito molto alto, come:

    1. Mario Balotelli@FinallyMario – 2.16 Mln
    2. Giorgio Chiellini@chiellini – 1.06 Mln
    3. Gianluigi Buffon@gianluigibuffon – 660 K
    4. Claudio Marchisio@ClaMarchisio8 – 453 K
    5. Leonardo Bonucci@bonucci_leo19 – 407 K

    Per dare un’idea di quello che ci aspetta, il tweet che ha comunicato l’elenco dei pre-convocati ha collezionato oltre 4.100 interazione, quasi 3 mila solo i Rt:

    Sono più di 300 i calciatori di 32 nazioni che sono su Twitter e li trovate in questa lista. Di seguito i 5 calciatori con il più alto seguito:

    mondiali-giocatori-followers

    1. Cristiano Ronaldo @cristiano (Portogallo)
    2. Neymar @neymarjr (Brasile)
    3. Wayne Rooney @waynerooney (Inghilterra)
    4. Andrés Iniesta @andresiniesta8 (Spagna)
    5. Gerard Piqué @3gerardpique (Spagna)

    Mentre per quanto riguarda le Nazionali, sono 30 su 32 che partecipano ai #Mondiali quelle che hanno un account ufficiale e le trovate tutte in questa lista. Anche in questo caso, ecco i 5 account con più seguito:

    1. Brazil@CBF_Futebol – 1.4m
    2. Mexico@miseleccionmx – 1.35m
    3. Columbia@FCFSeleccionCol – 707K
    4. USA@USSoccer – 653K
    5. Spain@sefutbol – 528K

    Invece questa è una lista di altri account che potrebbe tornare utile:

    Sky Sport – @SkySport
    Rai Sport – @RaiSportweb
    Opta Paolo – @OptaPaolo
    Pino Taglialatela – @PinoPinobatman
    Paolo Rossi – @PablitoRossi
    Franco Baresi – @FBaresi
    Fabio Cannavaro – @fabiocannavaro
    Alessandro Nesta – @sandronesta13
    Massimo Oddo – @maxoddo76
    Marco Materazzi – @iomatrix23
    Christian Vieri – @vieri_bobo
    Alessandro Del Piero – @delpieroale
    Fabio Quagliarella – @FQuagliarella27
    Marco Borriello – @borriellomarco1
    Carlo Ancelotti – @MrAncelotti
    Marcello Lippi – @MisterLippi
    Negramaro – @Negramaro

    Gli hashtag da seguire

    Come certamente già saprete, l’hashtag altro non è che una parola, o una frase come accade in alcuni casi, che comincia con il simbolo #, identificando un argomento e quindi trasformando la parola stessa in un link da seguire per restare informati. Durante la Coppa del Mondo per seguire tutte le conversazioni dedicate all’evento, seguite #WorldCup e #Brazil2014, oppure #Brasile2014, #Mondiali e #vivoazzurro per i Tweet italiani.

    Insomma, questo è quello che c’è da sapere per seguire e twittare i Mondiali con tutte le informazioni che vi servono. Se ritenete che ci sia qualcosa da segnalare, fatelo pure, ben vengano i suggerimenti.

    Allora buone twittate e buon divertimento!

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  • Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video, apporta un importante aggiornamento alla popolare applicazione, inserendo una serie di strumenti utili per editare le immagini. Un vassoio di strumenti di fotoritocco che ora arricchiscono l’applicazione, rendendola sempre più completa

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video sulla piattaforma (e a distanza di sei mesi dal lancio di Instagram Direct) lancia una nuova e importante serie di strumenti che rendono l’app sempre più completa. Da oggi sia per iOS (in realtà già da ieri) che per Android, con il nuovo aggiornamento sarà possibile visualizzare una serie di strumenti fondamentali per migliorare la resa dei filtri di cui già si dispone all’interno dell’applicazione. Un aggiornamento non da poco se si pensa che gli utenti per poter ottenere il livello ideale di filtro da aggiungere alla propria immagine e quindi per riuscire a dare un tocco creativo in più, la maggior parte delle volte dovevano ricorrere ad un app ulteriore, per poi ritornare su Instagram e condividerla. Invece da oggi tutto sarà possibile farlo direttamente, qualora si preferisse, su un’unica app.

    L’annuncio è stato dato attraverso un post sul blog ufficiale di Instagram che spiega le principali funzionalità.

    instagram-nuove-funzionalità

    In pratica, una volta caricata la vostra immagine all’interno dell’applicazione, vi comparirà, una volta selezionato un filtro, un’iconcina che rappresenta una chiave inglese; cliccandoci sopra, avrete a disposizione le nuove funzionalità per regolare la luminosità, il livello di contrasto, la saturazione, il calore dell’immagine, regolare le ombre, gestire l’effetto “vignette” regolando il bordo dell’immagine. Per tutti questi effetti, come già accade per altre app, avrete sempre modo di visualizzare l’anteprima e quindi regolare al meglio la creatività che volete aggiungere alla vostra foto.

    Sembrano piccoli aggiustamenti, ma per un’app che conta già 200 milioni di utenti che ogni giorno caricano 60 milioni di foto al giorno, queste nuove funzionalità arricchiscono l’applicazione aumentando l’esperienza di condivisione.

    Allora che ne pensate voi instagramers? Avete già provato le funzionalità? Raccontateci allora la vostra esperienza.

     

  • Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    Il 2014 sarà l’anno della verità per Tumblr?

    tumblr

    Sarà il 2014 l’anno di Tumblr? La piattaforma di microblogging acquistata da Yahoo! nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari ha dalla sua parte caratteristiche social che la rendono molto apprezzata soprattutto tra i più giovani. Ma non dispiace alle aziende e alle istituzioni. Cerchiamo di conoscerla meglio per capire quale sarà il suo futuro

    Al momento Tumblr contiene 189 milioni di blog, 83 miliardi di post e servono 30 secondi per registrarsi e iniziare a fare blogging. E’ quello che si legge quando digitiamo l’url www.tumblr.com. Tumblr è una piattaforma di microblogging con spiccate funzionalità social. E’ il luogo attualmente più interessante sul web per la cultura pop in tutte le sue declinazioni, come l’umorismo politicamente scorretto, l’arte indipendente, la pornografia amatoriale. Questo è quello che riguarda l’utente medio: in realtà la creazione di David Karp, on line dal 2007, è oggetto di attenzione da parte di molti brand e istituzioni anche di livello globale, ad esempio la Casa Bianca.

    Dopo più di sei anni dalla sua creazione, possiamo indicare i punti di forza che hanno spinto e spingono molti, soprattutto giovani al di sotto dei 25 anni, ad aprire un blog su Tumblr: la semplicità di utilizzo, l’assenza di pubblicità, il tipo di community che si è andata sviluppando e gli altissimi tempi di permanenza, secondi solo a quelli di Facebook. Tutti elementi a cui dobbiamo aggiungere, e si tratta di novità portate da Yahoo!, la nuova applicazione mobile e il potenziamento delle funzionalità di ricerca interna.

    tumblr large

    Su Tumblr si ha subito sotto gli occhi l’essenziale per postare foto, video, musica, testo in maniera estremamente intuitiva su un blog vero e proprio, personalizzabile fino all’inverosimile.

    Un account su Tumblr è studiato per condividere rapidamente informazioni ed emozioni seguendo il principio del flusso di coscienza, con in più la possibilità di incrociare altri flussi secondo dinamiche molto simili a quelle di Twitter.

    Tumblr ha saputo raccogliere insieme l’essenziale di un blog e l’essenziale di un social network senza per questo mancare di una sua precisa identità non riducibile a quella di altri social, e infatti costituisce per molti una scelta alternativa a Facebook, una scelta da rivendicare con orgoglio e che porta a fenomeni paragonabili al “#tornatesufacebook” su Twitter. E’ un paradosso, ma nell’era della conversazione on line Tumblr rappresenta un movimento in controtendenza, perchè rende difficili le interazioni nel senso del dialogo, punta sulla personalizzazione e pone pochissimi limiti alle tipologie di contenuti da postare, basti pensare a nudità e pornografia.

    La vera svolta, per Tumblr, è avvenuta nel 2013 e possiamo riassumerla in una sola parola: Yahoo!. L’acquisizione, costata poco più di un miliardo di dollari, ha portato a Tumblr moltissime novità e, finalmente (o malauguratamente, dipende dai punti di vista) delle funzioni orientate al mondo del business. Parliamo innanzitutto dei dati insight per le performance del proprio blog e di una suite di soluzioni per la sponsorizzazione di post e blog in accordo con la filosofia di David Karp, ovvero non-invasive e molto controllate dallo staff di Tumblr.

    Yahoo ha anche introdotto la nuova app mobile della piattaforma, che a mio avviso è uno dei migliori esempi al mondo di usabilità ed esperienza di navigazione.

    Si sta su Tumblr per diversi motivi: per raccontare qualcosa del proprio mondo, per condividere interessi, per promuoversi (moltissimi i portfolio di artisti), perchè alle comodità di una piattaforma per fare blogging si aggiungono la rapidità di condivisione dei contenuti. Un buon utilizzo delle tag può far crescere rapidamente il numero di lettori del proprio tumblog e innescare processi virali più difficili da ottenere altrove.

    Dal punto di vista business, è necessario premettere che la community di tumblr è estremamente selettiva, non si discosta dal predominio dell’immagine e mediamente predilige contenuti di qualità: in sostanza, belle foto in buona risoluzione che sappiano raccontare, emozionare. Ed è il caso di sentenziare il trionfo delle GIF animate. Si premia inoltre la verticalità di un tumblog dal punto di vista dei temi affrontati o della personalità che dimostra il suo curatore.

    Esistono brand che hanno saputo inserirsi nella community di Tumblr senza violarne le regole tacite, sia con una presenza diretta che attraverso delle operazioni “below the line” o partecipative. E’ il caso di Red Bull o di Apple (recentissima la sua campagna per iPhone 5C), PornHub, Diesel.

    Non penso che esistano settori poco indicati per avere una buona riuscita su Tumblr di un brand: bisogna però sempre tenere presente che la maggior parte dei suoi utenti non supera i 25 anni di età e cerca intrattenimento di buon livello, se non proprio contenuti espliciti.

    Secondo Vincos gli italiani su Tumblr sono poco meno di due milioni. Proprio per seguire e supportare questa community, è nato nel 2013 Tumblr Italia, un osservatorio e un luogo dove approfondire questo mondo ancora da sondare in tutte le sue particolarità e potenzialità.

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  • Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

    Twitter, nel 2018 quasi la metà degli utenti arriverà dall’Asia

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    Secondo una interessante ricerca di eMarketer, Twitter entro il 2018 avrà il 40% degli utenti attivi che arriveranno da Asia, esclusa, almeno per ora, la Cina. I paesi occidentali invece cresceranno meno, Italia compresa. E’ il segno che saranno le economie emergenti a fare in modo che Twitter possa superare lo stallo attuale

    Come è ormai molto evidente, il problema che affligge Twitter in questi ultimi mesi è proprio quello di trovare il modo per fa crescere la sua base di utenti. E questo è il problema che sta conoscendo in maniera più consistente proprio dallo sbarco a Wall Street e che sta impensierendo non poco gli investitori che stanno mettendo in pressing Dick Costolo & Co. per fare in modo che si ricominci a crescere e quindi si cominci a guadagnare sul serio. Si perchè quello che gli investitori continuano a sognare, più o meno tutte le notti dal novembre scorso, forse come un incubo, è: +utenti=>+introiti pubblicitari, quindi più soldi. Detto questo, a quanto pare il problema potrebbe presto risolversi nel giro di qualche anno, quattro per la precisione, come sottolinea la nuova ricerca pubblicata qualche giorno fa da eMarketer.

    In pratica, entro il 2018 il 40% degli utenti di Twitter arriverà dall’Asia, quindi da quei paesi definiti “economie emergenti”, come Indonesia e India, che faranno da forte traino alla base utenti della piattaforma di microblogging. Lo studio non considera la Cina per il fatto che Twitter è bloccato, ma se le cose dovessero cambiare prima del 2018, allora da quel 40% si potrebbe salire ancora di più. Ma la ricerca contiene anche dei dati interessanti che sicuramente tranquillizzeranno tanto il management di Twitter a San Francisco, quanto gli investitori che aspettano di tirare un po’ di fiato. Infatti, Twitter nel 2014, quindi in questo anno, crescerà, sempre nei paesi asiatici, del 32,8%; un po’ meno nel Nord America, dove risiede la maggior parte degli utenti Twitter. E questo è un altro dei punti interessanti evidenziati dalla ricerca.

    I paesi occidentali di Nord America ed Europa cominciano a toccare il loro punto massimo di maturità per quanto riguarda la base utenti. Come potete vedere dal grafico, fino al 2018 la crescita degli, relativamente ai paesi di queste due grandi aree, va via via riducendosi. E il grafico sulla crescita globale, evidenziato dalla linea rossa, mette in chiaro quale sarà l’andamento complessivo. Quindi, sì crescita, trainata dalle economie emergenti, ma un andamento complessivo che nel 2018 sarà del 10,7%, oltre la metà della crescita del 2014 che sarà del 24,4%.

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    E in Italia?

    Anche per quanto riguarda l’Italia vale il discorso della maturità della base utenti di Twitter, ossia si sta arrivando, così come rilevato dalla ricerca, a quel livello di base di utenti che si potrebbe definire “saturo”. Il nostro paese nel 2012 fa registrare una percentuale di crescita del 43,2%, per poi dimezzare questo valore l’anno successivo, 20,3%. Nel 2014 in Italia la base utenti crescerà del 16,6%, quindi più di quanto si registrerà negli Usa, in Uk, in Francia o in Spagna. Successivamente la crescita rallenterà progressivamente, fino ad arrivare all’11,3% nel 2018. Anche stavolta più degli Usa (6,4%), Uk (4,3%), Germania (8,9%), Francia (8,1%), Spagna (5,5%).

    Insomma, la crescita di Twitter ci sarà e questo assicurerà certamente nuovi introiti pubblicitari. E da questo punto di vista la piattaforma di adv mobile sarà certamente di aiuto. Ma c’è un ultimo dato molto interessante che da pensare e cioè che la ricerca rileva che la base di utenti attivi nel 2013 è di 183 milioni e non di 255 milioni come si era saputo dalla relazione finanziaria relativa al 2013, il Q1. eMarketer elabora i suoi dati incrociando diversi fattori, però resta il dubbio che i numeri forniti da Twitter non siano poi così veritieri.

    E voi che ne pensate?

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  • Il nuovo profilo Twitter sarà disponibile per tutti dal 28 Maggio

    Il nuovo profilo Twitter sarà disponibile per tutti dal 28 Maggio

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    Adesso è ufficiale, dal prossimo 28 Maggio 2014 tutti i profili su Twitter avranno di default la nuova, e molto discussa, veste grafica. L’annuncio, nell’aria tra l’altro, arriva da Twitter con un tweet che comunica appunto la data. Se prima si pensava di non usarlo, adesso lo avremo tutti comunque

    Lo scorso 23 Aprile avevamo rilanciato la notizia della disponibilità della nuova veste grafica dei profili su Twitter. In pratica da quel giorno Twitter offriva a tutti, quelli già iscritti, la possibilità di usare da subito il nuovo layout (mentre ai nuovi account era già attivo), ma era una scelta che molti, poco convinti e poco affascinati dal nuovo stile, non hanno in realtà fatto. Ebbene, dal prossimo 28 Maggio il nuovo layout sarà di fatto disponibile davvero per tutti.

    Come sapete il dibattito, non ancora cessato del tutto, verte sulle critiche verso il nuovo stile dei profili, molto simile a quello che si vede su Facebook, e questo aspetto ha infatti rallentato molti nella scelta se mantenere il vecchio stile o se invece usare il nuovo da subito. Come già detto in altre occasioni, Twitter sta operando queste sostanziali modifiche proprio nel tentativo di apparire più engaging, ossia più coinvolgente. Il problema che attanagliando Twitter in questo periodo è la crescita ai minimi storici dal punto di vista degli utenti e anche il coinvolgimento degli stessi. Ed è la richiesta che fanno a gran voce gli investitori di Twitter, cioè aumentare il numero di utenti, quella che sta alla base di tutte le prossime operazioni. Questa dei nuovi profili è la prima di una serie che saranno messe in atto nei prossimi mesi, addirittura si parla di eliminare gli hashtag (le parole anticipate dal simbolo #) per rendere il modo di comunicare su Twitter meno geek. Se mai questa notizia avesse un seguito, sarebbe un altro brutto colpo per la piattaforma.

    Comunque sia, a tutti gli utenti che ancora non avete il nuovo profilo, preparatevi quanto segue.

    twitter-dimension-immagini-nuovo-profilo

    Una bella immagine da 1500×500 px per il vostro header; una bella immagine profilo da 400×400 px. Questo per il primissimo kit. Poi da sapere che adesso c’è la possibilità di “fissare” (ma non si poteva trovare un’altra espressione?) un vostro tweet in alto, quindi renderlo più visibile rispetto ad altri, funzione molto apprezzata. Vedrete sulla vostra sinistra i dati che riguardano il vostro account, mentre sulla destra trovate tutti gli altri suggerimenti e anche i trending topics. Altra cosa da sapere è che sulla vostra bacheca (lapsus da Facebook) noterete che alcuni tweets vi sembreranno più grandi di altri, è perchè sono quelli che hanno più condivisioni.

    Bene per adesso questo può bastare, ma fateci sapere come vi sembra!

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  • Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

    Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

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    Twitter ha annunciato oggi il lancio ufficiale della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub, uno strumento che consentirà agli investitori di raggiungere quasi 1 miliardo di dispositivi mobili. Più o meno la cifra che permette anche Facebook, ad oggi. Con questa piattaforma sarà possibile realizzare annunci pubblicitari per installare applicazioni

    La mossa che si attendeva alla fine è arrivata, forse anche prima del previsto. Da oggi Twitter ufficializza l’avvio della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub. Con questa nuova piattaforma Twitter consentirà agli investitori di raggiungere almeno 1 miliardo di dispositivi mobili, più o meno quelli che riesce a garantire oggi Facebook. In pratica da oggi gli investitori avranno la possibilità di realizzare annunci che pubblicizzano una mobile app, quindi, una volta che l’utente vede comparire sul proprio mobile device un annuncio del genere, una volta cliccatoci sopra verrà indirizzato verso un app store, da dove scaricare appunto l’app.

    Twitter metterà a disposizione di brand e inserzionisti una suite di strumenti attraverso cui effettuare il miglior targeting dei propri annunci, ma anche strumenti per la creazione degli stessi annunci e soprattutto strumenti per la misurazione dei risultai che le campagne saranno in grado di dare. Twitter descrive la tipologia dei nuovi annunci a metà strada tra le Twitter Cards e i Promoted Tweets.

    E ci sono già dei partners che hanno avuto modo di provare la piattaforma in versione beta e tra questi ci sono Spotify, HotelTonight, Kabam, Deezer, SeatGeek, GREE e Get Taxi.

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    L’accordo con MoPub fu raggiunto lo scorso Ottobre sulla base di 350 milioni di dollari. La piattaforma ad oggi gestisce 130 miliardi di richieste ogni mese e può raggiungere 1 miliardo di dispositivi mobili.

    Insomma, la guerra tra Twitter e Facebook a questo punto si gioca su un terreno vitale per entrambi, quasi ad armi pari. Dopo aver dato vita in questi ultimi mesi ad un continuo scopiazzamento, da un parte e dall’altra, ora il confronto si fa duro perchè si parla di pubblicità ed lo strumento attraverso il quale le due aziende, oramai adesso accomunate anche dalla quotazione in borsa, raccolgono gran parte dei loro introiti. Twitter non ha certo la base di utenti di Facebook, ma con questo nuovo potenziale e mirando verso aziende di e-commerce e di mobile game ha tutte le carte in regola per giocare quanto meno alla pari.

    Adesso è difficile fare delle previsioni, ma da quello che si sa è che nella fase di testing durata oltre un anno, Twitter ha fatto registrare numeri interessanti. Nell’ultimo trimestre, quello relativo al Q4 2013, Twitter ha ricavato 8 milioni di dollari da MoPub, molto più di quanto era stato previsto. Vedremo nei prossimi mesi l’entità e i numeri della piattaforma.

  • LinkedIn non è ancora uno strumento di Comunicazione. E in futuro?

    LinkedIn non è ancora uno strumento di Comunicazione. E in futuro?

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    Una recente indagine di AxiCom Italia, una delle più importanti società di consulenza e comunicazione in Europa, ci offre uno spaccato su come giornalisti, operatori della comunicazione e blogger usino i Social Media per comunicare. Ne viene fuori che tra questi canali, LinkedIn si presta meno alla comunicazione, ma per il futuro le premesse sono buone

    I Social Media sono strumenti per comunicare e questo crediamo sia un concetto ormai acquisito. Ma questi strumenti non vanno considerati tutti allo stesso modo, ognuno di essi ha delle particolarità, delle caratteristiche che lo rendono perfetto per certi scopi e meno adatto per altri. Se inquadriamo il tema che vogliamo proporvi oggi da questo punto di vista, allora diventerà più semplice il motivo che sta alla base dell’indagine che AxiCom Italia, una delle più importanti agenzie di comunicazione e consulenza in Europa, ha voluto condurre nel nostro paese. L’indagine è stata effettuata tra operatori del settore, giornalisti e blogger che usano per le loro strategie di comunicazioni online questi strumenti. LinkedIn, tra i social media è forse lo strumento che più presenta caratteristiche particolari che lo rendono il social network professionale certamente più diffuso. Ma LinkedIn è uno strumento di interazione orientato al business networking, di conseguenza presenta alcuni limiti che dall’indagine risultato essere superabili nel prossimo futuro.

    Come sappiamo, la condivisione delle informazioni attraverso i SOcial Media favorisce, in questo conteso, ma non solo, l’interazione tra gli addetti del settore e conferisce valore aggiunto alla comunicazione agevolando il dialogo tra i professionisti, che sono, anche, utenti finali e potenziali clienti. L’affidabilità e l’attendibilità di canali come LinkedIn ben si prestano a veicolare determinati tipi di contenuti, avvalorati dal network di professionisti e di esperti di settore.

    In Italia, LinkedIn mostra ancora alcuni freni e non è ancora utilizzato appieno come strumento effettivo di comunicazione. Dalla ricerca, emergono tuttavia differenti opportunità. L’82% degli intervistati possiede un account LinkedIn, che utilizza regolarmente (60%). Tra questi, il 39% usa questo canale non solo per networking e avere visibilità dei propri contatti professionali (66%), ma come fonte di contenuti e spunti per la propria attività professionale, superando chi usa questo strumento per opportunità di lavoro (28%). Inoltre, emerge che il network di relazioni su LinkedIn non è composto solo da contatti personali e altri professionisti della comunicazione, ma anche da account aziendali (39%) e opinion leader (22%). Solo una minoranza (14%) considera questo canale non ancora maturo in Italia, mentre il 38% ha fiducia che si tratti solo di una questione di tempo.

    Oltre alla possibilità di interazione con l’azienda e altri professionisti (77%) e al contatto preferenziale con le imprese (63%), le pagine LinkedIn aziendali offrono come valore aggiunto nei confronti di stampa, blogger e altri utenti professionisti la possibilità di dialogo con operatori ed esperti del settore (50%), oltre che contenuti su misura (36%). Tra i contenuti ritenuti più interessanti emergono i punti di vista di esperti aziendali (74%), documenti in anteprima (52%), articoli a tema e news (30%).

    La qualità delle pagine e dei gruppi su LinkedIn esistenti è valutata sufficiente dal 57% dei partecipanti, annoverando tra i principali difetti e carenze la scarsa interazione (39%), la mancanza di aggiornamenti e di reattività nelle risposte (35%) e l’assenza di contenuti locali (30%). C’è quindi margine di miglioramento nella gestione di queste risorse, con un focus sulla qualità dei contenuti e un occhio di riguardo alla reattività e all’aggiornamento delle pagine, in modo da offrire un reale valore aggiunto agli utenti.

    Proseguendo con i dati dell’indagine, il 42% segue pagine aziendali LinkedIn in qualità di membro o moderatore, ma quasi la metà degli intervistati (47%) afferma di utilizzare ogni tanto le pagine LinkedIn come fonte. Emerge la convinzione che le aziende, specialmente se B2B, dovrebbero utilizzare LinkedIn per comunicare secondo il 69% dei partecipanti (e il 30% ritiene che questo sia valido anche per le aziende B2C).

    [dropcap]L[/dropcap]a comunicazione si evolve e i social media diventano uno strumento di comunicazione aziendale integrato sempre più diffuso e attendibile. In particolare LinkedIn, non solo nella considerazione di professionisti ed utenti, ma anche da parte di giornalisti e addetti della comunicazione,” afferma Chiara Possenti, country manager di AxiCom Italia. “I canali social di questo tipo possono essere utilizzati anche per facilitare lo scambio di informazioni all’interno di comunità chiuse. Articoli di esperti del settore, analisi di mercato, punti di vista tagliati su misura per il proprio audience, informazioni aziendali aggiornate e contenuti esclusivi possono valorizzare l’immagine aziendale e posizionarla al meglio per offrire valore anche a chi fa comunicazione.”

    E’ evidente che LinkedIn presenta dei limiti, ma sono limiti insiti alla natura stessa della piattaforma e siamo comunque d’accordo con l’idea che siano superabili. Ma c’è da dire anche che LinkedIn per certe acquisizioni come Pulse, ad esempio, avvenuta lo scorso anno, venne criticato in quanto stava forse orientandosi a diventare una media company che non a rimanere una business networking company. LinkedIn per sua stessa natura è un social network quindi uno strumento di comunicazione a pieno titolo. Certo, va adeguato al contesto che lo caratterizza, quindi la comunicazione che si fa attraverso questo canale va differenziata rispetto a quella che si attiva attraverso altri mezzi. Ma, detto questo, non vi è dubbio che LinkedIn abbia tutto l’interesse ad estendere i propri limiti, adottando strumenti di comunicazione più aperta con l’obiettivo di raggiungere nuovi utenti, l’importante è che modifichi la sua natura.

    Allora, che ne pensate voi utenti di LinkedIn di questa indagine? Anche voi riscontrate dei limiti? Raccontateci le vostre opinioni tra i commenti.

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