Categoria: InTechMotors

  • Nuova BYD SEAL 6 DM-i: l’ibrida che fa 1500 km

    Nuova BYD SEAL 6 DM-i: l’ibrida che fa 1500 km

    La nuova BYD SEAL 6 DM-i arriva in Europa, rivoluzionando il mercato ibrido con un’autonomia combinata di oltre 1.500 km. Conosciamo meglio il design, la versione station wagon e le caratteristiche di sicurezza che la rendono una vera alternativa alle auto a benzina tradizionali.

    Lo sappiamo. Il mercato dell’auto si sta muovendo, sta cambiando, e le case automobilistiche cinesi sono diventate protagoniste indiscusse di questa transizione. Soprattutto per quando riguarda le auto elettrificate.

    Una delle più attive è senza dubbio BYD, che dopo aver conquistato fette di mercato con i suoi SUV anche nel nostro paese, punta ora a consolidare la sua presenza nel segmento delle berline e, soprattutto, delle station wagon.

    La novità si chiama BYD SEAL 6 DM-i, e a leggere i dati rilasciati dalla casa cinese, si capisce subito perché. Non è solo un nuovo modello, ma una dichiarazione di intenti, la risposta concreta a uno dei problemi principali che frena la transizione verso l’elettrico. Ossia, l’autonomia.

     

    Nuova BYD SEAL 6 DM-i: l'ibrida che fa 1500 km
    Nuova BYD SEAL 6 DM-i: l’ibrida che fa 1500 km

    Tecnologia Super Hybrid: la soluzione per il “range anxiety”

    Il cuore pulsante di questa vettura è la tecnologia Super Hybrid con DM (Dual Mode). BYD la definisce “rivoluzionaria” e, a ben vedere, ha i suoi motivi.

    La SEAL 6 DM-i funziona prevalentemente come un’auto elettrica, sfruttando un motore elettrico e la famosa Blade Battery. Quando serve più energia, un motore a benzina da 1.5 litri interviene non per muovere direttamente le ruote, ma per ricaricare la batteria, mantenendo così la sensazione di guida di un’auto elettrica pura.

    Il dato più interessante, e che fa subito discutere tutti, è l’autonomia combinata: oltre 1.500 km con una ricarica completa e un pieno di carburante. Un numero che, di fatto, elimina l’ansia da autonomia e rende la SEAL 6 DM-i una vera alternativa ai modelli tradizionali a combustione, combinando il meglio dei due mondi.

    BYD SEAL 6 DM-i, design e flessibilità

    Se il motore è il cervello, il design è l’abito che indossa. E in questo caso, la SEAL 6 DM-i segue lo stile “ocean inspired” di BYD.

    Con una lunghezza di 4.840 mm, si posiziona nel segmento delle auto familiari, offrendo spazio generoso per cinque adulti. Ma la vera sorpresa è l’arrivo della versione TOURING, la prima station wagon di BYD per l’Europa.

    Con un vano bagagli che arriva fino a 1.535 litri abbattendo i sedili, la TOURING si propone come un’opzione super pratica per le famiglie, i viaggi lunghi o chi ha bisogno di spazio per lavoro o hobby.

    Con questo modello, BYD non pensa solo all’efficienza, ma anche alla funzionalità e alle esigenze del mercato europeo, che da sempre apprezza la versatilità delle station wagon.

    BYD SEAL 6 DM-i, tecnologia e sicurezza

    Come ogni auto di nuova generazione, la BYD SEAL 6 DM-i è ricca di tecnologia.

    Non mancano infatti un display infotainment da 12.8 o 15.6 pollici, la ricarica wireless per smartphone e un sistema di sicurezza completo.

    Sette airbag di serie, cruise control adattivo, telecamere a 360 gradi e il sistema Vehicle to Load (V2L) che permette di alimentare dispositivi esterni, dal PC portatile al tostapane da campeggio, direttamente dalla batteria dell’auto.

    In Italia, la vettura è già ordinabile e le prime consegne sono attese per la fine del 2025.

    Resta da capire come un modello così innovativo e ben equipaggiato si posizionerà in un mercato ancora scettico nei confronti dei marchi emergenti. Ma con una garanzia di 8 anni per batteria e trasmissione, BYD sta lanciando una sfida molto seria.

    La domanda è: questa combinazione di autonomia record, versatilità e tecnologia sarà sufficiente a convincere gli automobilisti italiani ad abbracciare il futuro ibrido targato BYD?

    Staremo a vedere la risposta del mercato italiano nei prossimi mesi.

  • City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    La City Transformer CT-2 è una citycar elettrica rivoluzionaria, con dimensioni compatte e larghezza variabile per affrontare il traffico urbano. Autonomia fino a 180 km e design innovativo.

    Il sogno di tutti, almeno di chi vive e lavora in grandi centri urbani, è quello di poter arrivare in auto, senza problemi di traffico e senza problemi di parcheggio. Un sogno infatti, per molti italiani e non solo.

    Se consideriamo poi che l’85% dei viaggi in auto sono solo con il conducente e che il 50% delle nostre città è composto da parcheggi, allora una soluzione a tutto questo è necessaria.

    E la soluzione si chiama CT-2 ed è la nuova citycar, o meglio quadriciclo, completamente elettrica che verrà prodotta in Italia, a Torino per la precisione.

    La rivoluzionaria City Transformer CT-2 ha fatto il suo atteso debutto al “Salone dell’Auto di Torino 2024”, catturando l’attenzione di stampa e pubblico per via delle sue soluzioni innovative dedicate alla mobilità urbana.

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    CT-2, citycar elettrica per la mobilità del futuro

    Si tratta di una piccola citycar elettrica di 2,5 metri, realizzata in collaborazione con la torinese Cecomp. Sarà prodotto in Piemonte, con l’obiettivo di essere distribuita sui principali mercati europei entro la fine del 2026.

    Uno degli aspetti più sorprendenti della CT-2 è la sua capacità di modificare la larghezza per adattarsi alle diverse condizioni del traffico cittadino.

    In modalità “City”, la larghezza si riduce a 1 metro, permettendo così di muoversi agevolmente anche negli spazi più stretti e difficili e di parcheggiare negli stalli riservati ai motocicli.

    presentazione citytransformer CT-2 franz russo_cofounder

    CT-2 e la larghezza modificabile

    In modalità “Performance”, invece, la larghezza arriva a 1,3 metri per garantire una maggiore stabilità a velocità più elevate, fino a un massimo di 90 km/h. Questa funzionalità la rende estremamente versatile, in grado di trasformarsi da una piccola citycar a un veicolo più robusto e stabile.

    La CT-2 è alimentata da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato), che assicura un’autonomia fino a 180 km, e sarà disponibile in due varianti: una versione passeggeri, con due sedili disposti in linea, e una variante commerciale Cargo, destinata al trasporto merci. Proprio quella che è stata presentata a Torino.

    Durante la presentazione, i due co-fondatori di City Transformer – Asaf Formoza (CEO) e Udi Meridor (COO) – hanno sottolineato che la CT-2 è l’evoluzione del precedente modello CT-1, ma con miglioramenti significativi in termini di sicurezza, prestazioni e praticità.

    Come sottolineato da Asaf Formoza: “Se il CT-1 era un prototipo, con il CT-2 ci aspettiamo che le persone apprezzino davvero la possibilità di avere un’auto elettrica di dimensioni compatte, comoda ma assolutamente sicura.

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    Asaf Formoza – CEO City Transformer

    Rispetto al CT-1 è migliorata la visibilità, la stabilità, la sicurezza. É stata estesa l’autonomia. Quello che ci aspettiamo davvero è che sempre più persone abbandonino le auto da 5 posti per abbracciare la soluzione CT-2″.

    CT-2 e la partnership vincente

    L’aspetto tecnico più innovativo del veicolo è il suo telaio a carreggiata mobile, brevettato dagli ingegneri e designer israeliani che hanno sviluppato il progetto. Grazie a questa tecnologia, la CT-2 offre una guida flessibile che si adatta perfettamente alle esigenze di spostamento e parcheggio nelle aree urbane densamente popolate.

    La produzione sarà avviata in Piemonte, e la scelta della regione è legata alla collaborazione con Cecomp, una delle aziende leader nel settore.

    City Transformer CT-2 si posiziona così come una risposta concreta e innovativa ai problemi della mobilità urbana, con un design futuristico, un’anima elettrica e una straordinaria capacità di adattamento alle diverse condizioni di traffico.

    Un piccolo veicolo con grandi ambizioni, pronto a cambiare il volto delle nostre città.

    É possibile preordinare CT-2 già adesso sul sito dell’azienda anticipando solo 150 euro.

     

     

  • Ecco la nuova hypercar S9 disegnata da Walter De Silva

    Ecco la nuova hypercar S9 disegnata da Walter De Silva

    Anteprima alla Milano Design Week per il lancio della hypercar S9 nata dalla joint-venture tra Silk e Faw. Disegnata da Walter De Silva, sarà interamente prodotta in Italia presso il centro di produzione di Reggio Emilia.

    Anteprima alla Milano Design Week per il lancio della nuova hypercar S9, il bolide di lusso che porta la firma del grande designer Walter De Silva. In realtà la S9 è il via ad un progetto molto più strutturato che vede al centro la joint-venture tra l’azienda americana Silk e la cinese Faw. La supercar verrà interamente prodotta in Italia, a Reggio Emilia.

    L’auto è stata interamente progetta da De Silva e la S9 è la degna rappresentazione di design italiano, la cura dei dettagli, e di quella che ormai è conosciuta come “Motor Valley“. Possiamo dire che la S9 è molto italiana.

    La S9 presentata a Milano è una versione ibrida capace di raggiungere i 400 km/h, in grado di fare da 0-100km/h in 1,9 secondi. La vettura è capace di sviluppare fino a circa 1.450 cv circa: la S9 è spinta da un motore termico V8 di 4 litri biturbo Euro 7, capace di 850 CV a 9,000 giri e due motori elettrici che erogano 530 CV.

    presentazione S9 hypercar franzrusso

    Ecco la Silk Saw S9

    Come dicevamo all’inizio, la S9 verrà prodotta all’interno del centro di produzione e innovazione all’avanguardia di Reggio Emilia.

    Il percorso espositivo inizia con quattro installazioni progettate dagli studenti di architettura della YACademy di Bologna che hanno svolto il lavoro sotto la guida di un grande architetto italiano come Michele De Lucchi e dello studio AMDL CIRCLE.

    Il progetto non si ferma qui perché l’intenzione è quella di dare vita ad un centro innovativo che scommette sui giovani, infatti il progetto punta ad assumere 400 ingegneri per i prossimi due anni e mira anche a far rientrare giovani dalla Germania e dall’Inghilterra, a conferma della vocazione internazionale del progetto.

    s9 presentazione walter de silva franzrusso

    s9 presentazione interni franzrusso

    La nuova S9 è il simbolo di un nuovo futuro in cui alte prestazioni e design si uniscono perfettamente all’innovazione e una più consapevole attenzione alla sostenibilità – ha dichiarato Katia Bassi, l’amministratore delegato della Silk FAW -. Siamo entusiasti e felici di svelare la nostra splendida hypercar in occasione di un grande evento globale dedicato al designer“.

    s9 presentazione esterni franzrusso

    La sostenibilità è un altro dei nostri valori fondamentali, per questo motivo – procede la Bassi – intendiamo analizzare l’impatto ambientale generato da questo evento a Milano e assicurarci di ridurlo al massimo“.

    In arrivo la versione completamente elettrica della S9 e anche della S5 e S3, sempre elettriche.

  • Sony pronta per il mercato delle auto elettriche con la Vision-S?

    Sony pronta per il mercato delle auto elettriche con la Vision-S?

    Il CES 2020 di Las Vegas è iniziato col botto. A sorpresa, Sony ha annunciato la sua auto. Si chiama Vision-S e con questa la casa giapponese potrebbe fare il suo ingresso nel mondo delle auto elettriche. Anche se al momento non è molto chiaro l’intento.

    Il CES 2020 di Las Vegas, la fiera più importante al mondo per quanto riguarda le ultime novità su tecnologia e innovazione si può dire che è iniziata col botto. Nonostante girassero da giorni un sacco di previsioni (abbastanza prevedibili, e scusate il banale gioco di parole), nessuno aveva previsto la sorpresa che aveva in serbo Sony, sì, il colosso giapponese delle Tv della playstation.

    Quello che ha annunciato il colosso giapponese fondato nel 1946 è la sua prima auto. Sì, avete letto bene, la Sony ha presentato la sua prima auto, e non un’automobile qualsiasi.

    Sony ha lanciato Vision-S, una concept car con cui la casa giapponese potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fare il suo ingresso nel mondo delle auto elettriche.

    sony vision s

    Ad un primo sguardo, sembra proprio che il colosso giapponese voglia entrare in diretta concorrenza con Tesla. Da un punto di vista del design la Vision-S ricorda molto la Model S (anche anche la “S” in comune). Ma poi, osservandola meglio, dal materiale che la stessa Sony ha diffuso insieme al comunicato ufficiale, sembra l’insieme di tutte le tecnologie di intrattenimento che abbiamo imparato a conoscere della casa giapponese in questi anni.

    sony vision-s dietro sony vision-s interni sony vision s lato

    La Vision-S è dotata di 33 sensori, all’interno e all’esterno dell’auto, un sensore CMOS (complementary metal-oxide semiconductor) e un sensore ToF (Time of Flight), solitamente usati all’interno delle fotocamere, per rilevare con precisione oggetti e persone dentro e fuori dall’auto. L’auto è dotata di utilizza un LiDAR a stato solido di Magna (colosso austriaco da anni impegnato nello sviluppo di supporti hardware per ADAS e guida autonoma) per misurare e mappare l’area intorno al veicolo, al fine di evitare collisioni in modo da garantire la guida autonoma in sicurezza. Inoltre, l’auto è dotata di un display multipli widescreen, audio a 360 gradi e connettività sempre attiva. Tra i fornitori figurano BlackBerry e Bosch.

    Secondo la casa giapponese, la Vision-S, 100% elettrica, è in grado di andare da 0-100 km all’ora in soli 4,8 secondi. La versione superiore della Tesla 3 è invece in grado di raggiungerli in 3,4 secondi.

    https://www.youtube.com/watch?time_continue=128&v=j1RAdaSFWkM&feature=emb_logo

    Ecco, questo per dire che in effetti non è chiaro se la Sony vuole davvero sbarcare nel mercato delle auto elettriche o se la Vision-S altro non è che una concept utile per il mercato in generale e non vedrai mai la produzione finale. Nel senso che la sensazione è che la Sony abbia voluto dare un assaggio di quello che potrebbero essere le auto elettriche del prossimo futuro. Di conseguenza, la Sony stessa non metterebbe in produzione l’auto, ma solo la sua idea di auto, mettendo a disposizione del mercato le sue tecnologie.

    Sono solo supposizioni, anche perché durante la presentazione la stessa Sony ha dedicato pochissimo tempo all’auto, lasciando tante domande senza risposte. Non ci resta a questo punto che aspettare.

  • Generali Italia e FCA Group, quando la mobilità viaggia in partnership

    Generali Italia e FCA Group, quando la mobilità viaggia in partnership

    Generali Italia e FCA Group, a distanza di un anno dalla partnership, hanno presentato i nuovi servizi digitali assicurativi e IoT per una nuova esperienza personalizzata ai clienti auto connesse.

    Se è vero che viviamo nell’era della “collaboration”, allora un esempio in questa direzione è quello tra Generali Italia e FCA Group che si sono messi in partnership per sviluppare nuovi servizi, in chiave IoT (Internet Of Things), per offrire ai propri clienti una esperienza sempre più coinvolgente. Dal real time coaching, che migliora lo stile di guida, all’instant insurance, che permetterà nel corso del 2020 di attivare servizi istantanei in base all’esigenza del cliente: a meno di un anno dall’annuncio dell’accordo Generali Country Italia, Fiat Chrysler Automobiles Italy e FCA Bank hanno presentato oggi, alla torre Hadid, a Citylife, i nuovi servizi digitali IoT (Internet of Things) per i clienti delle auto connesse, che saranno pronti già entro l’anno, e rafforzato la propria partnership strategica e commerciale in Italia e nei principali mercati europei.

    Alla conferenza di presentazione dei nuovi servizi erano presenti Marco Sesana, Country Manager & Ceo di Generali Italia e Global Business Lines, Pietro Gorlier, Chief Operating Officer FCA per la regione Emea & Global Head of Mopar, Giacomo Carelli, Chief Executive Officer & General Manager di FCA Bank Group, e Francesco Bardelli, Ceo Generali Jeniot and Chief Business Transformation Officer di Generali Italia, che hanno siglato gli accordi attuativi della partnership strategica e commerciale e hanno presentato i nuovi servizi.

    La partnership si estende alle soluzioni assicurative per le auto della flotta di Leasys (società di mobilità del Gruppo FCA Bank specializzata nel noleggio a breve, medio e lungo termine e nel car sharing peer to peer) ed anche alla distribuzione di polizze auto da parte di FCA Bank presso la rete dei concessionari FCA, non solo per le connected cars, ma per tutte le altre tipologie di auto ed interesserà i seguenti mercati europei:

    • Per quanto riguarda Leasys, in Italia saranno oltre 90.000 i veicoli FCA assicurati Generali.
    • In Germania, Francia, e Polonia, la partnership tra Generali e FCA Bank offrirà soluzioni assicurative per le auto dei clienti retail.

    È stato anche avviato un nuovo cantiere con l’obiettivo di sviluppare nel 2020 prodotti e servizi specifici legati all’auto elettrica: come, ad esempio, coperture assicurative dedicate e servizi per facilitare la ricarica della batteria dell’auto.

    Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines ha dichiarato: “Meno di un anno fa abbiamo dato vita con FCA ad un asse italiano per il primo Ecosistema di mobilità connessa e per sviluppare soluzioni e servizi innovativi per le nuove forme di mobilità. Il nostro obiettivo è assicurare lo spostamento delle persone e non solo le auto. Già oggi, grazie all’intenso lavoro con FCA, possiamo presentare ai clienti in Italia e nei principali mercati europei un’offerta di prodotti e servizi capace di garantire una nuova esperienza personalizzata in base allo stile di guida e di vita. Con questo nuovo approccio alla mobilità puntiamo a superare l’obiettivo di 2,5 milioni di clienti connessi entro il 2021”.

    Pietro Gorlier, Chief Operating Officer FCA per la regione Emea & Global Head of Mopar ha commentato: “Per FCA l’iniziativa annunciata oggi rientra nell’ambito del nuovo “ecosistema” globale per veicoli connessi, annunciato lo scorso mese di aprile, che migliorerà le funzionalità online dei propri veicoli in tutto il mondo. La piattaforma, infatti, oltre ad offrire un ambiente tecnico ideale per i veicoli elettrici, supporterà anche la gamma di servizi per la mobilità di FCA, fra cui appunto le opzioni di tariffe al chilometraggio, polizze assicurative basate sull’utilizzo effettivo del veicolo, distribuite da FCA Bank presso la rete dei concessionari del Gruppo”.

    I nuovi servizi di Generali Italia e FCA Group

    Le nuove soluzioni e servizi nati dalla condivisione dell’esperienza e del know-how delle società rispondono alle esigenze in continua evoluzione dei clienti, sempre più predisposti a modelli di consumo di beni e servizi basati sull’utilizzo.

    Soluzioni assicurative innovative

    FCA Bank distribuirà presso la rete di concessionari del gruppo FCA le soluzioni assicurative di Genertel legate alla responsabilità civile, con tariffe basate sullo stile di guida del cliente e sul reale utilizzo del veicolo.

    Servizi digitali IoT

    I servizi saranno collegati ai comportamenti e alle abitudini di utilizzo dell’auto attivabili tramite l’App FCA. Ad esempio:

    • Stile di guida, che aiuta a migliorare il proprio stile di guida per diventare un autista più responsabile;
    • Certificato uso veicolo che attesta lo stato di usura del proprio veicolo per documentare il valore dell’auto in caso di vendita;
    • Servizio infrazioni per sapere ad esempio la velocità esatta in un preciso momento;
    • Segnalazioni Real Time che avvisano se il veicolo si allontana da un’area preimpostata: ad es. auto usata dai figli o in caso di parcheggio in zone con limitazioni e restrizioni ad es. lavaggio strade/mercato;
    • Controllo Remoto che invia un promemoria ogni volta che si parcheggia, con il percorso per ritrovare la propria auto;
    • La mia auto per tenere il proprio veicolo sempre in perfette condizioni controllando il consumo del carburante e la pressione dei pneumatici da remoto;
    • I miei viaggi, per gestire gli spostamenti tramite app arricchendo ogni itinerario con note personali.

    Instant Insurance

    Nel corso del 2020 l’offerta si arricchirà ulteriormente con servizi innovativi legati all’instant insurance per offrire da parte di FCA Bank soluzioni assicurative istantanee calibrate sulle precise esigenze del cliente, dedotte da connessione in tempo reale. I principali casi d’uso sono: polizze viaggio attivabili in prossimità di stazioni/aeroporti, polizze per la protezione delle attività sportive in caso di arrivo in località sciistiche, oppure traino d’emergenza in caso di transito in autostrade.

    Servizi integrati per clienti Generali e FCA

    La possibilità da parte delle agenzie di Generali Italia di proporre offerte di noleggio a lungo termine di veicoli FCA tramite Leasys, la società di mobilità e noleggio di FCA Bank, oltre a diversi servizi dedicati, come ad esempio manutenzione ed estensione di garanzia FCA ai clienti di Generali. Inoltre grazie a sinergie tra i network di carrozzerie convenzionate di Generali Country Italia e FCA si promuoverà l’utilizzo delle officine autorizzate FCA per riparazioni nonché l’utilizzo di ricambi originali FCA.

  • Enjoy: il car sharing per la mobilità sostenibile da oggi è anche Cargo

    Enjoy: il car sharing per la mobilità sostenibile da oggi è anche Cargo

    Enjoy, il servizio di car sharing di Eni per una mobilità sostenibile continua la sua evoluzione. Da poco infatti è disponibile anche a Bologna, che diventa la sesta città italiana in cui il servizio è attivo, e da qualche mese è attivo in via sperimentale anche Enjoy Cargo.

    Il tema della mobilità sostenibile è sempre più di stretta attualità, segno che cresce sempre di più l’interesse per una migliore gestione della mobilità stessa che sia sempre più sensibile ai temi ambientali. Temi che Eni, in realtà, ha anticipato, per certi versi, quando ha lanciato il suo servizio di car sharing Enjoy nel 2013, in partnership con Fiat e Trenitalia, e oggi disponibile in 6 città: Roma, Milano, Torino, Firenze, Catania e, da poco, anche Bologna. Ma Enjoy in questi anni è cresciuta tantissimo, oggi lo usano oltre 800 mila clienti e i noleggi sono ormai 14 mila al giorno. Numeri che dimostrano come questo servizio stia diventando sempre più utile e necessario per spostarsi in maniera intelligente e responsabile.

    Enjoy, oltre ad essere arrivato anche a Bologna, di recente ha avviato un nuovo servizio sperimentale, Enjoy Cargo, una flotta di veicoli commerciali che possono essere utilizzati per effettuare traslochi o semplicemente per acquisti di arredamento.

    enjoy eni 500

    Ma come funziona Enjoy?

    Enjoy è molto semplice da usare. Per prima cosa, basta scaricare l’app del servizio, disponibile per Android, iOS e Windows, effettuare l’iscrizione gratuita e quindi avere accesso da subito alle auto disponibili per il noleggio. Noleggiare l’auto è molto semplice: una volta individuata sulla mappa (va attivata la geolocalizzazione sul proprio smartphone) l’auto più vicina alla posizione in cui ci si trova e una volta raggiunta, sarà sufficiente sbloccare l’auto, inserire il codice PIN che arriverà sull’indirizzo email utilizzato per la registrazione (è il caso quindi di salvarlo per averlo sempre a disposizione) e a questo punto sarà possibile avviare l’auto.

    In tutte le città dove è presente Enjoy è possibile fare il pieno ai veicoli nelle Eni Station convenzionate, ricevendo subito un voucher da 5 euro per i propri noleggi. Per questo è importante che l’app sia sempre aggiornata all’ultima versione. Alla fine di ogni viaggio sarà inviata una mail riassuntiva con tutte le informazioni sul noleggio, inoltre l’importo del noleggio sarà addebitato direttamente sul conto associato, il tutto con la sicurezza e l’affidabilità di Nexi.

    Come detto, Enjoy è molto semplice da attivare e anche molto conveniente viste le tariffe tra le più vantaggiose sul mercato. Inoltre, sarete liberi di girare per la città anche nelle ZTL consentite e parcheggiare l’auto, gratuitamente, sulle strisce blu e in tutte le zone consentite, purché si trovino sempre all’interno dell’area prevista per l’utilizzo del servizio, area che potrete sempre monitorare dalla pratica app.

    A Bologna in soli due mesi i noleggi sono stati già oltre 20 mila con 100 auto a disposizione.

    Il nuovo servizio Enjoy Cargo

    Da Marzo 2018 nelle città di Milano, Roma e Torino è arrivato anche il nuovo servizio sperimentale Enjoy Cargo, in partnership commerciale con Fiat, dedicato al trasporto condiviso di mobili, oggetti ingombranti, elettrodomestici o materiali da lavoro. Cinquanta Doblò Cargo rossi, 40 a benzina euro 6 e 10 con doppia alimentazione a benzina e metano (i cosiddetti bi-fuel, riconoscibili dalla scritta “Natural Energy” sul portellone posteriore), inaugurano il primo servizio al mondo a non avere vincoli di punti di prelievo e riconsegna del mezzo all’interno dell’area di copertura. A Milano e Roma i mezzi saranno 15 a benzina euro 6 e 5 con doppia alimentazione. A Torino invece saranno 10, alimentati solo a benzina.

    I veicoli sono dotati di pneumatici “all season”, sospensioni rinforzate e impianto frenante potenziato; il loro spazio di carico arriva fino a 3,4 mc (quanto, ad esempio, un divano due posti più una lavatrice), il vano è lungo 1,820 m, largo 1,714 m e alto 1,305 m. Per semplificare l’uso dei mezzi, per Enjoy Cargo sarà introdotta la nuova tariffa fissa di 25 euro, con pre-addebito, per le prime 2 ore di utilizzo, oltre le quali scatterà il costo al minuto di 0,25€/cent come per le auto. Anche i primi 50 km saranno gratuiti: una volta superati, si aggiungerà la tariffa di 0,25€/cent al kilometro. Per chi vorrà utilizzare il mezzo tutto il giorno, il costo sarà di 80 euro.

    I Fiat Doblò Cargo potranno essere prenotati con 90 minuti in anticipo: i primi 30 gratuiti, dal 31esimo il costo sarà di 0,25 €/cent al minuto. I mezzi potranno circolare ovunque, ma dovranno essere rilasciati all’interno dell’area di copertura, una volta terminato il noleggio. Per i 10 veicoli bi-fuel sarà vietato parcheggiare e sostare nelle strutture sotterranee. Come per le auto, la gestione di tutto il servizio avverrà tramite app, dalla prenotazione all’apertura del veicolo, fino al termine del noleggio.

    Anche per i 50 Enjoy Cargo il cliente potrà effettuare il rifornimento (per i mezzi bi-fuel sarà possibile rifornire solo la benzina): quando il livello del carburante scende sotto il 30%, i clienti potranno usare l’app per fare il pieno presso le Eni Station abilitate, ricevendo un voucher da 5€ che riduce di fatto il costo del noleggio.

    Sull’app, i mezzi saranno riconoscibili tramite un Doblò stilizzato su campo rosso, per distinguerli dai dieci Enjoy Cargo bi-fuel che avranno un bordo blu.

    enjoy cargo fiat doblo

    Questa modalità si presta per effettuare un trasloco, e in città diventa il mezzo ideale, oppure diventa comodo per effettuare acquisti di arredamento, in quanto la capacità di carico è perfetta per questo utilizzo. Senza dimenticare che a Milano i Doblò avranno libero accesso all’Area C e i parcheggi saranno consentiti sulle strisce gialle per i residenti e sulle strisce blu gratuitamente.

    A Roma, i veicoli potranno circolare in zona ZTL, con esclusione del Tridente, e potranno essere rilasciati gratuitamente sulle strisce blu.

    A Torino i mezzi avranno libero accesso e transito nelle ZTL Centrale e Romana (mentre non sarà possibile nelle ZTL trasporto pubblico, ZTL Valentino e ZTL pedonali) e potranno sostare gratuitamente negli spazi delimitati da strisce blu e nei 144 stalli prima riservati al car sharing comunale.

    Nelle tre città, inoltre, sono disponibili i parcheggi riservati presso le Eni Station e gli Enjoy Parking a pagamento; a Roma presso gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e stazione Termini, a Milano presso l’aeroporto di Linate.

    A questo punto, non dovete fare altro che scaricare l’app e cominciare ad usare Enjoy, comodo e sostenibile.

    [In collaborazione con Eni]

  • Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi al mondo, ha annunciato che dal prossimo 1° ottobre sarà disponibile all’interno dei propri aerei un servizio di messagistica gratuito. In questo modo i passeggeri saranno sempre connessi e in grado di scambiare messaggi attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger.

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi del mondo, e la più antica degli Stati Uniti (ha iniziato a volare nel 1929), annuncia che dal prossimo 1° ottobre 2017 offrirà, all’interno dei suoi aerei, un servizio di messaggistica telefonica gratuita, permettendo così l’invio di messaggi gratuiti al maggior numero di passeggeri rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea. Delta Airlines potrà vantare di essere la compagnia con il maggior numero di aeromobili abilitati. Il nuovo servizio gratuito permetterà ai passeggeri di rimanere sempre connessi con chi è a terra, e di scambiare messaggi in tempo reale con amici, familiari, colleghi e clienti attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger. Questo sviluppo è parte di un investimento multimiliardario di Delta diretto a migliorare l’esperienza di viaggio del passeggero.

    delta airlines messaggistica gratuita in volo

    Il servizio di messaggistica gratuita sarà disponibile su tutti i voli Delta abilitati con la tecnologia Gogo, ossia tutti gli aeromobili con due o più cabine, e sarà accessibile attraverso il portale Wi-Fi della compagnia, visualizzabile in volo visitando la pagina airborne.gogoinflight.com. Il servizio di messaggistica gratuita riguarderà i soli messaggi di testo e non supporterà l’invio di file foto o video. Oltre alla messaggistica mobile, Delta continua ad espandere il servizio Wi-Fi ad alta velocità, schermi disponibili su ogni poltrona per l’intrattenimento di bordo gratuito.

    Il Wi-Fi ad alta velocità di Delta Airlines, alimentato dalla tecnologia Wi-Fi 2Ku di Gogo, fornisce una tecnologia di prossima generazione che offre copertura ampia e ininterrotta in tutto il mondo, comprese le tratte oceaniche. Delta dispone attualmente della più grande flotta abilitata Gogo 2Ku, e l’accordo per la tecnologia 2Ku più vasto di ogni altra compagnia aerea al mondo. Nei prossimi due anni Delta configurerà oltre 600 ulteriori aeromobili con Wi-Fi ad alta velocità per voli domestici e internazionali.

    Insomma, si tratta di una vera e propria svolta. Non solo permetterà ai passeggeri di essere sempre connessi ,a permetterà anche la possibilità di messaggiare con parenti o amici. Pensate a quante volte avreste voluto scrivere un messaggio per comunicare l’arrivo in anticipo.

    E voi che ne pensate?

     

     

  • Uber ad un bivio: aumentano le corse ma vanno in fumo 2 miliardi di dollari l’anno

    Uber ad un bivio: aumentano le corse ma vanno in fumo 2 miliardi di dollari l’anno

    Il quadro finanziario e societario che delineano i dati del secondo trimestre del 2017 di Uber ci offrono un quadro a tinte fosche, nonostante le corse siano aumentate del 150% in un anno e un aumento delle entrate nette. Ma crescono le perdite e diminuisce il denaro in cash, ora di 6,6 miliardi di dollari in calo rispetto a marzo. In pratica, con questo ritmo, vanno in fumo 2 miliardi di dollari. E resta vivo il problema della leadership e continua la ricerca del nuovo CEO.

    Uber sta vivendo un periodo a tinte fosche, con forti tonalità di grigio, specialmente negli ultimi sei mesi di quest’anno. Una situazione che di fatto potrebbe mettere in difficoltà una delle startup più promettenti degli ultimi anni, capace di apportare (comunque la si pensi) un forte livello di innovazione all’interno del mondo del noleggio si auto con conducente, rendendolo possibile attraverso un’app. Ma oggi Uber si trova davvero di fronte ad un bivio.

    I dati finanziari relativi al secondo semestre, illustrati su Axios, evidenziano dati contrastanti che di fatto sottolineano tutti i problemi che l’azienda sta vivendo. Nel secondo semestre le prenotazioni delle corse sono crescite del 17% rispetto al primo trimestre, e sono cresciute del 150% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le entrate nette nel secondo semestre sono pari a 1,75 miliardi di dollari, in crescita rispetto a 1,5 miliardi del primo trimestre e più che raddoppiate se le confrontiamo con quelle del secondo semestre del 2016 quando erano di 800 milioni di dollari. Restano ancora alte le perdite nette però, pari a 645 milioni di dollari, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo de 2016.

    Come dicevamo, le corse prenotate attraverso l’app di Uber sono cresciute del 150% in anno, un dato che è stato possibile data la crescita del 90% nei paesi sviluppati e del 250% che proviene dai paesi definiti “economie emergenti”. Da questi va esclusa la Cina ma va inclusa la Russia, vista la collaborazione con Yandex.

    uber perdite franzrusso.it 2017

    Una delle principali preoccupazioni degli analisti finanziari e degli esperti è che sta calando il cash che Uber aveva in dotazione. A giugno 2017 era di 6,6 miliardi di dollari, in calo dai 7,2 miliardi di dollari del marzo scorso. Un ritmo al ribasso notevole al punto che si potrebbe prefigurare la dispersione di ben 2 miliardi l’anno.

    Questo problema va affrontato subito, solo che manca un leader capace di prendere una direzione solida. Uber è di fatto ancora alla ricerca di un CEO, dopo che Travis Kalanick ha deciso di allontanarsi per un po’. Ovviamente questa assenza preoccupa, e non poco gli investitori. Dopo che Meg Whitman ha declinato l’invito, dichiarando di volersi dedicare a sviluppare HPE, pare che adesso l’indiziato numero uno sia Jeff Immelt, ex chariman della General Electric. Solo che ancora non si sa nulla se Immelt abbia accettato o meno.

    Gli investitori non sono più così contenti di dare altri soldi a Uber, sono stati infatti oltre 15 miliardi di dollari i finanziamenti ricevuti e una eventuale IPO in questa situazione non, forse, sarebbe auspicabile, nonostante l’elevata valutazione dell’azienda che si aggira attorno ai 70 miliardi di dollari. E i soldi in finanziamenti non saranno per sempre.

    travis kalanick uber franzrusso.it 2017
    Travis Kalanick

    Ma oltre a questo Uber ha vissuto gli ultimi 6 mesi in modo abbastanza tumultuoso, alle prese con la campagna #DeleteUber e poi con scandali sessisti che hanno lasciato il segno, per non parlare della partenza, oltre a Kalanick, di altri dirigenti dell’azienda.

    Uber a questo punto, per affrontare la situazione, in attesa di un nuovo CEO e quindi di una nuova guida che faccia crescere il business mettendo al sicuro l’azienda in grado di affrontare la IPO, potrebbe aumentare le tariffe, una soluzione che potrebbe da un lato risollevare temporaneamente le sorti finanziare, ma dall’altro potrebbe portare ad una perdita di clienti. E’ una situazione che Uber deve risolvere in fretta perchè continuare a gestire solo la crescita per giustificare la sua alta valutazione non potrà durare ancora a lungo.

    Insomma, i prossimi mesi ci diranno quale sarà il destino di Uber. Una situazione che, forse, nessuno aveva pensato che si verificasse solo un anno fa.

    #Update

    Il board di Uber ha scelto il suo CEO, è Dara Khosrowshahi, ex numero uno di Expedia

    E voi che ne pensate?

  • Uber, accolto il rinvio ma potrebbe non bastare per il futuro

    Uber, accolto il rinvio ma potrebbe non bastare per il futuro

    Il Tribunale di Roma accoglie la sospensione dell’ordinanza del 7 aprile scorso con cui richiedeva l’interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 aprile prossimo. L’app torna ad essere utilizzabile in Italia, ma potrebbe non bastare per il futuro. E’ necessario che il governo adotti misure che permettano a servizi come Uber di operare sul territorio italiano.

    Uber è salva, per il momento. Infatti, per il momento perchè l’accoglimento da parte del Tribunale di Roma della richiesta di sospensione, avanzata dalle associazioni di categoria dei tassisti, potrebbe non bastare per il futuro. Lo scorso 7 aprile il giudice del tribunale di Roma, Alfredo Landi, aveva disposto la chiusura definitiva di Uber Black e di tutti gli altri servizi Uber in Italia accogliendo il ricorso di concorrenza sleale avanzato dalle associazioni dei tassisti in base ad una legge del 1992. L’app avrebbe dovuto cessare la sua attività a partire dal prossimo 17 aprile. Oggi la società di San Francisco annuncia che la loro richiesta di sospensione è stata accolta e che quindi Uber torna ad essere nuovamente utilizzabile nel nostro paese.

    Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l’applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo”.

    uber black italia

    Per capire di cosa si tratta, occorre specificare che in Italia Uber Black, il servizio principale, cioè quello permette il noleggio tramite l’applicazione di una berlina nera con conducente professionista, rientra nella categoria di NCC, Noleggio Con Conducente. Questo servizio NCC è regolato dalla legge n. 21 del 15 gennaio 1992 “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, che impone quindi di ritornare alla propria rimessa e da lì ripartire a ogni nuova chiamata. Questo il punto del contendere. Senza voler far torto a nessuno, ma di fronte ad uno scenario in continua evoluzione, specie dal punto di vista dei servizi, quindi anche dei trasporti, sembra un po’ anacronistico il continuare a regolare servizi impostati proprio sull’evoluzione in chiave digitale, che travolge tutti gli ambiti della nostra società, con un legge di 25 anni fa. Ovvio che tutti devono essere garantiti, senza però escludere nessuno.

    Al momento Uber festeggia, anche se non c’è da star tranquilli, perchè finchè a regolare i servizi è una legge di un quarto di secolo fa, la situazione potrebbe riaprirsi in qualsiasi momento. Ecco perchè è necessario che il governo ponga subito rimedio regolando la materia il più presto possibile.

    Staremo a vedere l’evoluzione della vicenda.

    Intanto, voi che ne pensate?

  • Nissan Leaf, il nuovo modo di concepire la mobilità anche per il sociale

    Nissan Leaf, il nuovo modo di concepire la mobilità anche per il sociale

    Quando la tecnologia e l’innovazione possono essere di aiuto anche per il sociale. E’ il caso di Nissan che dopo aver portato, per la prima volta al mondo, una vettura elettrica di massa all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, consegna una Nissan LEAF 100% elettrica alla Onlus Banco Farmaceutico.

    Nissan è leader mondiale della mobilità a zero emissioni e, dopo aver portato, per la prima volta al mondo, una vettura elettrica di massa all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, consegna una LEAF 100% elettrica alla Onlus Banco Farmaceutico. La consegna avviene a margine dell’iniziativa che ha visto una vettura elettrica di massa all’interno del principale aeroporto italiano, in totale assenza di emissioni acustiche ed atmosferiche, collegando il Terminal 1 tra le uscite di imbarco B e C. E’ davvero il caso di dire che questo è un esempio di tecnologia al servizio del sociale.

    Nei 121 giorni di attivazione, Nissan ha messo a disposizione di tutti i passeggeri in transito presso lo scalo di Fiumicino un tappeto cinetico che trasforma il movimento in energia ad ogni passaggio sulla propria superficie. Con oltre 311.000 passi percorsi i viaggiatori hanno offerto un contributo sociale ed ecologico trasformando l’energia prodotta in chilometri a zero emissioni utili a consegnare una LEAF in comodato gratuito per 6 mesi al Banco Farmaceutico ONLUS.

    Nissan Leaf elettrica sociale fiumicino

    Un modo questo per rendere meno onerosa e rispettosa dell’ambiente la quotidiana distribuzione dei medicinali che la Fondazione raccoglie per consegnare agli enti caritativi. L’iniziativa non solo rafforza la capacità di intervento per donare farmaci ai più bisognosi, ma rappresenta un esempio concreto di educazione al corretto utilizzo delle risorse a disposizione della ONLUS. Banco Farmaceutico da tempo ha sposato la cultura del non spreco traducendola, in particolare, nel progetto Recupero Farmaci Validi, inaugurato a Roma e attualmente presente in 9 Città italiane.

    Con questa consegna, Nissan mette in luce la propria tecnologia a zero emissioni e l’esperienza di guida unica che i veicoli elettrici possono fornire sia in termini di silenziosità che di accessi alle aree ristrette al traffico, offrendo prestazioni del tutto equivalenti a quelle delle auto tradizionali. Oltre al tappeto cinetico, il tragitto all’interno del Terminal 1 è stato interamente personalizzato con innovative installazioni dedicate alla sostenibilità, tra le quali una grande affissione da 200 mq, un maxi Ledwall da 28 mq e 26 schermi a rotazione simultanea che mostrano valori e benefici della mobilità elettrica.

    Sempre in tema di rispetto per l’ambiente, l’aeroporto di Fiumicino, grazie all’adozione di politiche all’avanguardia che vanno dalla raccolta differenziata dei rifiuti, al risparmio dell’acqua e alla produzione di energia, detiene un primato green tra gli aeroporti europei. Un dato per tutti: il consumo di elettricità per passeggero, che è sceso dai 5,57 del 2004 ai 3,76 kWh del 2015. Basti pensare che la media dei consumi per passeggero nei principali aeroporti europei (Amsterdam, Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Copenaghen, Francoforte, Londra Heathrow, Monaco, Malpensa, Zurigo) è di circa 5 kWh.

    Nissan Leaf elettrica sociale fiumicino banco farmaceutico

    Nissan è oggi leader di mercato nella mobilità del trasporto elettrico, fornendo tecnologie d’avanguardia sia per il settore privato che per il pubblico e le imprese, e continuando al contempo ad investire in ricerca e sviluppo in questo settore, per affrontare le sfide future.

    Inoltre, Nissan è profondamente impegnata nell’ampliare e promuovere la mobilità elettrica. Le iniziative adottate in tal senso riguardano la produzione di batterie agli ioni di litio riciclabili e riutilizzabili, l’implementazione di infrastrutture di ricarica e di dispositivi di ricarica rapida fissa e mobile per gli EV, ma anche sistemi di alimentazione bidirezionali tra il veicolo e la casa come il “LEAF to Home”, o anche sistemi di integrazione tra i veicoli e le reti di distribuzione energetica denominati “Vehicle to Grid”, in grado di evolvere il concetto di veicolo da mezzo di trasporto a vettore di energia.

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