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  • Jack Dorsey è il nuovo CEO di Twitter per il dopo Costolo

    Jack Dorsey è il nuovo CEO di Twitter per il dopo Costolo

    Alla fine, dopo più di 100 giorni dalle dimissioni di Dick Costolo, ieri è stato ufficializzato il nome di Jack Dorsey come nuovo CEO. Il già fondatore della piattaforma da 140 caratteri, pur non rinunciando al suo incarico di CEO di Square, società da lui fondata, ha di fronte a sè il compito di risollevare Twitter. Ci riuscirà?

    Alla fine l’attesa è finita. Jack Dorsey, già fondatore, è il nuovo CEO di Twitter che sostituirà Dick Costolo dimessosi lo scorso mese di giugno. La nomina di Dorsey per la verità era nell’aria anche perchè in questi mesi Twitter ha dimostrato di non voler cercare una via alternativa rispetto a quella rappresentata dal proprio fondatore. I nomi trapelati per la verità sono stati fatti dagli investitori, da quanti in realtà volevano che questa occasione si trasformasse in una vera opportunità di cambiamento. Ma a quanto pare così non è stato.

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    Jack Dorsey, CEO Twitter

    Il nome di Dorsey appare quindi quello più comodo per cercare di traghettare Twitter da una situazione di oggettiva difficoltà verso una situazione in cui ritrovare il vecchio smalto. E per fare questo serve un CEO che sia davvero una guida sicura e lungimirante. Al momento Dorsey sembra rispettare queste caratteristiche, ma resta comunque anche CEO, e fondatore, di Square che tra l’altro sta per prepararsi a sbarcare a Wall Street, quindi non un passaggio da poco. Dorsey, subito dopo l’ufficialità della sua nomina, dice di essere circondato dalle persone migliori per raggiungere grandi risultati, ma è evidente che questa duplice veste avrà delle ripercussioni non proprio positive.

    Con la nomina di Dorsey, Adam Bain è il nuovo COO e Costolo lascia il board di Twitter.

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    Immediatamente dopo le dimissioni di Dick Costolo, uno degli investitori di Twitter, il principe Alwaleed bin Talal, uno dei primi investitori che detiene il 5%, si dimostrò contrario all’idea di avere Dorsey come CEO permanente. In un’intervista al Financial Times il principe riteneva che Dorsey dovesse occuparsi di Square piuttosto che di Twitter, proprio per il fatto che il CEO di Twitter dovesse essere un impegno a tempo pieno. Alwaleed bin Talal è un personaggio influente e potrebbe costituire un problema tra gli investitori, i veri delusi della situazione in cui versa Twitter, ed oggi è anche investitore in Apple (dal 1997); Saks Incorporated; eBay (dal 2000); Disneyland Paris (dal 1994); Time Warner; Mövenpick, Four Seasons, Fairmont Hotels; Citigroup.

    Nei suoi tweet subito dopo la nomina Dorsey ricorda dei nuovi strumenti che la piattaforma sta per lanciare, come Project Lightning, che ha definito “incredibile”, anche se va detto che non è opera sua ma nasce quando era CEO Dick Costolo. E proprio Lightning, che potrebbe chiamarsi “Moments”, potrebbe essere rilasciato proprio oggi. Ricordiamo che Lightning è il progetto attraverso il quale Twitter rende rilevanti alcuni contenuti rendendoli condivisibili a tutti gli utenti.

    I problemi che dunque Dorsey deve dimostrare di risolvere subito, o almeno, restano sempre gli stessi. E quindi riportare la base utenti verso una crescita costante, di recente anche Instagram ha superato Twitter. Una crescita che deve derivare da una guida forte e da decisioni prese tempestivamente. Le ultime novità che verranno introdotte nell’immediato non sono certo farina del sacco di Dorsey. E poi, altro compito non meno importante, è quello di rilanciare il titolo in borsa. Nelle ultime settimane il titolo è sceso verso il valore dell’IPO del 2013. Va registrato che alla nomina di Dorsey il titolo ha guadagnato il 7%.

    Comunque sia, riuscirà Dorsey nella sua missione? Da quello che sembra, sarà una missione molto molto difficile. E voi che ne pensate?

  • Ecco i brand Tech più forti sui Social Media

    Ecco i brand Tech più forti sui Social Media

    Blogmeter torna ad elaborare la classifica dei brand del settore technology più forti sui Social Media nel mese scorso. Da evidenziare tra i vari brand le performance su Twitter di Samsung, mentre su Facebook si segnalano le ottime performance di Intel e Huawei.

    Grazie alla classifica elaborata da Blogmeter, vediamo quali sono stati, durante il mese scorso, i brand del settore technology più forti sui Social Media. La classifica è stata realizzata basandosi su due metriche principali, vale a dire coinvolgimento e capacità di attrarre nuovi fan durante il periodo monitorato. Ne viene fuori che in questo settore i contenuti che permettono ai brand di collezionare il maggior numero di interazioni e il più alto livello di visibilità sono i grandi eventi e, soprattutto, il lancio di nuovi prodotti. E durante il mese scorso di eventi e annunci di lanci di nuovi prodotti ce ne sono stati un bel po’.

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    Su Facebook, spiccano Intel e Huawei

    Per quanto riguarda l’engagement, su Facebook, leader è la fanpage italiana della multinazionale Intel che, sebbene risulti poco attiva durante tutto il mese di agosto, conquista un alto livello di interazioni durante l’Intel Developer Forum che si è tenuto il 22 agosto a San Francisco. Al secondo posto si posiziona Nikon con il suo #NFPC2015, il contest fotografico che dagli inizi di agosto coinvolge gli utenti di Facebook. Da segnalare le ottime performance di Nvidia e Philips. In terza posizione per engagement e in prima per numero di nuovi fan, si piazza Huawei che raggiunge il picco di interazioni e new fan in occasione della premiazione di #HuaweiP8 agli EISA Awards 2015.

    Nelle prime tre posizioni per quanto riguarda nuovi fan si posizionano Samsung Mobile e Asus: la crescita della fan base dei due brand dipende nel primo caso dall’iniziativa concorsuale attivata in occasione del lancio del nuovo #GalaxyS6edge+; nel caso di Asus invece è frutto della pubblicazione frequente di post divertenti e spiritosi per promuovere i propri prodotti.

    Da segnalare, inoltre, quarto nella classifica per i nuovi fan, Bimby che si distingue per aver la più alta percentuale di donne che interagiscono con la pagina.

    Su Twitter trionfa Samsung

    Su Twitter leader indiscusso è invece Samsung. Alla base di questo successo, sia in termini di engagement che di new follower, è il lancio del #GalaxyS6edge+ che è stato comunicato sui social media, specie su Twitter, con grande entusiasmo e con immagini estremamente emozionali. E un buon numero di interazioni è relativo anche ai tweet che promuovono #IFA15, il grande evento di elettronica di Berlino.

    Su Twitter si distingue anche Lumia che con i suoi tweet estivi e colorati si piazza al quinto posto per engagement e al secondo posto per nuovi follower. Microsoft si posiziona terzo sia per capacità di coinvolgere gli utenti che per nuovi seguaci, grazie ai numerosi tweet relativi a #Windows10, e grazie all’anniversario dei 20 anni di #Windows95, il 24 agosto, che, oltre a diventare trending topic, ha generato un boom di interazioni tra i più nostalgici.

    Un’occhiata alla classifica generale

    Velocemente diciamo anche che, per quanto riguarda la classifica generale elaborata da Blogmeter, tenendo conto dei brand più forti sui social media in tutti i settori, su Facebook i migliori di agosto sono PaesiOnline per page engagement, Amazon.it per new fan e Wind per response time. Interessante notare l’ingresso in top 3 per crescita della fan-base della pagina di Lidl Italia, la quale durante tutto il periodo estivo è stata animata costantemente con concorsi, sondaggi e promozioni.

    Su Twitter invece è il profilo di Juventus FC che continua a sbancare sia per engagement che per nuovi seguaci, seguito da Serie A TIM: tutte le novità calcististiche relative alla nuova stagione di campionato non possono che portare nuovi follower a entrambi i profili. Tra le novità di agosto, c’è l’ingresso di Ikea Italia in classifica per new follower, grazie alla promozione del nuovo catalogo 2016. Infine, il brand migliore nel social caring si conferma Infoatac, il profilo ufficiale dell’azienda di trasporti romana.

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  • Twitter Highlight per Android adesso è disponibile per tutti

    Twitter Highlight per Android adesso è disponibile per tutti

    Da un paio di giorni Twitter ha reso disponibili gli Highlight su Android per tutti. Dopo il lancio di qualche mese fa, solo in lingua inglese, adesso gli Highlight, cioè la sintesi per ogni utente dei tweet più interessanti, sono disponibili in oltre 35 lingue.

    Twitter da un paio di giorni ha reso disponibile per tutti, quindi a livello globale, Highlight, la funzionalità che offre una sintesi dei Tweet più interessanti per ciascun utente, attraverso notifiche rich push. Quindi oltre alla timeline la modalità principaleper vedere quello che succede e interagire con i diversi Tweet, anche se non è sempre facile leggere tutto quello che ci interessa, per diversi motivi, incluso quello che ha evidenziato lo stesso CEO ad-interim, Jack Dorsey, e cioè “che l’uso della piattaforma in effetti è complicato”.

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    Con Twitter Highlight in effetti si mira a migliorare l’esperienza dell’utente sulla piattaforma.

    Qualche mese fa Twitter ha lanciato Highlight in lingua inglese per tutti i dispositivi Android e da un paio di giorni questa funzionalità è stata estesa a livello globale, in oltre 35 lingue supportate da Twitter.

    Come funziona Highlight di Twitter

    Highlight è quindi un semplice e veloce riassunto di ciò che succede su Twitter e consente all’utente di trovare velocemente i contenuti più rilevanti. Al fine di creare gli Highlight più rilevanti per l’utente, Twitter analizza una serie di elementi, come gli account e le conversazioni più popolari fra le persone seguite, i Tweet delle persone a cui si è più legati, gli argomenti e gli eventi di tendenza nell’area geografica o all’interno del proprio network, e le persone popolari o in trending fra gli account seguiti.  Con l’introduzione di Highlight, ogni utente riceverà una notifica sul cellulare che indica che gli Highlight sono pronti. All’apertura della notifica, si potrà entrare direttamente nella app di Twitter dove, attraverso una nuova interfaccia, si potranno vedere gli Highlight. Si potranno visualizzare scorrendoli da destra a sinistra. Una volta arrivati all’ultimo Highlight con un ultimo tocco si tornerà direttamente sulla timeline. Gli Highlight si possono vedere in qualsiasi momento toccando l’icona overflow nella timeline.

    Come attivare gli Highlight

    Nelle prossime settimane la maggior parte di coloro che hanno una versione aggiornata di Android inizieranno in modo automatico a ricevere le notifiche di Highlight. È dunque necessario controllare le impostazioni del cellulare relative alle notifiche siano attive. Prima di tutto un consiglio è quello di aggiornare comunque l’app sul vostro smartphone o tablet Android. Eventualmente, ecco come attivare le notifiche:

    1. Selezionare l’icona Overflow e in seguito toccare Impostazioni;

    2. Selezionare l’account per il quale si vuole ricevere le notifiche;

    3. Selezionare le notifiche mobile e assicurarsi che siano attivate;

    4. Selezionare la casella vicina a Highlight.

    Ecco spiegato tutto.

    Twitter fa anche sapere che la modalità Highlight verrà poi estesa anche su altre piattaforme e anche su questo vi terremo informati.

    Intanto fateci sapere cosa ne pensate e se davvero migliora la vostra esperienza con Twitter.

  • Condannato per diffamazione, twitterà la sentenza per 30 giorni

    Condannato per diffamazione, twitterà la sentenza per 30 giorni

    L’innovativa sentenza di un Giudice spagnolo, ratificata dalla Real Audencia de Sevilla, con la quale si condanna Luis Pineda a twittare la sentenza per 30 giorni, fa discutere e potrebbe fare da “apripista” a una nuova giurisprudenza sul caso specifico. Parafrasando un popolare detto, possiamo dire che “chi di tweet ferisce, di tweet perisce”.

    I quotidiani spagnoli, in particolare Pùblico, hanno riportato per primi la notizia, resa poi ‘virale’ dal quotidiano britannico The Guardian: l’ottava sezione della Real Audiencia Provincial di Siviglia, nel sud della Spagna, ha ratificato la decisione del Giudice di prima istanza, che ha condannato l’avvocato e uomo d’affari Luis Pineda, presidente di Ausbanc (Asociación de Usuarios de Servicios Bancarios), per il reato di diffamazione nei confronti di Ruben Sanchez, il portavoce di FACUA – Consumatori in azione. La particolarità del provvedimento, tuttavia, sta nel fatto che Pineda è stato condannato, oltre che al pagamento della somma di 4.000 Euro a titolo di risarcimento danni e alla cancellazione di 57 post riferiti a Ruben Sanchez e giudicati diffamatori, a “twittare” sul suo account personale il dispositivo della sentenza di condanna per 30 giorni, nelle ore di punta.

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    I fatti, la sentenza di condanna e la reazione di Sanchez e Pineda

    La vicenda ha inizio nel mese di ottobre del 2013, quando Ruben Sanchez propone una serie di azioni giudiziali civili e penali nei confronti di Luis Pineda. L’accusa è di diffamazione su Twitter: Pineda ha postato negli ultimi 2 anni ben 600 messaggi e decine di reportage pubblicati mediante i mezzi di comunicazione di Ausbanc, nei quali accusa apertamente Sanchez di corruzione, furto, emissione di fatture false e frode fiscale.

    Le accuse sono molto pesanti e particolareggiate: Pineda sostiene che Sanchez è implicato nel complotto degli ERE (procedure di licenziamento collettivo per motivi economici), nella presunta frode dei corsi di formazione e nella vicenda delle fatture false emesse dal sindacato UGT andaluso (al quale l’Andalusia ha chiesto 1,8 milioni di Euro di risarcimento per frode fiscale). Non contento, Pineda definisce Sanchez “mafioso” e sfruttatore di “teppisti”, insinuando addirittura legami con la pedofilia.

    Secondo quanto riportato da Pùblico, per rendere i messaggi più efficaci (e qui sta il dolo), Pineda indirizza i post su Twitter a noti giornali, media, attori, politci, aziende, ecc., proprio allo scopo di minare la reputazione di Sanchez. Infine, il presidente di Ausbanc si serve del sindacato Manos Limpias (di cui è il legale) allo scopo di denunciare Sanchez inventando che quest’ultimo ha emesso fatture false per il sindacato UGT – Andalusia.

    In prima istanza, Pineda viene riconosciuto colpevole di diffamazione nei confronti di Sanchez perchè ha leso l’onore e la reputazione di quest’ultimo. Il Giudice lo condanna, inoltre, a cancellare i 57 tweet ritenuti più diffamatori – ad esempio, i messaggi ‘quando spieghi le tue fatture fraudolente e ti dimetti da FACUA?’, ‘corrotto’, ‘senza vergogna’ – e a pubblicizzare su Twitter, utilizzando strumenti che consentono di scrivere più di 140 caratteri, la condanna che ha ricevuto, l’Autorità Giudiziaria che ha emesso la sentenza e le motivazioni. Pineda dovrà pubblicare i post sul suo account personale per 30 giorni, nelle ore considerate “di punta” in Spagna (la mattina dalle 9 alle 14 e il pomeriggio dalle 17 alle 22).

    La sentenza, assolutamente rivoluzionaria (è la prima volta che la Spagna emette un provvedimento giudiziale di questo genere), è stata ratificata, in data 8 settembre 2015, dalla Real Audiencia Provincial, che ha confermato la condanna di Luis Pineda per il reato di diffamazione e le pene inflitte in primo grado, ovvero la multa di Euro 4.000, la cancellazione dei 57 tweet diffamatori e la pubblicazione dei post su Twitter, di cui abbiamo già parlato.

    E gli interessati cosa dicono? E’ importante precisare che la sentenza non e’ definitiva: Luis Pineda, infatti, ha gia’ annunciato che presenterà ricorso e ha dichiarato che non eseguirà la condanna, continuando a postare e ritwittare. Questo l’ultimo post ritwittato :

    Mentre Ruben Sanchez il 31 agosto ha annunciato, su Twitter e su Facebook, che non comunicherà su entrambi i social per un mese. Sul sito internet di FACUA (di cui Sanchez è portavoce) si legge la frase “Estamos realizando labores de mantenimiento, disculpen molestias“.

    E voi cosa pensate di questa vicenda? E’ giusta e proporzionata la condanna inflitta dai Giudici spagnoli? Aspettiamo le vostre impressioni e i vostri commenti!

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  • Twitter testa gli stickers rincorrendo Snapchat e Facebook

    Twitter testa gli stickers rincorrendo Snapchat e Facebook

    Twitter sta cominciando a testare gli stickers su immagini e video, così come accade già su Snapchat e Facebook. Durante gli MTV VMA 2015 si è notato che alcuni cantanti come Taylor Swift o Pharrell Williams condividevano foto e video con stickers, anche personalizzati. Lo stesso si è notato con l’inizio del torneo US Opens.

    Twitter, nel continuo tentativo di rendere la piattaforma sempre più coinvolgente, sta testando in questi giorni nuovi filtri, molto simili a quelli che hanno caratterizzato Snapchat e simili anche a quelli introdotti da Facebook. Stiamo parlando per lo più di stickers che alcuni cantanti hanno utilizzato durante gli ultimi MTV VMA 2015. Al momento infatti lo strumento fotografico presente su Twitter permette solo l’aggiunta di qualche filtro per modificare le immagini senza la possibilità di aggiungere altro. Quindi Twitter ha pensato bene di sfruttare un evento così importante, molto seguito tra l’altro da un pubblico giovane, offrendo la possibilità ad alcuni utenti verificati, di poter “giocare” con le immagini arricchendole con alcuni stickers personalizzati, in alcune occasioni. Quale occasione migliore per testare questa nuova funzionalità?

    twitter-filtri-stickers

    Basta dare un’occhiata ai tweet di Taylow Swift, seguitissima su Twitter con ben 63 milioni di followers, che ha condiviso alcuni tweet inserendo sticker con la scritta “Bad Blood” il titolo della canzone il cui video ha spopolato proprio agli MTV VMA 2015:

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638194847057244160

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638199601808338944

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638121494405496833?ref_src=twsrc%5Etfw

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638152747708100608?ref_src=twsrc%5Etfw

    Pharrel Williams invece ha usato solo l’hashtag ufficiale della manifestazione in un suo tweet:

    E lo stesso lo si è notato con alcuni tennisti, quelli più forti, che in occasione dell’inizio degli US Opens hanno cominciato a condividere contenuti inserendo appunto stickers.

    E’ evidente che l’obiettivo è quello di allargare la base utenti (obiettivo sempre più necessario) e anche quello di provare a misurarsi con piattaforme, come appunto Snapchat e anche Facebook, più di recente, per cercare di incrementare il livello di coinvolgimento degli utenti, inserendo appunto sulle proprie foto e sui propri video emoji e stickers.

    Ancora per la verità non si sa nulla su come questi strumenti saranno implementati sulla piattaforma, nel senso se andranno ad incrementare gli strumenti già esistenti  o se saranno impiegati all’interno di una soluzione nuova.

    Volendo fare una veloce considerazione, Twitter sta cercando di “inseguire”i servizi di messaggistica. Dopo le ultime novità che hanno riguardato per lo più i DM (via il limite dei 140 caratteri e poi le notifiche dei DM sono visibili anche in modalità desktop), con questa novità, tipica tra l’altro di una tipologia di contenuti privati, sembra voler inseguire questa tendenza. Anche se è ancora tutto da vedere quale sarà il vero impiego di questi nuovi strumenti.

    Da questo punto di vista, si continua a rimandare il problema, anche perchè la vera vocazione di Twitter, sin dalla sua nascita, è pubblica. E quella deve restare. Pensare di introdurre cose già viste sperando che gli utenti possano trascorrere più tempo sulla piattaforma non sembra essere questa la soluzione.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter, ecco le notifiche dei DM anche su desktop

    Twitter, ecco le notifiche dei DM anche su desktop

    Twitter sta rilasciando una nuova funzionalità che permette di ricevere le notifiche dei Direct Message, i DM, anche sul desktop. Quindi gli utenti che stanno usando Twitter da un browser sul desktop anche mentre stanno consultando altre pagine potranno ricevere la notifica di un messaggio privato.

    Dopo aver eliminato il limite dei 140 caratteri dai DM, quasi due settimane fa, Twitter continua a spingere sulla strada della messaggistica allo scopo di creare maggiore coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. In pratica, da ieri Twitter sta rilasciando la possibilità di ricevere le notifiche dei Direct Messages, i messaggi privati, anche sul desktop. Se si tene una pagina parte del browser su twitter.com, mentre state facendo altro, consultando anche altre pagine, vedrete, in alto a destra del vostro schermo, una notifica (in opt-out) nel momento in cui avrete ricevuto un DM. Nel momento in cui si clicca sulla notifica si vedrà il messaggio.

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    Fin qui sembra una novità carina, di quelle che forse non se ne sentiva il particolare bisogno, ma resta comunque un funzionalità che potrà essere utile specie per quelle aziende che puntano molto sul “social care”, quindi sull’assistenza ai propri clienti, sfruttando sia la possibilità di poter scrivere non avendo più alcun limite e anche, adesso, ricevendo delle notifiche che diventano dei veri avvisi di risposta. Per il resto c’è da tenere in considerazione che l’utilizzo maggiore di Twitter avviene da mobile, quindi l’utilità di questa feature sarà circoscritta.

    https://twitter.com/twitter/status/635873695550996480?ref_src=twsrc%5Etfw

    Al momento la funzionalità è in fase di avvio e presto sarà disponibile per tutti gli utenti. Se all’interno della tab dei DM troverete un messaggio tipo “Vuoi ricevere le notifiche dei DM sul tuo computer”, allora vuol dire che la feature è per voi disponibile e cliccando “Sì” avrete modo di ricevere le notifiche.

    Sempre in tema di messaggi diretti, altra novità riguarda, questa volta da mobile, la condivisione di un tweet pubblico attraverso un messaggio privato. A differenza di prima, quando una volta individuato il tweet da condividere appariva un lungo elenco di utenti, stavolta appariranno prima gli utenti con cui avete interagito di recente e poi gli altri suggeriti. Al momento questa funzionalità e solo per Android.

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    Insomma, Twitter spinge ad utilizzare i DM in quanto i dati dimostrano che gli utenti usano molto questa opzione. Di conseguenza mira ad un miglioramento costante per accrescere il coinvolgimento degli utenti. Ed ecco che si spiegano le novità di queste settimane, compreso quest’ultima. In attesa di vedere novità interessanti per la piattaforma in generale, come Project Lightning, ormai necessarie.

  • Twitter, è giunta l’ora di puntare sulla qualità

    Twitter, è giunta l’ora di puntare sulla qualità

    Una riflessione sul futuro di Twitter e dei problemi che attanagliano la piattaforma. Uno su tutti è la crescita della base utenti, ormai quasi stagnante. Ma Twitter per tornare a crescere deve puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Serve una strategia e una leadership capace. Sullo sfondo resta lo scenario di una possibile acquisizione da parte di Google.

    Twitter dopo la pubblicazione dei dati finanziari del Q2 2015 ha visto ancora una volta la propria situazione resa sempre più difficoltosa. I dati sebbene hanno rilevato un aumento dei ricavi, e un andamento delle perdite ridotto rispetto ai dati finanziari precedenti, hanno evidenziato invece, e per l’ennesima volta, quello che è ormai diventato il problema numero 1 per gli investitori (e non solo), e cioè la lenta, lentissima crescita degli utenti. Tanto lenta da poter quasi parlare di stagnazione.

    Infatti, da questo punto di vista, la crescita della base utenti rispetto a tre mesi prima è stata di soli 2 milioni. Adesso sono in effetti 304 milioni gli utenti attivi mensili sulla piattaforma. Altri 12 milioni arrivano dai paesi emergenti ed ecco spiegato perchè si parla di 316 milioni di utenti.

    Ma questo non è solo un problema. Accanto alla lentissima crescita degli utenti i dati finanziari della fine di luglio hanno evidenziato un crollo dell’engagement sulla piattaforma, qualcosa come -40%. E tutto questo nonostante le tante (ma poco efficaci in realtà) novità introdotte.

    Bene, fatta questa premessa, che tanti di voi già conosceranno perchè se ne è parlato molto, vediamo di capire insieme quale potrebbe essere un strategia di uscita da questo lungo impasse che attanaglia Twitter.

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    E’ evidente che dalla quotazione a Wall Street la situazione, già non proprio eccellente, è peggiorata, eppure la quotazione avrebbe dovuto provocare l’effetto opposto. Ma Wall Street ha in effetti acuito quelle che sono le mancanze e i difetti della società e della piattaforma, di riflesso. Apro una parentesi ricordando che anche Facebook immediatamente dopo la quotazione visse un momento di smarrimento, il titolo arrivò a toccare il fondo, ossia 17 dollari per azione e tutti erano pronti ad elencare i giorni che distavano dalla sua fine. Ma tempo un paio di mesi la situazione di risolse subito, e sapete perchè? Semplice, si diedero una strategia, una visione, sapendo bene che da quel momento tutto sarebbe stato diverso. E la strategia fu quella di orientare tutto il business sul Mobile. A distanza di cinque anni quella strategia è risultata vincente.

    Twitter e la mancanza di strategia e di leadership

    Quindi, cosa manca in questo momento a Twitter? Una strategia appunto. E la cosa peggiore è che adesso non c’è una figura in grado di dare una direzione. Come sapete Dick Costolo si è dimesso da CEO è dal 1° luglio la figura è gestita ad interim dal fondatore Jack Dorsey. E lo stesso Dorsey non gode di simpatia tra gli investitori che vedono in lui un ostacolo in più. Senza dimenticare che lo stesso Dorsey è impegnato anche su altri fronti, specie quella di dedicarsi alla quotazione in borsa della sua startup Square. Insomma, manca strategia e figura leader in grado di mettere in pratica una tale strategia. E quanta strada può fare un’azienda in queste condizioni? E da quello che si sa il nome del nuovo CEO potrebbe slittare addirittura all’autunno.

    Ma il vero problema che è emerso ormai chiaramente con i dati del Q2 2015, ed in realtà è sempre rimasta in sottofondo, è che Twitter è ormai una piattaforma non per tutti. E questo è evidente, sebbene i più affezionati utenti continuino a negarlo (come me d’altronde). In questo caso è utile una riflessione oggettiva. Twitter ancora risulta a molti di difficile consultazione e a nulla è valsa l’introduzione del “Mentre non c’eri” che di fatto non ha risolto il problema. Per cercare qualcosa di interessante, o comunque le notizie del momento, l’utente deve scrollare in basso diverse volte. Può andare sulla tab “Cerca su Twitter” per verificare gli argomenti più discussi (da mobile) mentre da pc si devono consultare le Tendenze, ma a quanto pare non sembra essere di grande aiuto per la gran parte degli utenti.

    Ed è quindi logico che Twitter a questo punto deve necessariamente puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, caratteristica che è rimasta valida fino a ieri, ma oggi è necessario voltare pagina. Ormai le notizie su Twitter girano a velocità “in tempo reale” ed è l’unica piattaforma su cui questo accade. Ora serve dare un ordine in termini qualità a tutto questo, per fare in modo che lo stesso utente possa trovare la piattaforma più semplice da consultare.

    La strada in effetti sarebbe già pronta ed è rappresentata da Project Lightning, il nuovo progetto che ha proprio lo scopo di mettere in risalto, catalogati per argomenti, i tweet e le notizie più popolari e condivise. Da qui l’utente avrà un accesso più facilitato sulla piattaforma. Qualcosa si sta cominciando a vedere in queste settimane, anche se ancora mancano notizie certe su quando in effetti questo progetto verrà messo in pratica. Ecco che ci risiamo sul problema della strategia e di una leadership in grado di interpretare e attuare una strategia valida.

    Twitter e l’advertising che ancora non soddisfa

    Mettendo in risalto la qualità in questo modo è evidente che questo può essere utilizzato anche in chiave di advertising, altro anello debole della piattaforma. Come sappiamo, a differenza di Facebook, Twitter non ha altri strumenti su cui puntare per monetizzare e quindi provare a diversificare, no. Twitter è afflitto dal problema tanto semplice quanto basilare e cioè che per impostare qualsiasi tipo di strategia di advertising servono gli utenti, altrimenti tutto resta inutile. E quindi, restando sulla strategia della qualità, anche gli advertiser avrebbero interesse a sfruttare questa opportunità avendo l’occasione di essere presenti lì dove si registra l’interesse degli utenti. E subito dopo innescare strumenti in grado di offrire agli advertiser strumenti per intercettare un pubblico sempre più interessato. Qualcosa in questo senso comincia ad intravedersi, ma resta sempre legato al “limbo” proprio perchè la crescita della base utenti è quasi pari a zero.

    Twitter ed un’eventuale acquisizione. Da Google?

    Detto questo, alcune considerazioni su un eventuale acquisizione bisogna farle. Perchè se Twitter non ha la forza di trovare la soluzione al suo interno, allora un possibile scenario (e nemmeno tanto lontano) resta che la società possa essere acquisita da un’altra. E chi potrebbe essere se non Google? Il nome della società di Mountain View è quello che ormai circola insistentemente negli ambienti, anche se in effetti non vi ancora nulla di concreto. Ma come possibile scenario potrebbe essere conveniente sia per Twitter che per Google stessa.

    Prima di tutto perchè uno dei punti deboli di Google continua ad essere ancora quello relativo ai Social Media. Google+ non è riuscito ad imporsi come doveva, l’idea di un’integrazione forzosa con YouTube ad esempio non ha funzionato molto, tra le proteste degli stessi utenti oltre che dello stesso fondatore della piattaforma video che un giorno disse “Google fa schifo”.

    E quindi, se il video è il vero contenuto su cui investire e se è vero che il live streaming (altro punto debole di Google) è la modalità del momento, ecco che acquisendo Twitter Google potrebbe risolvere in un solo colpo i due suoi punti deboli. Il live streaming di Twitter è ovviamente garantito da Periscope che ad oggi conta 10 milioni di utenti. Periscope stessa in questa fase, sin dal lancio avvenuto a marzo di quest’anno, non è stato adeguatamente sostenuto, proprio perchè manca una strategia (e ritorniamo sempre al punto di partenza). Pensate ad un’integrazione YouTube con Twitter e vedere i propri tweet su un contenuto video visualizzati all’interno della stessa pagina del contenuto, non sarebbe male.

    Insomma, Twitter deve cambiare e subito. Serve una strategia immediata e questa può essere solo individuata nel rendere più facile l’utilizzo della piattaforma puntando tutto sulla qualità dei contenuti, ossia puntando a rendere visibili e facilmente rintracciabili i contenuti davvero rilevanti. E’ ora di puntare sulla qualità e subito, di tempo se ne è perso ormai tanto e non ne resta poi tanto

  • Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Blogmeter diffonde i dati delle discussioni sui social media relativi al primo mese dell’Esposizione Universale a Milano. Ebbene, di Expo 2015 se ne parla molto sui social e cresce il sentiment positivo. I canali più utilizzati sono Twitter, Facebook e Instagram.

    Di Expo 2015 se parla sempre di più e sempre meglio. E’ quello che emerge dai dati dell’Osservatorio Expo 2015 Milano, curati da Blogmeter. Il primo mese sui social media è da considerarsi più che positivo, dopo un periodo non certo entusiasmante, e si sono riconfermate le impressioni positive dei primi giorni. Tutti i dubbi legati al successo dell’Esposizione che, prima dell’inizio erano una tra le criticità relative ad Expo, sono stati quasi spazzati via e sostituiti da tanti messaggi positivi rispetto al successo dell’Esposizione Universale di Milano. I temi sui social media che hanno catturato maggiormente l’attenzione degli utenti sono stati  l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, a cui la maggior parte dei post e tweet sono dedicati. Da registrate molta partecipazione ed entusiasmo anche per il #MatchForExpo, la partita di calcio giocata il 4 maggio e promossa da Fondazione Pupi, la onlus dell’ambassador di Expo 2015, Javier Zanetti. È suo tra l’altro uno dei tweet più retwittati, con il quale ha ringraziato tutti i sostenitori dell’iniziativa.

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    E i canali più utilizzati in questo primo mese sono stati Facebook, Twitter e Instagra. Vediamo qualche dettaglio.

    Expo 2015 su Facebook

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    Durante il mese di maggio, quindi il primo mese di esposizione, il profilo Facebook di Expo 2015 ha conquistato quasi 250.000 nuovi fan e circa 1,36 milioni di interazioni, il 75% in più rispetto ad aprile anche grazie a un ritmo di pubblicazione contenuti più che raddoppiato da parte dell’account, che ha raggiunto una media di circa 39 post pubblicati al giorno. I contenuti che sono risultati più coinvolgenti spaziano da immagini relative all’inaugurazione, #TheOpening, in particolare l’accensione dell’Albero della Vita, a notizie provenienti dal sito espositivo che vengono categorizzate con hashtag tematici: ad esempio #expofacile, l’hashtag con cui vengono raccolti tutti i post che fanno riferimento all’accessibilità del sito espositivo, o #progettoscuola, il programma educativo che Expo 2015 dedica a tutte le scuole italiane per favorire l’approfondimento di tematiche legate all’alimentazione e promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie all’interno della scuola.

    Expo 2015 su Twitter

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    Su Twitter, nonostante i numeri siano inferiori rispetto a quelli di Facebook, sono state raggiunte performance molto interessanti. Dall’inizio di maggio infatti sono stati 72.600 gli utenti che hanno iniziato a seguire il profilo di Expo 2015 Milano, permettendo dunque di raggiungere 216 milioni di total impressions. Altrettanto numerosi sono i tweet pubblicati quotidianamente (più di 94 al giorno). Per quanto riguarda le interazioni, il picco è stato raggiunto in occasione dell’inaugurazione (48.400), giorno in cui il tweet più coinvolgente è stato quello relativo alle Frecce Tricolori.

    Expo 2015 su Instagram

    Dai dati relativi a Instagram si osserva una grande crescita del profilo: le interazioni raccolte a maggio sono infatti circa 1,3 milioni, quasi tre volte quelle totalizzate ad aprile. Mediamente sono 11 le foto pubblicate ogni giorno e tra le più coinvolgenti spiccano quelle che ritraggono l’Albero della Vita, sebbene protagonista indiscusso del profilo Instagram di Expo2015milano rimanga il cibo in tutte le sue sfaccettature, grazie anche all’iniziativa #WeEatTogether, lanciata da WeWomenForExpo che invita gli utenti a condividere su Instagram foto sull’importanza del cibo nella quotidianità.

    Allora che ne pensate di questi dati? E come vedete voi #Expo2015 sui social media?

     

     

  • Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Secondo le informazioni raccolte da Buzzfeed dagli stessi dirigenti compreso il CEO uscente Dick Costolo, Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe rilanciare la piattaforma. Il progetto, tenuto segreto, si chiama Project Lightning e punta decisamente sugli eventi per coinvolgere gli utenti registrati e non.

    Da mesi ormai, ossia da quando il problema è venuto a galla, e che è coinciso con lo sbarco di Twitter a Wall Street – era il 7 novembre del 2013 – il vero problema di Twitter è la crescita della base utenti. Infatti negli ultimi due anni gli utenti sono cresciuti di poco. Pensate, erano 288 milioni gli utenti attivi per mese nel 2013, oggi sono 302 milioni. E sempre due anni fa, Twitter veniva indicato come il social network che cresceva più rapidamente di altri, lo sosteneva uno studio di GlobalWebIndex. Abbiamo già ricordato, in occasione delle dimissioni dell’attuale CEO, Dick Costolo, che il vero problema della piattaforma a 140 caratteri nasce proprio da quel momento. In quella fase è mancata una strategia più incisiva e sicuramente è mancata una maggiore chiarezza nei confronti degli investitori e quindi del mercato.

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    Questa breve premessa perchè si viene a sapere da Buzzfeed che Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe proprio rilanciare la crescita della base utenti. Secondo le informazioni raccontate proprio dai manager di Twitter, Costolo compreso, il progetto, tenuto segreto fino a questo momento, dovrebbe chiamarsi Project Lightning e  punterebbe con una certa decisione sugli eventi – contraddistinti proprio da un’iconcina a forma di fulmine –  in modo tale da coinvolgere gli utenti già registrati ma, soprattutto, quelli non ancora registrati. Infatti, secondo le informazioni che Twitter ha in suo possesso, ci sarebbe una larga fetta di audience sulla piattaforma di utenti che guardano ma non si registrano.

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    Allora per invogliarli alla registrazione, e quindi per poter godere di una esperienza più ampia, ci sarebbe il Progetto Lightning che in sostanza mette in evidenza gli eventi della giornata, costruendo attorno a questi una serie di contenuti correlati. I contenuti saranno video e immagini, e a tal proposito arrivano in aiuto Vine e anche Periscope. Per gli utenti registrati poi ci sarà molto di più. Infatti, nel momento in cui si decide di seguire un dato evento, ad esempio X Factor oppure Masterchef – tanto per citare due esempi a noi più vicini – il flusso dei contenuti occuperà il feed fino alla conclusione dell’evento stesso, il quale terminerà in maniera automatica.

    Al momento si ipotizza che nel proporre gli eventi Twitter possa fare affidamento alle tante partnership media create, si pensa agli Oscar oppure ai Grammy. In Italia si adotterebbe la stessa logica e quindi da questo punta di vista ci sarebbe molto da lavorare.

    Ci sarà poi una redazione che selezionerà i tweet da associare alla copertura dell’evento.

    Questo un po’ in sintesi quello che ha rivelato Buzzfeed e che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno, anche se ancora non si conoscono i tempi precisi.

    Twitter dunque punta a portare dentro la piattaforma tutte quelle persone che la frequentano ma senza registrarsi. E punta a coinvolgerli sapendo che quegli utenti consultano la piattaforma alla ricerca di informazioni in relazione ad eventi live. Se così fosse, e se quindi la strategia risultasse vincente, Twitter in un colpo solo potrebbe aumentare la base utenti e aumentare il coinvolgimento sulla piattaforma, vale a dire la visualizzazione dei tweet in quanto, come ricordato, la copertura dell’evento selezionato occuperà il proprio feed per tutta la durata dello stesso evento.

    Questa potrebbe essere la strada, ma come in ogni cosa vale la prova dei fatti. E per fare in modo che tutto possa partire col piede giusto, serve un nuovo CEO al più presto.

     

  • Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter continua a migliorare la visualizzazione dei video sulla piattaforma. E infatti introduce l’autoplay, la riproduzione automatica, per fruire meglio video nativi, GIF e anche di Vine. E allo stesso tempo lancia anche un nuovo standard per la misurare l’effettiva visualizzazione dei video.

    Twitter introduce un nuovo modo per fruire adei video nativi, delle GIF e dei Vine su Twitter. Da oggi questi contenuti, sui quali Twitter ha lavorato molto negli ultimi due anni, si riprodurranno in maniera automatica sulla timeline degli utenti e su tutta la piattaforma. La novità è disponibile per i dispositivi iOS e per la versione desktop di Twitter, e presto sbarcheranno anche su Android.

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    Da oggi, quando un utente scorrerà la sua Twitter timeline e vedrà un video, lo stesso si riprodurrà automaticamente senza audio. Una volta cliccato sul video si visualizzarà il contenuto a schermo intero, con l’audio. E lo stesso meccanismo sarà applicato anche alle GIF e ai Vine condivisi su Twitter. Inoltre, i video appariranno sulla timeline con un formato più largo, che darà maggiore risalto al contenuto. Da quello che riferisce Twitter, sulla base di test effettuati, gli utenti interagiscono con più frequenza con i video in questo nuovo formato e  gli stessi i brand ed editori partner di Twitter hanno rilevato un incremento dei tassi di visualizzazione. E questo si traduce in un minore cost-per-view per gli inserzionisti e, potenzialmente, in un maggiore ricordo del video da parte degli utenti. Anche in questo Twitter si accoda a Facebook che proprio grazie a video ha avuto la possibilità di poter competere con un YouTube. Vedremo se questo si verificherà anche con Twitter.

    Questi alcuni dati rilevati:

    • gli utenti i video in autoplay in misura 2,5 volte maggiore rispetto agli altri metodi di visualizzazione (inclusi click-to-play e le anteprime video)
    • grazie all’autoplay gli utenti conservano un maggior ricordo del video. E’ stato rilevato un incremento del 14% della video recall rispetto agli altri formati video.
    • durante i test di autoplay è stato rilevato che, per i brand, le visualizzazioni complete dei Promoted Video sono aumentate di 7 volte.

    Un esempio da citare può essere quello di Budweiser che, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico soecifico come quello dei Millennials, ha realizzato risultati interessanti con la sua campagna video #FriendsAreWaiting: 532 mila visualizzazioni in un’ora, 2 milioni e mezzo in una settimana, e quasi 120 mila interazioni.

    E, allo stesso tempo, Twitter lancia un nuovo modo attraverso il quale le visualizzazioni video saranno misurate e conteggiate. In pratica, la visualizzazione video su Twitter sarà addebitata all’inserzionista solo nel momento in cui il video sarà visibile al 100% nel dispositivo dell’utente e sarà fruito per almeno 3 secondi. E quindi, se un video non è in-view al 100%, Twitter non addebiterà nulla all’advertiser.

    E sempre in relazione a questo, Twitter fa sapere di migliorare l’effettiva visualizzazione dei Promoted Video in modo da riuscire a raggiungere un pubblico sempre più vicino all’annuncio stesso. E sono anche in corso attività con Nielsen e con Moat per fornire una verifica di terza parte sulle metriche delle campagne Promoted Video, in modo da assicurare ai nostri partner la più completa trasparenza sull’efficacia dei loro sforzi di marketing su Twitter.