Tag: periscope

  • Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter introduce da oggi lo streaming dei video live 360 da Periscope, l’app di live broadcasting. Sarà quindi possibile osservare i video con modalità panoramica dal vivo anche sulla timeline della piattaforma a 140 caratteri, ma per ora sono solo pochi partners in grado di trasmettere con la nuova modalità. In attesa che venga resa disponibile per tutti.

    Novità di fine anno da Twitter, sperando che questo possa servire a rilanciare la piattaforma, soprattutto in termini di utilizzo e coinvolgimento. Da oggi sono disponibili i video live 360, quelli in modalità panoramica, visibili da tutti, ma solo in pochi, per ora, possono realizzarli da Periscope. Il lancio della nuova modalità di video dal vivo prevede un utilizzo ristretto solo a pochi partners, in attesa che presto possa essere disponibile per tutti gli utenti dell’app di live broadcasting. Potrebbe anche essere poi resa disponibile anche da Twitter, e non sarebbe male come idea.

    twitter periscope video live360

    Visualizzare i video live 360 su Twitter è molto semplice: da desktop è possibile usare il mouse sull’immagine per osservarla in panoramica, mentre da mobile è sufficiente ruotare il proprio dispositivo per la visualizzazione dell’immagine per intero. I video live 360 saranno riconoscibili da un badge sul contenuto, in modo da riconoscerlo subito. Periscope spiega che al momento per creare video in panoramica si dovrebbe usare la camera Insta360 Nano, anche se è possibile sperimentare anche con altre camere.

    Al momento non si conoscono chi sono i partner, Periscope da questo punto di vista non ha fornito informazioni precise, anche se è possibile inserirsi in una lista d’attesa. E per il momento non si conoscono neanche i tempi di rilascio della funzionalità per tutti gli utenti, sarebbe prima utile capire come gli stessi utenti possano creare i nuovi video, senza per forza doversi dotare di una camera apposita.

    Il lancio della nuova modalità annunciato da Twitter segue di pochi giorni quello di Facebook che all’inizio di questo mese ha annunciato l’arrivo dei Live Video 360, una estensione della funzionalità in modalità dal vivo. Per ora limitato, anche in questo caso, a pochi partner come il National Geographic, ma con la previsione di un lancio più ampio a partire dal prossimo anno.

    twitter periscope video live 360 dispositivo

    Per Twitter il 2016 non è stato certamente un anno facile e quindi il lancio dei video live 360 rientra perfettamente in una strategia orientata ad un maggiore coinvolgimento (quindi utilizzo) della piattaforma, allo scopo di rilanciare la crescita della base utenti, ancora ferma. Twitter deve continuare a scommettere e, se possibile, agganciare tutti i trend che possono aiutare a rendere la piattaforma più facile da usare. Ma per fare questo, per condurre questa strategia, non facile, è necessario che alla base ci sia un management adeguato, capace di comunicare e sostenere al meglio il prodotto. Tutto quello che è mancato in questo 2016.

  • Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Dopo la “soffiata” di qualche giorno fa di BuzzFeed, Twitter ufficializza la nuova notifica che compare di fianco al tasto “follow” di ogni account. Il simbolo è quello di una campanella e una volta attivo ci avviserà tutte le volte che quell’account che seguiamo sarà in diretta su Periscope.

    Twitter spinge sempre di più verso i video e sempre di più verso una completa integrazione con Periscope, l’applicazione di live broadcasting lanciata nel marzo del 2015. E in questa direzione si spiega l’ultima novità che è stata ufficializzata poco fa con un tweet dall’account ufficiale di Twitter. In realtà sono giorni che se ne parla dopo che BuzzFeed aveva anticipato tutto giovedì scorso e oltre ad averlo anticipato lo aveva anche smentito. Insomma, alla fine la conferma ufficiale è arrivata.

    https://twitter.com/twitter/status/775348462158163969

    Twitter, adesso si può sapere quando un account è in diretta su Periscope

    Twitter ha attivato una nuova funzionalità che permette di sapere quando quell’account che stiamo seguendo sarà live su Periscope. La nuova feature si presenta come una campanella ed è posizionata di fianco al tasto follow che si vede su ogni account. Una volta attivata la campanella, compare un menù che vi permetterà di selezionare l’opzione che vi consentirà di essere avvisati ogni qual volta l’account starà avviando una diretta su Periscope.

    twitter diretta account periscope

    Nel momento in cui l’account avvia un live, comparirà una dicitura che “@handle è al momento live su Periscope“. Cliccando su questa dicitura verrete riportati sul tweet che vi permetterà poi di seguire il link della diretta. In questo modo non perderete mai la possibilità di seguire de dirette dei vostri account preferiti.

    Una funzionalità che si avvicina molto a quella già attiva su Facebook, ad esempio. Anche se nel caso del social network di Zuckerberg, la notifica avviene comunque, senza opzione di scelta.

    Twitter dunque spinge ancora una volta sul video e sulla modalità live, modalità che offre possibilità di coinvolgimento molto alte e lo fa creando una sempre più stretta integrazione con la sua app, lanciata il 26 marzo del 2015 (due mesi dopo avvenne il lancio di Android).

    Il futuro di Twitter passa necessariamente dal video, modalità che, come sappiamo, sarà sempre più usata nel prossimo futuro, vista il suo alto livello di coinvolgimento. E il futuro di Periscope passa da una maggiore integrazione con la piattaforma madre, integrazione troppo a lungo rimandata e che ora si fa sempre più necessaria.

  • Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    L’annuncio fu fatto più di un mese fa, ma è in questi giorni che la funzionalità è disponibile anche in Italia. Twitter ha aggiunto la possibilità di lanciare una diretta video su Periscope direttamente dalla piattaforma, attraverso il bottone “Live”. Una opzione che dimostra la volontà di Twitter di integrare sempre di più le due piattaforme.

    Qualcuno di voi forse ne era già al corrente e qualcun altro di voi forse la visualizzava già, ma sta di fatto che in questi giorni, praticamente in questo ultimo fine settimana, la possibilità di lanciare una diretta live su Periscope direttamente da Twitter è possibile anche in Italia. La nuova funzionalità era stata annunciata da Twitter il 15 giugno scorso, sotto forma di tweet, e come accade sempre in questi casi, i tempi di rilascio sono molto variabili. E quindi con questa nuova possibilità Twitter manifesta la volontà, per altro già dimostrata nelle scorse settimane, di voler integrare sempre di più le due piattaforme.

    La possibilità di lanciare un live su Periscope direttamente dalla piattaforma agevola senza dubbio l’uso dell’applicazione di live broadcasting, senza lasciare la piattaforma da 140 caratteri. In questo modo viene offerta una modalità più immediata all’utente che vuole condividere un momento live con i suoi follower.

    https://twitter.com/twitter/status/743160801339445249

    Come lanciare una diretta Periscope da Twitter

    diretta periscope Twitter

    Lanciare una diretta da Periscope da Twitter è semplicissimo. Nel momento in cui state utilizzando Twitter e vi rendete conto che siete di fronte ad un evento o ad un situazione che varrebbe la pena raccontare in modalità video live dal vostro dispositivo mobile, non dovete fare altro che lanciare la funzione che vi permette di scrivere un tweet e cliccare sull’icona dei media (quella della macchina fotografica). Una volta che visualizzate i vostri media noterete che di fianco all’icona per registrare un video ve ne appare un’altra per lanciare i video dal vivo, con la scritta LIVE.

    diretta Periscope Twitter Android franzrusso.it
    Diretta Periscope da Twitter – Android

     

    diretta Periscope Twitter iOS
    Diretta Periscope da Twitter – iOS

    Ringraziamo @pastazalla per averi segnalato la funzionalità attiva anche su iOS e per averi fornito lo screenshot.

    Ecco, cliccate su quella e direttamente da Twitter potete avviare la vostra diretta Periscope, impostandola come “Pubblica” o “Privata” e curando il titolo della vostra diretta che potrete sempre condividere via Twitter. E il gioco è fatto.

    Twitter può crescere anche grazie a Periscope

    I dati dell’ultima trimestrale hanno, ancora una volta, dimostrato che esiste un problema di prodotto per Twitter. Esiste una difficoltà ormai chiara al punto che la gran parte degli utenti che interagisce con la piattaforma ogni mese (800 milioni di utenti) decide poi di non procedere alla registrazione. E questo è dovuto, come Twitter stessa ha scoperto con un sondaggio che giustifica l’avvio di una campagna video per spiegare l’utilizzo della piattaforma, essenzialmente a due motivi: difficoltà nell’utilizzo da parte degli utenti e usare Twitter come fosse un social network, nel senso tradizionale del termine. Su questo punto è bene ribadire che Twitter non è un social network qualsiasi. E’ un luogo dal quale seguire cosa accade nel mondo in tempo reale, è un luogo dal quale è possibile seguire eventi di diversa natura, è il luogo dal quale raccontare e informarsi. Da qui la possibilità di costruire Relazioni.

    Ma Twitter ha bisogno di crescere, di agganciare quegli 800 milioni di utenti e superare il muro dei 300 milioni. E questo può avvenire anche attraverso Periscope. Abbiamo più volte raccontato del potenziale dei video nei prossimi anni e di come oggi tutte le piattaforme stanno puntando verso questa forma di contenuto molto coinvolgente. Ora anche Twitter ha necessità di puntare sui Video. Resta il rammarico però di non aver saputo sfruttare il vantaggio competitivo avuto nel marzo del 2015, quando fu lanciata l’applicazione Periscope. Allora Facebook Live non c’era ancora. In quel momento Twitter avrebbe dovuto osare e rischiare di più, ma non lo fece. Forse perchè non era neanche in grado di farlo.

    Oggi la storia è un po’ diversa e Twitter deve giocarsi tutte le possibilità che ha per agganciare nuovi utenti. Staremo a vedere.

  • Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope continua ad introdurre interessanti novità, anche per non perdere terreno nella sfida diretta con Facebook Live. E ieri ne sono state annunciate altre come la possibilità di incorporare le trasmissioni, un modo per estendere il coinvolgimento. Ma anche la possibilità di visualizzare gli Highlights, dei piccoli trailer dei video, e anche l’Autoplay.

    Periscope continua il suo sforzo nel migliorare l’utilizzo dell’applicazione di live broadcasting, una delle prime in questo genere di app. E oggi deve reggere la competizione agguerrita dei Facebook Live che già godono di una grande diffusione potendo permettere di una serie di funzionalità tutte direttamente in piattaforma. Questa è una delle grandi differenze con l’app di Twitter.

    Dal blog di Periscope, rigorosamente su Medium, vengono annunciate una serie di novità che sicuramente aiuteranno a coinvolgere di più gli utenti sull’app.

    periscope incorporare autoplay highlights

    La prima, forse quella più attesa tra le altre, è quella che permetterà da oggi di poter incorporare le trasmissioni in qualsiasi parte del web, sia esso un sito web o un blog. L’operazione è molto semplice, per prelevare il tweet è sufficiente completare l’operazione di embed allo stesso modo di quando si incorpora un tweet. Se siete quindi interessati a seguire un evento in particolare, se siete dei publisher interessati a condividere eventi con i vostri lettori, ecco che questo può tornarvi molto utile. Senza dimenticare che il contenuto incorporato ha anche in duplice effetto di contribuire ad apportare contenuto fresco e aggiornato in tempo reale. Il raggio di diffusione dei contenuti Periscope in questo modo si estende e si supera (per lo meno si tenta) uno dei grandi limiti che consisteva nel mantenere i contenuti relegati solo all’applicazione.

    Esempio di contenuto da incorporare:

    Altra novità interessante è l’introduzione degli Highlights, una sezione che genera in automatico dei trailer dei video che vi siete persi. La selezione è realizzata sulla base di vari segnali che riceve la piattaforma e che saranno sempre costantemente aggiornati. Potete rintracciare i momenti salienti di contenuti particolari anche in base ad un hashtag. Ad un primo sguardo ricorda molto la sezione Highlights su Twitter.

    Terza novità annunciata ieri riguarda l’Autoplay dei contenuti, una funzionalità che permette di riprodurre i video senza audio in modo che gli utenti abbiamo un assaggio della diretta. Per continuare a seguire la trasmissione completa è sufficiente cliccarci sopra.

    La funzionalità degli Higlights sarà disponibile nei prossimi giorni sia per iOS che per Android, mentre Autoplay è in arrivo per ora solo su Android e successivamente sarà disponibile su iOS.

  • Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una piccola ma grande rivoluzione per l’app di Twitter. Per salvarli è sufficiente scrivere nel titolo del video #Save, di conseguenza il video sarà salvato in maniera permanente. Una feature che permetterà a Periscope di essere più competitiva.

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una notizia che fa felici gli utenti appassionati, sin dalla prima ora (ormai un anno fa) dell’app di live broadcasting di proprietà di Twitter. Una piccola grande rivoluzione per l’app che con l’aumento della concorrenza negli ultimi mesi, rappresentata per lo più dai Live Video di Facebook, rischiava di essere appannata. Ma con questa nuova feature le cose cambiamo e Periscope può tornare ad essere competitiva. Di cosa stiamo parlando? Di quella che ad occhio era la più grossa mancanza che l’app potesse avere, e non è un’esagerazione. Ma da ieri non è più così.

    periscope #save @franzrusso.it 2016

    In pratica, da ieri (si tratta comunque di una soluzione beta per l’app su Android e iOS) aggiungendo semplicemente #Save al titolo del video su Periscope, sarà possibile salvare lo stesso video in maniera permanente, mentre normalmente svaniscono nel giro di 24 ore. Si tratta, come detto, di una soluzione beta che passerà al vaglio degli utenti che con i loro feedback determineranno la soluzione migliore.

    Con #Save i video resteranno visibili sui profili degli utenti e i link condivisi ad esempio su Twitter resteranno sempre attivi.

    https://twitter.com/periscopetv/status/728031744847433729

    Se è vero che molti apprezzano il fatto che i video possano cancellarsi automaticamente in 24 ore, perchè fatti in una condizione veloce e senza una cura particolare, per molti altri invece questa è la soluzione che si attendeva. L’apprezzeranno gli utenti che curano i propri video, contenuti quindi non adatti ad un consumo veloce ma che si prestano a rappresentare ciò che fa l’utente. Quindi con #Save è possibile salvare quei contenuti che davvero aiutano a caratterizzare l’utente e a farsi conoscere meglio. Questa può essere un modo per utilizzarli.

    Ma #Save su Periscope significa anche mettersi alla pari su un mercato che negli ultimi tempi ha visto crescere una concorrenza sempre più forte. Basta citare i Live Video di Facebook che permette di condividere i video sulla timeline e di salvarli in maniera permanente come un qualsiasi video condiviso sulla propria bacheca.

    Sicuramente, come è già successo nelle ore successive dall’annuncio, i feeback saranno positivi e quindi la feature sarà resa ufficiale. Ora Periscope ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che aveva fino a qualche mese fa. Ricordiamo che Periscope è arrivata un anno fa con un vantaggio competitivo non sfruttato al meglio. Adesso le cose cambiano, ma c’è da recuperare molto. Vedremo, come sempre quali saranno gli sviluppi.

    [L’immagine è stata liberamente modificata da @franzrusso, se il proprietario del marchio lo ritenesse inopportuno verrà immediatamente rimossa]

  • Periscope compie un anno con 200 milioni di live broadcast

    Periscope compie un anno con 200 milioni di live broadcast

    Periscope, l’app di Twitter per il live broadcasting ha compiuto in questi giorni il suo primo anno di età. E nei primi 12 mesi i live degli utenti sono stati ben 200 milioni per un totale di tempo trascorso per osservarli pari a 110 anni. Diamo un’occhiata all’andamento dei download su iOS e Android in questi 12 mesi.

    Periscope, l’applicazione di proprietà di Twitter per i live broadcasting, disponibile per iOS e Android, ha compiuto il suo prima anno di età. Fece infatti il suo debutto il 26 marzo del 2015 solo per la versione iOS, due mesi dopo, il 26 maggio dello stesso anno fu resa disponibile anche per Android. Sin dal suo debutto abbiamo sempre seguito con molta attenzione l’evoluzione dell’applicazione che, nonostante un avvio molto lento, ha avuto sicuramente il merito di sdoganare completamente il live broadcasting via app. Come più volte abbiamo sottolineato, Periscope avrebbe meritato un supporto maggiore specie da parte di Twitter, inteso come piattaforma, avrebbe sicuramente giovato ad una espansione maggiore dell’utilizzo dell’app.

    periscope un anno

    Il team di Periscope per l’occasione ha diffuso alcuni dati relativi ai primi 12 mesi dell’app e di come gli utenti l’anno usata. Il dato più rilevante è che i live su Periscope nel primo anno sono stati ben 200 milioni e il tempo trascorso a guardarli, da iOS e da Android, è pari alla durata di 110 anni. Oltre un secolo di dirette.

    Il primo fine settimana dell’app lo scorso anno fu spumeggiante, infatti dopo pochi giorni dal lancio i live erano già 100 mila, il 28 marzo si toccò il picco di 58 mila live. Ad agosto del 2015 gli utenti erano già 10 milioni. Oggi abbiamo il dato relativo ai live totali anche se non si conosce ancora il dato relativo agli utenti complessivi che utilizzano l’app.

    periscope 200 milioni live un anno

    Noi, come già abbiamo fatto in altre occasioni, ci siamo basati sui dati del download dell’app, ossia i dati che conteggiano l’evoluzione dell’espansione dell’app tra gli utenti. E, come possiamo vedere, dai dati che abbiamo rilevato grazie ad App Annie, per quanto riguarda iOS si osserva un evoluzione calante. Il 5 aprile del 2015 l’app è al top essendo la quarta applicazione più scaricata in assoluto poi un calo altalentante, fino al minimo toccato il 2 gennaio scorso quando era la 23° app più scaricata nella categoria Social Networking, la 356° in assoluto. Come potete notare dal grafico, si è registrata una risalita proprio nelle ultime settimana, lo scorso 18 marzo era la 7° app più scaricata nella categoria Social Networking e la 54° in assoluto, salvo poi ricadere di nuovo.

    periscope italia ios un anno

    Questo invece il grafico che ci evidenzia l’evoluzione di Periscope su Android sin dal suo debutto, avvenuto il 26 maggio scorso. Anche in questo caso potete notare, dopo un avvio sfrecciante, una evoluzione in calo. Il 3 giugno, quindi dopo pochi giorni dal debutto, l’app era la 3° app più scaricata nella categoria Social, la 36° in assoluto da Google Play. Il punto minimo lo si tocca il 15 dicembre scorso quando era la 18° app più scaricata della categoria Social, la 537° in assoluto. Il 20 marzo scorso, quindi pochi giorni prima del compleanno, c’è stata una risalita, diventando la 14° più scaricata della categoria Social e la 285° in assoluto, per poi ricadere di nuovo.

    periscope italia android un anno

    Questi dati ci indicano, ripetiamo, l’andamento dei download dell’app, quindi quante volte viene scaricata e come viene posizionata dai market di riferimento. Ci offre quindi un dato dal punto di vista dell’interesse verso l’app.

    A distanza di 12 mesi Periscope è ancora un’app viva, da poco i live sono stati inglobati nei tweet e ora Twitter sembra voler puntare molto su questa app. L’osservazione che possiamo fare però è che questo impegno magari sarebbe stato più vantaggioso qualche mese fa. Uno dei meriti, o svantaggi (a seconda dei punti di vista) di Periscope è quello di aver aperto il mercato, non è un caso infatti che anche Facebook abbia deciso in questi mesi di puntare al live broadcasting lanciando i suoi Live Video, supportati direttamente dalla piattaforma, quindi non facendoli vivere come app separata. E non è un caso che anche Google adesso voglia introdursi nel mercato con YouTube che da poco permette di realizzare i video dal vivo.

    Periscope deve quindi adesso giocare la sua partita sapendo che il vantaggio competitivo, l’essere arrivata (quasi) prima non è stato sfruttato. Però adesso ha una community molto più forte e i 200 milioni di live lo dimostrano. Twitter ovviamente dovrà fare la sua parte.

    Staremo a vedere. E voi la utilizzate?

  • Facebook rende disponibili i Live Video per tutti, negli Usa

    Facebook rende disponibili i Live Video per tutti, negli Usa

    A distanza di poco più di un mese, Facebook sta rendendo disponibili i Live Video a tutti gli utenti iOS e solo negli Usa, per ora. Finita la fase di test Facebook comincia a fare sul serio nella competizione con Periscope, ma il social network sembra essere già in avanti.

    Come ricorderete, era l’inizio del mese di dicembre scorso quando vi avevamo dato notizia che Facebook stava cominciando a fare dei test su un piccolo gruppo negli Usa riguardo alla possibilità di usare i Live Video, la modalità che permette agli utenti di diventare dei broadcaster, visualizzando sul feed anche video in live streaming. Un’azione che apparve come una svolta e anche come l’intenzione di Facebook di spingere sui contenuti video.

    E quindi, a distanza di poche settimane, Facebook fa sapere di aver rilasciato la modalità dei Live Video a tutti gli utenti iOS negli Usa. E il rilascio pare che sia ormai prossimo anche a livello globale e, da quello che si sa, pare gli alcuni utenti italiani stiano testando questa nuova possibilità. La versione per Android arriverà in seguito. Da oggi quindi gli utenti americani quando andranno a postare un nuovo contenuto, si troveranno il pulsante “Live” tra gli altri pulsanti per gli status.

    live video Facebook iOS Usa

    Facebook aveva cominciato a rilasciare questa modalità di condividere video Lives qualche mese prima solo per le celebrità e adesso invece la modalità viene estesa a tutti, come da intenzione originale.

    I Video quindi si confermano essere il contenuto del momento, soprattutto il video “in diretta”, come diremmo noi, una opportunità che un colosso come Facebook non poteva lasciarsi sfuggire. E quindi dopo una fase di test per verificare e mettere a punto la piattaforma che dovrà regge una enorme mole di dati, ecco che è già pronta al grande passo. Si perchè i contenuti video live saranno visualizzati all’interno del feed, questo significa maggiore possibilità di attrarre e coinvolgere utenti. E gli stessi contenuti rimarranno poi disponibili per essere visti in seguito.

    A questo punto la sfida con Periscope entra davvero nel vivo e proprio per le sue caratteristiche i Live Video di Facebook verranno preferiti dagli utenti, per il solo fatto che la modalità è interna a Facebook e non esterna come invece è Periscope. Altro grande vantaggio, già sottolineato, è che i video di Periscope sono visualizzabili solo entro le 24 ore, mentre i Live Video di Facebook saranno disponibili sempre. Differenza non di poco conto questa, che è poi uno dei grandi limiti dell’applicazione di Twitter.

    E solo qualche settimana fa Periscope, dopo quasi un anno lad lancio, era arrivato ad integrare i video all’interno dei tweet, un’azione attesa a lungo. Anche se poi, per il limite delle 24 ore sui video, i tweet appaiono con questa finestra grigia inguardabile, essendo il video non più disponibile.

    Facebook quindi appare già in vantaggio su Periscope, mentre Meerkat (il primo a lanciare questa possibilità di live streaming) è già al tramonto.

    Fatte salve le diverse caratteristiche  tra i Live Video e Periscope, anche in termini di condivisione dei contenuti e di visualizzazione (in termini di algoritmo) la vera sfida tra i due sarà su chi è in grado di portare il maggior numero di persone a mettersi davanti ad una camera (quasi sempre lo smartphone) e iniziare il suo live. E vista la grande base utenti, Facebook anche in questo appare in netto vantaggio.

    E voi cosa ne pensate? Cosa ne sarà di Periscope secondo voi?

  • E Twitter finalmente integra Periscope nei tweet

    E Twitter finalmente integra Periscope nei tweet

    Twitter fa sapere oggi che finalmente i video live da Periscope possono essere integrati sulla piattaforma. La novità riguarda per ora solo i dispositivi iOS e certamente permetterà ai tanti broadcaster che hanno realizzato 100 milioni di contenuti live, di ottenere una maggiore audience. Una mossa attesa da tempo, in realtà.

    Uno dei grossi limiti che è scaturito dall’utilizzo di Periscope fin dal suo lancio, avvenuto il 26 marzo dello scorso anno, era proprio quello di non poter avere la possibilità di integrare i propri live direttamente nella propria timeline. E a distanza di quasi un anno l’esigenza si era fatta ormai sempre più stringente, anche perchè sembrava quasi un copro a sè stante, lontano dalla piattaforma madre, cioè Twitter. Esigenza ovviamente avvertita dai tanti broadcaster che sentivano il bisogno di poter abbracciare una audience più vasta. E questo è vero fino ad oggi.

    periscope integrazione twitter ios

    Infatti poco fa, con un post sul blog ufficiale (che rimanda a sua volta ad un post su Medium) Twitter fa sapere che da oggi, e vale solo per l’app iOS per il momento, è possibile integrare nei tweet i contenuti di Periscope. Un passaggio importante questo che renderà la timeline più dinamica, ma sicuramente consentirà ai tanti utenti (Twitter comunque non comunica un dato ufficiale) di poter far arrivare i propri contenuti anche a chi finora (e sono davvero tanti anche loro!) che non hanno mai visto Periscope e quindi non lo conoscono affatto.

    L’integrazione di Periscope in Twitter permetterà un maggiore coinvolgimento sulla piattaforma da parte degli utenti a 140 caratteri (ancora per poco tra l’altro), anche se è poi tutto da vedere, ma l’aspetto più importante è che finalmente Twitter decide di abbracciare la propria app che avrebbe potuto, mesi fa, rendere una situazione dal lato utenti e dal lato engagement forse diversa di quella attuale. E se avese osato di più sarebbe stata anche una mossa vincente. Nel senso che, come già saprete, Facebook sta sperimentando i Live Video, una modalità di video live direttamente sulla timeline con video che saranno comunque a disposizione degli utenti per essere condivisi. I contenuto di Periscope lo saranno solo per 24 ore.

    https://twitter.com/twitter/status/686882349624131584

    periscope twitter

    Ecco perchè questa mossa può essere salutata positivamente, ma lo è meno in vista della grande sfida che ci trova adesso ad affrontare, e Twitter non è attrezzata al meglio.

    Altro elemento che si può cogliere è che questa novità va decisamente nella direzione di Twitter Moments, e quindi tutti i contenuti saranno facilemnet collegati alle varie storie. Da questo punto di vista sarò un vero arricchimento dal punto di vista giornalistico, ad esempio, con la possibilità di raccontare una notizia avendo a disposizione contenuti live direttamente sulla piattaforma.

    Ma per dare un quadro della situazione di Periscope in Italia, come in altre occasioni, ci serviamo di Appe Annie per verificare lo stato dei download dell’app iOS di Periscope, dal 26 marzo 2015 ad oggi. E questa è la situazione:

    periscope ios italia gennaio 2016

    Dopo una fase iniziale altalenante, c’è stato un evidente calo dei download a partire dall’ottobre 2015. Sarà interessante davvero adesso verificare cosa succederà dopo il lancio di questa novità. Cosa che faremo e come sempre ve ne daremo conto.

    Intanto l’integrazione è a livello globale è sta per essere rilasciata via via in tutti i paesi.

  • Lidia Schillaci, quando il Digitale incontra il Talento e la Musica

    Lidia Schillaci, quando il Digitale incontra il Talento e la Musica

    Quando tecnologia e digitale incontrano il talento, la passione e la musica, ecco che il risultato è una bella storia come quella di Lidia Schillaci, cantante e autrice, che ha usato Periscope come mezzo per promuoversi, farsi conoscere e far sentire la sua voce stupenda. E oggi è uno dei profili più seguiti su Periscope in Italia.

    Come sapete, leggendo il nostro blog, abbiamo seguito sin dall’inizio la vicenda di Periscope in Italia, quindi sin dal suo arrivo il 26 marzo scorso, quando l’app per i video in live streaming venne rilasciata nel nostro paese. E vi abbiamo anche raccontato in questi mesi come gli utenti hanno accolto quest’app che di fatto permette a tutti di diventare “broadcaster di sè stessi”, una definizione non a caso. Dal racconto che ne abbiamo fatto per la verità ne è venuto fuori che l’app, nonostante le sue enormi potenzialità e anche la sua crescita, non ha ottenuto il grande successo che tutti, Twitter in primis (ma su questo ci ritorneremo), si aspettavano. Per tanti motivi, ma esistono dei casi nel nostro paese che hanno ottenuto davvero un grande successo. E a questo proposito oggi ve ne vogliamo raccontare uno in particolare.

    lidia schillaci

    La storia che vi raccontiamo è quella di Lidia Schillaci, cantante palermitana, molti di voi che ricorderanno in “Operazione Trionfo”, il talent di qualche anno fa che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Da lì in poi la sua vita artistica è stata un crescendo collaborando con artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Elisa, Max Pezzali e altri.

    Ad un certo punto della sua carriera Lidia si accorge di voler dare e fare qualcosa di più, vuole provare a cercare nuove strade, a fare quello che spesso si chiama “il salto nel vuoto (senza la rete)”. Vuole scommettere sul suo talento, ha una voce Lidia che mette i brividi per quanto è bella. Il mercato della musica in questi anni è cambiato molto sia dal punto di vista della produzione che della distribuzione, ma Lidia non si perde d’animo, anzi. Vuole raggiungere il suo obiettivo. E in questa fase la tecnologia e il digitale giocano un ruolo fondamentale.

    E quindi arriviamo al mese di marzo di quest’anno quando scopre in anteprima Periscope ed è amore a prima vista, anche se, per sua stessa ammissione, non è una digital addicted. Lidia capisce subito che quell’applicazione, quello strumento per comunicare può essere di grande aiuto nel fare il salto. Lidia inizia ad usare Periscope in maniera diversa, non è un caso dopo poco tempo viene citata anche su Mashable  da Lance Ulanoff ed è da quel momento cresce notevolmente la sua popolarità sull’app. E viene notata poi da tutti i media italiani.

    Si inventa un suo format #LidiaLive che la porterà a girare l’Italia semplicemente collegandosi da una piazza e con la sua voce entra in contatto con migliaia di utenti da tutto il mondo. In queste settimane ha portato nelle piazze italiane il suo #StreetShow.

    Ecco perchè sono riuscito ad incontrarla in una fredda ma soleggiata mattina d’inverno, per chiederle semplicemente, ma “Perchè lo hai fatto? Perchè ad un certo punto della tua carriera ha deciso di ripartire e soprattutto di ripartire con un’app come Periscope?” E lei, con un sorriso mi risponde:

    Avevo bisogno di trovare un’altra strada che mi permettesse si fare ciò che voglio fare, raggiungere i miei obiettivi. Il mondo della musica è cambiato rispetto a qualche anno fa, fare un disco oggi è molto difficile oggi. Allora mi sono decisa a trovare la mia strada, entrando in contatto con la gente grazie proprio a Periscope che mi permette di essere davvero me stessa, farm conoscere non solo in Italia ma anche nel mondo. Sperimentare nuovi modi di interazione e comunicazione, grazie alla musica”

    lidia schillaci account periscope

    Oggi Lidia su Periscope è seguita da 8.600 followers e ha ottenuto più di 2 milioni di cuoricini, un numero elevatissimo se paragonato proprio alle grandi celebrità che usano quest’applicazione. E il suo talento, insieme al suo modo di approcciare a Periscope non è certo passato inosservato. In poco tempo viene notata da Fiorello che l’invita alla sua “Edicola Fiore“, viene invitata da Nicola Savino a “Quelli che il calcio“.

    Lidia ci tiene a sottolineare poi un concetto, e cioè che:

    La Musica  deve essere un momento di libertà e condivisione, quindi quando la tecnologia facilita l’incontro tra questi due momenti ecco che nasce la magia tra quello che fai e quello che sei con il tuo pubblico. Per me cantare e fare musica è proprio questo, è la possibilità di esprimermi in libertà e di condividere emozioni con chi mi ascolta. Il giorno dopo gli attentati di Parigi ero a Milano in Piazza Duomo ed è stato un momento davvero toccante sentire l’emozione della gente raccogliersi grazie alla musica, un momento che è andato online grazie a Periscope e ha raggiunto altre persone nel mondo, bellissimo.”

    lidia schillaci periscope roma

    lidia schillaci periscope milano

    E adesso dove vuole andare Lidia:

    Voglio continuare questa bella avventura, voglio poi cominciare a condividere i miei nuovi progetti, la musica che sto scrivendo e preparando in questi mesi e che vi farò ascoltare presto. Continuiamo il nostro viaggio e proveremo anche ad andare in altre piazze in Italia e chissà forse anche del mondo, chi può dirlo! Quello che mi interessa é portare la mia musica come messaggio di condivisione e di libertà“.

    Lida Schillaci è stata invitata da Samantha Cristoforetti, la donna che è riuscita a stare nello spazio per 200 giorni di fila, per una performance musicale durante l’evento ‪#‎FlightFirenze di domani, 22 dicembre, a Firenze presso Palazzo Vecchio, e vi consigliamo di andarci se ne avete la possibilità.

    Abbiamo voluto presentarvi, raccontarvi Lidia Schillaci perchè ci ha colpito il suo modo nuovo di proporsi, di far conoscere la sua musica, di scommettere sul suo futuro proprio grazie ad un’app che le ha dato la possibilità di esprimersi come desiderava e che, siamo davvero sicuri, le permetterà di ottenere ciò che vuole. E’ un esempio perfetto di quando tecnologia e talento si incontrano, le opportunità che nascono sono imprevedibili, ma se c’è la passione e la voglia di fare, che certo non manca a Lidia, i successi arriveranno presto. E noi saremo qui a seguirla e a raccontarvela, perchè la musica di Lidia continuerà con o senza Periscope.

    (images and video credits: @AndreaGherpelli)

  • Twitter, è giunta l’ora di puntare sulla qualità

    Una riflessione sul futuro di Twitter e dei problemi che attanagliano la piattaforma. Uno su tutti è la crescita della base utenti, ormai quasi stagnante. Ma Twitter per tornare a crescere deve puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Serve una strategia e una leadership capace. Sullo sfondo resta lo scenario di una possibile acquisizione da parte di Google.

    Twitter dopo la pubblicazione dei dati finanziari del Q2 2015 ha visto ancora una volta la propria situazione resa sempre più difficoltosa. I dati sebbene hanno rilevato un aumento dei ricavi, e un andamento delle perdite ridotto rispetto ai dati finanziari precedenti, hanno evidenziato invece, e per l’ennesima volta, quello che è ormai diventato il problema numero 1 per gli investitori (e non solo), e cioè la lenta, lentissima crescita degli utenti. Tanto lenta da poter quasi parlare di stagnazione.

    Infatti, da questo punto di vista, la crescita della base utenti rispetto a tre mesi prima è stata di soli 2 milioni. Adesso sono in effetti 304 milioni gli utenti attivi mensili sulla piattaforma. Altri 12 milioni arrivano dai paesi emergenti ed ecco spiegato perchè si parla di 316 milioni di utenti.

    Ma questo non è solo un problema. Accanto alla lentissima crescita degli utenti i dati finanziari della fine di luglio hanno evidenziato un crollo dell’engagement sulla piattaforma, qualcosa come -40%. E tutto questo nonostante le tante (ma poco efficaci in realtà) novità introdotte.

    Bene, fatta questa premessa, che tanti di voi già conosceranno perchè se ne è parlato molto, vediamo di capire insieme quale potrebbe essere un strategia di uscita da questo lungo impasse che attanaglia Twitter.

    E’ evidente che dalla quotazione a Wall Street la situazione, già non proprio eccellente, è peggiorata, eppure la quotazione avrebbe dovuto provocare l’effetto opposto. Ma Wall Street ha in effetti acuito quelle che sono le mancanze e i difetti della società e della piattaforma, di riflesso. Apro una parentesi ricordando che anche Facebook immediatamente dopo la quotazione visse un momento di smarrimento, il titolo arrivò a toccare il fondo, ossia 17 dollari per azione e tutti erano pronti ad elencare i giorni che distavano dalla sua fine. Ma tempo un paio di mesi la situazione di risolse subito, e sapete perchè? Semplice, si diedero una strategia, una visione, sapendo bene che da quel momento tutto sarebbe stato diverso. E la strategia fu quella di orientare tutto il business sul Mobile. A distanza di cinque anni quella strategia è risultata vincente.

    Twitter e la mancanza di strategia e di leadership

    Quindi, cosa manca in questo momento a Twitter? Una strategia appunto. E la cosa peggiore è che adesso non c’è una figura in grado di dare una direzione. Come sapete Dick Costolo si è dimesso da CEO è dal 1° luglio la figura è gestita ad interim dal fondatore Jack Dorsey. E lo stesso Dorsey non gode di simpatia tra gli investitori che vedono in lui un ostacolo in più. Senza dimenticare che lo stesso Dorsey è impegnato anche su altri fronti, specie quella di dedicarsi alla quotazione in borsa della sua startup Square. Insomma, manca strategia e figura leader in grado di mettere in pratica una tale strategia. E quanta strada può fare un’azienda in queste condizioni? E da quello che si sa il nome del nuovo CEO potrebbe slittare addirittura all’autunno.

    Ma il vero problema che è emerso ormai chiaramente con i dati del Q2 2015, ed in realtà è sempre rimasta in sottofondo, è che Twitter è ormai una piattaforma non per tutti. E questo è evidente, sebbene i più affezionati utenti continuino a negarlo (come me d’altronde). In questo caso è utile una riflessione oggettiva. Twitter ancora risulta a molti di difficile consultazione e a nulla è valsa l’introduzione del “Mentre non c’eri” che di fatto non ha risolto il problema. Per cercare qualcosa di interessante, o comunque le notizie del momento, l’utente deve scrollare in basso diverse volte. Può andare sulla tab “Cerca su Twitter” per verificare gli argomenti più discussi (da mobile) mentre da pc si devono consultare le Tendenze, ma a quanto pare non sembra essere di grande aiuto per la gran parte degli utenti.

    Ed è quindi logico che Twitter a questo punto deve necessariamente puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, caratteristica che è rimasta valida fino a ieri, ma oggi è necessario voltare pagina. Ormai le notizie su Twitter girano a velocità “in tempo reale” ed è l’unica piattaforma su cui questo accade. Ora serve dare un ordine in termini qualità a tutto questo, per fare in modo che lo stesso utente possa trovare la piattaforma più semplice da consultare.

    La strada in effetti sarebbe già pronta ed è rappresentata da Project Lightning, il nuovo progetto che ha proprio lo scopo di mettere in risalto, catalogati per argomenti, i tweet e le notizie più popolari e condivise. Da qui l’utente avrà un accesso più facilitato sulla piattaforma. Qualcosa si sta cominciando a vedere in queste settimane, anche se ancora mancano notizie certe su quando in effetti questo progetto verrà messo in pratica. Ecco che ci risiamo sul problema della strategia e di una leadership in grado di interpretare e attuare una strategia valida.

    Twitter e l’advertising che ancora non soddisfa

    Mettendo in risalto la qualità in questo modo è evidente che questo può essere utilizzato anche in chiave di advertising, altro anello debole della piattaforma. Come sappiamo, a differenza di Facebook, Twitter non ha altri strumenti su cui puntare per monetizzare e quindi provare a diversificare, no. Twitter è afflitto dal problema tanto semplice quanto basilare e cioè che per impostare qualsiasi tipo di strategia di advertising servono gli utenti, altrimenti tutto resta inutile. E quindi, restando sulla strategia della qualità, anche gli advertiser avrebbero interesse a sfruttare questa opportunità avendo l’occasione di essere presenti lì dove si registra l’interesse degli utenti. E subito dopo innescare strumenti in grado di offrire agli advertiser strumenti per intercettare un pubblico sempre più interessato. Qualcosa in questo senso comincia ad intravedersi, ma resta sempre legato al “limbo” proprio perchè la crescita della base utenti è quasi pari a zero.

    Twitter ed un’eventuale acquisizione. Da Google?

    Detto questo, alcune considerazioni su un eventuale acquisizione bisogna farle. Perchè se Twitter non ha la forza di trovare la soluzione al suo interno, allora un possibile scenario (e nemmeno tanto lontano) resta che la società possa essere acquisita da un’altra. E chi potrebbe essere se non Google? Il nome della società di Mountain View è quello che ormai circola insistentemente negli ambienti, anche se in effetti non vi ancora nulla di concreto. Ma come possibile scenario potrebbe essere conveniente sia per Twitter che per Google stessa.

    Prima di tutto perchè uno dei punti deboli di Google continua ad essere ancora quello relativo ai Social Media. Google+ non è riuscito ad imporsi come doveva, l’idea di un’integrazione forzosa con YouTube ad esempio non ha funzionato molto, tra le proteste degli stessi utenti oltre che dello stesso fondatore della piattaforma video che un giorno disse “Google fa schifo”.

    E quindi, se il video è il vero contenuto su cui investire e se è vero che il live streaming (altro punto debole di Google) è la modalità del momento, ecco che acquisendo Twitter Google potrebbe risolvere in un solo colpo i due suoi punti deboli. Il live streaming di Twitter è ovviamente garantito da Periscope che ad oggi conta 10 milioni di utenti. Periscope stessa in questa fase, sin dal lancio avvenuto a marzo di quest’anno, non è stato adeguatamente sostenuto, proprio perchè manca una strategia (e ritorniamo sempre al punto di partenza). Pensate ad un’integrazione YouTube con Twitter e vedere i propri tweet su un contenuto video visualizzati all’interno della stessa pagina del contenuto, non sarebbe male.

    Insomma, Twitter deve cambiare e subito. Serve una strategia immediata e questa può essere solo individuata nel rendere più facile l’utilizzo della piattaforma puntando tutto sulla qualità dei contenuti, ossia puntando a rendere visibili e facilmente rintracciabili i contenuti davvero rilevanti. E’ ora di puntare sulla qualità e subito, di tempo se ne è perso ormai tanto e non ne resta poi tanto

Contatti