Tag: 2011

  • Tv Chat, l’Italia vista dal Web. Ecco la prima web morning news

    Tv Chat, l’Italia vista dal Web. Ecco la prima web morning news

    Al via ogni mercoledì per un mese la striscia settimanale di Tiscali e Altratv.tv per l’informazione sul web. Collegamenti in webcam via Indoona con le web tv territoriali. Prima puntata “Donne e lavoro: la Rete salverà le lavoratrici italiane?” Questo il primo interrogativo al quale videomaker e videoblogger cercheranno di rispondere

    altratv.tv - tiscaliDa Torino a Messina, da Gergei a Matera, le storie, i fatti e i loro protagonisti saranno raccontati in rete attraverso “Tv Chat – L’Italia vista dal web”. Il format, che rappresenta la prima esperienza italiana di un programma seriale sul web, è promosso da Tiscali e da Altratv.tv. Dal 30 novembre, per un mese ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 12 “Tv chat” si collegherà con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare le mille facce dell’Italia: in costante collegamento con le micro web tv e i micro media iperlocali in rete verranno raccontate le voci del territorio. Il programma sarà disponibile su notizie.tiscali.it/tvchat e su www.altratv.tv. (altro…)

  • Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Cresce il Mobile Social Networking in Europa

    Da uno studio effettuato da comScore, con il servizio MobiLens, leader mondiale nella misurazione di dati digitali, considerando i 5 peasi più grandi in Europa, risulta che il Mobile Social Networking è cresciuto nell’ultimo anno del 44%. Ma vediamo qualche dettaglio in più che interessa anche l’Italia

    mobile-social-mediaCi siamo sempre interessati e occupati di vedere come il settore mobile cresce e si sviluppa nel nostro paese. In più occasioni, abbiano documentato come anche nel nostro paese cresca il numero di utenti che usano smartphone e come di conseguenza aumenti l’utilizzo dei socile media attraverso il mobile. abbiamo anche parlato di Mobile Revolution, a testimoniare questo grande processo di crescita del mobile nel nostro paese capace di sviluppare un volume di affari di ben 538 milioni di euro. E oggi vi proponiamo questo studio condotto da comScore, Mobilens, che tutti conoscete essere uno dei leader mondiale nella misurazione di dati digitali, in 5 grandi paesi europei, cioè Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, dimostrando che il Mobile Social Networking cresce del 44% e cresce anche il numero degli utenti complessivi arrivando a 55,1 milioni, persone cioè che accedono ai social media o a blog attraverso dispositivi mobili. (altro…)

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]

  • La giornata tipica su Facebook [infografica]

    La giornata tipica su Facebook [infografica]

    Cosa facciamo su facebook durante il giorno? Domanda che piace a tanti e per provare a dare una risposta utilizziamo questa nuova e interessante infografica sviluppata da JESS3. Ma guardiamo insieme cosa fa un utente mediamente sul più grande social network della rete

    Forse il contenuto di questa infografica, interessante comunque la si pensi, potrà sembrare la solita raccolta di dati su facebook. Invece è utile per dare una risposta a quella domanda che spesso viene rivolta un pò a tutti: “Ma cosa fai tutto il giorno su facebook?“. Ecco, qui i dati vengono considerati di media, ma possiamo dire che ci sono dati interessanti. Come per esempio che il 26% fa “like” sullo stato di un amico, che il 22% commenta la stato di un amico e che il 15% degli utenti nella giornata tipica su facebook aggiorna il proprio status. (altro…)

  • Secondo Google personal shopper del Natale sarà lo smartphone

    Secondo Google personal shopper del Natale sarà lo smartphone

    Da un recente studio condotto da Google negli Usa risulta che per il prossimo Natale cresce il numero delle persone che utilizzeranno il proprio smartphone per l’acquisto di regali. Da noi solo il 17% dei grandi investitori ha attivato campagne pubblicitarie dedicate a smartphone e tablet

    Sarà lo smartphone il personal shopper del Natale 2011. Secondo un recente sondaggio condotto da Google negli Stati Uniti, infatti, fino al 40% delle ricerche finalizzate all’acquisto di un regalo – dalle recensioni dei prodotti all’individuazione dei punti vendita – saranno effettuate tramite dispositivi mobili, contro il 20% dello scorso anno. Sempre dagli USA arrivano dati interessanti che aiutano a comprendere il ruolo dei dispositivi mobili in occasione della corsa ai regali. Secondo la ricerca commissionata da Google a Ipsos OTX (Google & Ipsos OTX Consumer Intentions Survey for Holiday 2011) sulle intenzioni d’acquisto degli utenti americani in vista del Natale, il 55% degli intervistati dichiara che utilizzerà lo smartphone per trovare i punti vendita più vicini, il 47% per comparare i prezzi e il 42% utilizzera il GPS e le mappe per organizzare il proprio shopping tra i negozi. (altro…)

  • Twago vince il Diversity Prize 2011

    Twago vince il Diversity Prize 2011

    La startup di Berlino Twago vince il premio Diversity Prize 2011 insieme alla Cancelliera Angela Merkel per il loro ruolo in favore dell’interzionalità e delle pari opportunità.

    Ci eravamo già occupati di twago un pò di tempo fa parlando di outsourcing e di come il servizio che viene offerto sia un bell’esempio di questa modalità di lavoro che serve in caso di difficoltà strutturali o più semplicemente per favorire un rapido contatto tra aziende e professionisti. E siamo ben lieti di farvi sapere che twago ha vinto il primo “Diversity Prize“ per l’internazionalità e le pari opportunità – indetto da McKinsey, Henkel e dal giornale economico tedesco “WirtschaftsWoche“- è stato assegnato la sera del 14 Novembre a Neuss (Germania). In occasione di un Galà con 200 ospiti del mondo economico, politico e culturale, la startup berlinese twago, nata solo due anni fa, è stata premiata assieme alla Cancelliera Angela Merkel e ad aziende come Google e la BASF. twago ha ricevuto il “Diversity Prize 2011” come datore di lavoro più internazionale e più attento alle pari opportunità. La serata è stata presentata dalla presentatrice televisiva tedesca Barbara Schöneberger. (altro…)

  • Lo stato dell’E-commerce in Italia, in continua crescita nonostante la crisi

    Lo stato dell’E-commerce in Italia, in continua crescita nonostante la crisi

    Nei giorni scorsi è stato presentato un interessante studio Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management Politecnico di Milano che ha messo in evidenza come, nonostante la crisi, l’e-commerce in Italia è cresciuto del 20% nel 2011, sfiorando gli 8 miliardi di euro.

    Dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce Netcomm – School of Management Politicnico di Milano si vede molto chiaramente che lo stato dell’e-commerce nel nostro paese è in continua crescita. Ad evidenziare questo aumento del 20% nel 2011 è il valore delle vendite dai siti internet italiani, intese come valore complessivo dei beni transati, analizzando i fatturati dei principali operatori italiani, sentiti tramite interviste dirette, i fatturati degli operatori minori, raccolti sulla base di survey che ha toccato quota 8 miliardi di euro. Aumentano sia gli shopper compratori online – circa 9 milioni, quasi 1 ogni 3 utenti Internet, in crescita del 7% – sia la spesa annua per acquirente che passa dai 960 euro del 2010 ai 1050 euro del 2011 (+9%). In leggero calo (-6% circa) lo scontrino medio che resta comunque sopra i 210 euro. (altro…)

  • Il profilo dello startupper in Italia, boostrappa ma non molla

    Come vi abbiamo anticipato, sono stati presentati oggi al Venture Camp di Mind the Bridge i risultati raccolti sullo stato delle startup in Italia attraverso la survey “Startups in Italy. Facts&Trends 2011“. Dati molto interessanti che tracciano il profilo tipico dello startupper in Italia

    Che siano aziende già costituite (59%) o ancora progetti di impresa (41%), la formula più diffusa di finanziamento resta ancora il modello 3 F – “family, friends and foolsper il 40% delle idee presentate alla Mind the Bridge Competition di quest’anno. I giovani talenti, in prevalenza operanti al nord (39%) e al centro (34%) su imprese web based (60%) o ICT (25%), cercano finanziamenti da venture capital (69%), ma anche partner strategici (50%) che possano supportarli nei processi di sviluppo. Con un capitale medio raccolto di 71 mila euro, vince chi ha un’alta formazione e un’alta propensione alla mobilità. Ma sale la quota di chi si costituisce all’estero (9%) e si fa sempre più concreta la minaccia di un massiccio “corporate drain”. (altro…)

  • Audiweb Settembre 2011, crescono gli utenti del mobile

    Sono 27 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta da PC nel mese di settembre 2011, il 12% in più in un anno. Dal nuovo report risulta che sono 35,4 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo con una crescita del 7,3%. Sono 9,3 milioni gli Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, +74% in un anno

    Audiweb LogoAudiweb rende disponibile Audiweb Database*, con i dati di audience online del mese di settembre 2011, e pubblica Audiweb Trends**, il report trimestrale con i dati sintetici della Ricerca di Base sulla disponibilità di accesso a internet in Italia, realizzata in collaborazione con DOXA.  Nel mese di settembre 2011 l’audience online raggiunge 27 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, il 12% in più rispetto all’anno precedente. L’audience online nel giorno medio registra 12,9 milioni di utenti attivi (+7,5% rispetto a settembre 2010), che hanno consultato 171 pagine trascorrendo in media 1 ora e 22 minuti al giorno per persona. (altro…)

  • Economia globale, crescono le preoccupazioni in Italia e nel mondo

    Risultati interessanti oltre che attuali quelli del Nielsen Global Online Survey concentrato sull’economia globale e sulle preoccupazioni che aumentano di giorno in giorno. In Italia economia e lavoro si registra un ulteriore calo di fiducia.

    Nielsen Global Online SurveyLa fiducia globale dei consumatori online è diminuita per il settimo trimestre consecutivo in 31 Paesi, secondo i risultati della Consumer Confidence Survey condotta in 56 mercati nel terzo trimestre 2011 da Nielsen, l’azienda leader mondiale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media. “Il terzo trimestre è stato difficile per le economie mondiali e per i mercati finanziari, con dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti fermi e un peggioramento della crisi del debito nella zona euro”, ha affermato Venkatesh Bala, Chief Economist presso il Cambridge Group, (società del gruppo nielsen). “Un atteggiamento di sfiducia è in crescita tra i consumatori, più della metà ritiene infatti di essere attualmente in una fase di recessione, quattro punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente e sette punti in più dall’inizio dell’anno. Il risultato è il continuo contenimento delle spese discrezionali, che si prevede continuerà nel prossimo anno”. (altro…)