Tag: 2012

  • Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si supera la soglia dei 12 milioni di eShopper (ad ottobre sono 12,3 milioni), con una media di 3,5 acquisti nel trimestre, secondo quanto riporta una recente ricerca di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori (32%) e borse da donna (18%)

    shopping-onlineContinua a crescere il numero di acquirenti online sul suolo italico. Gli eShopper che hanno comprato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando alle rilevazioni di ottobre 2012, il 43,4% dell’universo dei navigatori internet, pari a 12,3 milioni di individui (erano 9,2 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di ottobre dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. Tra gli ultimi acquisti effettuati troviamo al primo posto i libri (16,5% del campione), seguiti dai capi di abbigliamento (12%), dai biglietti di viaggio (11,3%), dalle ricariche telefoniche (8,2%). E proprio l’acquisto di prodotti “fashion” è fra i più gettonati dai consumatori, che interrogati in proposito rivelano di aver comprato almeno una volta un capi di vestiario per il 43,7%, un paio di scarpe per il 34%, accessori per il 31,6% e borse da donna per il 18%.

    La ricerca che presentiamo oggi conferma come sia in continua crescita il numero di quanti si affidano alla rete per effettuare i propri acquisti, superando la soglia dei 12 milioni di individui negli ultimi tre mesi – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Ma un altro trend colpisce nelle nostre rilevazioni periodiche ed è l’andamento molto positivo di alcuni comparti specifici, fra cui si distingue in modo particolare il “fashion”. Infatti, l’abbigliamento ormai pesa per l’11% sul totale dell’e-Commerce italiano ed è stato in grado nell’ultimo anno di mettere a segno una crescita del 33%, confermandosi la seconda voce di spesa dopo il Turismo. Un altro aspetto rilevante è che solo il 2% di coloro che hanno acquistato capi di abbigliamento online non hanno comprato prodotti di marca, a significare che il brand è un traino fondamentale per orientare all’acquisto”

    L’ACQUISTO DI PRODOTTI FASHION

    Acquisti online - Fashion

    Dalla ricerca emerge che i prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (31,6%) e, infine, borse da donna (18%). Il 36% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (20,3%), seguito dai jeans (7,5%), giacche/giacconi (5,8%) e pantaloni (5,5%). Il 7,8% di coloro che hanno confermato di aver acquistato capi di abbigliamento online in passato non cita un prodotto ma bensì un brand specifico (es. Trussardi, Dolce&Gabbana, Promod, Guess, Nike, etc…). La marca più acquistata è Bon Prix (6,5%), seguita da Nike (4,5%) e Lacoste (2,6%). Il 2,1% di coloro che ci hanno detto di acquistare capi di abbigliamento online non acquista prodotti di marca. Solo il 38% circa di coloro che hanno acquistato online in passato scarpe cita il tipo di prodotto, in particolare il tipo di scarpe più acquistato online sono quelle da ginnastica (14,7%), seguito da scarpe da uomo (3,5%) e le scarpe per bambino (3,1%). Il restante 62% ha risposto, invece, citando brand famosi al posto dei modelli, come Hogan, Geox, Merrel, Melluso, Birkenstock, ecc…

    Acquisti online categorie - Fashion

    Il 43,5% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 30% dice genericamente di aver comperato una borsa, il 7,6% risponde una tracolla e il 5,9% o una pochette o una valigia o uno zaino. Dall’altro lato il restante 56,5% risponde alla domanda citando direttamente un brand, come Guess, Gucci, Louis Vuitton e tanti altri.

    Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (20,1%), seguite da sciarpa (7,8%), guanti (7,6%) e portafogli (6,3%). Solo il 6,9% risponde citando direttamente un brand (es. Gucci, Guess, Tiffany, Just Cavalli, North Sails, ecc…).

    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 107 euro), seguito dalle scarpe (78 euro) e dai capi di abbigliamento (80 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 63 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 38,4% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 24,9% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 18,3%, la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 14,6%, infine la marca del prodotto in vendita 13,9%.

  • LivePerson sbarca in Italia

    LivePerson sbarca in Italia

    L’azienda americana attiva nel settore dell’online engagement annuncia il proprio sbarco in Italia e nomina Mario Manzoli Sales Account Executive

    logo LivepersonLivePerson (NASDAQ: LPSN), fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, annuncia il proprio ingresso sul mercato italiano con la nomina di Mario Manzoli a Sales Account ExecutiveLivePerson offre soluzioni di proactive engagement nella forma di live chat, click to call e funzioni di content delivery che trovano impiego principalmente in area vendita e assistenza. Applicabile in ambienti web, social e mobile, l’offerta LivePerson migliora sensibilmente la customer experience e aumenta le conversioni online.

    Nata nel 1995 negli Stati Uniti, LivePerson ha fatto della live chat il suo core business in un’epoca presidiata dai numeri verdi, quando l’email era ancora una novità. Evolutasi secondo le esigenze del mercato, oggi l’azienda conta globalmente oltre 600 dipendenti, per un parco clienti che supera le 8600 aziende delle quali oltre 600 di fascia enterprise e mid-market.

    A giugno 2012, l’interesse nei confronti del mercato italiano ha portato la società a sviluppare una presenza diretta sul territorio, nominando Mario Manzoli Sales Account Executive. Manzoli, che porta in azienda una lunga esperienza maturata nell’ICT, avrà come obiettivo il rafforzamento del business specialmente su mercati verticali quali telecomunicazioni, banking, finance e utility.

    “Le soluzioni LivePerson permettono alle aziende di creare una relazione significativa con i loro utenti, quel dialogo diretto e personalizzato che costituisce un indubbio valore aggiunto per ogni tipo di business”,  dichiara Mario Manzoli, Sales Account Executive, LivePerson. “L’Italia è caratterizzata da una forte dinamicità e rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale: la nostra strategia sarà pertanto molto aggressiva e volta a supportare un numero sempre maggiore di realtà nel migliorare l’esperienza dei loro clienti e fare delle interazioni via web un punto di forza”.

    Importanti aziende – quali Sky Italia e Vodafone – hanno già scelto la tecnologia LivePerson. Dichiara Christian Michieletto, Web Sales Manager, Sky Italia:

    LivePerson ci permette di ottimizzare le conversioni online e la customer experience in modo continuo: grazie alle sue soluzioni di engagement siamo riusciti a individuare le criticità dei nostri processi d’acquisto e a migliorare l’esperienza dell’utente. Oggi LivePerson ci consente di creare proattivamente nuove opportunità di vendita: i nostri tassi di conversione online sono aumentati di circa dieci volte”.

    Attraverso i siti dei propri clienti, LivePerson dialoga ogni mese con circa 1.6 miliardi di utenti, e gestisce oltre 17 milioni di chat.

    Qualche info su LivePerson

    LivePerson, Inc. (NASDAQ: LPSN) offre una piattaforma che permette alle aziende di interagire in tempo con i loro clienti – attraverso live chat, click to call e funzioni di content delivery – su siti web, social media e dispositivi mobili. Totalmente proattivo, l’engagement intelligente è guidato da analisi comportamentali in tempo reale, che danno vita a un’interazione fondata sulla una comprensione reale degli obiettivi aziendali e dei bisogni dei clienti. Circa 8600 aziende si affidano a LivePerson per aumentare le conversioni e migliorare l’esperienza del cliente, tra cui Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, Verizon, Sky, Vodafone, IWBank, Walt Disney, PNC, QVC e Orbitz.

  • MOCA Interactive diventa partner italiano di Yamondo

    MOCA Interactive diventa partner italiano di Yamondo

    Yamondo, network di performance marketing, parla italiano grazie a MOCA. Infatti, l’azienda di digital marketing entra in Yamondo, il network internazionale di agenzie che si occupano di performance marketing, diventando così l’unica agenzia italiana del gruppo

    Moca-InteractiveMOCA Interactive, o più brevemente MOCA , agenzia di digital marketing di Treviso, è diventata l’unico partner italiano di Yamondo, network internazionale di agenzie che si occupano di performance marketing, spaziando dal social media marketing, al content marketing, allo sviluppo software. Di questa rete fanno parte 15 agenzie provenienti da Paesi come Russia, Regno Unito, Germania, Cina, Turchia, Spagna, Stati Uniti, Francia ed Emirati Arabi Uniti.

    Far parte di Yamondo significa per MOCA poter contare su partner esteri affidabili che conoscono il proprio mercato di riferimento e sono in grado di supportare in loco gli obiettivi di business dell’azienda italiana che ha bisogno di essere presente online a livello globale.

    Il mercato del web marketing ha un livello di sviluppo molto frammentato nel mondo – afferma Marco Bianchi, uno dei soci di MOCA– e le mentalità differiscono così tanto da Paese a Paese che difficilmente una singola agenzia può gestire attività di marketing online contemporanee su diversi mercati esteri.”

    Perché MOCA è stata scelta tra tutte le agenzie di digital marketing italiane? Perché rispecchia i valori di Yamondo, quali la consapevolezza che la condivisione del sapere sia un fattore di crescita per tutte le parti coinvolte e che solo attraverso lo scambio di esperienze si possa fornire un servizio efficace e in linea con l’evoluzione del marketing online.

    Il claim di Yamondo è infatti Think globally with local factors in mind e promuove la condivisione della conoscenza come fattore di sviluppo.

    Per le aziende che attualmente lavorano con MOCA, così come per quelle future, la partnership di Yamondo in buona sostanza comporterà:

    avere un canale aperto su mercati interessanti quali Cina, Emirati Arabi, Turchia e Russia;

    vedere implementate campagne su diversi mercati esteri;

    contare su operatori esteri che conoscono bene il mercato online di riferimento;

    interfacciarsi con un partner unico (MOCA) che offre inoltre un rendiconto sulle attività svolta dai singoli player del network;

    – un miglior rapporto costo-qualità nella gestione di campagne e attività multilingua;

    affidarsi a madrelingua per il copywriting.

    In bocca al lupo a Moca per questa nuova avventura!

  • Bic debutta al cinema col nuovo spot per il Rasoio Flex 3

    Bic debutta al cinema col nuovo spot per il Rasoio Flex 3

    Debutto cinematografico per Bic per lo spot del nuovo rasoio maschile FLEX 3: un ironico spot sul Curling per raccontare la sua “scorrevolezza sorprendente”. Dal 31 ottobre al 19 novembre sarà trasmesso nel circuito Uci Cinema e su YouTube col commento del famoso telecronista Rino Tommasi divertendo il pubblico prima delle proiezioni

    bic flex 3 curlingPer raccontare al grande pubblico le innovative performance del nuovo Flex 3, l’ultimo rasoio di casa con speciale tecnologia a tre lame mobili, BIC® ha preso spunto dal mondo dello sport per un video che racconterà le caratteristiche del prodotto facendo eco al curling, lo sport di squadra dove pesanti pietre di granito levigato scivolano sul ghiaccio.

    Lo spot sarà trasmesso dal 31 ottobre al 19 novembre in una selezione di sale del circuito UCI Cinema (Parco Leonardo, Bicocca, Moncalieri, Verona, Molfetta, Bologna, Firenze, Genova e Casoria) prima della normale proiezione cinematografica e sul canale YouTube in una versione interattiva visibile digitando “il folle disco umano del curling”.

    Al centro dello spot, che sarà commentato dal famoso telecronista Rino Tommasi, voce simbolo dei grandi eventi sportivi nazionali, il campione Martin de Boer in versione disco umano impegnato a conquistare la vittoria della sua squadra durante una combattuta partita di curling. La scena si apre con il campione che si prepara all’incontro rasandosi sotto la doccia con il suo Flex 3 per riuscire a colpire il suo avversario scivolando rapidamente sul ghiaccio come un vero disco.

    Martin de Boer riuscirà nell’impresa grazie alle straordinarie performance garantite dal suo Flex 3 e il pubblico esulterà divertito per la vittoria ottenuta.

    A tutto il pubblico che si recherà nelle sale cinematografiche sopra elencate, BIC® farà inoltre provare la sorprendente scorrevolezza del Flex 3 distribuendo dei campioni di prodotto con buoni sconto per effettuare l’acquisto nei punti vendita.

    BIC® Flex 3 è il prodotto top della gamma maschile usa e getta di BIC® (insieme alla versione a 4 lame BIC® Flex 4) capace di offrire un’esperienza di rasatura all’avanguardia.

    La tecnologia a tre lame mobili montate separatamente garantisce una rasatura precisa e veloce, dalla scorrevolezza sorprendente, mentre le molle inserite sotto le lame ne ammortizzano la pressione.

    Per maggiori informazioni sul prodotto: www.bicworld.it

    CREDITS

    Regista: Keith Schofield

    Agenzia creativa: Buzzman

    Durata spot: versione web 1.44’’ – versione cinema 60’’

  • Ecco come è andata l’elezione di Obama su Twitter

    Ecco come è andata l’elezione di Obama su Twitter

    Twitter direttamente dal suo blog ufficiale diffonde qualche dato sulla notte elettorale che ha visto la riconferma alla Casa Bianca di Barack Obama. Oltre 327 mila tweets al minuto il picco massimo e poi l’immagine che accompagna l’annuncio ufficiale da parte di Obama che supera i 500 mila retweet

    Four-more-year---oltre-500-mila-RTObama è stato rieletto presidente degli Stati Uniti d’America e sicuramente, così come nel 2008, anche stavolta il web ha giocato un ruolo significativo in questa tornata elettorale. E lo dimostrano anche i dati diffusi dal blog ufficiale di Twitter che fa il punto della situazione sui tweets e i retweets della lunga notte elettorale americana. Il picco più alto si è toccato alle 23:19, ora americana, toccando i 327.452 tweets al minuto (TPM) e corrisponde al momento in cui i networks americani danno l’ufficialità della rielezione di Barack Obama. Ma c’è un momento invece che ha spopolato e che sta ancora spopolando su Twitter ed è lo status che Obama ha postato poco prima di dare lui l’annuncio ufficiale, dove si legge “Four more years” con l’immagine che abbiamo usato anche noi stamattina per dare la notizia, Obama che abbraccia la moglie.

    Nel momento in cui dal blog di Twitter vengono diffusi i dati, questo tweet era stato retwittato oltre 455 mila volte, ma adesso ha superato i 500 mila RTs e si candida ad essere lo status più retwittato della storia di Twitter. E certamente il numero di RT crescerà ancora.

    Gli altri dati:

    85.273 TPM -23:12 (ora locale) – chiusura dei seggi in Iowa

    69.031 TPM – 21:33 (ora locale) – chiusura in Pennsylvania e Wisconsin

    65.106 TPM – 20:03 (ora locale) – chiusura dei Sondaggi in vari stati e chiusura in altri stati dei seggi

    Ancora una volta su Twitter gioca un ruolo importante anche in un evento come questo, a conferma che la sua vocazione ad informare rimane sempre più centrale e anche i grossi network si stanno avvicinando a questo servizio con un piglio diverso, comprendendone le opportunità che esso offre.

  • Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    In occasione del prossimo WorldForum che si terrà a Napoli dal 26 al 29 Novembre, organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – Onlus, in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita, riprendiamo il ciclo di racconti #IlMioMentore. Oggi Alfredo Accatino ci parla della sua esperienza e di come grazie ai suoi mentori sia riuscito ad ottenere ciò che voleva

    WorldForum-2012Io, di mentori, ne ho avuti 3.
    E tutti e tre mi hanno insegnato una cosa semplice: se pensi che una cosa sia giusta, devi lottare per ottenerla. Per questo, in meno di 2000 battute, vorrei parlare di loro. Di tutti e 3.

    Il primo nome che mi viene alla mente è quello della mia maestra elementare. L’ho avuta solo due anni. Mi ha fatto sentire importante ogni volta che raggiungevo un piccolo obiettivo, dandomi quella fiducia che – forse – mi ha permesso di realizzare alcuni dei miei sogni.
    E poi sorrideva. E odorava di pane.
    Si chiamava Darmon Valeri Pina. Penso che fosse nata nel primo decennio del ‘900. Per questo ora mi piace citarla. Perché, se non lo faccio io, non penso che lo farebbe nessuno.

    La seconda citazione va a Tommaso Mannerucci. L’ho avuto al Giulio Cesare, a Roma. Insegnante di Filosofia al I liceo. Lui era al suo primo anno di insegnamento. Entrò in classe vestito come un cantautore e, per 7 lezioni 7, ci fece discutere solo sul Mito della Caverna di Platone. Lasciando da parte il manuale, convinto che dovessimo imparare a ragionare con la nostra testa.
    Mio figlio Alessandro, lo scorso anno, nello stesso liceo, lo ha avuto come insegnante nell’ultimo anno prima del pensionamento. Non so se sia stato un segno del destino. Ma sono certo che Tommaso, da buon filosofo, forse potrebbe trovarci una risposta. E, magari, uno di questi giorni, proverò a chiederglielo.

    Il terzo pensiero va a Leo Benvenuti. Grande sceneggiatore, di fatto l’inventore della commedia all’italiana  Ha rappresentato per qualche anno il mio appuntamento del giovedì, quando ventenne volevo fare lo sceneggiatore, e con un gruppo di altri giovinastri ci stringemmo intorno a lui.
    Credo che sia stato il più grande raccontatore che abbia mai incontrato. Con una carica ironica difficile da dimenticare. Un insegnamento che si è sedimentato pian piano in me, divenendo metodo e visione, per dare i suoi frutti non nell’immediatezza, ma molti anni dopo.

    Perché siamo ciò che abbiamo fatto.
    Perché tutto quello che metti dentro di te, un giorno o l’altro, lo ritroverai.

    Alfredo Accatino

    “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”. Il WorldForum si tiene dal 26 al 29 novembre 2012 a Napoli. Organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – onlus in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita. www.worldforum2012.org

  • Sui Social Media vince ancora Barack Obama

    Sui Social Media vince ancora Barack Obama

    Ormai mancano poche ore per conoscere chi sarà il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ma sui Social Media sembra che il presidente uscente, il democratico Barack Obama, possa essere riconfermato. Ed è proprio in queste ultime ore che Obama sta raccogliendo consensi sul web

    Obama Romney Social MediaGià qualche settimana fa, quando si era nel vivo dei dibattiti televisivi, avevamo dato un’occhiata su quale fosse lo stato della sfida tra i due contendenti alla Casa Bianca in queste elezioni presidenziali 2012, Barack Obama, democratico, e Mitt Romney, repubblicano. E avevamo preso i dati, con relativa infografica, raccolti da Compete che ci delineava anche quali fossero i profili dei votanti. Ma ormai siamo arrivati agli sgoccioli, mancano infatti poche ore e il Big Tuesday sta entrando nel vivo. Mentre lo spettro del 2000, quando l’indecisione degli Usa produsse un finale all’ultimo voto tra Al Gore e George Bush che poi la spuntò. Ma sul web e sui Social Media in particolare, gli americani hanno già deciso chi sarà il nuovo presidente Usa. Quindi diamo un’occhiata per saperne di più. (altro…)

  • Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Un paio di mesi fa, quando il titolo Facebook era in caduta libera a Wall Street, avevamo parlato dei lockup, un periodo di tempo nel quale è proibito al management ed altri di vendere azioni in possesso. Questo vincolo in Facebook è caduto lo scorso 29 ottobre e gli effetti si vedono. Ieri Sheryl Sandberg, Chief Operator di Facebook, ha venduto un pacchetto del valore di 7,4 milioni di dollari

    sheryl-sandberg_facebookQuello che molti temevano, nel mondo finanziario, è successo. Infatti con la scadenza del lockup dello scorso 29 ottobre, sbloccando nel 234 milioni di azioni e dando la possibilità stavolta, a differenza dei precedenti, anche ai dipendenti di poter vendere le proprie azioni, è scattata di nuovo la corsa alla vendita del titolo Facebook. E sta facendo il giro del mondo e della rete la notizia, che vi riportiamo, che a vendere è stata anche Sheryl Sandberg, Chief Operator Officer di Facebook, una personalità importante all’interno dell’azienda. Il pacchetto messo in vendita dalla Sandberg consta di 352,904 azioni, appena l’1,92% di quello che possiede, con un valore di 7,4 milioni di dollari. Comunque resta in possesso ancora di 18.100 azioni per un valore combinato 384 milioni di dollari. Ma c’è anche chi ha fatto di più. (altro…)

  • Zazie, leggere e condividere anche da Mobile

    Zazie, leggere e condividere anche da Mobile

    In tema di condivisione oggi vi segnaliamo un social network davvero interessante dedicato alla lettura. Si chiama Zazie, nato da un’idea di Marco Ghezzi e Barbara Sgarzi, che permette di condividere le proprie letture e di associarle ad un mood, quindi suggerire lo stato migliore per la lettura. Da pochi giorni è disponibile anche la versione mobile che permette anche di geolocalizzare i libri

    zazie-itLeggere non è solo sfogliare le pagine di un libro per riporlo su una libreria. Leggere è passione, emozione, condivisione di quello che si è provato. E questo è quello che consente il social network dedicato ai libri Zazie, nato poco meno di un anno fa da un’idea di Marco Ghezzi, co-fondatore di Bookrepublic, e della giornalista Barbara Sgarzi. Zazie consente di gestire una propria libreria virtuale (anche importandola da Anobii), di mettere un voto e una recensione al libro letto ma anche di associarlo ad una icona-emozione, ovvero ad un mood. Così si può dire se il libro fa ridere o piangere, se è da leggere quando si è malinconici, felici o quando si cerca qualcosa che ci fa riflettere.  (altro…)

  • Disney compra Lucas Film e scoppia la parodia di Guerre Stellari

    Disney compra Lucas Film e scoppia la parodia di Guerre Stellari

    La notizia che Disney ha comprato la Lucas Film, per la cifra di 4,1 miliardi di dollari, è cominciata a circolare nella notte di ieri ed è stata subito rimbalzata sul web e sui Social Media dove si è scatenata una spassosa parodia sulla saga di Guerre Stellari. E proprio di Guerre Stellari la Disney promette che nel 2015 verrà realizzato un nuovo episodio.

    Disney-acquista-LucasLa notizia è di quelle col botto, come si dice, si perchè l’acquisto della Lucas Film, la casa di produzione di George Lucas che ha prodotto e realizzato la saga di Guerre Stellari – Star Warsda parte della Disney non è passata certo in sordina sulla rete che anzi si è scatenata, specie sui Social Media, con una parodia spassosa di Guerre Stellari impersonata dai personaggi Disney, come Topolino che è visto alle volte come Darth Vader, oppure i personaggi stessi della saga, come la Principessa Leila, vista a capo delle principesse di tutti cartoni realizzati dalla casa produttrice, per antonomasia, di cartoni animati. Insomma gli utenti si sono scatenati sulla notizia di questa importante acquisizione, di oltre 4 miliardi di dollari, che vedrà come primo effetto proprio la realizzazione, nel 2015, di un nuovo episodio di Guerre Stellari, Star Wars VII.

    Durante gli scorsi 35 anni uno dei miei piaceri più grandi è stato vedere la passione per Star Wars passare da una generazione all’altra”, ha dichiarato George Lucas in un comunicato congiunto con la Disney: “Ora è tempo di passare Star Wars a una nuova generazione di registi e produttori”.

    Insomma Lucas passa di mano con lo scopo che la saga possa avere un nuovo seguito e quindi nuovi sviluppi. Certamente dal punto di vista qualitativo ci sarà da aspettarsi qualcosa di straordinario, senza dubbio, ma gli appassionati della saga non sembrano aver preso bene questa notizia e molti hanno provato a sfogarsi sui social media proprio con la parodia e la satira di cui dicevamo prima e qui vi mostriamo un breve assaggio mostrandovi questo Storify. Ma voi che ne pensate? Voi appassionati fino al midollo di Guerre Stellari cosa pensate di questa acquisizione?