Tag: 2012

  • Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Praticamente siamo soliti buttare via le pile che normalmente utilizziamo quando ancora sarebbero utilizzabili. E’ risultato a cui è giunta una ricerca di ERP (European Recycling Platform) per Duracell 5 paesi europei tra cui Germania, Italia e Polonia

    Una nuova ricerca condotta da ERP per  Duracell con PowerCheck  in 5 Paesi Europei tra cui Germania, Italia e Polonia su quasi 12.000 pile di diverse tipologie, rivela che uno sconcertante 1/3 di pile alcaline che viene gettato via dai consumatori contiene ancora al suo interno fino al 40% dell’energia disponibile*– ovvero circa la stessa quantità di energia che è stata effettivamente utilizzata. Per la prima volta, Duracell™, in collaborazione con European Recycling Platform (ERP), é stata in grado di determinare l’ammontare dell’energia ancora disponibile all’interno delle pile che vengono gettate (in Italia circa 260.000.000 all’anno), fornendo una fotografia esaustiva dello spreco energetico.

    Quando i nostri dispositivi di uso quotidiano smettono di funzionare, diamo per scontato che anche le pile al loro interno siano esaurite. Ciò che invece è sconosciuto ai più, è che alcuni dispositivi ad alto consumo, come ad esempio una fotocamera digitale, potrebbero smettere di funzionare quando la pila ha ancora disponibile più del 60% della sua energia al suo interno. Spesso rimane energia sufficiente per far funzionare un altro apparecchio che ha un tasso di assorbimento energetico minore, come un telecomando, una sveglia o un giocattolo per bambini.

    Guardate questi due esempi:

    Duracell - ricerca ERP

    L’energia residua nel totale delle pile intercettate in questa ricerca equivale a 900.000 kWh. Il dato è stato calcolato considerando la capacità energetica media di ogni tipologia di pila e la tensione residua. Infine, il risultato è stato moltiplicato per il numero di pezzi di pile gettate e intercettate. La ricerca ERP mostra che in media le pile sono gettate via quando al loro interno è ancora disponibile il 41% della loro energia.

    900.000 kWh di energia corrispondono a un valore immenso! Ecco alcuni interessanti esempi:

    • Con 900.000 kWh è possibile fornire energia necessaria a 10.000 automobili di potenza media (88kWh/120CV) per stare in funzione per un’ora;
    • Sono in grado di alimentare a pieno regime circa 300.000 abitazioni per un’ora;
    • Corrispondono all’energia prodotta da 50.000 pannelli fotovoltaici in un’ora.

    Per essere sicuri di usare efficientemente l’energia delle vostre pile, per valutare la quantità dello spreco e per imparare piccoli trucchi per riutilizzare l’energia delle vostre pile visitate www.duracell.it

  • Una giornata con FLOSS, Free and Open Source Software

    Una giornata con FLOSS, Free and Open Source Software

    “Floss in festa 2012”, una giornata a parlare di FLOSS, Free and Open Source Software. Se ne parlerà venerdì 30 novembre dalle ore 9 per l’intera giornata a Perugia in una giornata organizzata dal Centro di Competenza Open Source della Regione Umbria, in collaborazione con il Consorzio SIR Umbria. Saranno presenti Morena Ragone, Elisabetta Nanni e Italo Vignoli

    FLOSS - garland_logoFLOSS, acronimo di Free and Open Source Software, è diventato sinonimo di applicativo realizzato con software libero, ovvero reso disponibile alla collettività, che può utilizzare il programma, ridistribuirne le copie, ma anche migliorarlo e personalizzarlo. E i FLOSS in festa diventano momenti di presentazione dei servizi realizzati, oltre che di informazione circa le potenzialità dell’open source. Venerdì 30 novembre dalle ore 9 per l’intera giornata al Centro Congressi Capitini di Perugia il Centro di Competenza Open Source della Regione Umbria, in collaborazione con il Consorzio SIR Umbria, organizza FLOSS in festa 2012. L’evento intende festeggiare i sei anni trascorsi dall’approvazione della Legge Regionale 11 del 2006 a sostegno del software libero, promuovendo le soluzioni FLOSS disponibili e pronte al riuso realizzate, ovvero applicazioni gratuite sviluppate con software di tipo open source.

    “La mattina – afferma il presidente del CCOS, Osvaldo Gervasi – sarà dedicata all’approfondimento di tematiche di interesse attuale come l’opendata, la scuola 2.0, le migrazioni a suite d’ufficio di tipo open source con particolare riferimento al progetto LibreUmbria, che porterà, fin dai prossimi mesi, le Pubbliche Amministrazioni umbre all’adozione capillare negli uffici del software libero LibreOffice”

    Dalle ore 9.30 interverranno Morena Ragone giurista e vicepresidente Wikitalia e Circolo Giuristi Telematici, che tratterà il tema dei Dati aperti, governo aperto ed alfabetizzazione. Segue l’intervento di Elisabetta Nanni, esperta di tecnologie open per la scuola 2.0, dal titolo Verso una scuola Open: quali prospettive? E quello di Italo Vignoli, membro del board of director di Document Foundation, che presenterà i protocolli di riferimento per la migrazione al software libero.

    A conclusione della mattina Stefano Paggetti, direttore del Consorzio SIR Umbria, presenterà gli obiettivi e le modalità di attuazione del progetto LibreUmbria.

    “FLOSS in Festa – afferma Paggetti – è l’occasione per far conoscere progetti, idee e persone che hanno contribuito alla diffusione del software libero in Umbria. Con il progetto LibreUmbria si apre una nuova fase che vede impegnate numerose pubbliche amministrazioni nella migrazione verso LibreOffice e che continuerà nel 2013 con gli interventi dell’Agenda Digitale per un’amministrazione aperta e trasparente, volano di sviluppo del nostro territorio”.

    Il pomeriggio sarà dedicato interamente alla presentazione delle soluzioni FLOSS per la PA e la scuola, in grado di consentire l’implementazione di importanti servizi, mantenendo i costi di attivazione e manutenzione estremamente contenuti. Grazie alla collaborazione dei Linux User Group dell’Umbria, saranno presentati i diversi applicativi, anche attraverso una dimostrazione pratica di utilizzo delle stesse. Si partirà con l’illustrazione dell’uso di LibreOffice a scuola e in azienda, per passare al programma di gestione dei registri didattici per le scuole, alla modalità di realizzazione di aule informatiche a basso costo attraverso il progetto Linux Terminal Server Project.

    La seconda parte del pomeriggio proseguirà con la presentazione delle Lavagne Multimediali Interattive e delle tecnologie FLOSS GeoSpatial per la gestione dei dati geografici aperti.  A seguire l’illustrazione di modalità di gestione di siti Web con tecnologie open source e di politiche efficaci di sicurezza informatica da implementare a scuola e in azienda.

    Il programma dettagliato della giornata è consultabile sul sito Internet http://www.ccos.regione.umbria.it/?q=node/68

  • Social Media, ecco le 36 Regole [Infografica]

    Social Media, ecco le 36 Regole [Infografica]

    Spesso abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista di quali regole possano essere utili per gestire la propria immagine sui Social Media e sappiamo che ne esistono di alcune basilari. Ma Fast Company sta invitando i propri lettori ad indicare quali siano quelle fondamentali ed ecco quelle raccolte finora in questa infografica, ben 36

    Quante volte ci si chiede quali siano i passaggi da seguire per approcciare e soprattutto gestire la propria immagine attraverso una strategia di comunicazione sui Social Media. Un pò di tempo fa avevamo provato a tracciare un percorso da ritenersi fondamentale, i primi passi da fare per muoversi all’interno dei Social Media. Un argomento che comunque abbiamo sempre seguito con interesse, soffermandoci spesso su singoli approcci che messi insieme possono essere raccolti all’interno del capitolo “Le Regole dei Social Media“. Proprio alcuni di queste si trovano raccolte in questa infografica che vi presentiamo oggi, pubblicata sul numero della versione cartacea di settembre della celebre rivista, che colleziona 36 Regole per muoversi nei Social Media, un’iniziativa di Fast Company che sta chiedendo da qualche mese ai propri lettori di indicare quali siano le regole da seguire.

    Ed ecco, senza volerle ripercorrere tutte, quelle che noi indichiamo come basilari:

    Essere persuasivi

    Assolutamente sì, é uno sforzo che va fatto . Bisogna essere persuasivi, quindi convincenti altrinti il rischio è di risultare poco credibili;

    Conversare con tutti ascoltarli

    Questa è una di quelle regole che trovano spesso difficile applicazione. Se c’è una regola per approcciare ai Social Media allora la principale è quella di parlare a tutti, allo stesso modo, e di ascoltare tutti, allo stesso modo. Impostare una conversazione, o comunque un atteggiamento strutturandolo con chi sta in alto e chi sta in basso ecco che ci si sta muovendo su una strada fallimentare;

    Essere Social sempre

    Altra regola che trova difficoltà ad essere applicata. Quando dicevamo che una strategia sui Social Media necessità di essere seguita sempre, 24 ore su 24, intendevamo dire proprio che l’essere sui Social Media non deve essere considerato una parentesi, ma un modo di pensare e di conversare che deve coinvolgere tutto e deve essere sempre valido. A volte una distrazione può provocare anche grossi problemi;

    Considerare anche gli aspetti negativi

    Assolutamente vero. Pensare di stare sui Social Media e di considerare solo ciò che piace è oltre che sbagliato anche dannoso. Parlare a tutti e con tutti, dicevamo prima, il che significa accogliere complimenti e considerazioni positive, ma anche critiche negative che se approcciate nella maniera corretta, cioè ascoltandole, sono una grossa opportunità di crescita;

    Aggiornare spesso la pagina, quindi i contenuti

    Una pagina non aggiornata, significa scarsa cura non solo dei contenuti ma anche della propria immagine, quindi anche dell’attenzione che voi riponete ai vostri interlocutori. Aggiornare spesso con contenuti coinvolgenti è il miglio modo per coltivare e far crescere le conversazioni;

    Unire il traditional con il Social

    Anche qui spesso nascono difficoltà. Considerare i Social Media come aspetto a sè stante è un errore di valutazione da non fare. L’ideale è coniugare la comunicazione definiamola “tradizionale” con un accezione social in modo da dare un senso di evoluzione al nostro modo di comunicare, rivolto più alla conversazione e al confronto coi nostri interlocutori, altrimenti più difficile da realizzare in maniera diretta con i canali come stampa, radio e tv;

    Approcciare al Mobile

    Se il desktop è da considerarsi terra conquistata ecco che il Mobile oggi è il terreno in cui si combatte una nuova battaglia. Avere un approccio al Mobile oggi diventa necessario. Come si sa, sono tantissimi che oggi conversano sui Social Media attraverso il proprio smartphone. Ma doveroso tener presente che l’Italia è in Europa il paese col maggior numero di smartphone e il paese che più di tutti usa i Social Media via Mobile. Mettere insieme questi due aspetti è quindi necessario;

    Your fans own your Brand

    Mai frase fu più appropriata! Sono i fans i veri proprietari del tuo Brand, sono loro che per buona parte decidono le sorti e soprattutto, se non ci da un preciso impegno a gestire la comunicazione, allora lo faranno loro. E non sempre è un bene.

    Queste le considerazioni su alcune delle regole raccolte in questa infografica e ci piacerebbe sapere se anche voi le ritenete tali, e perchè, invitandovi a dirci, tra quelle raccolte, quali secondo voi non si dovrebbero mai trascurare. Dai, fateci sapere.

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  • Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Ecco il resoconto che fa Reputation Manager dell’audience della Social TV, ovvero di come gli utenti hanno seguito e commentato i programmi televisivi da Facebook e da Twitter nella settimana che va dal 7 al 14 Novembre. Si impone il confronto video per le primarie del centro-sinistra, #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor. E i politici sono più tweettati dei cantanti di X Factor

    Questa settimana Il confronto su Sky Tg 24 riporta la politica al centro, e su Twitter si ridimensiona l’impatto di X Factor. Su Twitter il confronto tra i candidati alle primarie del centro-sinistra con gli hashtag #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor raggiunge i livelli di share di X Factor (37% vs 40% dei tweet), che la settimana precedente dominava con l’ 80%, e i politici sono più twittati dei cantanti. Ma su Facebook il talent show continua il suo dominio incontrastato: Chiara, Ics e Daniele i più seguiti di ieri sera.

    Facebook

    Questa settimana i fan hanno partecipato molto di più, infatti la percentuale degli attivi sulle fan page dei programmi cresce del 59%.  Come sempre X Factor e Servizio Pubblico si danno battaglia ai primi due posti (rispettivamente con 7.298 e 4.344 fan attivi). Ma la crescita più rilevante rispetto alla settimana scorsa è di Uomini e Donne che realizza +294% di fan attivi, piazzandosi al terzo posto.

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    The Best Post

    Per la prima volta questa settimana X Factor si aggiudica i primi tre messaggi per numero di like, sia nella puntata di ieri sera che in quella dell’8 novembre, facendo sparire Servizio Pubblico dalla top 3.

    La pagina di Servizio Pubblico giovedì sera arriva solo all’ottavo posto, dopo una serie di post di X Factor, con la dichiarazione di Santoro, con 1793 likes :

    “Quando guardavo Enrico Berlinguer mi rendevo conto che dietro di lui vi erano masse di persone che lo seguivano e lo consideravano un leader. Ora guardando Renzi, Bersani e Vendola mi rendo conto di guardare dei personaggi che partecipano solamente a un talk show.”

    Best post della settimana: Chiara, Cixi, Ics

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    Ti lascio una canzone si conferma la più attiva nell’aggiornamento della pagina, e questa settimana viene raggiunta da Uomini e Donne e Agorà che tolgono il podio a Servizio Pubblico e X Factor.

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    Twitter

    Entra nella classifica della settimana #IlconfrontoSkytg24, che segue a ruota X Factor. I nomi dei candidati alle primarie (#Renzi, #Bersani, #Vendola, #Tabacci) correlati nei tweet al programma superano i cantanti di X Factor che solitamente dominano le prime posizioni della classifica generale.

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    Allora che ne pensate di questi dati? E voi quale trasmissione avete seguito  commentato o tweettato di più? Raccontateci la vostra esperienza con la social Tv.

  • Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    L’ultima versione di Webtrends for SharePoint sottolinea l’importanza della misurazione delle attività Social Enterprise e conferma la leadership dell’azienda in questo mercato

    Webtrends for SharePointIn occasione della Microsoft SharePoint Conference di Las Vegas, Webtrends, già Preferred Analytics Solution per SharePoint, ha annunciato l’ampliamento della partnership con Microsoft (Nasdaq “MSFT”) e Webtrends for SharePoint 2013, la nuova versione della soluzione Webtrends for SharePoint , che offre una serie di nuove funzionalità di misurazione e visibilità completa sull’utilizzo di SharePoint 2013 da parte degli utenti, con compatibilità retroattiva con SharePoint 2010.

    Basato sulla nota piattaforma Webtrends Analytics 10, Webtrends for SharePoint permette una maggiore integrazione delle analytics e insights di SharePoint nell’ecosistema di digital marketing delle aziende. Grazie a questa soluzione, gli utenti ottengono un quadro completo sull’utilizzo di SharePoint per comprendere meglio il contributo, incoraggiare l’utilizzo, promuovere la collaborazione e migliorare il ROI.

    Le nuove funzionalità di Webtrends for SharePoint 2013 comprendono:

    • Heatmaps, che mostra il comportamento degli utenti in tempo reale;
    • Analytics approfondite, a livello di visitatore – con possibilità di misurazione in base a dipartimento, ufficio, manager e posizione geografica, offrendo un approccio efficace alla segmentazione e all’identificazione di utenti, team e gruppi;
    • Misurazione potenziata delle liste– Webtrends for SharePoint fornisce automaticamente questo tipo di informazione tradizionalmente difficile da misuare;
    • Community analytics – consente la misurazione di nuove community, contenuti, microblogs e azioni social, per una maggiore comprensione della collaborazione, condivisione dei contenuti e adozione;
    • Office 365 – Un nuovo approcco alla raccolta dati che offre funzionalità di misurazione ai siti basati su Office 365.

    Sempre di più, le aziende si rendono conto che la misurazione di SharePoint porta a intranet più efficaci, efficenti e a una maggiore collaborazione e produttività”, dichiara Jeff Seacrist, vice president, partner solutions di Webtrends. “Webtrends non solo consente la misurazione di SharePoint, ma anche l’integrazione di SharePoint analytics nell’ecosistema marketing. Il valore e il ROI che le organizzazioni possono realizzare dalla misurazione del social enterprise e da una produttività maggiore rappresenta una risorsa enorme ancora largamente inutilizzata.

    Webtrends continua a trarre vantaggio dalla forte crescita del mercato social enterprise che, secondo IDC, raggiungerà i 4,6 miliardi di dollari nel 2016, coinvolgendo una serie di nuovi clienti e partner di settore.

    Soltanto nell’ultimo anno, Webtrends ha registrato una crescita a due cifre nelle sue soluzioni per SharePoint, aggiungendo oltre 40 nuovi clienti, tra i quali Brookfield, PG&E, Pfizer, Constellation Energy, Foresters, Avanade, Archer Daniels Midland, Clorox, Sanofi.

    L’azienda ha inoltre avviato una serie di partnership con leader di settore per SharePoint, come Axceler, Blue Rooster, Brightstarr, Avanade, Infusion, NewsGator, per integrare ulteriormente le analytics in un’ampia gamma di applicazioni e funzionalità SharePoint social entereprise attuali e future.

    Già Microsoft Partner in Digital Marketing, livello Gold, Webtrends è anche finalista per il titolo di Microsoft Partner of the Year per il 2012.

    Per maggiori informazioni sulle soluzioni Webtrends for SharePoint: http://sharepoint.webtrends.com/

  • Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Sbarca nel nostro paese Banjo, una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile. Da oggi anche da noi si potrà usare questo nuovo servizio di geolocalizzazione e social discovery

    Una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile sbarca da oggi in Italia; Banjo, leader tra le piattaforme di geolocalizzazione e social discovery, è ora disponibile anche in italiano su Android e iOS (www.ban.jo). La startup più promettente sviluppata nella Silicon Valley negli ultimi mesi ha deciso di puntare sull’Italia, in virtù della crescita fenomenale registrata nei livelli di penetrazione e utilizzo di smartphone e dispositivi mobile, così come per quel desiderio insaziabile di restare connessi e seguire amici e colleghi attraverso i social network, che accomuna gli utenti della Penisola.

    Scaricando l’app Banjo gli iscritti ai più conosciuti social network possono potenziare al massimo la propria presenza online, aggregando tutti i feed di amici e follower in un solo spazio e aggiungendo nuovi “Luoghi” personalizzati in cui far nascere nuove connessioni.

    banjo_placesBanjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Il lancio dell’app in Italia porterà su questo vasto mercato di utenti social e mobile un nuovo potentissimo strumento per rintracciare persone ed eventi ovunque siano e qualunque sia la piattaforma che stanno usando.

    Banjo ha registrato una crescita entusiasmante dal suo lancio negli Stati Uniti l’anno scorso, con 1 milione di utenti registrati in soli 9 mesi. Oggi abbiamo più di 3 milioni di utenti in 190 paesi. L’applicazione è coinvolgente, facile da usare e fornisce una visione d’insieme di quello che sta succedendo ovunque e in ogni momento, trasportando l’utente in quel luogo, ovunque si trovi fisicamente.”, Spiega Damien Patton, Founder e CEO. “Oggi l’Italia è diventato un obiettivo chiave per noi, in virtù dell’elevata penetrazione degli smartphone e di un livello di empatia verso il social networking che non ha precedenti in nessun altro Paese. Con oltre 22 milioni di utenti Facebook, 3 milioni di utenti Twitter e una rapida crescita anche nella community Foursquare, Banjo è pronta a conquistare questo mercato così profondamente coinvolto sul fronte social.”

    Per poter usufruire dell’app Banjo non è necessario possedere un account su tutti i social network compatibili, come Foursquare o Twitter, dal momento che il servizio si basa sull’aggregazione dei post pubblicati dagli altri utenti e permette di scoprire cosa sta accadendo in una determinata località su tutte le piattaforme di social media supportate.

    L’applicazione include le seguenti funzionalità:

    • Integrare diversi social network: Banjo è integrata a Facebook, Twitter, Instagram, Foursquare e LinkedIn
    • Connettersi con gli amici: Banjo permette di ricevere notifiche quando gli amici si trovano nelle vicinanze, chattare con loro e scoprire in tempo reale i luoghi in cui si trovano, in tutto il mondo.
    • Scoprire Connessioni comuni: Banjo accorcia le distanze tra le persone, permettendo di scoprire le connessioni degli amici attraverso i principali social network e canali.
    • Luoghi personalizzati: Banjo crea “Luoghi” personalizzati in base a dove si trovano amici e connessioni comuni, ovunque e in tempo reale.
    • Ricerca per fattori d’interesse: una volta rintracciati luoghi ed amici, Banjo permette di filtrare i feed per parola chiave ed immergersi nelle conversazioni più interessanti

    Banjo è sostenuta da Blue Run Ventures.

    Un pò di storia su Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 11 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

    “…fantastico!” – CNN

    “…davvero un prodotto grandioso!” – Fox News

    “…è spettacolare.” – TechCrunch

  • Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Come resistere all’enorme mole di informazioni che ogni giorno ci investe, ma soprattutto come fare per selezionare, filtrare e ricercare le informazioni che vogliamo. Ne parliamo con Alessandra Farabegoli autrice del testo, “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” nel quale ci sono degli utili suggerimenti da tenere in considerazione

    Sopravvivere-alle-informazioni-su-Internet.-Rimedi-all’information-overload---Alessandra-FarabegoliNell’era dell’informazione ciascuno di noi ha potenzialmente a disposizione una mole illimitata di dati. La fatica di cercare informazioni è stata sostituita da quella di selezionare, filtrare e organizzare”. Così esordisce nelle prime pagine del libro “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” (Apogeo Editore) Alessandra Farabegoli, esperta di Internet e comunicazione già autrice dell’ebook scaricabile gratuitamente “Manuale di buon senso in Rete”.

    Le 150 pagine del libro sono un condensato di consigli sul come organizzare al meglio la mole di informazioni che quotidianamente ci ritroviamo a dover leggere e che rischiano di distogliere l’attenzione dal nostro lavoro. A partire dalla corretta gestione della casella di posta elettronica per passare alle istruzioni su come somministrarsi una giusta dieta informativa, Alessandra Farabegoli non solo consiglia “strumenti” utili a selezionare e filtrare ma soprattutto cerca di far comprendere la necessità di modificare il proprio modo di pensare e fare. Tanto che, quando chiediamo se ci sono programmi nuovi (usciti dopo la pubblicazione del libro) da poter suggerire, l’autrice risponde:

    Alessandra Farabegoli

    “No, soprattutto perché, come scrivo più volte nel libro, non è sugli strumenti che dobbiamo focalizzarci, ma sulla consapevolezza dell’uso che facciamo dell’informazione e di come amministriamo tempo e attenzione. Ho riletto in questi giorni il libro in vista dell’uscita dell’edizione digitale (ePub e Kindle), e per il momento non aggiungerei altro”.

    E questo va a confermare quanto scritto nel libro

    Gli strumenti sono un mezzo, non un fine. A meno che il nostro mestiere non sia quello di recensire gli ultimi gadget tecnologici, la nostra cassetta degli attrezzi deve essere altrettanto leggera ed essenziale della nostra dieta informativa” – (Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload – Apogeo Editore)

    Il segreto, per tutti, dovrebbe essere quello di acquisire consapevolezza degli strumenti a disposizione. Obiettivo che, secondo Alessandra Farabegoli, oggi può essere realizzato:

    “Ci sono ottime iniziative di “alfabetizzazione digitale” che stanno partendo. Penso ad esempio a Pane e Internet o al corso Internet alle mamme delle GGD Bologna. Io vedo, rispetto a un paio di anni fa, molta più sensibilità verso questi temi, e sono ragionevolmente ottimista”

    Ottimi consigli leggendo il libro si trovano sull’uso dei Feed reader, sugli strumenti utili a salvare e ritrovare link e articoli che ci interessano per leggerli nei momenti più appropriati, sulle metodologie per lavorare bene in gruppo, sul modo migliore di gestire le password. In attesa del prossimo libro di Alessandra Farabegoli su Mailchimp, che sarà pubblicato a breve, questo manuale è necessario per ritrovare “un po’ del tempo necessario per rigenerarci, soprattutto all’aperto, lontani da un monitor, con le persone a cui vogliamo bene”. Questa è la sopravvivenza. O forse questa è l’essenza vera della vita.

    Il libro è disponibile come ebook (su Feltrinelli e Bookrepublic) e in edizione cartacea (su Feltrinelli e Amazon).
  • VEVO sbarca in Italia, disponibile anche via Mobile

    VEVO sbarca in Italia, disponibile anche via Mobile

    VEVO, piattaforma leader mondiale per i video e l’intrattenimento musicale, sbarca anche in Italia con un ricco catalogo di oltre 50 mila video e sarà disponibile su http://vevo.com e anche via App gratuite per Mobile e Tablet

    VEVO, piattaforma leader al mondo per contenuti video e intrattenimento musicale, è disponibile da oggi anche in Italia con oltre 50.000 video musicali in alta definizione, concerti live e una programmazione musicale tutta nuova con artisti del panorama internazionale e nazionale come Cesare Cremonini,  Eros Ramazzotti, Emma Marrone e Swedish House Mafia. Disponibile in Francia, Spagna e Italia dal 2011 grazie all’accordo con YouTube, la piattaforma VEVO, che include il portale VEVO.com e le app gratuite per smartphone e iPad, è ora disponibile anche nei singoli paesi (la piattaforma sarà presto disponibile sia sul mobile web e anche per Xbox).

    VEVO-in-Italia---Rihanna

    Per offrire la miglior esperienza possibile nella programmazione di video musicali, VEVO punta a collegare fra loro fan e artisti di tutto il mondo attraverso la musica che essi stessi amano, disponibile sempre, ovunque e in modo assolutamente gratuito. L’esperienza musicale offerta da VEVO è molto personalizzata e social, grazie alla stretta integrazione con Facebook. L’utente può segnalare video musicali e playlist alla propria community, può anche creare playlist e condividere video con gli amici tramite i social network preferiti. Inoltre, VEVO offre un flusso continuo di video on-demand.

    Oltre ai video e alle serie musicali originali, la programmazione video di VEVO include anche i concerti live. Lo scorso febbraio, VEVO ha portato tutti gli appassionati di musica del mondo in Brasile per un live streaming del concerto della superstar del rap Pitbull, direttamente da Carnivale, Salvador. L’evento, sponsorizzato a livello globale da Unilever, è stato trasmesso in streaming in molti Paesi inclusa l’Italia.

    Grazie alla partnership con YouTube, VEVO ha già all’attivo numerose partnership con brand del panorama nazionale. Molti marchi, tra cui Procter&Gamble, Reckit, FIAT e Kraft, hanno sponsorizzato esclusive première musicali in Italia.

    VEVO-in-Italia---Emma

    Per noi è una grande emozione lanciare VEVO anche in Italia, e contemporaneamente in Francia e Spagna”, ha affermato Nic Jones, Senior Vice President, International di VEVO. “Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire al pubblico la migliore selezione di video musicali, pensata anche per i singoli Paesi, per una video-esperienza musicale totale su ogni piattaforma in connessione. Speriamo che i fan della musica scelgano numerosi la nostra piattaforma e siamo ansiosi di collaborare con un numero ancora maggiore di aziende per aiutarle a raggiungere questo enorme pubblico di appassionati in alcuni mercati europei chiave”.

    Yahoo! è concessionario esclusivo per la piattaforma VEVO e per VEVO su YouTube in Italia.

    VEVO è stato lanciato negli Stati Uniti nel 2009 con una strategia mirata a creare valore aggiunto e capitalizzare sull’ampio pubblico che in tutto il mondo segue i video e la programmazione musicale di alto livello. Ciò che rende VEVO interessante per i responsabili marketing delle grandi aziende è l’enorme audience che permette di raggiungere, sia in termini quantitativi che geografici, unita a contenuti sicuri e di alta qualità. Un altro aspetto interessante di VEVO è un contenuto pubblicitario meno invadente e confuso rispetto a quello che caratterizza la televisione tradizionale o le altre piattaforme video online.

    Nei primi due anni, la società ha investito oltre $100 milioni in contenuti video e programmazione musicale, immediatamente tornati ai proprietari dei contenuti, artisti e autori che hanno ceduto i loro programmi in licenza a VEVO.

    Nel 2011 il mercato italiano della musica digitale ha continuato la  propria crescita raggiungendo un fatturato pari a 27,5 milioni di euro tra download, streaming e abbonamenti.

    Nell’ultimo anno sono cresciuti notevolmente sia lo streaming video sia il  download di album digitali: una crescita di oltre il doppio rispetto al 2010  sul 2009. Gli album digitali infatti sono saliti addirittura del 37% (più che triplicati rispetto al 2009) contro una crescita dei singoli del 25%. (Fonte: “Digital Music Report 2012, Più scelta in un mercato globale” Gennaio 2012, IFPI – International Federation of the Phonographic Industry).

    Cos’è VEVO

    VEVO è la piattaforma leader al mondo per contenuti video e intrattenimento musicale, è disponibile negli Stati Uniti, Australia, Brasile, Canada, Francia, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Spagna e Regno Unito attraverso VEVO.com, mobile web, App per Mobile e Tablet (iPhone, iPad, Android, Windows Phone 7, BlackBerry Playbook), Smart TV (Xbox, Boxee) e player video incorporabili dall’utente.

    In diversi paesi, VEVO gestisce i video musicali nei profili Facebook di molti artisti, cedendoli a numerosi portali tra cui AOL, BET, CBS Interactive Music Group (con Last.fm e MP3.com), Fuse.tv, Univision, Viacom Media Networks, Wenner Media e Yahoo! Music. Inoltre, attraverso una partnership speciale con YouTube, VEVO è disponibile in più di 200 paesi, espandendo così il proprio raggio d’azione a livello globale.

     

  • Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo, tre giorni di incontri, workshop e spettacoli che stiamo trasmettendo in live streaming, grazie ad Altratv.tv. Anche oggi programma interessante cone tema l’informazione online e i social media. Ospiti, tra gli altri, Giampaolo Colletti, Simona Panseri, Daniele Manca, Giuseppe Smorto, Pierluca Santoro

    glocanews 300Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo online in Italia che e iniziato ieri e che stiamo trasmettendo in live streaming e ringraziamo per questo Altratv.tv che ci offre questa possibilità. Tantissimi gli appuntamenti, tanti i temi e tanti i personaggi che vedremo oggi con tema comune che parla di informazione online e social media, quale il legame e quale le evoluzioni future. Se ne parlerà con operatori del settore e giornalisti per tracciare il quadro odierno del significato del fare informazione oggi nell’era dei Social Media.

    Questo il programma della seconda giornata:

    Venerdì 16 novembre

    ore 9.00 –  Dalla carta al web, ai social. Come cambia il rapporto con le comunità dei lettori?

    Incontro con Daniele Manca (vicedirettore Corriere della Sera), Giuseppe Smorto (responsabile di Repubblica.it), Marco Bardazzi (Digital Editor La Stampa), conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews 

    ore 10.30 – Social Tv: la svolta delle webtv

    Incontro con Gianpaolo Colletti (Altratv.tv), Simona Panseri (Google Italia), Angelo Cimarosti (YouReporter). Conduce Manuel Sgarella, giornalista Varesenews 

    ore 12.00 –  Giornalismo e comunicazione: una stretta mortale o una risorsa importante?

    Workshop con Giuseppe Sangiorgio (Hagam), Carola Frediani (Effecinque), Davide Morisi (Quattrogatti), Daniele Chieffi (Online media relations manager). Coordina Marino Pessina (Eo-Ipso) 

    ore 14.30 –  Giornali nazionali online crescono

    Incontro con Paolo Madron (Lettera43), Jacopo Tondelli (Linkiesta), Francesco Costa (Il Post). Conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews

    ore 16.00 –  Quotidiani di provincia: tra carta e digitale, cosa cambia e quale modello di business per le news iperlocali

    Incontro con Paolo Provenzi (direttore de La Prealpina), Giorgio Gandola (direttore Eco di Bergamo), Paolo Giacomin (caporedattore Quotidiano.net). Conduce Paolo Pozzi

    ore 17.30 –  Nell’era digitale che fare dei giornalisti?

    Incontro con Mario Tedeschini Lalli (ONA, Gruppo L’Espresso), Michele Mezza (Rai), Pino Rea (Lsdi), Pier Luca Santoro (Osservatorio europeo di giornalismo), Letizia Gonzales (Presidente Ordine dei giornalisti Lombardia). Conduce Michele Mancino (vice direttore Varesenews)

  • PMI e Sviluppo, l’Assemblea CNA a rete unificata [Live Streaming]

    PMI e Sviluppo, l’Assemblea CNA a rete unificata [Live Streaming]

    Sono previsti interventi, tra gli altri, di Renato Schifani e Corrado Passera. Poi tavola rotonda con Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini. #cna2012 l’hashtag per twittare in diretta

    Assemblea-2012-CnaDuemila artigiani, dirigenti e piccoli imprenditori si riuniranno giovedì 15 novembre a Roma per l’assemblea annuale di CNA. Al centro i temi cardine per la crescita del Paese: piccole imprese e politiche di sviluppo. Ad aprire l’assemblea, il saluto del Presidente del Senato Renato Schifani seguito dalla relazione del Presidente Nazionale di CNA Ivan Malavasi e dall’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. A chiudere la mattinata, la tavola rotonda con Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini moderata da Sarah Varetto (direttore di Sky Tg24).

    #cna2012L’evento sarà trasmesso in diretta “a rete unificata” dall’Auditorium della Conciliazione di Roma (via della Conciliazione, 4) giovedì 15 novembre dalle ore 10.30 su Cna.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali e anche qui sul nostro blog.

    #cna2012 l’hashtag per twittare in diretta.