Tag: 2014

  • Google saluta il 2014 con un doodle animato

    Google saluta il 2014 con un doodle animato

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    Ecco il doodle di Google che saluta il 2014 ricordando alcuni trend che hanno caratterizzato l’anno del popolare motore di ricerca. E sono i Mondiali di Calcio in Brasile, il lander Philae atterrato sulla cometa 67P, Ice Bucket Challenge e Flappy Bird

    Google rinnova la tradizione nel celebrare l’addio al vecchio anno con un doodle e nell’occasione di salutare il 2014, ormai agli sgoccioli, rende pubblico oggi un doodle animato, a livello globale (non è visibile in alcuni paesi dell’Africa e del Medio Oriente), ricordando i principali trends che hanno caratterizzato l’anno del più grande motore di ricerca della rete.

    L’opera è stata realizzata da Cindy Suen.

    Se infatti guardate bene il doodle in apertura di riconosce Flappy Bird; è poi facilmente riconoscibile il rifermento ai Mondiali di Calcio di Brasile 2014, si riconosce anche il lander Philae, della missione ESA denominata “Rosetta”, atterrato lo scorso 12 novembre sulla superficie della cometa 67P, un evento mai accaduto prima di allora.

    C’è poi l’Ice Bucket Challenge uno dei principali trend di questo 2014 che quest’estate ha coinvolto tutti con le secchiate di acqua gelida dondando in beneficenza per combattere la SLA.

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    Per restare in tema di trends del 2014, in Italia alla voce “Cosa significa” in prima posizione troviamo Selfie, segno che gli italiani sono sempre più interessati all’argomento. Alla voce “Parole emergenti” troviamo Mondiali 2014, quindi in linea con i trends a livello globale, seguito da iPhone 6, l’ultimo nato da Apple. Mondiali 2014 sono primi anche tra le “Parole emergenti associate”. Alla voce “Star dei Mondiali”, in prima posizione si piazza Cristiano Ronaldo, seguito da Diego Costa e da Ciro Immobile.

    Tra i “Personaggi” in prima posizione troviamo l’attore Robin Williams, scomparso la scorsa estate, in linea quindi con le tendenze globali e con le tendenze viste sui principali social network.

    Lo scorso anno il doodle di Google che salutava il 2013 era in stile disco anni ’80. In quell’occasione i doodle furono conseguenti e complementari. Vedremo cosa succederà domani.

    E comunque, ancora una volta vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2015 che possa davvero darvi tante soddisfazioni e gioia!

  • Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

    Ecco i 10 articoli più letti nel 2014

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    Post autocelebrativo quello di oggi, vista la ormai imminente fine d’anno e siamo quindi in tempo anche noi per fare un breve riassunto di come è stato il nostro anno insieme a voi, proponendovi i 10 articoli più letti durante il 2014.

    Ormai è iniziato il conto alla rovescia verso la fine dell’anno e c’è già chi ha fatto, o provato a fare, un resoconto di questo 2014 che volge ormai al termine. E allora anche noi vogliamo provare a farlo, cominciando però col ringraziarvi davvero tutti per averci seguito con interesse in tutti questi mesi. E’ il più grande regalo che potevamo avere da voi. E ad oggi i visitatori unici del blog superano abbondantemente il mezzo milione l’anno, un numero per noi enorme e impensabile solo qualche anno fa! Questi dati sono rilevati da Google Analytics.

    Un gran numero di lettori per noi che ci da grande stimolo per affrontare il 2015, cercando di darvi, ogni giorno, sempre il meglio.

    E passiamo ora a conoscere insieme quali sono stati i 10 articoli più letti del 2014 qui sul nostro blog. E cominciamo con

    1. Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

    Anche quest’anno siamo riusciti a dare quasi in tempo reale la lista dei premiati alla Festa della Rete. Uno sforzo molto apprezzato da voi e siamo felici che questo si sia riconfermato. Il nostro scopo è proprio quello di raccontarvi cosa accade sul web e questo è uno di quegli esempi.

    2. Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    Questo è uno dei post più “anziani” della classifica, è stato pubblicato a gennaio 2014, ma è stato uno dei più letti e dei più apprezzati durante tutto l’anno.

    3. Alcune applicazioni per gestire la propria presenza sui Social Media

    Ecco un altro post tecnico molto apprezzato da voi, una breve carrellata di applicazioni per gestire al meglio la propria presenza sui Social Media. E’ la prima volta che abbiamo citato l’italianissima Postpickr e torneremo a farlo presto.

    4. Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Questo è il primo dei due che abbiamo dedicato alla vicenda di #UnaMacchinaPerRudy, un post che ha fatto molto discutere in quanto, con l’aiuto di Talkwalker, si evidenziava una portata (reach) molto grande in pochi giorni. E’ un caso di cui si è parlato molto, a ragione, e polemizzato anche molto, forse troppo. Resta il fatto che, comunque la si pensi, è uno di quei fatti che hanno segnato questo 2014.

    5. Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    Altro caso “scottante” nell’ultima fase dell’anno, il caso Moncler nasce dall’ormai famosa puntata di Report su Rai 3 in cui si raccontò il modo in cui l’azienda italiana reperiva la sua materia prima, scoprendo che l’azienda delocalizza usando piume di qualità scadente. Il vespaio di polemiche che si scatenò ebbe un forte risalto sui Social Media, risalto che abbiamo voluto indagare, soprattutto dopo l’ottimo post di Riccardo Esposito.

    6. Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

    Una delle tante novità di Facebook che vi abbiamo raccontato e che ha avuto grande attenzione da parte vostra è stata proprio questa, Say Thanks. Un video tool con cui dire grazie ad un amico o ad una persona cara mettendo in risalto i momenti salienti. A livello globale, i video ringraziamenti in poche settimane sono stati 200 milioni e gli italiani sono primi in Europa ad utilizzarli, sesti a livello globale.

    7. #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    Altro post su #UnaMacchinaPerRudy e in quell’occasione volevamo sentire anche cosa ne pensasse il brand che rispose all’appello di Rudy, per capirne di più. Per questo intervistammo il social media team di smart Italia che fa capo al Gruppo Roncaglia.

    8. I nostri competitor sono una risorsa per crescere

    Il 2014 per InTime è stato l’anno del ritorno a casa della nostra Francesca Ungaro, dopo due anni di assenza. I suoi post, come era prevedibile, sono stati subito molto apprezzati e questo, sulla Competizione da vedere come Valore, in modo particolare. Francesca continuerà anche il prossimo anno a farci riflettere con i suoi spunti e con il suo modo di portarci  pensare e noi ne siamo più che felici.

    9. Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco una delle tante ricerche che abbiamo pubblicato in questi 12 mesi che ha riscosso grande attenzione, soprattutto dagli addetti ai lavori. Un settore poco conosciuto dal lato digital che ha evidenziato infatti che c’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso.

    10. Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    E si piazza benissimo il primo guest post dell’anno, ad opera di Giacomo Freddi, che ha illustrato i 5 metodi per ottenere in maniera efficace argomenti da trattare sul proprio blog. Un tema azzeccato sul nostro blog e Giacomo è stato bravo ad integrarsi alla grande nella linea editoriale. E voi lo avete premiato.

    Ecco, questi sono i 10 post che in assoluto avete letto e preferito di più in questo anno sul nostro blog, ma lasciateci menzionare anche altri post che sono stati molto apprezzati come quello sul Dark Social (11°), l’intervista al CEO di Nexive che ci ha parlato dell’interessante caso di rebranding dell’azienda (12°), l’indagine di Blogmeter che dice che il fashion blogger più influente in Italia è un uomo (13°). E poi tutti gli articoli sull’E-commerce.

    Ecco, questo è stato l’anno su InTime vissuto insieme a voi e vi ringraziamo ancora una volta per essere stati così numerosi. Nel 2015 ci saranno alcune novità interessanti, ma di sicuro non verrà meno il nostro impegno.

    A tutti voi un caloroso augurio di Buon Anno!

  • Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    E Facebook rende noto quello che gli utenti hanno discusso e condiviso sulla piattaforma in questo 2014 con “Facebook 2014, year in review”, con un video e un sito dedicato. A livello globale gli argomenti più discussi sono stati i Mondiali di Calcio, il virus Ebola e le Elezioni in Brasile. Anche in Italia troviamo i Mondiali, poi la Pasqua e Papa Francesco

    Questo è tradizionalmente il periodo dei bilanci, si passa in rassegna quando è accaduto durante l’anno e si evidenziano gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzato. Ed è quello a cui ci ha abituati anche Facebook che, puntuale, pubblica “Facebook 2014, year in review“, una rassegna globale e locale degli argomenti diffusi attraverso un video e un sito dedicato yearinreview.fb.com.

    A livello globale, i temi più discussi nel 2014 sono stati, tra gli altri, i Mondiali di Calcio in Brasile, evento che sicuramente troveremo tra i più discussi anche su Twitter, la diffusione del virus Ebola, Robin Williams, scomparso lo scorso agosto, e poi l’Ice Bucket Challenge. Questa la classifica dei 10 argomenti discussi a livello globale:

    1. Coppa del Mondo
    2. L’epidemia di Ebola
    3. Elezioni in Brasile
    4. Robin Williams
    5. Ice Bucket
    6. Guerra a Gaza
    7. Malaysia Airlines
    8. Super Bowl
    9. Michael Brown/Ferguson
    10. Giochi Olimpici invernali di Soci

    facebook-2014-italiaNegli Usa al primo posto invece c’è proprio la diffusione del virus Ebola che ha colpito proprio gli Stati Uniti nei mesi scorsi; al secondo l’Ice Bucket Challenge, l’evento benefico per la SLA che ha coinvolto tutto il mondo l’estate scorsa; e poi la morte di Robin WIlliams.

    Un anno in Rassegna in Italia

    Nel nostro paese tra gli argomenti più discussi su Facebook nel 2014 troviamo in prima posizione, e non poteva essere diversamente, i Mondiali di Calcio, la Pasqua, poi Papa Francesco, che si conferma personaggio più discusso dell’anno (lo scorso anno fu l’argomento più discusso a livello globale), e poi troviamo anche il premier Matteo Renzi. Robin Williams lo troviamo in ottava posizione e Ebola in decima.

    Questi i 10 temi più discussi in Italia:

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    Il Duomo di Milano è il luogo più condiviso sulla piattaforma, seguito da Piazza San Pietro (Vaticano), e da Gardaland. Di seguito i 10 luoghi più condivisi in Italia nel 2014:

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    Allora che ne pensate di queste classifiche? Come è stato il vostro anno su Facebook?

  • Al via Linkontro Nielsen 2014: Insieme, per una svolta

    Al via Linkontro Nielsen 2014: Insieme, per una svolta

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    Linkontro arriva quest’anno all’edizione numero 30. A partire da giovedì 22 fino a domenica 25 Maggio 2014, al Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA), attraverso un programma ricco di spunti interessanti e di personalità di prestigio, ci sarà modo di sviluppare il tema che caratterizzerà questa edizione, e cioè: “Insieme. Per una svolta”

    Da giovedì 22 e fino a domenica 25 Maggio, presso il Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA), prende il via Linkontro, l’evento per la business community italiana legata al mondo dei consumi, organizzato da Nielsen che quest’anno arriva alla sua 30° edizione. Tema dell’evento di quest’anno è: “Insieme. Per una svolta”. Il programma delle giornate è come sempre ricco di spunti e di personalità prestigiose che svilupperanno il tema portando la propria esperienza e confrontandosi soprattutto sulle idee.

    L’apertura della 30° edizione de Linkontro sarà affidata, giovedì pomeriggio, a Mitch Barns, chief executive officer di Nielsen. Nel corso dell’esclusiva tre giorni di incontri, dibattiti e workshop, più di 500 top manager di oltre 250 aziende leader nel largo consumo si confronteranno sui temi e gli spunti relativi alla stringente attualità: relatori nazionali e internazionali di prestigio si alterneranno sul palco de Linkontro per riflettere insieme ai partecipanti sugli scenari futuri e le opportunità di cambiamento.

    Usciti dalla recessione e da una delle crisi economiche più pesanti dei tempi moderni – dichiara Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen Italia – abbiamo imboccato la strada, tutta in salita, della ripresa. Tra pochi e deboli segnali di crescita e molti ostacoli ancora da superare, le nostre imprese si trovano a competere in un contesto di mercato completamente diverso da quello cui erano abituate”.

    L’agenda dei lavori si sviluppa su 3 macro sessioni dedicate agli scenari economici e di impresa, alle dinamiche dei mercati e agli impatti del digitale sullo sviluppo delle aziende del largo consumo.

    Leadership, etica, flessibilità e collaborazione – conclude Fantasia – sono i fari che stanno orientando il delicato processo di cambiamento. Nielsen ha la forza di riunirli in un unico evento: dopo trent’anni, possiamo dire con orgoglio che Linkontro è per contenuti, continuità e qualità dei partecipanti, il più importante evento italiano per la business community legata al mondo dei consumi”.

    A Linkontro 2014 sono attesi, tra gli altri, personaggi, oltre al già citato Mitch Barns, come Corrado Formigli, Beppe Severgnini, Jean Paul Fitoussi, Alessandro Banfi, Fabio Vaccarono (Google), Daniele Bossari.

  • Il nuovo profilo Twitter sarà disponibile per tutti dal 28 Maggio

    Il nuovo profilo Twitter sarà disponibile per tutti dal 28 Maggio

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    Adesso è ufficiale, dal prossimo 28 Maggio 2014 tutti i profili su Twitter avranno di default la nuova, e molto discussa, veste grafica. L’annuncio, nell’aria tra l’altro, arriva da Twitter con un tweet che comunica appunto la data. Se prima si pensava di non usarlo, adesso lo avremo tutti comunque

    Lo scorso 23 Aprile avevamo rilanciato la notizia della disponibilità della nuova veste grafica dei profili su Twitter. In pratica da quel giorno Twitter offriva a tutti, quelli già iscritti, la possibilità di usare da subito il nuovo layout (mentre ai nuovi account era già attivo), ma era una scelta che molti, poco convinti e poco affascinati dal nuovo stile, non hanno in realtà fatto. Ebbene, dal prossimo 28 Maggio il nuovo layout sarà di fatto disponibile davvero per tutti.

    Come sapete il dibattito, non ancora cessato del tutto, verte sulle critiche verso il nuovo stile dei profili, molto simile a quello che si vede su Facebook, e questo aspetto ha infatti rallentato molti nella scelta se mantenere il vecchio stile o se invece usare il nuovo da subito. Come già detto in altre occasioni, Twitter sta operando queste sostanziali modifiche proprio nel tentativo di apparire più engaging, ossia più coinvolgente. Il problema che attanagliando Twitter in questo periodo è la crescita ai minimi storici dal punto di vista degli utenti e anche il coinvolgimento degli stessi. Ed è la richiesta che fanno a gran voce gli investitori di Twitter, cioè aumentare il numero di utenti, quella che sta alla base di tutte le prossime operazioni. Questa dei nuovi profili è la prima di una serie che saranno messe in atto nei prossimi mesi, addirittura si parla di eliminare gli hashtag (le parole anticipate dal simbolo #) per rendere il modo di comunicare su Twitter meno geek. Se mai questa notizia avesse un seguito, sarebbe un altro brutto colpo per la piattaforma.

    Comunque sia, a tutti gli utenti che ancora non avete il nuovo profilo, preparatevi quanto segue.

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    Una bella immagine da 1500×500 px per il vostro header; una bella immagine profilo da 400×400 px. Questo per il primissimo kit. Poi da sapere che adesso c’è la possibilità di “fissare” (ma non si poteva trovare un’altra espressione?) un vostro tweet in alto, quindi renderlo più visibile rispetto ad altri, funzione molto apprezzata. Vedrete sulla vostra sinistra i dati che riguardano il vostro account, mentre sulla destra trovate tutti gli altri suggerimenti e anche i trending topics. Altra cosa da sapere è che sulla vostra bacheca (lapsus da Facebook) noterete che alcuni tweets vi sembreranno più grandi di altri, è perchè sono quelli che hanno più condivisioni.

    Bene per adesso questo può bastare, ma fateci sapere come vi sembra!

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  • Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Come ormai da qualche anno ci ha abituati, anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2014, con un po’ di anticipo, Google non fa mancare il suo doodle. In realtà lo “scarabocchio” è molto semplice e quello che risalta è il video in cui appaiono 27 donne da tutto il mondo

    Per questa Giornata Internazionale della Donna 2014 Google, rinnovando il suo contributo, gioca d’anticipo e rilascia prima ancora che sia l’8 Marzo il doodle della giornata. Un doodle che apparentemente si presenta semplice, molto diverso da quelli disegnati del passato, ma poi cliccando la freccetta sulla seconda “O” del logo di avvia un video.

    Google doodle donna woman 2014

    Nel video si avvicendano 27 donne (come i 27 volti rappresentati nel doodle dello scorso anno) provenienti da ogni parte del mondo che fanno gli auguri a tutte le donne del pianeta a suon di musica di Zap Mama, gruppo musicale belga fondato nel 1991 dall’artista Marie Daulne, di padre belga e madre congolese. Le donne del video sono per la maggior parte persone comuni ma all’interno del video sono riconoscibili anche donne famose per il loro attivismo e per le loro vicissitudini come Malala Yousafzai, Mary Kom, Asha Bhosle, Dalia Grybauskaitė e anche Dora l’esploratrice.

    Le donne sono state storicamente sotto-rappresentate in quasi tutti i settori come: scienza, istruzione, affari, politica e, purtroppo, anche nei nostri stessi doodles. Nel cercare di concentrare i nostri sforzi continui verso doodle sempre più diversificati e includenti, per la Festa Internazionale della Donna oggi abbiamo donne da tutto il mondo, tra cui il presidente della Lituania, una coraggioso attivista pakistana, una esploratrice sempre molto curiosa, e decine di altre”.

    Con queste parole Google spiega il doodle di oggi.

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    Ricordiamo che la Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

     

  • Social Media in Italia e nel Mondo, breve panoramica di inizio anno

    In questi primi giorni dell’anno, come era prevedibile, sono stati resi noti molti dati sui Social Media che riguardano l’ultimo periodo del 2013 e un primo sguardo sul 2014. Da We Are Social a GloalWebIndex fino ai dati raccolti da Vincenzo Cosenza sui “Social Media nel Mondo a Gennaio 2014”. E vediamoli questi dati: dai più attivi, dai dati sulla penetrazione in Italia, al tempo trascorso

    Questo periodo dell’anno è tipico per tirare le somme di quello che è stato l’anno precedente anche perchè è il periodo in cui gli analisti del settore hanno a che fare con i dati Q4, i dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso. Ma è anche il periodo in cui si riesce anche a tracciare una primissima panoramica di quello che è e sarà il 2014. Noi abbiamo voluto raccogliere quelli che sono i dati che, appunto, sono stati diffusi in questi giorni relativi ai Social Media, nello specifico, anche perchè crediamo che siano utili, sempre, da conoscere, ma anche utili a tutti coloro che sono chiamati ad operarci; quindi, tutti gli addetti ai lavori e anche tutte le persone che vogliono essere informate su questi temi per poi utilizzarli per vari approfondimenti. E per fare questo abbiamo attinto al grosso pubblicato da We Are Social, uno sguardo completo e globale su Internet, Social Media e Mobile. Abbiamo attinto ai dati quotidiani che diffonde GlobalWebIndex sui Social Media, nello specifico sugli utenti più attivi per fascia di età. E abbiamo attinto anche da Vincenzo Cosenza, per tutti @vincos, che oggi sul suo blog ha raccolto un po’ di dati, “Social Media nel Mondo, Gennaio 2014”.

    Allora cominciamo a guardare subito questi dati partendo dai dati di We Are Social. Il report è di ben 183 pagine, un dettaglio globale su Internet, Social Media e Mobile nel mondo. Noi ci siamo concentrati sui Social Media in riferimento al nostro paese, ma per iniziare è opportuno fare qualche riferimento a quella che è la penetrazione di Internet nel nostro paese. Ebbene, dato che comunque ai più era abbastanza noto, la penetrazione Internet nel nostro paese è al 58% e non basterebbe certamente un post a trattare i motivi per cui paesi come la Polonia (senza nulla togliere a quel paese ovviamente!) sia avanti a noi con il 65%. Come vedete il dato più alto appartiene al Regno Unito con l’87%, seguito da Canada e dalla Germania (84%). La media mondiale è al 35%.

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    Bene, adesso vediamo la penetrazione dei Social Media nel nostro paese. E in questo caso abbiamo due dati. Il primo, basato sul numero di utenti attivi, vede per l’Italia un dato del 42%, uguale a quello della Francia. Notate che gli Emirati Arabi hanno il dato più alto, ben l’80% di penetrazione dei Social Media. I principali paesi del Sud America ci sono davanti. Nel secondo dato, che viene fuori dal sondaggio periodico che GlobalWebIndex conduce a livello globale, la penetrazione social nel nostro paese è pari al 54%, dato più alto del precedente. Al vertice troviamo il Canada e non gli Emirati Arabi, comunque secondi. I principali paesi sudamericani sono dietro, ma Francia, Germania e Uk sono comunque avanti. E’ una classifica molto simile alla penetrazione Internet.

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    Ora vediamo i dati sul tempo trascorso sui Social Media. E anche in questa classifica l’Italia mantiene una posizione centrale con un tempo medio trascorso di 2,5 ore. Poco inferiore a noi è il Canada, 2,3 ore di media, pur avendo la penetrazione social molto più alta a livello globale. Dietro all’Italia anche gli Usa (2,3 ore), Uk (1,9 ore), Francia (1,5 ore) e anche la Germania (1,4 ore). Il dato più alto lo fa registrare l’Argentina con 4,3 ore di media.

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    Infine, sempre attingendo ai dati di We Are Social, guardiamo i Social Media che più siamo soliti usare. E vediamo che l’uso in generale dei Social Media in Italia è pari al 61%, quindi li usiamo molto, e che il 92% degli utenti in Italia possiede un account. Quindi, Facebook è il social network più usato, 83% possiede un account, 49% lo usa; segue Google + (e qui immaginiamo un’esclamazione di sorpresa da parte di molti di voi) 53% possiede un account, 16% lo usa; poi troviamo Twitter, 41% possiede un account, il 15% lo usa; poi LinkedIn, 24% ha un account, 9% lo usa; infine, Instagram, 17% possiede un account, il 9% lo usa.

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    Ora, vista questa panoramica riferita ai dati sui Social media nel nostro paese, diamo un’occhiata a chi è il più attivo sui Social Media per classi d’età. E per fare questo attingiamo dai dati di GlobalWebIndex e notiamo che su Facebook i più attivi sono quelli della fascia d’età 25-34 anni. E questa fascia d’età è la più attiva anche su Google+, Twitter, LinkedIn, Pinterest. Mentre la fascia d’età 16-24 anni è la più attiva su YouTube, Instagram, Tumblr.

    E siamo giunti al termine di questa nostra breve panoramica e lo facciamo coi dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto raccolto e pubblicato oggi, “Social Media nel Mondo [Gennaio 2014]”. Questa è comunque una sezione del suo blog dove raccoglierà i dati sui numeri degli utenti che popolano i Social Media. E come ben sappiamo questi dati non sono sempre reperibili e c’è sempre la distinzione tra iscritti e quelli effettivamente attivi, da considerare. In questo caso Cosenza ci offre il dato degli utenti attivi nel mese (MAU), rappresentati dai quadrati colorati, e notiamo che Facebook è quello più popolato e che al secondo posto troviamo QZone, social network cinese. In terza posizione troviamo Google+, poi Tencent Weibo, di proprietà del colosso cinese che possiede QZone e anche WeChat; poi troviamo Twitter, Instagram e infine Foursquare.

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    Da questi dati restano fuori LinkedIn e Pinterest che non danno questo tipo di informazioni.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Quali vi hanno sorpreso di più? Raccontateci tra i commenti cosa ne pensate.

  • Email Marketing, cosa ci attende nel 2014

    Email Marketing, cosa ci attende nel 2014

    Dopo aver visto come si è sviluppato l’Email Marketing in Italia, confermando il proprio ottimo stato di salute, proviamo a vedere con le previsioni formulate da MailUp cosa ci attende nel 2014. Tra i princiapli trends, il Mobile continuerà ad essere il terreno di sviluppo preferito dando spazio a nuovi scenari e si perfezioneranno nuove tecniche di sviluppo

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    Nel 2013 l’Email Marketing ha dimostrato di godere di un ottimo stato di salute, a differenza di chi credeva il contrario. A dirla tutta, l’Email Marketing non è stato mai male a tal punto di credere che stesse per scomparire. Molti hanno creduto che l’avvento dei Social Media, e quindi del Web 2.0, avrebbe contribuito a ridurre il fenomeno delle mail, ma nei fatti poi non è andata affatto così. E di conferme ne abbiamo avute e ve ne abbiamo dato conto in diversi casi qui sul nostro blog. Di recente abbiamo visto le statistiche e le tendenze dell’Email Marketing, a cura di MailUp ossia la piattaforma leader nel nostro paese per quanto riguarda le newsletter e l’invio di SMS. E sempre durante il 2013 abbiamo visto come il Mobile sia un “terreno” particolarmente florido per l’Email Marketing e quindi per le email in generale. Lo sarà anche nel 2014? Noi diciamo di sì, ma per essere più precisi meglio affidarsi proprio alle previsioni di MailUp che ci dice cosa ci attende per il 2014 a proposito di Email Marketing.

    In futuro la Geolocalizzazione

    Come detto, l’Email Marketing continuerà a svilupparsi e a crescere soprattutto grazie anche alla stessa diffusione del Mobile. Abbiamo avuto modo di vedere nel nostro piccolo approfondimento come la terza attività più praticata via mobile dagli italiani sia stata proprio quella di inviare email, quindi la tendenza resisterà anche nel 2014. Ma si comincia ad intravedere un nuovo scenario legato al Mobile, ossia la Geolocalizzazione legata alle email. Sappiamo non è ancora possibile attraverso le email sapere da dove l’utente sta leggendo quel messaggio, ma è altrettanto vero che ormai la Geolocalizzazione è uno standard. Quindi il futuro da questo punto di vista non potrà ignorare questo aspetto.

    Il futuro senza Spam

    E’ ormai dal 2010 che i filtri anti-Spam delle nostre caselle email sono via via sempre più performanti. Il fenomeno è infatti in diminuzione dal 2010, 89%, al 2013, 70%, e continuando di questo passo potrebbe addirittura presentarsi uno scenario in cui lo Spam dia completamente assente, così come la nostra cartella “posta indesiderata”. Uno scenario dunque non tanto lontano e che porterebbe enormi vantaggi, come quello di ricevere in effetti solo informazioni utili e con il vantaggio (enorme) di poter prestare maggiore attenzione per tutte quelle email personalizzate, di qualità e su misura. In questo caso lo stesso utente si relazionerà in maniera più fiduciosa con quel mittente, dunque azienda, e di conseguenza si verificherà un aumento dei tassi di conversione. Uno scenario anche questo non male e non lontano.

    Intanto appuntiamoci con cura anche alcuni tools che MailUp ci suggerisce per mantenere sempre pulita la nostra casella, come: Fantoo, Getboxer, Triage e Cannonball.

    Email che parlano e salutano

    Immaginate se un giorno le vostre email cominciassero anche a parlarvi! In realtà anche questo non è uno scenario del tutto lontano, infatti è da tempo che si parla di audio e video nelle email grazie all’Html5. Infatti, l’HTML5 potrebbe contribuire a cambiare gli scenari introducendo uno standard nativo per la gestione della multimedialità propria del mondo di internet. Nonostante l’HTML5 abbia già compiuto i 5 anni, in realtà non è ancora comunemente utilizzato: ma attenzione perché i client di posta si stanno attrezzando e ciò permetterà a breve di inglobare nelle email nuovi elementi media come video e audio. Se i marketers vogliono colmare il divario tra design web e design email, l’HTML5 potrebbe essere proprio quello che stanno cercando.

    Monetizzare con le email e l’advertising dinamico

    Come forse qualcuno di voi già saprà, LiveIntent è un sistema con un enorme potenziale che dimostra come sia possibile monetizzare anche attraverso le email. Tutto reso possibile dall’inserimento di advertising di tipo dinamico all’interno delle stesse email. E se un domani, forse già in questo 2014, anche Google, Yahoo! e altri grandi dell’advertising digitale dovessero muoversi in questa direzione acquisendo LiveIntent o sviluppando soluzioni proprie? Insomma, uno scenario davvero non da poco e come potete ben immaginare non proprio così lontano.

    Queste le previsioni per quanto riguarda l’Email Marketing da parte di MailUp per il prossimo futuro, quindi anche per il 2014.

    Se volete, vi consigliamo di scaricare l’Ebook di MailUp, l’Osservatorio 2013. Per provare la console in trial potete accedere da questo link.

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  • Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

    Social Media nel 2014, ritorno alle relazioni [Infografica]

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    Come ci comporteremo nel 2014 sui Social Media? E’ questa la domanda che sta alla base del sondaggio che Heart+Mind Strategies ha condotto negli Usa. Il 72% degli intervistati sostiene che nel 2014 userà i Social Media per costruire e mantenere relazioni. Quindi meno attenzione alle attività superflue

    Ora che le feste sono passate (sperando davvero che le abbiate trascorse bene), ora che anche l’ultimo panettone è stato scartato e mangiato, è il caso di riprendere i nostri ritmi di tutti i giorni e quindi di tornare a parlare dei nostri argomenti con voi, anche in questo 2014. E proprio a proposito di nuovo anno e argomenti che siamo soliti trattare, Social Media per l’appunto, oggi vi vogliamo parlare di questo recente sondaggio che Heart+Mind Strategies, agenzia di comunicazione americana, ha condotto tra il 12 e il 15 Dicembre 2013, sulla base di 1.013 persone (501 uomini e 512 donne) di età superiore ai 18 anni. Scopo del sondaggio era capire come gli utenti che usano i Social Media si comporteranno nel 2014. Tenuto conto della recente ricerca di Pew Research che a fine anno ha pubblicato dati secondo cui il 73% degli utenti internet americano usa i Social media, questo sondaggio risulta ancora più interessante. E anche se  non interessa strettamente noi italiani, crediamo che sia utile comunque conoscerlo insieme.

    Il sondaggio mette in evidenza che il 72% degli intervistati ha deciso che nel 2014 userà i Social Media in maniera diversa, ma come? Semplicemente ritornando alle origini, alle origini di quello che era il senso vero dei social network, ossia mantenere e costruire nuove relazioni tra persone. Forse vi potrebbe apparire banale, ma riflettendoci non lo è. E se con l’aiuto dell’infografica guardiamo meglio le risposte alle domande poste dal sondaggio, allora il tutto diventa più lineare anche con qualche sorpresa.

    Quindi, le prime tre cose che gli utenti Social Media intervistati voglio fare sono:

    • restare in contatto con la famiglia (56%);
    • restare in contatto con amici (55 %);
    • riallacciare rapporti con vecchi amici con cui negli anni si sono persi i contatti (32%).

    Risposte che come detto prima potrebbero apparire banali, ma viste nell’ottica in cui i Social Media si sono evoluti negli anni introducendo sempre nuove attività che alla fine finiscono per distrarre e distogliere quasi l’attenzione rispetto a quello che è lo scopo per cui i social network sono nati, ossia mettere e mantenere in contatto le persone.

    Dopo le cose che voglio fare, ecco le cinque cose che gli utenti Social Media vogliono fare meno nel 2014:

    • leggere i commenti di celebrità, sportivi o politici (38%);
    • trovare il proprio partner (30%);
    • perdere tempo (27%);
    • leggere i commenti di aziende o brand (26%);
    • controllare o raccogliere informazioni sugli altri (22%).

    Di conseguenza, nel 2014, le persone hanno forse intenzione a curare la propria intimità, le proprie relazioni dirette, curandosi meno di tutto il resto, di quel “rumore” di cui si parlava all’inizio che spesso diventa anche assordante. E sempre richiamandoci allo studio di Pew Research da cui è venuto fuori che il 73% degli utenti americano usa i Social Media, di cui il 42% usa due o più tra Facebook, LinkedIn, Pinterest, Twitter e Instagram, questo sondaggio non ci dice che gli utenti intervistato useranno meno i Social Media nel 2014, ma li useranno meglio, ritornando un po’ alle origini. Più qualità nelle relazioni che non quantità rumorosa.

    Da questo sondaggio è utile comunque fare qualche considerazione dal lato business, rivolto alle aziende che usano i Social Media e che nel 2014 vorranno farlo ancora meglio. L’insegnamento principale è quindi quello di fare attenzione alla qualità con cui utilizzate questi strumenti, meglio dunque dotarsi di una strategia orientata a questo obiettivo rispetto a tante attività che forse potrebbe rivelarsi poco produttive se non proprio inutili. Quindi, val la pena di:

    • concentrarsi sulla qualità delle vostre conversazioni: gli utenti tenderanno ad eliminare il superfluo, di conseguenza non serve tempestare di post o di tweets, meglio crearne di meno ma di qualità;
    • concentrarsi sulle relazioni: aiutare quindi i vostri interlocutori ad usare i social media per ottenere ciò che vogliono, ossia mantenere e costruire le proprie relazioni. E questo è possibile anche comunicando al meglio, dal punto di vista della qualità, i vostri prodotti o servizi.

    Siamo sicuri che questo sondaggio abbia suscitato già molto la vostra curiosità e la vostra attenzione e noi siamo davvero interessati a conoscere il vostro parere, le vostre opinioni. Anche perchè il sondaggio ci dice che tra quello che voglio i “millennials” e i “social media addicted” da questo 2014 non c’è molta differenza nelle risposte, se non nell’ordine delle stesse.

    Allora voi che ne pensate?

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  • Buon 2014 con il doodle di Google!

    Buon 2014 con il doodle di Google!

    Ed ecco, come annunciato ieri a proposito dell doodle per la notte di San Silvestro, il doodle di Google per il 2014. E si vede che adesso il numero 4 ha sostituito lo stanco 3 nelle danze disco stile anni ’80. Allora buon anno a tutti voi!

    Google doodle nuovo anno 2014

    Lo avevamo annunciato ieri, a proposito del doodle dedicato alla notte di San Silvestro, e infatti eccolo arrivato allo scoccare della mezzanotte il doodle dedicato al nuovo anno, il 2014. E si vede che adesso il numero 4, quello che era impaziente ieri di arrivare, ha sostituito o stanco numero 3 nelle danze stile disco anni ’80.

    La scena è rimasta identica al doodle di ieri, infatti è rimasta la sfera specchiata, la seconda O della scritta Google, rimangono i numeri lanciati ormai in questa lunga danza ben augurale, resta la pista illuminata a quadri colorata e resta i numeri 2, 0 e 1 ormai ballerini lanciatissimi.

    Sotto al doodle, così come ieri, vediamo la scritta che ci invita a consultare Google Zeitgeist 2013 e a conoscere così quello che sono state le nostre ricerche sul più grande e consultato motore di ricerca del web durante tutto il 2013. Ne abbiamo parlato qui.

    Augurandoci che questo 2014 sia come Google ce lo augura con questo doodle, divertente e danzereccio, facciamo anche noi a tutti voi i nostri migliori auguri per un nuovo anno pieno di soddisfazioni e di grande felicità.

    Buon Anno!

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