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  • Tech Vision 2023, l′AI guida il cambiamento del lavoro

    Tech Vision 2023, l′AI guida il cambiamento del lavoro

    La Tech Vision 2023 mette al centro l’Intelligenza Artificiale Generativa. Secondo lo studio di Accenture fino al 40% delle ore lavorative potrà essere potenziato dall’IA basata sul linguaggio. E l’AI porterà alla creazione di 2,5 milioni di nuovi lavori.

    L’ultima edizione del report Accenture Technology Vision 2023Quando gli atomi incontrano i bit” indaga le tendenze che caratterizzeranno il futuro dello sviluppo tecnologico. Questo studio si propone di anticipare i principali trend che avranno un impatto significativo sulle imprese e sui consumatori, nei prossimi anni. Uno dei principali punti di interesse di questo rapporto è l’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa e le sue implicazioni per il mondo degli affari e della ricerca scientifica.

    L’Intelligenza Artificiale Generativa, insieme ad altre tecnologie all’avanguardia, sta aprendo la strada a un nuovo futuro in cui la fusione tra digitale e fisico va oltre la creazione di nuovi prodotti e servizi. Questa convergenza si sta rivelando essere il traino di una nuova era di scoperte scientifiche. Sotto il focus principale del report, troviamo anche l’importanza dell’aggregazione e dell’utilizzo responsabile dei dati come driver fondamentale di questa nuova realtà.

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    Al centro dell’attenzione, come dicevamo in apertura, c’è l’Intelligenza Artificiale Generativa, poiché offre un potenziale notevole nell’aumentare le capacità umane.

    Secondo lo studio di Accenture, e qui arriviamo alla prima grande notizia che si desume dal rapporto, si stima che fino al 40% delle ore lavorative potrebbe essere supportato o potenziato dall’intelligenza artificiale basata sul linguaggio. I dirigenti aziendali sono consapevoli dello sviluppo di questo fenomeno e riconoscono che i modelli di base dell’AI avranno un ruolo significativo nelle strategie delle loro organizzazioni nei prossimi tre/cinque anni.

    Già di per sè, pensare che il 40% delle ore lavorate verrà gestito dall’intelligenza artificiale è uno dei dati più interessanti della ricerca. Ma non c’è solo questo, perché Mauro Macchi, amministratore delegato di Accenture Italia, nella conferenza di presentazione della ricerca tenutosi nell’ACIN di piazza Gae Aulenti a Milano, ha dichiarato che l’IA renderà necessario un percorso di upskill che coinvolgerà 9 milioni di lavoratori e la creazione di 2,5 milioni di nuovi lavori.

    Oggi l’Italia – dichiara Mauro Macchi, CEO di Accenture Italia – “ha la grande opportunità di raggiungere i livelli di produttività dei principali paesi accelerando l’adozione delle tre tecnologie che rappresentano il digital core delle organizzazioni contemporanee: cloud, dati e intelligenza artificiale. Ciò consentirà di mettere in pratica quella che in Accenture definiamo una reinvenzione totale, una trasformazione continua, consapevole e responsabile in cui la tecnologia gioca il ruolo di abilitatore del cambiamento. Questo, insieme ad un dialogo sempre più strutturale tra pubblico e privato, consentirà di aumentare la competitività e guidare la crescita. Il nostro Sistema Paese sarà in grado di vincere questa sfida solo se riuscirà a sincronizzare ed indirizzare opportunamente le trasformazioni nella tecnologia, nello sviluppo di nuove competenze e nei meccanismi organizzativi.

    L’Intelligenza Artificiale Generativa è senz’altro la tecnologia più promettente e la sua adozione renderà necessario formare non solo i nuovi talenti ma, soprattutto, la forza lavoro attuale con l’upskilling/reskilling di 9 milioni di lavoratori. Investire in formazione porterà anche alla creazione di 2,5 milioni di nuovi lavori direttamente collegati a questa tecnologia“.

    La Technology Vision 2023 di Accenture, che coinvolge 4.777 aziende in 34 paesi e 25 settori merceologici, identifica quattro tendenze fondamentali che caratterizzeranno il prossimo futuro. La prima tendenza è l’AI generativa, considerata dagli intervistati come il co-pilota dell’ingegno e delle capacità umane, stimolando creatività e innovazione. La seconda tendenza riguarda l’identità digitale e la sua importanza come punto di congiunzione tra il mondo digitale e quello fisico. La terza tendenza evidenzia la raccolta e l’utilizzo consapevole dei dati, riconoscendo che i dati sono diventati un fattore chiave di differenziazione competitiva per tutte le organizzazioni in tutti i settori. Infine, la quarta tendenza sottolinea la dialettica tra scienza e tecnologia, in cui l’una accelera il progresso dell’altra.

    La digital identity, la gestione consapevole dei dati e la stretta connessione tra scienza e tecnologia stanno ridefinendo il panorama dell’innovazione. Le aziende devono adattarsi a queste nuove sfide per rimanere competitive. La digital identity rappresenta un imperativo strategico per le organizzazioni, mentre il corretto utilizzo dei dati è considerato un fattore chiave di differenziazione competitiva. Inoltre, la sinergia tra scienza e tecnologia promette di affrontare le sfide più pressanti dell’umanità.

    La gestione delle identità digitali, in particolare, sta aprendo nuovi orizzonti, permettendo un’approccio radicalmente diverso alla condivisione e alla proprietà dei dati. Con l’introduzione di sistemi di core digital identity, l’ecosistema dei dati si basa sempre più sul consenso e sul valore, garantendo maggiore sicurezza e fiducia per le organizzazioni e i loro stakeholder.

    La raccolta e l’utilizzo consapevole dei dati sono diventati prioritari per le aziende, in quanto riconoscono che i dati sono diventati un’importante fonte di vantaggio competitivo. Attraverso l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati, le aziende possono trarre informazioni significative per migliorare l’efficienza operativa, rafforzare le relazioni con i clienti e affrontare le sfide chiave nel loro settore.

    Accenture, in risposta a queste tendenze, ha creato il Generative AI and Large Language Model (LLM) Center of Excellence, che riunisce un vasto team di esperti dedicati all’AI generativa. Con un investimento di 3 miliardi di dollari in tre anni, Accenture mira a rafforzare la propria divisione AI e a lanciare la piattaforma AI Navigator for Enterprise.

  • Accenture Technology Vision 2022, il Metaverso è qui

    Accenture Technology Vision 2022, il Metaverso è qui

    Accenture Technology Vision 2022, il report che illustra i trend tecnologici del momento, ci mostra come il Metaverso è già qui.

    Al Technology Vision 2022, che torna in presenza dopo due anni, Accenture ha presentato lo studio che ogni anno individua quelli che saranno i trend tecnologici dell’anno. E alla base di tutto c’è il Metaverso.

    Il report ci mostra come il “Continuum Metaverso“, che comprende mondi, realtà e modelli di business potenziati digitalmente, sta ridefinendo il modo in cui il mondo funziona, opera e interagisce.

    Il report Accenture Technology Vision 2022, “Incontriamoci nel Metaverso. Il continuum tra tecnologia ed experience che dà nuova forma al business“, mostra come le aziende sarebbero già avviate verso un futuro molto diverso da quello in cui sono state progettate per operare, poiché le tecnologie, tra cui la realtà estesa, la blockchain, i digital twin e l’edge computing, stanno convergendo per dare vita ad una nuova forma di esperienza sempre più coinvolgente.

    Accenture metaverso techvision 2022

    “Vediamo il Metaverso come un continuum che attraversa lo spettro tra mondi estesi digitalmente, realtà e modelli, applicati a tutti gli aspetti del business e attraverso le intere organizzazioni” ha dichiarato Mauro Macchi – AD di Accenture Italia.Questa evoluzione ridefinirà le modalità di interazione con il cliente, il modo di lavorare, di costruire e distribuire prodotti e servizi. L’evoluzione del Metaverso spingerà ulteriormente il fenomeno di ibridazione delle competenze e dei mestieri”.

    Mauro Macchi – AD di Accenture Italia, franzrusso
    Mauro Macchi – AD di Accenture Italia

    Accenture ha intervistato oltre 4.600 leader aziendali e tecnologici di 23 settori distribuiti in 35 Paesi. In questa fase iniziale, il 71% dei dirigenti ritiene che il Metaverso avrà un impatto positivo sulla propria organizzazione e il 42% ritiene che sarà rivoluzionario o trasformativo.

    Siamo riconosciuti tra i primi leader nell’ambito delle competenze legate al Metaverso, con 600 brevetti depositati e oltre un decennio di esperienza”, ha aggiunto Valerio Romano – Cloud First Lead Accenture Italia – “Crediamo molto nelle grandi potenzialità di questo nuovo sviluppo tecnologico, tanto che è stato istituito un nuovo business group che aggiunge alle competenze tecniche in quest’ambito i punti di forza creativi di Accenture Song”.

    Valerio Romano - Cloud First Lead Accenture Italia
    Valerio Romano – Cloud First Lead Accenture Italia

    Val la pensa di specificare che Accenture gestisce inoltre un proprio Metaverso, il Nth floor, una piattaforma dove il personale dell’azienda partecipa all’apprendimento immersivo e all’orientamento dei nuovi assunti, è anche un luogo dove ci si incontra e si socializza in team. Per questo esercizio l’azienda prevede che almeno 150.000 nuovi assunti lavoreranno nel Metaverso il loro primo giorno.

    Come dicevamo in apertura, Accenture Technology Vision 2022 è un report molto importante perché individua quelli che sono i trend che caratterizzano l’anno in corso. E vediamoli insieme.

    WebMe. Mettere il Me nel Metaverso

    Le strategie aziendali sono costruite per l’Internet di oggi – un mondo digitale dove le piattaforme sono spesso carenti in termini di interoperabilità e portabilità dei dati. Metaverso e Web 3.0 sono pronti a dare nuova forma a Internet; piuttosto che essere una collezione eterogenea di siti e applicazioni, il Metaverso porterà in prospettiva a un ambiente 3D persistente in cui muoversi da un “luogo” all’altro sarà semplice come camminare da una stanza all’altra. Il 95% dei dirigenti ritiene che le future piattaforme digitali debbano offrire esperienze unificate, permettendo l’interoperabilità dei dati dei clienti in piattaforme e spazi diversi.

    Programmable World. Il nostro pianeta, su misura

    Con l’avanzamento di tecnologie emergenti come il 5G, l’ambient computing, la realtà aumentata e i materiali intelligenti, gli ambienti digitali saranno sempre più integrati nel tessuto del nostro mondo fisico. Questi ambienti non solo daranno nuova forma alle modalità di engagement degli utenti con i mondi, ma ridefiniranno anche tutto ciò che è costruito al loro interno, le modalità di percezione e interazione delle persone, nonché il controllo che hanno su di essi. È interessante notare che il 92% dei dirigenti concorda sul fatto che le organizzazioni leader si spingeranno oltre i confini del mondo virtuale per renderlo più reale, aumentando l’esigenza di persistenza e navigazione senza soluzione di continuità tra il mondo digitale e quello fisico.

    The Unreal. Rendere il sintetico, autentico

    Le aziende e gli ambienti sono sempre più sostenuti dai dati generati dall’IA che riflettono in maniera credibile il mondo fisico. Oggi più che mai, l’IA è una priorità per i business, dato che sia le aziende che i consumatori hanno smesso di raffrontare ciò che è reale con ciò che è falso, preferendo puntare su ciò che è autentico, non solo in termini di contenuti e algoritmi di un’azienda, ma a livello di intero marchio. Con il mondo irreale che è pronto a diventare realtà, i leader devono necessariamente preparare le rispettive aziende. Già il 96% dei dirigenti riferisce che le relative organizzazioni sono impegnate ad autenticare l’origine dei dati e l’uso genuino dell’IA.

    Computing the Impossible. Nuove macchine, nuove possibilità

    L’emergere di una nuova classe di macchine sta permettendo alle organizzazioni di tutti i settori di estendere i confini delle capacità di risoluzione dei computer. Strumenti tra cui il quantum computing e il biology-inspired computing stanno permettendo alle aziende di risolvere quei problemi che potrebbero essere troppo costosi, inefficienti o del tutto impossibili per i sistemi tradizionali. Con le grandi sfide che risultano sempre più “a portata di mano“, il modo in cui le imprese competono, forniscono valore e stringono collaborazioni cambierà radicalmente; quasi tutti (94%) i dirigenti sono d’accordo sul fatto che il successo di lungo termine dipenderà dalla capacità di sfruttare l’elaborazione di prossima generazione per risolvere sfide apparentemente impossibili.

    Ci sono alcuni esempi che vanno sottolineati, come quello di Mars che, in collaborazione con Microsoft e Accenture, sta abbracciando i digital twin – uno degli elementi fondamentali del Metaverso – per ridurre gli sprechi, aumentare velocità e capacità, e permettere ai relativi associati di prendere decisioni in tempo reale in tutta la filiera. Mars ora estende questo concetto allo sviluppo di prodotti con simulazioni digitali che tengono conto di variabilità, come il clima e le disruption, e garantiscono una maggiore visibilità dal punto di origine al luogo di consumo.

    Qui potete consultare l’intero report.

  • Accenture Tech Vision 2019, l’era Post-Digitale è ora

    Accenture Tech Vision 2019, l’era Post-Digitale è ora

    Accenture Tech Vision 2019 è il report annuale di Accenture che individua i principali trend tecnologici che ridefiniranno il business nell’arco dei prossimi tre anni. Dalla Blockchain per il Supply Chain, alla sicurezza, alla virtual reality, tutte tecnologie che caratterizzano l’era del Post Digitale, quello dell’iper-personalizzazione dei servizi.

    Accenture, all’interno dell’ACIN, Accenture Customer Innovation Network, spazio ipertecnologico nel cuore della Milano che fa innovazione, ha presentato Accenture Tech Vision 2019 è il report annuale di Accenture che individua i principali trend tecnologici che ridefiniranno il business nell’arco dei prossimi tre anni.

    Si tratta di tecnologie già applicabili, quindi in grado di essere applicate da subito, che hanno una stretta corrispondenza con quello che è il claim del report, ossia “The Post-Digital Era is Upon Us — Are You Ready for What’s Next?“. Siamo nell’era del Post-Digitale, quello caratterizzato da una forte personalizzazione dei servizi. Le aziende, quindi, si trovano di fronte ad una svolta e ad una grande occasione.

    Le tecnologie digitali permettono di comprendere i clienti in maniera più approfondita, di utilizzare più canali per raggiungere i consumatori e di espandere gli ecosistemi con nuovi potenziali partner.

    Tuttavia, il digitale non è più un elemento distintivo, rappresenta oggi il punto di ingresso per entrare in gioco.

    accenture tech vision 2019

    Quasi quattro su cinque (79%) degli oltre 6.600 manager di business e IT intervistati da Accenture in tutto il mondo per redigere il report ritengono, infatti, che le tecnologie digitali, in particolare social, mobile, analytics e cloud, non siano più confinate in silos, ma abbiano superato il loro perimetro iniziale per diventare parte integrante del cuore tecnologico delle aziende.

    La Technology Vision identifica cinque trend tecnologici emergenti a cui le aziende che vogliono rimanere competitive dovranno fare riferimento:

    Trend 1 – DARQ Power: comprendere il DNA delle tecnologie DARQ

    • Ogni singola tecnologia DARQ sarà efficace di per sé nel consentire alle aziende di differenziare i propri prodotti e servizi. Ma la loro applicazione congiunta può amplificare di gran lunga il loro effetto e dare vita a nuove prospettive e opportunità.
    • Tecnologie che come queste si affermano in breve tempo, possono innescare una grande trasformazione e ridisegnare interi settori. Le tecnologie DARQ saranno le prossime ad attivare un simile processo, sulla scia di quanto accaduto con le tecnologie SMAC: social, mobile, analytics, e cloud.
    • Con il progressivo raggiungimento della maturità delle tecnologie DARQ, le aziende saranno in grado di potenziare le proprie competenze al fine di creare esperienze intelligenti, altamente personalizzate e in tempo reale, che plasmeranno la vita e il lavoro delle persone e il modo di fare business.
    • E’ importante che le aziende esplorino il potenziale di queste tecnologie, sperimentando l’effetto delle loro combinazioni e avviando progetti pilota rilevanti ed efficaci.

    Dati

    • L’89% degli intervistati sta già sperimentando una o più tecnologie DARQ.
    • Alla richiesta di indicare quale tecnologia DARQ avrà il maggiore impatto sulla loro organizzazione nei prossimi tre anni, la maggior parte (41%) ha indicato l’Intelligenza Artificiale (IA). Distributed ledger / blockchain, quantum computing ed extended reality sono state menzionate da meno di un partecipante su cinque (rispettivamente 19%, 19% e 18%).
    • Il 42% degli intervistati ha dichiarato che l’IA è già stata integrata in almeno una business unit, compreso un 18% che ha confermato l’adozione in più business unit.
    • Il 38% degli intervistati ha dichiarato che il distributed ledger / blockchain è già stato integrato in almeno una business unit, compreso un 15% che ha confermato l’adozione in più business unit. 

    Caso concreto:

    Distributed ledgers, Artificial Intelligence, Extended Reality e Quantum Computing sono i nomi delle tecnologie che faranno da catalizzatore per il cambiamento. Il caso concreto mostrato alla presentazione, ha dimostrato  come con una piattaforma blockchain sia possibile far comunicare tutti gli attori all’interno della value chain garantendo un livello di sicurezza e trasparenza delle informazioni.

    È inoltre possibile tenere traccia dei dati relativi alle merci trasportate grazie a sensori intelligenti che in real-time scrivono i dati rilevati su nodi della blockchain. Grazie agli smart-contracts la fatturazione viene automatizzata garantendo e certificando la qualità del servizio erogato.

    Trend 2 – Get to Know Me: identificare l’unicità dei consumatori e cogliere nuove opportunità

    • Con l’avvento dell’era digitale stiamo assistendo al superamento del concetto di prodotto personalizzato a favore di quello di esperienza individualizzata, ottenuta creando con i clienti relazioni uno-a-uno basate su esperienze in cui la tecnologia svolge un ruolo fondamentale.
    • Le “impronte” lasciate dall’identità tecnologica dei clienti stanno creando una base “viva” di conoscenza per le imprese. Le aziende dovranno saper integrare prodotti e servizi nelle scelte tecnologiche degli individui, cogliendo spunti non solo dal tipo di tecnologia che una persona adotta, ma anche da come questa viene utilizzata.
    • Le aziende devono tenere conto del fatto che ci sono momenti in cui i consumatori vogliono più tecnologia nella loro vita e altri in cui non ne vogliono affatto, e che c’è una linea che divide la tecnologia “utile” dalla tecnologia “invasiva”, un limite che varia da persona a persona. Esse devono svolgere un ruolo di bilanciamento tra i bisogni del cliente e le proprie opportunità.
    • Nell’era “post-digitale” coloro che riusciranno a cogliere le identità tecnologiche dei consumatori avranno la visione giusta per instaurare con loro relazioni ricche, continuative e basate sull’esperienza.
    • Tuttavia, queste opportunità richiedono una maggiore responsabilità e una comprensione delle informazioni profonda e continua, elementi indispensabili per mantenere alto il livello di fiducia nelle interazioni con il consumatore.

    Dati

    • L’83% degli intervistati ritiene che i dati demografici digitali offrano alla loro organizzazione un nuovo modo di individuare le opportunità di mercato in risposta ai bisogni non soddisfatti dei clienti.
    • Il 73% degli intervistati ritiene che i dati demografici digitali stiano diventando uno strumento sempre più potente per comprendere i propri clienti, mentre il 75% ritiene che questi dati stiano estendendo significativamente o comunque ampiamente le modalità con cui cui poter offrire i propri prodotti e servizi.
    • L’83% degli intervistati ritiene che comprendere i comportamenti dei consumatori nei confronti della tecnologia sarà essenziale per incrementare la fedeltà dei propri clienti.
    • Il 52% degli intervistati si aspetta che la quantità di dati demografici digitali da loro gestiti cresca significativamente nei prossimi due anni, mentre il 26% si aspetta che cresca in modo esponenziale.

    Caso concreto:

    Le identità tecnologiche fanno da guida a nuove offerte di business. La demo mostra sistemi di riconoscimento della clientela che sfruttano l’image recognition e con i quali è possibile per i brand associare attributi unici per i singoli consumatori, anche senza la necessità di raccogliere dati anagrafici.

    Utilizzando questa tecnologia è possibile arrivare a individuare la tipologia di outfit indossato e fornire all’utente un identificativo per associarlo a un cluster di consumatori. Con il supporto di una intelligenza artificiale si potranno ricevere informazioni su un prodotto in linea con il proprio stile.

    Trend 3 – Human+ Worker: trasformare l’ambiente di lavoro e valorizzare le persone

    • I dipendenti stanno utilizzando la tecnologia per accrescere le proprie competenze ed esperienze. La forza lavoro sta diventando human+, con una nuova serie di capacità costantemente in crescita e rese possibili dall’innovazione tecnologica.
    • Se da una parte però la forza lavoro si evolve rapidamente in questo senso, molte aziende restano ancorate a modelli del passato, creando un divario tra i propri dipendenti e il proprio modello organizzativo: le strategie per la ricerca di talenti risultano ad esempio spesso obsolete rispetto alle competenze dello human+ worker e gli investimenti in formazione e reskilling sono in genere molto al di sotto delle necessità, soprattutto quando i lavoratori cambiano ruolo o azienda.
    • Per essere leader nell’era human+, le aziende devono investire nella propria forza lavoro con strategie di formazione e di riqualificazione che preparino i dipendenti a ruoli in mutamento. Invece di limitare il potere della propria forza lavoro alle competenze necessarie per l’oggi, le aziende devono investire in piattaforme e strategie di formazione che preparino al meglio i lavoratori (e la società) per il domani, utilizzando anche tecnologie innovative come AI, realtà aumentata (XR) e analisi del sentiment.

    Dati

    • Il 71% degli intervistati ritiene che i propri dipendenti siano più maturi dal punto di vista digitale rispetto alla loro organizzazione e che gli stessi si trovino quindi costretti ad aspettare che l’azienda si metta al passo.
    • Il 78% degli intervistati ritiene che la crescente velocità di spostamento della forza lavoro tra vari ruoli e aziende abbia causato un maggior bisogno di riqualificazione all’interno delle organizzazioni.
    • Solo il 9% degli intervistati ha dichiarato che, negli ultimi tre anni e grazie all’utilizzo della tecnologia, oltre il 60% della propria forza lavoro ha già assunto nuovi ruoli che richiedono una riqualificazione sostanziale. Ben il 43% ha dichiarato invece che oltre il 60% della propria forza lavoro assumerà ruoli di questo tipo nei prossimi tre anni.

    Caso concreto

    I dipendenti stanno utilizzando la tecnologia per accrescere le proprie competenze ed esperienze. La forza lavoro sta diventando “human+”, con una nuova serie di capacità costantemente in crescita e rese possibili dall’innovazione tecnologica. Abbiamo chiamato questo concetto “Human+ Worker”. La demo mostra come durante la creazione del nuovo concept store di Autogrill, “Smart”, sia stato possibile sfruttare la virtual reality al fine di diminuire drasticamente i tempi di servizio e di ottenere feedback ancora prima che il negozio fosse realizzato fisicamente. E’ stato creato il così detto “Digital Twin”, una copia fedelissima dello store realizzata in digitale, ma navigabile, che ha permesso di testare il layout dello store e analizzare i dati di flusso e movimento di un panel di consumatori.

    Trend 4 – Secure Us to Secure Me: le imprese non sono vittime, ma vettori

    • L’attuale dipendenza delle attività di business dagli ecosistemi amplifica in modo esponenziale l’impatto degli attacchi informatici: gli eventi che paralizzano un’impresa possono crescere rapidamente minacciando non solo l’azienda stessa, ma l’intero ecosistema.
    • Mentre la maggior parte delle aziende considera la sicurezza informatica come una questione strettamente individuale, da risolvere nel perimetro della propria operatività interna, gli autori degli attacchi guardano all’intero meccanismo e vedono gli ecosistemi come una superficie di attacco in continua espansione. Ecco perché, in un mondo di ecosistemi, sicurezza non significa più proteggere l’organizzazione, ma proteggere tutti.
    • Le aziende devono modificare il loro approccio alla sicurezza, ampliando l’orizzonte delle proprie valutazioni del rischio e tenendo conto di un panorama di minacce molto più ampio. Devono considerare la sicurezza una componente fondamentale nella costruzione delle partnership, riconoscendo che, così come collaborano per fornire i migliori prodotti, servizi ed esperienze, allo stesso modo devono collaborare per garantire la sicurezza del proprio ecosistema.
    • In questo contesto è necessario diffondere la titolarità e la responsabilità della sicurezza in tutte le strutture aziendali, garantendo ai team interni l’agilità necessaria per mantenere alti i livelli di protezione.
    • Le aziende dovranno inoltre lavorare a più stretto contatto con autorità e istituzioni, soggetti con una preziosa visione trasversale dei vari settori e sempre più spesso bersaglio della criminalità informatica.
    • Le aziende che sapranno gestire al meglio il tema della sicurezza si distingueranno in termini di reputazione e diventeranno interlocutori più affidabili e interessanti per consumatori, istituzioni e partner.

    Dati

    • L’87% degli intervistati ritiene che, per essere veramente resilienti, le aziende devono riconsiderare il loro approccio alla sicurezza in modo da difendere non solo loro stesse, ma i propri ecosistemi.
    • L’81% degli intervistati afferma che la sicurezza rappresenta un fattore di differenziazione e un vantaggio competitivo per la propria organizzazione.
    • Solo il 29% degli intervistati si è dichiarato certo che i propri partner di ecosistema si impegnino diligentemente a essere conformi e resilienti in materia di sicurezza.

    Caso concreto:

    L’attuale dipendenza delle attività di business dagli ecosistemi amplifica in modo esponenziale l’impatto degli attacchi informatici. Questo richiede alle aziende di ampliare l’orizzonte delle proprie valutazioni del rischio, tenendo conto di un panorama di minacce molto più ampio. Nella demo viene mostrata una simulazione di un attacco informatico a una infrastruttura energetica. Un hacker riuscirà a colpire l’azienda target utilizzando tecniche di phishing e sfruttando le vulnerabilità della rete aziendale e gli anelli deboli dell’ecosistema in cui l’azienda opera.

    Trend 5 – MyMarkets: soddisfare le esigenze dei consumatori in tempo reale

    • Se per un’azienda l’adozione di nuove tecnologie non è più sufficiente per differenziarsi, ciò rappresenta comunque un punto di partenza per la prossima grande opportunità: catturare momenti.
    • Man mano che la tecnologia offre maggiore possibilità di personalizzazione creando una molteplicità di realtà e momenti, le aziende devono imparare a considerare ogni momento come un singolo mercato, un mercato momentaneo, e a cogliere le opportunità che ne derivano.
    • La combinazione di capacità analitiche sempre più efficaci e sofisticate tecnologie back-end in grado di orientare le decisioni aziendali, rende ogni momento un’occasione per fornire un nuovo prodotto o servizio, concepito non solo per un cliente specifico, ma per le sue necessità in un momento specifico.
    • Prima di poter rispondere alle esigenze di un dato momento, le aziende devono sapere che quell’opportunità esiste. Ciò significa identificare le esigenze del cliente prima dei competitor e, potenzialmente, prima dei clienti stessi.
    • Il nuovo mondo dei momentary market si fonda sul mercato dell’Internet of Things (IoT), per il quale si prevedono 31 miliardi di dispositivi collegati a livello globale entro il 2020. Ogni dispositivo è un nuovo canale, una nuova fonte di dati, nonché un nuovo modo di identificare, raggiungere e offrire soluzioni a questi mercati.
    • Gestire i momentary market diventerà sia un’arte che una scienza. Fornire soluzioni per ogni momento è impraticabile e superfluo, l’arte sta nello scegliere le opportunità giuste per essere sia efficaci che bene accolti dai consumatori, creando prodotti e servizi personalizzati e on-demand.

    Dati

    • L’85% degli intervistati ritiene che le nuove esigenze dei consumatori stiano spingendo le aziende ad offrire prodotti e servizi sempre più personalizzati e on-demand. Secondo gli stessi intervistati, inoltre, l’integrazione tra personalizzazione e disponibilità del prodotto e servizio in tempo reale rappresenterà un nuovo grande vantaggio competitivo.
    • Sempre gli stessi intervistati hanno dichiarato che serviranno mediamente 3,5 anni affinché le loro strutture siano in grado di fornire prodotti e servizi personalizzati on-demand in tempo reale.
    • Il 62% degli intervistati ritiene che il 5G avrà un impatto significativo sul loro settore entro i prossimi tre anni.

    Caso concreto:

    La tecnologia sta creando un mondo fortemente personalizzato e ricco di esperienze on-demand. Le aziende devono trovare un modo per sfruttare queste nuove opportunità. La demo mostra come dando la possibilità al consumatore di effettuare un test drive, e applicando al veicolo sensoristica connessa e intelligenza artificiale, vengono tracciati il suo stile di guida e le sue preferenze inconsce per poi essere applicate all’esperienza di configurazione. Questo permetterà di avere un prodotto configurato e personalizzato a seconda dei singoli fruitori e delle loro esigenze.

    fabio benasso ceo accenture italia
    Fabio Benasso, CEO e presidente di Accenture Italia

    Accenture Tech Visione 2019 individua trend, supportati da dati interessanti, che spiegano del perchè le aziende oggi siano ad una svolta. “Ci troviamo ora a un punto di svolta: le nuove tecnologie permettono di comprendere i propri clienti in maniera più approfondita, di utilizzare più canali per raggiungerli, di espandere gli ecosistemi con nuovi partner. In questo contesto, valori come fiducia, responsabilità e sicurezza diventano fattori critici di successo. Le aziende devono sì concentrarsi sull’adozione di nuove tecnologie, ma operando in modo etico e responsabile, con una particolare attenzione alla forza lavoro che va preparata al cambiamento”, dichiara Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia.

    Nel nostro paese l’innovazione può e deve accelerare, guidata in prima battuta dai grandi player, che hanno capacità di scala  e finanziaria. Le PMI possono cogliere le opportunità di crescita, a patto che siano in grado di mettere a sistema alcune capabilities facendo leva su piattaforme comuni, che permettano di innovare e, allo stesso tempo, liberare risorse da investire nello sviluppo della propria eccellenza”.

    Accenture Tech Vision 2019 Infografica