Tag: Accenture

  • Accenture e Anthropic, accordo per accelerare l’innovazione delle aziende

    Accenture e Anthropic, accordo per accelerare l’innovazione delle aziende

    Accenture e Anthropic annunciano una partnership pluriennale per accelerare l’adozione dell’IA su scala enterprise, con un Business Group dedicato, nuove offerte per i CIO e soluzioni per settori regolamentati.

    Accenture e Anthropic annunciano un rafforzamento significativo della loro collaborazione con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio dai progetti pilota di intelligenza artificiale a un’adozione su larga scala, strutturata e sostenibile. L’accordo, di natura pluriennale, si traduce in un investimento rilevante in competenze, soluzioni e capacità di go-to-market, e segna un ulteriore passo nel percorso di integrazione dell’IA nei processi core delle organizzazioni.

    Al centro dell’intesa c’è la creazione dell’Accenture Anthropic Business Group, un nuovo gruppo dedicato che coinvolgerà circa 30.000 professionisti Accenture, formati in modo specifico sull’utilizzo dei modelli Claude di Anthropic. L’iniziativa mira a costruire uno dei più grandi ecosistemi al mondo di esperti Claude, in grado di supportare le aziende nel passaggio rapido dalla sperimentazione alla produzione.

    Secondo Julie Sweet, Chair e CEO di Accenture, l’espansione della partnership consentirà ai clienti di accelerare l’utilizzo dell’IA come leva di reinvenzione organizzativa, integrandola in modo responsabile e rapido nei processi aziendali. La combinazione tra le capacità dei modelli Claude e l’esperienza di Accenture in ambito IA, industriale e funzionale viene indicata come elemento chiave per stimolare innovazione, nuove opportunità di crescita e maggiore fiducia nell’adozione dell’IA.

    Dario Amodei, CEO e co-fondatore di Anthropic, sottolinea come le imprese abbiano oggi bisogno sia di modelli di intelligenza artificiale avanzati sia delle competenze necessarie per implementarli su scala enterprise. In questo contesto, l’utilizzo esteso di Claude Code da parte di decine di migliaia di sviluppatori Accenture rappresenta, per Anthropic, la più ampia implementazione mai realizzata dei propri strumenti di coding.

    Accenture e Anthropic, accordo per accelerare l'innovazione delle aziende
    Accenture e Anthropic, accordo per accelerare l’innovazione delle aziende

    Nasce l’Accenture Anthropic Business Group

    Il nuovo Business Group rende Anthropic uno dei partner strategici di Accenture. I 30.000 professionisti coinvolti riceveranno una formazione dedicata su Claude, inclusi ingegneri specializzati nell’integrazione dei modelli negli ambienti dei clienti. I team uniranno le competenze di Accenture in ambito IA, industria e funzioni aziendali con i modelli Claude e Claude Code di Anthropic, facendo leva anche sulle partnership cloud già consolidate.

    Particolare attenzione viene riservata ai settori regolamentati, come servizi finanziari e sanità, per i quali Accenture metterà a disposizione playbook specifici. Per le organizzazioni, questo approccio si traduce in implementazioni più rapide e con minori rischi, grazie alla possibilità di accedere a competenze già pronte anziché costruire capacità di IA partendo da zero.

    Una nuova offerta per i CIO e lo sviluppo software potenziato dall’IA

    Accenture e Anthropic lanceranno inoltre una nuova offerta congiunta rivolta ai CIO, progettata per misurare il valore e scalare lo sviluppo software potenziato dall’IA nelle funzioni di ingegneria. Si tratta del primo prodotto derivante dalla collaborazione e propone un percorso strutturato per trasformare il modo in cui il software enterprise viene progettato, sviluppato e mantenuto.

    Claude Code viene posizionato al centro del ciclo di vita dello sviluppo software, integrato con tre capacità chiave di Accenture: un framework per la misurazione della produttività reale e del ROI, la riprogettazione dei workflow per team di sviluppo orientati all’IA, e programmi di gestione del cambiamento e formazione che evolvono insieme alla tecnologia.

    L’obiettivo dichiarato è trasformare i guadagni di produttività degli sviluppatori in impatto aziendale diffuso, attraverso rilasci più rapidi, cicli di sviluppo più brevi e una maggiore capacità di portare nuovi prodotti sul mercato in tempi anticipati. Il comunicato evidenzia come Claude sia già utilizzato da centinaia di migliaia di aziende e come Claude Code consenta agli sviluppatori junior di raggiungere livelli di produttività comparabili a quelli senior, riducendo significativamente i tempi di onboarding, mentre gli sviluppatori più esperti possono concentrarsi su attività a maggior valore.

    Soluzioni dedicate per i settori regolamentati

    La partnership prevede anche lo sviluppo di soluzioni verticali per settori altamente regolamentati, tra cui servizi finanziari, life sciences, sanità e settore pubblico. In questi contesti, le organizzazioni devono affrontare contemporaneamente la modernizzazione dei sistemi e il rispetto di requisiti stringenti in termini di sicurezza e governance.

    Nel settore finanziario, la capacità di Claude di analizzare documenti complessi e di grandi dimensioni, unita all’esperienza normativa di Accenture, supporta l’automazione dei workflow di compliance e decisioni più rapide in contesti ad alta criticità. In ambito sanitario e life sciences, l’integrazione tra le competenze di Accenture e le capacità analitiche di Claude consente ai ricercatori di interrogare dataset proprietari, generare protocolli sperimentali e semplificare la gestione delle sperimentazioni cliniche. Nel settore pubblico, vengono citati agenti IA progettati per aiutare i cittadini a orientarsi tra servizi complessi, garantendo al contempo privacy e conformità normativa.

    Un approccio condiviso all’IA responsabile

    La collaborazione tra Accenture e Anthropic si fonda su un impegno comune verso un’IA responsabile. I principi di “constitutional AI” di Anthropic vengono integrati con l’esperienza di Accenture nella governance dell’IA, con l’obiettivo di consentire alle imprese di implementare soluzioni sicure, trasparenti e affidabili.

    Per favorire l’interazione diretta con le grandi organizzazioni globali, Accenture integrerà Claude nella propria rete di Accenture Innovation Hubs. Questi spazi fungeranno da ambienti controllati per la co-progettazione, la sperimentazione e la validazione di soluzioni IA prima della distribuzione su scala enterprise. Come parte del Business Group, è previsto anche il lancio di un Claude Center of Excellence all’interno di Accenture, dedicato allo sviluppo congiunto di soluzioni su misura per specifiche esigenze aziendali e settoriali.

    L’accordo tra Accenture e Anthropic si inserisce così in una strategia più ampia di accompagnamento delle imprese verso un’adozione dell’intelligenza artificiale strutturata, misurabile e integrata nei processi chiave, con un’attenzione dichiarata a sicurezza, governance e responsabilità.

  • Accenture e OpenAI, partnership per la IA Agentica

    Accenture e OpenAI, partnership per la IA Agentica

    Accenture diventa partner di OpenAI per l’adozione dell’AI agentica nelle aziende. In Italia, secondo l’AD Teodoro Lio, si punta sulla digitalizzazione del patrimonio di conoscenza industriale.

    Accenture e OpenAI hanno siglato un accordo strategico che ridefinisce il modo in cui l’intelligenza artificiale generativa arriverà nel tessuto produttivo globale. Si tratta di un’alleanza strutturata per accelerare l’adozione dell’AI su larga scala, con numeri che danno la misura dell’investimento.

    In virtù di questo accordo, 30.000 professionisti Accenture verranno formati sulle tecnologie OpenAI, mentre un gruppo dedicato lavorerà allo sviluppo di soluzioni pensate per settori specifici.

    Il senso dell’operazione lo chiarisce Julie Sweet, Chair e CEO di Accenture: l’obiettivo è aiutare i clienti a passare dalla sperimentazione all’implementazione concreta, integrando l’AI nei processi core del business.

    Accenture e OpenAI, partnership per la IA Agentica
    Accenture e OpenAI, partnership per la IA Agentica

    Fidji Simo, CEO of Applications di OpenAI, sottolinea il ruolo di Accenture nell’accompagnare le aziende nell’adozione delle tecnologie che definiscono ogni nuova era, un riconoscimento del valore della consulenza come ponte tra innovazione e impresa.

    Sul piano operativo, l’accordo si articola su più fronti. Accenture LearnVantage, la piattaforma di formazione del gruppo, integrerà i contenuti di OpenAI Academy per costruire competenze diffuse.

    Le soluzioni sviluppate copriranno ambiti chiave: customer experience, software engineering, operations e gestione dei talenti. L’idea è quella di creare strumenti verticali, calibrati sulle esigenze specifiche di industry diverse.

    Cosa significa l’accordo per l’Italia

    Teodoro Lio - AD Accenture Italia
    Teodoro Lio – AD Accenture Italia

    Per l’Italia, la partnership assume un significato particolare. Teodoro Lio, Amministratore Delegato di Accenture Italia, inquadra l’opportunità in termini netti: “Le organizzazioni italiane hanno oggi un’occasione decisiva: utilizzare l’intelligenza artificiale per creare nuovo valore nei processi, nei servizi e nelle esperienze dei clienti.

    La chiave, secondo Lio, sta nell’accelerare la digitalizzazione del patrimonio di conoscenza che rende unico il sistema industriale italiano, colmando il divario nell’adozione dell’AI e valorizzando la combinazione tra capacità umane e intelligenza aumentata.

    Questa è la leva che può rafforzare la competitività delle nostre eccellenze – industriali, creative, scientifiche – e trasformare la conoscenza in valore per un’innovazione duratura.”

    Grazie alla collaborazione con OpenAI, conclude Lio, Accenture continuerà a mettere a disposizione tecnologie e competenze per accompagnare le organizzazioni italiane nel loro percorso di reinvenzione e nel consolidamento della competitività internazionale.

    Un accordo in un momento particolare per la IA Generativa

    L’accordo tra Accenture e OpenAI si inserisce in una fase in cui il mercato dell’AI generativa sta rapidamente maturando. La corsa non è più solo alla tecnologia migliore, ma alla capacità di implementarla in modo efficace nei contesti reali.

    Le grandi società di consulenza diventano così attori chiave di questa transizione, fungendo da ponte tra i laboratori di ricerca e le sale riunioni dove si prendono le decisioni di business.

    Per le aziende italiane, la domanda da porsi è relativamente semplice: come sfruttare questa finestra di opportunità senza restare spettatori? La risposta, probabilmente, sta proprio in quel mix di competenze umane e intelligenza artificiale che Lio descrive. Il patrimonio di conoscenza c’è e gli strumenti per valorizzarlo, adesso, anche.

  • L’Europa accelera sulla sovranità IA, Italia tra le protagoniste

    L’Europa accelera sulla sovranità IA, Italia tra le protagoniste

    Uno studio di Accenture su 1.928 organizzazioni rileva che il 62% delle aziende europee cerca soluzioni di IA sovrana. L’Italia si piazza seconda in Europa con il 71% pronta ad aumentare investimenti. I settori chiave: banking, energia, PA.

    C’è un dato che più di ogni altro fotografa il momento che l’Europa sta vivendo con l’intelligenza artificiale: il 62% delle organizzazioni europee è attivamente alla ricerca di soluzioni sovrane.

    In realtà, si tratta di una tendenza che non sorprende, se si considera l’attuale incertezza geopolitica. E se si considera la crescente consapevolezza che il controllo su dati e infrastrutture tecnologiche rappresenta oggi un asset strategico fondamentale.

    Un nuovo studio di Accenture, condotto tra luglio e agosto 2025 su 1.928 organizzazioni in 28 Paesi e 18 settori, evidenzia come la sovranità nell’intelligenza artificiale stia rapidamente passando da concetto teorico a priorità concreta per le imprese europee.

    E l’Italia si colloca ai primi posti di questa trasformazione.

    Cosa significa IA sovrana e perché è importante

    L’IA sovrana si riferisce alla capacità di un paese di sviluppare e implementare sistemi di intelligenza artificiale utilizzando infrastrutture, dati, modelli e talenti locali.

    Non si tratta solo di un concetto tecnico, ma di un vero approccio strategico che consente di proteggere i dati da accessi esterni, rafforzare la competitività economica e ridurre la dipendenza da fornitori tecnologici non europei.

    In un contesto geopolitico caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e tecnologiche, questa autonomia assume un valore, appunto, fondamentale.

    La sovranità digitale diventa la risposta europea a un paradosso sempre più evidente: come accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale per stimolare innovazione e crescita, senza dipendere eccessivamente da tecnologie provenienti da fuori regione.

    L'Europa accelera sulla sovranità IA, Italia tra le protagoniste
    L’Europa accelera sulla sovranità IA, Italia tra le protagoniste

    I numeri della svolta e l’Italia protagonista

    Dallo studio di Accenture emerge che, nei prossimi due anni, il 60% delle organizzazioni europee prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie di IA sovrana. L’Italia si distingue con il 71% delle aziende intenzionate a potenziare gli investimenti in questo ambito, posizionandosi come secondo paese europeo subito dopo la Germania (73%) e davanti a Svizzera (64%), Spagna (63%) e Regno Unito (62%).

    Le preoccupazioni legate alla sovranità tecnologica sono particolarmente rilevate in alcuni paesi: Danimarca (80%), Irlanda (72%) e Germania (72%) guidano la classifica delle nazioni più attente al controllo dei propri dati e infrastrutture.

    Sovranità IA investimenti per Paese
    Sovranità IA investimenti per Paese

    Sovranità IA, settori strategici in prima linea

    Come prevedibile, i settori con requisiti regolatori stringenti e che gestiscono dati sensibili sono i più inclini ad adottare soluzioni sovrane. Il settore bancario si colloca in testa con il 76% delle organizzazioni alla ricerca di queste soluzioni, seguito dall’energia (70%) e dalla pubblica amministrazione (69%). Questi numeri riflettono la necessità di proteggere informazioni critiche e rispettare normative sempre più stringenti in materia di privacy e sicurezza dei dati.

    In pratica, settori come la finanza devono garantire che i dati dei clienti rimangano sotto controllo locale, mentre nel comparto energetico – considerato infrastruttura critica – la sovranità tecnologica diventa una questione di sicurezza nazionale.

    Il paradosso europeo, tra controllo e innovazione

    Mauro Macchi CEO Accenture EMEA
    Mauro Macchi CEO Accenture EMEA

    “L’Europa si trova davanti ad un paradosso”, sottolinea Mauro Macchi, CEO Accenture EMEA. “Da una parte i suoi leader comprendono la necessità di accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale per stimolare innovazione e crescita, ma dall’altra, poiché la maggior parte delle tecnologie proviene da fuori regione, ritengono che ciò rappresenti un rischio”.

    La soluzione a questo dilemma emerge chiaramente dallo studio. Ossia, un approccio ibrido che bilancia controllo dei dati e accesso all’innovazione mondiale.

    Secondo la ricerca, nelle organizzazioni europee solo un terzo dei progetti di IA (il 36%) richiede effettivamente un approccio sovrano, principalmente per motivi regolatori o per la sensibilità dei dati trattati.

    Il restante 65% delle organizzazioni riconosce di non poter restare competitivo senza la collaborazione di fornitori tecnologici non europei, mentre il 57% valuta l’utilizzo di soluzioni sovrane offerte sia da provider europei sia extraeuropei.

    Vale a dire, la sovranità non significa isolamento, ma scelta consapevole del giusto livello di controllo.

    Dall’architettura tecnologica alla strategia di business

    “Un approccio di IA sovrana non significa centralizzare tutto”, precisa Mauro Capo, Digital Sovereignty Lead Accenture EMEA. “L’obiettivo è scegliere il giusto livello di controllo su dati, infrastruttura e modelli, mantenendo al contempo i vantaggi di scala e la velocità d’innovazione offerti da alcuni provider globali”.

    In alcuni casi è sufficiente garantire la residenza locale dei dati, in altri – come nel settore della difesa – serve una piena sovranità su tutti i componenti dell’intelligenza artificiale. Questa flessibilità architettonica rappresenta la chiave per massimizzare il valore dell’IA sovrana senza sacrificare competitività e innovazione.

    Accenture è già attiva nel supportare questo percorso, con progetti concreti come quello realizzato in Svezia con Telia Cygate per aiutare le organizzazioni locali ad adottare soluzioni di intelligenza artificiale scalabili e sicure.

    In Europa, l’azienda collabora con diversi partner infrastrutturali come Nebius, piattaforma cloud di IA basata ad Amsterdam, per creare le fondamenta delle fabbriche di IA sovrana dei clienti.

    Da rischio a vantaggio competitivo, il cambio di prospettiva necessario

    Oggi solo il 19% delle organizzazioni considera l’IA sovrana un vero vantaggio competitivo, mentre quasi la metà (il 48%) la adotta principalmente per motivi di conformità normativa. Inoltre, appena il 16% delle imprese europee ha portato il tema della sovranità dell’IA all’attenzione del CEO o del Consiglio di Amministrazione.

    Questi numeri rivelano un gap significativo tra l’importanza strategica della sovranità digitale e la sua percezione attuale nelle organizzazioni.

    In ogni caso, la consapevolezza sta crescendo. Infatti, il 73% delle organizzazioni ritiene che governi e istituzioni, come l’Unione Europea, debbano svolgere un ruolo attivo nel rafforzare la sovranità digitale europea, attraverso regolamentazione, incentivi e investimenti pubblici.

    Anche le PMI sono considerate cruciali in questo percorso: il 70% delle imprese ritiene essenziale favorirne l’accesso a soluzioni sovrane, riconoscendo che la sovranità tecnologica non può essere un privilegio riservato solo alle grandi corporation.

    Roadmap per il futuro

    Accenture identifica quattro pilastri fondamentali per massimizzare il valore dell’intelligenza artificiale sovrana:

    Guidare la sovranità dell’IA: rendere la sovranità dell’IA una priorità strategica per i CEO, allineando innovazione, gestione del rischio e crescita aziendale.

    Ripensare la sovranità: passare da una visione di mera conformità normativa a una di vantaggio competitivo e creazione di valore tangibile.

    Espandere l’ecosistema: costruire architetture ibride che uniscano la fiducia e il controllo locale con l’accesso all’innovazione globale.

    Ridefinire l’architettura tecnologica: integrare la sovranità in ogni livello – dati, infrastrutture, modelli e applicazioni – per garantire resilienza e adattabilità nel lungo termine.

    L’Italia e la sfida della sovranità tecnologica

    Il posizionamento dell’Italia al secondo posto tra i Paesi europei per investimenti previsti in IA sovrana rappresenta un segnale incoraggiante. Con il 71% delle aziende pronte ad aumentare gli investimenti nei prossimi due anni, il Paese dimostra di aver compreso l’importanza strategica di questa trasformazione.

    Si tratta di un’opportunità per rafforzare il tessuto produttivo nazionale, attrarre investimenti e talenti, e posizionarsi come hub europeo per l’innovazione tecnologica sovrana. La sfida ora è tradurre questa intenzione in azioni concrete, progetti implementati e competenze sviluppate.

    Prospettive future, tra autonomia e competitività

    La sovranità nell’intelligenza artificiale rappresenta oggi per l’Europa molto più di una risposta difensiva alle tensioni geopolitiche. È l’opportunità di ridefinire il proprio ruolo nell’ecosistema tecnologico globale, bilanciando l’apertura all’innovazione mondiale con la protezione degli interessi strategici nazionali ed europei.

    Come sempre, il successo dipenderà dalla capacità di passare dalle intenzioni ai fatti: investimenti concreti in infrastrutture, sviluppo di competenze locali, collaborazione tra pubblico e privato, e soprattutto la volontà politica di fare della sovranità digitale una vera priorità strategica.

    Il momento di agire è adesso. I dati Accenture dimostrano che le organizzazioni europee hanno compreso la posta in gioco. Resta da vedere se questa consapevolezza si tradurrà in quella leadership tecnologica che l’Europa ambisce a riconquistare.


    Fonte: Studio Accenture condotto tra luglio e agosto 2025 su 1.928 organizzazioni in 28 Paesi e 18 settori

  • Accenture acquisisce Gruppo IQT per la transizione energetica

    Accenture acquisisce Gruppo IQT per la transizione energetica

    Accenture ha acquisito Gruppo IQT di Rovigo, rafforzando il suo posizionamento in Italia nel settore della transizione energetica e delle grandi infrastrutture con oltre 450 consulenti e ingegneri.

    Accenture ha ufficializzato l’acquisizione del Gruppo IQT, un’azienda italiana di Rovigo specializzata in servizi ingegneristici e nella gestione di grandi progetti infrastrutturali.

    Questa rappresenta per Accenture un’acquisizione importante, la sesta in Italia dal 2023, volta a supportare le imprese nell’ottimizzazione dei processi legati alla transizione energetica. Una priorità strategica per il conseguimento degli obiettivi di emissioni zero promossi dall’Unione Europea.

    Cosa comporta per Accenture e Gruppo IQT

    Attraverso questa operazione, Accenture consolida la propria posizione in Italia nel settore della transizione energetica e delle infrastrutture critiche, potenziando le proprie competenze nei progetti di ingegneria infrastrutturale.

    Allo stesso tempo, il Gruppo IQT avrà accesso a risorse globali, nuove opportunità di crescita e una maggiore integrazione con soluzioni tecnologiche avanzate, come l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei processi.

    Accenture, dunque, con questa acquisizione potrà espandere il portafoglio di soluzioni nel settore energetico e delle telecomunicazioni e accelerare l’adozione di pratiche sostenibili su scala globale.

    Accenture acquisisce Gruppo IQT per la transizione energetica
    Accenture acquisisce Gruppo IQT per la transizione energetica

    Le parole dell’AD di Accenture Italia

    Teodoro Lio, AD di Accenture Italia, ha così commentato l’acquisizione:

    L’acquisizione del Gruppo IQT conferma la nostra volontà di rafforzare ulteriormente il posizionamento in Italia, arricchendo le nostre competenze di ingegneria e i servizi correlati alla realizzazione di progetti infrastrutturali strategici legati alla transizione energetica. Vogliamo affiancare le organizzazioni nei settori delle utilities, dell’energia e delle telecomunicazioni, favorendo l’adozione del digitale per rendere più efficienti i loro progetti infrastrutturali. Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di un sistema energetico a basse emissioni, riducendo l’impatto ambientale sia delle organizzazioni che della catena del valore industriale che esse alimentano.”


    Le parole dell’AD del Gruppo IQT

    Andrea Cavecchia, Amministratore Delegato del Gruppo IQT, ha aggiunto:

    La nostra esperienza nei servizi di ingegneria per infrastrutture elettriche, idriche, costruzioni commerciali e industriali e telecomunicazioni, combinata con la portata globale e le competenze digitali di Accenture, ci consentirà di ampliare i nostri servizi e offrire un valore ancora maggiore ai nostri clienti. Insieme, perseguiremo un futuro sostenibile, basato su infrastrutture strategiche intelligenti, per migliorare la qualità e la sicurezza della vita delle persone.”

    L’acquisizione coinvolgerà oltre 450 consulenti e ingegneri, che entreranno a far parte del team Industry X di Accenture, dedicato alla programmazione e gestione delle infrastrutture e dei progetti industriali.


    Il Gruppo IQT

    Il Gruppo IQT è stato fondato nel 1995 a Rovigo, Italia, da Sergio Sturaro e Alessandro Gasparetto, inizialmente focalizzandosi su servizi di rilievi e digitalizzazione di dati territoriali. Nel 1996, Paolo Gasparetto si è unito come socio, segnando l’inizio dei primi incarichi di progettazione di impianti di telefonia mobile. Successivamente, nel 2011, Andrea Cavecchia è entrato a far parte della compagine sociale, contribuendo all’espansione e diversificazione dei servizi offerti dall’azienda.

    Nel corso degli anni, il Gruppo IQT ha esteso significativamente la sua presenza in Italia, contando attualmente 12 sedi nel paese e una sede internazionale a Nuova Delhi, in India.

    Il Gruppo propone servizi di ingegneria e di architettura per infrastrutture elettriche, idriche, edilizia civile-industriale e telecomunicazioni.

    Inoltre, il Gruppo IQT è stato recentemente inserito nella classifica delle TOP 200 società di ingegneria 2024 in Italia, redatta considerando il valore della produzione del 2023, posizionandosi al 25º posto.

     

  • Accenture investe 3 mld di dollari sull′intelligenza artificiale

    Accenture investe 3 mld di dollari sull′intelligenza artificiale

    Accenture si impegna a investire 3 miliardi di dollari nell’IA nei prossimi tre anni. L’obiettivo è potenziare la divisione Data & AI, raddoppiando il numero di talenti e lanciando nuove piattaforme. Questo aiuterà le organizzazioni a progredire in modo rapido e responsabile nel campo dell’IA.

    Accenture, azienda globale di servizi professionali, ha deciso di investire fortemente nella divisione Data & AI, destinando ben 3 miliardi di dollari nei prossimi tre anni per potenziare il settore e contribuire a sviluppare nuove soluzioni e modelli. Si tratta di un imponente investimento che si prefigge l’obiettivo di sostenere le organizzazioni di 19 settori industriali nella creazione di un maggiore valore, aumentando la crescita, l’efficienza e la resilienza grazie all’Intelligenza Artificiale.

    Accenture investimento intelligenza artificiale

    Tra le iniziative previste dal colosso globale di consulenza, figura il lancio della piattaforma AI Navigator for Enterprise, dedicata a supportare lo sviluppo di strategie di Intelligenza Artificiale, e il Center for Advanced AI, creato per massimizzare il valore della Generative AI e di altre forme di IA. L’investimento prevede inoltre il raddoppio del numero di talenti attivi nella divisione IA, arrivando a coinvolgere 80.000 persone attraverso nuove assunzioni, acquisizioni e formazione specifica.

    Il commento della CEO Julie Sweet

    Julie Sweet CEO Accenture
    Julie Sweet CEO Accenture

    Oggi c’è un rinnovato e forte interesse verso tutte le aree dell’IA e l’importante investimento che stiamo per attuare nella practice Data & AI aiuterà i nostri clienti ad evolvere dall’interesse all’azione e infine alla creazione di valore in modo responsabile attraverso la condivisione di casi aziendali“, ha dichiarato Julie Sweet, Presidente e CEO di Accenture.

    Le organizzazioni che si creano una solida base di IA adottandola e scalandola adesso che la tecnologia è matura, godranno di un migliore posizionamento che le aiuterà a reinventarsi, competere e raggiungere nuovi livelli di performance. In un momento di vorticosi cambiamenti tecnologici come quello attuale, la nostra profonda conoscenza di soluzioni ci permette di aiutare i nostri clienti ad agire rapidamente per prendere le migliori decisioni.

    L’Intelligenza Artificiale rappresenta un mega-trend per il prossimo decennio, in grado di trasformare in maniera massiccia i settori industriali, le aziende e il modo di vivere e lavorare delle persone“, ha dichiarato Paul Daugherty, Group Chief Executive di Accenture Technology. Con queste parole Daugherty sottolinea l’importanza cruciale che l’IA ricoprirà nel prossimo futuro, aspetto su cui Accenture intende puntare con decisione.

    Accenture, oltre 1450 brevetti

    L’investimento di Accenture rafforza una posizione di leadership nel campo dell’IA maturata in decenni di lavoro. Con oltre 1.450 brevetti e richieste di brevetto in tutto il mondo, e centinaia di soluzioni su misura sviluppate per clienti di svariati settori, la società ha già una solida base da cui partire per rafforzare ulteriormente il suo ruolo di leader nel settore dell’IA.

    Accenture ha integrato l’IA nel suo intero approccio alla fornitura di servizi, offrendo efficienza e visione e accelerando la creazione di valore per migliaia di clienti attraverso piattaforme leader come myWizard, SynOps e MyNav.

    In un mondo in cui i cambiamenti tecnologici sono sempre più rapidi e incisivi, l’investimento di Accenture rappresenta un segnale forte di fiducia nel potenziale dell’IA. Questa mossa strategica conferma una volta di più come l’Intelligenza Artificiale sia destinata a giocare un ruolo sempre più rilevante nel panorama tecnologico e industriale globale.

  • Accenture e Gedi, partnership per accelerare la trasformazione digitale

    Accenture e Gedi, partnership per accelerare la trasformazione digitale

    Accenture e Gedi annunciano una partnership all’insegna della trasformazione digitale. E in virtù di questa partnership, Accenture acquisisce due rami di Gedi Digital che confluiscono nella nuova Accenture MediaTech.

    La notizia è importante perché coinvolge due grandi aziende. Ma lo è anche perché incarna quei principi di cui si parla in questa fase. E cioè quelli della collaborazione e della trasformazione digitale, attraverso lo sviluppo di nuove competenze. Le sfide che le aziende hanno davanti possono essere vinte solo abbracciando questi principi.

    Accenture, azienda globale di servizi professionali con capacità avanzate in campo digitale, cloud e security e GEDI Gruppo Editoriale, una delle più importanti media company europee, hanno stretto un accordo di lungo termine per accelerare la trasformazione digitale del Gruppo.

    Nell’ambito dell’accordo, Accenture acquisisce due rami d’azienda di GEDI Digital: “Operations Multimediali” e “Demand & Delivery”, attivi nello sviluppo tecnologico e gestione dei contenuti multimediali del Gruppo editoriale. I due rami d’azienda confluiscono nella nuova realtà Accenture MediaTech, a cui GEDI rimane legata attraverso un contratto per l’acquisto di servizi di durata pluriennale.

    Accenture gedi accordo trasformazione digitale

    L’accordo prevede che Accenture supporti GEDI in qualità di partner nell’implementazione e nella gestione operativa delle tecnologie digitali del mondo Media. In particolare, Accenture MediaTech si occuperà del funzionamento, della progettazione e dello sviluppo dei sistemi, delle app digitali e del front-end dei siti web di GEDI, oltre che dell’implementazione delle tecnologie cloud, dei servizi di cybersecurity e di tutte le attività a supporto della progettazione di prodotti grafici e multimediali (Visual Lab, montaggio audio e video, produzione di podcast, progetti speciali e gestione studi televisivi).

    La nuova Accenture MediaTech accresce la rete di poli specializzati in tecnologie avanzate di Accenture in Italia e consente all’azienda di arricchire la propria offerta con servizi editoriali innovativi dedicati sia alle organizzazioni del settore Media che ad aziende di altri mercati, supportandoli nello sviluppo di servizi multimediali su ampia scala, attraverso competenze altamente professionalizzate.

    L’operazione è coerente con la strategia di crescita di Accenture, volta ad acquisire competenze cruciali nei mercati e nei settori chiave in rapida espansione e per aiutare i clienti a generare valore a 360°.

    Per GEDI la collaborazione con Accenture si inserisce nel percorso di trasformazione digitale intrapreso dal Gruppo e mira ad accelerare il processo di innovazione nell’offerta di contenuti multimediali in un mercato in rapida evoluzione. GEDI potrà quindi focalizzarsi sul core business di creazione e valorizzazione di progetti editoriali su tutte le piattaforme e mezzi a disposizione Gruppo.

    Il trasferimento dei rami d’azienda garantirà alle persone coinvolte di accedere al network di Accenture e ai suoi programmi, finalizzati ad una continua evoluzione delle competenze e alla crescita professionale.

    accenture mauro macchi
    Mauro Macchi, AD Accenture Italia

    Lavorando a stretto contatto con le imprese italiane, supportiamo la crescita sostenibile di ogni business, portando valore ai singoli mercati e scalando gli esempi virtuosi per contribuire alla modernizzazione del Sistema Paese” – ha commentato Mauro Macchi, Amministratore Delegato di Accenture Italia. “Con Accenture MediaTech, oggi diamo vita ad una piattaforma innovativa che, attraverso il know-how di Accenture, è in grado di fornire un catalogo di servizi tecnologici e multimediali di prim’ordine, che possono accelerare la trasformazione del settore. La nuova realtà rappresenta un luogo in cui richiamare e valorizzare i migliori talenti che attraverso il confronto con le tecnologie di frontiera potranno arricchire le proprie competenze specializzate in un settore estremamente dinamico. Un contributo che, ci auguriamo, permetterà di plasmare un nuovo scenario per il mondo dell’editoria e di intraprendere un percorso di crescita sostenibile.

    Daniele Bianchi, Amministratore Delegato di GEDI Digital, ha così commentato: “La partnership che avviamo oggi riconosce l’eccellenza tecnologica che GEDI ha raggiunto nel digitale in questi anni. Per cogliere i nuovi, più ambiziosi obiettivi di sviluppo che ci siamo posti è necessaria ora un’ulteriore accelerazione: con MediaTech avremo accesso a strumenti e a best practices internazionali sempre all’avanguardia, grazie alla forza e alle competenze di un player come Accenture. Questo ci permetterà di concentrare le nostre risorse nel cuore del business editoriale: la creazione e la valorizzazione di contenuti di qualità, per rispondere sempre meglio ai bisogni informativi e di intrattenimento dei nostri lettori e utenti.

  • Forrester Wave, Accenture è leader nella consulenza per l’innovazione

    Forrester Wave, Accenture è leader nella consulenza per l’innovazione

    Forrester Wave riconosce Accenture come leader nei servizi per la consulenza per l’Innovazione, mostrando una grande capacità di adattamento.

    Forrester, una delle società di ricerca più importanti al mondo, attraverso “Forrester Wave” fa il punto sulle società che offrono servizi di consulenza per l’innovazione. E tra le nove società prese in considerazione, ruolo di leader in assoluto viene riconosciuto ad Accenture, una delle più grandi aziende di consulenza al modo.

    Un risultato importante per la società guidata da Julie Sweet che riconosce il grande lavoro fatto nell’ultimo anno e, specialmente, negli ultimi mesi. Infatti, come sottolinea lo stesso report, l’intento è quello di indicare i grandi leader che si non distinti, negli ultimi mesi appunto, nel modo di fare innovazione “adattiva”.

    Forrester Wave Accenture leader consulenza innovazione franzrusso

    Innovare per guardare al futuro

    Una delle qualità che abbiamo imparato a valorizzare è stata certamente la Resilienza, oggi fin troppo abusata per certi versi, ma sicuramente quella che ha permesso a tante aziende di affrontare la fase più acuta dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020.

    Se è vero, come è vero, che fare Innovazione è la strada per guardare la futuro, è vero anche che una grande capacità di adattamento è alla base di questo processo che non è un processo a sè stante, ma è un processo che si alimenta di giorno in giorno, grazie alla capacità di saper leggere i tempi e di saper intervenire offrendo soluzioni sempre adeguate.

    accenture forrester wave 2021

    Ecco, questa è la motivazione per cui Accenture viene indicata leader in questo prezioso report che vuole essere una indicazione per tutte quelle imprese alla ricerca di società di consulenza che sappiano davvero indicare la strada verso l’innovazione, facendo un uso prezioso della Tecnologia.

    Innovazione come Valore

    Nella motivazione Forrester sottolinea l’approccio all’Innovazione di Accenture che non si limita allo sviluppo di soluzioni tecnologiche fine a se stesse, ma “utilizza l’innovazione come uno strumento utile a fornire un valore a 360° per i suoi clienti, guidando un cambiamento significativo in aree come la gestione dei talenti, la customer experience, la trasformazione della supply chain e della gestione finanziaria, il tutto sostenuto da piattaforme tecnologiche e investimenti“.

  • Accenture Italia, Mauro Macchi è il nuovo Amministratore Delegato

    Accenture Italia, Mauro Macchi è il nuovo Amministratore Delegato

    Mauro Macchi è il nuovo Amministratore Delegato di Accenture Italia. Macchi subentrerà a Fabio Benasso, che manterrà la carica di presidente, e diventerà advisor del CEO, Julie Sweet.

    Ecco una notizia che interesserà il mondo dell’innovazione in Italia, visto che parliamo di una grande realtà italiana e globale. È notizia di oggi del cambio al vertice di Accenture Italia, infatti Mauro Macchi, attualmente responsabile Strategy & Consulting per Accenture in Europa, diventerà Managing Director per l’Italia, Europa Centrale e Grecia (ICEG) e assumerà il ruolo di Amministratore Delegato di Accenture Italia. Nel nuovo ruolo Macchi entrerà nel Global Management Committee dell’azienda.

    Mauro Macchi succederà a Fabio Benasso da 1° settembre 2021 quando a sua volta assumerà il ruolo di advisor del CEO, Julie Sweet, mantenendo la carica di Presidente di Accenture Italia e continuando a fare parte del Global Management Committee dell’azienda.

    Accenture Italia Mauro Macchi-Amministratore Delegato intime blog

    Chi è Mauro Macchi

    Fabio Benasso è parte integrante del successo di Accenture negli ultimi 35 anni. Dal 2006 ha guidato Accenture in Italia e in altri paesi del continente europeo raggiungendo risultati significativi che hanno consentito all’azienda di affermarsi come leader di mercato.

    Nella sua attuale carica, Mauro Macchi ha avuto un ruolo centrale nel declinare in Europa la strategia di offrire servizi evoluti end-to-end valorizzando le diverse componenti dell’azienda. In precedenza, ha rivestito svariate posizioni apicali, in Italia e all’estero, nell’ambito dei servizi consulenziali e dei Financial Services, occupandosi di aziende in settori centrali come quello bancario, assicurativo e dei capital markets.

    Accenture in Italia è cresciuta costantemente. Impegnata nella inclusione e valorizzazione delle differenze, l’azienda ha assunto e formato migliaia di giovani, raggiungendo l’attuale dimensione di oltre 17000 talenti. Ha effettuato numerose acquisizioni in aree di innovazione e realizzato un’ampia rete di centri di eccellenza (Milano, Torino, Padova, Modena, Roma, Napoli), gli Advanced Technology Center di Napoli e Cagliari e lanciato il programma Forward Building, un investimento di €360 milioni per rivisitare gli spazi e arricchire l’esperienza lavorativa nelle principali città in cui l’azienda è presente.

  • La Tecnologia è la vera spinta verso il Cambiamento

    La Tecnologia è la vera spinta verso il Cambiamento

    La pandemia ha segnato il nostro tempo e ha spinto le organizzazioni a condensare in un solo anno il Cambiamento che avrebbe richiesto almeno 10 anni. Ma è la sola leva per crescere. È quanto emerge dal Technology Vision 2021 di Accenture.

    La pandemia ha sicuramente segnato il nostro tempo, ma ha anche spinto verso un Cambiamento come mai nessun fenomeno era riuscito a fare prima. Come abbiamo spesso raccontato anche qui sul nostro blog, la pandemia da Covid-19 ha catapultato l’intera società verso una realtà la cui parola d’ordine era, appunto, Cambiamento. Alla base di questo cambiamento vi è stato l’utilizzo della Tecnologia che si aveva a portata di mano, ma che, per tanti motivi, non era stata mai sfruttata appieno. Ecco che oggi il vero Leader è chi sa abbracciare la Tecnologia per spingere verso il Cambiamento non più opzionabile.

    Questa premessa è un anche l’estrema sintesi di uno degli studi più attesi di questo periodo dell’anno, stiamo parlando del Technology Vision 2021, uno studio di Accenture che ci offre gli scenari futuri, non tanto lontani, che vivremo direttamente.

    Lo studio di quest’anno, edizione 2021, porta il titolo “Leaders wanted: Masters of  Change at the Moment of Truth”, e sottolinea come le aziende si siano trovate in questo ultimo anno a condensare almeno un decennio di trasformazione nell’arco di un solo anno. Le organizzazioni che sanno guidare questo cambiamento, sono quelle che riescono a far crescere i propri ricavi di 5 volte più velocemente rispetto alle altre, ancora indietro. Utilizzando le tecnologie a disposizione.

    techvision 2021 tecnologia cambiamento franzrusso.it

    In risposta alla pandemia, le aziende grandi e piccole hanno inaugurato una nuova era di rapida trasformazione. L’Italia è un Paese maturo e, in quanto tale, ha bisogno di investire in competenze che garantiscano una crescita sostenibile e strategica. In questo contesto la tecnologia gioca un ruolo determinante e va applicata non solo in maniera combinata, ma con visione e con intelligenza, così da occupare spazi nuovi in cui potersi differenziare e produrre maggior valore”, ha dichiarato Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia. “La difesa dello status quo non paga. Pur mantenendo la propria identità e salvaguardando l’eccellenza che le contraddistingue, le organizzazioni italiane devono reinterpretarsi, aprendosi agli ecosistemi e velocizzando i processi di innovazione. Solo così potranno dare concretezza a nuove opportunità”.

    Il rapporto conflittuale che si era creato tra uomo e tecnologia è stato completamente ridefinito dalla pandemia in un’ottica di necessità, condensando in un anno un intero decennio di progresso digitale. Il 2020 ha messo in luce il messaggio centrale della Technology Vision di quest’anno, ovvero che ogni business è un business tecnologico e che in questa era di profonda trasformazione la tecnologia sta riplasmando interi settori come anche l’esperienza umana”, dichiara Valerio Romano, Cloud First Lead di Accenture. “La strategia aziendale e quella tecnologica sono ormai inseparabili e la capacità di guidare il cambiamento continuo spinto da un’innovazione tecnologica esponenziale è la caratteristica principale dei leader del futuro. Abbiamo oggi un’opportunità irripetibile per trasformare questo momento cruciale in una prova di fiducia e in nuove possibilità, sfruttando la costante evoluzione tecnologica ed imprimendo una forte accelerazione del ritmo di adozione”.

    Nel realizzare questo studio, Accenture ha intervistato 6.200 leader tra responsabili di business e tecnologici. Il 92% di loro dichiara che la propria azienda sta innovando con urgenza, con l’intenzione di agire entro questo anno. E poi, il 91% dei dirigenti concorda che per conquistare il mercato di domani è necessario definirlo con chiarezza quale sarà fin da ora.

    Accenture TechVision 2021

    I Leader di oggi devono trainare questo cambiamento, anche perché l’era del “first follower” è finita ed è necessario puntare tutto sulla Tecnologia.

    La Technology Vision 2021 identifica cinque tendenze chiave con le quali le aziende dovranno confrontarsi nei prossimi tre anni per accelerare e gestire il cambiamento in tutti i settori della loro attività:

    Stack Strategically: Architecting a Better Future

    Nascono nuovi scenari in cui ricostruire l’architettura IT. Significa pensare alla tecnologia in modo diverso, rendendo indistinguibili le strategie aziendali e tecnologiche. A questo proposito, l’83% dei leader concorda sul fatto che le strategie aziendali e tecnologiche della propria impresa stiano diventando inseparabili e indistinguibili.

    Mirrored World: The Power of Massive, Intelligent, Digital Twins

    Le aziende leader iniziano a utilizzare gemelli digitali per creare modelli viventi di intere fabbriche, catene di approvvigionamento, cicli di vita dei prodotti e altro ancora. Mettere insieme dati e intelligenza per rappresentare il mondo fisico in uno spazio digitale creerà nuove opportunità per lavorare, collaborare e innovare. Il 65% degli intervistati prevede nei prossimi tre anni un aumento degli investimenti della propria organizzazione in gemelli digitali intelligenti.

    I, Technologist: The Democratization of Technology

    Le persone sono sempre al centro e oggi hanno a disposizione strumenti in modo da innescare un Cambiamento profondo. Oggi ogni dipendente può essere un innovatore, ottimizzando il proprio lavoro, risolvendo i problemi e mantenendo l’azienda al passo con le nuove e mutevoli esigenze. L’88% dei dirigenti ritiene che la democratizzazione della tecnologia stia diventando fondamentale per la capacità di stimolare l’innovazione in tutta la propria organizzazione.

    Anywhere, Everywhere: Bring Your Own Environment

    Il più grande cambiamento della forza lavoro a memoria d’uomo è stata, per le aziende, l’espansione dei propri confini. Le persone hanno la possibilità di replicare l’ambiente di lavoro ovunque in questo modello, i leader possono ripensare lo scopo del lavoro nei diversi luoghi e cogliere l’opportunità di reinventare la propria attività in questo nuovo mondo. Durante l’emergenza sanitaria, il 47% delle organizzazioni ha investito in strumenti di collaborazione digitale e il 48% in strumenti e tecnologie cloud-enabled per sostenere la loro forza lavoro da remoto.

    From Me to We: A Multiparty System’s Path Through Chaos

    Il tracciamento dei contatti, la necessità di nuove esperienze di pagamento digitali e di nuove modalità per costruire fiducia ha messo a fuoco ciò che era stato fino ad ora lasciato incompiuto dalle aziende. I multiparty system, ovvero ecosistemi di organizzazioni interoperabili, possono aiutare le aziende a ottenere maggiore resilienza e adattabilità, creare nuovi modi per accedere al mercato e stabilire nuovi standard ecosistemici per i loro settori. Il 90% dei dirigenti intervistati afferma che i multiparty system consentiranno di dare vita a ecosistemi di collaborazione più resilienti e adattabili per creare nuovo valore con i partner della propria organizzazione.

    In un momento in cui la ristorazione versa in condizioni drammatiche, con aziende che chiudono definitivamente, in questa ottica è bene segnalare l’esempio di Starbucks, azienda che da sempre sa interpretare l’evoluzione dei tempi. Ebbene, l’azienda nella fase critica è emersa come leader, utilizzando la tecnologia per espandere la propria clientela e i canali di vendita. Ad agosto, la sua app era stata scaricata da tre milioni di nuovi utenti e gli ordini da smartphone e il ritiro drive-thru sono arrivati a rappresentare il 90% delle vendite. Con l’aumento della domanda, ha implementato un sistema di gestione dei ticket integrato, combinando gli ordini dalla sua app, UberEats e i clienti drive-thru in un unico flusso di lavoro per i baristi. Starbucks ha anche introdotto una nuova macchina per caffè espresso con sensori per monitorare la quantità di caffè erogata e prevedere la necessaria manutenzione. Un esempio, questo, della tecnologia come leva fondamentale per fornire una risposta agile, resiliente e di successo al cambiamento da parte di un’azienda.

    L’invito è quello di visitare il sito visitare accenture.com/technologyvision  r seguire la conversazione su Twitter con #TechVision2021.

  • Generali e Accenture insieme per la trasformazione digitale del gruppo assicurativo

    Generali e Accenture insieme per la trasformazione digitale del gruppo assicurativo

    Generali e Accenture si alleano per la trasformazione digitale del gruppo assicurativo, dando vita a GOSP – Group Operations Service Platform per accelerare la strategia di innovazione e digitalizzazione del gruppo assicurativo puntando sul Cloud.

    Generali e Accenture si alleano per la trasformazione digitale del gruppo assicurativo. Un’alleanza tra due colossi che in questi ultimi anni hanno lavorato molto per la Digital Transformation.

    Nel concreto, Generali e Accenture hanno costituito una joint-venture (GOSP – Group Operations Service Platform) per accelerare la strategia di innovazione e digitalizzazione del Gruppo attraverso il Cloud e le piattaforme condivise. Accenture, oltre a partecipare con una quota azionaria pari al 5%, metterà a disposizione un team di 40 risorse dedicate, con know-how specifico di trasformazione, change management e innovazione e con un focus su cloud, intelligenza artificiale e big data.

    generali accenture trasformazione digitale

    GOSP realizzerà progetti e soluzioni volti ad accelerare la digitalizzazione dei processi aziendali e l’adozione di un modello centrato sul Cloud, in grado di migliorare la collaborazione all’interno dei diversi ambiti del Gruppo – distribuzione (agenzia), direzionali (sistemi di portafoglio) e interni (sistemi di gestione) – anche attraverso un’infrastruttura comune e un know-how condiviso.

    Le innovazioni introdotte da GOSP, tra cui una governance più centralizzata, permetteranno di conseguire importanti risultati operativi ed economici per il Gruppo, in particolare sinergie di costo e il miglioramento dei principali livelli di servizio, in linea con le aspettative digitali di clienti, agenti e dipendenti.

    Il modello adottato da GOSP è quindi quello “cloud first”, come spiega Jean-Marc Ollagnier, CEO Accenture Europe: “Adottando un modello cloud-first, Generali sarà in grado di innovare rapidamente e su larga scala. Collaborando fianco a fianco, aiuteremo il Gruppo a creare velocemente ed in modo efficiente prodotti e servizi assicurativi innovativi, ideati per adattarsi alle esigenze attuali dei clienti del mercato italiano e internazionale. Oltre a supportare Generali nella trasformazione digitale del business, attraverso questa partnership, favoriremo anche l’evoluzione della forza lavoro attraverso un programma di
    aggiornamento e perfezionamento delle competenze. È un esempio di come possiamo fornire valore a 360 gradi per i nostri clienti, per il loro target di business e per i propri dipendenti”.

    Questa tra Generali e Accenture di fatto rappresenta una partnership unica, come ha sottolineato Ottorino Passariello, Head of Group Operations & Processes del Gruppo
    Generali: “GOSP rappresenta una nuova modalità di governo della tecnologia. Siamo orgogliosi di avviare una partnership unica, caratterizzata da una formula societaria innovativa nell’ambito dell’Information Technology e della trasformazione digitale, nel settore assicurativo. Saremo in grado di dare un ulteriore importante impulso allo sviluppo innovativo dei processi digitali delle reti agenziali e dei dipendenti di Generali, con indiscutibili benefici anche per i nostri clienti”.

    E questa alleanza va nella direzione dello spirito di collaborazione che questa epoca di cambiamento richiede, come evidenziato da Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia: “In un momento di grande cambiamento come quello attuale, il Cloud e le nuove tecnologie rappresentano un’enorme opportunità in termini di agilità, di
    resilienza e di efficienza operativa sul quale poter costruire un vero differenziale competitivo. Collaborare con un grande player come il Gruppo Generali ci consentirà di costruire un’eccellenza per l’intera Industry, sia a livello nazionale che internazionale, in grado di far leva sulla piena valorizzazione delle capability di Accenture, sviluppate nei 60 anni di presenza in Italia e attraverso un network globale di centri d’innovazione e di eccellenza”.

    Si tratta quindi di una alleanza importante che vede coinvolti due grandi gruppi che possono, al tempo stesso, essere da esempio, in un momento particolare come questo, mettendo al centro il digitale come leva per crescere e per programmare il futuro.