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  • Ecco come Facebook contrasterà le fake news con articoli correlati e info su autore

    Ecco come Facebook contrasterà le fake news con articoli correlati e info su autore

    Lo scorso anno Facebook aveva iniziato un test per gli articoli correlati, una funzionalità che attiva un contesto relativo a una data notizia, con info su autore della notizia, offrendo la possibilità di vedere da dove è stato condiviso e chi lo ha condiviso. Per il momento è attiva solo negli Usa, non è escluso che possa essere presto disponibile per altri paesi.

    Dopo qualche mese di test, Facebook ha raccolto tutti i feedback e gli spunti degli utenti e ha cominciato a rilasciare negli Usa la funzionalità che prevede gli articoli correlati per contrastare il fenomeno delle fake news, una delle spine nel fianco di Facebook. La funzionalità è stata arricchita con altri strumenti volti a dare più informazioni e dettagli agli utenti circa una notizia. La strategia del contesto dovrebbe quindi aiutare meglio l’utente a distinguere se si tratta di una notizia o di una informazione falsa.

    Obiettivo è quello di rendere più facile l’operazione di verifica da parte dell’utente, infatti il vero problema, quello che ha finito per far espandere in maniera esponenziale il fenomeno, è che spesso l’utente non ha molti strumenti e informazioni immediate per procedere ad una verifica veloce, cadendo spesso nell’inganno.

    In pratica, nel momento in cui l’utente visualizzerà la notizia sul proprio news feed noterà in basso a destra una etichetta con su scritto “About the article“, cliccando la quale si aprirà un menù con:

    facebook articoli correlati info autore fake news

    • le informazioni che riguardano l’autore, sarà presente anche il link alla pagina Wikipedia dell’autore
    • i link agli altri articoli correlati
    • le informazioni su quante volte l’articolo è stato condiviso su Facebook
    • da chi è stato condiviso
    • e anche da dove è stato condiviso.

    Sicuramente si tratta di informazioni molto utili che aiutano sicuramente l’utente ad aver un quadro più chiaro, aiuta senz’altro sapere se quella notizia è stata condivisa anche da nostri contatti o amici, un modo per misurare anche l’affidabilità della notizia stessa. Se mi fido di quella persona, perchè la ritengo affidabile e seria, quasi sicuramente sarò portato a condividerla anche io. Ma potrebbe capitare che quell’autore non abbia una pagina su Wikipedia, peraltro situazione molto frequente. Di fronte a questo caso, non si tratta di un’informazione che potrebbe inficiare la veridicità dell’informazione stessa. Quella potrebbe essere a rischio se ci si trovasse di fronte al caso di una notizia senza pagina autore su Wikipedia, senza altri articoli correlati, senza la condivisione di persone che reputiamo affidabili, a quel punto Facebook potrebbe trattare la notizia come una fake news.

    https://www.facebook.com/facebook/videos/10157254148271729/

    Si tratta comunque di una funzionalità che potrebbe aiutare a contrastare le fake news e, siccome tutto si basa sull’algoritmo, la stessa funzionalità appare ormai adatta e pronta per essere adottata anche in altre lingue. Si tratta quindi di aspettare qualche settimana o mese per vederla anche in Italia.

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    Facebook dimostra quindi di mantenere l’interesse a fornire notizie sulla piattaforma che sia realmente affidabili e credibili, nonostante abbia deciso di puntare sulle interazioni degli utenti piuttosto che sulle notizie condivise che, dal cambio dell’algoritmo, hanno perso in media il 20% di visibilità.

  • Facebook punta sugli articoli correlati per contrastare le fake news

    Facebook punta sugli articoli correlati per contrastare le fake news

    Facebook ha annunciato un cambio di strategia per contrastare le fake news. Dopo averla lanciata ad agosto scorso negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania, da Menlo Park hanno deciso di puntare sulla modalità articoli correlati per contrastare le notizie false. La bandierina rossa produceva il risultato opposto, mentre creare un contesto attorno alla notizia sembra dimostrarsi il modo più efficace per gli utenti.

    Il 2017 verrà ricordato certamente per il fenomeno delle fake news, esploso sulla piattaforma in seguito all’elezione di Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti. Un fenomeno, e un problema, che ha coinvolto soprattutto (ma non solo per la verità) la piattaforma di Mark Zuckerberg che in questi ultimi 12 mesi si è data molto da fare per riuscire a trovare una modalità che potesse essere efficace per contrastare le fake news.

    Inizialmente si era partiti con il contrassegnare le notizie false con bandierine rosse o badge che avevano il compito di segnalare all’utente che quella che stava visualizzando era una notizia falsa. Una modalità, come ha ammesso proprio Facebook, ha finito per produrre l’effetto contrario, gli utenti infatti cliccavano comunque sulla notizia segnalata come falsa. “La ricerca accademica sulla correzione della disinformazione ha dimostrato che mettere un’immagine forte accanto a un articolo, come una bandiera rossa, può radicare credenze profondamente consolidate: l’effetto opposto a quello che intendevamo”, ha scritto Tessa Lyons, Product Manager di Facebook, nel presentare la nuova modalità.

    https://www.facebook.com/facebook/videos/10156900476581729/

    Come ricorderete, nell’agosto scorso Facebook aveva lanciato negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania la modalità articoli correlati, il cui scopo è quello di mostrare agli utenti più articoli sullo stesso argomento, in modo tale da avere la possibilità di confrontarli e comprendere se ci si trova davanti ad una fake news. E a quanto pare, Facebook adesso si è resa conto, dai dati rilevati, che questa modalità risulta più efficace, anche perchè questa stessa modalità è più veloce di quella della bandierina rossa nell’offrire un contesto di notizie che possano dare modo all’utente di rendersi conto che ci si trova davanti, o meno, a una notizia falsa. “Gli articoli correlati, al contrario,” – scrive ancora Tessa Lyons – “sono progettati per dare più contesto, il che è un modo più efficace per aiutare le persone ad arrivare ai fatti”.

    facebook articoli correlati fake news
    Immagine via TechCrunch

    La notizia verrà visualizzata come è mostrato nell’immagine, la notizia viene visualizzata con degli articoli correlati “verificati”. Nel momento in cui si vuole condividere la notizia, Facebook invita comunque a leggere gli articoli correlati per verificare meglio la veridicità della notizia.

    La modalità articoli correlati perchè il mostrare più articoli contestuali induce l’utente a condividere meno notizie false.

    Articoli correlai è una modalità che Facebook ha lanciato nel 2013 e sono link di notizie che compaiono dopo la lettura di un articolo.

    Al momento Facebook non si sbilancia su come, e quando questa modalità verrà propagata a livello globale.

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  • Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Dopo diversi mesi di test, Facebook è pronta a lanciare la funzionalità degli articoli correlati, per ora solo negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania. Lo scopo è quello di aiutare gli utenti a capire se la notizia condivisa sia una fake news, offrendo una serie di notizie correlate all’argomento.

    Facebook continua la sua azione di contrasto verso le fake news e sta rilasciando in queste ore una funzionalità che forse qualcuno di voi già conosce per il fatto che è stata lanciata in fase di test nei mesi scorsi. Si tratta della funzionalità degli articoli correlati, una modalità molto semplice ma molto efficace, che potrà essere di aiuto per gli utenti a capire se la notizia che si sta condividendo sia in odore di fake news. Il rilascio ufficiale per il momento riguarda pochi paesi, in attesa che si possa arrivare presto ad un rilascio globale. I paesi individuati per il rilascio sono gli Usa, i Paesi Bassi, la Francia e la Germania.

    facebook algoritmo spam articoli correlati

    A scoprire il rilascio di questa funzionalità è stato il Wall Street Journal. Il vero scopo degli articoli correlati è quello di mostrare agli utenti più articoli sullo stesso argomento, in modo tale da avere la possibilità di confrontarli e comprendere se ci si trova davanti ad una fake news. La modalità, dal nostro modo di vedere trova la sua base, evidentemente, sul decalogo che Facebook ha diffuso nell’aprile scorso, le dieci regole attraverso le quali individuare le notizie false. Ecco, seguendole proprio in questo tipo di confronto il tutto potrebbe tornare utile. Resta sempre il problema del tempo da dedicarvi, nel senso che molto spesso si condivide in maniera veloce e l’utente è poco propenso a fare questa attività di verifica. Ecco perchè gli articoli correlati possono dare una grossa mano.

    facebook articoli correlati

    Facebook fa sapere che dalla fase di test sono emersi dati interessanti e positivi, nel senso che gli utenti hanno trovato nella modalità degli articoli correlati un aiuto effettivo nel distinguere se quella notizia che si vorrebbe condividere sia vera o falsa. Qualche settimana fa Mark Zuckerberg aveva infatti dichiarato che Facebook non avrebbe intrapreso la strada della censura, ma si sarebbe impegnata nel contrastare le fake news offrendo modalità aggiuntive. E così è stato.

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    Approfondisci

    Vedremo se questa funzionalità si renderà utile nell’abbattere il fenomeno delle fake news e attendiamo che questa venga attivata anche nel nostro paese.

    E voi che ne pensate?