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  • Blogger e Giornalisti, ecco lo stato dell’arte in Italia nel 2020

    Blogger e Giornalisti, ecco lo stato dell’arte in Italia nel 2020

    Un recente sondaggio, realizzato dall’editore Flacowski in occasione dell’uscita del libro di Cristina Maccarrone e Riccardo Esposito, “Scrivere per Informare”, ci offre lo stato dell’arte relativo a due figure importanti oggi per l’informazione: i blogger e i giornalisti. Vediamo i dati raccolti in un interessante report.

    Blogger vs Giornalisti, oppure Giornalisti vs Blogger. Cambiando l’ordine, non cambia la sostanza. Queste sono le due figure che oggi sono strettamente legate al mondo dell’Informazione e al modo di fare Informazione. Due modi di pensare e fare Informazione solo in apparenza diversi, perché poi, a conti fatti, i punti in comune, quelli importanti, sono diversi. Fare Informazione fa rima con Responsabilità, ma anche con Serietà e Professionalità. Con l’emergere, negli ultimi anni, della figura del Blogger, serviva forse fare una fotografia dello stato dell’arte relativo a queste due importanti figure oggi, in Italia nel 2020.

    giornalisti blogger sondaggio scrivere informare

    E l’occasione è stata la realizzazione di un sondaggio che l’editore indipendente Flacowski ha voluto lanciare per l’uscita di un libro che già dal titolo si annuncia interessante. Parliamo di “Scrivere per Informare“, un libro scritto da due autori: una Giornalista, Cristina Maccarrone, e un Blogger, Riccardo Esposito. Un libro che vi consigliamo e che potete già prenotare a questo link.

    Chi sono i Giornalisti e i Blogger in Italia?

    Il sondaggio, che vi presentiamo qui oggi con i dati più rilevanti, ha visto la partecipazione di 417 giornalisti e 446 blogger, un numero interessante per poter fare qualche considerazione. Qualche anno fa avevamo fatto anche noi un sondaggio rivolto, allora, solo ai blogger, è quindi interessante, dove possible, fare qualche piccolo raffronto con questi dati più recenti.

    scrivere informare giornalisti blogger 2020

    Cominciamo col dire che dal sondaggio emerge, sotto un profilo demografico e geografico, che i giornalisti, donne e uomini, per lo più sono localizzati al Nord Italia e più di un terzo hanno un’età compresa tra i 36-45 anni (38,8% le donne e 35,4% gli uomini). I Blogger, invece sono un po’ più distribuiti lungo lo stivale: le donne (61%) sono più localizzate al Sud del paese, mentre gli uomini hanno una prevalenza al Nord (40%). Dal punto di vista dell’età: il 42,5% delle blogger ha un’età compresa tra i 26-35 anni; mentre il 41,7% dei blogger ha un’età compresa tra i 36-45 anni.

    Dato interessante, che ci dà l’idea del profilo dei giornalisti e dei blogger oggi in Italia, è che il 67,8%, quindi la gran parte, dei giornalisti fa questo mestiere da più di dieci anni. Mentre se guardiamo l dato riferito ai blogger, notiamo che la risposta è più varia, anche se c’è da registrare che quasi un terzo (29,3%) lo fa da 5-10 anni, a seguire 1-3 anni (23,2%) e poi 3-5 anni (21,3%). C’è comunque da registrare un 20,2% di blogger, che ha preso parte al sondaggio, che lo fa da più di 10 anni, come chi scrive.

    scrivere informare giornalisti anni 2020

    scrivere informare blogger 2020 anni

    Il sondaggio rileva che il 68% dei giornalisti vorrebbe fare, o già fa, il blogger, il 18% mostra disinteresse sulla questione; mentre il 56% dei blogger vorrebbe fare, o già fa, il giornalista e il 38% mostra disinteresse. Un dato interessante, dove si evince che chi è blogger vuole restare tale e chi è giornalista vuole sperimentare anche altre strade più indipendenti. Questo è uno dei dati più rilevanti del sondaggio, perché dimostra come alla fine la figura del blogger negli anni ha acquisito delle caratteristiche chiare, diverse da quelle del giornalista.

    E’ poi emblematica la risposta che i partecipanti al sondaggio hanno dato su questa domanda: “Quanto sei d’accordo con l’affermazione “giornalismo e blogging hanno lo stesso fine: scrivere per informare?“. Ebbene, la metà dei giornalisti si dice d’accordo, mentre lo è il 56% dei blogger. Si tratta di due figure che hanno lo stesso fine, con caratteristiche e peculiarità differenti.

    Il report è l’occasione poi per scoprire che l’83,5% dei giornalisti conosce la SEO (Search Engineering Optmization), un dato rilevante che dimostra una sempre più crescente attenzione da parte di questa categoria verso i contenuti pubblicati online. Un dato più alto, ovviamente, lo si rileva tra i blogger, 94,6%, da sempre abituati a misurarsi con l’ottimizzazione dei contenuti online.

    Ecco quanto guadagnano i Giornalisti e i Blogger in Italia

    Ma, forse, uno dei dati più rilevanti che il report ci offre, che interessa tanti da sempre, è quello relativo alla retribuzione, dei giornalisti e dei blogger. Sappiamo bene che molti giornalisti svolgono il loro mestiere spesso in condizioni economiche molto al di sotto di quelle che spetterebbe loro e, ovviamente, sappiamo molto bene quelle che sono le condizioni dei blogger da questo punto di vista che devono misurarsi, condizioni spesso non adeguate alla figura.

    scrivere informare giornalisti-blogger retribuzione 2020

    scrivere informare giornalisti-blogger-retribuzione articolo 2020

    Allora, il 56% dei giornalisti dichiara di farsi pagare ad articolo e quasi un terzo di essi dichiara di percepire uno stipendio (28,9%). Anche i blogger dichiarano di farsi pagare ad articolo, il 44,2% (anche se forse ci si aspettava un dato più alto), mentre il 13% dichiara di percepire uno stipendio.

    Ma quanto vengono pagati ad articolo i giornalisti e  blogger? E qui la cosa si fa molto seria. Come notate dal grafico, la maggior parte delle due categorie viene pagata tra i 15 e i 50 auro ad articolo. Nel dettaglio, il 22,4% dei giornalisti dichiara di essere pagato “non meno di 30 euro” ad articolo (lo dichiara il 19,2% dei blogger) e il 25,4% dei blogger, il dato più alto rilevato dal report, dichiara di essere pagato “non meno di 50 euro” ad articolo (lo dichiara di 24,4% dei giornalisti). E non sorprende che poi il 56,1% dei giornalisti dichiara che la propria categoria sia sotto pagata, mentre il il 34,8% dei blogger sottolinea il fatto che siano ancora pochi a percepire il valore del loro lavoro.

    In conclusione, questo report in generale ci offre tantissimi spunti di riflessione su due figure così importanti per l’informazione nel nostro paese, confermando quelle problematiche legate alla retribuzione già note. Il merito di questo progetto è quindi quello di aver sollevato l’attenzione su questi temi e di aver portato al centro della discussione che alla fine si tratta di due figure che possono imparare l’uno dall’altro. E il libro in uscita, di Cristina Maccarrone e Riccardo Esposto, ci spiega come.

  • Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Quelle che leggerete in questo post sono solo alcune delle qualità che servono per essere un bravo blogger. Spesso ci si lascia prendere dall’entusiasmo pensando al facile risultato, ma per emergere il lavoro è duro e costante nel tempo. Passione, Metodo e Determinazione non devono mai mancare

    Spesso mi si chiede “ma come si fa a diventare un bravo blogger?”, oppure “In quanto tempo posso ottenere ottimi risultati?“. Bene per rispondere a queste ed ad altre domande simili, è forse il caso di delineare quelle che possono essere alcune delle qualità per essere un bravo blogger. Molto spesso vedo naufragare progetti solo perchè i risultati non sono arrivati in poco tempo (pochi mesi o addirittura poche settimane), non è così che funziona. Aprire un blog oggi è sicuramente importante per costruire al meglio il proprio percorso di “Personal Branding”, per il fatto che questo è lo strumento principe attraverso il quale si può costruire un insieme di contenuti per tema che ci permettono di presentarci meglio e di specificare meglio le nostre competenze e conoscenze. E poi è rintracciabile nel tempo, cosa affatto non da poco. Nella mia esperienza ho elaborato alcuni accorgimenti che possono essere utili per essere davvero un bravo blogger, prima di tutto serve quello che io di solito chiamo il “Fattore PMD“, lo so è poco musicale, ma sta per Passione, Metodo e Determinazione.

    blog-blogger

    Senza Passione non si può essere Blogger e questo vale in qualsiasi campo voi vogliate agire; se non si ha un Metodo, allora si rischia di procedere a tentativi disperdendo risorse; e poi serve molta Determinazione, perchè la strada è lunga, ma il risultato alla fine di questa è certo.

    Ma ci sono altra qualità che servono per essere un bravo blogger e proviamo a vederle insieme:

    Una volta presa la decisione di aprire un blog, serve assolutamente specificare bene l’argomento che volete trattare, allora serve “essere precisi” e se possibile scegliere un argomento di nicchia, vi aiuterà molto. Vi capiterà di sicuro qualche notte insonne per scegliere il tema giusto, forse anche più di una, ma non vi preoccupate. Guardate alle vostre passioni, a ciò che davvero vi interessa davvero e vedrete che riuscirete a trovare il vostro argomento.

    Una volta scelto l’argomento che volete trattare, vi trovate di fronte la strada della creazione dei contenuti. Allora avete due modi per affrontare questo primo vero ostacolo: 1 – dotarvi di un piano editoriale che possa darvi il sentiero da seguire, sempre; 2 – se vi sentite intrappolati dal primo metodo, allora provate a seguire il vostro istinto, date libertà al vostro scrivere. Vedrete, in questa fase tutto filerà liscio, ma poi dopo un po’ ritornerà forte l’esigenza di dotarvi di un piano editoriale.

    Non è necessario essere professionisti della scrittura per essere un bravo Blogger. Certo, è necessario scrivere bene, questo sì, ma non spaventatevi, date piuttosto sfogo alla vostra voglia di scrivere, il resto verrà da sè e potrete correggere i vostri errore, le vostre imperfezioni strada facendo.

    Una volta che avete iniziato e avete intrapreso il vostro cammino, non dimenticate di guardarvi indietro ogni tanto, vi servirà per capire quello che state facendo e di aggiustare meglio il tiro del modo in cui state comunicando. E continuate sempre a scrivere, questo non deve mancare mai.

    Ricordatevi di mostrare sempre chi siete, la vostra genuinità, il vostro essere osservatori della realtà, il vostro essere obiettivi. Scrivete i vostri contenuti trasmettendo valore, informazioni, conoscenza. Cercate di attrarre i vostri lettori mostrando davvero chi siete, senza costruire inutili e dannosi orpelli.

    Infine, cercate davvero di capire cosa vuole la vostra Community. Un bravo blogger sa costruire attorno alla sua attività una propria community, ossia una rete di utenti che sono interessati a ciò che scrive. Bene, fate anche lo sforzo di andare incontro a ciò che vogliono i vostri lettori. Quindi, seguite le tendenze del tema che avete deciso di trattare all’interno del vostro blog, cercate di essere “sempre sul pezzo”, offrite dati freschi, numeri, se servono. In altre parole, dovrete diventare il punto di riferimento della vostra community. 

    So che non è facile, ma queste qualità servono per essere un bravo blogger. Avendo però coscienza che i risultati non arriveranno subito, ci vorrà del tempo, la strada sarà lunga e insidiosa. Vi capiterà molte volte di chiedervi se siete sulla strada giusta e di voler abbandonare tutto. Ma voi continuerete, perchè siete determinati a farlo. E i risultati arriveranno.

  • Il Blog e il mestiere del Blogger [Formazione]

    Il Blog e il mestiere del Blogger [Formazione]

    blogger

    Il Blog è uno strumento essenziale per comunicare sul web, fondamentale per costruire la propria immagine digitale, per sviluppare e accrescere le proprie competenze, per creare la propria rete di contatti, la propria community. E il blogger oggi è anche un mestiere, con le sue caratteristiche particolari. Il 19 e 20 Giugno 2014 si terrà a Bologna un corso proprio su questi temi

    Qualche anno fa, con l’emergere del fenomeno dei social network, si diceva che il Blog fosse uno strumento morto, uno strumento che sarebbe stato superato da questi nuovi strumenti che permettono agli utenti di raccontarsi e farsi conoscere. Il tempo ci ha poi dimostrato che così non è stato e che anzi il Blog rimane ancora oggi uno strumento fondamentale per comunicare in rete e per costruire la propria immagine digitale. Il Blog ha delle sue proprie caratteristiche che lo rendono flessibile, utile ad ogni uso e ad ogni scopo, permette anche un’archiviazione dei contenuti che i social network non permettono, per ovvi motivi.

    Il Blog da strumento amatoriale, utile per trattare di temi molto vasti e vari, nel tempo ha sviluppato qualità che lo rendono molto utile per scopi professionali, il “corporate blog“, è uno strumento fondamentale sul quale puntare nella costruzione del proprio personal branding, ossia nel costruire la propria immagine digitale in modo da evidenziare le proprie competenze e le proprie conoscenze.

    Nel tempo la figura del Blogger ha via via sviluppato caratteristiche e qualità tali da essere individuato come una vera e propria professione, con una propria identità precisa, delle caratteristiche particolari. Certo, il blogger segue la stessa natura dello strumento, quindi flessibilità e capacità di seguire il momento, ma per sviluppare qualità professionali è utile seguire certe, chiamiamole così, “regole, certi atteggiamenti volti allo scopo professionale e certi “strumenti” con cui approcciare a questo mestiere.

    Tutto questo sarà il tema del corso che ho il piacere di tenere personalmente, presso Noetica Formazione, il prossimo 19 e 20 giugno qui a Bologna a cui vi invito a partecipare se volete quindi gestire e sviluppare il vostro blog nella maniera corretta e strutturata, concentrandoci su come scrivere nella maniera corretta tenendo d’occhio le regole SEO; questo corso è quindi utile se volete conoscere e mettere in pratica quelli che sono gli strumenti per affrontare la professione del blogger. E quindi il corso si rivolge a tutti coloro che hanno già un blog o che ne vogliono aprire uno.

    Ci sarà anche una parte interessante del corso che verrà dedicata alle esercitazioni che punteranno su:

    • Definire la struttura di un blog.
    • Come scrivere un post efficace.
    • Definire il piano editoriale delle pubblicazioni.
    • Come diffondere un contenuto.

    Tutti i materiali del corso saranno poi a disposizione degli iscritti. Per avere maggiori informazioni sulle iscrizioni, su questo link trovate tutto ciò che serve.

    A questo punto non mi resta che invitarvi a questo corso e spero, come credo fermamente, che vi sarà molto utile.

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  • Gestire l’Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media [Formazione]

    Gestire l’Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media [Formazione]

    L’attività di Ufficio Stampa nell’era dei Blog e dei Social Media è cambiata, sono cambiati gli scenari. Le relazioni adesso vanno anche costruite online con bloggers, giornalisti online, influencers. Per fare questa importante attività bisogna prepararsi bene. Per questo motivo vi suggeriamo il nuovo corso di Noetica “Ufficio stampa e PR online” che si terrà a Bologna il prossimo 6 e 7 Marzo 2014

    La Comunicazione nell’era del Web 2.0 e dei Social Media è cambiata e ogni giorno qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvi come essa sta cambiando, come sta evolvendo. Lo scenario per come lo abbiamo sempre conosciuto è cambiato, meglio è mutato, nel senso che i paradigmi tradizionali sono tramontati, lasciando spazio a nuovi modi di comunicare che privilegiamo il dialogo aperto, la dinamicità. E in questo scenario anche l’attività di Ufficio Stampa è cambiata, si è evoluta e si è adeguata ai nuovi scenari che via via stanno prendendo forma. Adesso le relazioni vanno cercate, costruite e mantenute anche con i bloggers, con i giornalisti online e anche con influencers, ossia personalità particolarmente interessanti e competenti nella loro sfera di azione e appunto di competenza.  E non è un’attività facile questa, serve prepararsi bene, cogliere le competenze necessarie  e essere dotati di qualità particolari.

    Prima di tutto è necessario saper scrivere bene sul Web; bisogna poi essere in grado di cercare sempre nuovi contenuti e soprattutto moderare le conversazioni attraverso i social media. E come fare per attrezzarsi bene? In questo caso la Formazione è fondamentale e assume un valore dal quale non si può prescindere, in cui crediamo molto. E per questo vi suggeriamo il nuovo corso di Noetica, società di consulenza e formazione bolognese, che si terrà a Bologna il 6 e il 7 marzo 2014, “Ufficio Stampa e PR online”. Il corso si rivolge a ad addetti stampa “tradizionali”, giornalisti e responsabili della comunicazione aziendale. Durante il corso nn verrà trascurato il momento importante delle esercitazioni che riguarderanno:

    • Scrivere un comunicato stampa 2.0
    • Scrivere post efficaci per i social network
    • Individuare gli influencer attivi sulla rete
    • Organizzare un piano editoriale dei contenuti

    E non mancheranno i materiali necessari che saranno forniti come le slides del corso, la bibliografie e la sitografia.

    Docente del corso sarà Sara Mariani, professionista del settore, animata da una forte passione per il Web.

    Potete trovare maggiori informazioni sul corso e sul programma delle giornate visitando su questa pagina.

    E non dimenticate che se vi iscrivete insieme ad un amico o un collega, la seconda iscrizione è automaticamente scontata del 50%, una promozione davvero interessante. Insomma, se volete davvero imparare a gestire il vostro Ufficio Stampa online e imparare al meglio i segreti del PR online, allora non potete perdere questo corso.

  • #Turboblogging, la ricerca è Social [Live Streaming]

    #Turboblogging, la ricerca è Social [Live Streaming]

    Si avvia a conclusione il contest che racconta tutta la ricerca in un post. Oggi, 6 giugno 2013, la premiazione nell’ambito di R2B, 8° Salone Internazionale della Ricerca Industriale. Interverranno, tra gli altri, Stefano Epifani, docente, giornalista e Chief Editor di TechEconomy e Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna

    L’auto del futuro: si guida da sé e non è nemmeno più tua. “Si muove grazie a dei sensori installati a bordo in modo che il veicolo comprenda in quale situazione si trova” spiega il Prof. Alberto Broggi del laboratorio VisLab, uno degli oltre 91 laboratori di ricerca industriale della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, dove ogni giorno lavorano 1600  ricercatori.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/turboblogging-6-giugno.jpg” easing=”easeInCirc”]#Turboblogging live streaming 6 giugno[/overlayer]

    #Turboblogging ha raccontato, attraverso la penna di 30 blogger, l’innovazione made in Italy. Nuovi prodotti e materiali, soluzioni all’avanguardia che rendono competitivo il nostro sistema industriale. Tutta la ricerca in un post. A valutare i 30 blogger una giuria di esperti di comunicazione e innovazione, tra i quali Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Marina Silverii (Aster), Elisabetta Tola (Formica Blu), Fabrizio Binacchi (RAI Emilia-Romagna), Federico Taddia (La Stampa).

    Il contest arriva oggi, 6 giugno dalle ore 11 alle ore 13, alsuo atto finale. I 3 blogger vincitori saranno premiati a Bologna nell’ambito di R2B – Research to Business, l’8° Salone Internazionale della Ricerca Industriale –  5 e 6 giugno BolognaFiere, Padiglioni 33 e 34 – con un kit completo di iPad mini Wi-Fi + Cellular 16G e GoPro Camera HERO3 White Edition. L’incontro sarà anche l’occasione per parlare di “Il Social Networking “oltre” la comunicazione – Gli impatti della rete su modelli di business, ricerca ed innovazione”. Interverranno, tra gli altri, Stefano Epifani (Università La Sapienza e Università di Urbino Carlo Bo) e Gian Carlo Muzzarelli (Regione Emilia-Romagna). A raccontare tutta la ricerca in un post i 30 blogger con la conduzione di Philip Taylor (Aster) e Giampaolo Colletti (Altratv.tv).

    L’incontro sarà in Diretta a Rete Unificata dalle ore 11 su Turboblogging.it, su Aster.it, su Altratv.tv, qui sul nostro blog e sulle web tv e sui media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #turboblogging e #R2B2013 gli hashtag per twittare in diretta.

    Turboblogging è promosso da Aster, Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna in collaborazione con CNR Area della Ricerca di Bologna, Filandolarete e Cribis D&B.

     

  • Penelope questa settimana si occupa del Green Factor

    Penelope questa settimana si occupa del Green Factor

    Penelope continua a tessere la rete e questa settimana ci parla del Green Factor, ossia di ambiente, di impatto zero e di sostenibilità. Insieme a blogger e influencer della rete italiana da stasera su “Penelope Live” alle ore 22 e da domani fino a venerdì, sempre alle 22, su Rai.tv, cercheremo di capire quanto noi vogliamo bene al nostro pianeta

    Penelope, il nuovo videoblog di Giampaolo Colletti in live streaming su Rai.tv, inizia questa terza settimana di programmazione parlando di ambiente e di sostenibilità, il #GreenFactor. Come abbiamo imparato bene a conoscere, stasera alle 22,00 ci sarà Penelope Live in diretta sulla social tv di Rai.tv e poi da domani fino a venerdì si racconteranno tutte le storie legate al tema del green.

    Secondo l’ONU il pianeta è entrato in una “nuova zona di pericolo” ora che le emissioni di anidride carbonica hanno raggiunto 400 parti per milione. E’ un nuovo drammatico record registrato dal NOAA (il National Oceanic and Atmospheric Administration, l’agenzia federale statunitense che si interessa di meteorologia: questo livello non veniva raggiunto da più di tre milioni di anni. Intanto Oltremanica in Inghilterra l’Università dell’Anglia Orientale profetizza un crollo della biodiversità a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici: in questo nostro secolo due terzi delle piante e oltre la metà delle specie animali potrebbero vivere un rapido declino se non si iniziasse ad invertire immediatamente la rotta. Già, invertire la rotta, incentivare il cambiamento di pratiche, usi e costumi, tendenze non più sostenibili. Penelope ne vuole sapere di più e segue il filo di chi, nel proprio vissuto quotidiano o ancora in modo più strutturato coinvolgendo community e utilizzando la rete, sta cercando di proporre una vita più sostenibile, una vita a “impatto zero”. Le soluzioni si moltiplicano con le nuove tecnologie e rimbalzano su social network, blog e community. Ma tra riciclo, re-commerce, impatto zero e vita bio, qual è la tua personale ricetta green? Insieme con influencer e blogger si cercherà di misurare il “fattore green” della rete, anche suggerendo la vostra personale via per una maggiore sostenibilità e un minore impatto ambientale. Si cercherà di capire, grazie ai tanti fili della rete, quanto noi tutti vogliamo bene alla Terra. E, in fondo, a noi stessi.

    Allora partecipate, registrandovi alla social tv di Rai.tv. Hastag della serata e per tutta la settimana #penelope #greenfactor.

    Penelope, il format

    #penelope

    Penelope è il primo videoblog in live streaming: in rete ogni giorno verranno raccontate storie, trend e linguaggi attraverso la voce e il volto di blogger e influencer. Penelope misura il termometro della rete, raccontandola dall’interno e presentando storie e protagonisti, spiegando i meccanismi che la governano e gli attori che la animano, smontando i linguaggi, le dinamiche e i processi che si generano. Penelope è un format di divulgazione con una punteggiatura marcata: a guidare la community in questo viaggio tra rete e realtà è Giampaolo Colletti, un giovane trentenne che da classico conduttore diventa moderatore web di una chat continuamente connessa agli stimoli online. Giampaolo Colletti – giornalista ed esperto di cultura digitale, fondatore del network Altratv.tv, collaboratore del Sole24Ore e autore di alcuni manuali sull’alfabetizzazione al web per Gruppo24Ore – raccoglierà le sollecitazioni della rete segnalando tweet, post, commenti. Il format coinvolge gruppi d’ascolto e community che in rete interagiscono col moderatore e con i suoi ospiti, generando una scaletta aperta e integrata grazie agli interventi social.

    Durante la diretta verranno raccontati gli ultimi sette giorni appena trascorsi attraverso le conversazioni che sono state generate su Internet: gli hashtag diventati trend topics contenenti fatti e commenti rimbalzati online, i blog maggiormente cliccati, i post e i tweet più condivisi o le immagini più pinnate diventano il racconto in presa diretta della settimana in rete. Tutti i fili narrativi che si dipanano vengono smontati via Skype da blogger e influencer. Durante la diretta online si sviluppa un “tema caldo” per la rete, che verrà poi proposto durante tutta la settimana e commentato sulle varie piattaforme social di Penelope.

    Oltre allo spazio settimanale “Penelope Storie” va online tutti i giorni dal martedì al venerdì alle ore 22.00 con un appuntamento di approfondimento sul tema della settimana: ogni giorno un influcer, un blogger, un personaggio amato dagli utenti si racconta e risponde agli stimoli della community.

     

  • Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Da un recente sondaggio di Ispo CLick  per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè”, viene rilevato che agli italiani i blog piacciono e tanto. Nonostante la diffusione massiccia dei social network, i blog vengono preferiti dagli italiani per riflettere e approfondire gli argomenti di interesse

    Quante volte abbiamo sentito della cosiddetta “morte” dei blog, “uccisi” dalla proliferazione e dalla diffusione dei social network. Un’affermazione che di fatto non ha mai convinto noi come tanti altri, anche perchè i blog hanno sempre continuato ad avere quella caratteristica di approfondimento e di riflessione che poco si sposa con la natura dei social network. E questa ricerca di Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè“, lo conferma in toto, anzi ci offre uno spaccato utile per comprendere come i Blog vengono percepiti tra i blogger, i veri addetti ai lavori, e tra gli utenti della rete. Per quel che ci riguarda siamo molto contenti e non sorpresi dagli esiti, sappiamo che agli italiani piacciono i Blog e lo constatiamo anche noi quotidianamente. Proprio per la loro natura ampia e vasta, i blog hanno una caratteristica che non trova pari, o quasi, sulla rete. Ossia quello di diventare un luogo di approfondimento e conoscenza in qualsiasi ambito. Non conoscono limiti da questo ottica. Sebbene dal punto di vista anagrafico i Blog possono essere considerati dei teen-agers, in effetti coi loro 15 anni di vita sul web dimostrano una maturità elevata.

    Ma veniamo ai risultati del sondaggio.

    Prima di tutto va sottolineato che 1 italiano su 5 segue i scrive su un blog e la percentuale sale di molto tra coloro che li usano sia come utenti della rete che come blogger. Lo vedete bene nel grafico in basso, con percentuali del 90% tra i blogger, del 83% tra gli utenti della rete e del 22% tra la popolazione. La domanda che è stata fatta ai blogger era ovviamente “Le capita di partecipare (leggendo o scrivendo) a qualche blog oltre al suo?

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    E gli italiani di solito seguono sono almeno 2 blog, segno che si cerca di approfondire e poi si individuano quelli che più riescono a soddisfare le nostre esigenze. I blogger addirittura ne seguono 11, per approfondire meglio l’area di proprio interesse e competenza.

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    Ma quali sono i motivi per cui si sceglie di leggere e seguire un blog? Dall’indagine affiorano tre motivazioni che sembrano essere comuni sia per gli uteni della rete che per i blogger:

    Approfondire temi di interesse;

     – Restare informati su ciò che interessa;

     – Cercare informazioni

    Come vedete, i blogger cercano di approfondire interessi e competenze leggendo e tenendosi informati; gli utenti della rete seguono e leggono un blog per cercare informazioni, mente la popolazione lo usa per essere informato sulle ultime notizie, viene quindi avvalorata la caratteristica propria del blog che è quella di essere comunque, periodicamente o quotidianamente,  a seconda dei casi, sempre aggiornato. Da notare che il 19% dei blogger dei blogger segue un blog in particolare anche per la stima che nutre nei confronti dell’autore.

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    Ecco, questo è un po’ il quadro tracciato da questo interessante sondaggio che ci piaceva farvi conoscere e soprattutto sapere da voi se vi ritrovate nelle risposte date e vorremmo sapere allora, quanti blog seguite e perchè?

  • StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    Concorso molto interessante quello ideato da Banca IFIS e dedicato al mondo della street art che oggi ha avuto la sua giornata finale, divisa fra Venezia e Mestre. Veloce, immediato, d’impatto, virale, caratteristiche assolutamente social

    StreetNetwork-contomaxStreetNetwork il concorso di Banca IFIS ha visto la sua giornata finale a Venezia oggi con una performance live dell’artista vincitore Riccardo Bonucci. Nel perfetto spirito 3.0 della comunicazione dell’istituto bancario, la giornata ha coinvolto davvero tutti: stakeholder, appassionati d’arte, blogger e il pubblico di una location speciale come Venezia. Tutti hanno potuto dare il loro contributo grazie ai social network e ai blog diffondendo nel mondo virtuale lo spirito di StreetNetwork. Non è mancata anche una premiazione istituzionale nella suggestiva cornice di Villa Furstenberg, la sede di Banca IFIS, a Mestre.

    Dopo aver superato la selezione della giuria specializzata, guidata dalla critica d’arte Fabiola Naldi, e il parere del mondo del web, il giovane artista genovese Riccardo Bernucci si è aggiudicato il primo premio e oggi ha dato mostra della sua arte in una memorabile performance live in Stazione Santa Lucia a Venezia, realizzando minuto dopo minuto, passo dopo passo, l’opera che gli ha concesso di aggiudicarsi la preferenza del pubblico e “vestire” graficamente contomax, il conto corrente online di Banca IFIS attualmente allo studio. Un momento speciale cominciato di prima mattina e conclusosi dopo pranzo, accompagnato da un flashmob in cui ballerini di hip hop al ritmo di musica si sono esibiti intorno all’artista all’opera, colorando ulteriormente un’atmosfera già di festa. Molti i curiosi e il pubblico che hanno assistito alla performance.

    Nel pomeriggio invece, lo scenario si è spostato a Villa Furstenberg, dove Mauro Lupi, esperto di comunicazione e social media marketing ha moderato la premiazione ufficiale, con ospiti e blogger, che hanno condiviso le loro visioni sul mondo social e sull’iniziativa.

    “Reputo centrale il rapporto con il cliente e che questo sia impostato sull’ascolto dei mercati, sulla comprensione dei bisogni e sulla proposta e realizzazione di nuove soluzioni, nel rispetto della sostenibilità  Banca IFIS ha preso da tempo questa direzione, cercando il cambiamento e l’innovazione che il mercato richiede.” commenta Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, che prosegue: “StreetNetwork é un’idea creativa e l’opera vincitrice – come le tante altre partecipanti – è davvero straordinaria. Siamo felici di premiare Riccardo oggi. Inoltre StreetNetwork é un segno, un omaggio ad un mondo che rappresenta per la nostra banca il modo di comunicare, ascoltare e raccontare, le idee, i percorsi, la relazione che il nostro progetto ha con ognuno dei nostri clienti. Il social nasce nel web, il web é il nostro presente cosí come il dialogo. E vogliamo sia sempre piú anche il nostro futuro. Ringrazio gli streetartists, chi li ha votati, e chi ogni giorno dialoga con noi.”

    La giornata di oggi è stata l’ultima fase del concorso, che era cominciato con l’iscrizione degli artisti e la scelta delle più meritevoli da parte della giuria. Dopo questo primo step la democrazia della rete ha votato, dal 1° al 26 novembre, la propria composizione preferita. I voti sono arrivati da tutta Italia e hanno decretato il vincitore finale. La lotta è stata serrata perché tutti gli artisti avevano dato sfogo alla propria creatività realizzando dei lavori meritevoli e originali. Un’iniziativa di successo che ha definitivamente aperto il mondo social al binomio street art e banca.

    (photo credits: @polimathia)
  • Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso diventa il nuovo Direttore Editoriale del nuovo Blogo, inizia una nuova era per la web TV in Italia, con il lancio della prima serie indipendente in grado di tenere testa ai talk show televisivi

    Antonello-Piroso---Blogo.itDopo anni di conduzione di seguitissimi talk show e Direttore di TG presso i principali broadcaster nazionali, Antonello Piroso assume l’incarico con l’obiettivo di far evolvere quello che è oggi il terzo brand di free news online in un prodotto editoriale sempre più innovativo, con il lancio di un inedito progetto di webTV, che coinvolgerà i protagonisti più noti della scena italiana. A partire da oggi infatti andrà in onda tutti i giorni dalle 12.00 alle 12.30 Blogo in diretta, il nuovo web show condotto da Piroso e trasmesso in esclusiva su Blogo.it. Durante il programma verrà proposto un mix irriverente di cultura, politica, sport e notizie tramite interviste con i personaggi più interessanti del momento.

    Un progetto del tutto inedito che si accompagna ad un restyling completo del sito: per facilitare la navigazione, infatti, Blogo.it si presenta oggi con un nuovo design più semplice, efficace ed immediato; grazie ad un lavoro costante di Content Curation verrà data maggiore visibilità ai contenuti prodotti ogni giorno dai blogger nei verticali di riferimento e verrà migliorata la user experience del lettore grazie ad una maggiore integrazione dei contributi editoriali prodotti su tutto il network. Blogo.it potrà contare inoltre su un nuovo team redazionale dedicato alla produzione di contenuti originali, guidati dal nuovo Direttore Editoriale.

    Dopo aver consolidato la propria posizione di terzo più grande player di news on-line in Italia, dopo Corriere.it e Repubblica.it, Blogo.it conta attualmente più di 7 milioni di utenti al mese.  In seguito al recente restyling e all’ingresso di Piroso, Blogo.it si prepara ad affrontare una crescita ancora più dirompente, che trarrà linfa dalla profonda cultura televisiva italiana, con l’obiettivo di far migrare spettatori dalla TV tradizionale al primo canale veramente indipendente nel Paese. Per la prima volta infatti si propone su una web TV un programma in grado di tenere testa ai talk show televisivi. L’obiettivo sarà attirare un pubblico di nuova generazione che ha fame di notizie e opinioni e le cerca in una fonte davvero indipendente: un bacino di utenti attivo e coinvolto, che preferisce passare gran parte del proprio tempo libero online invece di limitarsi ad un consumo passivo di TV.

    “Il video on-line sarà un elemento chiave della nostra strategia media per i prossimi anni”, commenta Salvatore Esposito, co-fondatore e CEO di Populis, “gli utenti Web stanno accedendo a una percentuale di contenuti video e TV online in rapida crescita e il settore sta conquistando sempre più terreno. Vediamo un grande potenziale nella realizzazione di un network indipendente di trasmissioni che creerà una convergenza con la TV classica, per conquistare fette sempre più grandi di audience. Gli inserzionisti puntano sempre di più su programmi online di successo e siamo certi si tratti di un mezzo in grado di esercitare un impatto sempre più forte sul nostro numero di utenti e sul nostro modello di business nel prossimo futuro.”

    (photo credits: blogo.it and official fanpage)
  • Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie del centro-sinistra con oltre il 60% e Renzi invece raccoglie i consensi della Rete secondo quanto ha raccolto Vincenzo Cosenza attraverso i tool di monitoraggio di BlogMeter

    [dropcap]B[/dropcap]ersani vince le primarie del centro-sinistra e sarà il candidato alle prossime politiche del 2013 anche se ancora non si sa bene con quale legge elettorale. Sul Web, come abbastanza prevedibile, si può dire che il vincitore morale resta Renzi, si resta nel senso che Matteo Renzi dall’inizio della sua campagna per le primarie ha sempre avuto buoni consensi che arrivavano dalla rete. E ce lo confermano anche i dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto con gli strumenti di BlogMeter che evidenziano come il sindaco di Firenze anche negli ultimi giorni abbia raccolto ancora consensi sui social network ma che alla fine non si è tradotto in voti concreti.

    Intanto c’è da dire che in una settimana, da domenica scorsa a ieri sera, si sono registrate ben 589.838 conversazioni, quasi il totale di quelle raccolte nei primi 20 giorni di novembre. E nello specifico, il 90% di queste proviene dai social network, di cui il 49% hanno riguardato Renzi, il 36% Bersani, il 10% Vendola, 3% Tabacci, 2% Puppato.

    Ma vediamo il dettaglio sui social network:

    – su Facebook la pagina di Renzi ha visto un incremento di 70.578 fan (+36,4%), con una media giornaliera di 10.082 fans. Le persone che hanno dato vita ad un minimo di interazione sulla pagina sono state 45.492 (+12,8%). Più modesto l’incremento della pagina del segretario del PD, +3.106 fans (+3,7%), con una una media giornaliera di 443 fans. Sulla sua pagina l’interazione è stata comunque inferiore alle potenzialità, 7.144 (-22%). Diverse le basi di fan, quella di Renzi è composta principalmente da giovani di 25-34 anni, quella di Bersani è caratterizzata da due fasce diverse: 25-34 e 45-54;

    – su Twitter il sindaco di Firenze ha aggiunto 23.774 nuovi followers (+11,3%), una media giornaliera di 3.396. Pierluigi Bersani, invece, ha accolto 8.171 nuovi followers (+5,3%), una media al giorno di 1.167.

    renzi_bersani_sostenitori

    Per quanto riguarda l’engagement, Matteo Renzi si dimostra essere più coinvolgente del suo contendente Bersani:

    – su Facebook infatti il sindaco di Firenze colleziona tra like, share, commenti, post spontanei 490.722 reazioni, ossia 1000 fans generano 322 azioni e ogni post scritto ottiene 8.323 interazioni. Bersani invece raccoglie 37.899 reazioni, ossia ogni suo fans genera 64 azione e ogni post scritto ottiene 977 interazioni;

    – su TwitterRenzi riesce ad ottenere 305 reazioni (retweet e risposte) e complessivamente i suoi contenuti vengono ritrittati 12.111 volte. Il segretario del Pd Bersani per ogni tweet riesce a generare 76 reazioni, per un totale di 5.827 retweet. E questo lo possiamo notare anche guardando i tweets dei due candidati a dato ormai consolidato. Il tweet di Matteo Renzi che ha raggiunto il maggior numero di condivisioni è l’ultimo che ha ottenuto 2.935 RT e 1.165 preferiti, per un totale di 4.100 condivisioni

    Mentre il tweet più popolare di Bersani è quello con cui fa il suo ringraziamento proprio a Matteo Renzi e ottiene un numero di condivisioni largamente inferiori a quelle del sindaco di Firenze: 212 RT e 39 preferiti per un totale di 251 condivisioni


    Dare un giudizio politico non è certo quello che ci compete ma certamente c’è da sottolineare che questo è un bel segnale per la politica italiana, come lo evidenzia anche Vincenzo Cosenza, in questi giorni le primarie hanno attratto molta attenzione da parte della rete e fin qui è ampiamente dimostrato. Certo resta il fatto che Renzi, di gran lunga superiore ai suoi sfidanti in termini di uso e capacità di gestione degli strumenti sul web, non è stato in grado di trasformali in voti concreti o comunque di concretizzare al meglio questo suo vantaggio. Già ieri sera, a voto ancora caldo, cominciavano a girare strane associazioni ossia “ha perso Renzi e perde il Web“. Associazione quanto mai sbagliata, come sbagliato e miope continuare a considerare il Web come fosse un pianeta astratto. Il Web è una platea in più sui cui giocare le proprie possibilità, non un’entità astratta. Se Renzi, pur ottenendo un buon riscontro sul Web, non sia stato in grado di vincere è evidente che qualcosa di sbagliato nella sua campagna c’è. Non basta essere sulla Rete per essere innovatori o rivoluzionari, ma bisogna saperla usare, saperla interpretare e farne tesoro.

    (photo credits: Ansa, Ettore Ferrari photographer)
    (graphics: Vincenzo Cosenza)