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  • Reggio Emilia, Bologna e Ferrara sono le città più attive sui social media

    Reggio Emilia, Bologna e Ferrara sono le città più attive sui social media

    I nuovi dati del rapporto ICity Rate 2018, che sarà presentato il mese prossimo a Firenze a ICityLab, decretano che, quest’anno, le città più attive sui social media in Italia sono Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Podio quindi tutto emiliano. Roma, Milano e Torino sono quelle che hanno più fan e follower su Facebook e Twitter.

    Le città italiane sono sempre più social, dai dati del nuovo rapporto ICity Rate 2018, che sarà presentato il mese prossimo a Firenze a ICityLab (17 e 18 ottobre 2018), sulla presenza, l’uso e la performance sui social network di 107 comuni capoluogo di provincia, confermano che crescono le città presenti sui social media, passano infatti da 94, del 2017, a 99 del 2018. Di conseguenza diminuiscono anche le città assenti sui social media, passando da 12 a 8 nel 2018, cioè Asti, Verona, Savona, Chieti, Brindisi, Vibo Valentia, Trapani e Enna.

    Ma la notizia più interessante è che le città più attive sui social media nel 2018 sono Reggio Emilia (che ha scalzato Torino, in testa lo scorso anno), Bologna e Ferrara (che si confermano sul podio). Tutte e le città emiliane hanno all’attivo 7 canali ciascuna. Si tratta quindi di un podio tutto emiliano.

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    Roma, Milano e Torino sono, invece, le città con più fan e follower su Facebook e Twitter, ma se si considerano il numero di seguaci in rapporto alla popolazione spiccano le performance di Firenze, che su Twitter è seguita dal 24,6% della popolazione, Verbania, Crotone e Pesaro, che su Facebook hanno un seguito rispettivamente pari al 41,5%, al 36,9% e al 34,5% della popolazione. Napoli, Cesena e Monza sono state invece nell’ultimo anno le città più attive su YouTube.

    Dando un’occhiata ai canali più utilizzati, ovviamente Facebook resta quello più usato, è scelto infatti come canale di comunicazione da 82 comuni capoluogo (tre in meno rispetto al 2017), seguito da Twitter con 79 città presenti (73 lo scorso anno), YouTube con 71 (67 nella precedente rilevazione) e Instagram con 26 (in crescita rispetto ai 21 del 2017). Stabile, invece, l’uso di Google+ (15), mentre cala la presenza delle città su Flickr (da 15 a 13) e su Pinterest (da 5 a 4). Ci sono anche alcuni comuni che hanno sperimentato canali inediti, come WhatsApp (Reggio nell’Emilia, Bologna, Rimini, Siracusa e Ancona) e LinkedIn (Roma Capitale e Pavia).

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    Sempre per quanto riguarda Facebook, Roma è in testa per i “like”  in testa Roma, con 401.338 like, seguita da Milano, con 143.711, e Torino, con 119.130. Roma si porta anche in seconda posizione per numero di like guadagnati nel 2018 (+19.498) alle spalle di Bologna (+32.056) e davanti a Napoli (+18.750). Ma se si considerano i like in rapporto alla popolazione sono le piccole città a occupare le prime posizioni, con Verbania (41,5% della popolazione) a guidare la classifica, seguita da Crotone (36,9%) e Pesaro (34,5%). Anche il tasso di engagement premia i piccoli comuni, con Viterbo in prima posizione (31,2%), seguita da Pordenone (19,7%) e Aosta (10,9%).

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    Da punto di vista della presenta delle città italiane su Twitter, i dati ICity Rate 2018 ci dicono che il quadro è molto eterogeneo. Si passa da città come Bologna, con 65.800 tweet, totali o Roma con i suoi 37.000, a città come Fermo che sono bloccate a una sessantina di post totali oramai da oltre un anno. Se si osservano gli ultimi 12 mesi, ci sono città davvero attive e altre che hanno una presenza meno efficace. Si passa infatti da Venezia, la città che più si è data da fare nell’ultimo anno pubblicando 6600 tweet in soli 12 mesi, con una media di circa 127 post la settimana, a città che hanno fatto meno di 5 post alla settimana (ben 19 città sulle 79 che hanno un account twitter).

    Così come su Facebook, anche su Twitter sono le grandi città a vantare un seguito più ampio: Roma, con 446mila follower (15,5% della popolazione), Milano, con 332mila (24,3%), e Torino, con 216mila (24,5%).

    Tra i canali utilizzati dalle città italiane c’è anche YouTube. Negli ultimi 12 mesi sono Napoli, Cesena, Monza, Genova e Roma, le città che hanno usato più intensamente il canale YouTube. Anche su questo social, molto ampio il divario fra le città più attive, come Napoli che ha pubblicato in totale oltre 5mila video, e quelle più assenti, come Padova, Mantova, Gorizia, Brescia e Vercelli, ferme a meno di cinque video pubblicati. E non mancano casi di città con canali aperti ma inutilizzati da oltre un anno, come Latina, Sondrio, Prato, Pistoia, Matera, Gorizia, Forlì, Pisa, Ancona, Rieti e Salerno.

    Questo è il quadro completo che emerge dall’interessante indagine ICity Rate 2018, sono dati interessanti che ci dicono di un maggiore utilizzo dal punto di vista quantitativo degli strumenti. Siamo ancora forse lontani da una maggiore consapevolezza degli strumenti che poi porterà ad una migliore qualità, soprattutto dal punto di vista della comunicazione. Ci vorrà tempo, ma siamo sulla buona strada.

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    [L’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso, si prega di citare la fonte]

  • Barcamper Garage, a Bologna nasceranno le nuove startup

    Barcamper Garage è il nuovo programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che avrà luogo a Bologna. Il programma prenderà il via nei primi mesi del 2016 e sarà affiancato da un fondo venture capital. Verranno realizzati investimenti per 50 milioni di euro.

    Aprirà nei primi mesi del 2016 a Bologna Barcamper Garage, il programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che sarà affiancato da un fondo venture capital. Gli investimenti che verranno realizzati saranno per un totale di 50 milioni di euro. Bologna si appresta ad avere il suo acceleratore di startup con l’obiettivo di attirare e lanciare 50 startup provenienti da tutta Italia.

    Barcamper Garage è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Unindustria, Comune di Bologna e Dpixel, l’azienda fondata da Gianluca Dettori, che è poi l’anima del progetto. L’acceleratore sarà realizzato alle Aldini Valeriani, all’interno degli spazi dell’ex laboratorio edile. Per chi non fosse di Bologna, gli istituti Aldini sono la prima scuola superiore pubblica e gratuita d’Italia ed è ormai attiva da oltre 160 anni sul territorio bolognese, distinguendosi come scuola d’eccellenza.

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    Il progetto Barcamper Garage nasce nel 2013 dall’idea della costituzione di un Fondo per le Startup, al quale il Comune di Bologna avrebbe contribuito anche mettendo a disposizione del patrimonio, così come avviene oggi, visto che le Aldini sono appunto comunali.

    L’area complessiva in cui verranno ospitate le startup che arriveranno da tutta Italia è di 800 metri quadri, un’area dismessa che verrà quindi riqualificata e dove si avrà l’occasione di lavorare a stretto contatto con il team di Dpixel e mettere a punto i propri progetti, prototipi, business plan e contatti con gli investitori. Una parte dello spazio e dei contenuti sarà specificatamente dedicato alla fabbricazione digitale e al making. L’apertura del Barcamper Garage si colloca all’interno di un più ampio progetto di sostegno anche finanziario allo sviluppo dell’imprenditorialità e dei talenti innovativi che avrà il proprio fulcro nelle attività del progetto Primomiglio già supportato da Fondo Italiano di Investimento, Banca Sella Holding e anche da Unindustria Bologna.

    L’idea che sta alla base di questo ambizioso progetto è quindi quella di realizzare un grande spazio aperto dove si svolgeranno le attività di sviluppo delle startup in collaborazione con i duemila studenti dell’istituto tecnico. E con l’obiettivo di far crescere le neo imprese, l’altro grande obiettivo è quello di fare di Bologna un polo nazionale della creatività e dell’innovazione tecnologica. Una sorta di capitale della Silicon Valley emiliana.

    E’ un progetto che ci piace e che continueremo a seguire, aggiornandovi sugli sviluppi.

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  • BMW i3, l’utilitaria del futuro adatta alla città

    BMW i3, l’utilitaria del futuro adatta alla città

    Sono sempre di più le auto elettriche in Italia, un settore in cui BMW, storico marchio bavarese, crede in modo particolare. Abbiamo provato la BMW i3, una delle auto elettriche più vendute in Italia, che dimostra di essere briosa, perfetta per la città e per la famiglia.

    Le auto elettriche in Italia sono sempre più una realtà in crescita, lo dimostra il dato che ad oggi sono oltre 5 mila le auto elettriche in circolazione nel nostro paese e il settore è in crescita. E proprio il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta. Siccome crediamo che queste siano le auto del futuro, abbiamo provato per una giornata intera la BMW i3, l’auto elettrica del marchio bavarese più venduta in Italia. Pensate che la stessa BMW prevede che entro il 2030, quindi entro una quindicina d’anni, oltre il 60% del parco auto sarà elettrico, segno che anche BMW ha compreso che bisogna continuare ad investire in questa direzione. E la BMW i3 ne è una dimostrazione.

    Quella che abbiamo avuto il piacere di provare era la versione completamente elettrica, l’altro modello della i3 è quello ibrido con Range Extender, cioè in aggiunta al motore elettrico vi è un piccolo serbatoio da 9 litri di benzina.

    La BMW i3 Elettrica è una piccola monovolume, lunga 4 metri, costruita con materiali leggeri, plastica per i pannelli della carrozzeria, fibra di carbonio per l’abitacolo, che risulta subito essere molto maneggevole e briosa con i suoi 170 cavalli. Gli interni sono molto essenziali con un cruscotto tutto digitalizzato su cui campeggia il grande display da 6,5 pollici dove si possono visualizzare tutte le informazioni, compreso un comodo navigatore satellitare. Si guida facilmente la BMW i3 con un cambio automatico comodo, e già dopo i primi chilometri ci si innamora subito di questa utilitaria elettrica. A proposito di chilometri, con la BMW i3 i chilometri che si possono fare con le batterie cariche sono più o meno 140 (diventano più del doppio con la versione RE), anche se dovendo circolare molto in città questo non è affatto un problema.

    I posti all’interno dell’abitacolo sono 4 e l’accesso ai posti posteriore avviene apprendo le due piccole portiere nel senso opposto a quelle anteriore, cioè in contromarcia.

    E infatti, con la nostra BMW i3 abbiamo girato in lungo e largo la città di Bologna arrivando a fine giornata con un’autonomia di 50 Km da fare ancora.

    Con la i3 si ha la possibilità di vivere la città a 360°, grazie al fatto che con quest’auto si può accedere tranquillamente a tutte le ZTL della città, potendosi addentrare in tanti punti del centro storico, un’esperienza straordinaria. Ovviamente non è mancata nel nostro tour l’attenzione dei cittadini, dei passanti e dei tanti appassionati di BMW che si sono avvicinati per ammirare e apprezzare l’auto da vicino.

    Il nostro tour aveva l’obiettivo di dimostrare che con questa auto è possibile andare ovunque in città, senza inquinare, quindi senza emettere emissioni dannose di alcun tipo, e questo è davvero il grande punto di forza di quest’auto, come del resto di tutte le auto elettriche.

    Con la BMW i3 siamo stati in tanti punti importanti della città, nonostante il grande disagio dei lavori in centro. Abbiamo quindi potuto ammirare davvero da vicino Piazza Santo Stefano, uno dei punti più belli e suggestivi della città, siamo stati in Piazza San Domenico, la grande piazza di fronte alla Basilica che è poco distante da Piazza Dei Tribunali. Siamo arrivati anche a San Giovanni in Monte, abbiamo percorso via Farini, la strada dello shopping e della moda bolognese. Tappa obbligata poi nel verde dei Giardini Margherita. Nonostante i disagi dei lavori siamo potuti arrivare sotto le Due Torri, tappa immancabile, e per mettere alla prova anche l’autonomia della BMW i3 siamo saliti fino al santuario di San Luca, uno dei luoghi più cari e amati dai bolognesi. E sulla strada tutta in salita, caratterizzata dai 666 archi del portico (il più lungo del mondo) che conduce al santuario, l’auto si è dimostrata perfettamente a suo agio.

    Alla fine della nostra prova non possiamo non apprezzare le grandi qualità di questa auto elettrica che, nonostante la ridotta autonomia, dimostra di essere davvero l’auto del futuro, che non è poi così lontano.

    Un ringraziamento speciale va a BMW Italia che ha reso possibile questa giornata.

  • E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    L’indagine effettuata da FORUM PA, che sarà presentata giovedì 23 Ottobre alla Smart City Exhibition 2014 a Bologna, ci mostra come la Pubblica Amministrazione usa Twitter. Il 57% dei capoluoghi di provincia ha un account su Twitter e la città che sa usare meglio lo strumento è Torino ed è anche la più seguita. Bologna è la città che twitta di più

    L’analisi effettuata da FORUM PA ci mostra come la Pubblica Amministrazione, in questo caso i capoluoghi di provincia, usano Twitter per informare e comunicare con i cittadini. Intanto c’è da dire che il 57% delle 110 città capoluogo ha un account su Twitter. E sulla base di una serie di parametri che vanno dal rapporto tra followers e popolazione, utilizzo delle mention (@) e dei link nei tweets, successo di ogni singolo tweet (calcolato sul numero di volte che viene retwittato), la città che sa utilizzare meglio il social network e con maggior successo è Torino, che si posiziona prima due volte e due volte seconda su sei parametri. A seguire Milano, Roma, Napoli, Firenze e Palermo.

    La ricerca si è poi spinta a confrontare le nostre città con il contesto europeo. Interessante notare che il fenomeno sembra aver “attecchito” solo in alcune nazioni. Molto diffuso ed utilizzato dalle città francesi e spagnole, twitter non è uno strumento amato dalle amministrazioni britanniche o tedesche, né dalle ben più tecnologiche capitali scandinave.

    La ricerca è stata realizzata grazie al supporto e al contributo di Giovanni Arata già autore delle ricerche #TwitterPA e #Facebookpa e realizzata analizzando i dati di twitonomy.com. La ricerca verrà presentata a il 23 ottobre ore 9.30 nel corso dell’evento “ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle cittàa Smart City Exhibition, la manifestazione di FORUM PA e Bologna Fiere, realizzata d’intesa con ANCI, che si tiene dal 22 al 24 ottobre presso la Fiera di Bologna – #SCE2014.

    twitter-torino

    Torino prima per numero di followers

    Se guardiamo la lista delle città capoluogo di provincia per numero di followers troviamo Torino sul podio con più di 82 mila followers. Torino è anche una delle prima città ad aprire un account su Twitter essendosi iscritta nel 2008; fa meglio Rimini, prima fra i capoluoghi italiani a sposare la piattaforma nel 2007. Al secondo posto, con uno stacco di circa 30 mila followers, seguono Milano e Roma, quasi a pari merito con circa 50 mila followers (rispettivamente 49.700 e 48.900). Seguono Napoli con35.500, Firenze con 26.600 e Bologna con 18.000. Le meno seguite sono Lecce e Brindisi con meno di 300 seguaci e Trento che ne ha ancor meno, anche se va detto che si è iscritta solo pochi mesi fa.

    Bologna è la città che twitta di più

    Bologna è in assoluto la città più cinguettante, vantando una media di 24 tweets al giorno. A seguire Parma con circa 18 cinguettii giornalieri, Roma con 17,11, Milano con 16,24, Torino con 11,33 e Cagliari con 10,8. Mentre Napoli, nella top five delle più seguite in assoluto, cinguetta poco, con una media di circa 3 tweets ogni 24 ore, molto meno di Aosta (7,42) e di Potenza (6,19).  Tra le più silenziose Teramo (0,01), Brindisi e Lecce (0,04), e Catania (0,4). Complessivamente è l’Emilia Romagna la regione italiana che cinguetta di più.

    Ma ci sono città che non hanno sfruttato appieno lo strumento e si limitano a fare semplicemente presenza come Lecce (0,04 tweets/day) e Teramo (0,01 tweets/day) che sono iscritte da quasi due anni e twittano pochissimo. Non utilizzano né mentions, né links.

    Mancano ancora all’appello città come Verona, Salerno, Latina e Padova, Pescara e Messina. Queste amministrazioni non hanno un profilo twitter.

    Torino la città che dialoga di più

    Con una media di 0,85 mentions per tweets Torino è ancora una volta al primo posto tra le realtà che dialogano di più. A seguire Milano a pari merito con Pistoia (0,76%) e subito dopo Gorizia (0,68%), Palermo (0,62%) e Bologna (0,53%). Analizzando l’utilizzo delle mentions salta all’occhio che la maggior parte delle città dialoga con il proprio vicinato: le amministrazioni faticano a tessere ponti di dialogo cinguettanti tra loro e complessivamente i cinguettii rimangono confinati entro i margini urbani locali. L’utilizzo delle mention ci da una indicazione su come una città utilizza a pieno le potenzialità di Twitter, molto più del solo dato quantitativo. Potenza ad esempio (6,20 tweets/day) twittamolto più di Genova, Palermo e Napoli, ma fa poco o niente utilizzo di mentions (0,01%) è, quindi, un utente con scarsa relazionalità.

    Caserta la città che twitta più links

    Caserta (1,7), L’Aquila (1,01), Siena (1) e Grosseto (0,97) sono le città che condividono il maggior numero di tweet contenenti link che rimandano ad altre news, informazioni, utilizzando la piattaforma come eco di notizie. Se l’utilizzo della mention ci indica il grado di relazionalità, l’uso dei link mostra quanto un utente lavora per “informare” piuttosto che “dialogare”. Venezia, ad esempio, ha scelto di usare twitter soprattutto per promuoversi, linkando articoli e info che rimandano ai propri siti. La Serenissima, infatti, non fa minimamente uso di mentions, ma è nella top ten per utilizzo di links (0,93 links per tweet).

    Palermo la città più retwittata

    L’analisi del FORUM PA rivela che ci sono città molto seguite con passione e ritweettate dai cittadini, tra queste Palermo è la prima in assoluto con l’80% di tweet retwittati. Evidentemente i post generano un certo interesse tra la popolazione che replica e condivide, così come accade nel caso di Torino (74,24%), seconda in classifica, seguita da Roma (66,38%), Napoli (61,86%) e Bologna (59%).

    Un’occhiata alle città europee

    L’analisi ci offre anche uno sguardo La città di Vienna è stata su twitter solo da dicembre 2009 a febbraio 2010, due mesi in cui ha twittato due volte, oggi l’account è ancora attivo, anche se silente, e vanta un numero di followers di poco superiore al comune di Vercelli. Sorprendentemente la città di Londra ha soltanto poco più di 13mila followers, e cinguetta con una media di 3,8 tweets al giorno, come Siena e Ascoli Piceno per intenderci. Stoccolma, al confronto con Londra una piccola cittadina, ma supera per followers la capitale britannica con circa 15.000 followers, 3.000 in meno di Bologna (VI° in classifica per followers tra le città Italiane). Inoltre il cinguettio della città di Bari (3,92 tweets/day), tra le meno loquaci nel panorama delle città italiane, supera il ritmo dei tweets al giorno della capitale svedese (3,46 tweets/day). I profili di Barcellona e di Parigi, invece, raccolgono ampi bacini di followers ben superiori ai trend italiani. La città catalana ha circa 116mila followers, mentre la Ville Lumière oltre 212mila, nonostante abbiano entrambe aderito a Twitter solo nel 2009, ben più tardi della precoce Torino che ha iniziato a cinguettare nel 2007.

  • Ecco tutti i vincitori dei TweetAwards 2014 – #TA14

    Ecco tutti i vincitori dei TweetAwards 2014 – #TA14

    tweetawards-2014-#ta14

    Si è tenuta a Bologna la quinta edizione dei TweetAwards 2014, #TA14, la manifestazione che premia i migliori twitteri dell’anno per categoria. Miglior twittera dell’anno è @ziacoca e miglior twittero è @Il_Brillante. Miglior VIP su Twitter è Selvaggia Lucarelli, @stanzaselvaggia. Ivan Zazzaroni è il miglior twittero per lo sport e @lorenzojova è il miglior twittero nella categoria musica

    Si è tenuta a Bologna la quinta edizione dei TweetAwards 2014, #TA14, nella splendida Piazza Maggiore che in questi giorni festeggia la Mortadella, prodotto simbolo della città. Quello che è in Italia l’unico evento dedicato al mondo Twitter non ha deluso le attese e ha ancora una volta premiato il meglio dei twitteri italiani. Tra i tanti premi assegnati, 15 per categoria, vi segnaliamo che il miglio twittero è la miglior twittera è @ziacoca e il miglior twittero è @Il_Brillante. Selvaggia Lucarelli, presente anche quest’anno, è stata premiata come miglior twittera VIP e miglior programma su Twitter è stato premiato @pechinoexpress. Ivan Zazzaroni è il miglior twittero per lo sport e Lorenzo Jovanotti, @lorenzojova, miglior twittero per la categoria musica. E non è mancato (e meno male, è il caso di dire) neanche @lddio che ha vinto nella sezione fake/parodia.

    Alla manifestazione era presenta anche Iacopo Melio, @iacopo_melio, che ha portato ai #TA14 la sua “lotta col sorriso” portata avanti con #vorreiprendereiltreno, iniziativa che vi invitiamo a sostenere ancora, semplicemente twittandola.

    Ecco allora tutti i vincitori dei #TA14:

    Miglior twittero categoria Viaggi: @turistipercaso

    Miglior twittero categoria musica: @lorenzojova

    Miglior azienda su Twitter: @Nutella_Italia

    Miglior twittero catgoria fashion: @StellaSTrala

    Miglior twittero categoria sport: @zazzaroni

    https://twitter.com/ivanzazzaroni/status/520955973666877441

    Miglior Programma Televisivo su Twitter: @pechinoexpress

    Miglior twittero categoria food: @rubio_chef

    Miglior twittero categoria informazione: @ilpost

    Miglior Account Collettivo: @diecimilame

    Miglior Fake/parodia su Twitter: @lddio

    Twittero Rivelazione 2014: @ChiNonMuore1

    Twittero più simpatico 2014: @VujaBoskov

    Miglior VIP italiano su twitter: @stanzaselvaggia

    https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/521058605093900288

    Miglior Uomo su Twitter: @Il_Brillante

    Miglior Donna su Twitter: @ziacoca

    https://twitter.com/ziacoca/status/520966771898327040

  • La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    #5Azioni è il progetto promosso da Sanofi per arrivare a stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Il nuovo hangout da Bologna avrà come focus l’Alimentazione, “La Ricetta della Prevenzione” e sarà affrontato da esperti insieme a blogger e foodblogger

    Il progetto #5Azioni è promosso da Sanofi e si propone di stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Un progetto tanto ambizioso quanto importante che coinvolge esperti del settore e personaggi della rete che di volta in volta vengono chiamati ad intervenire sui vari temi trattati in hangout. E oggi, da Bologna si tiene il nuovo evento, a partire dalle ore 12, dedicato questa volta al tema dell’Alimentazione che vede protagonisti gli esperti chiamati a sviluppare il tema insieme a foodblogger e a personaggi della rete.

    E per questa occasione, abbiamo la possibilità di trasmettere l’evento anche qui sul nostro blog insieme a tanti altri siti su cui spiccano il sito dell’Ansa e di Rainews.

    Ricetta-della-Prevenzione-#5Azioni

    #5azioni è declinato su cinque hangout, ovvero cinque web conference allargate a più partecipanti, e su alcuni appuntamenti speciali spin off.

    #5azioni è una conversazione in rete intrapresa a gennaio 2014 e che si concluderà venerdì 14 novembre 2014: proprio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete dalla Camera dei Deputati verranno presentate alle istituzioni politiche le 5 azioni prescelte tra le tante arrivate nel corso dell’anno.

    Potrete seguire e intervenire via Twitter usando l’hashtag #5Azioni.

  • FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER 2014, il Writing e la Street Art in scena a Bologna

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, riconosciute come forme di espressione di arte contemporanea. La nuova edizione abbraccia in maniera decisa anche i Social Media per estendere il progetto, grazie anche ad una rete di blogger

    FRONTIER è il progetto con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, intende valorizzare il Writing e la Street Art, avviando una riflessione approfondita su due fenomeni riconosciuti a livello internazionale come forme di espressione tra le più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea. Il progetto, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, si collega idealmente e storicamente alla mostra “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, evento unico nel suo genere e tra i primi in Europa ad analizzare il fenomeno nato negli Stati Uniti. Strutturato come una piattaforma aperta e in evoluzione, Frontier dal 2012 si è contraddistinto per due elementi complementari: da un lato la valorizzazione artistica del Writing e della Street Art attraverso la realizzazione di opere murali di dimensione monumentale, e dall’altro l’approfondimento teorico e critico delle due discipline.

    frontier-logoFRONTIER continua il percorso storico artistico all’interno della città di Bologna nel 2014 per ampliare il numero delle opere seguendo un criterio di selezione che intende sottolineare le componenti stilistiche innovative fondamentali per l’evoluzione del Writing e della Street Art, decisive per l’impatto sul sistema della comunicazione visiva. L’intenzione curatoriale porta ad operare in esterno su facciate, immobili e luoghi collocati in aree urbane centrali e periferiche connotate da una tensione dinamica, in cui sia in atto o si renda necessaria una riconsiderazione funzionale e identitaria. Spazi pubblici, territori condivisi in cui l’azione artistica opera una modifica sostanziale ponendosi come elemento di attrazione e di rinnovamento della percezione. La fase di valorizzazione artistica prevede, nel mese di luglio, agosto e settembre, la presenza di artisti stranieri e italiani che lavoreranno alla creazione di opere site specific di grande portata architettonica e visiva. Le superfici individuate dai curatori come ideali per la realizzazione delle opere si dividono nelle sezioni Walls e Boxes, alle quali si aggiungerà in settembre una terza sezione che concluderà il progetto. Quest’anno infatti agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ACER) si affiancano superfici diverse che consentono sia di operare in nuove zone della città sia di offrire agli artisti nuovi stimoli e contesti inediti.

    L’edizione di FRONTIER 2014 rivolgerà l’attenzione alle ricerche artistiche che tendono all’astrazione: per il Writing partendo dall’elemento fondamentale della lettera gli autori operano per scomposizione, esplosione, deflagrazione giungendo ad una rappresentazione di puro segno o di puro colore di carattere informale; per la Street Art vengono presentate da un lato esperienze tendenti all’astrazione sia di matrice
    più rigida, fredda, geometrica, sia di forme aperte e colori caldi, mediterranei, dall’altro vengono offerti esempi di una figurazione espansa che tocca l’onirico e l’immaginifico.

    La fase dedicata all’approfondimento che sarà affidata al racconto diretto degli artisti è denominata Voices: testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontreranno il pubblico in una serie di appuntamenti che accompagneranno la realizzazione delle opere. Per questo la Sala Conferenze del MAMbo darà vita a un vero e proprio “contest verbale” in cui gli artisti parleranno approfonditamente non solo del proprio lavoro, ma anche della propria visione del panorama internazionale.

    frontier-2014

    FRONTIER Walls è la sezione dedicata alle facciate di grande dimensione collocate nell’area urbana esterna a Viali comprende tre edifici di proprietà comunale a gestione ad Acer e una parete di un edificio scolastico. Dal 30 giugno al 4 agosto sulla facciata delle Scuole Primarie Gualandi (parte dell’IC10) in via Beroaldo n. 2 (Quartiere San Donato) opera Peeta, artista italiano tra i più riconosciuti nella scena del Writing internazionale è interessato alla qualità scultorea delle singole lettere. Attraverso la rottura della forma tipografica e standardizzata, compone forme e volumi che rispecchiano la fluidità del panorama urbano. Dal 23 luglio al 30 luglio in via XXI Aprile 1945 n.38 (Quartiere Saragozza) opera Poesia, artista americano che ha tratto dal Writing (e dalla pittura) gli elementi essenziali della sua ricerca: gesto, segno, colore. Le sue opere sono caratterizzate da un’analisi dell’azione pittorica in cui l’improvvisazione ha un ruolo fondamentale e la costruzione della lettera lascia spazio a nebulose di segni e velature cromatiche. È inoltre il fondatore del popolarissimo blog Graffuturism (decades of progression and regression) attraverso il quale racconta l’evoluzione della Graffiti culture. Dal 27 luglio al 1 agosto in via Scipione dal Ferro (Quartiere San Vitale) opera Seikon, il più giovane tra gli invitati, laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Danzica, si pone al confine tra la progettazione grafica e la pittura. Attivo nel mondo dell’arte e della sfera pubblica dal 1999, nel corso degli anni il suo stile si è evoluto nella creazione di modelli geometrici unici che trasformano le superfici interessate. Dall’1 agosto al 7 agosto in via Gianni Palmieri (Quartiere San Vitale), e per la prima volta in Italia su di un muro di grandi dimensioni, opera Nuria, una delle voci femminili riconosciute all’interno del panorama della Street Art. Il suo obiettivo è l’interazione dialogica con la superficie muraria, uno scambio continuo con la città. Le sue forme aperte, i suoi colori delicati lavorano contro la saturazione e il sovraccarico di segni a cui ci sottopone il contesto stradale.

    FRONTIER Boxes – Nel 2014 FRONTIER intende diversificare le superfici sulle quali gli artisti opereranno, proprio come accade
    naturalmente nelle strade. Si è deciso, in collaborazione con Gruppo Hera, di utilizzare i due edifici presenti in Largo Caduti del Lavoro che sono collocati all’ingresso della Manifattura delle Arti, area in cui è in atto un processo di riqualificazione e rivalutazione. Dal 7 al 18 luglio opera l’artista francese Lokiss, uno degli esponenti di spicco della prima ondata del Writing europeo nella seconda metà degli anni ’80. Il suo stile è da sempre caratterizzato da una scrittura scomposta e da raffigurazioni molto influenzate da alcuni esponenti del Cubismo orfico (Delaunay, Kupka). Sempre dal 7 al 18 luglio interviene Rae Martini, writer e artista italiano tra i più presenti in collezioni pubbliche e private internazionali. La sua attività raggiunge grande popolarità negli anni Novanta con una originale indagine evolutiva legata al Lettering. Unisce all’azione di writer, la ricerca pittorica su tela e compie studi di tipo tecnico aeronautico: il suo stile è un concentrato di diversi elementi in cui fanno capolino il trattamento del colore e il virtuosismo tecnico applicato a diversi materiali. I due artisti proporranno anche un lavoro combinati in cui gli stili di entrambi si contamineranno e si confronteranno nelle facciate interne degli edifici coinvolti.

    FRONTIER Voices – Testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontrano il pubblico al MAMbo.
    Ingresso libero

    • 10 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Rae Martini
    • 17 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Lokiss
    • 19 luglio, ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Henry Chalfant
    • 19 luglio, ore 22:00 – Giardini del Cavaticcio: proiezione di Style Wars, un film di Tony Silver e Henry Chalfant (USA/1983, 70’).Henry Chalfant è uno dei principali testimoni e divulgatori della cultura Hip Hop, in particolare dell’Aerosol Art. Ha firmato alcuni dei documenti essenziali per la conoscenza del fenomeno: dal volume Subway Art nel 1982 (con Martha Cooper), al documentario Style Wars nel 1983 che racconta la scena newyorkese in tutto il mondo, diventato negli anni un cult del genere, fino al libro Spraycan Art nel 1989 (con James Prigoff) che illustra la diffusione del fenomeno in ambito europeo.
    • 24 luglio – ore 18.30 – Sala Conferenze MAMbo: Poesia

    Per questa edizione 2014, il progetto voluto intraprendere nuove collaborazioni per confermare la presenza sul territorio locale e aprirsi a nuovi canali e nuove reti. In questa ottica nasce la collaborazione con Social Factor, conversation agency bolognese molto attiva, che punta ad ampliare la presenza del progetto su tutte le piattaforme social come Facebook, Twitter, Google+, e altre, attraverso comunicazioni mirate e ad allargare gli ambiti di interesse del progetto costruendo una rete di blogger interessati a tutte le tematiche sollevate. È già attivo inoltre un phot-blog partecipato sulla piattaforma Tumblr che il pubblico contribuisce a far crescere pubblicando foto su Instagram con l’hashtag #FrontierBo.

  • Work Maker, come sarà il Lavoro del Futuro [Evento]

    Work Maker, come sarà il Lavoro del Futuro [Evento]

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    Work Maker è una giornata dedicata a Lavoro per vedere come sta cambiando e come sarà nel futuro che si terrà a Bologna giovedì 19 Giugno 2014, presso la sede della Regione Emilia Romagna. L’occasione sarà dunque quella di riflettere su come ripensare il Lavoro, nell’ottica di creare nuove imprese

    Come sta cambiando e come sarà il Lavoro nel Futuro? Domande che ormai da tempo ci poniamo un po’ tutti, consapevoli che ad oggi il lavoro è diverso e va verso nuove strade, tutte da conoscere e da percorrere. Ecco che allora #WorkMaker, la giornata organizzata da Consorzio Spinner che si terrà giovedì 19 Giugno presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bologna (zona Fiera), via Aldo Moro 50, può essere una bella occasione per affrontare questi temi e scoprire quali sono le nuove frontiere del lavoro oggi e quali saranno quelle del futuro.

    La giornata, organizzata in laboratori e talk, ha l’obiettivo di riflettere su un tema quanto mai emergente e necessario per affrontare i nuovi scenari economici: ovvero un ripensamento del lavoro, nell’ottica di creare nuove imprese e rivedere l’idea di cosa significa nel 2014, non solo in termini di modelli e professioni, ma anche di luoghi.

    I Laboratori e i talk sono aperti a studenti, professionisti, aspiranti imprenditori, startuppers e a tutti coloro che stanno conducendo una riflessione sul cambiamento. Verranno condotti e moderati da alcuni professionisti di spicco che – da anni – si occupano di questi temi o seguono il progetto Spinner, dedicato proprio a valorizzare i progetti e le idee innovative delle persone, in Emilia Romagna.

    Per partecipare è necessario iscriversi: i laboratori sono a numero chiuso per una maggiore efficacia operativa. Per iscriversi, il modulo è sul sito workmaker.

    #workmaker è anche il nome del challenge organizzato in collaborazione con Instagramers Italia in occasione di questa iniziativa. Fino al 16 giugno è stato possibile partecipare e raccontare i lavoro con un’immagine usano proprio l’hashtag #workmaker. Nella giornata di giovedì con gli scatti migliori sarà allestita nella sede del convegno una Mostra Digitale.

    Su questi temi verrà attivata anche una conversazione online, quindi il nostro invito, fino al 19 giugno compreso, è quello di seguirlo, partecipando e usando l’hahstag ufficiale #workmaker su tutti i canali Social.

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  • Come usare i Social Media nella maniera corretta [Formazione]

    Come usare i Social Media nella maniera corretta [Formazione]

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    Aprire e gestire una pagina Facebook, scrivere un tweet in modo corretto, confezionare un pin accattivante. Saranno questi gli argomenti che verranno trattati nel prossimo- “Social Media Lab, Laboratorio pratico di Facebook, Twitter, LinkedIn e Pinterest”- che si terrà a Bologna il prossimo 15 e 16 Maggio 2014, e che vi consentiranno di usare i Social Media nella maniera corretta

    Molto spesso si pensa, sbagliano, che usare i Social Media sia semplice. Come molto spesso si è portati, ad esempio, a pensare che scrivere un tweet sia una cosa semplicissima. E invece no, anche lo scrivere in 140 caratteri, per quanto possa sembrare banale, facile non è. Questi è solo un esempio di come alle volte si pensa di improvvisare piuttosto che riflettere su un uso corretto che certamente può aiutare a rendere decisamente più efficace ciò che si vuole trasmettere. Altrimenti si rischia solo di sprecare tempo e risorse e di ottenere nulla.

    Ecco che torna utile, ma molto utile, il prossimo Social Media Lab, Laboratorio pratico di Facebook, Twitter, LinkedIn e Pinterest, che si terrà a Bologna in due giornate, 15 e 16 Maggio, presso Noetica, centro di formazione molto attivo su questi temi. Il corso vuole essere un’occasione per affrontare questi temi da un punto di vista pratico, ossia che consenta ai partecipanti di mettere davvero le mani dentro a questi strumenti per imparare ad usarli al meglio. Verranno affrontati dunque tutti gli aspetti che permettono di aprire, gestire e promuovere efficacemente gli spazi aziendali e i profili amministratori, imparando a gestire in maniera professionale i social network.

    Il corso, che si sviluppa in un arco di 16 ore di aula, si rivolge a tutti coloro che desiderano approfondire l’uso, la conoscenza e le funzionalità dei social network. Docente delle due giornate sarà Angelo Valenza, uno dei giovani professionisti più preparati su questi temi.

    Ovviamente ci sarà spazio per le esercitazioni che verteranno su:

    • Analisi di una fan page aziendale
    • Redazione di un post vincente su Facebook
    • Scrittura di un tweet
    • Esercitazioni su Linkedin e Pinterest

    Per le due giornate saranno forniti a tutti i partecipanti le slides del corso, la sitografia e la bibliografica. Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione potete seguire questo link. E ricordate che se portate con voi un amico o un collega, la seconda iscrizione è scontata del 50%.

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  • E-commerce: progettare e gestire al meglio le vendite online [Formazione]

    E-commerce: progettare e gestire al meglio le vendite online [Formazione]

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    L’E-commerce in Italia è un fenomeno in costante crescita che coinvolge tutti i settori. Immediatezza negli acquisti e anche possibilità di risparmio sono le caratteristiche principali delle vendite online. Ma gestire le vendite dal proprio sito non è semplice, la possibilità di sbagliare è sempre dietro l’angolo. Ecco allora che vi consigliamo questo corso che si terrà a Bologna il 14 e 15 Aprile

    L’E-commerce è un fenomeno in costante crescita nel nostro paese e gli italiani dimostrano sempre di apprezzarlo molto. Solo nel 2013 il fenomeno era quantificabile in oltre 12 miliardi di euro con più di 14 milioni di italiani che effettuavano acquisti via web. Numeri che danno l’effettiva dimensione delle vendite online nel nostro paese e di come queste siano destinate a crescere sempre di più. Dagli ultimi dati risulta che ad oggi il 48% degli italiani effettua acquisti online da un pc portatile, il 40% da un computer fisso. Il 12% effettua acquisti da mobile, anche questo un fenomeno in Italia in costante crescita.

    Ma gestire il processo di vendite online non è cosa semplice e molto spesso, supportati dall’entusiasmo, si rischia di mandare un fumo una possibilità interessante per incrementare le vendite, sfruttando appunto l’enorme potenziale del Web. E per questo motivo che oggi vi proponiamo questo interessante corso che si terrà a Bologna il prossimo 14 e 15 Aprile, presso Noetica in via Rimini 10, dal titolo “E-commerce: progettare, realizzare e promuovere la vendita online“.

    Nell’attrezzarsi a predisporre il proprio sito alle vendite online o a migliorare una sezione già esistente che per tanti motivi non riuscita a decollare nella maniera giusta, ci vuole una corretta progettazione e un processo di gestione ben definito. Ed è quello che si propone di dare agli iscritti il corso che vi stiamo suggerendo, aperto a chi voglia realizzare un progetto di e-commerce e a chi vuole migliorare  il rendimento del proprio negozio online.

    Sono previste delle esercitazioni per meglio imprimere i concetti che verranno affrontati durante il corso e quindi verteranno su Progettazione dello store online e sulla Definizione di un piano promozionale del progetto.

    A tutti gli iscritti a corso saranno garantiti i materiali che sono slides, bibliografia e sitografia delle lezioni. Tutte le informazioni su come partecipare, quota di iscrizione le trovate su questo link e vi ricordiamo che se vi iscrivete con un vostro amico o collega, la seconda quota di iscrizione è scontata del 50%.

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