Tag: business

  • In Italia è app mania, ma i ricavi sono ancora pochi

    Il fermento imprenditoriale nel mondo Mobile è emerso con forza a SMAU ai Mobile App Awards: oltre 260 applicazioni candidate da circa 200 differenti imprese italiane. E l’Italia in ambito Mobile è tra i Paesi leader nel mondo. anche se i ricavi compplessivi sono ancora pochi

    Mobile appLa conferma che l’Italia stia vivendo una Mobile Revolution giunge chiaramente dai Mobile App Awards – tenuti oggi a SMAU Milano – primo contest di premiazione delle Applicazioni Mobile sviluppate da aziende italiane e internazionali, organizzato dagli Osservatori Mobile della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU. Nel mondo sono oltre 900.000 le applicazioni già disponibili sui principali Application Store ed entro fine anno si stima di raggiungere il milione. Un boom che vedrà il numero di download a fine 2011 superare i 30 miliardi dal lancio. (altro…)

  • Uebbo.net, il proximity marketing a portata di mano

    Si sente sempre più spesso parlare di proximity marketing e oggi vogliamo segnalarvi una piattaforma nuova che permette di superare quei limiti che molti indicavano del marketing di prossimità. La piattaforma è Uebbo.net e vediamo come funziona

    UEBBO.NETUebbo.net è un sistema orientato al marketing di prossimità sviluppato però abbandonando le “vecchie” limitazioni del classico proximity marketing quali l’obbligatorietà di strumenti hardware, la connettività bluetooth obbligatoria che porta con se il noto problema di limitazione del raggio di azione, il ridotto contenuto multimediale che poteva essere fornito e la necessaria campagna di marketing collaterale che per ogni fruitore di un servizio di proximity marketing doveva essere associata. Tutto questo rendeva e rende il marketing di prossimità, inteso nell’accezione classica, ancora abbastanza “di nicchia”. (altro…)

  • Risparmio Super, un’altra startup cresce

    Risparmio Super, un’altra startup cresce

    Nel nostro viaggio all’interno del mondo startup vi riportiamo questa bella notizia di Risparmio Super che riceve ben 400 mila euro di finanziamento e punta decisamente verso gli States. Un altro esempio di startup italiana che cresce

    risparmiosuper.itRealtà pluripremiata tra le start-up italiane che tengono alta la bandiera della creatività sul web del nostro Paese, Risparmio Super annuncia oggi l’ottenimento di un finanziamento di 400mila euro, che le consentirà di avviare un’ulteriore fase della sua crescita ed espansione anche sui mercati esteri. Tale finanziamento, annunciato l’altro ieri a Catania, in occasione di una conferenza stampa tenuta dal Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, mostra che a credere nel progetto della trentacinquenne imprenditrice messinese Barbara Labate e dell’esperto del web italo-israeliano Zion Nahum sono anche le istituzioni locali. I fondi che consentiranno all’azienda di avviare l’espansione anche all’estero provengono infatti da Zernike Meta Ventures, joint venture italo-olandese che gestisce il fondo Ingenium Provincia di Catania dedicato alle imprese più innovative della provincia, e LVenture, venture capitalist gestore dell’incubatore EnLabs.

    E così Risparmio Super può ora guardare agli States, ripercorrendo all’inverso il cammino che ha portato Barbara dal Master alla Columbia University – durante il quale la necessità di risparmiare tempo e denaro per la spesa di tutti i giorni l’ha portata ad avere la prima idea di Risparmio Super – al ritorno in Italia, all’incontro con Zion e al lancio della loro web company, che compara i prezzi dei principali ipermercati e supermercati d’Italia per aiutarci a risparmiare fino a 1000 euro l’anno sulla spesa.

    Risparmio Super – che ha sede a Milano e Catania – è oggi l’unico sito italiano che analizza e confronta 45 insegne della GDO in modo capillare, monitorando oltre 10.000 punti vendita e comparando quotidianamente i prezzi di generi alimentari, prodotti per l’igiene, elettronica di consumo ed elettrodomestici. L’idea è vincente ed è stata premiata dai consumatori ai quali fornisce un servizio prezioso: gli iscritti al sito www.risparmiosuper.it sono passati da 30mila a oltre 100mila negli ultimi due mesi. Numeri che fanno di Risparmio Super il leader assoluto sul mercato nazionale della comparazione online dei prodotti alimentari.

    Grazie alla creatività e al loro spirito d’iniziativa, Barbara e Zion si erano già fatti notare a livello internazionale, trionfando al Plug & Play International Expo 2011 nella Silicon Valley, manifestazione internazionale dedicata alle migliori start-up, e annoverandosi tra i vincitori di Mind the Bridge 2010, che premia le aziende italiane con il business plan più promettente e innovativo.

    Il nostro obiettivo è quello di individuare aziende capaci di apportare valore all’ecosistema industriale italiano, che, nel lungo termine, abbiano la capacità di trasformarsi in innovazione duratura per il nostro Paese. Sicuramente il potenziale di crescita di Risparmio Super è altissimo, anche perché risponde in modo semplice e innovativo alla concreta esigenza di risparmio che interessa un pubblico amplissimo: un vero e proprio servizio al consumatore al quale viene data la possibilità di muoversi con intelligenza e consapevolezza nel mare magnum delle offerte promozionali”, ha aggiunto Luigi Capello, fondatore di LVenture.

    Forte del successo ottenuto in Italia, l’azienda punta ora all’espansione internazionale; Barbara e Zion hanno ben chiare quelle che sono le loro strategie future:

    Barbara LabateQuesto finanziamento ci permetterà di offrire ai nostri utenti un servizio ancora più completo e accurato: tra i nostri obiettivi c’è anche quello di aumentare i punti vendita monitorati, per garantire una presenza ancor più capillare sul territorio italiano”, dichiara Barbara Labate, fondatrice e Responsabile Business Development di Risparmio Super.

    Inoltre, entro il primo trimestre 2012, ci proponiamo di sbarcare sul mercato internazionale, con il lancio del portale in Europa e negli USA”, aggiunge Zion Nahum, fondatore e Responsabile Marketing di Risparmio Super.

    Non possiamo che rallegrarci di fronte a questa bella notizia che ci conferma ancora una volta che il panorama delle startup italiane è in continuo fermento, pronto a sfornare progetti e idee innovative, e come vediamo, competitive. Ingredienti che contribuiscono alla crescita dei progetti stessi e che attirano investimenti, essenziali per poter progettare in grande.

  • Lo stato delle startup in Italia

    Interessante rapporto di Mind the Bridge, “Startups in Italy. Facts&Trends”, che fa il punto dello stato delle startup in Italia, segnando un primo identikit. Sono raddoppiati i progetti presentati e sono sempre più i trentenni che sognano di avviare un progetto sul web

    Lo stato delle startup in ItaliaComplice l’effetto della crisi o meno, una cosa sembra essere certa: il desiderio di mettere in piedi una propria impresa negli ultimi anni si sta facendo sempre più strada tra i giovani talenti italiani. Questo almeno è quanto emerge dai dati esposti ieri a Milano durante la presentazione del Mind the Bridge Boot Camp 2011, all’interno dell’Investor Day. (altro…)

  • Lo stato dei Social Media

    In occasione della Social Media Week riceviamo da Nielsen un interessante rapporto sullo stato dei Social Media, State of the Media: The Social Media Report, che illustra i cambiamenti in atto e come gli utenti si relazionano con essi

    Social Media Report_Q3 2011E’ tempo di Social Media Week che si tiene in questi giorni a Milano e in altre città del mondo ed è il momento di fare il punto della situazione sui social media, conoscere i cambiamenti n atto e sapere anche come gli utenti della rete si relazionano con essi. Ecco che ci aiuta in questo in senso un interessante rapporto di Nielsen, che riceviamo e pubblichiamo, che ci dà uno spaccato interessante anche per quel che riguarda il panorama italiano. Diciamo subito che, per quanto riguarda il nostro paese, l’84% dei navigatori visita social network e blog. Negli Usa è l’80%.

    Da questo rapporto viene fuori che c’è la forte consapevolezza da parte degli utenti della forza dei social media, capaci di veicolare informazioni ritenute autorevoli e soddisfacenti dalla maggior parte dei frequentatori. Infatti il 60% delle persone, che utilizzano tre o più strumenti digitali di ricerca per acquistare prodotti, hanno imparato a conoscere uno specifico brand grazie al social networking.

    Continua ad aumentare il tempo trascorso sui social media con 1/4 del tempo totale trascorso online in Usa, mentre è di 1/3 in Italia. Nei 10 principali mercati del mondo, i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti internet. In pratica negli Usa i minuti trascorsi su facebook sono oltre 53 milioni contro i 565 mila trascorsi su twitter.

    Altro dato interessante, ma anche una conferma, è che le donne e i giovani, tra i 18 e i 34 anni, sono i target più attivi sui social network. Della fascia di età ne avevamo già parlato a proposito degli iscritti su facebook in Italia. Gli uomini preferiscono LinkedIn, il popolare social business, e Wikia.

    Cresce l’utilizzo dei social network da mobile, il 40% degli utenti di social media in Usa accedono dal telefonino. Credo che anche da noi si possa stimare una percentuale simile, avendo già parlato qui della crescita dell’uso del mobile in Italia. Altro dato interessante è che l’uso del mobile cresce nella fascia di età over 55.

    La applicazioni di social networking sono la terza categoria più scaricata, dopo giochi e meteo.

    Cresce la visione di video sui social media da parte delle donne, ma gli uomini continuano a visualizzarli di più e per più tempo.

    Il 70% degli adulti attivi sui social network fa acquisti online, il 12% in più rispetto alla media degli adulti attivi online; il 53% segue un brand; il 32% segue un personaggio famoso.

    Ma un dato che sorprende, dipende poi dai punti di vista, è quello che riguarda Tumblr che negli Usa ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno. Questa piattaforma è caratterizzata dal tumblelog, variante del blog, che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog. A differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall’autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle. Quindi molto più rapida e dinamica di un blog, ma molto più ricca di un semplice aggiornamento di stato su facebook. E forse proprio in questo sta il successo di Tumblr.

  • Al via a Milano e-festival con la Social Media Week

    Inizia oggi 19 settembre e durerà fino a venerdì 23 settembre a Milano una settimana dedicata al web, alle tecnologie e alle startup. Infatti da oggi inizia l’e-festival e uno degli eventi più attesi come la Social Media Week.

    e-festival Social Media WeekInizia oggi una settimana che molti attendono per via dei numerosi eventi e incontri interessanti che si terranno all’interno dell’e-festival che in poco tempo è diventato appuntamento di riferimento per tutti quelli che vogliono scoprire le novità della rete. All’interno dell’e-festival si inserisce anche la Social Media Week evento che si svolge due volte all’anno (Febbraio / Settembre), alternativamente a Roma/Milano e in contemporanea in 12 metropoli, da Beirut a San Paolo, da Los Angeles a Mosca. Per una settimana Milano sarà la capitale europea che attirerà l’attenzione di operatori del settore, di studenti, di manager ma anche di semplici visitatori. Il programma delle manifestazioni è densissimo di incontri e interventi interessanti ed è difficile sceglierne qualcuno a caso. Vi invito quindi a consultare il fitto programma sul sito. (altro…)

  • Alla ricerca della nuova Skype italiana

    È sfida tra le 29 startup ammesse: solo 15 accederanno al Venture Camp di novembre. Mind The Bridge Boot Camp 2011: inaugurazione a Milano @Social Media Week e full immersion a Torino @OGR con un panel di esperti internazionali.

    Mind the BridgeSono 29 e sognano in grande. Sono le startup che hanno superato le selezioni nazionali della Mind the Bridge Competition 2011 attraverso le tappe dell’Italy Tour e l’application sul sito della Fondazione. Il 22 settembre verranno presentate ufficialmente a Milano all’interno della Social Media Week durante l’inaugurazione speciale del Mind the Bridge Boot Camp 2011, alla presenza di un panel di istruttori e mentori di prim’ordine, da James C. Roberts III (Global Capital Law Group) a Marco Magnocavallo (Blogo, Wikli), da Massimo Ciociola (MusiXMatch) a Pietro Bezza (Neo Network), Stefano Maruzzi (Google Italy) e Piero Bassetti (Giannino Bassetti Foundation). Invitati ad aiutare le startup a concretizzare i propri sogni conapprofondimenti, valutazioni e tavole rotonde, daranno loro gli insegnamenti più importanti per la ricerca di capitali: come comunicare la propria idea e la value proposition ad essa associata in modo efficace, immediatamente comprensibile e attraente. (altro…)

  • Twitter raggiunge i 100 milioni di utenti al mese

    Ad annunciarlo è stato proprio il numero uno di Twitter, Dick Costolo. Il popolare sito di microblogging ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi e il 40% di questi non twitta, si limita solo a leggerlo. Ma Costolo smentisce qualsiasi sbarco di Twitter in borsa.

    Dick Costolo - CEO TwitterDick Costolo, CEO di Twitter, era particolarmente raggiante durante la conferenza stampa, tenutasi ieri nel quartier generale di Twitter, nel presentare i dati raccolti partendo dall’inizio dell’anno. La notizia più interessante è che Twitter ha ormai raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi ogni mese e che il 50% di essi, ben 50 milioni, sono attivi ogni giorno. Un bel risultato non c’è che dire. Forse qualcuno rimarrà sorpreso da questi dati, ma va detto che Twitter ultimamente ha visto crescere la sua funzione di canale media, diventando spesso un canale privilegiato per reperire news e informazioni. Ma guardiamo anche qualche altro dato interessante. (altro…)

  • Come gestire i dati in fase di start up

    Michael Stonebraker, un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato in un articolo su GigaOM riflette su quale sia il miglior sistema di database. Ecco la proposta di Soteha.

    Nell’articolo apparso su GigaOM, Michael Stonebraker,  un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato, prende spunto da Facebook per  riflettere sul sistema migliore di database. Spesso quello che manca nei business plan delle web start up è la sicurezza che il proprio progetto avrà successo. Ci si affida, quindi, a sistemi che possono andare bene all’inizio ma che se si sviluppa un network troppo grosso possono rivelarsi insufficienti.  Prodotti come MySQL, open-source e gratuiti, le cui competenze SQL non sono difficili da trovare, possono rivelarsi ottimali se si vuole costruire un prodotto in fretta. Però, quando il tasso di crescita diviene enorme  non si ha  il tempo di reingegnerizzare la struttura dal database e si finisce per mettere delle “pezze”  che risolvono il problema solo  nell’immediato. La soluzione migliore dovrebbe essere quella di rivolgersi ad un team di sviluppo in grado di reingegnerizzare il sistema nel minor tempo possibile, garantendo il miglior risultato. (altro…)

  • Twitter lancia il bottone Follow

    La notizia è stata data ieri sul blog ufficiale di Twitter. In pratica da oggi è possibile aggiungere il bottone Follow sul proprio sito o blog. Questo potrebbe garantire la possibilità di accrescere il numero dei vostri followers. Un’idea mica male.

    Twitter Follow ButtonNon vi è dubbio che questa è una notizia interessante. Il fatto di aumentare i propri followers è un problema che accomuna tutti quanti abbiano un account su twitter, e in Italia sono quasi 2 milioni. Aumentare il numero dei follower è importante in quanto aumenta le possibilità di allargare il proprio network e, per un’azienda, estende le possibilità di poter farsi conoscere da un numero maggiore di potenziali interessati o acquirenti. Fino ad ora il meccanismo veniva gestito in maniera tale che una volta arrivati su un sito, si guardava se il contenuto fosse interessante e se presente sui social media, quindi anche su twitter, si diventava follower. Ora questa operazione è diventata ancora più semplice, proprio con l’aggiunta del bottone follow, digitando il quale, si diventa automaticamente follower di quell’account. Niente male, direi. (altro…)