Google fa sapere che dal prossimo mese di luglio tutti i siti ancora HTTP, quelli non criptati, verranno indicati come “Non sicuri” su Chrome, a partire dalla versione 68. Ad oggi tutti i siti HTTPS sono indicati con un lucchetto in verde e la scritta “Sicuro”.
Con un post pubblicato dalla security product manager Emily Schechter, Google fa sapere che dal prossimo mese di luglio tutti i siti ancora HTTP, quelli non criptati, saranno indicati come “Non sicuri” sulla nuova versione di Chrome, la numero 68. Ad oggi i siti criptati, quindi quelli HTTPS, vengono visualizzati con il lucchetto in verde e la scritta “Sicuro”.
L’intento è quello di rendere la navigazione dell’utente su siti sicuri e il progresso verso siti criptati lo scorso anno è stato notevole. Più del 68% del traffico su Android e Windows risulta protetto; più del 78% del traffico su Chrome, su OS e Mac, risulta oggi protetto; e ancora, l’81% dei siti top 100 risulta essere criptato.

Google sostiene che visto il ritmo crescente di siti che passano da HTTP a HTTPS, dal prossimo mese di luglio sarà quindi doveroso indicare come “Non sicuri” quelli che ancora non hanno effettuato il passaggio.

La crittografia HTTPS permette di proteggere la navigazione dell’utente sul sito dal browser che sta usando, è un modo per evitare che altri possano manomettere il traffico o spiare i dati della propria navigazione. Infatti, senza tale crittografia chiunque potrebbe intercettare le informazioni scambiate con il sito web oppure iniettare malware sulle pagine.
InTime ha proceduto al passaggio alla versione criptata esattamente un anno fa, oggi l’operazione è comunque molto semplice con servizi automatici come “Let’s Encrypt“. Google invece suggerisce il proprio strumento “Lighthouse”. Il consiglio è quindi quello di operare il passaggio prima del mese di luglio!



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Google Chrome 15 (per la cronaca ieri è stata rilasciata la versione 16 con grandi novità) è diventato il web browser più popolare in tutto il mondo, per la prima volta, su base settimanale, secondo StatCounter Global Stats, azienda di web analytics. La ricerca riferisce che nell’ultima settimana di novembre, Chrome 15 ha raggiunto il 23,6% del mercato mondiale rispetto a Internet Explorer 8 fermo al 23,5%. Uno scarto minimo, ma quanto basta per decretare il sorpasso. Se poi guardiamo singolarmente il mercato italiano, lo scarto è ancora più evidente. Infatti nello stesso periodo esaminato, Chrome 15 raggiunge il 29,04%, mentre IE8 è al 20,25%. 
