Tag: comunicazione

  • The Videomakers Festival 2011, per i professionisti del video su Userfarm

    The Videomakers Festival 2011, per i professionisti del video su Userfarm

    Userfarm, la piattaforma web per i videomaker, si rinnova e per l’occasione lancia The Videomakers Festival 2011, invitando i professionisti del video a partecipare agli Award, istituiti per valorizzare la professionalità e l’estro dei film-maker. Ed ora è pronta a sbarcare sul mercato anglosassone

    userfarmIn occasione del lancio della nuova piattaforma, Userfarm, il popolare network internazionale di videomaker, promuove The Videomakers Festival 2011, una gara creativa che coinvolgerà i professionisti del video di tutta Europa con  sei awards: Short Film Award; Animation/Motion Graphics Award; Advertising Award; Music Award; Experimental/Video Art Award; Documentaries Award. The Videomaker Festival vuole valorizzare la creatività, l’estro e la tecnica, dei creativi, per farli confrontare con gli esperti e  il pubblico, nell’ambito dei diversi linguaggi filmici, che trovano in Rete un canale di espressione privilegiato e un eccellente campo di sperimentazione. Ma altra novità importante è che Userfarm è pronta per il lancio della piattaforma anche sul mercato anglosassone. (altro…)

  • Cloud Communication, da opportunità a necessità

    Cloud Communication, da opportunità a necessità

    Da una ricerca, del Politecnico di Milano presentata oggi, condotta su un campione delle principali aziende italiane, risulta che i servizi di Cloud Communication sono più utilizzati dalle grandi aziende. Le Pmi restano ancora legate ai servizi consumer con scarsa integrazione tra i sistemi informativi

    Cloud Computing CommunicationPresentati oggi presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano i risultati della Ricerca condotta dall’Osservatorio Unified Communication & Collaboration della School of Management del Politecnico di Milano. L’Osservatorio da tre anni si occupa di monitorare lo stato di adozione delle soluzioni di Unified Communication & Collaboration nelle aziende e Pubbliche Amministrazioni italiane e costituisce il punto di riferimento per lo sviluppo della cultura sul tema della comunicazione e collaborazione unificata. La Ricerca si è basata su un’analisi empirica che, attraverso survey, interviste telefoniche e case-history, ha coinvolto i responsabili dei Sistemi Informativi di 107 organizzazioni di grandi dimensioni operanti in Italia e 261 PMI andando ad analizzare in dettaglio: diffusione delle iniziative, livello di integrazione nei processi aziendali, budget allocati e cercando di comprendere il ruolo giocato dai nuovi trend mutuati dal mondo consumer nella diffusione di iniziative di Unified Communication & Collaboration. (altro…)

  • Twittervista doppia a Enrico Bisetto e Damiano Bordignon la strana coppia del Personal Branding

    Twittervista doppia a Enrico Bisetto e Damiano Bordignon la strana coppia del Personal Branding

    Bentornati al nostro appuntamento settimanale con i protagonisti del mondo digital. Questa volta vi riporto la chiacchierata avuta ieri con Enrico Bisetto (aka @enrico_sestyle) e Damiano Bordignon (aka @damiano_sestyle), ragazzi stilosissimi e appassionati di Personal Branding. Buona lettura e buon divertimento!

    Salve ragazzi! Presentatevi a vicenda con un tweet!

    Enrico: Damiano è l’empatia nel Personal Branding, l’amico di tutti, quello con cui confidarsi viene spontaneo e un giullare della comunicazione.

    Damiano: Un umanista digitale, passione fatta persona, la mezza mela di sestyle! E compagno ideale d’avventura

    Se vi dicessi che il radicchio è qualcosa che ci accumuna?

    Enrico: Direi che hai ottimi gusti! Amo quella verdura in tutte le sue versatili applicazioni, con un po’ di robiola e avvolto nello spek poi… yum!

    Damiano: Nel senso che abbiamo bisogno del primo gelo perchè sia buono (quello trevigiano)? Non lo so, io mi sento più ‘pronto’ in estate (altro…)

  • Frimousses de Creatures, i creativi di UserFarm per UNICEF

    Frimousses de Creatures, i creativi di UserFarm per UNICEF

    In occasione di “Frimousses de Creatures” – l’iniziativa UNICEF che dal 2003 raccoglie  le firme più prestigiose dell’alta moda e del design nella realizzazione di bambole che saranno vendute in un’asta di beneficienza a sostegno dei progetti UNICEF in Darfur – i videomaker di Userfarm  sono chiamati a raccontare in video il tema dell’edizione 2011: Natura, una promessa di bellezza.

    Frimousses de Creatures, i creativi di UserFarm per UNICEFUserfarm collabora con Frimousses de Creatures, l’iniziativa UNICEF che raccoglie le firme più prestigiose della haute couture, artisti, designer, per la realizzazione di bambole che andranno in asta  di beneficienza e il cui ricavato sarà interamente devoluto per aiutare i bambini del Darfur. Ogni anno un diverso tema a cui ispirarsi, ogni anno un importante evento di beneficenza durante il quale vengono raccolti milioni di euro a sostegno del programma di immunizzazione totale nel territorio in Darfur. Per l’iniziativa, che quest’anno sarà ospitata al Petit Palais di Parigi tra il 28 novembre e il 4 dicembre 2011,  l’UNICEF ha chiesto ai più famosi designer e stilisti del calibro di Karl Lagerfeld, Chantal Thomass, Marc Jacobs  di realizzare 53 bambole ispirate al tema “La natura, una promessa di bellezza” e ai videomaker del network internazionale di proprietà della social media company TheBlogTV, Userfarm, di dare il loro personale contributo alla causa, interpretando con il proprio stile e i propri sentimenti il tema dell’edizione 2011. (altro…)

  • Come i Responsabili Marketing usano e useranno i Social Media

    Come i Responsabili Marketing usano e useranno i Social Media

    Interessante studio di IBM che evidenzia come nei prossimi due anni i Responsabili Marketing interpellati hanno in programma di aumentare investimenti sui Social Media. E buona parte di essi afferma che da questo punto di vista c’è ancora molto da migliorare

    Abbiamo più volte sottolineato il fatto che ancora oggi le aziende usino poco e male i social media come strumento di comunicazione e marketing all’interno di una strategia più completa. ne parlavamo proprio di recente a proposito di una recente ricerca italiana che metteva in evidenza proprio questo, ossia che le aziende italiane conoscono i nuovi strumenti web 2.0, ma li usano male. Si potrebbe dire che alla base di questo ci siano tanti fattori da tenere in considerazione, ma sta di fatto che è ormai un dato certo su cui c’è bisogno ancora di lavorare. Ed oggi vi sottoponiamo l’indagine condotta da IBM, il colosso dell’informatica, che ha interpellato 1,700 Responsabili Marketing provenienti da 64 paesi allo scopo di verificare come sta cambiando la figura del Responsabile Marketing oggi. (altro…)

  • Enterprise 2.0, le aziende italiane usano poco il social networking

    Da una ricerca condotta su un campione delle principali aziende italiane, emerge un quadro eterogeneo sull’evoluzione organizzativa e tecnologica trainata dagli strumenti e dai principi dell’Enterprise 2.0. Nonostante la conquista del mondo consumer, non attecchiscono ancora gli strumenti di Social Network & Community

    Enterprise 2.0 - Social networkLe aziende italiane conoscono i nuovi strumenti dell’era 2.0 ma stentano a usarli. Iniziano a conoscerne i benefici ma non sfruttano appieno le opportunità. E, in questo modo, rischiano di fermarsi a uno stato embrionale senza riuscire a fare quel salto di qualità nelle perfomance aziendali che caratterizza alcuni casi eccellenti. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Ma non sempre è così: ci sono innovazioni reali in cui l’applicazione dei principi e degli strumenti dell’Enterprise 2.0 cambia i processi, le relazioni e i comportamenti. Con la concretezza dei loro benefici, queste iniziative testimoniano la rilevanza di un cambiamento che può e deve essere calato nei diversi processi di business. Questo quanto emerge dai dati presentati ieri al Politecnico di Milano durante il convegno “Enterprise 2.0: è il tempo del fare!” organizzato dall’Osservatorio Enterprise 2.0. Giunto al quarto anno, l’Osservatorio Enterprise 2.0 con questa Ricerca si è posto l’obiettivo di approfondire le “best practice dell’innovazione” per identificare i fattori critici di successo che hanno contraddistinto l’eccellenza di alcune aziende nell’evoluzione verso l’Enterprise 2.0 e valutare l’impatto sui processi di business e sui modelli di servizio delle principali Line of Business.

    Nell’analizzare le iniziative in corso e i loro impatti sull’organizzazione, ai pareri di 113 Chief Information Officer delle principali aziende italiane, la Ricerca ha affiancato quest’anno quelli di oltre 130 Responsabili delle Direzioni aziendali (Marketing, Commerciale, Comunicazione interna, Operations, Acquisti, Amministrazione e controllo). Allo scopo di valorizzare e diffondere i casi di eccellenza, inoltre, l’Osservatorio ha promosso gli “Enterprise 2.0 Innovation Award” per premiare e dare visibilità alle aziende che si sono maggiormente distinte nell’utilizzo degli strumenti e dei principi dell’Enterprise 2.0 per cambiare processi, relazioni e comportamenti, ottenendo benefici concreti e misurabili.

    Ma quali sono gli ambiti applicativi 2.0 più utilizzati dalle aziende italiane e quanto impattano sui processi, sui comportamenti organizzativi delle persone e sulla gestione della conoscenza e delle informazioni?

    Ambiti come la Unified Communication & Collaboration e il Mobile Workspace sono ritenuti ad esempio molto rilevanti da circa la metà del campione e registrano investimenti medi significativi e in crescita, trovando un potente fattore di stimolo nella diffusione dei device mobili come smartphone, PDA, netbook e New Tablet. Proprio lo smartphone risulta ancora il più diffuso, soprattutto per il Top e il Middle Management che lo utilizzano per accedere ad applicazioni di mobile office, di comunicazione istituzionale e a semplici servizi di collaboration e community, mentre i PDA/palmari sono i principali strumenti utilizzati dalla Field Force. L’adozione dei New Tablet risulta in netta crescita, ne parlavamo anche ieri qui su questo blog, in quanto tre aziende su quattro hanno già introdotto questi dispositivi nella propria organizzazione (47%) o hanno intenzione di farlo in futuro (27%).

    E ora arriva la nota dolente.Gli strumenti di Social Network & Community, considerati strumenti rilevanti solo da un terzo del campione, registrano investimenti e trend in crescita che tuttavia, per quanto positivi, non fanno prevedere forti accelerazioni per il prossimo futuro. Interessante notare come proprio questi ultimi, che hanno conquistato il mondo consumer cambiando la modalità di comunicazione e socializzazione di intere generazioni, trovino le maggiori resistenze alla penetrazione nelle imprese le quali faticano a sfruttarne le potenzialità e a integrarli nei loro processi di business. Sappiamo che non è una sorpresa, ma siccome è da almeno da tre anni che scriviamo di queste cose, speravamo in qualcosa in più, invece non è ancora così.

    Analogamente, pur a fronte di investimenti e trend di crescita significativi in piattaforme di Enterprise Content Management, le imprese introducono e utilizzano in modo limitato (meno di un terzo del campione) gli strumenti più innovativi di Rich Enterprise Communication come videosharing, RSS, corporate blog, web tv, etc.

    A influenzare ancora fortemente la presenza e l’entità degli investimenti, nonostante la diffusione e la relativa facilità di accesso, troviamo la dimensione dell’impresa e il settore di appartenenza. Si investe maggiormente nelle aziende con più di 500 dipendenti e nel settore Finance. Tra quelle con budget inferiori, invece, significativi trend di crescita, si osservano nei settori ICT/Telco/Media, Chimico/Farmaceutico e Tessile/Abbigliamento.

    enterprise 2.0 italiaConcentriamoci più su questo grafico. In termini di benefici, i responsabili della Comunicazione interna evidenziano impatti radicali dell’Enterprise 2.0 soprattutto sulla comunicazione informativa (29%) e operativa (27%). Oltre a utilizzare strumenti di Unified Communication and Collaboration, ci sono forum e blog, podcasting e videosharing, RSS e widget. Significativo anche l’utilizzo di device mobili, in particolare da parte del Top Management, per ricevere la comunicazione istituzionale e accedere ai cruscotti gestionali e alla documentazione operativa.

    Le Direzioni Commerciali utilizzano applicazioni 2.0 soprattutto sulla gestione della forza vendita (46%) e in alcuni servizi post vendita (8%). Maggiormente usati Unified Communication e live collaboration ma anche i device mobili e i servizi di community e collaboration.

    Le Direzioni Marketing utilizzano strumenti 2.0, prevalentemente in attività di analisi e segmentazione dei clienti (20%) attraverso il monitoraggio dei comportamenti di acquisto e dei profili personali sui Social Network, l’implementazione e la misura delle campagne commerciali (30%). Nei casi più avanzati c’è un utilizzo rilevante di strumenti di web sentiment analysis, forum e blog, videosharing e web tv. I dispositivi mobile sono usati in circa la metà del campione per accedere alla documentazione operativa.

    Nelle Direzioni Operations gli strumenti 2.0 abilitano soprattutto attività maggiormente operative come la gestione delle consegne (alto impatto nel 44% del casi), della produzione (34%), dei magazzini e trasporti. Gli strumenti di Unified Communication e live collaboration sono utilizzati per il supporto a team interfunzionali con alcuni casi interessanti di utilizzo di 3D collaborative environment, affiancato da social network interni (per evidenziare le competenze e i progetti delle diverse persone).

    Nelle Direzioni Amministrazione e controllo è preferito l’utilizzo per planning e reporting, contabilità esterna e contabilità analitica, attraverso l’utilizzo di strumenti più tradizionali di Unified Communication e Live Collaboration e accesso a cruscotti gestionali e documentazione operativa attraverso dispositivi mobile.

    Infine le Direzioni Acquisti utilizzano strumenti 2.0 in attività come la gestione degli ordini, dei documenti di trasporto e delle richieste d’acquisto dei fornitori, con benefici relativi alla riduzione dei costi e tempi del ciclo passivo. Non sono molti gli strumenti utilizzati in modo rilevante, ma fra quelli più diffusi vi sono Unified Communication e Project Centric Collaboration.

    Per quanto la rilevanza delle iniziative Enterprise 2.0 sia percepita elevata e in crescita, l’analisi di diversi livelli di maturità può essere interpretata alla luce di quattro elementi fondamentali:

    • la leadership del Top e Middle Management nel promuovere le iniziative Enterprise 2.0, nel definire una vision comune e nell’influenzare i membri dell’organizzazione a modificare il loro comportamento;
    • la strategia in termini di piani e modalità di introduzione di iniziative Enterprise 2.0 e coinvolgimento dei diversi attori aziendali alla loro definizione;
    • la governance sia di sviluppo che di gestione delle iniziative in termini di ruoli, livello di partecipazione dei membri dell’organizzazione e policy di utilizzo degli strumenti;
    • gli strumenti 2.0 adottati.

    A una limitata attenzione verso questi elementi sono imputabili molti fallimenti e, soprattutto, il numero molto elevate di iniziative che, nonostante la buona volontà e l’entusiasmo iniziale restano ad un livello di sperimentazione o di utilizzo superficiale.

    L’esperienza dei casi di successo analizzati evidenza che per passare dalle sperimentazioni ai “fatti” occorre:

    • impostare la Governance di questi progetti con particolare attenzione alla partecipazione del management di business, facendo comprendere che è possibile creare valore e ottenere benefici concreti sui processi;
    • inserire e far crescere al proprio interno nuovi ruoli e professionalità che siano in grado di accompagnare e gestire il cambiamento organizzativo, e questo è un concetto molto caro non solo a noi ma a molti;
    • fornire strumenti di immediata utilità operativa, in grado di integrarsi fin da subito con i processi di business, arricchendoli di funzionalità social per migliorarne le prestazioni;
    • sfruttare il potenziale di “presa” sugli utenti dei nuovi device mobili, smartphone e tablet, per una strategia realmente multicanale in grado di raggiungere anche target non abituati o impossibilitati a utilizzare computer e notebook;
    • definire un percorso di evoluzione degli strumenti che accompagni lo sviluppo della cultura organizzativa, comprendendo quali possano essere gli elementi maggiormente motivanti per abilitare dinamiche sociali e di collaborazione presso il personale interno.

     

    Questo post è stato pubblicato anche su Cisco Idea Impresa
  • Le ricerche sul web della settimana: Steve Jobs, Amanda Knox e Vasco Rossi

    La settimana che si è chiusa è stata segnata da molti avvenimenti che trovano corrispondenza nelle parole più ricercate sulla rete. Come la morte di Steve Jobs, la liberazione di Amanda Knox e la vicenda che ha riguardato Vasco Rossi e Nonciclopedia.

    E’ stata una settimana, soprattutto per quanto riguarda il mondo della tecnologia e della comunicazione segnata da molti avvenimenti che hanno animato molte discussioni sulla rete. Attraverso Google Insights, sotto il prfilo delle ricerche più effettuate durante gli ultimi sette giorni, vediamo che al primo posto si piazza l’iPhone 4s, il nuovo telefono di casa Apple atteso da tutti come il nuovo iPhone 5, che ha deluso molti. Ma la presentazione dello stesso apparecchio è stata seguita poi dalla notizia della morte di Steve Jobs, fondatore della Apple e padre dell’iPhone, così come dell’iPad, gli utlimi due gioielli che hanno sconvolto, positivamente il modo di comunicare via mobile negli ultimi quattro anni. Steve Jobs occupa la seconda e la terza posizione della classifica. (altro…)

  • Web tv e web radio alla Social Media Week

    L’esercito delle web tv e delle web radio si confrontano e si incontrano all’e-festival. Da palestre digitali a vere e proprie start up, passando per i new corporate media. I media universitari si interrogano sul loro futuro

    In Italia si moltiplicano i progetti di media nati in ambito universitario, generati dagli stessi studenti o sostenuti dall’ateneo. Non solo semplici palestre digitali per futuri professionisti della comunicazione inseriti nell’ecosistema digitale. Questi network ambiscono a fare il grande salto e diventare start up. Nascono così nuovi giornalismi e nuovi giornalisti? Il 2.0 ha messo in fermento la categoria di professionisti e di editori ma il mondo delle università italiane e della formazione professionale è pronto a raccogliere la sfida? Il modello americano propone l’esperienza della New York University, con la sua creatura New York tv, il primo sistema di tv via cavo con sessanta canali all’interno, nato nel lontano 1993 e oggi inserito nel network OSTN. Ma ce la faranno i media d’ateneo italiani ad emulare i colleghi d’Oltreoceano e a fare il grande salto? Riusciranno da palestre del digitale a diventare start up imprenditoriali? (altro…)

  • Gli italiani e l’Email Marketing

    Interessante indagine condotta da Nielsen per conto di MagNews uno dei maggiori player nel campo dell’email marketing in Italia. Dall’indagine risulta che mediamente ognuno di noi ha almeno due caselle email e che il 29% le legge via mobile

    Indagine Nielsen Email MarketingCome si rapportano gli italiani con l’email marketing? Per rispondere a questa domanda oggi vi proponiamo questo interessante sondaggio,  Email Marketing Trends 2011.The User Experience Report, condotto da Nielsen per conto di MagNews uno delgi operatori più imporatanti in Italia quando si parla di Email Marketing. Dal sondaggio ne esce un risultato interessante per tutto il comparto del digital direct marketing: gli Italiani leggono molto la posta elettronica, con una media di 2,6 caselle di posta per utente che vengono controllate costantemente a tutte le ore. Il 74% degli intervistati pensa che oggi l’email sia uno strumento indispensabile per la vita quotidiana considerandola un mezzo sicuro. Non solo. Il 52% degli utenti intervistati afferma che è disponibile a comunicare in rete i propri dati, a fronte di email più vicine ai propri interessi. (altro…)

  • Guerrilla marketing, l’esempio di Unicredit

    “Anche il calcio, come la vita, è fatto di alti e bassi”. UniCredit inaugura le attività di comunicazione “below the line” in Italia, trasformando una partita di calcio giovanile in un incontro da sogno

    Duecento tifosi entusiasti e festanti hanno preso d’assalto lo scorso 16 luglio, le tribune del Centro Sportivo Mulazzano di viale dei Platani, trasformando la tranquilla atmosfera di un incontro di calcio giovanile amatoriale in quella tipica di un appassionante ed elettrizzante match di altissimo livello. Tra lo stupore e l’emozione dei giovanissimi calciatori e degli addetti ai lavori presenti nell’impianto del piccolo centro lombardo in un pomeriggio d’estate, i supporter hanno cominciato a incitare le due squadre in campo, esponendo striscioni e intonando cori da stadio per tutta la durata dell’incontro, e riversandosi sul terreno di gioco alla fine della gara, per la più classica e pacifica delle invasioni di campo. (altro…)