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  • Facebook, prima rivincita sulla FTC e vola a Wall Street

    Facebook, prima rivincita sulla FTC e vola a Wall Street

    Facebook si è presa la sua prima rivincita sulla FTC e, subito dopo, ha spiccato il volo a Wall Street, toccando per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

    Facebook si è presa la sua prima rivincita sulla FTC e, subito dopo, ha spiccato il volo a Wall Street, toccando i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. In questo modo, la società di Facebook è la quinta tech company per capitalizzazione, superando il trilione di dollari; la prima è Apple che supera i 2 mila miliardi di dollari.

    Ma cerchiamo di capire bene cosa è successo ieri e quali conseguenze su Facebook sul mercato in generale.

    Come sappiamo bene, FTC (Federal Trade Commission), ossia la autorità federale sulla concorrenza americana, aveva denunciato Facebook per monopolio, in quanto l’acquisizione di Instagram e WhatsApp poneva la società di Mark Zuckerberg in una posizione dominante sul mercato. Una vicenda questa che ha molto pesato negli Usa in termini di equilibri anche a livello politico. In aggiunta a questa denuncia, ne esisteva un’altra avanzata da 48 procuratori federali, praticamente da quasi tutti gli stati, sempre ad evidenziare l’eccessiva presenza di Facebook a danno degli altri competitor. Obiettivo era quello di dimostrare praticamente che Facebook violasse le norme sulla concorrenza e obbligare, per legge ovviamente, il colosso di Menlo Park a cedere Instagram e WhatsApp.

    facebook capitalizzazione 2021 franzrusso

    La causa mirava a dimostrare che Facebook fosse in palese violazione per aver acquisito quelli che erano potenziali competitor.

    E qui succede l’imprevedibile e il colpo di scena.

    Il giudice James E. Boasberg, giudice della Corte Federale del distretto di Columbia, ha di fatto firmato una sentenza in cui si dice chiaramente che la FTC non è riuscita a dimostrare coi fatti la violazione da parte di Facebook, dichiarando soltanto che Facebook in questo modo controlla oltre il 60% del mercato. Una dimostrazione che il giudice Boasberg ha ritenuto insufficiente. Anche perché, come è scritto nella sentenza, “questo caso non coinvolge un mercato ordinario e intuitivo“.

    Facebook e FTC, cosa dice la sentenza

    La FTC non è riuscita a dichiarare abbastanza fatti per stabilire in modo plausibile un elemento necessario di tutte le sue rivendicazioni della Sezione 2 – ossia che Facebook ha un potere monopolistico nel mercato dei servizi di Personal Social Networking (PSN)“, scrive Boasberg nella sentenza.

    La denuncia della FTC non dice quasi nulla di concreto sulla questione chiave di quanto potere Facebook aveva, e ha ancora, in un mercato del prodotto antitrust correttamente definito“, si legge nel documento. “È quasi come se l’agenzia si aspettasse che la Corte annuisse semplicemente alla dichiarazione convenzionale che Facebook è un monopolista“.

    In pratica, la FTC non è riuscita a dimostrare portando “prove concrete” a riprova della sua denuncia ed è significativa l’affermazione del giudice Boasberg quando afferma che comunque ci si riferisce ad un mercato non “ordinario”. Su questa espressione ci sarebbe molto da riflettere in quanto potrebbe significare, per le leggi sulla concorrenza Usa, che sarebbe difficile dimostrare in modo pratico una violazione sul mercato di riferimento, per società come Facebook si intende.

    Boasberg ha respinto anche la denuncia dei procuratori federali.

    C’è da dire che questo è solo un primo round a favore di Facebook, in quanto il giudice ha dato tempo fino al 29 luglio di quest’anno alla FTC per presentare una denuncia puntuale che miri a specificare meglio e in modo più concreto i fatti contestati.

    La sentenza di Boasberg sta facendo molto discutere negli Usa, proprio nel momento in cui il Congresso americano si trova a discutere diversi disegni di legge con l’obiettivo di produrre norme sull’anti-concorrenza sempre più restrittive. Nel mirino ci sono proprio le compagnie tech.

    Facebook: 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione

    facebook capitalizzazione 2021 franzrusso

    Intanto a Wall Street, Facebook ha messo in pratica la sua rivincita. Dopo la sentenza, le azioni del colosso di Menlo Park sono cresciute del 4,18%, tanto è bastato per far elevare la capitalizzazione di Facebook a oltre 1.000 miliardi di dollari, 1.008 per la precisione. Si tratta della prima volta in cui la società fondata da Mark Zuckerberg supera questo traguardo, di fatto ponendola tra le prime 5 delle compagni tech che hanno superato il trilione di dollari del valore totale delle sue azioni.

    Al primo posto troviamo la Apple con 2.249 miliardi di dollari di capitalizzazione, seguita da Microsoft con 2.023 miliardi di dollari, poi Amazon con 1.736 miliardi di dollari e, infine, Facebook.

    E pensare che Facebook aveva iniziato il suo percorso a Wall Street con una capitalizzazione di 104 miliardi di dollari nel 2012. Un colpo di arresto si era registrato nel 2018, in conseguenza dei fatti legati a Cambridge Analytica, perdendo il 19%. Ma da luglio 20218 le azioni Facebook sono cresciute del 90%.

  • Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Un lungo articolo di ieri sul New York Times traccia un profilo di Dick Costolo, presentandolo come vera guida di Twitter sino a questo momento. Mentre i fondatori si dedicano altri progetti, Costolo, che ha un passato da attore, si avvia da solo verso quello che sarà il nuovo grande traguardo, cioè lanciare una offerta pubblica all’inizio del 2014

    Dick CostoloUn lungo articolo è apparso ieri sulla versione cartacea del New York Times, disponibile anche online, in cui viene tracciato il profilo di Dick Costolo, attuale CEO di Twitter, visto come la vera guida e mente fino a questo momento del popolare sito di micro-blogging. Mentre i fondatori, Jack Dorsey, da una parte, e Biz Stone e Evan Williams, dall’altra, si dedicano anche ad altri progetti, Costolo è l’unica figura al momento che rappresenta Twitter, colui che si comporta come se l’azienda l’avesse fondata lui. Questo il pensiero di Dorsey, detto sinteticamente. Pochi sapevano che Dick Costolo ha avuto un passato da attore comico, cabarettista, anche se si è sempre dedicato al web con suoi progetti. Ma nonostante tutto le sue intuizioni e le sue idee si sono dimostrate valide. E il prossimo step? Arrivare ad un’offerta pubblica agli inizi del 2014! (altro…)

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    L’Evoluzione del panorama mondiale dei web browser [Video]

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