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  • Su Twitter i messaggi crittografati sono per gli abbonati

    Su Twitter i messaggi crittografati sono per gli abbonati

    Su Twitter arrivano, finalmente, i messaggi privati crittografati, ma non per tutti. Infatti, la crittografia, come opzione, resta disponibile solo per gli abbonati a Twitter Blue e non è neanche ad un livello alto.

    Finalmente, su Twitter arrivano i messaggi privati crittografati. E questa sarebbe una bella notizia, solo che non è per tutti. Purtroppo. A dire il vero, perché altrimenti tutto passa come un colpo di genio di Elon Musk e non è così, Twitter aveva iniziato a testare i messaggi crittografati già nel 2018, si trattata allora di un test sull’app Android.

    Invece da adesso si tratta di una crittografia dei messaggi che riguarda la versione web e le due app per iOS e Android, appunto.

    Il fatto di aver dato seguito ad una serie di test di qualche anno fa, ottimizzato l’idea di realizzare la modalità crittografata nei messaggi privati è sicuramente una buona notizia. Tra l’altro, si tratta di una delle funzionalità più richieste, negli anni, dagli utenti della piattaforma che fu a 280 caratteri.

    Peccato, come si ricordava prima, che non sia per tutti e che sia disponibile solo per gli abbonati a Twitter Blue, agli account affiliati ad una organizzazione.

    Twitter messaggi privati crittografia franzrusso.it

    Ricordiamo, per gli abbonati si parla di un abbonamento di 8 euro (più IVA) al mese via web, che diventano 11 euro (più IVA) al mese se effettuato via app mobile. L’account organizzazione, se verificato, paga 1.159 euro al mese, mentre per gli affiliati l’organizzazione verificata deve aggiungere 61 euro per account.

    Le funzionalità aggiuntive, a pagamento, sono: la possibilità di modificare i tweet, 5 volte massimo entro 30 minuti dall’invio; la possibilità di accedere ad una sezione di notizie maggiormente lette e condivise dagli utenti; la possibilità di catalogare i segnalibri; la possibilità di visualizzare il 50% in meno degli annunci pubblicitari; ottenete maggiore visibilità. E ora la possibilità di attivare i messaggi privati crittografati.

    Sugli oltre mille euro al mese che Twitter chiede agli account organizzazione per la verifica oro, Elon Musk qualche giorno fa ha chiarito che quella è una cifra

    Tanto per citare alcune app, WhatsApp, Messenger o Signal offrono già la possibilità di inviare messaggi privati crittografati, tra due utenti, senza dover pagare nulla. Il fatto di rendere una modalità come questa a pagamento di certo, a qualcuno e non a tutti, fa storcere un po’ il naso.

    Avviare una conversazione privata crittografata su Twitter

    Per avviare una conversazione privata crittografata su Twitter, che verrà avviata in una sezione a parte, è necessario che entrambi gli utenti abbiano abilitato la crittografia. Si parla quindi di crittografia opt-in e non di default.

    In pratica, la crittografia deve essere abilitata, essendo intesa da Twitter come una opzione. Se si ha questa possibilità, perché abbonati, si potrà attivare la crittografia una volta scelto di inviare un nuovo messaggio ad un utente.

    In alternativa, si può inviare un messaggio crittografato tramite la pagina delle impostazioni della conversazione di una conversazione non crittografata. Basta accedere ad una conversazione non crittografata tra i messaggi in arrivo, toccare l’icona delle informazioni, e selezionare “Avvia un messaggio crittografato”.

    Se siete una persona che può inviare messaggi crittografati a qualcuno che può riceverli, vedrete una levetta di blocco durante la stesura di un messaggio. In una conversazione crittografata, si vedrà anche una piccola icona di blocco accanto all’avatar della persona con cui si sta chattando. I DM crittografati saranno separati da quelli non crittografati.

    Su Twitter, almeno per ora, non si possono inviare messaggi crittografati di gruppo, solo uno-a-uno. Si possono condividere testo e link, ma non immagini o video. Nel senso che contenuti visual possono essere condivisi ma non saranno crittografati nell’invio del messaggio.

    Al di là del fatto che, come ricordato all’inizio, in ogni caso si tratta di una buona notizia, il livello di crittografia però non è al livello più alto, come invece sosteneva Elon Musk.

    Come dichiarato da Twitter, al momento non è possibile garantire una protezione da attacchi man-in-the-middle (MitM), affermando anche che l’azienda può accedere ai messaggi crittografati senza che gli utenti lo sappiano. Ma da San Francisco fanno sapere che stanno lavorando per offrire a breve un livello di crittografia sempre più alto e sicuro.

    Ora, vista la descrizione della situazione attuale, forse sarebbe stato meglio comunicare la crittografia con meno enfasi e sottolineare il fatto che si tratta di un livello iniziale, invece di promettere un livello che di fatto ancora non c’è. E questo vale ancora di più per il fatto che si tratta di una possibilità disponibile solo per gli utenti che pagano.

    Per dire, se la crittografia dei messaggi poteva essere una valida leva ulteriore per convincere gli utenti ad abbonarsi, la stessa è stata vanificata da una comunicazione roboante che non ha riscontro, al momento.

    Una comunicazione più efficace, in questa fase molto confusa, potrebbe aiutare. Ma chiaro che questo suggerimento non verrà preso in considerazione da nessuno, figurarsi da uno come Elon Musk.

    Ad ogni modo, per completezza di informazione, nell’articolo abbiamo parlato di crittografia, argomento già toccato all’interno di InTime Blog, e anche di attacchi man-in-the-middle.

    Di seguito alcune, brevi, considerazioni specifiche per chiarie meglio di cosa si tratta.

    Cosa si intende per Crittografia

    La crittografia è una tecnica di sicurezza che si usa per proteggere le informazioni, rendendole incomprensibili a chiunque non abbia la chiave per decifrarle. Quando si rende crittografata una conversazione scritta, allora si sta convertendo il testo leggibile (conosciuto come “testo in chiaro”) in un codice che solo le persone con la chiave di decrittografia possono leggere.

    Si tratta di una tecnica particolarmente utile per proteggere le conversazioni online, dove le informazioni possono essere intercettate durante il trasferimento tra mittente e destinatario. Per esempio, molte applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Signal usano la crittografia end-to-end (E2), il che significa che solo le persone che partecipano alla conversazione possono leggerne il contenuto. Anche se qualcuno riuscisse ad intercettare i messaggi, vedrebbe solo testo criptato e incomprensibile.

    Bisogna ricordare che la forza della crittografia dipende dalla complessità della chiave di crittografia. Più è lunga e complessa la chiave, più difficile sarà per un attaccante decifrare le informazioni senza la chiave.

    La crittografia end-to-end è utilizzata in una varietà di applicazioni, tra cui le app di messaggistica istantanea, le chiamate VoIP, le e-mail e altre forme di comunicazione online. È uno strumento fondamentale per proteggere la privacy e la sicurezza delle comunicazioni digitali.

    Cosa si intende per attacchi man-in-the-middle

    Un attacco “man-in-the-middle” (MitM) è un tipo di attacco informatico in cui un malintenzionato intercetta la comunicazione tra due parti senza che nessuna delle due se ne accorga. In questo scenario, l’attaccante si posiziona “in mezzo”, ecco perché si definisce così, riuscendo a intercettare, leggere, modificare e/o reindirizzare i dati che vengono scambiati.

    Ecco un esempio semplice di come può funzionare un attacco MitM:

    1. Massimo sta cercando di inviare un messaggio a Chiara.
    2. Hacker1, l’attaccante, intercetta il messaggio di Massimo prima che raggiunga Chiara.
    3. Hacker1 può ora leggere il messaggio, modificarlo, oppure semplicemente prenderne nota e inoltrarlo a Chiara.
    4. Chiara riceve il messaggio, pensando che provenga direttamente da Massimo. Se Hacker1 ha modificato il messaggio, Massimo non ha la possibilità di saperlo.

    Questo tipo di attacco può avere conseguenze molto gravi, in particolare se vengono intercettate informazioni sensibili come password o numeri di carta di credito.

    Per proteggersi dagli attacchi MitM, è importante utilizzare connessioni sicure (come HTTPS per la navigazione web), verificare l’autenticità dei siti web e delle app che si utilizzano, e fare attenzione a qualsiasi cosa sembri sospetta durante le comunicazioni online.

    La crittografia end-to-end, di cui abbiamo parlato prima, è un altro strumento molto efficace per proteggersi da questo tipo di attacchi, poiché rende i dati incomprensibili a chiunque li intercetti.

  • Twitter, ecco la nuova interfaccia delle conversazioni sul web

    Twitter, ecco la nuova interfaccia delle conversazioni sul web

    Twitter nel mese di maggio annunciò l’introduzione di un nuovo layout delle conversazioni, sul web e su iOS. Ed ecco come si presenta. Più semplice comprendere a chi rispondere e ottenere informazioni.

    Forse a qualcuno di voi la cosa sarà sfuggita, l’annuncio è stato fatto più di tre mesi fa. Ma siamo sicuri che qualcuno ha già visualizzato il nuovo layout delle conversazioni di Twitter. “Qualcuno” perché il rilascio del nuovo modo di visualizzare le conversazioni sulla piattaforma è per ora limitato agli utenti mobile su iOS e alla versione web. E anche in quest’ultimo caso, non è detto che ancora tutti lo visualizzino.

    In ogni caso, siamo qui a spiegarvi questa novità che aiuta, e non poco, a seguire meglio le conversazioni su Twitter, un miglioramento notevole che segue quello del 2015.

    Il nuovo layout è frutto del test avviato con la versione beta dell’app Twitter denominata “twttr”, quella a cui hanno accesso poco più di mille persone che passano al vaglio tutta una serie di nuove funzionalità che vengono poi introdotte all’interno della piattaforma e che riguardano diversi aspetti.

    twitter layout delle conversazioni

    Questo nuovo layout rappresenta una grossa mano a seguire meglio le risposte ad un tweet. Le linee sono più sottili e per visualizzare le altre risposte, basta cliccare su “Mostra risposte”

    Come notate dall’immagine (grazie agli amici Gianluca e Riccardo), adesso vengono utilizzate linee e rientranze che aiutano a seguire meglio le conversazioni. Il nuovo layout si presta meglio nel seguire conversazioni più lunghe, in quel caso è più facile creare una sorta di conversazione diretta con un utente, all’interno della conversazione aperta a tutti.

    esempio nuovo layout conversazioni twitter

    Uno dei tanti problemi era proprio quello, proprio nel caso di una conversazione abbastanza lunga, di riuscire a rispondere all’utente cercando di preservare un minimo di filo logico dal punto di vista grafico, per permettere a tutti di seguirla. Chissà quante volte vi siete trovati in situazioni di tweet in cui decine di utenti hanno risposto e di non riuscire seguire bene chi ha risposto a chi.

    Ecco, il nuovo layout aiuta a:

    • seguire “chi risponde a chi”, in maniera sintetica;
    • ottenere maggior informazioni sulla conversazione stessa;
    • visualizzare i dettagli in un unico punto.

    Questo layout però è molto diverso da quello che venne presentato al CES nel 2019, in quel caso si trattava di visualizzare bolle colorate, quasi a ricordare layout simili a quelli presenti sulle più comuni app di instant messaging. Evidentemente la fase di test all’interno dell’app “twttr” ha poi portato verso un layout più leggero.

    Ma Twitter, proprio nel mese di maggio, fece cenno ad un’altra novità che sarebbe dovuto essere introdotto nelle settimane successive. Ed è quella che porterebbe a nascondere i tasti per “Retweet”, “Like” e “Rispondi” proprio per seguire meglio le risposte ai tweet. In questo caso, i tasti di engagement si troverebbero poi in un altro luogo. Anche questa è comunque in fase di test.

    Allora, anche voi state visualizzando, sul web o su iOS, il nuovo layout delle conversazioni su Twitter? Che ne pensate?

  • Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Lo studio di Pew Research ha rivelato che, tra i Social Media, Facebook è ormai il leader incontrastato, con un crescita ormai piatta. Ma dietro crescono molto Instagram e Pinterest: in tre anni il loro utilizzo è raddoppiato. Ferma la crescita di Twitter e in calo LinkedIn rispetto al 2014.

    Lo studio pubblicato un paio di giorni fa da Pew Research Center, indagando un campione di 1.907 americani adulti, offre, nonostante ci riguardi in maniera diretta, comunque degli spunti interessanti . E’ ormai chiaro che la comunicazione, meglio le conversazioni, oggi non sono scomparse, ma si spostano via via sul digitale. E il massiccio uso di social network e di servizi di messaggistica istantanea ne è la chiara dimostrazione. Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere il succo di questo studio, la dimostrazione che ormai le persone conversano usando strumenti digitali, senza però sminuire l’importanza del contatto diretto, della relazione, del “faccia a faccia”.

    social-media-gente-facebook

    Lo studio, corposo per la verità, per quel che riguarda l’aspetto legato ai Social Media in realtà non ci rileva grandi novità quando vediamo che Facebook è il leader incontrastato, il social network più usato. La percentuale di utilizzo è passato dal 67% del 2012 al 72% del 2015, 1 punto percentuale in più rispetto al 2014. Vuol dire che ormai la crescita è piatta, si è toccato il livello massimo oltre il quale non si può più andare. Il social network di Zuckerberg è quello più usato più o meno da tutte le fasce di età monitorate nella ricerca, lo è un po’ meno per quanto riguarda gli over 65.

    facebook-social-media

    Ma la vera notizia, il vero dato interessante che rileva la ricerca di Pew Research è che Instagram e Pinterest sono i social network che negli ultimi tre anni sono cresciuti di più. Il loro utilizzo è addirittura raddoppiato. Instagram è passato da una percentuale di utilizzo nel 2012 del 13% e nel 2015 fa registrare una percentuale del 28%, e due punti percentuali in più rispetto al 2014. Instagram, di proprietà proprio di Facebook, riscontra molto successo soprattutto tra i più giovani (55% nella fascia di età 18-29 anni) e fa registrare il più alto livello di coinvolgimento sulla piattaforma, dopo Facebook ovviamente (70%): ogni giorno la usa infatti il 59% degli utenti.

    facebook-social-media-coinvolgimento

    Anche Pinterest fa registrare una forte crescita, è infatti passato da una percentuale di utilizzo del 15% nel 2012 al 31% del 2015, con una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2014. Sin dalla sua apparizione, nel 2011, Pinterest ha da subito riscontrato molto successo tra i pubblico femminile e a distanza di cinque anni questo dato trova ancora conferme. Le donne sono infatti il 44% degli utenti totali e la maggior parte ha un’età inferiore ai 50 anni.

    Twitter è ormai nel pieno della crisi legata alla scarsa crescita della base utenti, un problema che abbiamo ancora un volta sottolineato nella nostra recente analisi sul futuro della piattaforma. Il social network a 140 caratteri passa dal 16% del 2012 al 23% del 2015, solo che negli ultimi due anni la percentuale è rimasta praticamente identica.

    E LinkedIn per la prima volta fa registrare un dato negativo rispetto al 2014. Infatti è in calo del 3%, passando dal 28% del 2014 al 25% del 2015. Nel 2012 la percentuale era del 20%. E’ il dato che forse sorprende di più rispetto a tutti gli altri. Inoltre, tra quelli monitorati, è il social network che fa registrare la più bassa percentuale di engagement, lo usa giornalmente solo il 22% degli utenti. Gli utenti tipo sono per lo più di età matura, con una posizione economica forte.

    Insomma, Facebook resta leader, mentre avanzano i social network che fanno del visual il loro core business.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni

    Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni

    Twitter migliora il modo di seguire le conversazioni e la modalità ricorda molto quella adottata per seguire le conversazioni sulla timeline. Da ieri la modalità è disponibile per la versione web e in breve tempo lo sarà anche per mobile.

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che possano migliorare l’esperienza sulla piattaforma, cercando sempre di essere più attraente e coinvolgente. Allora la leva su cui attivare nuove modalità resta sempre quella relativa alle conversazioni. Più queste sono chiare e facili da seguire, più aumenta il coinvolgimento degli utenti e la presenza sulla piattaforma, e più gli investitori di Twitter sono contenti. In attesa che anche da noi venga rilasciata la nuova homepage che si presenta in maniera più attraente, specie per chi non è ancora registrato sulla piattaforma, Twitter continua il suo percorso di miglioramento dell’esperienza a 140 caratteri.

    twitter-conversazioni

    L’ultima funzionalità rilasciata riguarda il miglioramento relativo al modo di seguire le conversazioni e ricorda molto la funzionalità introdotta nell’agosto del 2013 che migliorava il modo di seguire le conversazioni sulla timeline. Chissà quante volte vi sarà capitato di rispondere ad un tweet che ritenevate interessante, notare e seguire la conversazione e vi sarete accorti, nel mentre, che più aumentava l’interazione attorno a quel tweet e più diventava difficile, se non confusionario, seguire una conversazione. Ecco, il miglioramento rilasciato ieri, solo per la versione web, e a breve lo sarà anche per la versione mobile, migliora decisamente il modo di seguire le conversazioni.

    Quindi, come spiegato nel post pubblicato sul blog ufficiale di Twitter, adesso le conversazioni vengono raggruppate e vengono evidenziate quelle che fanno riferimento al tweet originale. Alcune conversazioni saranno poi messe in evidenza come se l’account originale avesse risposto. L’immagine che vedete in questo post rende sicuramente l’idea. Anche se non è in effetti chiaro, e Twitter non lo spiega, come lavora l’algoritmo per evidenziare le conversazioni.

    https://twitter.com/twitter/status/607989490137722882

    Obiettivo di Twitter, come spiegato nel post che annuncia la funzionalità, è quello di “rendere le conversazioni più facili da seguire e da capire” e anche quello di “rendere più semplice da trovare le conversazioni migliori e i contenuti più rilevanti che offriamo“.

    Insomma, va rilevato il tentativo di rendere l’esperienza sempre più coinvolgente, sperando per Twitter che questo sia apprezzato tanto dai nuovi account quanto dai 302 milioni di utenti attivi al mese.

    E voi che ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza al riguardo.

     

  • Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

    Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

    analisi-conversazioni-inghilterra-italia

    Dopo aver visto l’elemento quantitativo delle conversazioni su Twitter riguardo alla partita Inghilterra-Italia, più di 7 milioni i tweet, vediamo adesso l’elemento qualitativo. Quindi vediamo come hanno conversato gli utenti, conoscendo i giocatori più apprezzati e anche quelli più fischiati

    Oggi vi abbiamo dato quello che è stato il dato numerico della partita Inghilterra-Italia, vinta dagli azzurri per 2 a 1, ma grazie a Parterre, piattaforma second screen di interazione con la TV basata sull’utilizzo dello smartphone, siamo in grado anche di conoscere il livello qualitativo delle conversazioni sulla partita. Ricordiamo che su Twitter la partita a livello globale ha collezionato ben 7,2 milioni di tweet e 5 dei 10 trending topics durante la partita riguardavano proprio questo evento, a testimoniare che il second screen, cioè l’attività di commentare un evento, trasmesso in televisione, via smartphone o tablet, sia ormai un elemento sempre più presente nelle conversazioni.

    E passiamo allora a conoscere davvero quelli che sono stati i giocatori più apprezzati e applauditi elaborati da Parterre ha utilizzato le sue funzionalità all’interno dell’App per analizzare il gradimento degli spettatori sui singoli giocatori e leggere i momenti clou della partita. Infatti, con l’App è possibile allargare l’esperienza di Twitter con applausi e fischi, da condividere con gli altri utenti. Ricreando un effetto molto simile, in questo caso, alla presenza allo stadio.

    E allora, la classifica dei giocatori più apprezzati è dominata dal difensore del Torino Matteo Darmian, che si è dimostrato il dominatore della fascia destra. Mentre il giocatore più “fischiato” è stato il difensore Gabriel Paletta, autore di una prestazione non all’altezza di quella dei compagni.

    Il momento di gioco più esaltante che ha visto gli utenti applaudire di più è stato quello riferito al primo goal di Claudio Marchisio, al 34° del primo tempo. Il momento di gioco con più fischi si è rivelato il 90° tra le polemiche per i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro e un fuorigioco dubbio fischiato all’attaccante Ciro Immobile, lanciato verso la porta.

    Il momento più entusiasmante del match è stato senza dubbio il secondo goal dell’Italia, segnato da Mario Balotelli al 5° del secondo tempo. Gli utenti di Parterre si sono scaldati per l’azione che ha portato alla rete di Balotelli, utilizzando gli strumenti dell’App per far sentire il loro tifo.

    Quindi Parterre porta la condivisione oltre, facendo in modo che gli utenti possano anche applaudire, incitare e fischiare. Insomma le pagelle, quelle sportive che compaiono sui giornali e temute dagli stessi calciatori, adesso si possono dare anche via Twitter.

    E allora, siete d’accordo con questa analisi? Anche secondo voi questi sono stati i calciatori più bravi e i più fischiati? Raccontateci cosa ne pensate!

    analisi-conversazioni-italia-inghilterra-infografica

  • Le interazioni su Twitter sono più positive di quelle su Facebook

    Le interazioni su Twitter sono più positive di quelle su Facebook

    social-media-conversazioni-interazioni

    Un recente studio condotto da Converseon, social media agency statunitense, ha rivelato che i Social Media consentono ai brand di avere con i propri utenti di riferimento interazioni più positive. Tra i social media, Twitter è quello che permette ai brand di avere conversazioni più positive di quelle che avvengono invece su Facebook

    Di fronte a questo recente studio di Converseon, social media agency statunitense, non si può non fare riferimento ad uno dei capisaldi del marketing contemporaneo che caratterizza il Social Media Marketing. E cioè che

    I Mercati sono Conversazioni (Cluetrain Manifesto, 1-6, ed. 1999)

    Un assioma che si ritrova pienamente in questa ricerca che ha analizzato, nei primi tre mesi di quest’anno, 2.500 interazioni con 20 brands leader di mercato a livello globale. Abbiamo sempre sostenuto che le conversazioni, il modo di entrare in contatto coi i propri utenti di riferimento, sia sui Social Media il passaggio fondamentale sui cui poggia l’intera strategia. Certo, non è facile e conosciamo bene quali siano le difficoltà che le aziende incontrano nell’aprirsi al proprio pubblico di riferimento, e sappiamo anche che spesso sono i grandi marchi che meglio riescono da questo punto di vista. Ma, detto questo, lo studio si rivela comunque interessante e offre spunti e indicazioni importanti, per i marketers, ossia coloro i quali sono chiamati a organizzare e a mettere in pratica le strategie, e anche per i brand stessi, grandi e piccoli che siano.

    Lo studio, in sostanza, rivela che il 55% delle interazioni su Twitter hanno un carattere positivo, mentre il 25% è neutro e il 20% sono negative. Mentre su Facebook le interazioni positive sono di meno, cioè il 49%, quelle neutre sono il 32% e quelle negative sono, anche qui, il 20%. Google+ si piazza nel mezzo, infatti le interazioni positive sono il 53%, quindi 2 punti percentuali in meno da Twitter, quelle neutre sono il 29% e quelle negative sono il 18%, il dato più basso tra i tre principali social network. In basso il grafico realizzato da eMarketer e dedicato alla ricerca.

    social media interazioni eMarketer

    Da notare che le conversazioni tendono ad essere positive o neutrali e solo un quinto di esse tende ad essere negativo.

    Quindi questo studio ci rivela un dato importante e cioè che i brand sui Social Media devono aprirsi alle conversazioni con i propri utenti, affrontare i dibattiti sulle varie piattaforme, senza mai snobbarli, anzi. Questi stessi momenti di conversazioni sono per definizione, momenti di crescita e di miglioramento per le aziende. E i dati positivi sulle interazioni ne sono la chiara dimostrazione. Certo, di errori se ne commettono e sono sotto gli occhi di tutti, ma se non ci si apre fino in fondo, allora il rischio di sbagliare è sempre dietro l’angolo.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Quali sono state le vostre esperienze in questi senso? Raccontatecelo!

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  • La decadenza di Berlusconi è record su Facebook e su Twitter

    La decadenza di Berlusconi è record su Facebook e su Twitter

    La decadenza di Berlusconi da senatore della Repubblica è stato, comunque la si pensi, un evento che rimarrà nella storia del nostro paese, ma è stato anche un evento che verrà ricordato perchè ha fatto registrare numeri da record su Facebook e su Twitter, secondo quanto riportano i dati raccolti da Blogmeter

    Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama di ieri che ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere e la perdita dello status di parlamentare ha infiammato la politica negli ultimi mesi e ieri, come non mai, anche tutte le conversazioni su Twitter e su Facebook. La decisione del Senato della Repubblica di espellere il senatore Silvio Berlusconi è stata senza alcun dubbio la notizia della giornata in Italia anche sui Social Media. E i dati raccolti da Blogmeter, società che analizza le conversazioni e le interazioni in rete, ne sono la conferma e ci danno la dimensione di questo evento che sarà ricordato a lungo anche per questo. Dalle ore 7 di ieri mattina fino alle ore 6 di questa mattina, Blogmeter ha rilevato circa 250.000 citazioni sul tema sui due social network principali. Assolutamente un record!

    Sopratutto se guardiamo questi dati in relazione agli ultimi eventi che hanno riguardato Berlusconi e come questi sono stati “visti” sui Social Media. Da ultimo, il famoso videomessaggio in seguito alla sentenza di condanna che non sfondò sui Social Media, oppure l’evento riguardante la #SentenzaMediaset che ebbe un picco di 1.163 tweets; e ancora la #propostashock quando annunciò di restiruire l’IMU in campagna elettorale, con un picco di 900 tweets e, infine, la partecipazione a Gennaio di quest’anno a Servizio Pubblico.

    Ma vediamo i dati di ieri.

    Su Facebook sono stati circa 100.000 le citazioni di “Silvio Berlusconi”, una stima conservativa visto che molti profili personali sono privati, mentre su Twitter i cinguettii relativi all’argomento decadenza sono stati oltre 155.000 provenienti da 43.727 accountIl picco di 1.163 tweet al minuto si è avuto subito dopo le 17.42, all’annuncio della decisione del Senato. In quel momento una parte si è limitata a rilanciare i tweet delle fonti giornalistiche più autorevoli, un’altra a scrivere qualche parola di commento, soventemente venata di ironia.

    decadenza-berlusconi-twitter-blogmeter

    Infatti il tweet più rilanciato della giornata è stato quello della community satirica Spinoza, che ha raccolto oltre 1.000 retweet:

    Non sorprende che i termini più utilizzati siano stati “Berlusconi”, usato 93.000 volte, e “decadenza” oltre 84.000, accompagnati da avverbi spesso di soddisfazione.

    Secondo quanto riporta Blogmeter, l’argomento ha superato il volume di discussioni fatto registrare in precedenza dalla Fiducia al governo Letta (116.000 tweet in una giornata) e dalla Sentenza Mediaset (141.000 tweet in un giorno). Cifre record per un evento di questo tipo, battuto solo, in termini di volumi, ma non di autori unici, dalla puntata di Servizio Pubblico con lo stesso Cavaliere  in veste di protagonista. Ma in quella occasione la concentrazione mediatica era omogenea e non frammentata come quella di ieri.

    E voi che ne pensate? Avete anche voi contribuito alle conversazioni circa la decadenza di Berlusconi? Qual è la vostra opinione?Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Twitter, cambia il modo di seguire le conversazioni su web e mobile

    Twitter, cambia il modo di seguire le conversazioni su web e mobile

    Nuova funzionalità in casa Twitter, questa volta cambia il modo di seguire le conversazioni e la modifica ha riguardato in contemporanea il web e il mobile, sia iOS che Android. Da adesso le conversazioni sulla timeline verranno evidenziate, in maniera cronologica, attraverso una linea verticale, fino ad un massimo di tre tweet

    Sicuramente vi sarete accorti che questo è un periodo in cui i più grandi social network si stanno fronteggiando a colpi di novità, ormai quotidiane. Certo, si cerca sempre di aggiornare, modificare, migliorare l’esperienza degli utenti all’interno dei social network, ma è bene anche un fase di assimilazione degli stessi aggiornamenti. Ovvio che non si può pretendere che i competitors si mettano d’accordo sulle tempistiche, sarebbe il massimo, ma gli utenti hanno bisogno anche di tempo. E spesso quello che al momento sembra essere un’opzione inutile, col tempo poi se ne apprezza l’utilità. E’ accaduto diverse volte e siamo sicuri che sarà lo stesso per l’ultima modifica che è stata lanciata da Twitter durante la tarda serata italiana.

    twitter-modifica-conversazioni

    La nuova modifica riguarda innanzitutto e in contemporanea sia twitter.com che le piattaforme mobili iOS e Android (quindi per visualizzarla dovete provedere ad un aggiornamento dell’app). E la modifica riguarda il modo di vedere, ma soprattutto di seguire le conversazioni sulla nostra timeline.

    Da oggi le conversazioni vengono evidenziate sulla timeline attraverso una linea verticale, la quale unisce gli utenti che stanno partecipando ad una conversazione, fino ad un massimo di tre tweets. Se poi si preferisce seguire tutta la conversazione, è sufficiente cliccare e si apre la visualizzazione che abbiamo già imparato a conoscere nel tempo.

    Adesso, con questa nuova modalità, la replica ad un tweet verrà rilanciata in alto.

    Ora, come detto all’inizio, la modifica, pur nella sua utilità, pecca e molto nella scelta grafica. La linea verticale infatti non ci sembra il massimo. E della stessa opinione sembra sia proprio il direttore di Twitter UK che ha ammesso di aver trovato i cambiamenti addirittura “inquietanti”. Speriamo col tempo si possa fare qualche miglioria in questo senso.

    Ma ci sono altre nività che riguardano soprattutto la sicurezza.

    Twitter ha anche annunciato che da Twitter.com e da piattaforma Android si può procedere alla segnalazione dei singoli tweet per spam o per abusi. Twitter, in seguito ai fatti relativi alle minacce soprattutto in UK sollevando polemiche roventi, aveva promesso la segnalazione per più piattaforme e quindi adesso sta procedendo a rilasciare questa possibilità.

    Allora, che ne pensate di questa ultima modifica? Vi piace la linea verticale? Dai, raccontateci cosa ne pensate tra i commenti.