Tag: crescita

  • Rapporto sullo stato di Internet nel terzo trimestre 2011

    Rapporto sullo stato di Internet nel terzo trimestre 2011

    Akamai pubblica il rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012 e ci sono alcuni dati molto interessanti. Intanto l’Italia è di nuovo la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili. La Corea del Sud è il posto dove le connessioni sono le più veloci e in Europa la città più veloce è Amsterdam

    internet-connectionsAkamai ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2011 che, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, offre un’analisi approfondita dei principali dati, quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. Negli ultimi tre anni, Akamai ha notato un aumento del 2.000% nel numero di attacchi DDoS registrati dai propri clienti. Inoltre, i rilevamenti Akamai indicano che gli attacchi port-based sono comunque ancora prevalenti e provengono da ogni parte del mondo. (altro…)

  • Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Tutte le attività di Marketing orientate verso i Social Media stanno crescendo, anche se molto rimane da fare. E una ricerca di Awarness ci conferma questa tendenza nel 2012. Il Social Media Marketing crescerà dal punto di vista degli investimenti e della presenza sempre più organizzata

    social-media-marketingSegnaliamo oggi questa interessante ricerca condotta da Awarness, che si occupa di misurazione dei dati digitali, sintetizzata al meglio da eMarketer, che evidenzia come il Social Media Marketing crescerà molto nel 2012. Social Media come Facebook, Twitter e LinkedIn sono sempre più utilizzati in strategie di Marketing, come abbiamo più volte evidenziato. Il Responsabile Marketing di un’azienda, il marketer, ormai non può fare più a meno di costruire una presenza e delle strategie di Social Media Marketing che considerino i Social Media come stadio non più trascurabile. E cresce la consapevolezza sotto questo aspetto. La ricerca è stata effettuata nel mese di dicembre 2011 e evidenzia come molti marketers abbiano programmato crescenti investimenti verso il Social Media Marketing. (altro…)

  • Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di euro di PIL

    Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di euro di PIL

    Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di PIL e a dare questa cifra importante è Deloitte. E a trarre beneficio sarebbero anche 33.800 posti di lavoro, in maniera diretta o indiretta. L’indagine commissionata da Facebook prende in esame 27 paesi europei inclusa la Svizzera. Ma il valore italiano e in linea con quello dell’Inghilterra o della Germania e superiore a quello della Francia

    facebookeconomy-deloitte 2012Se vi stavate chiedendo quanto potrebbe valore Facebook in Italia, in soldoni, ebbene l’indagine condotta da Deloitte, uno dei più importanti revisori e certificatori di bilanci a livello internazionale, rivela che Facebook nel nostro paese vale tanto, cioè 2 miliardi e mezzo di PIL, di Prodotto Interno Lordo, quindi di ricchezza realmente prodotta. E cosa ancora più interessante che sarebbero sostenuti 33.800 posti di lavoro da questo dato. Il valore totale di Facebook in Europa è di 15,3 miliardi di euro con conseguenze positive per 232 mila posti di lavoro. Interessante è notare com il valore di Facebook in Italia sia in linea con quello verificato in Inghilterra e in Germania, notoriamente più attrezzati anche in termini strutturali dal punto di vista tecnologico. (altro…)

  • L’impatto dei Social Media sul Business [Infografica]

    L’impatto dei Social Media sul Business [Infografica]

    Misurare l’impatto dei Social Media sul Business, è lo studio che Wildfire ha realizzato lo scorso novembre chiedendo a Responsabili Marketing di 700 aziende distribuite in tutto il mondo come i Social Media contribuiscono nella strategia di business. Risultato immediato è che cresce la brand awarness e aumenta il dialogo coi propri clienti. Facebook è sempre il preferito

    Business Social Media ImpactAvevamo già trattato l’argomento di come i Responsabili Marketing usano i Social Media, a proposito di un interessante studio condotto da IBM, evidenziando la consapevolezza nei prossimi due anni di aumentare gli investimenti in questo senso. Oggi vi proponiamo un’interessante infografica che sintetizza uno studio condotto da Wildfire, piattaforma di misurazione di dati digitali, nello scorso novembre 2011, intervistando 700 Responsabili Marketing di aziende distribuite in tutto il mondo. Ebbene, i Social Media vengono percepiti come uno strumento su cui cotruire una strategia a lungo termine, non più “stop-and-go”, e c’è la consapevolezza che un’implementazione dei Social Media in una strategia di Business comporta un accrescimento della brand awarness e un duraturo e proficuo dialogo con i propri clienti. Facebook è sempre il social network numero 1. (altro…)

  • Fondo per la Creatività a Roma, ecco il bando

    Fondo per la Creatività a Roma, ecco il bando

    E’ sempre molto positivo venire a conoscenza di occasioni che possono contribuire alla nascita di nuove imprese e di nuove idee. Ed è per questo che oggi vi segnaliamo il Fondo per la Creatività, promosso dalla Provincia di Roma. Per tutte gli interessati dell’area, ecco il bando

    creativitàDare un sostegno alla crescita, all’innovazione e alla nascita di nuove imprese è sempre una buona cosa che val la pena di far conoscere e condividere, soprattutto in tempi come questi. Per questo motivo oggi vi parliamo del Fondo per la Creatività, promosso dalla Provincia di Roma (dipartimento Innovazione e impresa) e Camera di Commercio di Roma, che si propone come obiettivo quello di sostenere le imprese creative dell’area metropolitana di Roma e favorire la nascita di nuove aziende. Il Fondo, confermato per il terzo anno consecutivo, prevede uno stanziamento complessivo di 500mila euro. Guardiamo nel dettaglio. (altro…)

  • La diffusione del telefono cellulare dal 1991 al 2010 [Animazione]

    La diffusione del telefono cellulare dal 1991 al 2010 [Animazione]

    Ancora una volta torna utile fare riferimento ad un altro interessante studio di Royal Pingdom. Dopo aver visto come è cresciuta Internet dal 1991 al 2010, oggi vi proponiamo come si è diffuso il telefono cellulare. In 20 anni si è passati da o,4% come indice di penetrazione nel 1991, al 91,1% nel 2010 su scala mondiale

    mobile_penetration 1991_2010Il settore Mobile come sappiamo è in forte crescita anche nel nostro paese, da sempre grande utilizzatore dispositivi mobili e uno dei maggiori fruitori di telefoni cellulari in Europa. Qualche mese fa, avevamo riportato alcuni dati molto interessanti, che indicavano che nel nostro paese sono più di 20 milioni gli italiani che posseggono dispositivi mobili di ultima generazione e che il sorpasso dello smartphone ai danni del telefono cellulare è già realtà. Ma come si è diffuso il mobile in questi ultimi 20 anni? Così come abbiamo visto la crescita di Internet nello stesso periodo, anche stavolta ci viene in aiuto uno studio di Royal Pingdom, che utilizzando sempre i dati della Banca Mondiale, ha raccolto dati interessanti. Basti dire che nel 1991 il coefficiente di penetrazione dei cellulari a livello mondiale era dello 0,4%, nel 2010 si è arrivati al 91,1%. (altro…)

  • LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    Prendiamo spunto dall’interessante studio condotto da Amodiovalerio Verde, consulente marketing, che ha raccolto una serie di statistiche riguardo LinkedIn che riportano i dati dell’ultimo anno. LinkedIn continua a crescere e in Italia conta 2,8 milioni di utenti registrati. Cresce di più nei paesi emergenti, come Indonesia, a conferma che i social media cresceranno molto in quei paesi nel 2012.

    LinkedIn 2012 - crescitaLinkedIn, il popolare business social network,  che anche nel nostro paese è molto frequentato e usato, cresce anche nel 2011 arrivando a  toccare 147 milioni di iscritti a livello mondiale, facendo registrare una crescita complessiva dal gennaio 2011 al gennaio 2012 pari al 45% in più. Un bel risultato, sicuramente, ma guardando i dati nel suo complesso, si nota che la crescita di LinkedIn è trainata dai paesi che vengono definiti “emergenti”, dal punto di vista dei social media. Infatti è vero che LinkedIn cresce nel Nord America e in Europa, ma sotto la media, facendo presagire una certa saturazione da questo punto di vista. Mentre in Indonesia ad esempio è cresciuto nell’ultimo anno del 111%, oppure in Turchia dove è cresciuto del 97,3%.

    I 10 paesi con più utenti sono: Stati Uniti (58,5 milioni), India (13,3 milioni), Regno Unito (8,4 milioni), Brasile (6,8 milioni), Canada (5,1 milioni), Francia (3,2 milioni), Olanda (3,1 milioni) , Italia (2,8 milioni), Australia (2,8 milioni) e Spagna (2,6 milioni). Solo in questi 10 principali paesi si concentra il 79% dei soci, di cui 40% di dei membri complessivi su LinkedIn è negli Stati Uniti.

    Sempre considerando il numero dei membri, rispetto ai dati di gennaio 2011, il Brasile ha superato il Canada, la Francia ha superato Olanda e l’Italia ha addirittura superato l’Australia.

    America Latina, Asia e Africa sono le aree con la più alta concentrazione di users più giovani, il 70% hanno un’età inferiore ai 34 anni, mentre Nord America, Europa e Oceania sono le aree con la più alta concentrazione di iscritti più maturi, oltre il 40% ha un’età superiore ai 34 anni.

    Come dicevamo prima, il paese con la crescita maggiore è stata l’Indonesia (111%), seguita dalla Turchia (+97,3%) e dal Brasile (91,6%), mentre i paesi con una crescita più bassa sono Danimarca (+23,5%), Finlandia (+22,7%) e Paesi Bassi (+22,1%).

    I paesi dove si registra ancora un’alta concentrazione di uomini sono i paesi del Medio Oriente, che supera l’86% in Pakistan e Arabia Saudita; in quattro paesi, invece, la concentrazione di utenti femminile supera quella maschile sono: la Romania (53%), Bulgaria (53%), Finlandia ( 51%) e Cina (51%).

    Oltre il 44% degli utenti di LinkedIn lavora in imprese con più di 10.000 dipendenti, in Asia la percentuale sale fino al 57,3%. Le industrie con la più alta concentrazione di iscritti a livello mondiale sono High Tech (14,3%), Finanza (12,4%) e produzione (10,1%), mentre le industrie con bassa concentrazione sono i Servizi (2,3%), Legali (1,9%) e l’agricoltura (0,5%).

    Molti sono imprenditori (10,8%), venditori (9,5%), e operatori (8,3%) mentre meno sono le figure che si occupano di acquisti (0,7%), pochi Product Manager (0,7%) e dei servizi militari e di protezione ( 0,6%).

    Il 39% dei iscritti è un Manager, Direttore, Proprietario, Amministratore Delegato o Vice Presidente di un’azienda.

    LinkedIn Demographics & Statistics – Jan 2012

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  • Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Cominciamo questo 2012 con una twittervista di attualità: Alessandro De Giorgi (aka @futurodeilibri) è amministratore della multimedia agency Boré srl il cui core business è Youcanprint, con l’attività di self-publishing. Con lui abbiamo dato uno sguardo all’editoria di oggi, alle potenzialità del digitale e alle prospettive future. Buona tweet-lettura!

    Ciao Alessandro e benvenuto, con il tweet di apertura raccontaci di cosa ti occupi.

    Grazie a te dell’invito. La mia passione più grande è l’editoria, e per fortuna ne ho fatto un lavoro al quale mi dedico e amo tantissimo

    Dato che parleremo anche di editoria digitale, possiamo ricordare cosa è e cosa NON è un ebook?

    L’ebook è un file di parole e immagini e rispetto al libro cartaceo “non puzza” ma è interattivo e può essere letto su pc, mobile, reader. (altro…)

  • Netizen 2012, ecco lo stato delle web tv in Italia

    Netizen 2012, ecco lo stato delle web tv in Italia

    Netizen 2012, il rapporto realizzato da Altratv, fotografa lo stato delle web tv in Italia. Crescono meno dello scorso anno, ma sono più mature con obiettivi più imprenditoriali, grazie anche ai social network, devices mobili e piattaforme di videosharing

    web tvCon il 2012 l’esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53). Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11% (nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull’anno precedente), ma sono più strutturate e con obiettivi più chiari. Così il settimo rapporto Netizen, dedicato agli Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati videomaker, fotografa una rete italiana più matura. (altro…)

  • A Natale aumentano i consumi alimentari nei discount

    A Natale aumentano i consumi alimentari nei discount

    Secondo i dati diffusi oggi da Nielsen si conferma lo stato di crisi che ha investito anche questo Natale. Visto il ridotto potere d’acquisto, gli italiani hanno preferito fare acquisiti alimentari presso il canale discount, di gran lunga più conveniente

    carrello spesaMaggiore attenzione alla spesa e ridotto potere d’acquisto hanno spinto gli italiani a preferire, anche durante il periodo natalizio il canale discount, più conveniente rispetto agli altri. Nella prima metà di dicembre 2011 si è registrata infatti una crescita delle vendite in questo canale del +3,9% (variazione a volume a prezzi costanti) contro una contrazione delle vendite negli altri canali. E’ stato infatti un Natale triste per i consumi alimentari negli altri canali. Le prime due settimane di dicembre hanno segnato una flessione dei fatturati del -1,1% nella distribuzione moderna alimentare (iper+super+lis+discount) e una riduzione dei consumi pari a -3,7%, rispetto alla prima metà di dicembre del 2010 quando la rinuncia del Natale fuori casa aveva dato una spinta molto positiva alla grande distribuzione che cresceva del +2,8%. Tutti i canali ne hanno sofferto, il supermercato ad esempio, che nel Natale del 2010 aveva segnato una crescita dei consumi del +2,5%, ha avuto quest’anno una contrazione del -3,6%. (altro…)