Quando la crisi diventa una opportunità. Ecco 3 storie concrete che arrivano dalla provincia di Siena. Le difficoltà si superano grazie al digitale.
Abbiamo più volte ricordato, soprattutto a noi stessi, che di fronte ad una grande crisi, si presenta sempre un’opportunità. Già nel 1933 Franklin D. Roosevelt diceva “l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa“, frase diventata ormai celebre. In una condizione in cui tutto sembra non avere alcuna via d’uscita, è quello il momento in cui, invece, dobbiamo tirar fuori le nostre miglio energie.
La crisi pandemica ha messo in difficoltà le aziende, i professionisti, la società tutta. Le difficoltà si possono superare, si devono. E poi, noi italiani abbiamo dimostrato come in questi casi sappiamo sempre tirar fuori il meglio di noi stessi. La nostra storia, dal secondo dopo guerra ad oggi ne è piena.

Ebbene, senza voler scomodare i grandi esempi che ci hanno tirato fuori spesso da difficoltà che sembravano insuperabili, in questa occasione vogliamo portare alla vostra attenzione delle storie italiane, di aziende che hanno saputo guardare oltre e mettersi in gioco, sfruttando gli strumenti a disposizione. Sono storie di provincia che mettono in evidenza come il territorio ha, e avrà ancora di più, la sua importanza.
Le storie che stiamo per raccontarvi arrivano dalla provincia di Siena, da settori diversi, storie di chi ha saputo trasformare la crisi pandemica in opportunità. E come hanno fatto? Semplice, hanno investito su nuove idee e nuove forme di comunicazione.
E sono le storie de La Fabbrica del Panforte, Safety&Privacy e il festival internazionale Siena Awards, che sono state supportate, fra la prima e la seconda ondata del Coronavirus, dall’agenzia di comunicazione Giango di Siena. La stessa agenzia ha lanciato, lo scorso aprile, in piena pandemia, il manifesto Via la maschera! articolato in sette punti chiave per trasformare la comunicazione restando sé stessi. L’iniziativa va avanti coinvolgendo altre altre attività.
Ma vediamo nello specifico le 3 storie.
La Fabbrica del Panforte: l’e-commerce per ripartire

La Fabbrica del Panforte, azienda artigianale di Siena, è nata nel 1993 con una mission: far conoscere al mondo la tradizione dei dolci senesi che affonda le sue radici nei secoli scorsi. Di fronte alle limitazioni derivate dalla pandemia da Covid-19 e al blocco dei consueti canali di vendita, con la consulenza e l’affiancamento di Giango si è pensato di puntare sull’e-commerce per raggiungere tutti i consumatori che volessero continuare ad acquistare i prodotti, online. Sono stati curati il lancio e la creazione dell’identità di un nuovo prodotto: P.Forte, una barretta energetica realizzata con gli ingredienti del panforte pensata per chi fa sport grazie alle sue proprietà nutrizionali: zuccheri, proteine, grassi e carboidrati. Ecco, un piccolo esempio di come sfruttare gli strumenti che si hanno a disposizione possono aiutare ad andare avanti.
Safety&Privacy: sito web e blog per ripartire in sicurezza

Safety&Privacy è una realtà senese che opera da 25 anni nel settore degli impianti di sicurezza. Con il supporto di Giango, ha trasformato il Covid-19 in opportunità e ha sviluppato nuovi servizi puntando soprattutto sul digitale per la loro promozione: dal sito web al blog fino ai canali social. Insieme ai malintenzionati, il nemico da combattere è diventato anche il virus, rafforzando la protezione della casa e dei luoghi di lavoro. Con questi obiettivi e investendo su nuove idee e strumenti, l’offerta di Safety&Privacy è stata estesa e sta proponendo anche prodotti anti Covid-19, quali sistemi di sanificazione degli ambienti, di conteggio delle persone, di misurazione della temperatura per controllare gli accessi e di controllo delle distanze interpersonali.
Siena Awards: nuove forme di immaginazione con il Digitale
Siena Awards è il festival internazionale dedicato alle arti visive che ogni anno riunisce centinaia partecipanti da tutto il mondo e di cui l’agenzia senese ha curato anche il rebranding puntando sulla brand idea “il mondo dell’immaginazione”. L’incontro fra le arti visive e i linguaggi digitali ha dato forma alla mostra “Non potevamo immaginare l’inimmaginabile”, che ha unito reale e virtuale e ha acceso i riflettori sul lockdown nel mondo. L’esposizione, installata a Siena ma visibile da ogni parte del globo grazie alla app Siena Awards è stata composta da 24 pannelli di grande formato con ritratti di uomini e donne uniti da un QR Code sulla bocca che ricordava la mascherina anti Covid. Aprendo ogni QR Code è stato possibile vedere l’immagine originale e un video inedito girato durante il lockdown dai fotografi che hanno partecipato ai premi del Siena Awards, con immagini provenienti da città di tutto il mondo che hanno accompagnato lo spettatore a viaggiare con l’immaginazione e a scoprire prospettive inedite di grandi città del mondo che era impossibile pensare e immaginare prima della pandemia.
Ecco, queste 3 storie sono piccole, ma possono essere di grande ispirazione per tante altre aziende a trovare la modalità giusta per affrontare un momento non facile. Ci piaceva condividerle anche con voi.






Secondo i dati raccolti da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, nel secondo trimestre del 2012 la fiducia dei consumatori a livello globale è scesa a quota 91 calando di 3 punti rispetto al primo trimestre dell’anno, ma salendo di 2 rispetto allo stesso periodo del 2011. In quest’ultima survey, condotta tra il 4 e il 21 maggio 2012, la fiducia dei consumatori si è ridotta in 26 dei 56 mercati esaminati, è aumentata in 23 ed è rimasta invariata in 7. Nel secondo trimestre, la fiducia dei consumatori è calata a causa di eventi globali quali il peggioramento della crisi nell’Eurozona e il rallentamento del tasso di crescita di Cina e India con il relativo impatto negativo sia sui mercati finanziari che sul ‘sentiment’ dei consumatori in molte parti del mondo, che hanno reagito riducendo le proprie intenzioni di spesa e consumo. 



Certo, qualcuno starà già pensando che questa difficoltà è talmente evidente che non ci vuole una ricerca per capirlo. Forse, ma la ricerca di ING che vi proponiamo oggi ci da una visione globale della difficoltà al risparmio nel mondo e in Italia. Ed è interessante vedere attraverso questa ricerca che ci sono paesi le cui condizioni al risparmio sono migliori oggi che in passato. A livello globale il 51% del campione dichiara di risparmiare meno rispetto al passato e nelle potenze emergenti dell’Asia, ovvero Cina, India e Tailandia, la situazione finanziaria personale risulta in molti casi migliore rispetto al passato, sebbene questo non coincida con una grande disponibilità di denaro. 
In base ai dati relativi al quarto trimestre del 2011 raccolti da Nielsen, l’azienda leader mondiale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, la fiducia dei consumatori a livello globale è salita a 89, crescendo di un punto rispetto al trimestre precedente, mentre in Europa è scesa in 24 dei 27 Paesi della regione sottoposti a indagine. Durante la fase finale dell’indagine, condotto tra il 23 novembre e il 9 dicembre 2011, i livelli di fiducia complessivi si sono ridotti in 35 dei 56 mercati globali analizzati (60%), sono aumentati in 12 mercati e rimasti invariati in 9. 
Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano ha stimato in 250 milioni di Euro il fatturato del neonato comparto dei gruppi d’acquisto. In Italia questo fenomeno è giunto circa due anni fa e ad oggi è composto da circa 15 operatori che impiegano oltre 1.000 persone e offrono un accesso al web a oltre 20.000 esercenti. Il Consorzio ritiene importante lavorare per risolvere i problemi riscontrati da alcuni consumatori e da alcuni esercenti, ma invita allo stesso tempo a non demonizzare l’intero settore o, peggio, l’intero mercato che nonostante tutto è forte espansione.




