Tag: crisi

  • Quando la crisi diventa opportunità, ecco 3 storie concrete

    Quando la crisi diventa opportunità, ecco 3 storie concrete

    Quando la crisi diventa una opportunità. Ecco 3 storie concrete che arrivano dalla provincia di Siena. Le difficoltà si superano grazie al digitale.

    Abbiamo più volte ricordato, soprattutto a noi stessi, che di fronte ad una grande crisi, si presenta sempre un’opportunità. Già nel 1933 Franklin D. Roosevelt diceva “l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa“, frase diventata ormai celebre. In una condizione in cui tutto sembra non avere alcuna via d’uscita, è quello il momento in cui, invece, dobbiamo tirar fuori le nostre miglio energie.

    La crisi pandemica ha messo in difficoltà le aziende, i professionisti, la società tutta. Le difficoltà si possono superare, si devono. E poi, noi italiani abbiamo dimostrato come in questi casi sappiamo sempre tirar fuori il meglio di noi stessi. La nostra storia, dal secondo dopo guerra ad oggi ne è piena.

    crisi opportunità giango franzrusso.it 2021

    Ebbene, senza voler scomodare i grandi esempi che ci hanno tirato fuori spesso da difficoltà che sembravano insuperabili, in questa occasione vogliamo portare alla vostra attenzione delle storie italiane, di aziende che hanno saputo guardare oltre e mettersi in gioco, sfruttando gli strumenti a disposizione. Sono storie di provincia che mettono in evidenza come il territorio ha, e avrà ancora di più, la sua importanza.

    Le storie che stiamo per raccontarvi arrivano dalla provincia di Siena, da settori diversi, storie di chi ha saputo trasformare la crisi pandemica in opportunità. E come hanno fatto? Semplice, hanno investito su nuove idee e nuove forme di comunicazione.

    E sono le storie de La Fabbrica del Panforte, Safety&Privacy e il festival internazionale Siena Awards, che sono state supportate, fra la prima e la seconda ondata del Coronavirus, dall’agenzia di comunicazione Giango di Siena. La stessa agenzia ha lanciato, lo scorso aprile, in piena pandemia, il manifesto Via la maschera! articolato in sette punti chiave per trasformare la comunicazione restando sé stessi. L’iniziativa va avanti coinvolgendo altre altre attività.

    Ma vediamo nello specifico le 3 storie.

    La Fabbrica del Panforte: l’e-commerce per ripartire

    Fabbrica del Panforte opportunità crisi

    La Fabbrica del Panforte, azienda artigianale di Siena, è nata nel 1993 con una mission: far conoscere al mondo la tradizione dei dolci senesi che affonda le sue radici nei secoli scorsi. Di fronte alle limitazioni derivate dalla pandemia da Covid-19 e al blocco dei consueti canali di vendita, con la consulenza e l’affiancamento di Giango si è pensato di puntare sull’e-commerce per raggiungere tutti i consumatori che volessero continuare ad acquistare i prodotti, online. Sono stati curati il lancio e la creazione dell’identità di un nuovo prodotto: P.Forte, una barretta energetica realizzata con gli ingredienti del panforte pensata per chi fa sport grazie alle sue proprietà nutrizionali: zuccheri, proteine, grassi e carboidrati. Ecco, un piccolo esempio di come sfruttare gli strumenti che si hanno a disposizione possono aiutare ad andare avanti.

    Safety&Privacy: sito web e blog per ripartire in sicurezza

    Safety&Privacy crisi opportunità giango

    Safety&Privacy è una realtà senese che opera da 25 anni nel settore degli impianti di sicurezza. Con il supporto di Giango, ha trasformato il Covid-19 in opportunità e ha sviluppato nuovi servizi puntando soprattutto sul digitale per la loro promozione: dal sito web al blog fino ai canali social. Insieme ai malintenzionati, il nemico da combattere è diventato anche il virus, rafforzando la protezione della casa e dei luoghi di lavoro. Con questi obiettivi e investendo su nuove idee e strumenti, l’offerta di Safety&Privacy è stata estesa e sta proponendo anche prodotti anti Covid-19, quali sistemi di sanificazione degli ambienti, di conteggio delle persone, di misurazione della temperatura per controllare gli accessi e di controllo delle distanze interpersonali.

    Siena Awards: nuove forme di immaginazione con il Digitale

    Siena Awards è il festival internazionale dedicato alle arti visive che ogni anno riunisce centinaia partecipanti da tutto il mondo e di cui l’agenzia senese ha curato anche il rebranding puntando sulla brand idea “il mondo dell’immaginazione”. L’incontro fra le arti visive e i linguaggi digitali ha dato forma alla mostra “Non potevamo immaginare l’inimmaginabile”, che ha unito reale e virtuale e ha acceso i riflettori sul lockdown nel mondo. L’esposizione, installata a Siena ma visibile da ogni parte del globo grazie alla app Siena Awards è stata composta da 24 pannelli di grande formato con ritratti di uomini e donne uniti da un QR Code sulla bocca che ricordava la mascherina anti Covid. Aprendo ogni QR Code è stato possibile vedere l’immagine originale e un video inedito girato durante il lockdown dai fotografi che hanno partecipato ai premi del Siena Awards, con immagini provenienti da città di tutto il mondo che hanno accompagnato lo spettatore a viaggiare con l’immaginazione e a scoprire prospettive inedite di grandi città del mondo che era impossibile pensare e immaginare prima della pandemia.

    Ecco, queste 3 storie sono piccole, ma possono essere di grande ispirazione per tante altre aziende a trovare la modalità giusta per affrontare un momento non facile. Ci piaceva condividerle anche con voi.

  • Kitchenaid, il caso di crisi raccontato al Social Business Forum 2013

    Kitchenaid, il caso di crisi raccontato al Social Business Forum 2013

    Il caso Kitchenaid è stato raccontato ieri al Social Business Forum 2013. Quello che è ormai un caso da manuale dell’ottobre 2012, durante il dibattito per le Presidenziali USA, è stata ricordata da Giuseppe Geneletti di Whirlpool. Una situazione di crisi sui social media deve essere sempre affrontato con capacità di ascolto, senso di responsabilità, allineando i messaggi e controllando le reazioni

    Al Social Business Forum di ieri è stato trattato forse uno dei casi di crisi che hanno caratterizzato la storia recente sui Social Media. Parliamo spesso di strategie da approntare, di modi di comunicare e fare coinvolgimento, ma poi l’aspetto che è più evidente, comunicando sui Social Media, è il momento in cui si verifica una crisi. Come comportarsi in questi casi? Ecco che il caso che vi riportiamo oggi, torna utile a tutti.

    Cosa c’è di più inaspettato ed esplosivo di un dipendente che twitta (il tweet lo vedete in alto in copertina) dal login aziendale un insulto al presidente degli USA nel bel mezzo di un confronto elettorale? La gestione della comunicazione di crisi sui social media che ha coinvolto KitchenAid, marchio di Whirlpool, il 3 ottobre 2012 è il caso portato da Giuseppe Geneletti, director Communications and learning Whirlpool EMEA, nel suo intervento al Social Business Forum ieri a Milano. Trattando il tema “Managing the unexpected: social crisis control”, Geneletti ha mostrato un breve video che sintetizza la successione rapidissima di eventi seguente al tweet di insulti postato da un dipendente del team Twitter di KitchenAid nei confronti di Barack Obama, impegnato in un confronto con il candidato sfidante alle Presidenziali Mitt Romney trasmesso dall’emittente NBC. Il dipendente credeva di trovarsi sul login personale di Twitter; soltanto quando il tweet è stato pubblicato è stato chiaro che il login era quello dell’azienda. Ed era anche impossibile rimediare, infatti, benchè se ne fosse accorto subito provando a eliminarlo, in brevissimo tempo i retweet erano diventati 24mila e aumentavano a ritmo esponenziale mettendo a repentaglio la reputazione dell’azienda.

    kitchen-aid-apologist tweet

    È stata una pronta assunzione di responsabilità, quella del capo di KitchenAid Cynthia Soledad, a ribaltare una situazione che stava precipitando –ricorda Geneletti–: in un tweet ha chiesto scusa al presidente Obama e alla sua famiglia, si è assunta, come vertice dell’azienda, tutta la responsabilità dell’accaduto»

    Soledad ha poi utilizzato anche Facebook per creare contatti con i giornalisti che seguivano l’evento mettendosi a loro disposizione per chiarire l’accaduto. In poche ore l’emergenza è rientrata con molti tweet che hanno espresso apprezzamento per la presa di posizione di KitchenAid.

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    Il caso estremo di questa comunicazione di crisi originata da un evento imprevisto sui social media dimostra tutte le potenzialità e i rischi di questi strumenti, e l’importanza di una strategia ben strutturata per rispondere a ogni evenienza –prosegue Geneletti–. Per questo un’azienda si deve attrezzare innanzitutto con un atteggiamento di “social listening” costante, definendo le responsabilità, allineando i messaggi, monitorando le reazioni e coordinando le risposte; in una parola mettendosi in gioco. Si tratta di una vera e propria strategia aziendale, che si serve di strumenti avanzati di social listening. Si è così creato un modello olistico di social business che, oltre a essere di supporto in caso di comunicazione di crisi, permette una conoscenza più approfondita dei propri consumatori, quindi consente di rispondere al meglio alle loro esigenze»

    Whirlpool EMEA ha realizzato un manuale con specifici protocolli da seguire in caso di comunicazione di crisi provocata da messaggi negativi o lamentele dei consumatori sui social media; protocolli graduati sulla base dell’indice di rischio e che arriva a coinvolgere livelli diversi dell’organizzazione con l’attivazione di procedure ad hoc.

    Essere presenti sui social media per un’azienda significa formare i dipendenti che ne faranno uso –conclude Geneletti–; per questo Whirlpool EMEA ha dato vita da oltre un anno alla Digital School, un programma che coinvolge diverse funzioni, dal marketing alla finanza alle risorse umane per creare una struttura di competenze che possa sfruttare al meglio le potenzialità offerte dai new media»

    Allora che ne pensate? E voi come avete risolto la vostra situazione di crisi, se vi è mai capitata? Raccontateci le vostre esperienze!

  • Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Sono 6 gli ambiti individuati dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano utili per attivare la Crescita. Se avvenisse una digitalizzazione dei processi si risparmierebbero circa 20 miliardi di euro di costi e ci sarebbero 5 miliardi di maggiori entrate per la Pubblica Amministrazione, in 3 anni

    Crescita-economica-e-ICTL’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato ieri allo Smau, in corso fino a domani a Milano, ha presentato un primo rapporto sugli ambiti, all’interno del progetto Agenda Digitale, che potrebbero effettivamente attivare la Crescita nel nostro paese. Gli ambiti individuati sono 6, quattro dei quali sono stati presi in considerazione dal recente Decreto Sviluppo, ma 2 sono stati tralasciati, nonostante siano importanti leve di risparmio per la spesa pubblica: eProcurement e Fatturazione Elettronica. In questo rapporto sono stati individuati i benefici che questi processi di digitalizzazione potrebbero apportare già nel giro di 3 anni. Vediamo quali e dove. (altro…)

  • In calo la fiducia dei consumatori nel secondo trimestre 2012

    In calo la fiducia dei consumatori nel secondo trimestre 2012

    Secondo i dati che Nielsen raccoglie periodicamente, la fiducia globale dei consumtori registrata nel secondo trimestre del 2012 è calata di tre punti. La situazione economica negativa e la sicurezza del posto di lavoro rimangono le preoccupazioni principali. Le spese voluttuarie si sono ridotte e più dei due terzi dei consumatori intervistati ha deciso di risparmiare modificando le proprie abitudini di spesa

    In calo la fiducia dei consumatoriSecondo i dati raccolti da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, nel secondo trimestre del 2012 la fiducia dei consumatori a livello globale è scesa a quota 91 calando di 3 punti rispetto al primo trimestre dell’anno, ma salendo di 2 rispetto allo stesso periodo del 2011. In quest’ultima survey, condotta tra il 4 e il 21 maggio 2012, la fiducia dei consumatori si è ridotta in 26 dei 56 mercati esaminati, è aumentata in 23 ed è rimasta invariata in 7. Nel secondo trimestre, la fiducia dei consumatori è calata a causa di eventi globali quali il peggioramento della crisi nell’Eurozona e il rallentamento del tasso di crescita di Cina e India con il relativo impatto negativo sia sui mercati finanziari che sul ‘sentiment’ dei consumatori in molte parti del mondo, che hanno reagito riducendo le proprie intenzioni di spesa e consumo. (altro…)

  • Anche Google celebra le Olimpiadi di Londra 2012 con un doodle

    Anche Google celebra le Olimpiadi di Londra 2012 con un doodle

    Al via oggi i Giochi Olimpici di Londra 2012, numero XXX da quando è iniziata l’Era Moderna. 10,500 atleti provenienti da 204 nazioni si sfideranno in 26 discipline. Nel doodle però non vi è la Torcia Olimpica che verrà accesa stasera che decreta l’apertura dei Giochi

    Google-Doodle-Londra-2012 (altro…)

  • Il Volantino si rivela ancora efficace per le promozioni

    Il Volantino si rivela ancora efficace per le promozioni

    Si è tenuto oggi il Convegno organizzato da Nielsen e dall’Università di Parma sul tema “Promozioni efficaci? Il volantino: istruzioni per l’uso” durante il quale sono stati presentati i risultati di una nuova ricerca sul futuro delle attività promozionali, realizzata con il contributo di aziende dell’industria e della distribuzione

    nielsen_uniprIn un mercato in cui la competizione è sempre più spinta e i consumi stentano a crescere, le promozioni rappresentano un asset fondamentale per contenere gli effetti della crisi. 14,6 miliardi di euro è il valore di mercato dei beni acquistati in promozione nel largo consumo, circa 650 euro a famiglia. Il risparmio garantito in un anno è di 4,5 miliardi, circa 200 euro a famiglia.  (altro…)

  • Ricerca ING, 5 risparmiatori su 10 hanno difficoltà a risparmiare

    Ricerca ING, 5 risparmiatori su 10 hanno difficoltà a risparmiare

    Dalla Ricerca Internazionale del Gruppo ING, commissionata all’istituto di ricerca TNS in 19 Paesi su 18 mila risparmiatori emerge che risparmiare oggi è un’impresa sempre più difficile. In Italia si risparmia sempre meno per gli effetti della crisi finanziaria

    Difficoltà risparmioCerto, qualcuno starà già pensando che questa difficoltà è talmente evidente che non ci vuole una ricerca per capirlo. Forse, ma la ricerca di ING che vi proponiamo oggi ci da una visione globale della difficoltà al risparmio nel mondo e in Italia. Ed è interessante vedere attraverso questa ricerca che ci sono paesi le cui condizioni al risparmio sono migliori oggi che in passato. A livello globale il 51% del campione dichiara di risparmiare meno rispetto al passato e nelle potenze emergenti dell’Asia, ovvero Cina, India e Tailandia, la situazione finanziaria personale risulta in molti casi migliore rispetto al passato, sebbene questo non coincida con una grande disponibilità di denaro. (altro…)

  • Cala la fiducia dei consumatori europei, secondo Nielsen Consumer Confidence

    Cala la fiducia dei consumatori europei, secondo Nielsen Consumer Confidence

    La fiducia dei consumatori cala in 24 paesi europei su 27, mentre nel resto del mondo è aumentata di un punto. Questi i dati pubblicati oggi in riferimento al Nielsen Consumer Confidence riguardo al quarto trimestre del 2011

    confidenceIn base ai dati relativi al quarto trimestre del 2011 raccolti da Nielsen, l’azienda leader mondiale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, la fiducia dei consumatori a livello globale è salita a 89, crescendo di un punto rispetto al trimestre precedente, mentre in Europa è scesa in 24 dei 27 Paesi della regione sottoposti a indagine. Durante la fase finale dell’indagine, condotto tra il 23 novembre e il 9 dicembre 2011, i livelli di fiducia complessivi si sono ridotti in 35 dei 56 mercati globali analizzati (60%), sono aumentati in 12 mercati e rimasti invariati in 9. (altro…)

  • Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Netcomm fa il punto della situazione sullo stato dell’eCommerce in Italia concentrandosi sui Gruppi d’acquisto, nuovo fenomeno che in Italia in due anni ha fatturato 250 milioni e impiegato 1000 persone, dando spazio a 20 mila esercenti capaci di offrire servizi a 7 milioni di consumatori iscritti a vari gruppi

    checkoutNetcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano ha stimato in 250 milioni di Euro il fatturato del neonato comparto dei gruppi d’acquisto. In Italia questo fenomeno è giunto circa due anni fa e ad oggi è composto da circa 15 operatori che impiegano oltre 1.000 persone e offrono un accesso al web a oltre 20.000 esercenti. Il Consorzio ritiene importante lavorare per risolvere i problemi riscontrati da alcuni consumatori e da alcuni esercenti, ma invita allo stesso tempo a non demonizzare l’intero settore o, peggio, l’intero mercato che nonostante tutto è forte espansione.

    Gli utenti europei online alla data di oggi sono oltre 150 milioni, di cui poco meno di 10 milioni solo in Italia. Il loro aumento costante in tutta Europa è favorito da un servizio sempre più efficiente e da una convenienza che non riguarda soltanto l’aspetto economico ma che coinvolge anche, e soprattutto, aspetti come comodità, sostenibilità e qualità del servizio. Il settore del commercio elettronico, inoltre, cresce con continuità da oltre un decennio, generando non solo una incremento costante di posti di lavoro ma favorendo anche l’iniziativa imprenditoriale con la creazione di nuove imprese e contrastando gli effetti di una crisi che, al contrario, genera sacche crescenti di disoccupazione.

    Stiamo lavorando in stretta collaborazione con le Associazioni dei consumatori e con le Istituzioni per verificare i problemi che alcuni consumatori stanno rilevando nel settore dei gruppi d’acquisto – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano – Si tratta di un fenomeno che ha avuto una crescita esplosiva a livello mondiale e che stiamo monitorando con particolare attenzione. Siamo convinti che la qualità del settore sia l’elemento che ha consentito e che consentirà sempre più di raggiungere fasce crescenti della popolazione italiana. Si consideri infatti che in Italia gli ultimi dati rilevano per l’e-commerce un volume di business di 9 miliardi di euro.

    Di fronte a questi numeri non si può che rimanere piacevolmente sorpresi, anche se molto resta da fare. Sono ancora pochi gli italiani che acquistano online a fronte dell’aumento costante di quelli che navigano mensilmente, secondo quanto riporta Audiweb e di cui vi diamo notizia ogni mese. Certo, di fronte ai disservizi e alle spiacevoli sorprese che vengono ormai segnalate in questo periodo possono portare gli utenti web a guardare il fenomeno con diffidenza, ma vogliamo pensare, anzi siamo sicuri che il fenomeno va assolutamente circoscritto e che le opportunità dell’ecommerce sono enormi e ancora tutte da cogliere. Ecco perchè vi diamo conto di questo rapporto di Netcomm che testimonia la bontà dell’e-commerce e dei Gruppi d’acquisto. Ovviamente vi terremo informati su tutti gli sviluppi futuri.

    Ma voi avete già fatto l’esperienza dei Gruppi d’acquisto? E’ stata una esperienza negativa o positiva? Raccontatecela!