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  • Twitter, è giunta l’ora di puntare sulla qualità

    Una riflessione sul futuro di Twitter e dei problemi che attanagliano la piattaforma. Uno su tutti è la crescita della base utenti, ormai quasi stagnante. Ma Twitter per tornare a crescere deve puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Serve una strategia e una leadership capace. Sullo sfondo resta lo scenario di una possibile acquisizione da parte di Google.

    Twitter dopo la pubblicazione dei dati finanziari del Q2 2015 ha visto ancora una volta la propria situazione resa sempre più difficoltosa. I dati sebbene hanno rilevato un aumento dei ricavi, e un andamento delle perdite ridotto rispetto ai dati finanziari precedenti, hanno evidenziato invece, e per l’ennesima volta, quello che è ormai diventato il problema numero 1 per gli investitori (e non solo), e cioè la lenta, lentissima crescita degli utenti. Tanto lenta da poter quasi parlare di stagnazione.

    Infatti, da questo punto di vista, la crescita della base utenti rispetto a tre mesi prima è stata di soli 2 milioni. Adesso sono in effetti 304 milioni gli utenti attivi mensili sulla piattaforma. Altri 12 milioni arrivano dai paesi emergenti ed ecco spiegato perchè si parla di 316 milioni di utenti.

    Ma questo non è solo un problema. Accanto alla lentissima crescita degli utenti i dati finanziari della fine di luglio hanno evidenziato un crollo dell’engagement sulla piattaforma, qualcosa come -40%. E tutto questo nonostante le tante (ma poco efficaci in realtà) novità introdotte.

    Bene, fatta questa premessa, che tanti di voi già conosceranno perchè se ne è parlato molto, vediamo di capire insieme quale potrebbe essere un strategia di uscita da questo lungo impasse che attanaglia Twitter.

    E’ evidente che dalla quotazione a Wall Street la situazione, già non proprio eccellente, è peggiorata, eppure la quotazione avrebbe dovuto provocare l’effetto opposto. Ma Wall Street ha in effetti acuito quelle che sono le mancanze e i difetti della società e della piattaforma, di riflesso. Apro una parentesi ricordando che anche Facebook immediatamente dopo la quotazione visse un momento di smarrimento, il titolo arrivò a toccare il fondo, ossia 17 dollari per azione e tutti erano pronti ad elencare i giorni che distavano dalla sua fine. Ma tempo un paio di mesi la situazione di risolse subito, e sapete perchè? Semplice, si diedero una strategia, una visione, sapendo bene che da quel momento tutto sarebbe stato diverso. E la strategia fu quella di orientare tutto il business sul Mobile. A distanza di cinque anni quella strategia è risultata vincente.

    Twitter e la mancanza di strategia e di leadership

    Quindi, cosa manca in questo momento a Twitter? Una strategia appunto. E la cosa peggiore è che adesso non c’è una figura in grado di dare una direzione. Come sapete Dick Costolo si è dimesso da CEO è dal 1° luglio la figura è gestita ad interim dal fondatore Jack Dorsey. E lo stesso Dorsey non gode di simpatia tra gli investitori che vedono in lui un ostacolo in più. Senza dimenticare che lo stesso Dorsey è impegnato anche su altri fronti, specie quella di dedicarsi alla quotazione in borsa della sua startup Square. Insomma, manca strategia e figura leader in grado di mettere in pratica una tale strategia. E quanta strada può fare un’azienda in queste condizioni? E da quello che si sa il nome del nuovo CEO potrebbe slittare addirittura all’autunno.

    Ma il vero problema che è emerso ormai chiaramente con i dati del Q2 2015, ed in realtà è sempre rimasta in sottofondo, è che Twitter è ormai una piattaforma non per tutti. E questo è evidente, sebbene i più affezionati utenti continuino a negarlo (come me d’altronde). In questo caso è utile una riflessione oggettiva. Twitter ancora risulta a molti di difficile consultazione e a nulla è valsa l’introduzione del “Mentre non c’eri” che di fatto non ha risolto il problema. Per cercare qualcosa di interessante, o comunque le notizie del momento, l’utente deve scrollare in basso diverse volte. Può andare sulla tab “Cerca su Twitter” per verificare gli argomenti più discussi (da mobile) mentre da pc si devono consultare le Tendenze, ma a quanto pare non sembra essere di grande aiuto per la gran parte degli utenti.

    Ed è quindi logico che Twitter a questo punto deve necessariamente puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, caratteristica che è rimasta valida fino a ieri, ma oggi è necessario voltare pagina. Ormai le notizie su Twitter girano a velocità “in tempo reale” ed è l’unica piattaforma su cui questo accade. Ora serve dare un ordine in termini qualità a tutto questo, per fare in modo che lo stesso utente possa trovare la piattaforma più semplice da consultare.

    La strada in effetti sarebbe già pronta ed è rappresentata da Project Lightning, il nuovo progetto che ha proprio lo scopo di mettere in risalto, catalogati per argomenti, i tweet e le notizie più popolari e condivise. Da qui l’utente avrà un accesso più facilitato sulla piattaforma. Qualcosa si sta cominciando a vedere in queste settimane, anche se ancora mancano notizie certe su quando in effetti questo progetto verrà messo in pratica. Ecco che ci risiamo sul problema della strategia e di una leadership in grado di interpretare e attuare una strategia valida.

    Twitter e l’advertising che ancora non soddisfa

    Mettendo in risalto la qualità in questo modo è evidente che questo può essere utilizzato anche in chiave di advertising, altro anello debole della piattaforma. Come sappiamo, a differenza di Facebook, Twitter non ha altri strumenti su cui puntare per monetizzare e quindi provare a diversificare, no. Twitter è afflitto dal problema tanto semplice quanto basilare e cioè che per impostare qualsiasi tipo di strategia di advertising servono gli utenti, altrimenti tutto resta inutile. E quindi, restando sulla strategia della qualità, anche gli advertiser avrebbero interesse a sfruttare questa opportunità avendo l’occasione di essere presenti lì dove si registra l’interesse degli utenti. E subito dopo innescare strumenti in grado di offrire agli advertiser strumenti per intercettare un pubblico sempre più interessato. Qualcosa in questo senso comincia ad intravedersi, ma resta sempre legato al “limbo” proprio perchè la crescita della base utenti è quasi pari a zero.

    Twitter ed un’eventuale acquisizione. Da Google?

    Detto questo, alcune considerazioni su un eventuale acquisizione bisogna farle. Perchè se Twitter non ha la forza di trovare la soluzione al suo interno, allora un possibile scenario (e nemmeno tanto lontano) resta che la società possa essere acquisita da un’altra. E chi potrebbe essere se non Google? Il nome della società di Mountain View è quello che ormai circola insistentemente negli ambienti, anche se in effetti non vi ancora nulla di concreto. Ma come possibile scenario potrebbe essere conveniente sia per Twitter che per Google stessa.

    Prima di tutto perchè uno dei punti deboli di Google continua ad essere ancora quello relativo ai Social Media. Google+ non è riuscito ad imporsi come doveva, l’idea di un’integrazione forzosa con YouTube ad esempio non ha funzionato molto, tra le proteste degli stessi utenti oltre che dello stesso fondatore della piattaforma video che un giorno disse “Google fa schifo”.

    E quindi, se il video è il vero contenuto su cui investire e se è vero che il live streaming (altro punto debole di Google) è la modalità del momento, ecco che acquisendo Twitter Google potrebbe risolvere in un solo colpo i due suoi punti deboli. Il live streaming di Twitter è ovviamente garantito da Periscope che ad oggi conta 10 milioni di utenti. Periscope stessa in questa fase, sin dal lancio avvenuto a marzo di quest’anno, non è stato adeguatamente sostenuto, proprio perchè manca una strategia (e ritorniamo sempre al punto di partenza). Pensate ad un’integrazione YouTube con Twitter e vedere i propri tweet su un contenuto video visualizzati all’interno della stessa pagina del contenuto, non sarebbe male.

    Insomma, Twitter deve cambiare e subito. Serve una strategia immediata e questa può essere solo individuata nel rendere più facile l’utilizzo della piattaforma puntando tutto sulla qualità dei contenuti, ossia puntando a rendere visibili e facilmente rintracciabili i contenuti davvero rilevanti. E’ ora di puntare sulla qualità e subito, di tempo se ne è perso ormai tanto e non ne resta poi tanto

  • Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo lascia il suo ruolo di CEO di Twitter e al suo posto dal 1° luglio arriva il fondatore Jack Dorsey, nelle vesti di “traghettatore”. Un cambio al vertice che arriva all’improvviso e che è certamente legato ai risultati non entusiasmanti raggiunti finora. Alla notizia, il titolo ha guadagnato il 10% a Wall Street.

    La notizia sorprende tutti. Dick Costolo, CEO di Twitter dal 2010, lascia il suo incarico e dal 1° luglio gli subentra il fondatore, Jack Dorsey. Un cambiamento che era nell’aria, a dire la verità, ma che arriva quando meno te lo aspetti. Sicuramente alla base di questa scelta hanno pesato i risultati non certo entusiasmanti raggiunti finora in questi 5 anni che lo hanno visto alla guida dell’azienda, ma soprattutto hanno pesato i non eccellenti risultati ottenuti dalla quotazione in Borsa in poi, ossia dal 7 novembre del 2013. Questi ultimi due anni hanno senza dubbio evidenziato i tanti limiti della piattaforma, del fatto che non può certo competere con Facebook (come in tanti in realtà credevano e continuano a credere) e del fatto che da due anni a questa parte c’è da tenere in considerazione gli investitori, cioè coloro che hanno permesso a Twitter di quotarsi. A quel punto o hai una strategia forte che ingrana subito alla prima, oppure ti ritroverai gli investitori sempre sul collo che ti renderanno il percorso un po’ più complicato. E così in realtà è successo.

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    Serviva la scossa, come quando una squadra di calcio, nonostante il grande potenziale dei suoi giocatori dopo tante partite, si rende conto che è la guida che deve cambiare, e si passa ad un nuovo allenatore. La situazione che si sta creando in queste ore è la medesima.

    Twitter ha forse un potenziale enorme ancora tutto da esprimere, ma serve una guida che sia in grado di sapere approntare una strategia e soprattutto di saper affrontare il mercato e i propri investitori. Proprio quello in cui Costolo non è riuscito.

    Nell’ultimo anno gli utenti sono cresciuti solo del 18%, un dato troppo basso per provare a realizzare numeri in crescita.

    https://twitter.com/dickc/status/609090180725678080

    https://twitter.com/twitterir/status/609089921492459520

    Ora la palla passa, dal 1° luglio, a Jack Dorsey, fondatore di Twitter nel 2006, che in questi ultimi anni si è dedicato ad altro, come ad esempio quello di fondare una startup di successo come Square che consente i pagamenti attraverso lo smartphone. Adesso farà il traghettatore fino a quando 3 membri del board di Twitter, e cioè Peter Currie, Peter Fenton e Evan William, non troveranno un sostituto.

    Il nuovo CEO dovrà cercare di far crescere la piattaforma, di far crescere il numero degli utenti che in questi anni sono calati o comunque non sono cresciuti abbastanza per poter mantenere calmi gli investitori. Serve anche approntare una strategia adeguata, soprattutto dal punto di vista dell’advertising, elemento ancora poco sfruttato che potrebbe, attraverso il mobile. Insomma, di cose da fare ancora ce ne sono tante, solo che adesso serve una figura forte che sappia soprattutto parlare ai mercati e agli investitori, perchè di questo si tratta anche.

    All’orizzonte, non dimentichiamocelo, c’è Google che guarda con grande interesse a Twitter, e da oggi lo farà ancora di più. Ecco perchè da oggi il futuro di Twitter è davvero più incerto.

    Dick Costolo, classe 1963, ex comico, un passato in Andersen Consulting, co-fondatore del 2004 di FeedBurner e dopo l’acquisto di quest’ultima da parte di Google ne divenne un dipendente. Nel 2009 lascia Google e diventa Direttore Operativo di Twitter (COO), fino a diventarne CEO nel 2010 dopo l’abbandono di Evan Williams. Ora resterà ancora in Twitter anche se ancora non si sa in quale ruolo.

    Dopo la notizia dell’abbandono di Costolo, il titolo in borsa ha guadagnato il 10%, altro segnale che in effetti tra Costolo e Wall Street l’amore non è mai sbocciato.

    Adesso in attesa di sapere chi sarà il nuovo CEO vedremo cosa succederà, anche se il momento è davvero molto delicato.

  • Fabric, la nuova piattaforma di Twitter per app Mobile

    Fabric, la nuova piattaforma di Twitter per app Mobile

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    Lanciata ieri in occasione di Flight, la conferenza dedicata agli sviluppatori per mobile, Twitter annuncia Fabric, la nuova piattaforma per app Mobile composta da tre kit leggeri e modulari che faciliteranno la creazione di ottime app mobile, migliorando notevolmente l’esperienza d’uso degli utenti

    In occasione della prima conferenza per sviluppatori mobile che si è tenuta ieri a San Francisco, Flight, alla presenza del CEO Dick Costolo, Twitter lancia la piattaforma Fabric, composta da tre Kit modulari che affrontano alcune delle sfide più comuni e diffuse che ogni sviluppatore deve affrontare: stabilità, distribuzione, ricavi e identità. Fabric combina i servizi di Crashlytics, MoPub, Twitter e altri ancora per assistere gli sviluppatori nella creazione di app più stabili, generare ricavi all’interno dell’ad exchange mobile più grande al mondo, nonché sfruttare i sistemi di login di Twitter e il suo ricco flusso di contenuti in tempo reale, e ottenere quindi una maggiore diffusione dell’app e una creazione più semplice dell’identità degli utenti. L’installazione di Fabric richiede pochi minuti e la maggior parte delle features necessita solo di poche stringhe di codice. Fabric è oggi disponibile per tutti i partecipanti al Flight, mentre nelle prossime settimane Twitter lo renderà disponibile anche agli attuali clienti di Crashlytics e MoPub e, più in generale, alla comunità degli sviluppatori mobile. E’ possibile iscriversi su dev.twitter.com/fabric per ricevere ulteriori aggiornamenti.

    Crashlytics

    Come si sa, tutte le app crashano e gli stessi crash hanno un impatto molto concreto sull’adozione e la diffusione di un’app. Dal momento che esistono milioni di applicazioni fra le quali scegliere, le persone tendono a ignorare le app che hanno una valutazione scarsa all’interno degli app store. Individuare e risolvere i crash può essere per un processo che può essere complicato e frustrante. Crashlytics potrebbe essere la soluzione a questo problema. Velocizza i processi di individuazione, accesso e risoluzione dei bug, in modo che gli sviluppatori possano sprecare meno tempo nei debug e focalizzarsi sulla creazione di ottime app. Poi c’è l’usabilità, altra componente cruciale nel lancio di un’applicazione di successo. Con Beta by Crashlytics, si potranno ricevere feedback dagli utenti ancor prima che l’app venga mandata in produzione, e con Answers by Crashlytics, avere analytics in tempo reale ottimizzate per l’app. Il Crashlytics Kit di Fabric, ossia Crashlytics, Beta e Answers, non aiuta solo a produrre app stabili e di alta qualità, ma fornisce anche un quadro a 360° e sempre aggiornato sullo stato di salute delle app. @Spotify sta, ad esempio, utilizzando Crashlytics per creare e testare al meglio i propri prodotti.

    Spotify è il più vasto servizio di streaming musicale a pagamento al mondo: è disponibile in 58 mercati, conta più di 40 milioni di utenti attivi e oltre 10 milioni di abbonati a pagamento. Le persone si aspettano che il servizio di streaming musicale sia affidabile e Crashlytics ci aiuta a fornire app della migliore qualità possibile”, dice Jorge Espinal, Head of Business Development di Spotify.

    Il Twitter Kit

    Twitter ha annunciato il Twitter Kit, che include 3 nuovi prodotti.

    • Embedding nativo dei Tweet
 – Fino ad ora, includere i Tweet in un’ app voleva dire centinaia di ore di lavoro. Ora, semplicemente con qualche stringa di codice, è possibile inserire i Tweet direttamente nell’app e perfino personalizzarli in modo che siano in linea con lo stile dell’applicazione. Per esempio, @WSJ già supporta i Tweet nel proprio sistema back-end di gestione di contenuti. Per anni, questo ha permesso al Wall Street Journal di portare la conversazione globale di Twitter all’interno delle sue storie sul web
    • Compositore di Tweet – Il compositore di Tweet permette alle persone di condividere momenti importanti – un punteggio sportivo, un traguardo nell’allenamento, un nuovo artista o una nuova canzone preferita – con i propri follower su Twitter direttamente dall’app. Si tratta di momenti che le persone amano condividere, e Fabric rende questa azione più semplice che mai. Anche @Spotify usa il nuovo compositore di Tweet per far condividere con i propri follower la musica preferita.
    • Accesso tramite l’account Twitter
 – E’ stato inoltre aggiornato l’accesso via Twitter per rendere l’autenticazione tramite il proprio account ancora più semplice. Dopo l’autenticazione, è possibile importare i profili Twitter all’interno della propria app, permettere agli utenti di condividere link e foto e aiutarli a connettersi con i propri amici e i propri interessi.

    Il Kit MoPub

    MoPub è la piattaforma leader di monetizzazione per gli sviluppatori di app mobile, pensata per ottimizzare i ricavi delle app. A differenza di altre piattaforme di monetizzazione, con questa piattaforma non ci si limita a un numero ristretto di inserzionisti. E’ possibile lavorare con più network pubblicitari ed entrare in contatto con centinaia di inserzionisti del marketplace di MoPub che fanno a gara fra di loro per essere scelti. MoPub assicura la massimizzazione dei ricavi mostrando le ads provenienti dagli inserzionisti disposti a pagare di più. MoPub supporta tutti i principali formati pubblicitari, banners, interstitial, video e native ads, e ha recentemente annunciato una serie di nuove funzionalità che renderanno ancora più facile creare e sperimentare ads native. Con il location control nativo di MoPub adesso è anche possibile scegliere la posizione e la frequenza con cui appariranno gli annunci pubblicitari direttamente dall’interfaccia utente di MoPub, in modo da trovare il giusto equilibrio fra le pubblicità e i contenuti della tua app.

    Digits

    Qualunque sia l’utilizzo dell’app, l’identità dell’utente è fondamentale. Sempre più il numero di telefono, o l’indirizzo email, sono il primo elemento per identificare un individuo e in alcuni casi, il numero di telefono è l’unico elemento che identifica i possessori di smartphone, poiché non sempre l’utente ha una e-mail. Digits, cioè una parte del Twitter Kit, permette di accedere direttamente con il numero di telefono ed è integrato all’interno dell’infrastruttura Twitter. Digits è completamente personalizzabile in modo da essere in linea con l’esperienza d’uso progettata per l’app. Digits non posterà nulla per conto dell’utente poiché non sarà collegato direttamente agli account social, inclusi gli account Twitter. E, con Digits, le app sono pronte per essere adottate a livello globale: è immediatamente disponibile in 216 paesi e in 28 lingue per iOS, Android e il web.

    Digits risolve inoltre una serie di problemi per gli utenti. Poiché Digits usa un numero di telefono, non c’è bisogno che gli utenti ricordino username o password complicate. @McDonaldscorp usa Digits nella sua app Alarm. L’app permette di condividere con i propri amici offerte speciali su alimenti e bevande McDonald. Per poter usufruire dell’offerta, la persona deve autenticarsi come utente reale. McDonald ha pensato che un login social sarebbe stato un peso eccessivo per gli utenti, che avrebbero dovuto consentire l’accesso a dettagli personali e intimi, senza contare che e-mail e password spesso sono dimenticate con facilità. Con Digits invece, le persone possono autenticarsi velocemente come utenti reali ed accedere all’app in modo semplice.

    Fabric è leggero

    E’ possibile selezionare semplicemente il Kit da includere nella propria app. Twitter rilascia il Crashlytics Kit, il Twitter Kit, e il MoPub Kit e integrarli fra loro è molto semplice. E una volta installato, non ci sarà bisogno di preoccuparsi di avere o meno l’ultima versione di un Kit, sarà Fabric ad avvisare quando saranno disponibili nuovi aggiornamenti.

    Fabric è disponibile per tutti i partecipanti a Flight e presto sarà rilasciata anche per la community degli sviluppatori mobile in generale.

    Per ottenere Fabric è necessario iscriversi su dev.twitter.com/fabric per essere messo poi in lista.

  • Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

    Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

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    Vine, la video app di casa Twitter che consente di realizzare video brevi in loop da condividere coi propri contatti, compie il primo anno. E per celebrare l’evento, Vine ha realizzato una raccolta dei video di maggior successo, visibili al link yearonvine.vine.co. In Italia molti utenti celebri lo usano, come Max Gazzè, Asia Argento e Jovanotti

    Vine compie il primo anno. Infatti sono passati già 12 mesi da quando la video app divenne di proprietà di Twitter, ricorderete certamente il tweet con cui Dick Costolo, CEO di Twitter, dava l’annuncio dell’acquisizione, anticipato, tra lo stupore di tutti, da quello dove si vedeva la preparazione della bistecca alla tartara. Era la prima volta, infatti, che su Twitter, quindi in 140 caratteri, fosse possibile integrare un video, anche se solo di sei secondi. Da allora Vine ha conosciuto un momento di grande successo, arrivando a superare i 40 milioni di utenti, grazie anche al rilascio della app per i device Android.

    E’ stato un anno di successi questo primo anno per Vine, in tatnti lo usano ma anche tante celebrità si sono lasciate affascinare dai 6 secondi in video. Come il Presidente degli Usa, Barack Obama, manche tanti personaggi dello spettacolo, attori e musicisti di fama internazionale. Per l’occasione sono stati raccolti alcuni video memorabili, quelli che più di altri hanno fatto registrare il maggior numero di interazioni (like, commenti e condivisioni) e sono visibili sul sito yearonvine.vine.co.

    In Italia Vine e molto usato e anche nel nostro paese molte celebrità si sono lasciate affascinare, come Max Gazzè

    oppure come Nicola Vitiello

    o ancora, come Jovanotti

    Ma tra gli utenti celebri ci sono anche Asia Argento e Frank Matano.

    Di recente Vine ha rilasciato la possibilità di poter usare l’app anche da web e si possono visualizzare i profili e quindi anche condividerli o commentarli. Altra novità, e la potete vedere anche sul link che celebra il primo anno di Vine, è la modalità “Tv mode“, modalità con cui è possibile visualizzare i video caricati in sequenza e anche a schermo intero.

    Allora, tanti auguri a Vine e fateci sapere se anche voi lo usate.

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  • Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    La cosa è stata notata prima casualmente proprio da un tweet del CEO Dick Costolo e poi ufficializzata sul blog di Twitter, ma da oggi è possibile inglobare i video all’interno dei tweets. Un grande risultato che proietta Twitter a fare l’Instagram dei video, sarà così?

    Vi ricordate qualche tempo fa quando parlavamo del fatto che Twitter stesse cambiando le API, quindi chiudeva letteralmente i rubinetti, facendo in modo che tutto restasse in casa propria senza più servizi delle terze parti. Certo che ve lo ricordate e vi ricordate anche il grande clamore che questa azione, sorprendente, suscitò. Effetti evidenti furono la chiusura delle porte a Flipboard e soprattutto ad Instagram che sollevò diverse proteste tra gli utenti. In pratica, quello era l’inizio del nuovo corso di Twitter che intendeva mettere in pratica una nuova strategia finalizzata a “tenere tutto in casa propria“. E di lì a poco scoprimmo che questo era vero, fu prodotta una nuova guida per le API, molto restrittiva, e poi la piattaforma si dotò di filtri fotografici, un chiaro riferimento al fatto che la chiusura delle porte ad Instagram era mirata a questo.

    Ora, proprio per restare nel tema, evidenziato dal titolo che abbiamo scelto, Twitter ci da la conferma che vuole proporsi come l’Instagram dei video. E infatti, ieri il CEO di Twitter, Dick Costolo, colui che sta guidando Twitter in questa fase, riprende questo tweet, precedentemente lanciato da Dom Hofmann, fondatore di Vine, dallo scorso ottobre di proprietà di Twitter, che vi riproponiamo in basso:

    Ovviamente non è passato inosservato il fatto che il tweet contenesse un video. E infatti questa è la grande novità che proprio qualche ora fa sempre Costolo ha poi ufficializzato, sempre con un tweet che rimanda al blog ufficiale di Twitter in cui si parla della nuova collaborazione che nasce con Vine per dare vita alla nuova funzionalità mobile di Twitter per poter caricare dei video all’interno dei tweets:

    Ecco perchè parlavamo dell’Instagram dei video, perchè Twitter continua a mirare il settore mobile, per ovvi motivi.

    I video che si caricheranno dovranno essere brevi, una manciata di secondi al massimo, 6 per la precisione, e per adesso il servizio è disponibile gratuitamente solo per i possessori di iPhone e iPod.

    E’ evidente che Twitter si sta attrezzando per contrastare Facebook e Instagram, ma è anche vero che si sta delineando una strategia, una fisionomia diversa da quella che era solo qualche mese fa. E se le previsioni venissero confermate, è chiaro che questa strategia è fatta per una IPO ormai quasi certa per il 2014.

    E voi che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Twitter comincia a rendere disponibile l’archivio dei tweets scaricabile

    Twitter comincia a rendere disponibile l’archivio dei tweets scaricabile

    Twitter da ieri ha cominciato a rendere disponibile su alcuni account la possibilità di scaricare il proprio archivio di tweets, una funzionalità che manca e molto richiesta da tanti che usano il popolare social network

    Twitter, come promesso qualche settimana fa da Dick Costolo durante una conferenza all’Università del Michigan, ha in questo fine settimana appena trascorso, cominciato a rendere disponibile la funzionalità per poter scaricare il proprio archivio di tweets scritti sulla piattaforma sin dal momento in cui ci si è iscritti. Non è ancora disponibile per tutti, infatti sono solo pochi users abilitati all’uso di questa funzionalità.

    Nella giornata di sabato alcuni utenti su Twitter hanno cominciato a twittare della possibilità che Twitter stava offrendo loro, come @nspeaks che twitta il fatto che si possa richiedere di scaricare il proprio archivio di tweets, sin dal momento in cui ci si è iscritti sulla piattaforma

    Twitter archivio

    L’immagine che l’utente ha allegato è quello che si vede nelle Impostazioni del proprio account una volta ricevuta la mail da Twitter che ci avvisa che tale funzionalità è disponibile per il nostro account. Dopo di che si accede alla possibilità di accedere al proprio file, suddiviso per anni, nei quali sono racchiusi tutti i nostri tweets. Una bella funzionalità e molto richiesta tra l’altro che mette Twitter al pari di Google e Facebook che permettono ai propri utenti di poter scaricare alcuni dati. Fino ad ora era possibile solo scorrendo indietro i propri tweet, ma immaginate chi ha molto tweets nel proprio archivio e quanto tempo avrebbe dovuto spendere per recuperare un tweets di qualche anno fa ad esempio.

    In questo modo si ha la tracciabilità di tutto quello che scriviamo sulla piattaforma e la si può conservare. Un gesto che vale tanto, per il fatto che siamo noi quelli che scriviamo e vogliamo essere padroni dei nostri scritti.

    E poi è la prova di quanto affermava Costolo, quando aveva detto che la funzionalità “priorità assoluta”, sarebbe stata disponibile entro il prossimo anno. A questo punto sappiamo che sarà così.

    Se nel frattempo siete tra i prescelti per scaricare il vostro archivio fatecelo sapere!

  • Dick Costolo dice che Twitter è la nuova Agorà

    Dick Costolo dice che Twitter è la nuova Agorà

    Interessante discorso che Dick Costolo, CEO di Twitter, ha tenuto qualche giorno fa presso l’Università del Michigan dove ha parlato di Twitter lanciando un concetto che condividiamo. Twitter è la nuova Agorà dell’era digitale

    Qualche giorno fa Dick Costolo, CEO di Twitter è stato invitato a parlare presso l’Università del Michigan, l’università dove si laureò nel 1985, per parlare di Twitter e della sua storia. E raccontando come le nuove tecnologie hanno cambiato nel corso di questi anni il modo di comunicare sottolineando che proprio Twitter ha rivoluzionato quello era il panorama nel momento in cui ha fatto il suo ingresso sul web.

    Un metodo come quello basato sulla ricerca di notizie informazioni così come lo aveva impostato Google, vedi Google News, non ha più la forza dirompente di allora. Piuttosto quel metodo basato sulla selezione, quindi sulla singola opinione o notizia viene adesso superato dal metodo che fa l’esatto contrario, ossia mette insieme. Ecco perché Twitter è diverso.

    Dick Costolo agora

    Twitter poggia tutta la sua forza dirompente proprio nell’essere un elemento di unione, di aggregazione ed è a questo proposito che Costolo paragona Twitter alle Agorà dell’Antica Grecia, le piazze principali delle Polis, i luoghi un cui ci si confrontava su tutto e si potevano acquisire notizie. Twitter in un certo senso ha riproposto lo stesso concetto nell’era del digitale.

    “Chi arriva su Twitter ha la possibilità di vedere molte più prospettive riguardo a una notizia o a un evento particolare che sta accadendo in quel momento.” – ha raccontato Dick Costolo – “Si inizia ad avere un’esperienza condivisa con tutto il mondo rispetto a quello che succede e a quello che stiamo vedendo. Si ottiene quindi un punto di vista non filtrato di ciò che sta accadendo. Ma, al tempo stesso, questo si integra con tutti i mezzi di comunicazione radiotelevisiva tradizionali”

    In effetti il paragone sembra molto adeguato con quello che ha realizzato Twitter. Agorà significa “luogo di raccolta“, “assemblea“, quindi in questa ottica ha senso parlare di Twitter come di un luogo in cui non solo ci reperiscono notizie, ma un luogo dove è anche possibile il confronto delle opinioni.

    Ed è quello che accade praticamente ogni giorno. Basti pensare a come anche i media tradizionali rivolgono particolare attenzione Twitter per il modo in cui dà la possibilità di discutere e seguire eventi come X Factor o l’elezione del presidente degli Stati Uniti.

    Twitter consente quello che in altri luoghi non è possibile per ovvi motivi, il confronto e le conversazioni su eventi che accadono in tempo reale. Pensiamo anche alle conversazioni che possono coinvolgere gli utenti con personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, dell’economia esprimendo loro pareri e opinioni che possono sfociare in un confronto, assolutamente impossibile, o comunque davvero difficilmente realizzabile, solo qualche anno fa.

    Costolo ha anche parlato di come Twitter abbia assunto notevole importanza nel caso della Primavera Araba o anche in eventi più recenti come i fatti tra Israele ed Hamas nella Striscia di Gaza.

    Il CEO di Twitter ha anche mostrato una clip in cui si vedeva la massa di tweets inviata dal Giappone vero il resto del mondo immediatamente dopo il terribile terremoto di Fukushima del marzo del 2011 e ha sottolineato come ci siano governi che spingono i cittadini ad usare Twitter in caso di gravi emergenze.

    Ma Costolo, rispondendo ad una domanda dal pubblico, si è lasciato sfuggire qualche sostanziosa novità su cui gli ingegneri di Twitter stanno lavorando, ossia la possibilità di poter archiviare e quindi la possibilità di poter tracciare l’intera storia dei propri tweets e di poterli anche scaricare.

    Costolo ha detto che questa possibilità potrà entrare in funzione già entro il prossimo anno. Se fosse davvero possibile archiviare e rintracciare nel tempo i propri tweets certamente di andrebbe a soddisfare una richiesta che ormai sono in tanti a reclamare, proprio perchè questo è uno dei pochi difetti che si può evidenziare usando Twitter.

    Allora che ne pensate di questo pensiero di Costolo che Twitter introduce il concetto delle Agorà greche dell’era del digitale?

  • Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Un lungo articolo di ieri sul New York Times traccia un profilo di Dick Costolo, presentandolo come vera guida di Twitter sino a questo momento. Mentre i fondatori si dedicano altri progetti, Costolo, che ha un passato da attore, si avvia da solo verso quello che sarà il nuovo grande traguardo, cioè lanciare una offerta pubblica all’inizio del 2014

    Dick CostoloUn lungo articolo è apparso ieri sulla versione cartacea del New York Times, disponibile anche online, in cui viene tracciato il profilo di Dick Costolo, attuale CEO di Twitter, visto come la vera guida e mente fino a questo momento del popolare sito di micro-blogging. Mentre i fondatori, Jack Dorsey, da una parte, e Biz Stone e Evan Williams, dall’altra, si dedicano anche ad altri progetti, Costolo è l’unica figura al momento che rappresenta Twitter, colui che si comporta come se l’azienda l’avesse fondata lui. Questo il pensiero di Dorsey, detto sinteticamente. Pochi sapevano che Dick Costolo ha avuto un passato da attore comico, cabarettista, anche se si è sempre dedicato al web con suoi progetti. Ma nonostante tutto le sue intuizioni e le sue idee si sono dimostrate valide. E il prossimo step? Arrivare ad un’offerta pubblica agli inizi del 2014! (altro…)

  • Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter continua a crescere e, secondo gli analisti, il servizio di microblogging crescerà di due volte tanto. Secondo quanto afferma Bloomberg, si prevede che Twitter raggiungerà introiti pubblicitari nel 2014 per 1 valore di un miliardo di dollari

    twitter-grow-business-ad-marketingDa quello che affermano gli analisti finanziari e da quanto riporta anche Bloomberg, informazioni avute “da due persone che conosco bene la materia“, si prevede che Twitter per il 2014 possa raggiungere la cifra di 1 miliardo di dollari di introiti provenienti dalla pubblicità. Previsione ovviamente basata al momento su quella che è la domanda in questo e che di fatto è una bella cifra. A testimoniare che Twitter sta vivendo un bel momento, fatto di crescita continua. E la possibilità che le previsioni possano risultare sbagliate è davvero remota. Basti guardare il gran momento che Twitter sta vivendo in quelli che vengono definiti “economie emergenti”, come Brasile, India, Indonesia, Messico.  (altro…)

  • Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Domani Wikipedia nella versione in inglese si oscurerà per tutto il giorno in segno di protesta contro il famigerato SOPA, una proposta di legge contro la pirateria negli Usa che determinerebbe una situazione di caos sulla rete. E il dibattito si accende. Secondo Twitter è una mossa “sciocca”, ma non si riferiva a Wikipedia

    WIKIPEDIA-BLACKOUTIl famigerato SOPA, ossia Stop Online Piracy Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet. Mentre una proposta di legge su temi analoghi e con contenuti simili, chiamato Protect IP Act, PIPA, è stata presentata al Senato degli Stati Uniti dal senatore del Vermont Patrick Leahy, democratico, a maggio del 2011, dopo che una versione precedente della legge (nota come COICA) venne bloccata in Senato nel 2010. Se dovesse passare che conseguenze avrebbe? In pratica una volta verificata una violazione dei diritti di autore, verrebbero bloccati materiali multimediali pubblicati dagli utenti, quindi immagini e video, che vengono resi pubblici attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Wikipedia. Inoltre, si potrebbe figurare anche un controllo preventivo, da parte dell’autorità giudiziaria che ne fa richiesta ai gestori dei siti, di tutto ciò che viene reso pubblico. E avendo la stessa autorità giudiziaria poteri molto estesi, si potrebbero verificare veri e propri casi di censura. (altro…)

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