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  • Famiglie digitali: genitori e figli sui social network e i papà scelgono i tablet

    Famiglie digitali: genitori e figli sui social network e i papà scelgono i tablet

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    La recente indagine di PIXmania, uno dei brand di e-commerce più importanti in Europa, ci svela che la famiglia oggi è sempre più digitale. Infatti, genitori e figli sempre più spesso frequentano insieme i social network e, visto che domani è la Festa del Papà, i regali che lui preferisce sono tablet e TV

    Domani, come tutti sapete, è la Festa del Papà, una festività che si celebra in tutto il mondo anche se con tempistiche diverse. Nella maggior parte dei casi la si festeggia la terza domenica di Giugno, mentre in Italia, e in altri paesi di tradizione cattolica, la festività è legata alla data del 19 Marzo, giorno di San Giuseppe. E per questa occasione PIXmania, uno dei più grossi brand in Europa per quanto riguarda l’e-commerce ha realizzato un’indagine che ci svela come oggi la famiglia sia sempre di più digitale.

    E vediamo allora alcuni dati di questa interessante ricerca, effettuata su un campione di 810 utenti durante la prima settimana di Marzo 2014. Intanto, il 72% dei partecipanti afferma di avere almeno una pagina Facebook o Twitter, e anche il 35% dei genitori possiede un profilo social. Il 69% dei figli condivide con l’amicizia con i propri genitori (di questi, solo il 9% preferisce impostare dei filtri sui contenuti che possono visualizzare). Di conseguenza, quello online si rivela un legame aperto e paritario tra genitori e figli. Il 74% dei figli, rispetto a questo dato, afferma di non ricevere mai indicazioni o rimproveri dai propri genitori riguardo ai contenuti pubblicati sui social network; mentre viceversa, il 55% dei figli offre suggerimenti e commenti ai post dei genitori. Si crea quindi un’armonia familiare in salsa digital.

    Abbiamo detto di questa partecipazione “paritaria” sui social network tra genitori e figli, e le pagine Facebook possono essere uno spunto per scoprire i gusti dei propri genitori, utili ad offrire qualche spunto per i regali, questo secondo il 42% dei partecipanti. E anche gli auguri sono sempre più “virtuali”: solo il 29% dichiara di non usare mai i canali social per le ricorrenze speciali. Ma nonostante questo, per la Festa del Papà il 77% dei figli preferirà fare un augurio esclusivamente tradizionale, mentre il restante 23% userà anche la pagina Facebook per condividere un pensiero a lui dedicato.

    E vediamo allora quali sono i regali tecnologici che preferirebbero ricevere i Papà domani.

    Tra quelli più apprezzati dai Papà, spiccano tablet (31%) e TV (28%), seguiti da smartphone (25%), computer (11%) e navigatori (5%). Quindi se siete ancora indecisi e avete un papà tecnologico, questi suggerimenti potrebbero tornare utili.

    Insomma, questa indagine ci rivela l’emergere di un legame sempre più digitale tra genitori e figli, anche se, come abbiamo visto auguri e regali tradizionali, come la TV, sono ancora molto apprezzati.

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  • Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

    Ecco quanto è digitale il Vino italiano [Infografica]

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    Oggi, grazie alla ricerca di FleishmanHillard Italia, una delle più importanti società di comunicazione, conosciamo la classifica riguardo alla presenza online delle prime 25 aziende vinicole selezionate per fatturato. Si evidenzia più quantità che qualità sui social network; ancora poco sfruttato l’e-commerce

    L’ultima volta che ci siamo occupati di vino e digital è stato un paio di anni fa con una ricerca che mirava a scoprire quali fossero i luoghi digitali che più parlavano di vino, scoprendo che sui social network se ne parlava poco. Oggi ritorniamo sull’argomento, con dati aggiornati, grazie alla ricerca di FleishmanHillard Italia, una delle più importanti società di comunicazione a livello mondiale, che ha analizzato, fino al novembre 2013, la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato, secondo l’ultima indagine annuale condotta da Mediobanca (aprile 2013). Stiamo parlando di un settore strategico per l’economia del nostro paese e vale quasi 9 miliardi di fatturato annuo.

    Le caratteristiche che sono subito risultate evidenti è che, rispetto alla ricerca a cui facevamo riferimento prima, sui social network si registra molta più quantità che qualità, infatti la maggior parte delle aziende vinicole usa i social media ma poche badano alla cura dei contenuti; e che in questa ricerca le aziende vinicole prese in esame devono ancora lavorare molto in ottica storytelling, attività necessaria per raccontarsi e farsi conoscere meglio, e resta molto da fare in ottica e-commerce, ancora poco sfruttato. Buono invece l’approccio al Mobile. Va detto che non mancano casi di eccellenza, ma l’impressione è che ancora molto si deve fare per “digitalizzare” al meglio il settore del vino.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesta ricerca evidenzia il dinamismo e la capacità di cambiamento del settore vinicolo italiano. Tuttavia il processo di digitalizzazione è ancora di fase di consolidamento e per ora il comparto sembra essere più caratterizzato dalla quantità che dalla qualità, pur non mancando casi di eccellenza”, ha commentato Alessandra Fremondi, Senior Consultant e responsabile dell’area Food&Beverage di FleishmanHillard Italia. “Le principali opportunità che vediamo sono rappresentate da strategie di comunicazione basate su un adeguato storytelling, dall’e-commerce e, soprattutto in ottica esportazione, dalla capacità di rispondere alle peculiarità digital dei diversi mercati, inclusi motori di ricerca e social network”.

    L’analisi, svolta sia su parametri qualitativi che quantitativi delle principali società del settore del vino Made in Italy, ha messo in luce il primato online della Compagnia De’ Frescobaldi, seguita da Masi Agricola, Mezzacorona, Gruppo Santa Margherita e P. Antinori.

    In basso potete vedere la classifica completa delle 25 aziende vinicole analizzate, mentre in basso potrete consultare l’infografica con tutti gli altri dati.

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    Altri caratteri salienti che la ricerca ha evidenziato riguardano i siti aziendali e da questo punto di vista si è notato che:

    • quasi tutte le aziende hanno compreso l’importanza della fruizione del sito da dispositivi mobili, non dimenticando che, secondo i più recenti dati rilasciati da Iab Italia, oggi il 41% della popolazione attiva su Internet accede non solo da pc ma anche da terminali diversi, smartphone e tablet;
    • l’ottimizzazione dei siti (Search Engine Optimization), che consente di comparire tra le prime pagine nei motori di ricerca, è un elemento che ad oggi resta solo parzialmente sviluppato dalle aziende. Infatti, solo la metà dei siti analizzati ha un Google PageRank soddisfacente, e il numero di link-in che rimandano ai siti è ancora piuttosto esiguo;
    • resta invece quasi del tutto non presidiata, con solo 1 azienda sulle 25 considerate, la disponibilità sul sito corporate di un servizio di e-commerce direttamente gestito dalla società.

    Per quanto riguarda l’approccio ai Social Media, l’indagine evidenzia che:

    • le aziende vinicole prese in esame hanno in buona parte mosso i primi passi verso il mondo social, mostrando in generale una buona presenza sulle principali piattaforme. Dal punto di vista quantitativo, in testa alla classifica dei social network è presente Facebook, utilizzato da 17 aziende su 25, seguito subito dopo da YouTube con 15 aziende e solo in terza posizione da Twitter, usato da 11 aziende;
    • l’analisi quantitativa ha inoltre dimostrato che le potenzialità di Pinterest e Instagram, i due social network più giovani e dove l’immagine ha un ruolo fondamentale, vengono sfruttate in minima parte, essendo canali ad ora presidiati soltanto dal 28% del campione preso in esame (7 aziende su 25);
    • l’analisi qualitativa focalizzata sulla frequenza di aggiornamento ha invece evidenziato che solo il 64% delle aziende analizzate ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook nell’ultima settimana presa in considerazione; in Twitter, nel 99% dei casi l’ultimo tweet è invece avvenuto negli ultimi sette giorni. Infine, nel canale YouTube del 34% delle aziende vinicole l’ultimo video risale agli ultimi 6 mesi presi in esame.

    Volendo fare qualche considerazione conclusiva, abbiamo già evidenziato la poca qualità dell’uso dei social media da parte delle aziende vinicole e di conseguenza è necessario rivolgere maggiore attenzione ai contenuti, quindi è necessario pianificare una strategia adeguata che dia modo di aprire alla conversazione con gli utenti, dando spazio al coinvolgimento. Non basta soltanto esserci, come più volte vogliamo ricordare, ma è necessario saper usare i social media, alimentando la conversazione e l’engagement avendo cura dei contenuti. Meglio cominciare a considerare le grandi opportunità che possono offrire al settore social network come Pinterest e anche Instagram, sfruttando le caratteristiche del “visual storytelling”. Le immagini oggi giocano un ruolo importante e le aziende che producono vino da questo punto di vista hanno molto da raccontare. E sarebbe opportuno cominciare a considerare la presenza anche su social network come QZone (Cina) e VKontakte (Russia), per aprirsi ad un pubblico sempre più internazionale.

    E’ opportuno anche ottimizzare la propria presenza sul web, in ottica di ottimizzazione sui motori di ricerca. Da questo punto di vista è necessario dedicarsi alla creazione di contenuti che siano ottimizzati e, se possibile, meglio cominciare a considerare l’ottimizzazione in ottica di internazionalizzazione, guardando a motori di ricerca come Yandex, definito il Google russo, e anche a Baidu (Cina).

    Infine, l’e-commerce è un fattore altamente strategico per un settore come quello del vino. Di conseguenza, detto anche banalmente, è opportuno che i siti aziendali delle aziende vinicole abbiano al loro interno un’implementazione che consenta agli utenti di poter acquistare online. Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare, giuste e opportune, mettere in pratica una prima soluzione come quella delineata migliorerebbe di molto la situazione offrendo alle aziende nuove opportunità di crescita, senza trascurare l’alto ritorno in termini di immagine.

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  • Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Praticamente siamo soliti buttare via le pile che normalmente utilizziamo quando ancora sarebbero utilizzabili. E’ risultato a cui è giunta una ricerca di ERP (European Recycling Platform) per Duracell 5 paesi europei tra cui Germania, Italia e Polonia

    Una nuova ricerca condotta da ERP per  Duracell con PowerCheck  in 5 Paesi Europei tra cui Germania, Italia e Polonia su quasi 12.000 pile di diverse tipologie, rivela che uno sconcertante 1/3 di pile alcaline che viene gettato via dai consumatori contiene ancora al suo interno fino al 40% dell’energia disponibile*– ovvero circa la stessa quantità di energia che è stata effettivamente utilizzata. Per la prima volta, Duracell™, in collaborazione con European Recycling Platform (ERP), é stata in grado di determinare l’ammontare dell’energia ancora disponibile all’interno delle pile che vengono gettate (in Italia circa 260.000.000 all’anno), fornendo una fotografia esaustiva dello spreco energetico.

    Quando i nostri dispositivi di uso quotidiano smettono di funzionare, diamo per scontato che anche le pile al loro interno siano esaurite. Ciò che invece è sconosciuto ai più, è che alcuni dispositivi ad alto consumo, come ad esempio una fotocamera digitale, potrebbero smettere di funzionare quando la pila ha ancora disponibile più del 60% della sua energia al suo interno. Spesso rimane energia sufficiente per far funzionare un altro apparecchio che ha un tasso di assorbimento energetico minore, come un telecomando, una sveglia o un giocattolo per bambini.

    Guardate questi due esempi:

    Duracell - ricerca ERP

    L’energia residua nel totale delle pile intercettate in questa ricerca equivale a 900.000 kWh. Il dato è stato calcolato considerando la capacità energetica media di ogni tipologia di pila e la tensione residua. Infine, il risultato è stato moltiplicato per il numero di pezzi di pile gettate e intercettate. La ricerca ERP mostra che in media le pile sono gettate via quando al loro interno è ancora disponibile il 41% della loro energia.

    900.000 kWh di energia corrispondono a un valore immenso! Ecco alcuni interessanti esempi:

    • Con 900.000 kWh è possibile fornire energia necessaria a 10.000 automobili di potenza media (88kWh/120CV) per stare in funzione per un’ora;
    • Sono in grado di alimentare a pieno regime circa 300.000 abitazioni per un’ora;
    • Corrispondono all’energia prodotta da 50.000 pannelli fotovoltaici in un’ora.

    Per essere sicuri di usare efficientemente l’energia delle vostre pile, per valutare la quantità dello spreco e per imparare piccoli trucchi per riutilizzare l’energia delle vostre pile visitate www.duracell.it

  • Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Con questa operazione la startup innovativa, nata con il supporto dell’incubatore Digital Magics, potenzia lo sviluppo tecnologico e si rafforza come leader italiano nelle piattaforme di online advertising per i Premium Publisher

    logo 4w marketplace4w MarketPlace – l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e con le più importanti agenzie media – annuncia l’ingresso di Principia SGR nel proprio assetto azionario. Principia SGR, una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano, investirà 2,5 milioni di euro, sottoscrivendo un aumento di capitale che andrà a finanziare la startup nata nell’ambito del venture incubator Digital Magics. L’investimento di Principia SGR permetterà di rafforzare il reparto tecnologico per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del computational advertising e lo studio dei modelli di pubblicità di internet di ultima generazione. Tali attività verranno svolte nella sede di Fisciano, grazie anche alla collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. (altro…)

  • Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Sono 6 gli ambiti individuati dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano utili per attivare la Crescita. Se avvenisse una digitalizzazione dei processi si risparmierebbero circa 20 miliardi di euro di costi e ci sarebbero 5 miliardi di maggiori entrate per la Pubblica Amministrazione, in 3 anni

    Crescita-economica-e-ICTL’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato ieri allo Smau, in corso fino a domani a Milano, ha presentato un primo rapporto sugli ambiti, all’interno del progetto Agenda Digitale, che potrebbero effettivamente attivare la Crescita nel nostro paese. Gli ambiti individuati sono 6, quattro dei quali sono stati presi in considerazione dal recente Decreto Sviluppo, ma 2 sono stati tralasciati, nonostante siano importanti leve di risparmio per la spesa pubblica: eProcurement e Fatturazione Elettronica. In questo rapporto sono stati individuati i benefici che questi processi di digitalizzazione potrebbero apportare già nel giro di 3 anni. Vediamo quali e dove. (altro…)

  • Ecco il Social Network dei Promessi Sposi

    Ecco il Social Network dei Promessi Sposi

    Può sembrare bizzarra come associazione, ma i Promessi Sposi sono un bell’esempio di relazioni sociali intrecciate. Oggi possiamo guardare il romanzo come un grosso social network, e per questo rileggerlo, grazie a Cross Library Services che ha realizzato il progetto di cui vi parliamo oggi con la partecipazione della Provincia Autonoma di Trento, insieme a  studenti e docenti

    Che cosa c’è dentro i Promessi Sposi e negli altri classici della letteratura? Ci sono reti sociali, personaggi che dialogano e agiscono, luoghi reali e immaginari, scene d’azione, riflessioni storiche, commenti ironici, immagini condivise. In un progetto di ricerca della Provincia Autonoma di Trento, con la partecipazione attiva di studenti e docenti, Cross Library Services ha progettato e realizzato un prototipo per rileggere i classici in formato digitale, utilizzabile gratuitamente nelle scuole. Un motore semantico «smonta» il testo in elementi costitutivi come personaggi, luoghi, argomenti, sequenze narrative. I «mattoni» della narrazione sono poi riaggregati in reti di relazioni che suggeriscono percorsi e occasioni di lettura (in quante occasioni Fra Cristoforo incontra Lucia; dove si trova il castello dell’innominato; dove era nata la monaca di Monza). A ciascuna entità si associano contenuti extra testuali e collaborativi che arricchiscono ulteriormente l’esperienza di lettura e consentono percorsi didattici diversi. Lo studente o lettore può direttamente associare, ed eventualmente condividere, immagini, pensieri e video collegandoli alle altre risorse.
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  • Ecco le nuove applicazioni mobili di Viadeo

    Ecco le nuove applicazioni mobili di Viadeo

    Da oggi è possibile accedere a Viadeo dalle principali piattaforme mobili.Il social business network, che conta 45 milioni di membri in tutto il mondo, lancia le nuove applicazioni mobili, disponibili per dispositivi Android, BlackBerry, iPhone e Windows Phone. E sono più semplici, più rapide e più intuitive

    profile_android_itCon l’inarrestabile diffusione degli smartphone, sempre più persone sono in costante collegamento con il mondo digitale. Uno studio effettuato da StatCounter indica che a dicembre del 2009 la percentuale del traffico in rete generato dai telefonini era solo dell’1%, mentre a maggio del 2012 era salita al 10%. Per rispondere alle esigenze di mobilità e permettere agli utenti di essere sempre connessi al loro social network preferito, ovunque e in qualsiasi momento, Viadeo ha interamente rinnovato le sue applicazioni e le ha rese ancora più usabili, rapide e intuitive. Sviluppate con l’utilizzo di una piattaforma tecnologica altamente performante, le applicazioni garantiscono un’esperienza d’uso di altissima qualità. In pochissimi secondi gli utenti registrati possono accedere facilmente a ciascuna delle funzionalità del sito e hanno la possibilità di gestire i contatti, le richieste di contatto e la messaggeria, ma anche di usufruire delle nuove funzionalità a loro disposizione come ad esempio la possibilità chiamare i contatti direttamente dal proprio profilo Viadeo. (altro…)

  • La Fotografia tra le Nuove Tecnologie e i Social Media [Video]

    La Fotografia tra le Nuove Tecnologie e i Social Media [Video]

    L’impatto di tecnologie a rapida evoluzione e l’ascesa della fotografia social emergono dalla nuova ricerca di Getty Images sulle tendenze visive. The Curve: Technology and Telecommunications propone commenti di professionisti, stream video e analisi delle tendenze

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  • Duello Digitale, Obama contro Romney [Infografica]

    Duello Digitale, Obama contro Romney [Infografica]

    Compete presenta una serie di risultati che ci dimostrano di quanto sia importante la presenza digitale nella campagna presidenziale che vede il presidente Barack Obama contro il repubblicano Mitt Romney. I dati raccolti in questa infografica ci illustrano il traffico verso i siti dei sue candidati e anche il profilo dei loro utenti. Ma guardiamo insieme tutti i dati

    Duello digitale: Obama vs Romney 2012

    I dibattiti televisivi tra i due sfidanti, il presidente in carica, democratico  Barack Obama e il repubblicano Mitt Romney, sono entrati ormai nel vivo e due giorni fa si sono sfidati i due vice, Joe Biden, vice di Obama, da una parte, e Paul Ryan, candidato vice di Romney. E allora Compete, una delle più importanti aziende di analisi di digital data, ha raccolto una serie di dati in questa infografica che vi presentiamo oggi, guardando la sfida dal punto di vista digitale, appunto. Ormai la presenza online per un politico è diventata essenziale, capace di muovere voti e opinioni e il primo a muoversi in questo senso nel 2008 fu proprio Barack Obama. Lo scopo di questi dati è dimostrare quanto i social media sono diventati importanti per la campagna presidenziale e come questi sono capaci di portare traffico ai siti dei candidati per raccogliere adesioni e fondi. (altro…)

  • IAB Forum 2012, crescono gli investimenti ma l’Italia è a due velocità

    IAB Forum 2012, crescono gli investimenti ma l’Italia è a due velocità

    Apre oggi lo IAB Forum, due giorni dedicati a fare il punto sulla situazione sull’advertising e sugli investimenti pubblicitari online. I numeri sono che per il 2012 si cresce del 12% e che per il 2013 si attende una crescita del 10%. Ma l’Italia è a due velocità come dice Simona Zanette, Presidente di IAB Italia

    Logo-IAB-Forum-MIlanoDecima edizione dello IAB Forum che si apre oggi a Milano, e durerà fino a domani al Mi.Co con 10,700 iscritti. Due giornate dense di confronti, di discussioni, ma soprattutto di numeri, dati che ci diranno qual’è lo stato degli investimenti digitali nel nostro paese, ma si parlerà anche di Mobile, di Startup. E dopo l’apertura dei lavori da parte di Fabiano Lazzarini, General Manager IAb Italia, che ha definito il “decreto Digitalia” “non una rivoluzione ma un importante passo avanti“. A dare qualche dato sullo stato degli investimenti online del 2012 e quelli attesi del 2013 ci pensa Simona Zanette, Presidente di IAB Italia. Gli investimenti online nel 2012 fanno registrare una crescita del 12%, mentre per il 2013 si attende una crescita del 10%. (altro…)

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