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  • Vino e digitale 2016: meglio sui social e ancora poco mobile

    Vino e digitale 2016: meglio sui social e ancora poco mobile

    Sta per iniziare la 50° edizione di Vinitaly e allora vediamo, con l’interessante analisi e infografica di AQuest, come le aziende del settore del vino oggi usano il web per comunicare. Su 37 aziende vinicole analizzate solo il 43% ha un sito responsive e il 59,5% è attivo sui social media.

    Da domani prende il via a Verona la 50° edizione di Vinitaly, una delle più importanti manifestazioni al mondo dedicate al vino. E proprio in occasione di questo grande evento, torniamo al nostro interesse nel verificare come le aziende del vino usano il web per comunicare. Già in passato abbiamo analizzato questo settore verificando una certa crescita nell’uso del web e dei social media, anche se resta ancora da fare molto. E lo vediamo anche con questa bella analisi, con relativa infografica di AQuest, una delle più importanti agenzie digital creative in Italia, che ci offre ancora una volta l’occasione di indagare il settore.

    vino digitale social media

    Le aziende produttrici di vino stanno cominciando a comprendere meglio che nell’usare il web e i social media non ci si limita solo a raccontare una storia, ma serve raccontare e trasmettere, soprattutto, l’esperienza che sta intorno al mondo del vino. E farla vivere questa esperienza agli utenti e consumatori che oggi sono sicuramente più esigenti di un tempo. L’analisi di AQuest ci restituisce un quadro in cui le aziende, almeno le principali aziende del settore del vino in Italia, stanno andando in questa direzione. Anche se resta ancora da fare molto. Guardiamo insieme allora qualche dato rimandandovi comunque all’infografica in basso al post.

    L’analisi di AQuest si sviluppa prendendo in esame 37 tra le principali aziende del settore del vino indagando la presenza online di queste aziende quindi: sito web e social media.

    Aziende produttrici di vino e sito web

    Ad oggi il 43% delle aziende produttrici di vino ha un sito mobile friendly, l’8% ha un sito mobile, ma quasi la metà, il 49%, ha ancora un sito mobile unfriendly quindi non ottimizzato per la navigazione web dai dispositivi mobili. Il 51%, quindi la maggioranza, dei siti analizzati presenta un livello di velocità di caricamento delle pagine ottimale; il 27% presenta un livello di velocità media; mentre il 22% presenta ancora dei problemi da questo punto di vista (14% lento; 8% molto lento). Interessante l’analisi anche dal punto di vista della SEO: solo il 30% ha un sito SEO friendly. Il il 27% presenta un sito con un livello SEO avanzato, un altro 27% ha un livello SEO base, mentre il 16% presenta un livello minimo o nessun livello SEO. Altro dato che l’analisi evidenzia è che quasi la metà dei siti presi in esame ottiene meno di 500 backlinks.

    Come le aziende del vino usano i Social Media

    Passiamo adesso a vedere come le aziende italiane del settore del vino usano i Social Media.

    Ebbene dall’analisi di AQuest risulta che il 59,5% delle aziende del settore sono attive sui Social Media, quindi di potrebbe dire che il risultato potrebbe essere interpretato in maniera positiva, infatti si parla della maggioranza delle aziende analizzate. Ma questo stesso dato può essere anche interpretato in maniera non troppo positiva se viene messo in relazione con il fatto che ancora il 40,5% non sfrutta le potenzialità dei Social Media per comunicare e, come si diceva prima, per trasmettere l’esperienza. E forse vale in questo caso ricordare, come avevamo visto in un’altra analisi, che è vero che migliora l’utilizzo di questi strumenti da parte delle aziende del vino, ma è ancora un utilizzo che punta alla quantità piuttosto che alla qualità. Non serve produrre contenuti e informazioni in serie se da questi stessi contenuti non si trasmette l’esperienza del vino, del proprio modo di intendere e raccontare il vino, e se non si costruiscono Relazioni.

    L’analisi evidenzia anche che queste aziende stanno cominciando ad usare la modalità video come strumento di promozione rilevando che in media un contenuto video viene visualizzato 728 volte.

    Infine, l’analisi ci offre anche alcuni dati relativi ai brand più seguiti e più attivi sui social media. Tra i più seguiti vediamo Frescobaldi, Ca’ del Bosco e Mionetto; mentre tra i brand del vino più attivi vediamo Zonin, Frescobaldi e Masi Agricola.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra opinione e anche la vostra esperienza.

    Infografica Vino digitale AQuest

  • Al Despar Festival ’16 si parla di Cibo, Digitale e Territorio

    Al Despar Festival ’16 si parla di Cibo, Digitale e Territorio

    Dal 15 al 20 marzo, presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova, si terrà “Despar Festival ’16 – Il nostro meglio, per tutti”, una settimana di incontri per parlare di Cibo, di Digitale, di Territorio e di Ambiente. Tante le attività, workshop e laboratori previsti. Sarà presente anche lo chef Stefano Polato con i suoi interessanti show cooking.

    Despar Festival ’16 – Il nostro meglio, per tutti” è l’evento che Aspiag Service, concessionaria Despar per il Nordest, organizza dal 15 al 20 marzo presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova per raccontare come l’azienda, presente in Triveneto e in Emilia Romagna con 219 supermercati Despar, Eurospar e Interspar, e una rete di 345 dettaglianti associati, interagisce con il territorio e con le persone. Una settimana di incontri interessanti che saranno l’occasione per affrontare i temi che costituiscono il cuore dell’evento. E quindi si parlerà di Cibo, Persona, Territorio, Ambiente. Sono queste le parole chiavi che caratterizzano il modo in cui l’azienda interpreta il concetto di dare valore al territorio, elemento essenziale per restare in contatto le realtà locali e con le persone che ne fanno parte. L’azienda rivolge poi molta attenzione alle nuove tecnologie, all’innovazione e al digitale, introducendo nuovi strumenti per interagire meglio con le persone e per offrire loro un’esperienza sempre più coinvolgente.

    despar festival 16

    L’evento è fitto di eventi e incontri, dove troveranno spazio attività riservate alle scuole, workshop formativi, suggestioni digitali, laboratori creativi, rappresentazioni teatrali per famiglie, degustazioni, e anche appuntamenti istituzionali, come la conferenza stampa che venerdì 18 renderà noti i primi dati del bilancio 2015 di Aspiag Service.

    Alla mattina l’attenzione sarà riservata alle scuole, con il progetto di educazione alimentare, ambientale e motoria “Le Buone Abitudini”, che compie dieci anni proprio nel 2016. A partire dalle 15, invece, il “Despar Festival” sarà aperto al pubblico e liberamente accessibile. L’evento si concluderà poi con il “Di Vita Day“, un evento davvero unico in programma per domenica 20 marzo, dalle 11 alle 16, nell’auditorium del Centro Culturale.

    E al Despar Festival ’16 sarà presente anche lo chef Stefano Polato, cuoco ufficiale di tutti gli eventi dedicati all’alimentazione consapevole, ma è anche lo chef autore di tutte le ricette del cosiddetto “comfort food” che ha accompagnato l’astronauta Samantha Cristoforetti nella sua lunga permanenza nello spazio. Infatti Stefano Polato collabora con Argotech, l’azienda torinese partner ufficiale di ESA e NASA, ed è l’azienda che ha sviluppato e mandato in orbita la macchinetta per il caffè della Lavazza.

    despar festival 2016 stefano polato

    Allora, per tutti voi interessati di alimentazione desiderosi di conoscere e partecipare ad eventi interessanti per conoscere meglio le realtà territoriali in cui viviamo, l’appuntamento è a Padova presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano e il consiglio e di iscrivervi agli eventi che troverete elencati in questa pagine con le informazioni necessarie.

    Per interagire al meglio con il Despar Festival vi consigliamo di seguire gli account su Facebook, Twitter e Instagram seguendo questi hashtag: #desparfestival e #CSR. Mentre per seguire l’evento del 20 marzo vi consigliamo di seguire i canali di Casa di Vita su Facebook, Instagram e Twitter con questi hashtag: #divitaday e #CSR.

    E se volete, noi ci vediamo lì domenica 20 marzo dalle ore 11, per fare insieme questo viaggio alla scoperta della buona e sana alimentazione condita da innovazione e digitale.

  • Lidia Schillaci, quando il Digitale incontra il Talento e la Musica

    Lidia Schillaci, quando il Digitale incontra il Talento e la Musica

    Quando tecnologia e digitale incontrano il talento, la passione e la musica, ecco che il risultato è una bella storia come quella di Lidia Schillaci, cantante e autrice, che ha usato Periscope come mezzo per promuoversi, farsi conoscere e far sentire la sua voce stupenda. E oggi è uno dei profili più seguiti su Periscope in Italia.

    Come sapete, leggendo il nostro blog, abbiamo seguito sin dall’inizio la vicenda di Periscope in Italia, quindi sin dal suo arrivo il 26 marzo scorso, quando l’app per i video in live streaming venne rilasciata nel nostro paese. E vi abbiamo anche raccontato in questi mesi come gli utenti hanno accolto quest’app che di fatto permette a tutti di diventare “broadcaster di sè stessi”, una definizione non a caso. Dal racconto che ne abbiamo fatto per la verità ne è venuto fuori che l’app, nonostante le sue enormi potenzialità e anche la sua crescita, non ha ottenuto il grande successo che tutti, Twitter in primis (ma su questo ci ritorneremo), si aspettavano. Per tanti motivi, ma esistono dei casi nel nostro paese che hanno ottenuto davvero un grande successo. E a questo proposito oggi ve ne vogliamo raccontare uno in particolare.

    lidia schillaci

    La storia che vi raccontiamo è quella di Lidia Schillaci, cantante palermitana, molti di voi che ricorderanno in “Operazione Trionfo”, il talent di qualche anno fa che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Da lì in poi la sua vita artistica è stata un crescendo collaborando con artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Elisa, Max Pezzali e altri.

    Ad un certo punto della sua carriera Lidia si accorge di voler dare e fare qualcosa di più, vuole provare a cercare nuove strade, a fare quello che spesso si chiama “il salto nel vuoto (senza la rete)”. Vuole scommettere sul suo talento, ha una voce Lidia che mette i brividi per quanto è bella. Il mercato della musica in questi anni è cambiato molto sia dal punto di vista della produzione che della distribuzione, ma Lidia non si perde d’animo, anzi. Vuole raggiungere il suo obiettivo. E in questa fase la tecnologia e il digitale giocano un ruolo fondamentale.

    E quindi arriviamo al mese di marzo di quest’anno quando scopre in anteprima Periscope ed è amore a prima vista, anche se, per sua stessa ammissione, non è una digital addicted. Lidia capisce subito che quell’applicazione, quello strumento per comunicare può essere di grande aiuto nel fare il salto. Lidia inizia ad usare Periscope in maniera diversa, non è un caso dopo poco tempo viene citata anche su Mashable  da Lance Ulanoff ed è da quel momento cresce notevolmente la sua popolarità sull’app. E viene notata poi da tutti i media italiani.

    Si inventa un suo format #LidiaLive che la porterà a girare l’Italia semplicemente collegandosi da una piazza e con la sua voce entra in contatto con migliaia di utenti da tutto il mondo. In queste settimane ha portato nelle piazze italiane il suo #StreetShow.

    Ecco perchè sono riuscito ad incontrarla in una fredda ma soleggiata mattina d’inverno, per chiederle semplicemente, ma “Perchè lo hai fatto? Perchè ad un certo punto della tua carriera ha deciso di ripartire e soprattutto di ripartire con un’app come Periscope?” E lei, con un sorriso mi risponde:

    Avevo bisogno di trovare un’altra strada che mi permettesse si fare ciò che voglio fare, raggiungere i miei obiettivi. Il mondo della musica è cambiato rispetto a qualche anno fa, fare un disco oggi è molto difficile oggi. Allora mi sono decisa a trovare la mia strada, entrando in contatto con la gente grazie proprio a Periscope che mi permette di essere davvero me stessa, farm conoscere non solo in Italia ma anche nel mondo. Sperimentare nuovi modi di interazione e comunicazione, grazie alla musica”

    lidia schillaci account periscope

    Oggi Lidia su Periscope è seguita da 8.600 followers e ha ottenuto più di 2 milioni di cuoricini, un numero elevatissimo se paragonato proprio alle grandi celebrità che usano quest’applicazione. E il suo talento, insieme al suo modo di approcciare a Periscope non è certo passato inosservato. In poco tempo viene notata da Fiorello che l’invita alla sua “Edicola Fiore“, viene invitata da Nicola Savino a “Quelli che il calcio“.

    Lidia ci tiene a sottolineare poi un concetto, e cioè che:

    La Musica  deve essere un momento di libertà e condivisione, quindi quando la tecnologia facilita l’incontro tra questi due momenti ecco che nasce la magia tra quello che fai e quello che sei con il tuo pubblico. Per me cantare e fare musica è proprio questo, è la possibilità di esprimermi in libertà e di condividere emozioni con chi mi ascolta. Il giorno dopo gli attentati di Parigi ero a Milano in Piazza Duomo ed è stato un momento davvero toccante sentire l’emozione della gente raccogliersi grazie alla musica, un momento che è andato online grazie a Periscope e ha raggiunto altre persone nel mondo, bellissimo.”

    lidia schillaci periscope roma

    lidia schillaci periscope milano

    E adesso dove vuole andare Lidia:

    Voglio continuare questa bella avventura, voglio poi cominciare a condividere i miei nuovi progetti, la musica che sto scrivendo e preparando in questi mesi e che vi farò ascoltare presto. Continuiamo il nostro viaggio e proveremo anche ad andare in altre piazze in Italia e chissà forse anche del mondo, chi può dirlo! Quello che mi interessa é portare la mia musica come messaggio di condivisione e di libertà“.

    Lida Schillaci è stata invitata da Samantha Cristoforetti, la donna che è riuscita a stare nello spazio per 200 giorni di fila, per una performance musicale durante l’evento ‪#‎FlightFirenze di domani, 22 dicembre, a Firenze presso Palazzo Vecchio, e vi consigliamo di andarci se ne avete la possibilità.

    Abbiamo voluto presentarvi, raccontarvi Lidia Schillaci perchè ci ha colpito il suo modo nuovo di proporsi, di far conoscere la sua musica, di scommettere sul suo futuro proprio grazie ad un’app che le ha dato la possibilità di esprimersi come desiderava e che, siamo davvero sicuri, le permetterà di ottenere ciò che vuole. E’ un esempio perfetto di quando tecnologia e talento si incontrano, le opportunità che nascono sono imprevedibili, ma se c’è la passione e la voglia di fare, che certo non manca a Lidia, i successi arriveranno presto. E noi saremo qui a seguirla e a raccontarvela, perchè la musica di Lidia continuerà con o senza Periscope.

    (images and video credits: @AndreaGherpelli)

  • Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In è la prima edizione di un evento che, unico nel suo genere nel panorama italiano, vuole mettere a confronto idee e progetti per costruire il futuro dei Musei nell’era del Digitale. L’evento, che si terrà mercoledì 4 novembre, è promosso dal Museo MAXXI e vedrà la partecipazione di addetti ai lavori e professionisti. Ecco il programma aggiornato e fino al 3 novembre è possibile ancora partecipare.

    Digital Think-In sta per arrivare! Ancora pochi giorni e poi si darà vita ad un evento davvero unico nel nostro paese. Per la prima volta ci sarà un confronto tra professionisti ed esperti di nuove tecnologie e nuovi media con esperti del settore dei Musei e della Cultura per abbracciare e comprendere le grandi opportunità che oggi il Digitale offre. Sarà quindi l’occasione per discutere, promuovere e ragionare idee e progetti che possono aiutare a costruire il futuro dei musei nell’era del digitale. Una bella sfida ed ecco perchè per me è un grande onore prendervi parte.

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    Digital Think-In si terrà a Roma il prossimo mercoledì, 4 novembre, e sarà un’intera giornata dedicata all’evoluzione tecnologica in ambito museale con keynote, speech, presentazioni, tavole rotonde, un evento aperto ai geek e ai tanti appassionati e addetti ai lavori. Per tutti coloro che fossero interessati a partecipare si possono ancora acquistare i biglietti a questo link, ma solo fino a domani 3 novembre.

    Il programma della giornata è denso di momenti di confronti e di approfondimento, senza dimenticare i workshop previsti che daranno modo di approfondire meglio gli argomenti.

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    Tanti i professionisti che saranno presenti, ci saranno, tra gli altri, Alessandro Bollo, responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo (Torino); James Davis, Program Manager at Google Art Project (Londra); Luca De Biase, giornalista e scrittore, responsabile di Nòva24 (Milano); Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia (Milano); Ezra Konvitz Co-Founder Art Stack (Londra); Conxa Rodà Head of Strategy and Communication – Museu Nacional d’Art de Catalunya (Barcellona); Lia Barcellona Tamborra Museum Hack (New York); Rebecca Taylor Executive Vice President – FITZ & CO (New York); Gruppo Mud Museo Digitale, MiBACT (Roma); Prisca Cupellini, Comunicazione Online e Progetti Digitali, Maxxi (Roma).

    Ma anche Carlo Infante, Federico Ferrazza, Ilaria Barbotti, Marianna Marcucci e Fabrizio Todisco, e anche Laura Bononcini, Responsabile Rapporti Istituzionali Facebook Italia, che ci parlerà di “Instagram e il Mondo dell’Arte”.

    Senza dimenticare la premiazione dei vincitori della #DITCall, ossia migliori progetti digitali dell’anno legati alle attività culturali, educative, promozionali e di ricerca.

    Insomma Digital Think-In si presenta, e sarà, uno degli eventi più attesi nel panorama digitale italiano, un’occasione dunque da non perdere.

    Ci vedremo lì allora con grande piacere!

  • Musica e startup, ecco i progetti conosciuti agli #MTVDigitalDays

    Musica e startup, ecco i progetti conosciuti agli #MTVDigitalDays

    Gli MTV Digital Days si pongono sempre più come evento di musica ma anche come appuntamento di confronto tra musica, digitale e tecnologia. E nella due giorni alla Villa Reale di Monza abbiamo incontrato alcune startup presenti all’Innovation Village che innovano il settore musicale e non solo.

    Gli MTV Digital Days che si sono tenuti lo scorso weekend alla Villa Reale di Monza hanno fatto registrare una grande partecipazione di pubblico, si parla di oltre 30 mila persone ad assistere ai concerti, ma anche una grande attenzione da parte di tantissimi giovani verso i temi del digitale e della tecnologia. Temi su cui gli #MTVDigitalDays ormai puntano con decisione. Quindi musica, digitale e tecnologia di rivela un gran mix per divertire, ma anche per comprendere quale direzione sta prendendo il settore, e non solo.

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    Nella due giorni all’interno della bellissima Villa Reale di Monza, prestigiosa cornice a questo evento giunto alla terza edizione, ma già molto maturo, abbiamo avuto modo di incontrare alcune delle startup e alcuni dei progetti all’interno dell’Innovation Village allestito presso “La Tenda nei Giardini“.

    All’interno di questo spazio tecnologico abbiamo incontrato alcuni interessanti progetti di startupper che vogliamo presentarvi:

    • Battle Tunes – è una piattaforma musicale che permette ad artisti emergenti di poter essere apprezzati direttamente dagli utenti, e non dalle “case discografiche”. La “battaglia” inizia quanto un utente una volta arrivato sul sito sceglie un genere da ascoltare. Da quel momento l’algoritmo della piattaforma seleziona due artisti che si confrontano e vince chi ottiene più consensi proprio dagli utenti. Un metodo “democratico”, come lo definiscono gli ideatori, che tende a far emergere prima i nuovi artisti. Un progetto musicale che dunque mira a sfruttare le enormi potenzialità della rete che offre alternative all’interno del mercato musicale che in questi anni ha dovuto misurarsi in maniera rilevante proprio con l’emergere del digitale. La piattaforma prevede anche mobile app per Android e iOS. Ad oggi gli utenti sono 4 mila e l’obiettivo è quello di continuare a crescere.
    • Feel the music, see the music – questa è un’installazione che ci ha incuriosito molto, ideata da Chiara Tedone, studentessa Rufa di “Visual and innovation design”.  La sua applicazione permette di sentire la musica e quindi farla diventare anche un’esperienza visiva. Una volta selezionata una canzone dal proprio lettore mp3 o da una playlist precedentemente impostata, l’applicazione trasforma la musica in immagini astratte che seguono l’andamento del testo e reagiscono agli impulsi della musica. L’effetto è quello di vedere un continuo movimento di forme e colori e ci permettono davvero di “sentire” la musica. L’applicazione può essere impiegata in concerti, discoteche, ma anche in feste private per dare un tocco originale. L’app è stata premiata al RUFA Contest 2015, il concorso indetto dalla Rome University of Fine Arts in collaborazione con MTV.
    • Guestar – è una piattaforma house concert che permette all’utente di organizzarsi il concerto dell’artista o del gruppo preferito direttamente a “casa sua”. Una volta registrati sul sito, gli utenti hanno la possibilità di presentare la location dove vorrebbero che il concerto dell’artista preferito avesse luogo. Fatto questo, è poi lo stesso artista che sceglie la location. E’ quindi una piattaforma che vuole fare in modo che gli amanti della musica dal vivo possano avere il concerto direttamente a casa propria e, dall’altro, offrire ai musicisti altre occasioni di incontro e di musica al di fuori dei periodi con date concentrate sono in momenti blindati. Guestar nasce da un’idea di Enrico Mutti, Paul Sears e Francesco Gaudesi, già fondatori di Spaceship Management che cura gli interessi di diversi artisti. Sul sito potrete anche vedere l’esperienza fatta da Manuel Agnelli e da Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours.
    • FabLab Milano – è lo spazio milanese che si basa sul concetto di “share, learn and make”, un luogo di incontro che diventa anche un luogo di formazione e sperimentazione. Giovani studenti con professionisti, professori e imprese, si incontrano crando sinergie, facilitando lo scambio di idee e la nascita di progetti. Le macchine stampanti 3D fungono da occasione per la nascita di progetti innovativi. FabLab è un progetto della Fondazione Mike Bongiorno e vuole porsi come momento di incontro ma anche di crescita per tutti coloro che vogliono realizzare dei progetti avendo a disposizione lo spazio per mettere a frutto la propria creatività.

    Questi i progetti che abbiamo avuto modo di conoscere direttamente all’interno dell’Innovation Village, la dimostrazione che di fatto la musica, la tecnologia e il digitale possono dare vita a grandi progetti.

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    All’interno dello stesso Innovation Village abbiamo anche avuto occasione di “toccare con mano” la nuova Ibiza Connect, #NewIbiza4MTV, un’auto che permette una connettivitá davvero degna di questo nome. In pratica grazie a questo nuovo sistema porti dentro l’auto il tuo smartphone e significa quindi anche tutta le app che si usano di solito. Ad esempio, se mentre si è alla guida arriva un messaggio da Facebook, da Twitter o anche da WhatsApp l’auto leggerá il messaggio in audio. Altro esempio? E’ possinile ascoltare la musica da Spotify oppure da Google Play Music. O ancora si può usare Google Maps sull’ampio display touch-screen della Ibiza, a questo punto i navigatori satellitari diventano superflui. Sempre dal touch-screen è possibile anche visionare tante funzionalità e informazioni sullo stato dell’auto. Insomma, una utilitaria (1000 di cilindrata, 75 cv) che offre una connettivitá social, é il caso di dire.

    [photo credits: SEAT Italia]

  • MTV Digital Days, due giorni tra musica e tecnologia

    MTV Digital Days, due giorni tra musica e tecnologia

    Al via la terza edizione degli MTV Digital Days che si terrà oggi e domani alla Reggia di Monza, ad ingresso gratuito. Programma fittissimo nella due giorni che vedrà realizzarsi la fusione tra musica, digitale e tecnologia. Da segnalare la presenza della Nuova Ibiza, #NuovaIbiza4MTV, e anche la presentazione in anteprima assoluta del nuovo album di Robin Schulz, “Sugar”.

    Prende il via oggi la terza edizione degli MTV Digital Days che si terrà all’interno della preziosa cornice della Reggia di Monza e che farà da sfondo oggi, 11 settembre, e domani 12 settembre, ad una due giorni in cui si realizzerà la fusione tra musica, digitale, tecnologia e innovazione. Una caratteristica questa questa che rende unico questo evento nel panorama italiano.

    La musica sarà ovviamente la regina degli MTV Digital Days ma ci saranno anche tanti workshop da seguire in cui verranno approfonditi temi legati appunto all’innovazione, al digitale e anche alla tecnologia. L’evento si ispira a prestigiosi eventi internazionali che, oltre a divertire, ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione sia in campo digitale che musicale. Nel corso della due giorni verrà infatti dato ampio spazio a conferenze e panel, ma anche a una serie di workshop che tratterranno di vari argomenti legati alla musica e all’innovazione. Come, ad esempio, “Come rendere il pubblico protagonista di un evento” a cura di 2night, media partner dell’evento e ancora “Realizzare una web radio – il progetto di Pre-Delay” curato da Naba e tanti altri interessanti temi che verranno discussi dalle 15.00 alle 20.00 di oggi e sabato 12 settembre presso la Sala del Trono della Reggia di Monza.

    mtv-digital-days-2015

    E una parte significativa degli MTV Digital Days è rappresentata dall’Innovation Village, aperto sia oggi, venerdì 11, che domani, sabato 12, dalle 15.00 alle 20.00  presso La Tenda nei Giardini. L’Innovation Village ospiterà anche quest’anno alcuni tra i più interessanti progetti italiani di startupper, che saranno a disposizione del pubblico per sperimentare il fascino dell’innovazione tecnologica, dell’artigianato e della creatività. In particolare segnaliamo la Mega Game Jam, attività interattiva in cui sviluppatori di videogiochi si sfideranno nella realizzazione di un boardgame con lo scopo di creare un videogioco in 48 ore.

    MTV-Digital-Days-programma

    Da segnalare anche la presenza della nuova Seat Ibiza per MTV, auto che scopriremo dal vivo e che vi racconteremo seguendo l’hashtag #NewIbiza4MTV. L’hashtag ufficiale della due giorni è invece #MTVdigitaldays.

    Come dicevamo, la musica è regina degli MTV Digital Days e all’interno del programma, che trovate qui digitaldays.mtv.it/category/programma/, sono previsti tantissimi momenti musicali. Il primo su tutti è l’attesa anteprima assoluta del nuovo album “Sugar” di Robin Schulz che si terrà oggi alle 19 al Teatrino della Reggia di Monza. Ma tra oggi e domani sono tanti i dj set live “Elettro Night” con i migliori dj italiani e internazionali come: appunto, Robin Schulz, ma anche Benny Benassi, il mito Claudio Coccoluto,  Julio Bashmore, Vitalic DJ Set e tanti altri ancora.

    Insomma MTV Digital Days è proprio un evento da non perdere e se vi va ci vediamo a Monza oggi e domani per seguire insieme questo entusiasmante evento.

  • Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Lo studio di Pew Research ha rivelato che, tra i Social Media, Facebook è ormai il leader incontrastato, con un crescita ormai piatta. Ma dietro crescono molto Instagram e Pinterest: in tre anni il loro utilizzo è raddoppiato. Ferma la crescita di Twitter e in calo LinkedIn rispetto al 2014.

    Lo studio pubblicato un paio di giorni fa da Pew Research Center, indagando un campione di 1.907 americani adulti, offre, nonostante ci riguardi in maniera diretta, comunque degli spunti interessanti . E’ ormai chiaro che la comunicazione, meglio le conversazioni, oggi non sono scomparse, ma si spostano via via sul digitale. E il massiccio uso di social network e di servizi di messaggistica istantanea ne è la chiara dimostrazione. Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere il succo di questo studio, la dimostrazione che ormai le persone conversano usando strumenti digitali, senza però sminuire l’importanza del contatto diretto, della relazione, del “faccia a faccia”.

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    Lo studio, corposo per la verità, per quel che riguarda l’aspetto legato ai Social Media in realtà non ci rileva grandi novità quando vediamo che Facebook è il leader incontrastato, il social network più usato. La percentuale di utilizzo è passato dal 67% del 2012 al 72% del 2015, 1 punto percentuale in più rispetto al 2014. Vuol dire che ormai la crescita è piatta, si è toccato il livello massimo oltre il quale non si può più andare. Il social network di Zuckerberg è quello più usato più o meno da tutte le fasce di età monitorate nella ricerca, lo è un po’ meno per quanto riguarda gli over 65.

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    Ma la vera notizia, il vero dato interessante che rileva la ricerca di Pew Research è che Instagram e Pinterest sono i social network che negli ultimi tre anni sono cresciuti di più. Il loro utilizzo è addirittura raddoppiato. Instagram è passato da una percentuale di utilizzo nel 2012 del 13% e nel 2015 fa registrare una percentuale del 28%, e due punti percentuali in più rispetto al 2014. Instagram, di proprietà proprio di Facebook, riscontra molto successo soprattutto tra i più giovani (55% nella fascia di età 18-29 anni) e fa registrare il più alto livello di coinvolgimento sulla piattaforma, dopo Facebook ovviamente (70%): ogni giorno la usa infatti il 59% degli utenti.

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    Anche Pinterest fa registrare una forte crescita, è infatti passato da una percentuale di utilizzo del 15% nel 2012 al 31% del 2015, con una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2014. Sin dalla sua apparizione, nel 2011, Pinterest ha da subito riscontrato molto successo tra i pubblico femminile e a distanza di cinque anni questo dato trova ancora conferme. Le donne sono infatti il 44% degli utenti totali e la maggior parte ha un’età inferiore ai 50 anni.

    Twitter è ormai nel pieno della crisi legata alla scarsa crescita della base utenti, un problema che abbiamo ancora un volta sottolineato nella nostra recente analisi sul futuro della piattaforma. Il social network a 140 caratteri passa dal 16% del 2012 al 23% del 2015, solo che negli ultimi due anni la percentuale è rimasta praticamente identica.

    E LinkedIn per la prima volta fa registrare un dato negativo rispetto al 2014. Infatti è in calo del 3%, passando dal 28% del 2014 al 25% del 2015. Nel 2012 la percentuale era del 20%. E’ il dato che forse sorprende di più rispetto a tutti gli altri. Inoltre, tra quelli monitorati, è il social network che fa registrare la più bassa percentuale di engagement, lo usa giornalmente solo il 22% degli utenti. Gli utenti tipo sono per lo più di età matura, con una posizione economica forte.

    Insomma, Facebook resta leader, mentre avanzano i social network che fanno del visual il loro core business.

    E voi che ne pensate?

  • Digital Think-In, il futuro dei Musei nell’era del Digitale

    Digital Think-In, il futuro dei Musei nell’era del Digitale

    Digital Think-In è la prima edizione di un evento che, unico nel suo genere nel panorama italiano, vuole mettere a confronto idee e progetti per costruire il futuro dei Musei nell’era del Digitale. L’evento è promosso dal MAXXI, il primo museo dedicato all’arte contemporanea in Italia, e vedrà la partecipazione di addetti ai lavori, professionisti per confrontarsi il prossimo 4 novembre.

    Senza sembrare esagerati, ma il Digital Think-In è proprio l’evento che manca in Italia, anzi che mancava. Il nostro paese ha un’offerta dal punto di vista culturale che non ha pari nel mondo, ma forse è il caso di provare a ragionare come questa offerta culturale possa abbracciare, e approfittare, delle grandi opportunità del Digitale. Ecco che la prima edizione di Digital Think-In, evento unico nel suo genere nel panorama digitale italiano, assume una grande importanza e rilevanza, occasione unica per discutere, promuovere e ragionare su idee e progetti che possono aiutare a costruire il futuro dei musei nell’era del digitale.

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    Un tema appassionante per chi ama la cultura, ma una sfida da non mancare per me e per i tanti professionisti che operano nel digitale in Italia.

    Digital Think-In si terrà a Roma mercoledì 4 novembre e sarà un’intera giornata dedicata all’evoluzione tecnologica in ambito museale con keynote, speech, presentazioni, tavole rotonde, un evento aperto ai geek e ai tanti appassionati e addetti ai lavori.

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    Con grande orgoglio, avrò il piacere, e l’onore, di essere tra i relatori della giornata con professioni e esperti del calibro di Alessandro Bollo, responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo (Torino); James Davis, Program Manager at Google Art Project (Londra); Luca De Biase, giornalista e scrittore, responsabile di Nòva24 (Milano); Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia (Milano); Ezra Konvitz Co-Founder Art Stack (Londra); Conxa Rodà Head of Strategy and Communication – Museu Nacional d’Art de Catalunya (Barcellona); Lia Barcellona Tamborra Museum Hack (New York); Rebecca Taylor Executive Vice President – FITZ & CO (New York); Gruppo Mud Museo Digitale, MiBACT (Roma); Prisca Cupellini, Comunicazione Online e Progetti Digitali, Maxxi (Roma).

    E’ il caso dunque di segnarsi questa data del 4 novembre per non perdersi questo evento, quindi save-the-date! Hashtag per interagire con l’evento è #DigitalTinkIn.

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    Ma Digital Think-In è, come abbiamo detto, occasione per parlare di progetti e infatti all’interno di questa iniziativa c’è anche il #DITcall la call for proposals rivolta a tutti i musei e istituzioni culturali italiani che ha l’obiettivo di individuare e presentare, proprio il 4 novembre,  i migliori progetti digitali dell’anno legati alle attività culturali, educative, promozionali e di ricerca. Tutti i dettagli e le informazioni per partecipare e per iscriversi per presentare il proprio progetto le trovate sul sito fondazionemaxxi.it.

    Allora, ci vediamo a Roma?

  • Ecco il profilo digitale dello studente italiano [Infografica]

    Ecco il profilo digitale dello studente italiano [Infografica]

    Uno studio di Docsity, il social network con finalità didattiche, rileva quello che è il profilo digitale dello studente italiano. Il 56% degli studenti che usa la tecnologia per studiare sono donne.

    Il binomio tecnologia e studio è ormai diventato sempre più forte, al punto per gli studenti oggi le nuove tecnologie sono strumenti importanti per le loro attività. In passato ci siano occupati di verifica questo rapporto, anche se lo abbiamo visto dal punto di vista delle Università online, quindi in termini di offerta didattica via web. Ma oggi, grazie a Docsity, il social network che ha finalità didattiche, conosciamo qualcosa in più su quello che è il profilo digitale dello studente italiano con uno studio interessante accompagnato da un’infografica.

    Obiettivo era quello di indagare come gli studenti usano le nuove tecnologie, ossia Internet, siti educational e altro, per studiare e per reperire materiale utile per le attività di studio. La ricerca di Docsity è stata realizzata coinvolgendo 410 mila studenti italiani e un primo dato che si rileva è che il 56% degli studenti che usano le nuove tecnologie per studiare sono donne, il 44% sono uomini.

    La ricerca ci offre anche un interessante dato geografico, localizzando sullo stivale dove si trovano gli studenti più digitali. Le regioni del centro-sud sono molto presenti. E scopriamo che la Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti dal profilo digitale, con 70.687 studenti; segue poi il Lazio con 60.482 studenti; in terza posizione troviamo la Campania con 55.529 studenti; più distaccata è la Sicilia con 31.198 “studenti digitali”. Le ultime posizioni sono occupate dalle regioni italiane più piccole, ossia Molise, Valle D’Aosta e Basilicata con, rispettivamente, 2.299, 1.632 e 1.000 studenti digitali.

    Ma quali sono le materie che ricercano gli studenti sul web? Ebbene, non è la Matematica come si è portati di solito a pensare, ma è il Diritto; seguono poi Storia, Economia, Psicologia, Legge e, infine, la Sociologia.

    E la ricerca ci offre anche alcune informazioni relative agli orari preferiti si studio che si concentrano a metà mattina (alle ore 11) e a metà pomeriggio (alle 17). Anche le 16 sono un orario molto apprezzato, mentre sono pochi quelli che preferiscono le ore serali. Nessuno degli studenti intervistati ha indicato orari alla mattina presto e a notte fonda.

    Insomma, il profilo tracciato da questa interessante ricerca dello studente digitale è abbastanza chiaro ed evidenzia come la tecnologia sia ormai uno strumento di studio a tutti gli effetti. Ci piacerebbe sapere, e per questo speriamo in una nuova ricerca, che ruolo giocano i Social Media e il Mobile per gli studenti digitali italiani. Vedremo.

    Intanto che ne pensate di questa ricerca? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Glocalnews, il futuro dell’informazione digitale [Live Streaming]

    Glocalnews, il futuro dell’informazione digitale [Live Streaming]

    Seconda giornata della terza edizione di Glocalnews, il Festival del Giornalismo Digitale che si tiene a Varese fino al 16 Novembre. Sul nostro blog trasmetteremo in live streaming tutti gli eventi dalla Sala Campiotti. Tra gli speaker di oggi Massimo Russo, Rudy Bandiera, Sergio Maistrello, Gianluca Neri, Diana Letizia, Rosy Battaglia

    Seconda giornata di Glocalnews, terza edizione del Festival del Giornalismo Digitale che si tiene a Varese fino a domenica 16. Qui sul nostro blog trasmettiamo in live streaming tutti gli eventi dalla Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese, fino alla giornata di Sabato 15 Novembre. Sono oltre 60 eventi e 140 speaker per indagare sui temi caldi e sulle nuove frontiere del giornalismo digitale, e non solo. Dal 13 al 16 novembre a Varese si terranno incontri, spettacoli, laboratori formativi aperti a tutti e workshop riconosciuti dall’Ordine nazionale dei giornalisti per assolvere all’obbligo formativo previsto dalla normativa.

    Tema della giornata di oggi è il futuro dell’informazione digitale che in realtà fa da sfondo al festival.

    Gli appuntamenti di oggi sono:

    [Ore 9.00] “Corso di cultura digitale: Web 3.0: la più potente rivoluzione della storia dell’uomo” Corso di cultura digitale per giornalisti – 1^ tappa. Converseranno Massimo Russo (direttore Wired) e Rudy Bandiera (Giornalista e blogger), coordinerà gli interventi Silvia Giovannini (Giornalista).

    [Ore 10.30] – Sala Campiotti – Camera di Commercio di Varese

    Giornalismo, territori e festival

    Con Gianluca Neri (Festa della rete), Michele Mezza (Internet festival), Massimo Russo (Wired Next Fest), Sergio Maistrello (State of the net), Giusva e Raffaele (TabulaRasa)

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    [Ore 14.00] – Sala Campiotti – Camera di Commercio di Varese

    Corso di cultura digitale: Giornalismo e metriche: statistiche, engagement, Seo come influenzano il lavoro in redazione

    Corso di cultura digitale per giornalisti – 2^ tappa. Con Andrea Iannuzzi (Finegil), Marco Giovannelli (Varesenews) e Alessandro Cappai (Giornalista e Web editor)

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    [Ore 15.30] – Sala Campiotti – Camera di Commercio di Varese

    “L’ultimo click: tendenze e derive nell’informazione digitale”

    Con Antonio Rossano, Francesco Costa (Il Post), Diana Letizia (responsabile della redazione Web del Secolo XIX), Francesco Piccinini (direttore Fanpage), Federico Ferrazza (vicedirettore di Wired Italia), Daniele Chieffi (Giornalista).

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    [Ore 17.00] – Sala Campiotti – Camera di Commercio, piazza Monte Grappa 5

    Appunti per una Donna moderna

    Chiacchiere con il direttore di Donna Moderna Annalisa Monfreda, tra storie di copertina e vita quotidiana 3.0. Un caso esemplare del giornalismo italiano, al femminile ma non soltanto, tra carta e web.

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    [Ore 18.30] – Sala Campiotti – Camera di Commercio di Varese

    Foia4Italy: perchè l’Italia ha bisogno di una nuova legge per l’accesso all’informazione

    Incontro con Guido Romeo (Wired, Diritto di Sapere e Foia4Italy), Rosy Battaglia (Cittadini Reattivi e Foia4Italy), Philip Di Salvo (giornalista e European Journalism Observatory), Marco Renzi (Lsdi).

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