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  • X introduce il tasto dislike nelle risposte, ecco come funziona

    X introduce il tasto dislike nelle risposte, ecco come funziona

    Nikita Bier, responsabile di prodotto di X, ha annunciato il rilascio del tasto dislike sulle risposte con una battuta che sembrava uno scherzo. In realtà la funzionalità era già attiva per alcuni utenti. Il conteggio resta privato, ma il segnale arriva direttamente all’algoritmo di ranking.

    C’è un modo particolare in cui le piattaforme social introducono le novità più attese. Annunci studiati, comunicati stampa, roll-out graduali con tanto di post enigmatici. E poi c’è il modo di X, quello con cui ha introdotto il tasto dislike sulle risposte: con una battuta che nessuno, inizialmente, ha preso sul serio. Siamo su X e non poteva essere diversamente.

    Tutto è partito quando un utente ha chiesto a Nikita Bier, Head of Product di X, se fosse possibile aggiungere un pulsante di dislike per le risposte. La risposta di Bier è stata veloce e lapidaria: “Give me 60 seconds“.

    Otto minuti dopo, i primi screenshot mostravano l’icona del pollice verso già attiva su alcuni account. Non si trattava più di ironia e scherzo, era un’attivazione istantanea di una funzionalità che, con ogni probabilità, era già pronta e aspettava solo di essere accesa e aspettava solo il momento giusto.

    Ma la cosa interessante non è la velocità del rilascio, è il motivo per cui X ha deciso di procedere proprio ora.

    Bier: le risposte sono il peggior prodotto di X

    Nikita Bier non ha usato mezzi termini. In un post pubblicato poco dopo l’attivazione, ha scritto che l’algoritmo delle risposte è “attualmente il peggior prodotto dell’azienda” e che “non c’è logica, non c’è segnale, solo spazzatura”.

    Un’ammissione che spiega perché il dislike è stato introdotto esclusivamente sulle risposte e non sui post principali.

    Da mesi la sezione commenti di X è invasa da bot crypto, spam generato da agenti AI, e da tattiche di engagement farming e risposte completamente fuori tema che finiscono per inquinare l’esperienza (già molto difficile) di chi cerca un minimo di confronto che su X è sempre più un miraggio.

    Il tasto dislike serve proprio a questo, ossia a dare all’algoritmo un segnale immediato per mettere in cima le risposte apparentemente di valore e spingere in basso, o nascondere del tutto, il grande rumore di fondo.

    Il dislike su X, ecco come funziona

    La funzionalità è semplice e appare sotto le risposte, non sui post principali. È rappresentato da un’icona grigia, un pollice verso, posizionato accanto ai tasti di reactions. I conteggi sono assolutamente privati: nessuno può vedere quante volte una risposta è stata segnata come negativa, neanche l’autore stesso.

    Quando si clicca sul dislike, in alcuni casi si potrebbe aprire un piccolo spazio di feedback con opzioni strutturate in questo modo: “Spam”, “Generato da AI”, “Scorretto o fuorviante”, “Fuori tema”.

    Stiamo parlando quindi di un segnale privato che finisce dritto nell’algoritmo di ranking delle conversazioni. X lo usa per decidere quali risposte mostrare in alto e quali spingere verso il basso.

    Bier ha precisato che il tasto non funzionerà come il downvote di Reddit, dove i voti negativi sono pubblici e possono determinare il crollo della visibilità di un commento. Qui il segnale serve esclusivamente al ranking e alla personalizzazione della sezione risposte, senza esporre metriche che potrebbero alimentare dinamiche di attacchi coordinati o risposte di massa.

    L'immagine che mostra il dislike su X
    Come sarà il tasto dislike su X

    La strategia anti-spam: rendere lo spam economicamente insostenibile

    L’obiettivo di questa mossa, come dichiarato da Bier, non dovrebbe fermarsi al miglioramento dell’esperienza di chi legge le risposte. Nei prossimi 30 giorni, ha spiegato, chi produce spam su X guadagnerà sempre meno. Il dislike è solo una parte di un intervento più ampio che prevede anche limitazioni geografiche sulle risposte e altri strumenti per contrastare gli abusi.

    Se le risposte spam vengono sistematicamente abbassate in termini di visibilità dall’algoritmo grazie ai segnali negativi degli utenti, chi le produce non ottiene più visibilità. E se non ottiene visibilità, non guadagna. Il modello di business dei bot che intasano le conversazioni per generare impressions potrebbe essere così colpito alla radice.

    Il caso precedente di YouTube

    X non è la prima piattaforma a sperimentare con i segnali negativi. E la scelta di mantenere privati i conteggi sembra aver recepito le lezioni di chi ci ha provato prima.

    YouTube, nel novembre 2021, ha reso invisibili al pubblico i conteggi dei dislike sui video, pur mantenendo il pulsante attivo. L’obiettivo dichiarato era ridurre gli attacchi coordinati, il cosiddetto “dislike bombing”, che colpiva soprattutto i creator più piccoli o chi affrontava argomenti controversi.

    Secondo YouTube, l’esperimento aveva mostrato una riduzione significativa dei comportamenti di attacco mirato. L’algoritmo continuava a usare il segnale internamente per le raccomandazioni, ma la negatività pubblica si era in parte spostata nei commenti.

    Reddit e il rischio delle camere dell’eco

    Reddit rappresenta l’altra piattaforma che utilizza ormai questo strumento.

    Il downvote è pubblico, in grado far crollare drasticamente la visibilità di un commento. Studi accademici hanno documentato come un singolo voto negativo possa influenzare a cascata i voti successivi: chi arriva dopo tende a conformarsi al giudizio già espresso.

    Il risultato è una moderazione efficace contro spam e contenuti fuori tema, ma anche un effetto echo-chamber, di camera d’eco dove le opinioni in genere minoritarie vengono sistematicamente affossate.

    X sembra prendere spunto da queste due esperienze. Rendendo i conteggi privati, come ricordato prima, il segnale arriva all’algoritmo.

    X e il dislike, rilascio graduale

    Al momento il rollout è limitato e lato server, infatti alcuni utenti lo vedono già, altri no. Classico rilascio asimmetrico che X ha adottato per molte delle sue novità recenti. Chi lo ha già attivo riporta che la sezione risposte appare effettivamente più pulita, con meno spam in evidenza.

    Va ricordato che già nel luglio 2024, TechCrunch aveva riportato che X stava sviluppando attivamente il tasto dislike, con riferimenti nel codice dell’app iOS a un’icona a forma di cuore spezzato.

    Anche Twitter, prima dell’acquisizione di Musk, aveva sperimentato funzionalità simili nel 2021. Ma solo ora che il rilascio è diventato realtà.

    X introduce il tasto dislike nelle risposte, ecco come funziona
    X introduce il tasto dislike nelle risposte, ecco come funziona

    Una mossa che è anche un’incognita

    Diciamolo, per come stanno le cose sulla piattaforma di Elon Musk questa sicuramente non risolverà tutti i problemi, ma prova ad affrontare quello che lo stesso responsabile di prodotto ha definito il suo lato più debole.

    Resta da vedere se la promessa di Bier si realizzerà, soprattutto quando punta a rendere lo spam economicamente insostenibile entro 30 giorni.

    Più interessante da vedere è come gli utenti useranno questo nuovo strumento, se per migliorare la qualità delle conversazioni o per altri scopi che X non ha previsto.

    Vedremo come andrà anche questa.

  • Su Twitter arrivano i giudizi negativi, ma non pubblici

    Su Twitter arrivano i giudizi negativi, ma non pubblici

    Su Twitter arriva la possibilità di esprimere giudizi negativi sui commenti, con la freccia verso il basso, anche se non saranno pubblici. Una modalità che si presta ad altri utilizzi rischiosi e ci si chiede, legittimamente, se sia una modalità utile.

    Twitter continua la strada dell’evoluzione, a suo modo. Dopo aver trascorso l’ultimo anno, il 2021, all’insegna dell’innovazione della piattaforma, introducendo importanti novità come Twitter Spaces, ad esempio, ecco che il 2022 inizia con l’introduzione dei giudizi negativi sui commenti, quello che in gergo viene definito downvoting. Altro non è che la possibilità di esprimere un parere negativo su un contenuto.

    Sulla piattaforma da 280 caratteri, i giudizi negativi ad un tweet di commento ad un altro potranno essere espressi cliccando, o facendo tap-in, su una freccetta che indica verso il basso. Tale giudizio però non verrà reso pubblico, ma resterà solo valido per l’algoritmo di Twitter. La raccolta di giudizi negativi sui tweet servirà alla piattaforma per meglio proporre contenuti interessanti per gli utenti.

    Invece, quelli che saranno espressi come giudizi positivi saranno pubblici, solo ed esclusivamente, sotto forma di like, quindi cuoricini.

    Pareri negativi in test per un piccolo gruppo di utenti

    La possibilità verrà estesa ad un piccolo gruppo, nella fase iniziale per la versione web e anche sull’app per iOS e Android. Poi sarà gradualmente disponibile per tutti gli utenti.

    Su Twitter arrivano i giudizi negativi non pubblici

    Twitter fa sapere che la fase di test ha rivelato che gli utenti farebbero ricorso al downvoting come alternativa alla possibilità di silenziare l’utente o di segnalare il contenuto come spam.  Infatti, dalla fase di sperimentazione, viene fuori che gli utenti hanno utilizzato i giudizi negativi con la finalità di indicare alla piattaforma quei contenuti che non vogliono vedere.

    Obiettivo di Twitter è sempre quello di migliorare la conversazione dal punto di vista della qualità.

    Non è certo la prima volta che su una piattaforma social media appare la possibilità di esprimere un parere negativo verso alcuni contenuti. Come sapete, questa possibilità esiste già su Reddit, anche se un po’ diversa da come la vuole adottare Twitter. Ed esiste anche su YouTube, anche sa da un po’ di tempo il numero dei giudizi negativi viene nascosto.

    Il tentativo di Facebook nel 2018

    Ci aveva provato anche Facebook nel 2018, facendo partire una fase di test, ma senza dare seguito a quella iniziativa.

    Abilitare la possibilità di esprimere un giudizio negativo ad un tweet di commento, un dislike per intenderci, può prestarsi ad usi differenti. Come, ad esempio, quello di segnalare come contenuti negativi quelli che esprimono opinioni diverse dalla nostra. E tutto questo verrebbe immagazzinato dall’algoritmo di Twitter, il quale non farà altro che costruire attorno a noi una bolla, grande, ma sempre con dei confini evidenti.

    Per non parlare di come questa possibilità di esprimere giudizi negativi possa trasformarsi in molestie mirate semplicemente per il gusto di farlo e per danneggiare altri utenti.

    Il rischio c’è e ci si chiede, legittimamente, se davvero questa funzionalità ha motivo di esistere su una piattaforma come Twitter.

  • Facebook inizia il test per i tasti upvote e downvote, molto simili a quelli di reddit

    Facebook inizia il test per i tasti upvote e downvote, molto simili a quelli di reddit

    Facebook ha iniziato oggi una fase di test in Australia e Nuova Zelanda per i tasti “upvote” e “downvote”, ossia un tasto fatto di freccia verso l’alto o verso il basso che aiuta a classificare il parere verso i commenti, su post pubblici. Si tratta dell’inizio di una fase di test che potrebbe portare l’introduzione del tasto sulla piattaforma. E’ un sistema molto simile a quanto già si vede su reddit.

    Sono almeno tre ani che si parla di un ipotetico tasto “dislike”, molto richiesto dagli utenti di Facebook. Ma la notizia di oggi è che Facebook ha iniziato una fase di test, in Australia e Nuova Zelanda, per quanto riguarda invece i tasti “upvote” e “downvote”. Si tratta di un tasto attraverso il quale gli utenti potranno esprimere un parere positivo (freccia in alto) o un parere negativo (freccia in basso). A vedere le immagini che circolano, specialmente quelle condivise su Twitter dagli utenti delle zone interessate, si tratta di un sistema molto simile a quello che da sempre si vede su reddit per esprimere un parere sulle notizie che si condividono.

    Un portavoce di Facebook ha confermato il test aggiungendo che questa sperimentazione (avviata in realtà negli Usa lo scorso febbraio per un esiguo gruppo di utenti) è “conseguente alle tante richieste ricevute dagli utenti che chiedono più strumenti per garantire pareri diversi sui contenuti condivisi”. Il test riguarda solo i commenti sulle pagine pubbliche e non i post privati. “La nostra speranza”, aggiunge il portavoce di Facebook, “è che questa funzionalità possa permettere agli utenti di apprezzare e portare più in alto (in termini di visibilità) i commenti che ritengono di premiare, piuttosto che vedere quelli che esprimono livelli emozionali molto forti”.

    facebook tasti upvote downvote franzrusso.it 2018

    Il messaggio è chiaro, più un commento riceverà “upvote”, quindi voti positivi attraverso la freccia in alto, e più sarà visibile rispetto ai commenti che ricevono più “downvote”, quindi voti negativi espressi con la freccia verso il basso.

    Altro elemento che va sottolineato è che queste frecce vanno ad aggiungersi ai tasti reactions, non si sostituiscono. Quindi potremo aggiungere (ammesso che la sperimentazione vada bene e che poi venga estesa a tutti) oltre al consueto like, o faccia arrabbiata, anche un parere che aiuta a classificare meglio il parere verso quel commento.

    facebook tasti upvote downvote
    Esempio di tasti upvote e downvote ad un commento su una pagina pubblica

    Forse qualcosa in più potrebbe venir fuori dalla conferenza F8 che si terrà in California nei prossimi giorni.

    Intanto, anche il fondatore di reddit, Alexis Ohanian, ha voluto commentare la fase di test twittanto “onorato”. Chiaro riferimento al fatto che Facebook si sia rifatto proprio al sistema in vigore sulla sua piattaforma.

    Questo è un esempio condiviso da un utente

    Al momento alcuni utenti da Sidney segnalano che i tasti “downvote” e “upvote” compaiano solo sui post pubblici di pagine create in Australia e sono visibili solo attraverso l’app mobile e non da web.

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    Facebook a questo punto cerca di capire se l’esperimento fornirà elementi sufficienti per poter poi estendere la funzionalità a tutti sulla piattaforma. E’ un modo per dare meno spazio a quei commenti che spesso, per il loro carattere molto emotivo, rischiano di far passare in secondo piano quei commenti più interessanti, non necessariamente positivi, ma forse più critici ed obiettivi.

    Per il momento ci limitiamo a riportare la notizia rimandando un giudizio completo nel momento in cui la funzionalità dovesse essere adottata su tutta la piattaforma. Vi terremo aggiornati.

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    [L’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso, si prega la citazione in caso di condivisione. Qualora i legittimi proprietari dei loghi lo ritenessero necessario, l’immagine sarà rimossa immediatamente]