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  • Eni vs Report, ecco dati e pareri degli esperti

    Eni vs Report, ecco dati e pareri degli esperti

    Quello che si è visto ieri tra Eni e Report, comunque la si pensi, è un caso che verrà ricordato a lungo. E per questo abbiamo voluto verificare come è stato vissuto sul web e sui Social Media, aggiungendo anche alcuni pareri di esperti come Emanuela Zaccone e Pier Luca Santoro.

    Quello che è andato in scena domenica sera davvero non lo si era mai visto in Italia prima d’ora. Per la prima volta un’azienda, una grande azienda è il caso di dire, come Eni che adotta il web e i Social Media per ribattere ad una trasmissione televisiva, con tanto di tabelle, numeri e dati. Mai un’azienda nel nostro paese aveva adottato questa modalità e, al di là davvero di quello che si può pensare, questo è un caso che verrà ricordato a lungo, un caso di storia dunque.

    eni logo

    Il dato eccezionale è quindi l’aver ribattuto in tempo reale alle questioni che venivano contestate in diretta televisiva, il dibattito si è quindi svolta sulla timeline di Twitter coinvolgendo anche l’account di Report, il direttore di rete Andrea Vianello, la stessa Milena Gabbanelli. Per quanto riguarda Eni molto coinvolto è stato Marco Bardazzi, responsabile Comunicazione dell’azienda. Ne è nato un “botta e risposta” live assolutamente inedito in un contesto come questo.

    Riassumiamo però che la vicenda riguardava una licenza, del valore di 1,1 miliardi di dollari, acquistata in Nigeria 4 anni fa dall’azienda italiana, licenza per utilizzare un territorio posto a sud della Nigeria e denominato “Opl245“.

    Come solitamente facciamo in questi casi, grazie anche all’aiuto di Talkwalker, abbiamo voluto monitorare l’evolversi delle conversazioni considerando una fascia oraria tra le 20 del 13 e l’1 del 14 dicembre. Il totale delle conversazioni su web e Social Media è di 18.600 conversazioni, la maggior parte ovviamente si sono svolte su Twitter, e quindi 18.500.

    eni vs report totali

    Abbiamo monitorato diversi temi, ma i principali secondo la nostra analisi, sono: Eni, 5.745 conversazioni; #eni 1.614; @eni 2.864; #report 5.504; @reportrai3 2.307; Milena Gabanelli 428; Marco Bardazzi 4.

    La reach più alta toccata da #report è di 52 milioni.

    Il picco è alle 22:45, con un totale di 1.270 tweet.

    Segnaliamo che #EnivsReport, oggi in trending topic è nato da questo tweet, il primo della serie che si è sviluppata poi nella giornata di oggi:

    Prima di passare a vedere i contenuti più condivisi, che ci danno anche un po’ l’idea di come si sono evolute le conversazioni, vediamo quali sono stati gli influencers, ossia gli utenti che si sono distinti per capacità di coinvolgimento:

    eni vs report influencers

    Come detto in apertura, volevamo intervenire sulla vicenda offrendo una breve panoramica dei dati, comunque rilevanti, volevamo sentire il parere di esperti di comunicazione digitale e di social media, proprio per cercare di comprendere meglio questo caso. Abbiamo coinvolto due grandi esperti come Emanuela Zaccone, founder di Tok.tv, esperta di Social Media Monitoring su cui ha anche scritto un libro “Social Media Monitoring, dalla strategia alle conversazioni“, e Pier Luca Santoro, esperto di Social Media, un vero Social Media Editor che ha ricoperto ruoli rilevanti, pensiamo a La Stampa per esempio. Fondatore de “Il Giornalaio” per tanti un vero punto di riferimento sul mondo dell’Editoria, oggi è co-fondatore di DatamediaHub.

    A loro abbiamo chiesto cosa ne pensano di questo caso, soprattutto in ottica di Social Tv:

    Emanuela Zaccone:

    Emanuela ZacconeQuello che abbiamo visto domenica sera è un passo importante in termini di Social TV. Quando le parti in causa prendono la parola, quando la narrazione di un programma registrato diventa viva, allora il secondo screen diventa un compagno NECESSARIO alla visione.
    ENI ha messo in campo i risultati di un processo di social media management che è evidentemente ben strutturato e fondato sul monitoring di quanto accade online. La differenza tra chi è pronto e chi no in Italia emerge purtroppo e soprattutto in caso di crisi più che nel buone pratiche. Credo (spero) che le grandi aziende abbiano compreso in questi anni l’importanza di non sottovalutare i Social Media.
    Altrimenti dovranno adattarsi. O perire.

    Pier Luca Santoro:

    Pier Luca SantoroEni domenica mentre andava in onda Report in Tv si è presa il contraddittorio ed è sicuramente un momento storico per quanto riguarda la social tv. E al di là di quello che si può pensare, quella è sicuramente una case history storica che non ha precedenti nel nostro paese. Poi si può fare un altra considerazione di base, e cioè che il Social Media Marketing parte da una organizzazione. E questo in molti ancora non lo hanno capito.

    E adesso, tornando all’analisi delle conversazioni, vediamo i contenuti che hanno ottenuto il più alto livello di coinvolgimento su Twitter:

    https://twitter.com/sdisponibile/status/676179410341482504

    Questo il resoconto di come è andata la serata di domenica, alla fine si sono superati i 30 mila tweet. Siamo d’accordo anche con gli esperti che hanno gentilmente risposto alla nostra domanda, questo è davvero un caso di storia.

    Precisazione doverosa è che Milena Gabanelli non ha un account Twitter attivo, quello che appare osservando i risultati è un profilo fake.

  • myEnergy di Eni, la soluzione che monitora i consumi per risparmiare energia

    myEnergy di Eni, la soluzione che monitora i consumi per risparmiare energia

    myEnergy di Eni gas e luce è la nuova soluzione di “smart metering” (misurazione intelligente) per le piccole e medie imprese. Con il dispositivo myEnergy meter è poi possibile monitorare online i consumi e ottimizzare la spesa energetica. E le tariffe sono davvero interessanti.

    Uno dei grossi vantaggi delle tecnologie, e delle nuove tecnologie in particolare, è quello di dare accesso alle informazioni in maniera immediata e da qualsiasi posto ci si trovi. Un vantaggio quotidiano questo che permette di accedere alle informazioni riguardanti qualsiasi settore, dalla comunicazione alla finanza, alla manifattura, alla formazione con vantaggi concreti evidenti.

    myEnergy copertina

    E tutto questo vale anche per i servizi che permettono ai professionisti e alle aziende un notevole risparmio dal punto di vista dei costi, fattore che si estende anche ai privati.

    Fatta questa dovuta premessa – visto che spesso trattiamo sul nostro blog temi di innovazione e digitalizzazione, anche in termini di servizi, aspetto questo che ci interessa molto – vogliamo illustrarvi una soluzione che interesserà tanto i professionisti quanto le aziende: parliamo delle iniziative di Eni G&P come l’offerta myEnergy di Eni gas e luce, ossia la nuova soluzione di “smart metering” (misurazione intelligente) per le piccole e medie imprese.

    myenergymyEnergy mette le competenze tecnologiche al servizio dell’efficienza energetica. Con questo sistema, i clienti acquisiscono maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici e identificano comportamenti volti a conseguire un effettivo risparmio energetico: ecco in poche parole riassunto il grande vantaggio di una soluzione di questo tipo. La tecnologia che fa risparmiare è sempre da apprezzare.

    myEnergy e myEnergy meter

    myEnergy è il primo pacchetto per la fornitura luce che offre l’innovativo dispositivo myEnergy meter, uno strumento che aiuta a monitorare online i consumi e ottimizzare la spesa energetica. myEnergy meter, una volta collegato al contatore, rileva i consumi e li rende disponibili su PC, smartphone e tablet con dati aggiornati ogni 24 ore. Accedendo poi alla propria area personale sarà possibile conoscere e confrontare i consumi luce, individuando in modo semplice e intuitivo gli sprechi e le inefficienze. In questo modo sarà possibile intervenire con la soluzione migliore e, di conseguenza, risparmiare sui consumi. Ma non finisce qui, perché notifiche con consigli mirati potranno aiutare i clienti a gestire in modo efficiente l’energia per la propria attività, segnalando anomalie ed eccessi di consumo.

    myEnergy è quindi la soluzione che si aspettava per risparmiare sui consumi energetici, anche perché oggi è conveniente averlo. Infatti, rimanendo cliente per almeno 2 anni, il prezzo d’acquisto del dispositivo è di soli 9€ (anzichè 59€) e il contributo di attivazione una tantum è gratuito (anzichè 49€). Gratuito è anche il servizio di monitoraggio per i primi 2 anni di contratto. Una proposta davvero conveniente e che non si può rifiutare.

    myEnergy, i tre profili per risparmiare

    Scopriamo adesso i profili che myEnergy propone ai possessori di Partita Iva, elaborati sulla base delle abitudini di consumo. Infatti, in base ai dati rilevati, l’utente può facilmente verificare se il profilo prescelto è adatto alle proprie esigenze e cambiarlo con uno più vantaggioso senza alcun costo aggiuntivo. Ed ecco i tre profili:

    • profilo h24, se i consumi sono costanti in tutta la settimana: 0,067 €/kWh (F1-F2-F3);
    • profilo Day, se i consumi si concentrano tra le 7 e le 23 e nei feriali: 0,058/kWh (F1-F2) 0,078€/kWh (F3);
    • profilo Night, se i consumi si concentrano tra le 23 e le 7 e nel weekend: 0,078/kWh (F1-F2) 0,058€/kWh (F3).

    L’offerta è stata pensata ed elaborata appositamente per le piccole e medie attività, clienti small business, professionisti, artigiani, esercizi commerciali, ed è attivabile entro il 31 gennaio 2016.

    myEnergy è quindi la soluzione che permette un concreto risparmio energetico, facilmente monitorabile, e con cui poi uniformare il proprio atteggiamento, dal quale nasce un vero e duraturo risparmio dei costi. Una soluzione come questa è poi flessibile perché rivolta sia ai piccoli professionisti che alle aziende e ha quindi il grande vantaggio di portare concretamente la voce risparmio energetico davvero a tutti.

    Quindi, se anche voi siete alla ricerca di una soluzione per risparmiare sulla base dei vostri consumi energetici, myEnergy è la soluzione che fa al caso vostro.