Tag: finanziamenti

  • Musement, 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento

    Musement, 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento

    Musement raccoglie 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento. Il servizio per la prenotazione di esperienze di viaggio punta ad arricchire la sua offerta ed espandere i suoi servizi a livello globale.

    Musement, l’innovativa  piattaforma  online  che  aggrega  tour,  musei,  attrazioni,  eventi  e  visite  guidate  in tutto  il  mondo, annuncia la raccolta di 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento (i cosiddetti “Series A round”), fondi raccolti da P101, 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian Angels for Growth. Lanciata nel 2013, Musement seleziona e promuove le migliori attività disponibili per ogni tipo di viaggiatore, rendendone possibile la prenotazione e l’acquisto in maniera semplice e intuitiva.

    I nuovi finanziamenti verranno utilizzati per espandere l’offerta della startup, anche in un’ottica di crescita e acquisizione di nuovi territori, consentendole così di giocare un ruolo da protagonista all’interno di un mercato che vale 100 miliardi di dollari a livello globale e 37 miliardi di dollari soltanto in Europa (PhoCusWright, dati di Febbraio 2014).

    Oggi il viaggiatore ha già a disposizione una moltitudine di opzioni per la prenotazione di hotel, di voli o di auto a noleggio, ma ancora poca scelta, soprattutto se su guarda al di fuori degli Stati Uniti, in relazione alle attività e alle esperienze di viaggio da fare una volta arrivati a destinazione.

    musement

    Musement è nata proprio per fornire un ulteriore servizio a chi ama viaggiare: dal sito o scaricando la app, infatti,  si ha la possibilità di prenotare ogni genere di attività – dalle visite guidate e dai biglietti per musei, monumenti, castelli, parchi divertimenti e attrazioni turistiche a esperienze più particolari, dai giri a piedi a quelli in elicottero o in mongolfiera, dai tour enogastronomici fino alla scoperta dei tesori nascosti di città e destinazioni meno note – risparmiando tempo una volta arrivati a destinazione e garantendosi bellissimi ricordi di viaggio.

    L’investimento permetterà inoltre l’ampliamento del team di Musement, rendendolo sempre più internazionale, e lo sviluppo e il miglioramento della piattaforma tecnologica e dell’offerta commerciale. Musement punta a offrire un’esperienza innovativa, utilizzando un approccio curato e selettivo nei confronti dell’enorme quantità di tour, attività e attrazioni presenti in tutto il mondo. Uno dei punti chiave sarà la segmentazione dell’offerta in diverse macro aree e specifici “verticali”: in questo modo chi viaggia avrà la possibilità di ricercare e trovare facilmente l’attività di suo interesse.

    Già oggi Musement offre migliaia di attività in 30 nazioni del mondo. Grazie a una strategia di marketing ed editoriale che tenga conto delle specificità di ciascun segmento di offerta (quali ad esempio, i tour panoramici, le esperienze enogastronomiche, il trekking e il diving), Musement punta a diventare in un primo momento il player di riferimento per i viaggiatori del Sud Europa, per poi rafforzarsi anche nel resto d’Europa e in America.

    Nel 2014, Musement è stata tra i vincitori della Red Herring Top 100 Europe e la sua app è stata selezionata tra le “Migliori Nuove App” e “Scelte dalla Redazione” negli Apple App Store europei. Musement è disponibile in inglese, italiano, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e russo.

  • ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    Ecco la classifica delle città più SMART in Italia, realizzata da FORUM PA  in collaborazione con Bologna Fiere, presentata oggi nella giornata di apertura di Smart City Exhibition 2012: Bologna, Parma e Trento sono le città più smart d’Italia. Anche nel percorso verso le città intelligenti, quello che emerge è il ritratto di un’Italia divisa in due, con un netto predominio del Centro-Nord in tutte le dimensioni analizzate: economia, ambiente, governance, qualità della vita, mobilità, capitale sociale

    Smart-CityIn Italia la corsa verso le smart city è appena cominciata, ma alcune città hanno già un bel vantaggio sulle altre. E ancora una volta, anche in questa occasione, l’Italia appare divisa in due: grandi o piccole che siano, infatti, le città intelligenti stanno tutte al Centro-Nord. Lo sottolinea la ricerca “ICity rate”, realizzata da FORUM PA e presentata oggi a Bologna in collaborazione con Bologna Fiere. Obiettivo della ricerca, che ha coinvolto 103 capoluoghi di provincia, era capire quali sono le città italiane più smart, più intelligenti, quindi più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Bologna, Parma e Trento si piazzano in testa alla classifica generale, seguite da Firenze, Milano, Ravenna, Genova, Reggio-Emilia, Venezia e Pisa che chiude la top ten. Bisogna invece arrivare al 43esimo posto per incontrare la prima città del Sud, che è Cagliari, seguita da Lecce (54°) e Matera (58°).

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  • Il profilo delle Startup in Italia nel 2012, restare o partire?

    Il profilo delle Startup in Italia nel 2012, restare o partire?

    Per la maggior parte (59%) ancora progetti di impresa, le startup italiane sono presenti più al Nord (52%) che altrove, impegnate di ambiti web (49%) e ICT (21%) e formate da 2-3 soci tra i 26 e i 35 anni. Una percentuale importante delle startup italiane (11%) ha deciso di incorporarsi all’estero. Un dato, in crescita del +20% rispetto allo scorso anno, che alimenta il dibattito sulla necessità (o opportunità) di abbandonare l’Italia

    Venture Camp 2012In una situazione in cui molte ne nascono ma altrettante ne muoiono, di processi di “pivoting” e costituzione dell’azienda in fase avanzata, ecco che risulta difficle censire l’universo delle startup italiane. Sono circa un migliaio le richieste di finanziamento che si stima arrivino ogni anno al VC Hub, il gruppo informale che raccoglie i principali investitori italiani e tra 4 e 8 mila unità il loro volume attuale in Italia. Un mondo non ancora molto grande ma di certo in rapida ascesa. La seconda edizione della Survey “Startups in Italy: Facts and Trends” realizzata dalla fondazione Mind the Bridge con il supporto scientifico del CrESIT dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese e presentata oggi da Alberto Onetti (Chairman Mind the Bridge) in occasione del Venture Camp, ha cercato anche quest’anno di tracciare il profilo delle realtà innovative presenti nel nostro paese partendo dall’analisi di quelle che hanno partecipato alla Seed Quest 2012 (166 aziende e 369 imprenditori) cogliendone i tratti fondamentali ed evidenziando criticità e tendenze. (altro…)

  • Dalla app alla startup. Intervista a Gioia Pistola di Atooma

    Dalla app alla startup. Intervista a Gioia Pistola di Atooma

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare Gioa Pistola, co-founder di Atooma, per parlare di quella che senza dubbio è l’app del momento. Una chiacchierata nella quale parliamo dell’oggi e soprattutto del futuro, di come da app si diventa startup

    AtoomaAbbiamo fatto una bella chiacchierata con Gioia Pistola, co-founder, di Atooma, sicuramente l’app del momento. Recentemente eletta come miglior startup italiana al TechCrunch Italy. Atooma che sta per A touch of Magic, è davvero un tocco magico per il vostro smartphone, al momento disponibile solo per Android e presto lo sarà anche per iPhone. Con questa app chiunque è in grado di crearsi un’applicazione per gli usi più comuni e personalizzare il proprio smartphone. Una chiacchierata durante la quale abbiamo parlato di come Atooma si appresta ad affrontare le prossime sfide, quindi quale sarà il futuro di questa che nasce come un’app e diventa startup. Ma anche di come vede Gioia Pistola la situazione italiana nei confronti delle startup. Buona lettura!
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  • Pick1, raccoglie 1 milione di dollari di finanziamenti

    Pick1, raccoglie 1 milione di dollari di finanziamenti

    Pick1, la startup fondata da Paolo Privitera e da Armando Biondi, già fondatori di Doochoo, ha raccolto un milione di dollari da investitori privati. Pick1 da la possibilità di raccogliere informazioni e opinioni dai social media e e dai siti web, quindi poter fare anche ricerche di mercato. Pick1 è tra le startup selezionate che parteciperanno al TechCrunch Italy

    pick1Dopo aver appreso del nuovo round di finanziamenti ottenuto da Vivocha, ecco un’altra startup italiana che riceve finanziamenti. Si tratta di Pick1, fondata da Paolo Privitera e Armando Biondi, già insieme per Doochoo, che ha sede a san Francisco. Ne dà notizia TechCrunch e la stessa Pick1 è stata selezionata per partecipare al prossimo TechCrunch Italy che si terrà il 27 settembre a Roma. Il finanziamento raccolto da Pick1, che ammonta ad 1 milione di dollari, rappresenta quello che gli esperti chiamano un “finanziamento ponte”. Esso comprende 535 mila dollari che arrivano dal Chile Global Angels, ricordiamo che Pick1 ha vinto di recente lo Startup Chile.  (altro…)

  • Ticketbis.com, più di 5 milioni di Euro di fatturato nel 2011

    Ticketbis.com, più di 5 milioni di Euro di fatturato nel 2011

    Continuando a segnalarvi startup interessanti, oggi vi parliamo di Ticketbis.com, giovane startup spagnola e presente anche in Italia. Il 2011 è stato davvero un anno straordinario per questa piattaforma online di compravendita di biglietti. Oltre 5 milioni di euro il fatturato

    Ticketbis Italia - homepageTicketbis presenta i risultati corrispondenti all’anno 2011, verificati da Deloitte. Non si può non notare il vertiginoso processo di espansione che questa start-up, nata nel dicembre del 2009 sta seguendo trasformandosi in una solida ed internazionale compagnia. Già nel suo primo anno di vita, Ticketbis.com riuscì a posizionarsi come leader nel mercato spagnolo, raggiungendo il break-even nei primi sei mesi. Questi risultati, accompagnati da un secondo aumento di capitale, hanno permesso alla nuova società di espandersi globalmente. Ticketbis ha iniziato in questo modo a farsi conoscere all’internazionale ed attualmente conta più di 600.000 utenti, una presenza consolidata in sette paesi: Spagna, Italia, Brasile, Messico, Argentina, Regno Unito e Portogallo ed è formata da un team di più di 60 giovani professionisti, che lavorano da 5 uffici in vari Paesi. (altro…)

  • Facebook pronta per Wall Street e si regala Instagram

    Facebook pronta per Wall Street e si regala Instagram

    La notizia è di quelle forti e l’annuncio viene dato proprio dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg che dalla sua pagina da notizia dell’acquisizione di Instagram per 1 miliardo di dollari. Un’operazione di cui nessuna sapeva fino ad oggi e che proietta Facebook verso risultati ancora più rosei. Ma perché? Proviamo a dare qualche risposta.

    Facebook acquisisce Instagram - Facebook acquires InstagramMentre in Italia ci si avviava alla fine del pomeriggio di Pasquetta, quindi ancora in clima di festa, dagli Usa arriva una notizia che molti hanno definito subito una “bomba”. E infatti lo era. Prima le indiscrezioni circa il possibile acquisto di Instagram da parte di Facebook, poi l’annuncio ufficiale che arriva direttamente da Mark Zuckerberg direttamente dal suo profilo dove afferma che l’operazione di acquisizione si è conclusa per la cifra record di 1 miliardo di dollari! Una notizia che ha colto molti di sorpresa, ma c’era da aspettarsi un colpo del genere perché Facebook sta per approdare a Wall Street con una IPO da record ma soprattutto perché da subito Zuckerberg deve dimostrare ai propri investitori di portare il suo gioiello verso risultati ancora più rosei e anche di essere pronto a soddisfare le esigenze di quanti lo hanno finanziato.

    Questa è una considerazione che accompagnerà l’avventura di Facebook in borsa, da quel momento, e di questo ormai ne è consapevole, Zuckerberg dovrà tenere in considerazione gli investitori per prendere delle decisioni. Anche se forte dell’alto valore, oltre 110 milioni di dollari, e del numero di utenti registrati, oltre 850 milioni, certamente saranno scelte abbastanza agevoli e in linea con gli obiettivi di tutti. E cioè, primo fra tutti, provare a contrastare la concorrenza, anche se debole, e consolidare il primato di Facebook tra i social network con l’obiettivo del miliardo di utenti entro l’anno, o forse anche prima.

    Allora se si tiene conto di questo, si comprende l’acquisto a sorpresa di Instagram. Da questo punto di vista l’acquisto dell’applicazione per lo scambio di immagini per smartphone più desiderata e più usata  al momento va in questa direzione. Certo come non notare certe “coincidenze”. L’11 marzo scorso Kevin Systrom annuncia al SXSW Interactive che il rilascio di Instagram per Android era quasi pronto, solo una questione di giorni. Allora viene da pensare che tutta l’atmosfera di attesa che è stata creata successivamente faceva parte di tutta questa operazione? Ovviamente per acquistare Instagram non è cosa che si risolve in poche ore. Le trattative, di cui ancora non si conosce molto, devono essere iniziate molto prima. Infatti, altra “coincidenza”, nel giorno dell’acquisizione da parte di Facebook, Instagram riceve altri 50 milioni di dollari di finanziamenti, portando la valutazione complessiva a 500 milioni di dollari. E il perché di questo ce lo spiega Christine Herron, venture capitalist:

    “La ragione è semplice: giocare a fare il pollo con un potenziale acquirente può provocare una valutazione molto più alta. E cosa più importante, è necessario chiudere l’acquisizione rapidamente e con successo, se la società target dell’operazione ha denaro a disposizione e gode di un forte gruppo di investitori… è intelligente usare una imminente valutazione di investimento per guidare un’acquisizione più elevata. I valori strategici / di acquisizione sono in genere molto più dei valori di investimento. Ad esempio, ad oggi, Instagram vale più di grazie a Facebook che non grazie ai soldi di Sequoia, perché Facebook aggiunge valore strategico, oltre al valore di mercato.

    Molto chiara come spiegazione e chiarisce un pò di cose.

    Altra considerazione da fare è il recente rilascio di Instagram per Android ha aperto l’applicazione ad un potenziale di utenti ancora più ampio. Pensiamo che al momento del rilascio gli utenti di Instagram erano oltre 30 milioni, di conseguenza con Android saranno molti di più, basta guardare le statistiche di download dell’applicazione da Google Play. Questo si tramuterà in un evidente vantaggio per Facebook che potra avere a disposizione un altro bagaglio di utenti per raggiungere l’obiettivo del miliardo, ma per soddisfare nuove esigenza che potranno nascere. Insomma, sembra che Zuckerberg abbia giocato un bello scherzetto a Google, non è così?

    Zuckerberg nel suo annuncio ha sottolineato che l’obiettivo non sarà quello di integrare Instagram a Facebook, ma sarà invece quello di lasciarla attiva in piena autonomia. Ed è quello che a gran voce hanno chiesto gli utenti sul web con appelli come “per favore Facebook non rovinare Instagram!“. Non sarebbe certo un profittevole provare a modificarne la natura, non gioverebbe di sicuro.

    A questo punto si verifica quello che avevamo scritto a proposito dell’ascesa di quelli che avevamo definito social network per interessi, tra cui figura anche Instagram. Avevamo scritto che l’utente va nella direzione di definire al meglio il proprio profilo condividendo gli interessi e in questo nuovo contesto Facebook gioca il ruolo che è del Sole nella galassia, irradia tutti i pianeti, nel senso che rimane comunque inconstrastato. Alla luce di questa acquisizione, Facebook rafforza la sua posizione è evidente. Ed è giusto anche chiedersi cosa faranno gli altri. Soprattutto Google che è quello che di più accuserà il colpo.

    Adesso il prossimo pollo da inseguire è Pinterest? Staremo a vedere.

    Intanto raccontateci di cosa ne pensate di questa acquisizione? Stiamo andando verso un nuovo monopolio del web? Dopo Google adesso è la volta di Facebook?

    (image credits: Franz Russo – 2012)
  • Tech All Stars Competition, 12 startup selezionate dalla Commissione Europea

    Tech All Stars Competition, 12 startup selezionate dalla Commissione Europea

    Vi segnaliamo questa notizia che sappiamo potrà interessare molti. La Commissione Europea ha avviato un bando di selezione, Tech All Stars Competition, dal quale verranno selezionate 12 startup che avranno modo di ricevere finanziamenti europei e di essere affiancati da esperti e imprenditori

    Tech All Stars Competition - Best startups from EULa Commissione Europea sta cercando di realizzare progetti che possano creare condizioni ottimali per startup e possibili investitori, anche in virtù della prossima Agenda Digitale Europea, che si terrà a giugno a Bruxelles. E in questo contesto nasce Tech All Stars Competition che mira a identificare 12 startup che avranno l’opportunità di ricevere forme di finanziamento dall’UE, ma anche di entrare in contatto con imprenditori ed esperti di successo e anche con potenziali investitori. (altro…)

  • Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Poco meno di un anno fa vi avevamo parlato dell’Islanda a proposito della decisione di avviare il processo di scrittura della nuova Costituzione avvalendosi del web e dei social media. Oggi il paese fa di più, usa i Social Media per far ripartire anche l’economia

    In un momento in cui si parla sempre di più e in maniera convincente di cittadinanza attiva sfruttando le potenzialità del web è ancora un volta dall’Islanda, paese dei ghiacciai, dei vulcani e dei vichinghi, che arriva un esempio da seguire. Lo scorso anno vi avevamo segnalato il progetto di scrivere la nuova costituzione islandese attraverso l’uso dei social media che ha visto una massiccia partecipazione della cittadinanza che attivamente ha partecipato fornendo il suo contributo. Oggi prendendo spunto da un articolo su Mashable, vediamo che il processo di partecipazione attiva dei cittadini è andato avanti con notevole successo, ricordiamo che il paese è stato profondamente colpito dalla crisi economica nel 2008 che lo ha portato alla bancarotta. Da quel momento il paese ha deciso di ripartire puntando sulle nuove tecnologie. E oggi l’economia comincia a respirare grazie anche al web. (altro…)

  • Instagram per Android? Ci siamo quasi

    Instagram per Android? Ci siamo quasi

    Erano in tanti ieri ad aspettare il tanto atteso rilascio della versione di Instagram per Android, ma Kevin Systrom il co-fondatore della startup ha solo annunciato che tutto è quasi pronto e che la versione Android è addirittura meglio di quella per iOS. Intanto cresce la valutazione potendo arrivare a 500 milioni di dollari

    InstagramDa giorni sul web e su twitter in particolare non si parlava d’altro, il rilascio della versione per Android di Intagram  è diventato un vero e proprio avvenimento. E come tale Kevin Systrom ha voluto trattarlo annunciando dal SXSW Interactive, che si tiene in questi giorni ad Austin, in Texas, che la versione per il sistema operativo di Google è quasi pronta. Anzi, ha aggiunto anche che è addirittura superiore a quella utilizzata attualmente su iOS. Ma di più non ha aggiunto, cioè si sa solo che attualmente la versione è in beta test in privato e che presto sarà rilasciata ufficialmente, ma niente date precise. Systrom ha annunciato anche che attualmente la versione iOS di Instagram è stata scaricata 27 milioni di volte. (altro…)