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  • Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle animato che troviamo oggi sulla home di Google è dedicato a Karl Landsteiner, il biologo austriaco, poi cittadino Usa, scopritore dei gruppi sanguigni.

    Il nome Karl Landsteiner molto probabilmente non vi dirà nulla, ma si tratta di uno dei personaggi della storia che forse dovremmo ricordare di più. E Google, con il doodle animato che vediamo oggi sulla home, ce lo vuole sottolineare, in occasione proprio dei 148 anni dalla nascita del biologo e immunologo austriaco, poi diventato cittadino americano.

    Karl Landsteiner, nato il 14 giugno del 1868, è colui che nel 1900 ha scoperto i gruppi sanguigni A, B e 0, e poi nel 1902 ha scoperto anche il gruppo AB. Landsteiner per questa importante scoperta ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1930 e proprio la sua scoperta portò all’impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non vi era altro modo di scoprire se il sangue di due individui fosse o meno compatibile. La prima trasfusione si effettuò nel 1907, aprendo poi la strada ai tanti progressi della medicina che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

    google doodle karl landsteiner

    La classificazione dei gruppi Landsteiner la portò al termine nel 1909, dimostrando che la trasfusione del sangue porta alla distruzione di nuove cellule solo nel caso in cui i due gruppi non sono compatibili.

    Alla Alla fine degli anni trenta, Landsteiner, insieme a Alexander S. Wiener, scopre il fattore Rh.

    Durante la prima Guerra Mondiale venne messo in pratica il metodo della trasfusione che fu conseguenza della scoperta di Landsteiner e per questo vennero salvate migliaia di vite. A tal punto che ScienceHeroes.com riporta proprio Karl Landsteiner al terzo posto nella classifica degli scienziati che hanno salvato più vite umane: più di 1 miliardo.

    Karl Landsteiner continuò incessantemente la sua attività di ricerca fino al 26 giugno del 1943 quando morì, in seguito ad un arresto cardiaco, sul tavolo del suo laboratorio.

  • Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

    Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

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    Come da copione, sulla homepage di Google vediamo il primo doodle dedicato alla Coppa del Mondo FIFA #Brasile2014 che inizia proprio oggi. Il doodle fa chiaramente intendere che ci sarà un seguito, si preannuncia dunque una serie dedicata ai Mondiali

    Come da copione, Google non si smentisce questa volta e rilascia oggi sulla homepage il primo doodle dedicato ai Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014 che inizia oggi con la partita inaugurale tra Brasile e Croazia, alla mezzanotte ora italiana. Il doodle lascia ben intendere che è il primo di una serie e questo trova conferma proprio perchè viene indicato come World Cup 2014 #1, quindi ce ne saranno altri. E poi il pallone che entra sulla scena e avvia lo scenario dinamico, posizionandosi poi al centro della scena, lascia davvero intendere che da lì si sposterà ancora.

    In alto a destra (vedete l’animazione del doodle in basso, scorrendo il cursore) compaiono poi due pulsanti di cui uno è per la condivisione del doodle e l’altro, una volta cliccatoci sopra, vi riporta alla sezione dedicata ai doodle. Qui è possibile notare il fatto che questo di oggi è il primo doodle dedicato alla manifestazione calcistica che si tiene quest’anno in Brasile;  nella parte inferiore vedete una cartina che indica dove è visibile il doodle; in basso poi una galleria di doodle che messo online negli anni passati, sempre del giorno 12 giugno.

    Chissà cosa ci riserva Google nei prossimi giorni? Vedremo. Forse qualcosa di simile a quanto fatto durante gli ultimi Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Questa di Brasile 2014 è l’edizione numero 20 della Coppa del Mondo di Calcio FIFA, un tempo, dal 1930 al 1970 chiamata “Coppa Rimet“. Come certamente molti sapranno, la coppa attuale porta la firma del designer italiano Silvio Gazzaniga e si presume che dovrà essere cambiata, comunque, in quanto dal 2038 non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice dell’ultima edizione.

    La fase finale del torneo prende il via domani e durerà fino al 13 Luglio, giorno della finalissima.

    Attorno a questa edizione c’è molta preoccupazione in relazione agli impianti realizzati che hanno fatto registrare notevoli ritardi. Pensate che questa edizione, il cui investimento è stato di 14 miliardi di dollari, è costata più del doppio dell’edizione 2006 in Germania (quella vinta dall’Italia di Marcello Lippi) e più del triplo dell’ultima edizione del 2010 in Sud Africa.

    Speriamo quindi che tutto proceda per il meglio!

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  • Claude Debussy, Google gli dedica un doodle musicale

    Claude Debussy, Google gli dedica un doodle musicale

    Doodle musicale quello che troviamo oggi sulla homepage di Google. Il doodle animato ha come sfondo musicale il piano di Claude Debussy, pianista e compositore francese tra i più importanti in Europa. E’ considerato un grande innovatore nella musica di fine Ottocento, inizi del Novecento

    Google doodle Claude Debussy

    Anche stavolta Google ci sorprende e ci regala un nuovo doodle tutto da ascoltare questa volta. Infatti quello che troviamo sulla homepage del più grande motore di ricerca del web è un doodle musicale, animato, dedicato a Claude Debussy, in occasione dei 151 anni dalla sua nascita, pianista e compositore francese, tra i più grandi artisti della musica e considerato un grande innovatore nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Del resto, basta ascoltare il brano scelto, “Chiaro di Luna“, che fa da cornice musicale al doodle che vediamo oggi.

    Claude Debussy è stato, come dicevamo, un grande innovatore in un periodo, siano tra la dine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando la musica veniva ancora segnata da Wagner. E infatti lui si imporrà come anti-wagneriano, rivoluzionando l’armonia, il ritmo, la sonorità e la forma della musica occidentale di quel periodo.

    Claude Debussy nasce a Saint-Germain-en-Laye, vicino Parigi, nel 1862. La sua famiglia si trasferisce poco dopo a Parigi dove nel 1872 Claude entra in conservatorio.

    Nel 1884 il giovane Claude Debussy ottiene il “Prix de Rome” con la Cantata “L’Enfant Prodigue”, premio che gli permette di venire in Italia.

    L’opera giovanile di Claude Debussy portano nella musica europea, fluidità e colori nuovi. Famosi restano “La damoiselle élue” (1888) e “Cinq poèmes de Baudelaire” (1889), dove si sente l’influenza di Richard Wagner, “Prélude à l’aprés-midi d’un faune” (1892), i “Nocturnes”, “Quartetto d’archi” (1893) e molte canzoni e pezzi che si ispirano alle liriche di Verlain, tra le quali proprio “Clair de Lune”.

    Debussy scrisse molta musica per pianoforte, per orchestra e per balletto utilizzando un suo stile particolarmente vario e fantasioso, leggero e sereno o veloce e incalzante, seguendo le emozioni ed immagini espresse. Nel 1911 viene rappresentato il mistero “Le Martyre de Saint Sebastien” il cui testo è opera del poeta Gabriele D’Annunzio.

    Debussy espresse a meraviglia il clima poetico, raffinato e decadente, della Belle Epoque, finita con la prima guerra mondiale e che in Francia si era sviluppato verso la fine del secolo scorso, da Baudelaire in poi.

    Claude Debussy considerato l’iniziatore della musica moderna e amatissimo dai suoi concittadini venne sepolto nel Cimitero di Passy mentre Parigi era sotto il tiro dei cannoni dell’esercito Prussiano.