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  • Ecco FreeJourn, la prima piattaforma crowdsourcing per giornalisti freelance

    Ecco FreeJourn, la prima piattaforma crowdsourcing per giornalisti freelance

    E’ stata presentata ieri FreeJourn, la prima piattaforma crowdsourcing per giornalisti freelance. La piattaforma ha già vinto il primo bando per l’innovazione nell’editoria di Google e si pone come obiettivo quello di valorizzare il giornalismo che vuole approfondire con ricerche e inchieste.

    E’ stata presentata ieri FreeJourn, la prima piattaforma crowdsourcing per giornalisti freelance. La presentazione ufficiale coincideva con la messa online della piattaforma. FreeJourn ha già vinto il primo bando per l’innovazione nell’editoria di Google e si pone come obiettivo quello di valorizzare il giornalismo che vuole approfondire con ricerche e inchieste. La presentazione si è tenuta presso il BASE di Milano alla presenza della giornalista Gea Scancarello, che ha ideato la piattaforma, Paolo Madron, CEO di News 3.0, la società che gestisce la piattaforma, Emanuele Colli, Head of Global Partnership di Google. C’è stato anche l’intervento in video di Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, che ha dato il benvenuto a FreeJourn e anche il saluto di Fabio Vaccarono, country director di Google in Italia.

    freejourn

    Il claim di FreeJourn dice già tutto: “Build the Journalism you want to read“.

    Testimone di eccezione è stata Milena Gabanelli, storica conduttrice di Report, giornalista d’inchiesta per eccellenza. La Gabanelli ha tenuto a sottolineare che “fare inchieste richiede libertà, tempo e determinazione”. Un messaggio chiaro ai tanti giornalisti che troveranno in FreeJourn l’occasione per far conoscere i propri lavori.

    Gea Scancarello ha guidato la presentazione della piattaforma, soffermandosi anche nei dettagli su come usarla. Ma prima è necessario, per comprendere meglio il contesto in cui si presenta FreeJourn, dire quello che in sostanza ha sostenuto anche Paolo Madron, e cioè che questa è una piattaforma che si presenta in un momento in cui il giornalismo non se la passa benissimo e che vuole dare una mano a tutti quei giornalisti che spesso non hanno i mezzi per portare avanti le proprie ricerche e le proprie inchieste. E Google in questo contesto gioca un ruolo importante. Da sempre Google ha riposto molta attenzione al giornalismo, alla diffusione delle notizie, e per questo ha creato anche il Google Digital News Initiative il cui Fondo per l’Innovazione di fatto finanzia progetti che possono far crescere il giornalismo. Come ha sostenuto Emanuele Colli, “la Tecnologia e l’Innovazione possono far bene a progetti come questi e noi vogliamo sostenerli perchè fanno crescere il settore”.

    FreeJourn vuole offrire ai giornalisti freelance nuove opportunità economiche, ai lettori la possibilità di essere parte attiva del processo informativo e alle aziende editoriali un bacino qualificato di idee, storie e profili professionali con cui arricchire i propri prodotti. La piattaforma si sostiene con un sistema di revenue share trattenendo il 10% di quanto viene finanziato sulla piattaforma. Tale quota può salire al 20% nel caso di specifici progetti espressamente commissionati da media partner.

    I freelance possono contattare colleghi ovunque nel mondo, lavorare su progetti locali o transnazionali in base alle proprie competenze e alla zona in cui si trovano. Possono, inoltre, entrare in contatto con media tradizionali interessati ai loro percorsi professionali. Al momento dell’iscrizione, sottoposta a un vaglio qualitativo, per garantire la professionalità degli associati, i freelance specificano l’area del mondo in cui si trovano e le proprie competenze cosi che lettori e partner (testate, associazioni, Ong, aziende interessate a sponsorizzare progetti) possano cercare all’interno del sistema giornalisti e temi a cui sono interessati, per stabilire un contatto. Il funzionamento di FreeJourn prevede un sistema di crowdfunding a soglie, pensato per garantire il massimo tasso di successo dei progetti, al quale potranno partecipare anche i lettori suggerendo spunti che vorrebbero approfondire oppure sostenendo i progetti presenti più votati. Tutti i lavori realizzati attraverso il crowdfunding saranno pubblicati su FreeJourn magazine, terzo pilastro della piattaforma. I progetti possono essere storie scritte, video e fotoreportage, ma anche contenuti audio o di data journalism.

    Al momento sono presenti due progetti molto interessante di cui uno e “Carte False“, un viaggio nel mondo delle certificazioni dei macchinari industriali. Un’indagine che vale la pena di leggere.

    Come ci si registra? La registrazione è molto semplice, basta seguire questi passaggi:

      1. Accedere al sito www.freejourn.com/it e cliccare in alto a destra su Registrati
      2. Selezionare l’opzione Freelance,
      3. Compilare tutti i campi, tenendo a mente che:
        – l’opzione visibilità permette che non appaiano nome e cognome nelle ricerche (utile quando si lavora in zone in cui la professione del giornalista comporta un rischio per l’incolumità personale); per interessi si intendono i settori di competenza .
      4. Una volta confermata la registrazione al link che ti avremo spedito via mail, puoi continuare e creare la tua pagina personale.

    Per essere attivi la pagina va completata interamente, indicando:

    • foto profilo
    • interessi
    • geolocalizzazione
    • una breve bio
    • portfolio (link ad articoli, foto, progetti e lavori precedenti)
    • integrazione del profilo Twitter (se sei interessato a mostrare la tua presenza online).

    Questo processo è fondamentale per dimostrare cosa si è in grado di fare a chi vorrà scegliere di finanziare i progetti che si propongono: dare un volto alle persone aiuta a fidarsi di loro e, quindi, a sostenerle; poter leggere (o vedere) quello che hanno fatto aiuta a testarne la professionalità.

    Il lettore può registrarsi selezionando l’opzione Standard e indicando le aree di interesse, mentre i Partner possono iscriversi selezionando, appunto, l’opzione “Partner”. I Brand possono invece inviare una mail a team@freejourn.com.

    L’invito è quello di andare sul freejourn.com e consultare la piattaforma.

    Con FreeJourn il giornalismo ha l’opportunità di vivere una nuova dimensione, di arrivare al lettore in maniera nuova e diversa. E’ l’occasione per conoscere tutti quei fatti che altrimenti non si saprebbero. Fare giornalismo resta uguale, con FreeJourn cambia solo il modo di arrivare ai lettori. Più diretto.

  • Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo, tre giorni di incontri, workshop e spettacoli che stiamo trasmettendo in live streaming, grazie ad Altratv.tv. Anche oggi programma interessante cone tema l’informazione online e i social media. Ospiti, tra gli altri, Giampaolo Colletti, Simona Panseri, Daniele Manca, Giuseppe Smorto, Pierluca Santoro

    glocanews 300Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo online in Italia che e iniziato ieri e che stiamo trasmettendo in live streaming e ringraziamo per questo Altratv.tv che ci offre questa possibilità. Tantissimi gli appuntamenti, tanti i temi e tanti i personaggi che vedremo oggi con tema comune che parla di informazione online e social media, quale il legame e quale le evoluzioni future. Se ne parlerà con operatori del settore e giornalisti per tracciare il quadro odierno del significato del fare informazione oggi nell’era dei Social Media.

    Questo il programma della seconda giornata:

    Venerdì 16 novembre

    ore 9.00 –  Dalla carta al web, ai social. Come cambia il rapporto con le comunità dei lettori?

    Incontro con Daniele Manca (vicedirettore Corriere della Sera), Giuseppe Smorto (responsabile di Repubblica.it), Marco Bardazzi (Digital Editor La Stampa), conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews 

    ore 10.30 – Social Tv: la svolta delle webtv

    Incontro con Gianpaolo Colletti (Altratv.tv), Simona Panseri (Google Italia), Angelo Cimarosti (YouReporter). Conduce Manuel Sgarella, giornalista Varesenews 

    ore 12.00 –  Giornalismo e comunicazione: una stretta mortale o una risorsa importante?

    Workshop con Giuseppe Sangiorgio (Hagam), Carola Frediani (Effecinque), Davide Morisi (Quattrogatti), Daniele Chieffi (Online media relations manager). Coordina Marino Pessina (Eo-Ipso) 

    ore 14.30 –  Giornali nazionali online crescono

    Incontro con Paolo Madron (Lettera43), Jacopo Tondelli (Linkiesta), Francesco Costa (Il Post). Conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews

    ore 16.00 –  Quotidiani di provincia: tra carta e digitale, cosa cambia e quale modello di business per le news iperlocali

    Incontro con Paolo Provenzi (direttore de La Prealpina), Giorgio Gandola (direttore Eco di Bergamo), Paolo Giacomin (caporedattore Quotidiano.net). Conduce Paolo Pozzi

    ore 17.30 –  Nell’era digitale che fare dei giornalisti?

    Incontro con Mario Tedeschini Lalli (ONA, Gruppo L’Espresso), Michele Mezza (Rai), Pino Rea (Lsdi), Pier Luca Santoro (Osservatorio europeo di giornalismo), Letizia Gonzales (Presidente Ordine dei giornalisti Lombardia). Conduce Michele Mancino (vice direttore Varesenews)

  • Doodle 4 Google Italia 150, ecco il vincitore!

    A giugno vi avevamo segnalato la fase finale di questo concorso realizzato da Google per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, “L’Italia tra 150 anni”. Oggi è ufficiale il vincitore è la scuola con un doodle Scuola Primaria Borgo Rosselli di Porto San Giorgio con il doodle “Avanti con Energia”.

    Doodle "Avanti con Energia"

    Ed eccoci arrivati alla proclamazione del vincitore del concorso “L’Italia tra 150 anni”, lanciato da Google per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Lo scopo dell’iniziativa era quello di coinvolgere gli studenti ad esprimersi con un doodle, disegnando quella che dovrebbe essere l’Italia del domani. Il concorso era rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori. E oggi sappiamo che a vincere è stata la Scuola Primaria “Borgo Rosselli” di Porto San Giorgio, Marche, con il doodle “Avanti con Energia”, devo dire molto bello che ci porta a pensare l’Italia del futuro più aperta verso le  energie rinnovabili, più attenta al risparmio energetico e quindi più aperta. Insomma l’Italia che vorremmo e che questi bambini tra i 7 e i 10 anni hanno il diritto non solo di immaginare, ma di avere. (altro…)

  • Google e la Libertà sul Web

    La condanna dei tre dirigenti di Google per il video in cui un ragazzo affetto da autismo veniva picchiato, non solo è un evento fino ad ora unico nel suo genere, ma pone un serio dubbio sulla libertà sul web.

    Comincio subito col dire che non sono d’accordo con questa sentenza, ancor prima di leggerne le motivazioni. Il rischio che da oggi nonn si sia più liberi sul web c’è e rischia di subire sviluppi ancora più pericolosi. Dire che Goole è responsabile insieme a quei balordi che picchiano nel video quel ragazzo a mio avviso è una forzatura. E’ la prima volta che una corte di un paese, evoluto sotto tutti i punti di vista, si prende la briga di mettere a giudizio l’azienda che ha messo in piedi il motore di ricerca sul web più potente. Con questo non voglio dire che Google sia intoccabile. Ma è strano. (altro…)

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