Nell’ultima settimana le ricerche più frequenti sul web hanno riguardato Ivan, il serbo che ha guidato gli scontri di Italia-Serbia, e la vicenda dei minatori cileni.
La settimana che sta per finire è stata segnata da diversi eventi che hanno influenzato le richerche degli italiani sul web. utilizzando come fonte principale google insight, viene fuori una classifica che vede al primo posto delle ricerche effettuate Ivan Bogdanov, il leader della rivolta che ha fatto da sfondo alla partita mai giocata Italia-Serbia, proprio per la violenza che Ivan e i suoi hanno portato a Genova. Gli italiani hanno voluto saperne di più di questo energumeno. Al secondo posto di questa classifica si piazza “Mi piace sul…” l’iniziativa che ha visto un gioco di parole, esploso su facebook, per sostenere la campagna della prevenzione del tumore al seno Nastro Rosa, voluta da Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori. (altro…)
Android continua la sua anvanzata orma inarrestabile, sparigliando completamente il mercato che sembrava ormai tutto orientato verso iPhone.
Abbiamo in più di un’occasione rilevato di come ormai la crescita di Android sia inarrestabile, sparigliando letteralmente quello che sembrava un mercato tutto orientato verso iPhone della Apple. E così in effetti è stato fino a quando non è apparso l’Android di google che già in pochi mesi ha conquistato una presenza considerevole sul mercato. Oggi addirittura insidia il primato della Grande Mela. E questa infografica che vi presentiamo oggi ci dà l’idea del presente ma soprattutto del futuro di Android e di come si orienterà il mercato. (altro…)
Con un logo straordinario Google celebra a suo modo uno dei musicisti che ha segnato i nostri tempi con la sua canzone più celebre. John Lennon oggi avrebbe compiuto 70 anni.
50 anni fa nascevano i Flintstones, la famiglia di antenati più famosa al mondo. E Google li ricorda dedicandogli il logo
Google e i Flintstones
In Italia si chiamavano “Gli Antenati” anche se divennero più famosi con il loro nome proprio, i Flintstones, cartone che descriveva le avventure di una famiglia ambientata nell’età della pietra ceh si svolgevano nella cittadina di Bedrock. Chi non li ha mai visti? Credo veramente pochi, visto che è una delle serie di cartoli più programmata attraversando in modo trasversale intere generazioni. E per ricordarli oggi la casa di Mountain View gli dedica un logo nella homepage, dove se guardate bene, la G è rappresentata dall’auto della famiglia.
Ecco le origini del cartone spiegate nelle pagine di Wikipedia:
I Flintstone parodiavano in parte un famoso spettacolo televisivo dell’epoca dal titolo The Honeymooner, interpretato da Jackie Gleason e Art Carney. Il cartone animato era una allegoria della società americana degli anni ’60 ma ambientata nella immaginaria città di Bedrock, nell’età della pietra.
In una versione alternativa della preistoria de “Gli antenati”, i dinosauri, le tigri dai denti a sciabola, i mammut convivono con gli uomini delle caverne, che invece fanno largo utilizzo di tecnologie simili a quelle attuali ma basate sull’utilizzo di vari animali. Inoltre guidano automobili fatte di pietra o legno, e che si muovono grazie ai piedi dei conducenti.
Fonte di gran parte dell’umorismo dello show è proprio il modo in cui gli animali vengono impiegati per ovviare all’assenza delle moderne tecnologie. All’interno delle fotocamere vi sono uccelli che fanno un disegno dei soggetti fotografati con pietra e scalpello; piccoli mammut sono nascosti sotto i lavelli e usati come tritarifiuti; gli aeroplani consistono in giganteschi pterodattili sul cui dorso sono sistemati i sedili per i passeggeri; gli ascensori sono mossi dai brontosauri; piccoli volatili sulle automobili fungono da clacson, e la serie continua quasi all’infinito. Spesso questi animali sfruttati e stanchi si rivolgono direttamente allo spettatore lamentandosi di cosa gli tocca fare per vivere.
L’essere ambientato nell’età della pietra permise poi una serie di innumerevoli gag che si basavano sul massiccio utilizzo del termine “rock” (pietra) nei nomi di celebrità: “Gary Granite” (Cary Grant), “Stony Curtis” (Tony Curtis), “Rock Hudstone” (Rock Hudson), “Ann-Margrock” (Ann-Margret), “Alvin Brickrock” (Alfred Hitchcock) o “Perry Masonary” (Perry Mason). In un episodio compaiono persino due vicini che sono la parodia di Samantha e Darrin, i protagonisti del serial “Vita da strega”.
Dopo due anni Google aggiorna la guida SEO, una guida essenziale che contiene dei principi importanti per valorizzare al meglio il proprio sito
Google SEO Guide
Nel novembre del 2008 il motore di ricerca di Mountain View aveva pubblicato una guida SEO che conteneva suggerimenti preziosi per meglio valorizzare i contenuti del proprio sito. Ebbene da ieri è disponibile una versione aggiornata della guida e la notizia è stata diffusa proprio da Google sul suo blog ufficiale. (altro…)
Ebbene si, oggi Google compie 12 anni! Infatti il logo oggi rappresenta una torta di compleanno ad indicare a tutti che oggi il motore di ricerca compie i suoi anni
Happy Birthday Google!
Nonostante l’esplosione delle palline e le diverse date, non del tutto confermate, ossia 4, 7 e 27 settembre 1998, è oggi il compleanno di Google. C’è da dire che su questa confusione la casa di Mountain View ci ha giocato molto lasciando in confusione tutto il web, ma d’altronde è il loro stile. Il fatto è che nelle settimane scorse, con l’avvicinarsi della data del compleanno, Google ha lanciato Google Instant, un nuovo metodo di ricerca più veloce e intuitivo, cambiando il logo diverse volte dino al lancio ufficiale. Il che ha destato la curiosità di molti sulla data effettiva del compleanno. Allora oggi siamo sicuri di non sbagliare. Happy Birthday Google! (altro…)
Anche oggi Google ci sorprende. In occasione delle celebrazioni per i 140 anni di Roma Capitale, il logo del motore di ricerca più famoso trasforma la seconda “o” in piazza del Campidoglio.
Siamo abituati a queste sortite di Google, ma oggi ha veramente sorpreso un pò tutti vedere il logo del più popolare motore di ricerca dedicato ai 140 anni di Roma Capitale. Infatti oggi si ricorda il 20 settembre 1870, evento ricordato come la Breccia di Porta Pia, che con l’arrivo dei bersaglieri piemontesi segnò la fine dello Stato Pontificio e la realizzazione del disegno unitario, coronato dalla designazione di Roma come nuovo fulcro del Regno d’Italia. (altro…)
Google lancia Instant, un nuovo modo veloce per le ricerche sul motore basato sulle predizioni. Digitando una parola il motore è capace di prevedere cosa si sta cercando.
Google Instant
Come già anticipato ieri, Google non ha deluso le attese e ieri ha presentato la grande novità, appunto Google Instant. In pratica conquesta nuova funzione, Google promette un risparmio notevole di tempo nella ricerca, dai 2 ai cinque secondi, e con questa fase si supera Google Suggest, cioè il completamento automatico delle ricerche, quello attivo fino a ieri. Da oggi, digitando una qualsiasi query, verremo riportati immediatamente nella pagina dei risultati e sulla striscia, man mano che digitiamo, comparirà la predizione di quello che stiamo cercando. Vale a dire che mentre stiamo digitando, possiamo vedere se con quella quesry siamo nella direzione giusta oppure siamo sempre in tempo a cambiare prima di premere “Cerca”.
Google Instant propone in sintesi tre novità nelle nostre ricerche sul sito: risultati dinamici, che compaiono all’atto della digitazione; testo intuitivo, i suggerimenti dati dal sistema mentre si inseriscono i termini da cercare; scorrimento dei risultati, tramite cursore, dei suggerimenti evidenziati e parallelamente dei risultati conseguenti. Considerando quindi il miliardo di ricerche che in media vengono effettuate ogni giorno su Google (ossia circa la metà del totale delle ricerche svolte nelle 24 ore sul Web), secondo la multinazionale della ditta Brin&Page il risparmio di tempo sarebbe appunto di 11 ore ogni secondo. Pari a 3,5 miliardi di secondi ogni giorno, pari a 111 anni sulle 24 ore.
In questa prima fase Instant sarà disponibile per chi è già registrato ai servizi di Google come Gmail, in Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito, mentre negli Usa sarà a disposizione di tutti e avrà una compatibilità limitata alle ultime versioni di Chrome, Explorer, Safari e Firefox.
Instant verrà automaticamente disabilitato nelle connessioni lente per non creare il problema inverso e rallentare le ricerche e, comunque, si può continuare a cercare nella rete alla vecchia maniera semplicemente disabilitando la funzione, alla destra della striscia di ricerca.
Insieme a Caffeine, che permette l’inclusione dei risultati provenienti dai social network non appena messi online, mettendosi così all’avanguardia anche in questo settore, Instant rappresenta un vero passo in avanti nella competizione dei motori di ricerca, che ormai sembra ridursi solo tra due contendenti, cioè Google e Bing. Infatti, solo pochi giorni fa, Yahoo! aveva annunciato l’adozione del prodotto Bing di Microsoft come motore di ricerca per tutte le interrogazioni passanti per le sue pagine Web. Assieme, Microsoft e Yahoo! si accaparrano circa il 25 % del mercato. Ancora lontani rispetto a Google, ma sempre di un quarto del mercato si parla. Ma con questo nuovo servizio Google si riporta in una posizione di netto vantaggio. Staremo a vedere come reagiranno gli altri.
Allora era questa la novità che velatamente Google ha anticipato nei giorni scorsi, prima con l’esplosione delle palline e poi con il logo grigio di ieri che si colorava digitando nella ricerca?
Dopo le palline di ieri che esplodevano in homepage su Google, oggi un’altra grande novità con il logo in grigio che si colora digitando una ricerca. Cosa si cela dietro a tutto questo?
La giornata di ieri, sotto il profilo web, è stata incentrata sul cercare che cosa volesse significare l’esplosione delle palline colorate sulla homepage di Google, che non ne volevano sapere di stare ferme sotto il puntatore del mouse. Immagino quanti si sono divertiti a giocarci sopra. Ma ieri ci siamo accorti subito che quello voleva essere un modo speciale per ricordare che dodici anni fa nasceva appunto Google, quello che sarebbe poi diventato il più grande motore di ricerca, e non solo, del web. Ma oggi? Cosa si cela dietro quest’altra novità? Infatti, aprendo il vostro browser e digitando il sito di Google, oggi vi ritrovate il logo scolorito completamente, che si rianima dei consueti colori non appena digitate una chiave di ricerca. Cosa vorrà significare? (altro…)
Logo esplosivo con palline colorate quello di oggi per festeggiare gli anni in casa Google. Infatti, era il 7 settembre 1998 quando l’avventura iniziò
Per chiunque oggi abbia accesso il proprio computer e abbia digitato l’indirizzo di google sul proprio browser è stata una bella sorpresa e lo è ancora vedere il logo esplosivo, un’esplosione colorata da tante palline che si ricompngono alla fine nel classico logotipo. Ma perchè oggi questa chicca? Se notate, non è linkata a nessuna pagina di ricerca, come di solito google fa quando celebra un particolare evento. Non c’è nessuna conferma ufficiale, ma il logo di oggi è per festeggiare gli anni in casa Google! Infatti oggi sono dodici! (altro…)
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