Tag: infografica

  • Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Come utilizzano gli italiani i motori di ricerca? Domanda che di sicuro suscita sempre grande interesse e curiosità. E oggi siamo in grado di rispondervi con l’aiuto della SEMS Survey 2011Gli italiani e i motori di ricerca 2011“. Guardiamola meglio con l’aiuto anche di un’infografica

    La maggior parte delle persone al mattino, appena accendono il proprio computer, visualizzano come prima pagina, quella preferita, il motore di ricerca che più utilizzano e quasi sempre si tratta di un motore di ricerca. Ora quello che ci interessa sapere, e siamo sicuri che interesserà molti, è sapere quale motore di ricerca è più utilizzato nel nostro paese. Certo non ci vuole molto ad indovinare che il più utilizzato è Google, ma con l’aiuto della SEMS Survey 2011, “Gli Italiani e i motori di ricerca“, giunta alla sua ottava edizione, siamo in grado di scoprire quale motore di ricerca è stato più utilizzato, ma anche come è stato utilizzato. Ad esempio, il 90% degli italiani utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti che poi acquisteranno effettivamente indipendentemente dal valore. (altro…)

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]

  • La giornata tipica su Facebook [infografica]

    La giornata tipica su Facebook [infografica]

    Cosa facciamo su facebook durante il giorno? Domanda che piace a tanti e per provare a dare una risposta utilizziamo questa nuova e interessante infografica sviluppata da JESS3. Ma guardiamo insieme cosa fa un utente mediamente sul più grande social network della rete

    Forse il contenuto di questa infografica, interessante comunque la si pensi, potrà sembrare la solita raccolta di dati su facebook. Invece è utile per dare una risposta a quella domanda che spesso viene rivolta un pò a tutti: “Ma cosa fai tutto il giorno su facebook?“. Ecco, qui i dati vengono considerati di media, ma possiamo dire che ci sono dati interessanti. Come per esempio che il 26% fa “like” sullo stato di un amico, che il 22% commenta la stato di un amico e che il 15% degli utenti nella giornata tipica su facebook aggiorna il proprio status. (altro…)

  • La storia del social commerce [infografica]

    La storia del social commerce [infografica]

    Vi segnaliamo questa interessante infografica che traccia le tappe più importanti riguardo al social commerce, ossia fare e-commerce attraverso gli strumenti del web 2.0, come facebook o twitter. E si parla di cifre enormi

    Social CommerceSi dice, ma con il supporto di fatti concreti, che nei prossimi dieci anni il marketing cosiddetto digitale crescerà di ben sei volte arrivando a toccare cifre come 300 miliardi di dollari e la metà di questa enorme cifra verrà proprio dal social commerce, fenomeno ancora tutto da conoscere ma che ha enormi potenzialità. Nel nostro paese qualcosa cominica a vedersi e qualche tempo fa vi avevamo segnalato l’esempio di Freddy che ha aperto il suo social commerce sulla propria pagina Facebook. Ma guardiamo insieme più in dettaglio quali sono le tappe più importanti del social commerce, sin dalla sua prima apparizione, con l’aiuto di questa interessante infografica ad opera di Useful Social Media.

    La prima volta che il social commerce ha fatto la sua comparsa era il 2007, appena quattro anni fa, con il lancio di Facebook Gifts ed ha raggiunto il punto più alto finora con il lancio e l’esplosione in termini di risultati di Groupon nel 2010.

    Dicevamo prima di Freddy, come esempio nostrano di f-commerce, cioè fare social commerce attraverso facebook, ma ci sono anche aziende tra le più grandi del mondo quali Coca Cola, Disney, Starbucks che utilizzano la piattaforma creata da Mark Zuckerberg per vendere i loro prodotti. E lo stesso Zuckerberg dice, a proposito del social commerce, che “se provassi a indovinare, il social commerce è il prossimo settore che crescerà a dismisura”.

    Se qualcuno sta pensando di organizzare il proprio social commerce, sarebbe il caso allora di dare un’occhiata a questa inforgrafica realizzata da Useful Social Media che mostra tutte le tappe e gli esempi, sebbene di grandi aziende, che possono tornare utili a tutti e prendere contatto col fenomeno.

    Va detto che se il social commerce è l’evoluzione dell’e-commerce nel senso del web 2.0, è vero anche che con questa modalità di vendita si va verso una maggiore interattività e partecipazione con e verso i propri clienti, attraverso blog, sistemi wiki e la condivisione di articoli scritti dai membri delle community. Ed è anche il caso di sottolineare che il social commerce centra in pieno una delle tesi del Cluetrain Manifesto e cioè:

    I mercati sono conversazioni

  • La vertiginosa crescita di Tumblr  [infografica]

    La vertiginosa crescita di Tumblr [infografica]

    Si direbbe che Tumblr batta Facebook 218 a 14. Secondo una recente indagine di Mashable riassunta nell’infografica realizzata da Emily Caufield e Lauren Hockenson, il network di microblogging ha infatti registrato tra giugno 2010 e giugno 2011 un tasso di crescita del 218% di contro al 14% del colosso di Zuckerberg. Partendo da qualche dato proviamo a individuarne possibili motivazioni

    Si tratta di una battaglia che per il momento non si gioca in casa nostra. L’Italia infatti non compare nella top ten delle nazioni con più utenti, che vede in cima alla classifica gli Stati Uniti, con una percentuale di visitatori unici al mese del 42,31%, e un decimo posto conquistato dal Messico con un 1,45%. Mashable nel registrare 90 mila utenti unici mensili parla di una vera e propria eclissi di WordPress, la piattaforma a Tumblr più vicina, che in Italia mantiene però il proprio primato.

    Stando invece alle modalità di utilizzo di Tumblr si evidenzia un buon 43% di visitatori addicted, ovvero con più di 30 visite in un mese, di cui solo un 2% rappresentato dagli utenti, che sembrano preferire invece visite sporadiche una volta al mese (58% del totale delle visite con questa modalità). I 33,313,876 Tumblers sono per il 51% di sesso maschile, ma a stupire sono le fasce d’età: se si pensava a Tumblr come uno strumento per ragazzini, bisogna ricredersi dal momento che solo il 18% degli utenti ha meno di 18 anni mentre lozoccolo duro è rappresentato da un 36% di età compresa tra i 18 e i 34 anni. A seguire gli utenti dai 35 ai 49 con un incredibile 31%.

    Impressionante pensare vengono pubblicati globalmente 38,000 post al minuto, per lo più immagini. I dieci tag più utilizzati sono nell’ordine: GIF, LOL, fashion, art, vintage, illustration, landscape, animals, food e films. L’intrattenimento e il tempo libero sembrano quindi avere la prevalenza su tematiche come quelle politiche e sociali che caratterizzano maggiormente altri social network.

    Può questo essere considerato una delle motivazioni della mancata diffusione, almeno per il momento, di questa piattaforma in Italia? O si tratta di una semplice questione di gusto? A voi la parola.

    Crescita di Tumblr nell'ultimo anno (Mashablle)

    Via Mashable

     

  • Tweetervista a Mattia Lissi, il blogger delle infografiche

    Ecco che vi riporto la piacevole chiacchierata avuta con Mattia Lissi (aka @mattial) davanti a una virtuale tazza di caffè. Questa è la prima di una serie di interviste che pubblicheremo ogni sabato pomeriggio allo scopo di svagarvi un po’ dopo una settimana di duro lavoro. Domande e risposte in 140 caratteri, promesso!

    Mattia Lissi - @mattialCiao Mattia e benvenuto, presentati con un tweet…

    Ciao, beh sono un bassista in pensione, curioso per vocazione e appassionato di social media ed infographic.

    E @mattial chi è?

    E’ un utente appassionato di social web e molto interessato all’analisi delle dinamiche che avvengono all’interno dei media sociali.

    Cos’hanno in comune Mattia Lissi e @mattial?

    La curiosità! (altro…)

  • Il futuro degli italiani su Internet, sarà all’insegna del cloud e della condivisione

    Secondo una ricerca di Microsoft condotta da Nextplora, i servizi cloud anche nel mondo consumer saranno sempre più utilizzati grazie a spazi illimitati, accessibilità da diversi luoghi e dispositivi e possibilità di partecipazione.

    Osservatorio-Internet-2011-InfograficaCloud e condivisione saranno i protagonisti del nostro domani. Questo quanto emerge dall’Osservatorio Internet 2011 di Microsoft Windows Live, indagine condotta da Nextplora su un campione di 1.000 individui. Il popolo di Internet prevede che il proprio futuro online si caratterizzerà per due fenomeni principali, l’uno di natura tecnologica e l’altro di stampo sociologico: la sempre maggiore diffusione dei servizi sulla nuvola e la possibilità di condividere le proprie vite e partecipare a quelle degli altri grazie a Internet. (altro…)

  • Anche Windows Live Hotmail si rinnova!

    E’ un periodo in cui si assiste a diversi rinnovamenti sul web. Oggi vi parliamo di Windows Live Hotmail, il servizio di posta elettronica di Microsoft che diventa più veloce, più sicura e più intuitiva.

    Microsoft annuncia la battaglia contro la “graymail”. Hotmail, con la sua nuova release, punta a diventare il miglior servizio di posta elettronica sul mercato, presentando grandi novità che si aggiungono a precedenti rilasci che hanno migliorato il servizio in termini di performance, riduzione dello spam, sicurezza e usabilità. Di seguito le principali funzionalità di Hotmail presentate oggi da Microsoft, che saranno a disposizione degli utenti a partire dalle prossime settimane: (altro…)

  • Chiesa 2.0? La GMG 2011 in un’infografica

    La passata Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid, che ha visto l’incontro di più di un milione e mezzo di giovani da tutto il mondo, verrà ricordato come il primo evento “social” della storia della Chiesa: la partecipazione in rete attraverso siti, profili su social network e applicazioni per smartphone non è mai stata infatti così massiccia come ad agosto 2011. E sembra continuare a crescere.

    GMG infografica - Emma Dal Cortivo“Somos 492.903”. Questa cifra, tratta da somos.madrid11, si riferisce al numero di utenti che si sono uniti ai diversi canali, profili e social network creati in occasione della JMJ, la Jornada Mundial de la Juventud, tenutasi a Madrid tra il 16 e il 21 Agosto 2011. Il dato, anche se non tiene conto degli utenti iscritti a più di un profilo o canale, è comunque sorprendente, soprattutto se si pensa che sono passate già due settimane dall’incontro del Papa con i giovani cattolici di tutto il mondo e le registrazioni continuano comunque a crescere. (altro…)

  • Le differenze tra Facebook, Twitter e Google+ in un’infografica

    Interessante infografica realizzata da Stefano Epifani ci aiuta a cogliere meglio le differenze tra Facebook, Twitter e Google+. Se è vero che Google+ è il fenomeno del momento, allora dare un’occhiata a questo grafico è doveroso. Quali le differenze? Si potrebbe dire che Google+ è una Cerchia.

    differenze social networkLo abbiamo già detto diverse volte qui, ossia che Google+ è sicuramente il fenomeno del momento. Molti scommettono che questo sarà l’anti-Facebook per eccellenza, ma molti altri credono che possa essere un nuovo tentativo a vuoto di Google per cercare di crearsi un varco in un settore, quello dei social network, sempre più monopolizzato da Facebook. Avevamo lanciato qui su questo blog anche una riflessione realtiva al fatto se veramente Google+ può presentarsi come vera alternativa a Facebook. Però sarebbe utile anche approfondire meglio la conoscenza di Google+, mettendolo in relazione con Facebook e Twitter e qui ci aiuta molto l’interessante infografica realizzata da Stefano Epifani. Guardiamola insieme.

    Il grafico prende in considerazione Facebook, Twitter e Google+ secondo i parametri della Relazione: e qui vediamo che quelli che per Twitter sono Follower e Following, quelli che per Facebook sono Amici e quelli che per Google+ sono Persone. Poi secondo il parametro della Condivisione notiamo le prime differenze sostanziali. E cioè che, mentre per Twitter non c’è modo di condividere nulla con gruppi o liste particolari, per Facebook sappiamo che si hanno a disposizione le Liste attraverso le quali condovidere contenuti. Su Google+ questi gruppi diventano Cerchie, ossia gruppi di persone catalogate a seconda di interessi particolari e diversi tra loro. Infatti con Google+ si ha la possibilità di rendere visibile o meno dei contennuti rispetto ad altri. Una differenza non da poco, se la paragoniamo a Facebook dove questo non è del tutto possibile.

    Seguendo il grafico, notiamo che più o meno il concetto di cui parlavamo prima si ripresenta sotto il parametro della Visibilità elementi condivisi, dove le opzioni sono molto più esemplificate su Twitter, mentre su Facebokk e Google+ si hanno a disposizione più opzioni. Secondo il parametro del Grafo Sociale le distinzioni si fanno più nette. La caratteristica distintiva è che Google+ rende la relazione un pò più selettiva, rispetto a Facebook o Twitter. E questo potrebbe essere un fattore determinante per chi volesse provare a fare una esperienza nuova con i social network e magari si vedono soddisfatte quelle esigenze che altrove non possono essere prese in considerazione.

    Gli ultimi due passaggi nel grafico aiutano ancora nel tentativo di individuare meglio le differenze. E quindi, da un lato su Twitter e Facebook quello che io inserisco è visto dai miei followers o dai miei amici, dall’altro su Google+ quello che io inserisco sarà visibile ad altri solo se io sono a mia volta presente nelle loro cerchie. Non c’è una modalità libera, per cui per il solo fatto di far parte dei contatti di un account si ha accesso ad altri dati. Su Google+ questo non è possibile. Tutto ruota attorno alle Cerchie.

    Infine, seguendo l’ultimo passaggio illustrato nell’infografica, si ripete il concetto precedente solo che è al contrario. Mentre su Twitter e Facebook vedo cioè che gli altri inseriscono, perchè sono miei followers o miei amici, su Google+ vedo quello che altri inseiriscono solo se facciamo parte della stessa cerchia. E quindi vale un pò quello che abbiamo detto prima.

    Mi sembra che attraverso questa infografica le differenze siano ben evidenti e soprattutto, in un momento in cui tutti si chiedono se Google+ sia così diverso dagli altri social network, ecco che queste domande guardando l’infografica possono trivare risposta.

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