Tag: Innovazione

  • Google doodle per Robert Noyce, inventore del microchip

    Google doodle per Robert Noyce, inventore del microchip

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è dedicato a Robert Noyce, l’inventore del circuito integrato, ovvero del “microchip”. Invenzione che si è rivelata  rivoluzionaria in quanto ha “miniaturizzato” HAL 9000 e i circuiti che hanno fatto la storia dell’informatica.

    Google doodle  - Robert  Noyce

    Come avrete sicuramente notato, il doodle di oggi è un microchip, sul quale infatti si vede all’interno di esso il logo di Google. Infatti oggi si celebrano gli 84 anni anni dalla nascita di Robert Noyce, l’inventore del microchip, quella invenzione che ha di fatto rivoluzionato il mondo dell’informatica. Ma parlare di microchip non significa necessariamente parlare di computer, ma anche di auto, videogiochi, telefoni cellulari, insomma una galassia di prodotti con cui ci troviamo ad avere a che fare tutti i giorni. E se non ci fosse stata l’invenzione di Noyce, oggi avremmo ancora a che fare con i primi circuiti che occupavano stanze intere. (altro…)

  • Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Si è conclusa da poco la rassegna, presso la Sala Borsa a Bologna. Oltre 250 le web tv partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia. E nel corso della giornata si è tenuta la quinta premiazione dei Teletopi. I vincitori distribuiti da nord a sud, da Torino a Bari, da Brescia ad Ancona

    teletopi2011Hanno vinto le web tv più connesse con le comunità sul web grazie alla presenza su social network e devices mobili, quelle con un’idea vincente e un business model sostenibile. Hanno vinto le web tv egualmente distribuite sul territorio, con una predominanza nel nord-Italia.  (altro…)

  • WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    WindBusinessFactor lancia il contest Mobile APPeal, una app per il business

    Hai già realizzato un’applicazione mobile o hai un’idea fantastica? E’ il momento di metterla in concorso al Mobile APPeal, promosso da WindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking che valorizza e sostiene la crescita delle idee imprenditoriali e delle imprese innovative italiane.

    WindBusinessFactor - Mobile APPealWindBusinessFactor, la piattaforma di business coaching e networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, promossa da Wind Business e realizzata dalla social media company TheBlogTV, lancia il nuovo concorso “Mobile APPeal“. Il concorso è rivolto alle nuove idee di business e di impresa legato alle applicazioni per tablet e smartphone.Software house, startup in ambito mobile, team IT, sviluppatori, interface designer e professionisti, hanno tempo fino al 05 dicembre 2011 per candidare una o più applicazioni mobile, sia già lanciate sul mercato e disponibili sugli application store, sia ancora in fase di realizzazione, per candidare le loro idee al nuovo esclusivo contest creato per la community di Wind Business Factor. (altro…)

  • John Lasseter e la sua avventura alla Pixar, stasera a Meet The Media Guru

    John Lasseter e la sua avventura alla Pixar, stasera a Meet The Media Guru

    Grande appuntamento, da non perdere, stasera alle 21 a Meet The Media Guru a Milano. John Lasseter racconterà la sua avventura alla Pixar in occasione dei 25 anni della sua fondazione. Un’occasione da seguire “a rete unificata” sul web, anche qui sul nostro sito.

    John Lasseter - Cars 2Una storia di successi, l’ultimo in ordine di tempo è Cars 2 tanto per citarne uno,  fondata sulla sapiente fusione tra creatività artistica e tecnologia. È la storia della Pixar e della sua anima creativa John Lasseter. Meet The Media Guru organizza a Milano una serata speciale all’insegna del cinema, della creatività e dell’innovazione con il Premio Oscar John Lasseter. Un’immersione nell’immaginario cinematografico e nei suoi nuovi linguaggi. Sarà possibile interagire online twittando con l’hashtag #MMGLasseter. E ovviamente, se non potete essere a Milano stasera, collegatevi qui sul nostro sito e guardate la diretta streaming dell’evento “a rete unificata“. (altro…)

  • Digital Economy Forum, la seconda edizione tra Cagliari e Firenze

    Digital Economy Forum, la seconda edizione tra Cagliari e Firenze

    Vi segnaliamo, sempre a proposito di startup, la seconda edizione del Digital Economy Forum, dove l’argomento principale sarà quello di analizzare come possono le startup e le aziende crescere, raggiungere nuovi mercati e produrre innovazione. L’evento si svolgerà tra Cagliari e Firenze

    digital-economy-forumL’argomento è molto sentito e interessa molti, cioè quello di vedere come le startup e le aziende possono crescere per conquistare nuovi mercati e nuovi settori di business. In un momento di crisi globale è bene esplorare sempre altre forme e altre soluzioni per superarla e il Digital Economy Forum sicuramente è una bella occasione di approfondimento in questo senso. Interverrano esperti in campo digitale, imprenditori, direttori marketing e CTO (Chief Technological Officers). L’evento è organizzato dall’Ambasciata Americana.   (altro…)

  • Venture Camp di Mind The Bridge, la sfida delle startup 4 e 5 novembre

    Oggi e domani le 15 startup finaliste si sfideranno a colpi di progetti. E’ un evento importante in quanto si cercherà di creare un ponte tra la creatività italiana e le opportunità della Silicon Valley

    Mind the BridgeOggi, 4 novembre, e domani, 5 novembre 2011, a Milano, nella Sala Buzzati del Corriere della Sera, si svolgerà il Venture Camp organizzato da Mind the Bridge, fondazione californiana che si propone di favorire l’incontro dei migliori talenti imprenditoriali italiani con le opportunità e i capitali della Silicon Valley. Nella due giorni di convegno, alla presenza di esponenti dell’imprenditoria ed esperti di innovazione e tecnologia, le migliori quindici start-up italiane presenteranno i propri progetti e business plan a potenziali investitori, sia europei che d’oltreoceano. (altro…)

  • Enterprise 2.0, le aziende italiane usano poco il social networking

    Da una ricerca condotta su un campione delle principali aziende italiane, emerge un quadro eterogeneo sull’evoluzione organizzativa e tecnologica trainata dagli strumenti e dai principi dell’Enterprise 2.0. Nonostante la conquista del mondo consumer, non attecchiscono ancora gli strumenti di Social Network & Community

    Enterprise 2.0 - Social networkLe aziende italiane conoscono i nuovi strumenti dell’era 2.0 ma stentano a usarli. Iniziano a conoscerne i benefici ma non sfruttano appieno le opportunità. E, in questo modo, rischiano di fermarsi a uno stato embrionale senza riuscire a fare quel salto di qualità nelle perfomance aziendali che caratterizza alcuni casi eccellenti. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Ma non sempre è così: ci sono innovazioni reali in cui l’applicazione dei principi e degli strumenti dell’Enterprise 2.0 cambia i processi, le relazioni e i comportamenti. Con la concretezza dei loro benefici, queste iniziative testimoniano la rilevanza di un cambiamento che può e deve essere calato nei diversi processi di business. Questo quanto emerge dai dati presentati ieri al Politecnico di Milano durante il convegno “Enterprise 2.0: è il tempo del fare!” organizzato dall’Osservatorio Enterprise 2.0. Giunto al quarto anno, l’Osservatorio Enterprise 2.0 con questa Ricerca si è posto l’obiettivo di approfondire le “best practice dell’innovazione” per identificare i fattori critici di successo che hanno contraddistinto l’eccellenza di alcune aziende nell’evoluzione verso l’Enterprise 2.0 e valutare l’impatto sui processi di business e sui modelli di servizio delle principali Line of Business.

    Nell’analizzare le iniziative in corso e i loro impatti sull’organizzazione, ai pareri di 113 Chief Information Officer delle principali aziende italiane, la Ricerca ha affiancato quest’anno quelli di oltre 130 Responsabili delle Direzioni aziendali (Marketing, Commerciale, Comunicazione interna, Operations, Acquisti, Amministrazione e controllo). Allo scopo di valorizzare e diffondere i casi di eccellenza, inoltre, l’Osservatorio ha promosso gli “Enterprise 2.0 Innovation Award” per premiare e dare visibilità alle aziende che si sono maggiormente distinte nell’utilizzo degli strumenti e dei principi dell’Enterprise 2.0 per cambiare processi, relazioni e comportamenti, ottenendo benefici concreti e misurabili.

    Ma quali sono gli ambiti applicativi 2.0 più utilizzati dalle aziende italiane e quanto impattano sui processi, sui comportamenti organizzativi delle persone e sulla gestione della conoscenza e delle informazioni?

    Ambiti come la Unified Communication & Collaboration e il Mobile Workspace sono ritenuti ad esempio molto rilevanti da circa la metà del campione e registrano investimenti medi significativi e in crescita, trovando un potente fattore di stimolo nella diffusione dei device mobili come smartphone, PDA, netbook e New Tablet. Proprio lo smartphone risulta ancora il più diffuso, soprattutto per il Top e il Middle Management che lo utilizzano per accedere ad applicazioni di mobile office, di comunicazione istituzionale e a semplici servizi di collaboration e community, mentre i PDA/palmari sono i principali strumenti utilizzati dalla Field Force. L’adozione dei New Tablet risulta in netta crescita, ne parlavamo anche ieri qui su questo blog, in quanto tre aziende su quattro hanno già introdotto questi dispositivi nella propria organizzazione (47%) o hanno intenzione di farlo in futuro (27%).

    E ora arriva la nota dolente.Gli strumenti di Social Network & Community, considerati strumenti rilevanti solo da un terzo del campione, registrano investimenti e trend in crescita che tuttavia, per quanto positivi, non fanno prevedere forti accelerazioni per il prossimo futuro. Interessante notare come proprio questi ultimi, che hanno conquistato il mondo consumer cambiando la modalità di comunicazione e socializzazione di intere generazioni, trovino le maggiori resistenze alla penetrazione nelle imprese le quali faticano a sfruttarne le potenzialità e a integrarli nei loro processi di business. Sappiamo che non è una sorpresa, ma siccome è da almeno da tre anni che scriviamo di queste cose, speravamo in qualcosa in più, invece non è ancora così.

    Analogamente, pur a fronte di investimenti e trend di crescita significativi in piattaforme di Enterprise Content Management, le imprese introducono e utilizzano in modo limitato (meno di un terzo del campione) gli strumenti più innovativi di Rich Enterprise Communication come videosharing, RSS, corporate blog, web tv, etc.

    A influenzare ancora fortemente la presenza e l’entità degli investimenti, nonostante la diffusione e la relativa facilità di accesso, troviamo la dimensione dell’impresa e il settore di appartenenza. Si investe maggiormente nelle aziende con più di 500 dipendenti e nel settore Finance. Tra quelle con budget inferiori, invece, significativi trend di crescita, si osservano nei settori ICT/Telco/Media, Chimico/Farmaceutico e Tessile/Abbigliamento.

    enterprise 2.0 italiaConcentriamoci più su questo grafico. In termini di benefici, i responsabili della Comunicazione interna evidenziano impatti radicali dell’Enterprise 2.0 soprattutto sulla comunicazione informativa (29%) e operativa (27%). Oltre a utilizzare strumenti di Unified Communication and Collaboration, ci sono forum e blog, podcasting e videosharing, RSS e widget. Significativo anche l’utilizzo di device mobili, in particolare da parte del Top Management, per ricevere la comunicazione istituzionale e accedere ai cruscotti gestionali e alla documentazione operativa.

    Le Direzioni Commerciali utilizzano applicazioni 2.0 soprattutto sulla gestione della forza vendita (46%) e in alcuni servizi post vendita (8%). Maggiormente usati Unified Communication e live collaboration ma anche i device mobili e i servizi di community e collaboration.

    Le Direzioni Marketing utilizzano strumenti 2.0, prevalentemente in attività di analisi e segmentazione dei clienti (20%) attraverso il monitoraggio dei comportamenti di acquisto e dei profili personali sui Social Network, l’implementazione e la misura delle campagne commerciali (30%). Nei casi più avanzati c’è un utilizzo rilevante di strumenti di web sentiment analysis, forum e blog, videosharing e web tv. I dispositivi mobile sono usati in circa la metà del campione per accedere alla documentazione operativa.

    Nelle Direzioni Operations gli strumenti 2.0 abilitano soprattutto attività maggiormente operative come la gestione delle consegne (alto impatto nel 44% del casi), della produzione (34%), dei magazzini e trasporti. Gli strumenti di Unified Communication e live collaboration sono utilizzati per il supporto a team interfunzionali con alcuni casi interessanti di utilizzo di 3D collaborative environment, affiancato da social network interni (per evidenziare le competenze e i progetti delle diverse persone).

    Nelle Direzioni Amministrazione e controllo è preferito l’utilizzo per planning e reporting, contabilità esterna e contabilità analitica, attraverso l’utilizzo di strumenti più tradizionali di Unified Communication e Live Collaboration e accesso a cruscotti gestionali e documentazione operativa attraverso dispositivi mobile.

    Infine le Direzioni Acquisti utilizzano strumenti 2.0 in attività come la gestione degli ordini, dei documenti di trasporto e delle richieste d’acquisto dei fornitori, con benefici relativi alla riduzione dei costi e tempi del ciclo passivo. Non sono molti gli strumenti utilizzati in modo rilevante, ma fra quelli più diffusi vi sono Unified Communication e Project Centric Collaboration.

    Per quanto la rilevanza delle iniziative Enterprise 2.0 sia percepita elevata e in crescita, l’analisi di diversi livelli di maturità può essere interpretata alla luce di quattro elementi fondamentali:

    • la leadership del Top e Middle Management nel promuovere le iniziative Enterprise 2.0, nel definire una vision comune e nell’influenzare i membri dell’organizzazione a modificare il loro comportamento;
    • la strategia in termini di piani e modalità di introduzione di iniziative Enterprise 2.0 e coinvolgimento dei diversi attori aziendali alla loro definizione;
    • la governance sia di sviluppo che di gestione delle iniziative in termini di ruoli, livello di partecipazione dei membri dell’organizzazione e policy di utilizzo degli strumenti;
    • gli strumenti 2.0 adottati.

    A una limitata attenzione verso questi elementi sono imputabili molti fallimenti e, soprattutto, il numero molto elevate di iniziative che, nonostante la buona volontà e l’entusiasmo iniziale restano ad un livello di sperimentazione o di utilizzo superficiale.

    L’esperienza dei casi di successo analizzati evidenza che per passare dalle sperimentazioni ai “fatti” occorre:

    • impostare la Governance di questi progetti con particolare attenzione alla partecipazione del management di business, facendo comprendere che è possibile creare valore e ottenere benefici concreti sui processi;
    • inserire e far crescere al proprio interno nuovi ruoli e professionalità che siano in grado di accompagnare e gestire il cambiamento organizzativo, e questo è un concetto molto caro non solo a noi ma a molti;
    • fornire strumenti di immediata utilità operativa, in grado di integrarsi fin da subito con i processi di business, arricchendoli di funzionalità social per migliorarne le prestazioni;
    • sfruttare il potenziale di “presa” sugli utenti dei nuovi device mobili, smartphone e tablet, per una strategia realmente multicanale in grado di raggiungere anche target non abituati o impossibilitati a utilizzare computer e notebook;
    • definire un percorso di evoluzione degli strumenti che accompagni lo sviluppo della cultura organizzativa, comprendendo quali possano essere gli elementi maggiormente motivanti per abilitare dinamiche sociali e di collaborazione presso il personale interno.

     

    Questo post è stato pubblicato anche su Cisco Idea Impresa
  • Amazon, al via il Centro di distribuzione in Italia

    Il fabbricato, di circa 25.000 metri quadrati, la misura di quasi 4 campi da calcio, è parte del Polo Logistico di Castel San Giovanni, vicino a Piacenza e Cremona. Il primo ordine è stato inviato in Sicilia dal centro di distribuzione il 22 settembre. Ecco le offerte di lavoro proposte

    Amazon.itQualche mese fa vi avevamo informato dell’intenzione di Amazon di aprire un centro di distribuzione anche nel nostro paese. Ora è ufficiale, infatti ieri Amazon ha annunciato l’apertura del Centro di distribuzione – circa 25.000 metri quadrati di superficie – a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. L’apertura del Centro porterà come felice conseguenza la creazione di centinaia di posti lavoro full-time e altri impieghi di natura stagionale. L’impianto di Castel San Giovannisarà il primo Centro di Distribuzione Amazon in Italia. L’apertura del Centro di Distribuzione consentirà ad Amazon di essere più vicina ai suoi clienti italiani, potendo accorciare i tempi dispedizione e prepararsi al meglio per le imminenti vacanze natalizie. Il nuovo Centro di Distribuzione italiano – uno dei 17 previsti nel 2011 in tutto il mondo – va ad aggiungersi all’esistente network dei centri di distribuzione oggi presenti in Regno Unito, Francia e Germania, da cui i prodotti vengono spediti in tutti i paesi europei. (altro…)

  • Mobile business, cresce il mercato dei tablet in Italia

    Il mercato dei New Tablet cresce a tre cifre (più 347%) e le aziende ritengono che questi nuovi dispositivi avranno una elevata diffusione anche nel business: per quasi 9 aziende su 10 si affiancheranno agli Smartphone e, per alcune attività, prenderanno il posto dei PC portatili

    lg_tablet_androidIn un mercato ICT italiano in contrazione – meno 1,7% nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – alcune dinamiche si dimostrano estremamente positive: è il caso dei New Tablet, che crescono del 347% nella prima metà di quest’anno rispetto al primo semestre 2010 (fonte: Assinform-NetConsulting), con una previsione di circa 1,5 milioni di dispositivi venduti entro la fine del 2011 nel nostro paese (fonte: Osservatorio New Tablet & Business Application, School of Management Politecnico di Milano). E, insieme ai New Tablet, crescono in modo esponenziale anche le Mobile Application scaricate. Questi alcuni dei dati presentati al Politecnico di Milano durante il Convegno “Mobile Business: innovazione a tavoletta”, organizzato dall’Osservatorio New Tablet & Business Application. (altro…)

  • Risparmio Super, un’altra startup cresce

    Risparmio Super, un’altra startup cresce

    Nel nostro viaggio all’interno del mondo startup vi riportiamo questa bella notizia di Risparmio Super che riceve ben 400 mila euro di finanziamento e punta decisamente verso gli States. Un altro esempio di startup italiana che cresce

    risparmiosuper.itRealtà pluripremiata tra le start-up italiane che tengono alta la bandiera della creatività sul web del nostro Paese, Risparmio Super annuncia oggi l’ottenimento di un finanziamento di 400mila euro, che le consentirà di avviare un’ulteriore fase della sua crescita ed espansione anche sui mercati esteri. Tale finanziamento, annunciato l’altro ieri a Catania, in occasione di una conferenza stampa tenuta dal Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, mostra che a credere nel progetto della trentacinquenne imprenditrice messinese Barbara Labate e dell’esperto del web italo-israeliano Zion Nahum sono anche le istituzioni locali. I fondi che consentiranno all’azienda di avviare l’espansione anche all’estero provengono infatti da Zernike Meta Ventures, joint venture italo-olandese che gestisce il fondo Ingenium Provincia di Catania dedicato alle imprese più innovative della provincia, e LVenture, venture capitalist gestore dell’incubatore EnLabs.

    E così Risparmio Super può ora guardare agli States, ripercorrendo all’inverso il cammino che ha portato Barbara dal Master alla Columbia University – durante il quale la necessità di risparmiare tempo e denaro per la spesa di tutti i giorni l’ha portata ad avere la prima idea di Risparmio Super – al ritorno in Italia, all’incontro con Zion e al lancio della loro web company, che compara i prezzi dei principali ipermercati e supermercati d’Italia per aiutarci a risparmiare fino a 1000 euro l’anno sulla spesa.

    Risparmio Super – che ha sede a Milano e Catania – è oggi l’unico sito italiano che analizza e confronta 45 insegne della GDO in modo capillare, monitorando oltre 10.000 punti vendita e comparando quotidianamente i prezzi di generi alimentari, prodotti per l’igiene, elettronica di consumo ed elettrodomestici. L’idea è vincente ed è stata premiata dai consumatori ai quali fornisce un servizio prezioso: gli iscritti al sito www.risparmiosuper.it sono passati da 30mila a oltre 100mila negli ultimi due mesi. Numeri che fanno di Risparmio Super il leader assoluto sul mercato nazionale della comparazione online dei prodotti alimentari.

    Grazie alla creatività e al loro spirito d’iniziativa, Barbara e Zion si erano già fatti notare a livello internazionale, trionfando al Plug & Play International Expo 2011 nella Silicon Valley, manifestazione internazionale dedicata alle migliori start-up, e annoverandosi tra i vincitori di Mind the Bridge 2010, che premia le aziende italiane con il business plan più promettente e innovativo.

    Il nostro obiettivo è quello di individuare aziende capaci di apportare valore all’ecosistema industriale italiano, che, nel lungo termine, abbiano la capacità di trasformarsi in innovazione duratura per il nostro Paese. Sicuramente il potenziale di crescita di Risparmio Super è altissimo, anche perché risponde in modo semplice e innovativo alla concreta esigenza di risparmio che interessa un pubblico amplissimo: un vero e proprio servizio al consumatore al quale viene data la possibilità di muoversi con intelligenza e consapevolezza nel mare magnum delle offerte promozionali”, ha aggiunto Luigi Capello, fondatore di LVenture.

    Forte del successo ottenuto in Italia, l’azienda punta ora all’espansione internazionale; Barbara e Zion hanno ben chiare quelle che sono le loro strategie future:

    Barbara LabateQuesto finanziamento ci permetterà di offrire ai nostri utenti un servizio ancora più completo e accurato: tra i nostri obiettivi c’è anche quello di aumentare i punti vendita monitorati, per garantire una presenza ancor più capillare sul territorio italiano”, dichiara Barbara Labate, fondatrice e Responsabile Business Development di Risparmio Super.

    Inoltre, entro il primo trimestre 2012, ci proponiamo di sbarcare sul mercato internazionale, con il lancio del portale in Europa e negli USA”, aggiunge Zion Nahum, fondatore e Responsabile Marketing di Risparmio Super.

    Non possiamo che rallegrarci di fronte a questa bella notizia che ci conferma ancora una volta che il panorama delle startup italiane è in continuo fermento, pronto a sfornare progetti e idee innovative, e come vediamo, competitive. Ingredienti che contribuiscono alla crescita dei progetti stessi e che attirano investimenti, essenziali per poter progettare in grande.