Tag: Instagram Stories

  • Ecco lo stato dell’arte dell’advertising su Instagram

    Ecco lo stato dell’arte dell’advertising su Instagram

    Instagram è la piattaforma del momento. Con oltre 1 miliardo di utenti a livello globale, il 60% dei quali con un’età inferiore ai 30 anni, e con oltre 2 milioni di advertisers attivi e una previsione di fatturato nel 2018 di 6,6 miliardi di dollari, fare advertising su questa piattaforma è ormai strategico per le aziende. Ma vediamo qual è lo stato dell’arte dell’advertising su Instagram.

    La centralità di Instagram è sotto gli occhi di tutti e quindi non merita ulteriori approfondimenti. Tuttavia, vale la pena interrogarsi sulle ragioni di questo risultato. Personalmente, penso che basti citare due dati per trovare la risposta:

    • crescita esponenziale, oltre che estremamente più rapida rispetto alle altre piattaforme, degli utenti attivi mensilmente. Inoltre, questo dato sugli utenti è accompagnato da un tasso di adozione molto rapido relativo ai nuovi formati come le Stories;

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    • risultati ottimali in termini di interazioni organiche in relazione agli altri canali. Nella fase iniziale, si tratta di una strategia classica, dando maggiore copertura ai contenuti, per popolare un canale e attrarre investimenti.

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    Questi due fattori hanno veicolato l’attenzione da parte dei brand e conseguentemente stiamo assistendo a un investimento massivo sulla piattaforma. Ad ogni modo, ultimamente ricevo molte domande a riguardo e noto una certa (fisiologica) confusione sullo scenario attuale. Per questa ragione, in questo articolo ho raccolto alcuni dati chiave relativi alle mie ultime presentazioni e workshop:

    1. Come sta evolvendo l’investimento adv?
    2. Quale posizionamento sta prendendo il canale?
    3. Quali sono gli scenari a venire?

    Ovviamente, per poter investire in maniera mirata su questa piattaforma bisogna avere le idee chiare sullo stato di cose attuali. Quindi di seguito, ho riportato la risposta a questi interrogativi.

    brand instagram advertising

    1 – Come sta evolvendo l’investimento adv?

    Aumenta in maniera incisiva la concorrenza con una media di campagne paid sul canale che passa dal 17.44% al 54.55%. Ragione per cui, osserviamo allo stesso tempo un aumento dell’engagement di tutti quei settori che tradizionalmente erano lontani da questa piattaforma.

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    Una tendenza confermata dal confronto con mamma/matrigna Facebook. Ovvero, i brand stanno migrando sempre più il budget adv verso Instagram.

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    Tuttavia per avere una migliore interpretazione, bisogna sempre mettere in relazione i dati. Infatti, crescono le sponsorizzazioni e ovviamente si riduce la portata dell’organico. Non a caso per la prima volta, assistiamo ad una (seppur lieve) diminuzione della media delle interazioni totali. Un andamento in divenire da prendere fortemente in considerazione.

    dati engagement su instagram

    Questa prima panoramica ci porta ad un’ulteriore domanda sulla strada intrapresa dal canale.

     

    2 – Quale posizionamento sta prendendo il canale?

    Basta aprire il proprio smartphone per rendersi conto del successo delle Instagram Stories e i brand non rappresentano un’eccezione. Difatti, l’adozione decolla e in soli sette mesi passa dal 25% al 50%.

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    In ogni caso, se parliamo di questo formato, i brand sono evidentemente ancora in fase di test. Ragione per cui, la spesa adv è ancora fortemente ancorata al newsfeed e stenta a prendere il suo spazio se parliamo di Stories.

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    Comunque, bisogna tenere a mente che per favorire l’adozione dei nuovi formati paid le piattaforme, rigorosamente in fase iniziale, tengono i costi relativamente molto bassi. In questo caso, non osserviamo eccezioni con un CPC altamente competitivo che apre ampi spazi di manovra per le campagne legate al drive to website/e-commerce.

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    Personalmente, trovo questi dati molto interessanti ma l’analisi degli obiettivi legati alla spesa possono indicarci con maggiore precisione l’evoluzione della piattaforma.

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    Rispetto alle precedenti rilevazioni, possiamo osservare uno spostamento e in un certo senso una nuova fase di maturità legata all’utilizzo di Instagram:

    • diminuisce l’investimento in engagement (-6%);
    • al contrario, in maniera speculare, aumento il drive to website (+6%);
    • ergo, comincia a prendere fortemente piede un utilizzo del canale per influenzare la fase legata alla considerazione all’acquisto e non soltanto alla notorietà di marca. Qui un case study a riguardo.

    Sulla base di questi dati, sembra sempre più evidente la vocazione al social commerce del canale. Una direzione indicata anche dallo sviluppo stesso del prodotto, ad esempio con l’introduzioni di feature specifiche come gli shoppable post e Stories.

    3 – Quali sono gli scenari a venire?

    Per quanto mi riguarda, il social shopping è il presente e il futuro della piattaforma. Di conseguenza, bisogna cominciare ad andare oltre al volume delle interazioni e la crescita dei followers per valutare KPIs maggiormente orientati alla vendita come CTR, traffico al sito, lead e conversioni, etc. Per questo motivo, bisogna fare alcune riflessioni.

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    Ripensare le interazioni

    Cerchiamo di essere chiari sin dall’inizio, l’engagement non ha alcun valore di business ma tattico/operativo legato al retargeting delle audience più attive. Di conseguenza, l’obiettivo non deve essere generare un alto volume di engagement ma qualificare le interazioni. In termini pratici, questo vuol dire sposare un approccio orientato alla mappatura delle proprie Social Personas nella creazione dei contenuti. Quindi, prima di creare le nostre risorse di content marketing, andremo ad indagare:

    • interessi e bisogni;
    • obiettivi e sfide;
    • brand preferiti e affinità con il marchio del cliente;
    • principali demografiche.

    Questa attività ci permetterà di rendere più rilevanti i contenuti per i segmenti maggiormente propensi all’acquisto. Di conseguenza, le interazioni saranno votate all’ispirazione e non alla mera collezione di like. Ragione per cui a seguire, il retargeting di contenuti legati all’acquisto vero e proprio sarà percepito in modo più naturale e fisiologico da parte degli utenti.

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    Ampliare la portata degli influencer

    L’investimento attorno all’influencer marketing è già molto forte ma ad oggi i contenuti sono prevalentemente organici. Un dato che apre ampi spazi di manovra per pianificare fette di budget dedicate alle sponsorizzazioni e inserire nel brief specifiche scelte di targeting. Piccola parentesi, fisiologicamente nel lungo periodo andrà ad acuirsi la concorrenza attorno ai contenuti paid degli influencer.

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    Ad ogni modo, non bisogna fermarsi qui ma dobbiamo sempre ricordarci che gli influencer sono degli incredibili creatori di contenuti. Questo significa puntare meno su campagne one shot ma (al contrario) di lungo periodo sviluppando, in sinergia con il creator, formati/contenuti che in successione coprono ogni fase della relazione: scoperta del prodotto, valutazione all’acquisto, conversione. Un punto che emerge anche dall’opinione dei consumatori stessi. Infatti, secondo il report The Influencer Marketing Report 2018, se interrogati sugli influencer e i temi legati ad autorevolezza e fiducia gli utenti rispondono:

    – che i fattori che maggiormente guidano la credibilità sono conoscenza e utilizzo del prodotto, oltre che competenza ed esperienza del settore;
    – che una precedente fiducia nell’autore, legata quindi ad interazioni passate, rende più credibili le segnalazioni di prodotto.

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    Pensare in ottica e-commerce

    Se associato al giusto concept creativo, il tuo profilo Instagram può diventare un perfetto catalogo dei tuoi prodotti esattamente come un e-commerce. Allora, possiamo mettere in campo alcune strategie similari:

    • retargeting di prodotti complementari/similari ai precedenti acquisti provenienti dal canale;
    • sequenze di offerte/promozioni per recuperare i carrelli abbandonati;
    • segmentare il targeting (custom audience) sulla base di interazioni e visite sulle pagine di prodotto per promuovere coupon, prove prodotto e inviti per attività esclusive in negozio al fine di stimolare la valutazione all’acquisto;
    • sfruttare specifiche feature come le Dynamic Product Ads.

    instagram advertising e-commerce

    Conclusioni

    Questo è lo scenario attuale restituito dalle cifre. Tuttavia, si può prevedere il futuro soltanto se si sa interpretare il presente, dati alla mano. Un tema su cui si dovrebbe riflettere in quanto (allo stato attuale) non vedo un’auspicata maturità aziendale in termini di know-how interno, centralità e cultura del dato. Saltare questo punto porterà semplicemente a costi crescenti accompagnati da una mancata incisività delle attività di marketing sulla piattaforma. Insomma, una fumosità fatta di belle foto e tanti followers.

  • Ecco le Insta Novels della NY Public Library, quando i romanzi diventano Stories

    Ecco le Insta Novels della NY Public Library, quando i romanzi diventano Stories

    Nessuno poteva pensare che i romanzi potessero prendere vita anche attraverso le Stories. La New York Public Library ci ha provato creando le “Insta Novels”, una modalità per raccontare grandi romanzi della letteratura mondiale attraverso le immagini di tanti designer coinvolti nel progetto, curato dall’agenzia Mother di New York.

    In questi ultimi due anni, dal giorno in cui le Instagram Stories vennero lanciate, abbiamo visto modalità sempre diverse e creative del loro utilizzo, ma forse quello che stiamo per conoscere è uno dei più bei esempi di come le Stories possono essere strumento per coinvolgere e fare cultura.

    Stiamo parlando delle Insta Novels, un progetto della New York Public Library, la famosa biblioteca di New York che si trova sull’altrettanto famosa 5° strada (al numero 476), curato e realizzato dall’agenzia Mother, che si propone di far leggere i romanzi attraverso questa modalità di condivisione effimera che piace molto agli utenti più giovani. Da due giorni l’account Instagram della @nypl sta condividendo grandi classici della letteratura mondiale. Il primo è stato “Alice nel paese delle meraviglie“, celebre romanzo, pubblicato nel 1865, dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, meglio noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll, illustrato dal designer Magoz.

    insta novels ny public library instagram stories

    Il racconto è condiviso in parti che ogni giorno vengono pubblicate dall’account Instagram della biblioteca. Ad oggi le parti sono due. Le storie consistono in una breve animazione, che funge da copertina e introduce le pagine del romanzo. Troverete le stories poi raccolte all’interno del proprio account.

    https://www.instagram.com/p/BmvKKlhFv0w/?taken-by=nypl

    Il testo del romanzo è incluso per intero, arricchito da frammenti di animazione e illustrazioni moderne, curate, come dicevamo prima, da @Magoz. “Leggere” il romanzo è semplice, basta visualizzare la storia come al solito e tenere premuto con il pollice per rimanere sulla schermata e completare la lettura. Sula storia è anche indicato dove poggiare il pollice, anche se, ad un primo sguardo, non è così intuitivo, ma ci sta.

    La biblioteca fa sapere che nelle prossime settimane sarà pubblicato, in modalità stories, “The Yellow Wallpaper” (La carta da parati gialla, 1892) di Charlotte Perkins e “The Metamorphosis” (La Metamorfosi, 1915) di Franz Kafka. Due splendidi romanzi.

    E’ un esperimento che ci piace moltissimo, coniuga insieme cultura e nuovi strumenti per fruirla. E speriamo che altri prendano esempio, almeno in termini creativi.

    Ma voi avete letto il romanzo per intero? Fateci sapere cosa ne pensate.

  • Addio musical.ly: ecco Tik Tok, piattaforma video da 700 milioni di utenti

    Addio musical.ly: ecco Tik Tok, piattaforma video da 700 milioni di utenti

    Se vuoi competere per un obiettivo comune allora è meglio mettersi insieme. Con questo spirito Bytedance, azienda cinese che sviluppa piattaforme video, ha pensato bene di unire la controllata musical.ly, piattaforma molto usata dai giovanissimi con 200 milioni di utenti, insieme a Tik Tok, altra piattaforma di video musicali, dello stesso gruppo, con 500 milioni di utenti. La nascente piattaforma mantiene il nome Tik Tok.

    Bytedance, popolare azienda cinese specializzata nello sviluppo di piattaforme video e proprietaria di diversi brand, ha pensato bene di unire i due prodotti principali della casa, con l’obiettivo di poter competere meglio sul mercato. Una posizione condivisibile. In pratica, l’idea è stata quella di dire addio a musical.ly, piattaforma di video musicali molto conosciuta anche dai giovanissimi italiani, con 200 milioni di utenti, e farla confluire in Tik Tok, altra piattaforma di video musicali, molto conosciuta in Asia, con 500 milioni di utenti, per far nascere una piattaforma unica che mantiene sempre il nome Tik Tok. Quindi un nuovo logo e una nuova interfaccia, offrendo maggiori possibilità nella creazione dei video e prendendo il meglio delle due piattaforme. TikTok si appresta quindi a diventare la app numero uno al mondo per la creazione e fruizione di video, con un bacino di utenti di circa 700 milioni.

    tik tok

    La nuova app unificata offrirà agli utenti un’esperienza di visione semplice, coinvolgente e personalizzata. I profili dei creatori già esistenti, i contenuti e le fanbase saranno automaticamente trasportate nella nuova app TikTok, dove gli autori conserveranno tutti i contenuti preesistenti e i fan, avendo però la possibilità di raggiungere un pubblico globale più vasto e più variegato che mai.

    TikTok incorpora gli elementi più popolari di entrambe le applicazioni con un feed che evidenzia la comunità di utenti, oltre al feed “For You” che fornisce in modo esclusivo una raccolta di video raccomandati personalizzati secondo le preferenze di visione.

    Tik Tok

    La app introduce anche nuove interessanti funzionalità tra cui:

    • una “reazione” che permette all’utente di reagire ai video degli amici direttamente dal telefono;
    • strumenti creativi migliorati come i filtri di movimento che coinvolgono il corpo intero e sbloccano funzioni come l’effetto “specchio deformante” della video/fotocamera
    • i filtri VR-Type che possono essere sbloccati con il semplice battito delle palpebre;
    • effetti greenscreen per gli sfondi.

    https://www.youtube.com/watch?v=njunDO_RACs

    C’è quindi tutto per essere pronti ad affrontare a concorrenza di Facebook e in particolare di Instagram che da pochi giorni ha rilasciato a livello globale Instagram Music, una funzionalità che permette agli utenti di inserire musica all’interno delle Stories, per una durata massima di 15 secondi. Nell’annunciare, qualche settimana, che presto la funzionalità sarebbe stata resa disponibile, avevamo ipotizzato che Instagram, ma si legge Facebook, con questa funzionalità entrava in diretta competizione proprio con musical.ly. Infatti non è strano pensare di realizzare una storia su Instagram mimando sulle note della canzone preferita. E, a distanza di poco tempo, arriva la risposta di Bytedance di unificare le due piattaforme e resistere all’attacco di Facebook.

    Va ricordato che Tik Tok ha il primato dell’app più scaricata nel primo trimestre di quest’anno con quasi 46 milioni di download e ha 150 milioni di utenti attivi al giorno. 

    Si apre quindi uno scenario nuovo di video a colpi di musica che seguiremo con molto interesse.

    La nuova app è disponibile per iOS e Android.

  • Instagram Stories alimenta il coinvolgimento ‘effimero’ con lo sticker domande

    Instagram Stories alimenta il coinvolgimento ‘effimero’ con lo sticker domande

    Dopo aver lanciato lo sticker per i sondaggi, adesso Instagram lancia lo sticker domande per Instagram Stories, ora disponibile per tutti gli utenti. Con questa modalità sarà possibile porre la domanda con un storia e poi rispondere con un’altra. Un modo per estendere il coinvolgimento “effimero” sullo strumento.

    Parola d’ordine: coinvolgimento. Potremmo riassumere così il lancio della nuova feature su Instagram Stories, ossia il nuovo sticker domande che, dopo essere stato in uso per un ristretto gruppo di utenti, da oggi è disponibile per tutti gli utenti, su iOS e Android. Coinvolgimento sembra essere la bussola che guida ormai Instagram nell’incrementare le funzionalità di Instagram Stories che, a distanza di due anni dal lancio, risulta essere oggi quasi una piattaforma parallela, fatta di contenuti effimeri, ma parallela all’altra linea di racconto fatta attraverso il feed. Basti pensare che conta già oggi 400 milioni di utenti e, di conseguenza, la carta da giocare è quella di tenere “incollati” alle storie il più possibile. E lo sticker domande spiega bene quello che intendiamo.

    Attivare lo sticker domande è semplicissimo. Dopo aver selezionato una foto dal vostro rullino, o dopo averne scattara una nuova, non dovete fare altro che selezionare lo sticker che trovate in mezzo agli altri con su scritto “Domande” (se non lo vedete ancora allora dovete aggiornare l’app). A questo punto si apre una piccola finestra sull’immagine che avete selezionato con la vostra icona, in alto al centro, e con uno spazio dove digitare una qualsiasi domanda aperta. Pubblicate l’immagine e da questo punto che inizia davvero il gioco.

    instagram stories sticker domande

    Vedere le risposte alla vostra domanda è altrettanto semplice, le potete vedere tra coloro che hanno visualizzato la vostra storia. E siamo arrivati al momento del “coinvolgimento esteso” che da effimero cerca di protrarsi nel tempo. Infatti, con questa funzionalità potete scegliere una delle risposte tra quelle ricevute, fare una nuova storia e rispondere, a vostra volta, a quella risposta. In questo caso, l’account e la foto di colui che ha risposto non verrà pubblicata. La risposta comparirà allo stesso modo in cui avete pubblicato la domanda nella storia precedente.

    Scatta quindi una “discussione” basata su contenuti effimeri che si alimenta, invece, grazie alle domande e alle risposte. Il coinvolgimento verrà quindi mantenuto fino all’esaurirsi della conversazione, quindi per ogni risposta realizzerete una nuova storia. Sicuramente vedremo molte storie che ci porranno delle domande nei prossimi giorni, vedrete.

    Allora, voi che ne pensate?

  • Instagram Stories ha 400 milioni di utenti, ma con la musica lancia la sfida a Musically?

    Instagram Stories ha 400 milioni di utenti, ma con la musica lancia la sfida a Musically?

    Dopo aver annunciato il traguardo di 1 miliardo di utenti, e dopo il lancio di IGTV, Instagram fa sapere che Instagram Stories ha ormai raggiunto il traguardo dei 400 milioni di utenti. E, per l’occasione, lancia, in 7 paesi per il momento, anche un’altra funzionalità: quella che permette di aggiungere musica alle Stories. Si tratta di una sfida a Musical.ly?

    Poco più di una settimana fa Instagram annunciava che sulla piattaforma era stato raggiunto il traguardo d 1 miliardo di utenti. E, per l’occasione, veniva anche annunciata IGTV, la sfida di Instagram a YouTube grazia alla possibilità di poter caricare video per una durata massima di 1 ora. Ma gli annunci e il lancio di nuove funzionalità non finiscono qui e questa volta riguardano Instagram Stories, quello che è diventato ormai il fiore all’occhiello della piattaforma in soli due anni.

    Instagram Stories ha ad oggi ben 400 milioni di utenti, un traguardo raggiunto in appena due anni, la modalità dedicata ai contenuti effimeri (palesemente copiata da Snapchat) venne appunto lanciata nell’agosto del 2016. Solo a novembre dello scorso anno gli utenti erano complessivamente 300 milioni, ciò significa che la piattaforma è cresciuta ad un ritmo di oltre 16,5 milioni di utenti al mese di media. Mentre esattamente un anno fa erano 250 milioni. Instagram Stories ha quindi dimostrato un ritmo di crescita, per mese, più alto in questi primi 5 mesi del 2018. Numeri che sono più alti di quelli raggiunti da Snapchat, la piattaforma ad oggi conta, in totale, 191 milioni di utenti.

    instagram stories musica

    E veniamo alla novità che riguarda Instagram Stories. Da oggi, ma solo in 7 paesi per il momento e non è compresa ancora l’Italia (e sono Australia, Nuova Zelanda, Francia, Germania, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti), all’interno delle Stories sarà possibile aggiungere la musica che accompagna il racconto. Una possibilità derivante dagli accordi musicali che Facebook ha stretto con le etichette musicali.

    Vista così potrebbe sembrare una banale operazione di arricchimento di funzionalità, ma, considerando che Instagram (leggi Facebook) non fa nulla di scontato, l’operazione potrebbe essere anche una sorta di sfida verso Musical.ly, l’app che sta spopolando tra i giovanissimi che permette di produrre un video in playback mimando gesti che equivalgono al testo, i video possono durare fino a 15 secondi. Musical.ly ha superato, a livello globale, i 200 milioni di utenti complessivi e riscontra un certo successo anche nel nostro paese.

    instagram stories musica

    Inserire musica all’interno delle Stories sarà semplicissimo. Una volta caricato il video, aprendo la sezione degli adesivi si noterà anche un’icona musicale. Una volta fatto tap-in sull’icona si aprirà una libreria di brani musicali. Diciamo che la selezione somiglia molto a quella che di fa per le GIF, si possono scegliere canzoni specifiche oppure ci si lascia consigliare a seconda dell’umore. Importante è la possibilità di poter ascoltare il brano in anteprima in modo da capire se può essere usato per il vostro contenuto. E sarà anche possibile, ecco perchè facevamo accenno a Musical.ly, scegliere prima il brando musicale e su questo registrare il video. Ne vedremo diversi, statene certi.

    instagram stories musica music

    Una volta pubblicata la Stories, comparirà un adesivo che mostrerà autore e titolo della canzone.

    Insomma, anche stavolta Instagram punta ad un pubblico giovane con la musica. Non è difficile immaginare come appunto i giovani useranno questa funzionalità, vedremo quindi molte Stories con potenziali “artisti”.

  • Sulle Instagram Stories da oggi è possibile condividere le GIF di Giphy

    Sulle Instagram Stories da oggi è possibile condividere le GIF di Giphy

    Con l’ultima versione dell’app Instagram, la 29, arrivano le GIF da condividere anche sulle Instagram Stories, sia per iOS che per Android. La creatività per i contenuti effimeri si arricchisce quindi di nuovi elementi. Inoltre Instagram annuncia che presto sarà possibile caricare nelle Stories immagini e video di qualsiasi dimensione.

    Instagram continua ad arricchire gli elementi creativi per confezionare Instagram Stories sempre più coinvolgenti. E quindi, non potevano mancare di certo le GIF, l’elemento che in effetti mancava. Da oggi, con la versione 29, rilasciata in questi giorni, sulle Instagram Stories sarà possibile aggiungere anche le GIF grazie alla collaborazione con Giphy, il popolare motore di GIF. Era da tempo che se ne parlava, anche dopo una fase di test disponibile per un numero limitato di utenti.

    instagram stories gif

    Per aggiungere una GIF sulla vostra Storia è semplicissimo, una volta aggiunto il vostro contenuto che volete condividere non resterà altro che cliccare sulla voce GIF che trovate negli elementi da aggiungere. Una volta fatto questo, potete aggiungere le GIF che più si adattano al vostro contenuto scegliendole tra quelle presenti o proprio dal motore di Giphy, infatti in alto potete scrivere il contenuto che cercate per poi vederlo sotto forma di GIF. Un po’ quello che succede già su altre piattaforme come Twitter, ad esempio. E come presto succederà anche su WhatsApp. A questo punto non resta che dare sfogo alla vostra creatività e far sembrare le vostre stories molto “inizi anni 2000”, stile MySpace.

    instagram stories gif

    Ma le novità non sono solo queste. Instagram ha anche annunciato che presto sarà possibile condividere, significa che non saremo più costretti a tagliare le immagini nel formato 9:16, il “formato ritratto”.

    instagram stories formato immagini

    Sarà quindi più fluida la condivisione dei contenuti, in quanto non ci si dovrà più scervellare sul formato. La parte restante del formato sarà poi completata dal colore che più corrisponde all’immagine. Un effetto simile a quello che si vede già su Twitter. Il rilascio di questa funzionalità avverrà nelle prossime settimane.

  • Le Instagram Stories, dopo Facebook, le potremo condividere anche su WhatsApp

    Le Instagram Stories, dopo Facebook, le potremo condividere anche su WhatsApp

    Le Instagram Stories sono pronte per sbarcare anche su WhatsApp. Dopo averle rese condivisibili su Facebook, nel mese di ottobre, Instagram conferma che gli utenti potranno condividere le loro storie anche sull’app di messaggistica come Status.

    Instagram Stories è stata senza dubbio una grande mossa, si è rivelata da subito vincente e coinvolgente, con oltre 300 milioni di utenti. E quindi Facebook, che è proprietaria di Instagram, ne sta traendo grande vantaggio, evidentemente. E dopo aver reso le Instagram Stories condivisibili anche su Facebook, appunto, dallo scorso mese di ottobre, tra non molto le Stories saranno condivisibili anche su WhatsApp, l’app di messaggistica della famiglia Facebook, come uno Status. E il cerchio si chiude. Non si tratta solo di test, ma la notizia trova conferma direttamente dall’azienda, come ha riportato TechCrunch.

    whatsapp status instagram stories

    Al momento, come detto, si tratta di un test che Instagram sta portando avanti per un piccolo gruppi di utenti in Brasile, per poi passare ad un rilascio globale nei prossimi mesi, o, forse, nelle prossime settimane. Non ci sono notizie più precise al riguardo.

    La condivisione di una Instagram Stories su WhatsApp avverrà allo stesso modo ci come oggi avviene per condividerla anche su Facebook. Una volta abilitata la funzionalità, la storia apparirà come status su WhatsApp con la dicitura “Instagram” e sparirà, come al solito, dopo le 24 ore.

    Il perchè Facebook abbia deciso di rendere condivisibili le Stories anche su WhatsApp è, prima di tutto, per dare nuova visibilità a questa modalità di racconto effimero, ora molto popolare. Una mossa intelligente anche questa, specie se consideriamo il fatto che ci sono paesi dove WhatsApp è molto usato, tipo il Brasile ad esempio, o anche la Germania, la Malesia.

    whatsapp paesi instagram stories

    Altro motivo è quello di rendere più vivaci gli Status su WhatsApp, la stessa motivazione che ha portato Facebook a rendere condivisibili le Stories anche sulla sua piattaforma. E’ vero che i dati dicono gli utenti che utilizzano la modalità effimera sull’app di messaggistica sono molto simili a quelli delle Instagram Stories, ma p anche vero che tutta questa vivacità spesso non la si nota.

    Inoltre, per chiudere, Facebook sta facendo in modo che ogni applicazione sia legata alle altre dell’ecosistema Facebook. Un mix vincente di condivisione e coinvolgimento che permetterà agli utenti di essere presenti contemporaneamente su più applicazioni con lo stesso contenuto, portando quindi visibilità maggiore allo stesso.

    E voi che ne pensate?

     

  • Instagram Stories ha 300 milioni di utenti, quasi il doppio di Snapchat

    Instagram Stories ha 300 milioni di utenti, quasi il doppio di Snapchat

    Instagram Stories, la funzionalità aggiunta nel 2016 su Instagram, raggiunge il traguardo dei 300 milioni di utenti. Un risultato che è pari al doppio degli utenti di Snapchat che ha 173 milioni di utenti al giorno. E intanto Instagram continua ad arricchire le Stories con nuove opzioni, come il Superzoom, lo Stop Motion e un nuovo formato sul news feed.

    Avreste mai pensato, un anno fa, che Instagram Stories sarebbe stato un successo? Per la verità non sono tanti quelli che lo credevano, proprio per il fatto che era palese che Instagram (leggi Facebook) aveva copiato la funzionalità da Snapchat. Era sembrato un colpo basso, una mossa non chiara al momento. E invece non è stato così, qui sul blog avevamo spiegato subito che quella sarebbe stata, nel tempo, una bella mossa. E infatti.

    In occasione della terza trimestrale del 2017 Facebook ha fatto sapere, dalla diretta voce del suo CEO e fondatore, Mark Zuckerberg, che Instagram Stories ha raggiunto il traguardo di 300 milioni di utenti. Quindi, la funzionalità cresce, erano 250 milioni ad agosto di quest’anno, quando Instagram Stories ha compiuto un anno, e mette in ulteriore difficoltà proprio Snapchat.

    instagram stories 300 milioni utenti

    Andando a paragonare gli utenti che usano le Stories e gli utenti (giornalieri) di Snapchat, si nota che quelli di Instagram Stories sono quasi il doppio dell’app di Evan Spiegel: 300 milioni contro 173 milioni.

    E Instagram, proprio in relazione a questo dato e con l’obiettivo di aumentare il numero degli utenti e anche il coinvolgimento degli stessi, continua ad introdurre nuove opzioni. Ultime, in ordine di tempo, sono il Superzoom, che permette di usare le Stories con un tocco ancora più divertente, e lo Stop Motion, una funzione che permette di realizzare un gif mettendo insieme più scatti. E poi, novità che è ancora allo studio e che ancora non è neanche in fase di test, ma lo sarà presto, presto le Instagram Stories compariranno sul news feed dell’app con una scheda/anteprima della storia, con all’interno la foto dell’account dell’autore. Una modalità che accrescerà senz’altro l’attenzione verso le Stories.

    Il traguardo dei 300 milioni poi non riguarda solo Instagram Stories, ma anche WhatsApp Status, l’equivalente delle Stories per l’app di instant messaging sempre di proprietà di Facebook, tocca i 300 milioni di utenti. Un dato, questo sì, sorprendente.

  • Instagram introduce la possibilità di fare sondaggi con stickers sulle Stories

    Instagram introduce la possibilità di fare sondaggi con stickers sulle Stories

    Instagram continua ad arricchire le Instagram Stories con nuove funzionalità e nuovi strumenti. L’ultima funzione attivata nella versione numero 15 dell’app, per iOS e Android, è quella di fare dei sondaggi direttamente dalle Stories. Quindi con molta creatività.

    Le Instagram Stories sono per Instagram una funzionalità importante e abbiamo anche visto, qualche giorno fa come proprio le Instagram Stories abbiano contribuito a raggiungere il traguardo degli 800 milioni di utenti. Ed è per questo motivo che Instagram non finisce mai di arricchire questa funzionalità che riscuote molto successo con nuovi strumenti e nuove funzionalità.

    L’ultima funzionalità introdotta è la possibilità di fare sondaggi con gli stickers proprio attraverso le Stories con molta creatività, come è logico che sia trattandosi, appunto, di una funzionalità che gioca molto sulla creatività degli utenti.

    sondaggi sticker instagram stories

    Come fare sondaggi sulle Instagram Stories?

    E’ molto semplice, una volta aggiunta la vostra immagine non dovete fare altro che trascinare lo sticker dei sondaggi all’interno dell’immagine. Fatto questo, potrete ottimizzare il sondaggio con domande o scelte da sottoporre ai vostri utenti. Gli stessi utenti che interagiranno con la vostra storia potranno scegliere una opzione e ovviamente avrete modo di visualizzare i risultati complessivi. Per farlo vi basterà scorrere verso l’alto (l’operazione che fate adesso per vedere chi ha interagito con la vostra storia) per scoprire l’azione che hanno scelto di compiere gli utenti. Anche i sondaggi, così come le Instagram Stories, avranno una durata massima di 24 ore.

    instagram stories selezionatore colori allineamento

    Insieme ai sondaggi ci sono altri due nuovi strumenti, come il selezionatore di colori con cui aggiungere alla modalità testo uno dei colori dell’immagine stessa; o anche il nuovo strumento di allineamento per testo e adesivi per meglio centrali sull’immagine (quest’ultimo per ora solo per iOS).

    I sondaggi con stickers sulle Instagram Stories e i nuovi strumenti saranno disponibili con la nuova versione numero 16 dell’app (iOS e Android).

  • Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Secondo quanto riportato da Mashable, Instagram avrebbe iniziato un test tra alcuni utenti che prevede la possibilità di condividere una storia dall’app verso Facebook. Una modalità che permetterebbe a Facebook di avere finalmente uno spazio dedicato alle Stories che funziona e permetterebbe agli utenti di avere una visibilità maggiore. Insomma, se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    Facebook ha da un po’ di tempo il pallino delle Stories, lo sappiamo bene. Dopo il lancio delle Instagram Stories, Facebook ha replicato questa modalità di condivisione immediata, ed effimera, su WhatsApp e anche su Messenger. Questi ultimi due esperimenti, nonostante il rischio di ripetere una modalità già fin troppo inflazionata, hanno dato esiti soddisfacenti. Poi Facebook ha voluto “tirare un po’ la corda”, come si dice, portando questa modalità anche sulla propria app e l’esito non è stato così brillante, tutt’altro. Allora, da Menlo Park avevano una sola cosa da fare, ed è quella che hanno fatto.

    instagram stories su Facebook

    Secondo quanto riporta Mashable, Instagram avrebbe iniziato una fase di test, attraverso alcuni utenti, che prevederebbe la possibilità di condividere le Instagram Stories direttamente su Facebook. In questo modo Facebook avrebbe le sue Stories e gli utenti di Instagram avrebbero in questo modo una ulteriore visibilità. E il cerchio si chiude. E sempre su Mashable, Instagram, opportunamente interpellata, conferma il test. Quindi è molto probabile che presto questa modalità di condivisione possa essere resa disponibile a tutti.

    Quello che vedete il basso è il tweet di Matt Navarra, direttore Social Media a The Next Web, uno dei primi a twittare la novità:

    Una volta che l’utente ha creato una storia su Instagram potrà poi condividerla su Facebook attraverso un apposito bottone. Su Facebook la storia comparirà con il nome dell’utente e in basso si vedrà la dicitura “Instagram”, per segnalare che quel contenuto proviene da quelll’app.

    Facebook in questo modo riuscirà ad animare quello spazio, in alto sul feed, che al momento resta praticamente inutilizzato. E’ evidente che questa modalità per gli utenti di Facebook non è molto interessante.

    In pratica, Facebook vorrebbe che le Stories rendessero allo stesso modo come visto su Instagram, e se non ci riesce a farlo coi mezzi propri, allora ci prova mutuando la funzionalità dal proprio parco di app. Obiettivo sarebbe quindi quello di garantirsi un po’ del coinvolgimento da Instagram, visto anche il numero di persone che utilizza la modalità delle Stories su Instagram: più di 250 milioni al mese.

    Avrà successo? Sarà un flop? Al momento è difficile dirlo, col tempo, una volta che sarò resa disponibile, saremo in grado di fare qualche considerazione in più sul merito. Certamente questa azione denota una forma di “disperazione”, nel senso che Facebook ha desiderato ardentemente che le Stories funzionassero anche sulla sua app e, alla fine, ha dovuto arrendersi sul fatto che questa modalità agli utenti Facebook (che sono diversi dagli utenti di Instagram) in realtà non interessa. Ma c’è quello spazio in alto da movimentare, allora se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    E voi che ne pensate?