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  • Llama 3.1 per il dominio di Meta sulla IA generativa

    Llama 3.1 per il dominio di Meta sulla IA generativa

    Meta presenta Llama 3.1 405B, un modello di IA generativa open-source con 405 miliardi di parametri. E supera la concorrenza di GPT-4 e Claude 3.5 in prestazioni e accessibilità. Entro fine anno sarà il chatbot più usato al mondo.

    Non passa giorno che non ci sia un annuncio riguardante l’intelligenza artificiale e il lancio di un nuovo modello sempre più performante. L’ultimo annuncio di rilievo proviene da Meta. Si tratta di un modello che rappresenta un ulteriore passo avanti nel campo degli LLM (Large Language Model). E si distingue per essere open-source.

    È evidente che la IA generativa è la tecnologia del momento. E le aziende puntano sempre di più a prevalere in un settore sempre più all’avanguardia.

    E dal punto di vista degli annunci, non passa inosservato quello di Meta. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha annunciato Llama 3.1 405B. Una novità questa che era attesa dal mese di aprile. Quando Meta disse di aver iniziato a lavorare su un modello più performante e innovativo.

    E in effetti da quello che si conosce rispetto a questo modello l’elemento di novità risiede, secondo il punto di vista di molti, nel fatto che si tratta un modello open-source.

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    Ecco Llama 3.1 405B

    Prima di vedere bene cosa significa portare il concetto di open source in un modello di IA generativa, cerchiamo di conoscere meglio le caratteristiche di Llama 3.1 405B.

    Intanto va dello subito che si tratta del più grande modello LLM, open source, mai rilasciato. E Meta sostiene anche che questo suo modello sia superiore a modelli come GPT-4o e Claude 3.5 Sonnet di Anthropic rispetto a diverse prestazioni.

    In generale, un LLM di grandi dimensioni con un gran numero di parametri può svolgere compiti più complessi rispetto a LLM più piccoli. Come comprendere il contesto in lunghi flussi di testo; risolvere complesse equazioni matematiche. E, persino, generare dati sintetici che possono presumibilmente essere utilizzati per migliorare modelli di intelligenza artificiale più piccoli.

    Modello addestrato sui chip Nvidia

    Ora, il modello di Meta è stato addestrato su oltre 16.000 GPU NVIDIA H100. Allo stato attuale, stiamo parlando dei chip più veloci disponibili che arrivano a costare circa 25.000 dollari ciascuno. Meta sostiene che questo modello può battere i rivali rispetto a oltre 150 benchmark.

    Il numero “405B” sta per 405 miliardi di parametri. Ossia variabili interne che un modello di IA utilizza per ragionare e prendere decisioni. Più grande è il numero di parametri di un modello di IA e più intelligente questo modello viene percepito.

    Meta ha anche rilasciato versioni aggiornate di modelli Llama esistenti che contengono 70 miliardi e 8 miliardi di parametri ciascuno.

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    Le capacità di ragionamento migliorate di Llama 405B consentono a Meta AI di comprendere e rispondere alle tue domande più complesse, in particolare sugli argomenti di matematica e programmazione“, è scritto all’interno del post del blog di Meta. “Puoi ottenere aiuto per i tuoi compiti di matematica con spiegazioni e feedback passo dopo passo, scrivere codice più velocemente con supporto e ottimizzazione del debug“.

    L’estensione di Llama 3.1 405B

    L’azienda di Mark Zuckerberg sta estendendo l’accesso a Meta AI ad altre sette regioni: Argentina; Cile; Colombia; Ecuador; Messico; Perù; e Camerun. Queste sono le ultime ad avere accesso al chatbot in-app di Meta.

    Inoltre, gli utenti ora possono interagire con il bot in sette nuove lingue: francese; tedesco; hindi; hindi-romanizzato; italiano; portoghese; spagnolo.

    Llama 3.1 sarà quindi integrato all’interno delle piattaforme di Meta. Lo si troverà su Instagram, Facebook, Messenger e WhatsApp.

    A partire da questa settimana, Llama 3.1 sarà accessibile prima tramite WhatsApp e il sito web di Meta AI negli Stati Uniti, seguito da Instagram e Facebook nelle prossime settimane.

    La versione Llama 3.1 sulle altre piattaforme sarà quella da 70 miliardi di parametri.

    Mentre il modello di parametri più avanzato di Llama 3.1 da 405 miliardi è gratuito da usare sul sito Meta AI, l’assistente passerà al modello più ridotto da 70 miliardi dopo aver superato un numero non specificato di prompt in una determinata settimana.

    Un’azione suggerita dal fatto il modello da 405 miliardi è troppo costoso per Meta e che difficilmente può essere eseguito da subito su ampia scala.

     

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    Llama 3.1 e la posizione di predominio sulla IA generativa

    Ciò detto, Llama 3.1 con i suoi 405 miliardi di parametri e in una versione open source si pone in una posizione di predominio assoluta nel panorama della IA generativa.

    Questo perché solo Meta è in grado di arrivare a miliardi di persone attraverso le sue piattaforme. Cosa che ancora riesce difficile a ChatGPT o a Claude.

    E questo è spiegato dal fatto che Meta, a differenza degli altri modelli, attraverso Llama 3.1 non intende fare soldi vendendo l’accesso ai loro LLM proprietari o offrendo servizi per aiutare i clienti a utilizzare la tecnologia. L’intento di Meta è quello di arrivare a dominare la scena del panorama della IA generativa. E questo è possibile attraverso un modello open-source.

    Llama 3.1 modello “democratico” open source

    Si tratta di una scelta mira a rendere più “democratico” l’accesso alle tecnologie avanzate di IA, consentendo a ricercatori e sviluppatori di tutto il mondo di contribuire e migliorare il modello.

    L’approccio open-source di Meta si distingue dalle politiche più restrittive di altre grandi aziende, come OpenAI e Anthropic, che mantengono i loro modelli proprietari e chiusi al pubblico.

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    Questa apertura mira a promuovere l’innovazione e la collaborazione. Ma, allo stesso tempo, solleva anche interrogativi sul controllo e la sicurezza delle tecnologie avanzate di IA.

    La disponibilità di modelli open-source così potenti può accelerare il progresso tecnologico, ma richiede anche una gestione attenta per evitare usi impropri.

    Nella sua lettera, pubblicata ieri, Mark Zuckerberg ha sostenuto che un approccio open source allo sviluppo dell’intelligenza artificiale garantirà un accesso più ampio ai vantaggi della tecnologia; impedirà la concentrazione del potere nelle mani di poche grandi aziende; e consentirà un’implementazione più sicura dell’intelligenza artificiale nella società.

    Meta e la collaborazione con grandi aziende

    Meta ha realizzato questo progetto con la collaborazione di grandi aziende tech che hanno preso parte a vario titolo. Tra queste, vanno citate Nvidia, IBM, Amazon Web Services, Google Cloud, Dell, Microsoft e altre.

    Non vi è dubbio che entro la fine dell’anno Llama 3.1 sarà il modello IA generativa più usato al mondo.

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    Al momento il sito web non è disponibile per l’Italia, sebbene l’italiano sia una delle lingue aggiunte. Non si conoscono ancora i tempi dell’arrivo di Llama 3.1 in UE, anche perché poi tutto questo deve superare la fase di valutazione rispetto alla nuova norma UE, IA Act.

    Quello che è sicuro è che Meta da oggi si appresta a dominare un settore, come quello della IA generativa, sempre più strategico.

     

  • In Italia tra le app scaricate spiccano ChatGPT e Threads

    In Italia tra le app scaricate spiccano ChatGPT e Threads

    Gli ultimi dati di Sensor Tower ci mostrano che il mercato delle app cresce del 19,4% nel Q1 2024. In Italia, spiccano le app di produttività e IA. Ecco quali sono le app più scaricate e le tendenze emergenti nel nostro paese.

    Il mercato delle app, a livello globale, fa registrare nel primo trimestre del 2024 un balzo del 19,4%. Questo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con una spesa di 15,6 miliardi di dollari. Mentre dal punto di vista dei download, il mercato resta sostanzialmente stabile, con 21,2 miliardi di download. C’è da registrare un calo dell’1,3% rispetto al 2023, anche se si osserva una crescita modesta rispetto al trimestre precedente.

    Questi numeri fanno parte del nuovo Digital Market Index Apps Report di Sensor Tower del primo trimestre del 2024, che ci offre uno scenario interessante.

    Tutte le categorie prese in esame dal rapporto fanno registrare segni di crescita. E, ovviamente, non poteva mancare qui il fenomeno della IA generativa. La IA si fa sempre più spazio anche all’interno della dieta di app da mobile di ciascun utente.

    Crescono le app di Produttività, quindi IA

    La categoria Produttività a livello globale cresce del 37% rispetto allo scorso anno, in termini di spesa. Ma il dato diventa ancora più interessante se riferito all’Italia. Infatti, la percentuale di crescita riferita alla categoria Produttività del mercato italiano fa segnare, nel primo trimestre del 2024, +112%.

    La stessa categoria, dal punto di vista dei download, fa segnare +16%. In calo le utilities (-8%), intrattenimento (-18%), foto e video (-7%). La categoria social networking solo +4%.

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    Un dato che può essere spiegato con il boom delle app di IA Generativa che cominciano ad essere usate molto anche via mobile.

    Altra categoria che fa segnare una performance più alta della media globale è quella Foto e Video. In Italia questa categoria fa segnare, sempre nel primo trimestre del 2024, +45%. A livello globale è +30%.

    Anche la categoria più “visual” cresce. E, anche in questo caso, il balzo può essere spiegato con la crescita dell’uso della IA Generativa. Ormai presente in tante app come opzione e strumento aggiuntivo.

    Panoramica app social media

    Ma passiamo a vedere cosa succede alle piattaforme social media. Se “social media” può essere ancora una categoria a cui queste piattaforme appartengono.

    Il dato rilevante, a livello globale, è che il blocco di app di Meta risulta essere al vertice della classifica per download. Nelle prime 4 posizioni troviamo infatti: Instagram, TikTok, Facebook e WhatsApp. In quinta posizione c’è CapCut, l’app di editing di ByteDance, la stessa società che detiene TikTok.

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    Il dato di Threads

    Da segnalare, sempre a livello globale, l’ottimo posto di Threads. L’app si piazza in undicesima posizione, appena fuori dalla top ten.

    L’app di Meta però si fa vedere in sesta posizione tra le app che sono cresciute di più, sempre a livello globale, in termini di download. Le prime tre posizioni sono sempre occupate da Meta con in prima posizione addirittura Facebook.

    E da segnalare ancora come nelle prime 10, e neanche nelle prime 20, non figura X, l’app di Elon Musk che prima era Twitter. X infatti, in questa classifica, si piazza al 25° posto.

    Threads in Italia

    In Italia, tra le app più scaricate, al terzo posto troviamo proprio Threads, dietro Temu (1) e Shein (2). In quarta posizione troviamo l’app di OpenAI, ChatGPT. A conferma di quello che è il titolo di questo articolo. La IA è ormai, e sempre più, a portata di smartphone.

    In quinta posizione troviamo Facebook. Nonostante tutto, l’app di Meta che quest’anno ha compiuto 20 anni, risulta essere ancora molto scaricata nel nostro paese.

    TikTok invece si trova in nona posizione, perdendo tre posizioni rispetto all’ultima rilevazione.

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    Ma TikTok recupera poi nella classifica che elenca le app rispetto alla spesa degli utenti. Infatti, l’app di ByteDance si trova in terza posizione, subito dietro Google One e Dazn.

    E tra le app che hanno fatto segnare un momento esplosivo nei primi tre mesi del 2024, al primo posto troviamo proprio Threads. A conferma del grande interesse che gli utenti italiani stanno riservando all’app di Meta.

    Nella stessa classifica si affaccia anche Copilot di Microsoft con un balzo di ben 910 posizioni. Sempre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il balzo di ChatGPT

    Sempre tra le breakout app, ma nella sezione che riguarda la spesa degli utenti, da segnalare il balzo di ChatGPT che con un salto di 28 posizioni si piazza in terza posizione.

    Il panorama delle app nel primo trimestre del 2024 rivela un mercato in continua evoluzione, con l’intelligenza artificiale che si afferma come la “nuova” protagonista. L’incremento significativo nella categoria Produttività, specialmente in Italia, sottolinea come gli utenti stiano integrando sempre più strumenti basati sull’IA nella loro routine quotidiana.

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    App per la creazione di contenuti

    Il successo di app come ChatGPT e Copilot di Microsoft, insieme alla crescita esplosiva di Threads, evidenzia una nuova tendenza verso piattaforme che offrono modalità di interazione innovative e creazione di contenuti. Questa tendenza segna l’inizio di una nuova era per le piattaforme digitali, dove l’engagement degli utenti è guidato non solo dalla connessione sociale, ma anche dalle capacità creative potenziate dall’IA.

    Interessante notare come, nonostante la maturità del mercato, app “tradizionali” come Facebook continuino a mantenere una forte presenza, specialmente in Italia. Questo suggerisce che gli utenti italiani, pur abbracciando le novità tecnologiche, mantengono un legame con piattaforme consolidate.

    Cresce l’integrazione della IA

    Guardando al futuro, possiamo aspettarci una crescente integrazione dell’IA in diverse categorie di app, non solo quelle legate alla produttività. Il settore dell’e-commerce, come dimostrato dal successo di Temu e Shein in Italia, potrebbe essere il prossimo a beneficiare significativamente dell’implementazione di funzionalità basate sull’IA, migliorando l’esperienza di shopping personalizzata.

    Infine, il declino relativo di alcune categorie come utilities e intrattenimento potrebbe indicare una saturazione del mercato o un cambio nelle preferenze degli utenti. Sarà cruciale per gli sviluppatori innovare continuamente e adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie per rimanere competitivi in un ecosistema sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.

    In definitiva, il mercato delle app nel 2024 si conferma dinamico e in rapida trasformazione, con l’IA che si pone come il motore principale di innovazione e crescita. Le aziende e gli sviluppatori che sapranno sfruttare al meglio questa tecnologia, integrandola in modo significativo nelle loro offerte, saranno probabilmente quelli destinati a guidare il mercato negli prossimi anni.

     

     

  • Il down della IA generativa e i problemi energetici e infrastrutturali

    Il down della IA generativa e i problemi energetici e infrastrutturali

    Il grande disservizio della IA Generativa a livello globale mette al centro alcune considerazioni. Intanto, la IA sta per cambiare radicalmente Internet. Ma i problemi energetici e infrastrutturali ci sono, e si vedono.

    Nel momento in cui si registra il primo grande black-out dell’intelligenza artificiale generativa, forse è utile fare qualche breve considerazione.

    Intanto, dopo una breve ripartenza ChatGPT di OpenAI è tornato di nuovo fuori servizio (down). Adesso, accedendo, viene visualizzata una pagina vuota. Oppure, in alcuni momenti compare la pagine che avverte che ChatGPT ha raggiunto la sua capacità massima.

    In realtà, il problema sembra essere più grande di quello che sembra.

    Questo perché nello stesso tempo altri servizi di IA Generativa sono stati fuori servizio. Come Perplexity AI e Claude di Anthropic. Entrambi si sono poi risolti.

    Anche Gemini di Google ha subito un momento fuori servizio, seppur breve.

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    Vista la situazione insolita, e del tutto inedita, è possibile che la causa sia più infrastrutturale. Le richieste aumentano vertiginosamente e l’attuale struttura rischia di non essere più adeguata.

    Ma oggi si sono registrati anche problemi che hanno riguardato Internet più in generale.

    Il tema è quindi affrontare, con consapevolezza, cha stiamo andando incontro ad una nuova era e ci stiamo andando a velocità spedita.

    Si tratta dell’era all’insegna della IA che cambierà radicalmente Internet.

    chatgpt down 2024 franzrusso

    Ma per fare in modo che tutto questo abbia senso dobbiamo mettere al centro il tema infrastrutturale e il tema energetico. Due temi che vanno di pari passo.

    La corsa alla costruzione di nuovi data center è partita, ovunque. Così come la corsa ai chip per fare in modo che i servizi di IA, generativa e non, siano sempre più preformanti.

    Ma serve adeguarsi nel migliore dei modi.

    Quando si parla di ChatGPT, di Claude, di IA generativa, bisogna sempre entrare nella logica che stiamo parlando di servizi che richiedono energia in quantità enormi. Più sono intelligenti e più richiedono energia.

    Si stima che ad oggi questi servizi riescono ad assorbile circa il 4% del fabbisogno energetico degli Usa. Ma c’è che prefigura che questo possa salire addirittura al 25% entro i prossimi 5 anni.

    AI generativa down

    Per fare un esempio. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha dichiarato che una richiesta a ChatGPT richiede in media 2,9 wattora di elettricità. Equivalenti all’accensione di una lampadina da 60 watt per poco meno di tre minuti. Vale a dire quasi 10 volte superiore alla ricerca media di Google.

    Sempre l’Agenzia afferma che la domanda di energia da parte del settore della IA dovrebbe crescerà di almeno 10 volte tra il 2023 e il 2026.

    Ecco. Tutto questo pone una domanda seria. Dove prendiamo tutta questa energia per alimentare questi servizi?

    E poi, siamo davvero pronti a vedere una nuova Internet nell’era della IA?

    Queste sono solo alcune domande che attendono risposta. Infatti ci vorrà tempo.

    Ma intanto voi che ne pensate?

  • Grok debutta in UE su X, ecco cosa c’è da aspettarsi

    Grok debutta in UE su X, ecco cosa c’è da aspettarsi

    Grok, l’IA di xAI, è ora disponibile in UE su X, solo per gli utenti Premium. L’IA di Elon Musk fornisce risposte in tempo reale basate su tweet (post) condivisi sulla piattaforma, ma la sua affidabilità è limitata.

    Dopo lo sbarco in Uk, Grok fa il suo debutto anche in UE. Da oggi è disponibile anche in Italia, e negli altri 26 paesi che compongono l’Unione Europea, solo per gli abbonati Premium su X.

    Grok è l’intelligenza artificiale di xAI, la società di IA lanciata da Elon Musk a luglio dello scorso anno.

    Grok e il suo sbarco in UE, senza stories

    Da quel poco che si sa, non ci sono grandi limiti di utilizzo, non è stato diramato alcun comunicato che spieghi nel dettaglio. Ma dai post condivisi su X, si sa che Grok può essere usato dagli utenti UE senza particolari restrizioni. Quello che manca in realtà sono le “Grok stories”. Vale a dire i riassunti delle notizie da parte di Grok.

    Pare che questa funzionalità verrà estesa in UE solo dopo le imminenti elezioni europee. E questo perché, evidentemente, la capacità di elaborazione dei contenuti da parte di Grok non appare molto affidabile al momento.

    E perché questo?

    grok sbarca in ue franz russo

    Grok si alimenta con in contenuti di X

    Semplicemente perché, a differenza di altri modelli di IA Generativa, Grok non reperisce dati e informazioni dall’esterno. Infatti, l’IA di Elon Musk risponde alle varie richieste sulla base di ciò che elabora da X. Si alimenta dei contenuti condivisi sulla piattaforma di Elon Musk.

    E questo rappresenta un grande limite e un grande rischio, in termini di affidabilità e sicurezza delle informazioni.

    Esempio di affidabilità discutibile

    Vi porto un esempio concreto. Nel tentativo di testare le sue potenzialità, ho chiesto a Grok di spiegarmi meglio cosa potesse fare, e cosa no, l’utente UE. La risposta è stata molto generica, con un tono smaccatamente “amichevole”. Ma i link che mi ha fornito per approfondire erano dei link a tweet (post).

    Link a tweet di account, verificati, con appena 60 follower, che presentano una timeline di contenuti condivisi da far venire i brividi, per volgarità e inaffidabilità.

    Se questi sono i riferimenti di Grok allora c’è da stare davvero molto attenti.

    Grok è diverso dagli altri modelli

    Grok fa quindi quello che non fa, ad esempio, ChatGPT di OpenAI. Ha la possibilità, questa si che sarebbe una grande forza, di rispondere fornendo informazioni in temo reale.

    Certo, effettua ricerca attraverso link, ma va più a fondo fornendo informazioni sempre fresche. Solo che queste informazioni non sono il massimo dell’affidabilità in gran parte dei casi.

    Altra cosa che Grok fa, e che ChatGPT non farebbe mai, è usare un modo di rispondere apparentemente scanzonato, ma che spesso lo porta ad usare espressioni non proprio auliche.

    Grok e il suo tono “divertente”

    Grok infatti al momento offre due modalità di conversazione: standard, con un tono più professionale e informativo; divertente (predefinita), con un tono decisamente più ironico.

    La versione attuale è Grok 1.5, rilasciato a marzo di quest’anno.

    Il modello presenta grandi passi in avanti nelle capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi, rispetto al suo predecessore Grok-1.

    Ecco Grok 1.5, la versione attuale

    Grok 1.5 ha ottenuto risultati molto buoni nei benchmark progettati per testare queste sue capacità. Tra cui la matematica (benchmark MATH) e la generazione di codice (benchmark HumanEval).

    Capace di interpretare bene il contesto della richiesta (prompt), Grok può elaborare informazioni da documenti fino a 16 volte più lunghi rispetto alle versioni precedenti.

    Questo è, appunto, dovuto alla sua capacità di contesto estesa di 128.000 token. Il che gli consente di comprendere meglio istruzioni complesse e mantenere il rispetto delle istruzioni anche con un ampio inserimento di dati.

    Grok-1.5 è costruito su un framework di formazione personalizzato basato su JAX, Rust e Kubernetes.

    Grok, IA Generativa di solo testo

    A differenza di altri modelli, Grok è un modello IA generativo di solo testo. Non è in grado di comprendere il contenuto di immagini, audio o video, ad esempio. Anche se xAI ha affermato che l’intenzione è quella di migliorare il modello guardando a queste modalità.

    Ecco questo era un quadro su Grok, senza scendere in dettagli tecnici e tantomeno polemici.

    Si tratta di un modello molto particolare di IAG, questo possiamo dirlo. Non è come tutti gli altri.

    È in fase di sviluppo e al momento non si presta a tanti utilizzi. Questo per via di questo tono volutamente colloquiale che rischia, in alcuni casi, di frenare la conversazione.

    Vedremo come si svilupperà e come cambierà dopo le elezioni europee.

    Intanto se lo state usando, fatemi sapere quali sono le vostre impressioni. Qui tra i commenti oppure anche attraverso i canali sui social media.

  • Google I/O 2024, la sfida di Google a ChatGPT e al Web

    Google I/O 2024, la sfida di Google a ChatGPT e al Web

    Google I/O 2024 introduce Gemini nel suo ampio ecosistema. Si apre la sfida a ChatGPT di OpenAI. Le novità presentate puntano a trasformare la ricerca, le foto e la produttività con AI avanzata. Si ridisegna il web che va quindi ripensato.

    Non era facile catturare l’attenzione dopo il grande annuncio di OpenAI del giorno prima. Del resto, Sam Altman e tutta l’azienda ha anticipato l’annuncio proprio per cercare di rubare la ribalta a Google con il suo grande evento annuale Google I/O 2024.

    E possiamo dire che OpenAI è in parte riuscita nel suo intento.

    E cioè che alla fine alcune cose annunciate da Google suonavano meno esaltanti. Sarà che ormai ci stiamo abituando ad annunci di questo genere, sempre orientati sull’Intelligenza Artificiale.

    Guardiamo insieme gli annunci più importanti.

    google i_o 2024 IA gemini franz russo

    Gemini, l’IA dell’ecosistema Google

    Al centro dell’ecosistema IA di Google c’è Gemini.

    Gemini rappresenta la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale per Google. Sundar Pichai, CEO di Google, ha introdotto Gemini come un modello multimodale, capace di comprendere e generare testo, immagini e audio, codice.

    Questa capacità consente a Gemini di eseguire una vasta gamma di compiti, dall’elaborazione del linguaggio naturale alla riconoscimento delle immagini, migliorando l’interazione utente-tecnologia in modo significativo.

    Una delle caratteristiche particolari di Gemini è la sua capacità di operare con un contesto esteso fino a 1 milione di token, con piani per espandere a 2 milioni di token. Questo significa che Gemini può gestire informazioni più complesse e articolate, fornendo risposte più precise e contestuali.

    Ad esempio, in Google Search, Gemini può offrire risultati di ricerca più pertinenti e completi, migliorando l’esperienza di ricerca degli utenti.

    E a proposito di ricerca, sappiamo bene che Google è ormai sinonimo di ricerca online, il motore di ricerca per antonomasia. Anche Google quindi si appresta a fare quello che già Bing di Microsoft fa con Copilot (ChatGPT integrato al motore di ricerca). E quindi, anche Gemini sarà integrato all’interno di Google

    Il video qui in alto mostra benissimo come funzionerà.

    Al momento, questa novità arriverà inizialmente negli Usa per poi propagarsi in altri paesi. Google non ha illustrato una tempistica a riguardo.

    La sfida di Google e l’impatto della IA sul web

    Ma c’è una breve considerazione, veloce, da fare.

    Sono sempre convinto dell’idea che lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Generativa sia uno strumento dal potenziale enorme. Proprio perché si tratta di uno strumento che può fare davvero la differenza per ciò che riguarda la creatività e il supporto alla generazione di contenuti.

    Però c’è una considerazione da fare. La continua integrazione IA+ricerca online finirà per ridisegnare la ricerca stessa. I motori di ricerca non saranno più gli stessi, ma saranno un enorme portale di chat con la IA per la ricerca di informazioni online.

    Di conseguenza, se questo si dovesse avverare, verrà ridisegnato il web, quindi indicizzazione e posizionamento dei contenuti.

    Banalmente, dalla progressiva introduzione di questi modelli IA all’interno dei motori di ricerca, ad essere penalizzati saranno i creatori di contenuti. Quindi siti di informazione, blog, siti di notizie. Perché l’utente si interfaccerà ponendo una richiesta (prompt) che sempre meno sarà approfondita attraverso un link.

    Questa è solo una mia ipotesi che potrebbe portare ad una riduzione di Internet per come l’abbiamo sempre conosciuta e usata. Per dare vita ad una IA sempre più intelligente, capace di sostituire anche la ricerca online.

    Di questo ne parleremo ancora.

    Gemini e Google Search

    Andiamo con le novità di Search.

    In pratica con Gemini il motore di ricerca, ad ogni richiesta, fornirà delle previ panoramiche.

    Queste panoramiche sono brevi riassunti generati dall’IA che forniscono una sintesi chiara e concisa delle informazioni chiave. Una modalità che potrebbe tornare utile per query complesse che richiedono una comprensione approfondita.

    Ad esempio, se un utente cerca informazioni su una malattia rara, l’IA generativa può fornire una panoramica delle cause, dei sintomi e dei trattamenti disponibili, il tutto in un unico blocco di testo.

    L’IA generativa migliora anche la capacità di Google di fornire risultati contestuali. Invece di presentare semplicemente un elenco di link, l’IA può comprendere l’intenzione dietro la query e fornire risposte che tengono conto del contesto.

    Questo significa che se un utente cerca “migliori ristoranti a Roma”, l’IA può offrire suggerimenti basati su recensioni, menù e la posizione attuale dell’utente.

    Integrazione Gemini e Google Foto

    Gemini è integrato in altri prodotti come Google Foto.

    In Google Foto, ad esempio, Gemini migliora la capacità di riconoscimento delle immagini, permettendo agli utenti di cercare foto basate su descrizioni complesse e contesti specifici.

    Google Foto è stato uno dei pionieri nell’uso dell’intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti nella gestione delle foto.

    “Chiedi a Foto”

    Con l’introduzione di “Chiedi a Foto” alimentato dal modello Gemini, Google sta portando questa esperienza a un livello decisamente nuovo. Questa funzionalità sperimentale permette agli utenti di trovare foto specifiche e recuperare informazioni dalla loro galleria in modo naturale e intuitivo.

    “Chiedi a Foto” utilizza il modello di intelligenza artificiale Gemini per rendere la ricerca più naturale e meno frustrante. Gli utenti possono porre domande complesse come “Mostrami la foto migliore tra quelle dei parchi nazionali che ho visitato” e ricevere immediatamente le immagini pertinenti, eliminando la necessità di scorrere manualmente.

    Questa funzionalità è particolarmente utile per ricordare momenti specifici o dettagli importanti che potrebbero essere difficili da ritrovare. Per esempio, chiedendo “Quali sono stati i temi usati per le feste di compleanno di Lena?”, l’IA analizzerà le decorazioni e gli oggetti nelle foto per fornire una risposta accurata.

    Le potenti funzionalità multimodali di Gemini permettono di comprendere il contesto e il soggetto delle foto. Quindi, oltre a identificare persone e luoghi, l’IA può estrarre dettagli dai testi presenti nelle immagini o identificare temi specifici, come decorazioni di feste.

    Come cambia Google Workplace con Gemini

    Gemini è anche in Google Workplace

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    Google Workspace continua a evolversi per migliorare la produttività e l’efficienza degli utenti. Con l’introduzione di nuove funzionalità basate su Gemini, Google offre strumenti ancora più potenti per semplificare le attività quotidiane. Questo articolo esplorerà dettagliatamente le nuove funzionalità di Gemini per Google Workspace, evidenziando come queste innovazioni possono aiutare utenti e aziende a ottenere il massimo dalle loro app Google.

    Gemini 1.5 Pro è ora integrato nel pannello laterale di Google Workspace, offrendo una finestra contestuale più estesa e capacità di ragionamento avanzate. Questo permette a Gemini di rispondere a una gamma più vasta di domande e di fornire risposte più dettagliate e approfondite.

    Gemini adesso può riassumere email e documenti. Ad esempio, gli utenti possono chiedere a Gemini di riassumere tutte le email provenienti da una specifica fonte, come una scuola o un’organizzazione, ottenendo immediatamente i dettagli più rilevanti.

    Utilizzando il pannello laterale di Gmail, gli utenti possono facilmente accedere a documenti su Google Drive, chiedere informazioni specifiche e inserire i risultati direttamente nelle email. Questa integrazione rende il flusso di lavoro più efficiente e organizzato.

    Gemini nel pannello laterale di Workspace è ora disponibile per gli utenti di Workspace Labs e Gemini per Workspace Alpha. Sarà presto disponibile su desktop per aziende e consumatori tramite i piani Gemini per Workspace e Google One AI Premium.

    Gemini e le traduzioni

    Gemini è utile per le traduzioni in continuo miglioramento.

    Recentemente, Google ha introdotto “Traduci per me” su Google Meet, con rilevamento automatico della lingua e sottotitoli tradotti in più di 60 lingue. Ora, questa funzionalità si espande a “Aiutami a scrivere” in Gmail e Documenti, con supporto iniziale per spagnolo e portoghese.

    Google continua ad aggiungere supporto per altre lingue, facilitando la connessione e la collaborazione tra persone di diverse nazionalità. Questa espansione linguistica permette agli utenti di scrivere e ricevere assistenza nelle loro lingue native, migliorando la comunicazione e la produttività.

    Gli utenti possono accedere a queste nuove funzionalità attraverso i componenti aggiuntivi di Gemini per Workspace per clienti aziendali e il piano Google One AI Premium per gli utenti. Per massimizzare l’uso di Gemini per Workspace, Google offre una serie di risorse e guide sul blog di Workspace.

    Android e Gemini, coppia perfetta

    Ma Gemini diventa uno strumento fondamentale anche per Android. Google, da questo punto di vista ha già fatto passi in avanti, ma adesso aumenta l’estensione.

    L’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel sistema operativo Android rappresenta un’evoluzione significativa nell’interazione quotidiana con gli smartphone. Le ultime innovazioni di Google AI offrono funzionalità avanzate che migliorano la produttività e la creatività, rendendo l’uso dello smartphone più intuitivo e potente.

    “Cerchia e cerca”

    “Cerchia e Cerca” è una funzione che consente agli utenti di selezionare qualsiasi cosa visualizzata sullo schermo del proprio smartphone per avviare una ricerca.

    Questo può essere fatto senza dover interrompere l’attività corrente o cambiare applicazione, rendendo il processo di ricerca fluido e continuo.

    Recentemente, questa funzionalità è stata potenziata per aiutare gli studenti con i compiti. Gli studenti possono cerchiare problemi di matematica o fisica e ricevere istruzioni dettagliate per risolverli. Questo è particolarmente utile per problemi complessi che coinvolgono formule, diagrammi e grafici. Utilizzando il modello LearnLM, ottimizzato per l’apprendimento, “Cerchia e Cerca” può affrontare una vasta gamma di problemi legati al mondo dell’istruzione.

    “Cerchia e Cerca” è attualmente disponibile su oltre 100 milioni di dispositivi, con l’obiettivo di raddoppiare questo numero entro la fine dell’anno.

    Questa funzionalità è stata estesa a vari dispositivi Samsung e Pixel, migliorando l’accessibilità e l’utilità per un numero sempre maggiore di utenti.

    Gemini è quindi un assistente AI generativo integrato in Android, progettato per migliorare la creatività e la produttività degli utenti. Questa esperienza AI è in grado di comprendere il contesto delle attività svolte sullo schermo e delle app in uso, offrendo suggerimenti e risposte pertinenti.

    Presto sarà possibile spostare l’overlay di Gemini sopra le app aperte per utilizzare l’AI in vari modi. Gli utenti potranno trascinare e rilasciare immagini generate da Gemini in app come Gmail e Google Messaggi, o chiedere informazioni su video di YouTube. Con un abbonamento a Gemini Advanced, sarà possibile chiedere informazioni su documenti PDF e ricevere risposte rapide senza dover scorrere molte pagine.

    Gemini continuerà a migliorarsi, offrendo suggerimenti dinamici basati sui contenuti mostrati sullo schermo. Questa evoluzione costante mira a rendere l’assistente IA sempre più utile e integrato nelle attività quotidiane degli utenti.

    Gemini Nano

    E poi c’è Gemini Nano.

    Android è il primo sistema operativo mobile a includere un modello di base integrato e on-device. Con Gemini Nano, gli utenti possono usufruire di esperienze AI avanzate mantenendo le loro informazioni completamente private. Gemini Nano è in grado di elaborare non solo input di testo, ma anche comprendere luoghi, suoni e linguaggio parlato.

    Una delle applicazioni principali di Gemini Nano sarà su Talkback, uno strumento progettato per aiutare le persone cieche o ipovedenti. Grazie alle funzionalità multimodali, Talkback potrà fornire descrizioni più chiare e dettagliate dei contenuti delle immagini, migliorando l’accessibilità e l’inclusione.

    Secondo un recente report, oltre mille miliardi di dollari sono stati persi a causa di frodi telefoniche in un periodo di 12 mesi. Per affrontare questo problema, Google sta testando una nuova funzionalità che utilizza Gemini Nano per fornire avvisi in tempo reale durante le chiamate telefoniche.

    Questa funzionalità rileva schemi di conversazione comunemente associati a frodi, come richieste urgenti di trasferimenti di fondi o informazioni personali. Gli utenti riceveranno avvisi se vengono rilevate richieste insolite da parte delle banche o altre istituzioni, proteggendoli da potenziali truffe.

    Come funziona Gemini 1.5 Pro

    Alcune veloci novità che riguardano Gemini 1.5 Pro.

    Con l’evoluzione continua dell’intelligenza artificiale, Google introduce Gemini 1.5 Pro, un modello avanzato progettato per migliorare l’efficienza e la produttività degli utenti. Questa versione offre una finestra contestuale estesa, nuove funzionalità di analisi dei dati, capacità multimodali e opzioni di personalizzazione. In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutte le novità di Gemini 1.5 Pro e le sue potenzialità.

    Gemini 1.5 Pro introduce una finestra contestuale che può gestire fino a 1 milione di token, la più ampia mai offerta da un chatbot consumer.

    Questo permette di comprendere e analizzare documenti di grandi dimensioni, come PDF di 1500 pagine, e riassumere rapidamente centinaia di email. Presto sarà in grado di gestire anche contenuti video di un’ora e codici con oltre 30.000 righe.

    Gli utenti possono caricare file su Gemini Advanced tramite Google Drive o direttamente dal dispositivo. Questa funzionalità permette di ricevere risposte dettagliate su documenti complessi e di confrontare argomenti chiave di vari articoli di ricerca. Inoltre, Gemini sarà presto in grado di analizzare dati e creare visualizzazioni grafiche da fogli di lavoro caricati.

    Tutti i file e le conversazioni con Gemini sono privati e non vengono utilizzati per addestrare altri modelli di intelligenza artificiale di Google. Questo garantisce che le informazioni degli utenti rimangano confidenziali e protette.

    Gemini 1.5 Pro è nativamente multimodale, il che significa che può comprendere e rispondere a input che combinano testo, immagini e suoni. Ad esempio, gli utenti possono scattare una foto di un piatto e chiedere la ricetta, oppure fotografare un problema matematico per ricevere una spiegazione dettagliata.

    Questa capacità multimodale rende Gemini particolarmente utile in contesti educativi e creativi. Ad esempio, gli studenti possono utilizzare Gemini per risolvere problemi complessi, mentre i creativi possono chiedere suggerimenti per migliorare le loro opere basandosi su input visivi.

    Arriva Gemini Live

    Nei prossimi mesi, Google lancerà Gemini Live, un’esperienza conversazionale mobile che sfrutta la tecnologia vocale avanzata di Google. Con Gemini Live, gli utenti possono parlare direttamente a Gemini, che risponderà con voci naturali e personalizzabili.

    Gemini Live permette conversazioni più naturali, con la possibilità di parlare alla velocità desiderata o interrompere la risposta per chiedere chiarimenti. Questa funzionalità è ideale per prepararsi a colloqui di lavoro, discorsi importanti o per ottenere consigli su public speaking.

    In futuro, sarà possibile utilizzare la fotocamera su Gemini Live per avviare conversazioni basate su ciò che viene inquadrato, migliorando ulteriormente l’interazione contestuale e multimodale.

    Ecco, questo era il resoconto, sperando utile nei dettagli, di interesse rilevante. Perché tutte queste novità evidenziate interessano più o meno tutti.

    Ricordiamoci che Google è il motore di ricerca più usato e Android il sistema operativo mobile più adottato sui dispositivi mobili.

    Quindi parliamo di novità sul mondo di intendere l’IA di Google che riguarderà la grand parte delle persone.

    Questo era solo un rapido sguardo alle novità annunciate a Google I/O più interessanti per gli utenti.

    È il segno che da adesso in poi l’intelligenza artificiale sarà sempre più alla portata di tutti ed è sempre più vero che tutto questo deve essere gestito con consapevolezza e responsabilità.

  • ChatGPT 4o e l’evoluzione della IA Generativa

    ChatGPT 4o e l’evoluzione della IA Generativa

    ChatGPT-4o di OpenAI rivoluziona l’IA generativa con prestazioni ottimizzate, gestione simultanea di testo, voce e immagini e altri miglioramenti.

    Per chi non ha basi tecniche avanzate, ma si interessa di altri aspetti che riguardano l’Intelligenza Artificiale Generativa, allora si può ben affermare che siamo di fronte ad una evoluzione evidente. E che produrrà diversi effetti.

    OpenAI ha presentato la nuova evoluzione di ChatGPT 4. Nei giorni scorsi era girata la voce che si sarebbe trattato di un motore di ricerca. Possiamo dire che al momento il discorso è solo rimandato e che il salto in avanti comunque c’è stato.

    Ecco ChatGPT 4o

    ChatGPT-4o rappresenta per davvero una svolta nel mondo della Intelligenza Artificiale Generativa. Ma cosa rende questo modello così speciale rispetto ai GPT precedenti?

    ChatGPT-4o si basa sull’architettura del GPT-4, con ottimizzazioni che migliorano in maniera evidente le prestazioni.

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    La “o” in ChatGPT-4o sta per “omni”, a dimostrare l’ampiezza e la versatilità delle sue capacità. Il modello gestisce contemporaneamente testo, video e immagini.

    Caratteristiche di ChatGPT 4o

    GPT-4o ragiona attraverso voce, testo e immagini“, ha detto Mira Murati durante la presentazione del nuovo modello in OpenAI a San Francisco. “E questo è incredibilmente importante, perché guardiamo al futuro dell’interazione tra noi e le macchine.

    Ecco, un passaggio che vale la pena di sottolineare.

    Con il nuovo modello si passa da una interazione macchina-uomo e si arriva ad una interazione macchina-uomo-macchina. Si aggiunge un ulteriore livello di interazione.

    Questo modello è progettato per essere più completo e universale, offrendo prestazioni superiori in termini di velocità, efficienza e coerenza delle risposte.

    Miglioramenti delle prestazioni

    Il volume di dati utilizzato per addestrare ChatGPT-4o è stato ampliato del 50% rispetto a GPT-4.

    Questo dataset include una vasta gamma di testi, dai documenti accademici ai dialoghi realistici, permettendo al modello di comprendere e rispondere con maggiore accuratezza alle richieste degli utenti.

    Grazie alle ottimizzazioni tecniche, ChatGPT-4o riduce i tempi di risposta fino al 30% rispetto a GPT-4. Ed è davvero così. Vi invito a provarlo, perché è importante sapere che il nuovo modello è disponibile per tutti. Quindi anche per gli utenti non abbonati

    Questo significa che le interazioni con l’IA sono ora più rapide e fluide, migliorando significativamente l’esperienza utente.

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    Reattività in “tempo reale”

    Il modello offre una reattività “in tempo reale”, come afferma OpenAI, e può persino cogliere le sfumature della voce di un utente, generando in risposta voci in “una gamma di stili emotivi diversi” (incluso il canto).

    Per dare l’idea di cosa possa fare, ChatGPT 4o è capace di analizzare un’immagine, procedere all’analisi della stessa e descrivere il contenuto.

    La grande novità sta nel fatto che la descrizione dell’immagine viene contestualizzata, viene quindi riempita di significato. E questo avviene anche senza dare alcuna specifica, basta semplicemente chiedere “Cosa vedi in questa immagine”?

    Altra grande novità è che ChatGPT 4o è capace di analizzare l’immagine, riuscendo a cogliere anche il testo contenuto nell’immagine.

    Capacità di “leggere” le immagini

    Ad esempio, si può chiedere di analizzare lo screenshot di una porzione di codice da decifrare e correggere. Oppure si può chiedere di analizzare lo screenshot di un documento e analizzarlo. Per poi riscriverlo nella maniera corretta.,

    ChatGPT-4o supporta diverse lingue con una precisione che non si era mai vista prima. Le ottimizzazioni includono miglioramenti specifici per la gestione del contesto in varie lingue, rendendolo uno strumento veramente globale.

    Interazioni in più lingue

    Ora, interagire in lingue diverse è più naturale e coerente.

    Certo, le migliorie sono molto più evidenti in lingua inglese, ma i miglioramenti sono evidenti anche in lingua italiana.

    OpenAI afferma che le prestazioni di GPT sono migliorate per 50 lingue.

    Una delle innovazioni più importanti di ChatGPT-4o è la capacità di mantenere il contesto su lunghe conversazioni.

    Questo significa che il modello può ricordare dettagli specifici e fornire risposte coerenti anche dopo molte interazioni, superando i limiti delle versioni precedenti.

    Per la voce bisogna attendere

    Al momento, la voce non fa parte dell’API di GPT-4o per tutti i clienti. OpenAI, citando il rischio di utilizzi impropri, afferma che le nuove funzionalità audio di GPT-4o saranno rese disponibili prima a “un piccolo gruppo di partner fidati” nelle prossime settimane.

    ChatGPT-4o rappresenta, quindi, una vera rivoluzione nel campo dell’intelligenza artificiale.

    Con prestazioni ottimizzate, tempi di risposta ridotti e una comprensione linguistica avanzata, questo modello promette di trasformare il modo in cui interagiamo con l’IA, rendendo queste interazioni più naturali, fluide, efficienti e soddisfacenti.

    ChatGPT 4o disponibile per tutti

    Chat GPT-4o è disponibile nella sezione gratuita di ChatGPT a partire da oggi e per gli abbonati ai piani premium ChatGPT Plus e Team di OpenAI con limiti di messaggi “5 volte più alti”.

    [Immagine di copertina generata con l’aiuto di ChatGPT-4o]

     

  • L’introduzione della IA generativa aumenta la produttività delle aziende

    L’introduzione della IA generativa aumenta la produttività delle aziende

    La ricerca di Deloitte rivela un’adozione crescente della Intelligenza Artificiale Generativa in Italia, con il 56% delle aziende che prevede un aumento della produttività.

    L’epoca che stiamo vivendo è caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici. Una accelerazione che riguarda tutti. L’introduzione della Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) nel tessuto aziendale italiano segna un momento importante. Ed è questo il tema che ci apprestiamo ad affrontare.

    La recente ricerca di Deloitte, “State of Generative AI in the Enterprise: Now Decides Next“, ha evidenziato come, nei primi mesi del 2024, quasi la metà delle imprese italiane (47%) abbia notevolmente accelerato l’adozione di questa tecnologia, estendendone l’uso a tutte le funzioni aziendali e potenziando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche.

    Questa crescente integrazione testimonia non solo una consapevolezza delle potenzialità offerte dalla IAG (Intelligenza Artificiale Generativa), ma anche una volontà di cambiamento che percorre trasversalmente vari settori industriali.

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    L’IA Generativa e l’aumento della produttività

    Lo studio, condotto su quasi 2.000 imprese appartenenti a sei settori diversi, rivela che un considerevole 56% delle organizzazioni prevede un incremento della produttività grazie alla Intelligenza Artificiale Generativa.

    Questo miglioramento non si limita solo all’efficienza dei processi, ma si estende anche al perfezionamento di prodotti e servizi offerti.

    Il 27% delle imprese intende utilizzare la IAG per migliorare la produttività e per ottenere una migliore efficienza in generale nei propri processi. Il 28% la applicherà per migliorare i propri prodotti e servizi. E solo il 18% delle aziende adotterà la IAG per ottimizzare i processi esistenti con l’obiettivo principale di ridurre i costi.

    Lorenzo Cerulli, GenAI Leader di Deloitte Central Mediterranean, sottolinea l’importanza strategica di questa tecnologia nel contesto di una prevista contrazione demografica in Italia: “Nel prossimo decennio, il nostro Paese si troverà a fronteggiare una carenza di forza lavoro. La GenAI rappresenta una risorsa innovativa capace di ottimizzare la produttività aziendale, sostenendo così l’Italia in questa sfida demografica.

    La IAG e l’acquisizione di talenti

    Dallo studio emerge anche che il 75% delle aziende interpellate prevede che nei prossimi due anni sarà necessario ripensare completamente le strategie di gestione e acquisizione dei talenti a causa dell’impatto della IA Generativa.

    Al contrario, il 37% delle imprese ammette di essere ancora poco preparato ad affrontare le sfide poste da queste innovazioni.

    Nonostante l’entusiasmo generale, una porzione significativa delle aziende (38%) non prevede cambiamenti sostanziali nel proprio organico nel prossimo anno. Dimostrando una cautela nell’approccio all’adozione della GenAI.

    I team di estendono per accogliere il cambiamento

    Ad ogni modo, il 39% si aspetta di espandere il proprio team, sfruttando le efficienze e le opportunità offerte dalla tecnologia.

    In conclusione, mentre il panorama aziendale italiano si avvicina sempre più a una piena integrazione della Intelligenza Artificiale Generativa, emerge un quadro di cauto ottimismo.

    Le aziende italiane sono chiamate a bilanciare l’innovazione con una gestione attenta dei rischi, preparandosi a un futuro in cui la tecnologia e l’essere umano dovranno trovare una nuova forma di equilibrio.

     

  • Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Il 2024 segna un’evoluzione nell’e-commerce, con focus su IA, chatbot e personalizzazione. Ecco i trend e le strategie per un’esperienza d’acquisto unica e coinvolgente.

    Anche il mondo dell’e-commerce è in continua evoluzione. A testimonianza della trasformazione radicale nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e acquistano prodotti online.

    Un cambiamento che è stato particolarmente evidente nell’ultimo anno. Come dimostrano i dati raccolti da Qapla’, un software che ha rivoluzionato le spedizioni per l’e-commerce attraverso l’integrazione con oltre 180 corrieri.

    Nel 2023 il settore degli acquisti online ha registrato una crescita sostenuta del 9,3%. Un trend che, sebbene inferiore al picco dei periodi pandemici 2020-21, mostra un’interessante dinamica nei diversi comparti. In particolare, si prevede che nel 2024 settori come Pharma e Pet saranno i principali motori di crescita. Con aumenti rispettivi del 19,7% e 38,5%.

    In questo contesto, emergono tre tendenze principali che caratterizzano l’e-commerce nel 2024: l’iper-personalizzazione dell’esperienza d’acquisto; l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; una Delivery Experience sempre più raffinata.

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    L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’e-commerce

    La rivoluzione digitale ha portato all’adozione di tecnologie avanzate come il Machine Learning visivo e l’IA conversazionale. Strumenti che stanno intensificando l’esperienza d’acquisto. L’IA, in particolare, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. Dall’analisi di comportamenti di acquisto e ottimizzando le strategie di marketing. Il commercio conversazionale, ad esempio, sta guadagnando popolarità. Permettendo agli utenti di interagire con assistenti virtuali per cercare e acquistare prodotti in modo più naturale e fluido.

    La personalizzazione è un aspetto chiave di questa evoluzione, con il 65% dei clienti che si aspetta un’esperienza adattata alle proprie esigenze. Questo ha portato allo sviluppo di app capaci di creare cataloghi personalizzati, anticipando le preferenze degli utenti e offrendo esperienze d’acquisto coinvolgenti.

    Chatbot: i nuovi protagonisti dell’assistenza clienti

    I chatbot rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’assistenza e nelle vendite online. Secondo Gartner, entro tre anni diventeranno il principale canale di supporto, offrendo risposte automatiche e supporto audio-visivo in tempo reale.

    La loro capacità di apprendere dai comportamenti degli utenti e di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze sta replicando l’esperienza di shopping fisico, arricchendola con l’aggiunta di immagini e video.

    I chatbot si rivelano anche motori di vendita e personalizzazione, grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento dei comportamenti degli utenti. E la possibilità di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze.

    Secondo recenti ricerche, queste tecnologie non solo migliorano l’esperienza d’acquisto, rendendola maggiormente coinvolgente per il consumatore, ma anche il tasso di conversione, essenziale nell’e-commerce.

    Spedizioni e Delivery Experience nel 2024

    Il settore delle spedizioni e-commerce ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con una crescita prevista del 6,7% nel primo semestre del 2024.. Gli e-shopper, tuttavia, cercano più di una semplice esperienza di acquisto online; desiderano un contesto simile a quello di una boutique, con offerte personalizzate e una “Personal Customer Journey”. La trasparenza nel tracciamento degli ordini e la comunicazione “one-to-one” sono diventati elementi fondamentali.

    Una survey di Unguess per Qapla’ ha rivelato che l’assenza di comunicazioni post-spedizione genera ansia nel 47% dei clienti e compromette la credibilità dello shop per il 33%. Di conseguenza, il Marketing Post-Spedizione assume un ruolo chiave, consentendo ai venditori di creare comunicazioni personalizzate basate sui dati del destinatario.

    In conclusione, l’e-commerce sta attraversando una fase di notevole trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e da una maggiore attenzione alle esigenze e alle aspettative dei consumatori. Nel 2024, aspettiamoci un’esperienza d’acquisto online sempre più sofisticata, personalizzata e coinvolgente.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

  • Aziende e IA generativa nel 2024 alla prova del marketing

    Aziende e IA generativa nel 2024 alla prova del marketing

    Nel 2024, l’IA generativa trasformerà il marketing. Diversi dati mostrano già un’adozione del 60% da parte delle aziende. In rilievo la personalizzazione, le sfide sulla privacy e la formazione.

    Nel 2024, il settore del marketing si appresta a vivere una trasformazione senza precedenti grazie all’avvento dell’Intelligenza Artificiale (AI) generativa. Una ricerca di Deloitte Digital ha rivelato che nel 2023, il 26% dei professionisti del marketing aveva già adottato l’AI generativa, con un ulteriore 45% che pianificava di farlo entro la fine del 2024.

    Questo cambiamento si deve all’aumento del 54% nel volume dei contenuti necessari. E alle sfide poste dalla crescente domanda da questo punto di vista.

    L’IA generativa, un tempo nicchia tecnologica, sta rapidamente diventando una forza trainante nel marketing, lo sappiamo. Con un ROI significativo del 12% riportato dai primi utilizzatori, l’IA generativa si sta dimostrando non solo efficiente dal punto di vista del risparmio di tempo, ma anche nel potenziamento delle strategie di marketing.

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    L’evoluzione dell’IA generativa nel Marketing

    Nel 2024, le previsioni di Gartner suggeriscono che l’80% dei professionisti creativi incorporerà l’AI generativa nel loro flusso di lavoro quotidiano. Dando vita a una nuova ondata di creatività  sempre più strategica.

    Una delle applicazioni più interessanti dell’IA generativa nel marketing è la capacità di portare la personalizzazione a un nuovo livello. Dalle campagne email iper-personalizzate ai chatbot, l’IA sta trasformando l’esperienza del cliente.

    IA generativa e personalizzazione nel Marketing

    L’analisi predittiva, guidata dall’IA, sta emergendo come uno strumento chiave nel marketing. Si stima che il mercato globale per l’analisi predittiva raggiunga i 28 miliardi di dollari entro il 2027. Una crescita significativa rispetto ai 10,5 miliardi del 2022. Questa tecnologia è impiegata per la segmentazione dei clienti, la valutazione dei lead e l’ottimizzazione delle campagne, offrendo previsioni sempre più accurate e approfondite.

    Una recente ricerca di Capgemini rivela che quasi il 60% delle organizzazioni sta implementando o esplorando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI) generativa nel settore del marketing. Secondo la maggioranza dei dirigenti di area marketing (62%), l’AI generativa potrebbe significativamente potenziare la creatività umana, arricchendo le principali qualità come intuizione, emozioni e comprensione del contesto.

    IA e Marketing, farsi trovare pronti

    Le organizzazioni che investono in AI generativa per il marketing stanno dedicando circa il 62% del loro budget tecnologico a questa innovazione, vedendola come un catalizzatore per la creatività e l’innovazione nel settore.

    Il report del Capgemini Research Institute sottolinea che la metà delle organizzazioni ha già stanziato budget specifici per l’AI generativa nel marketing, e quasi la metà (47%) ha team dedicati all’implementazione della stessa.

    Con l’aumento dell’adozione dell’AI generativa, le aziende stanno investendo in modo proattivo nella governance e nella conformità dell’AI. Questo include il controllo dell’utilizzo dell’AI da parte dei dipendenti e la preparazione per le normative governative proposte o già in vigore.

    Entro il 2027, Gartner prevede che il 20% dei marchi si distinguerà scegliendo consapevolmente di non utilizzare l’AI nei propri prodotti e servizi. Questa strategia mira a soddisfare i mercati di nicchia che valorizzano i metodi tradizionali e l’elemento umano.

    Gartner prevede che entro il 2028, il traffico organico dei siti web subirà una diminuzione del 50% o più. A causa dell’ascesa delle ricerche potenziate dall’AI generativa.

    I modelli multimodali, che combinano diversi tipi di dati, sono in rapida ascesa. Google, con l’introduzione di Gemini, ha mostrato cosa possono offrire questi modelli in futuro. Parallelamente, si assiste a una proliferazione di modelli open source.

    IA generativa e Marketing, le sfide sulla formazione

    L’impiego dell’AI generativa anche nel marketing presenta delle sfide.

    Una delle principali è la gestione dei dati e la privacy. Con l’incremento della raccolta dati per alimentare gli algoritmi di AI, le aziende devono assicurarsi di rispettare le normative sulla privacy e garantire la sicurezza dei dati dei clienti.

    Un’altra sfida è l’autenticità del contenuto generato dall’AI. C’è il rischio che i contenuti creati automaticamente possano apparire impersonali o non completamente allineati con il messaggio del brand.

    Infine, una sfida significativa è rappresentata dall’adattamento delle competenze professionali: il personale di marketing deve acquisire nuove competenze tecnologiche per poter utilizzare efficacemente gli strumenti di AI generativa, un processo che richiede tempo e investimenti in formazione.

    E a proposito di formazione, è utile citare di nuovo la ricerca di Capgemini. Secondo quest ricerca, la maggior parte delle organizzazioni (il 63%) è consapevole del fatto che la domanda di competenze relative all’IA generativa nel marketing superi di gran lunga l’offerta.

    Per colmare questo gap di competenze e sfruttare appieno il potenziale dell’IA generativa nel marketing, le aziende stanno implementando strategie interne ed esterne. In media, il 53% delle organizzazioni sta pianificando di offrire formazione sull’AI generativa ai propri team di marketing nei prossimi sei mesi, con le aziende di Paesi Bassi, India, Australia e Stati Uniti più propense a implementare queste iniziative.

    Anche settori come quello dei media, assicurativo, automobilistico e life science mostrano un impegno superiore alla media nell’offrire formazione sull’AI generativa ai loro team di marketing.

    IA generativa e Marketing, la sfida del futuro

    Affrontare queste sfide sarà cruciale per le aziende che desiderano sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’AI generativa nel marketing.

    L’IA generativa sta trasformando il panorama del marketing in modi inimmaginabili solo pochi anni fa. Dai modelli multimodali e open source alla personalizzazione estrema e alla governance dell’AI, le aziende devono navigare in questo nuovo paesaggio con cautela e innovazione.

    La sfida per i marketer sarà quella di rimanere al passo con queste rapide evoluzioni, adottando strategie che sfruttino al meglio le potenzialità dell’AI generativa, mantenendo al contempo un impegno etico e responsabile verso i consumatori e la società.

  • OpenAI, ecco GPT Store e ChatGPT Team per il business

    OpenAI, ecco GPT Store e ChatGPT Team per il business

    OpenAI ha lanciato GPT Store e ChatGPT Team, portando l’IA personalizzata nelle aziende, migliorando l’efficienza e la gestione dei dati. Una innovazione che avrà impatti significativi sul futuro del lavoro e del business.

    Nell’era digitale, l’intelligenza artificiale (IA) continua a ridefinire il panorama tecnologico. L’ultimo lancio di OpenAI, ChatGPT Store, segna un altro passo avanti significativo, orientato alla personalizzazione. Vediamo insieme cosa si intende per ChatGPT Store, il suo scopo e le potenziali ripercussioni nel mondo del business. Insieme a Chat GPT Team.

    Cos’è GPT Store

    ChatGPT Store è una piattaforma innovativa sviluppata da OpenAI. La sua punta di diamante, ChatGPT Team, è una versione avanzata del popolare ChatGPT, personalizzata per l’uso aziendale.

    Questa versione consente alle aziende di implementare il potente strumento AI tra i propri dipendenti, garantendo al contempo la sicurezza e la privacy dei dati aziendali.

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    Il cuore di ChatGPT Team è la sua capacità di isolare e proteggere i dati aziendali. Ogni interazione con il chatbot rimane confinata all’interno dell’ecosistema aziendale, offrendo una soluzione di intelligenza artificiale sicura e privata.

    Il lancio di ChatGPT Team

    A un costo di 25-30 dollari per utente al mese (25 se si adotta un piano di abbonamento annuale), ChatGPT Team promette di migliorare l’efficienza, accelerare il flusso di lavoro e fornire supporto decisionale basato su dati.

    Da quando ha annunciato il programma GPT Builder, a novembre scorso, OpenAI ha dichiarato che sono stati creati dagli utenti più di 3 milioni di bot, chiamati GPT.

    GPT Store verrà distribuito agli utenti di ChatGPT Plus ed Enterprise, insieme agli abbonati a un nuovo livello chiamato Team. Già visibile anche in Italia.

    ChatGPT Team è una versione a pagamento di ChatGPT destinata a team più piccoli di circa 150 persone.

    Come ChatGPT Enterprise, ChatGPT Team offre l’accesso a GPT-4, DALL-E 3 e alla funzionalità Advanced Data Analysis di OpenAI, oltre al controllo sui dati.

    L’introduzione di GPT Store e ChatGPT Team segnano una ulteriore svolta nel modo in cui le aziende interagiranno con l’intelligenza artificiale. La personalizzazione e la sicurezza offerte da ChatGPT Team potrebbero rivoluzionare il posto di lavoro, aumentando la produttività e l’efficienza.

    Allo stesso tempo, questa innovazione solleva questioni importanti sulla dipendenza dalla tecnologia e sull’evoluzione dei ruoli lavorativi in un ambiente sempre più digitale.

    In conclusione, il lancio GPT Store e ChatGPT Team da parte di OpenAI è un chiaro indicatore dell’importanza crescente dell’IA nel mondo del lavoro e del business.

    Mentre ChatGPT Team promette di trasformare il modo in cui le aziende utilizzano la tecnologia, rimane da vedere come questa novità modellerà il futuro del lavoro e la gestione dei dati aziendali.

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