Twitter inizia il test di Communities e mette in pratica quel processo di trasformazione, ormai avviato, annunciato da Jack Dorsey nel 2019. Le conversazioni adesso si sviluppano anche nelle community, per ora su invito. Ma presto le community saranno libere per tutti.
Ad aprile del 2019, Jack Dorsey, CEO e co-founder di Twitter, al TED 2019 disse che era in atto una trasformazione di Twitter e che la piattaforma da 280 caratteri sarebbe diventata sempre più un luogo dove mettere in risalto gli interessi e, quindi, in contenuti. A distanza di 2 anni e mezzo quel processo di trasformazione è davanti agli occhi di tutti e, da un paio di giorni, inizi il test di Communities, la funzionalità che permetterà agli utenti di connettersi e conversare degli stessi interessi.
Twitter Communities permetterà agli utenti di ritrovarsi all’interno di spazi (parola usata non a caso) e conversare su interessi specifici. Questo perché, come già specificato ad inizio di questo anno quando la funzionalità venne presentata, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.
Come funziona Twitter CommunitiesCommuni
Con la funzionalità Twitter Communities un utente può pubblicare un Tweet direttamente nel gruppo invece che rivolgersi a tutta la platea costituita dai suoi follower. Allo stesso tempo, solo i partecipanti alla stessa Community potranno rispondere e unirsi alla conversazione, mantenendola intima e pertinente. Le pagine e le timeline delle Community resteranno però pubbliche e consultabili da chiunque su Twitter voglia leggere, citare e segnalare i tweet della Community.

Community, le linee guida
In pratica, con Communities gli utenti hanno la possibilità di prendere parte ad un spazio più ristretto, dove incontrare altri utenti con cui condividere gli stessi interessi e conversare su temi più specifici.
Ogni Community prevede un moderatore, il quale decide le regole della community stessa, può invitare altre e individuare altri moderatori per mantenere lo spazio ordinato e coerente. Le Community diventano così dei luoghi in cui l’atmosfera e il tono della conversazione è deciso da persone che condividono gli stessi interessi.
Le community come luoghi
Al momento, la creazione di Community è circoscritta ai temi più popolari come cani, meteo, sneaker, cura della pelle e astrologia, ma nei prossimi mesi Twitter darà la possibilità a sempre a più persone di sfruttare la funzione Communities, creando gruppi in cui conversare di qualsiasi argomento.
Allo stato attuale, Twitter Communities funziona su invito, anche se presto verranno aggiunti altri modi per poter farne parte.
Queste alcune linee guida da seguire per mantenere la conversazione sana all’interno delle Communities:
- Le Community sono visibili pubblicamente, quindi tutti possono leggere, segnalare e
citare i Tweet pubblicati all’interno della pagina. - Tutti i gruppi e i suoi membri devono seguire le Regole di Twitter, e chiunque – sia
membri che utenti esterni alla Community – può segnalare alla piattaforma violazioni
di questi criteri. - I moderatori, oltre a rispettare le regole della piattaforma, devono soddisfare alcuni
requisiti di idoneità e, in questa fase sperimentale, essere approvati da Twitter. I requisiti di ammissione saranno perfezionati man mano che la creazione e la moderazione della funzione Communities verranno estese a più utenti. - Le regole di Twitter e i provvedimenti in caso di violazione saranno adattati affinché le persone siano al sicuro nelle Community. Questo include lo sviluppo di sistemi per identificare gli spazi potenzialmente problematici, nuovi flussi di segnalazione e azioni su misura.
I membri selezionati da Twitter possono accedere alle Community attraverso una tab
dedicata che si trova in fondo alla pagina dell’applicazione per i sistemi iOS o nella barra
laterale per chi accede da Twitter.com. Gli utenti Android possono comunque leggere i
Tweet delle Community in attesa che tutte le funzionalità vengano estese anche ai loro
dispositivi. Chiunque in tutto il mondo può unirsi a una Community grazie all’invito di un
moderatore o di un membro tramite messaggio privato.
A questo tutte le informazioni per il funzionamento di Twitter Communities.








Un quarto degli utenti di Facebook dichiara di mentire nel suo profilo e, da una ricerca condotta su un sito di Dating Online, risulta che il 66% dei single mente sulle proprie caratteristiche fisiche. Si mente più su Facebook che su Twitter, dove circolano informazioni a carattere meno personale: è dimostrato infatti che mentiamo di più agli amici che alle persone che non conosciamo affatto. Oggi il Web 2.0 e il mondo dei Social Network ci permettono di comunicare con grande facilità e immediatezza: perché allora vengono usati come facili strumenti di menzogna? Mettete un computer e il fascino di incontrare in rete una persona che oggi è ancora in grado di stupirci, di interessarci con i suoi discorsi, magari per interessi comuni, per una foto postata che ci fa incuriosire. 


Gruppi di interesse di sette diversi paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegiae Svezia) si sono uniti per formare Ecommerce Europe. Marc Lolivier, direttore dell’Associazione francese per l’e-commerce FEVAD, ha così commentato: “È finalmente giunto il momento di far sentire a livello europeo la voce dei rivenditori online di tutta l’Unione. Fino ad ora non c’era stata una collaborazione strutturata che coinvolgesse direttamente le aziende di e-commerce.Dopotutto, le vendite online non sono vincolate da confini geografici. Il mercato europeo è aperto e offre molte opportunità ai rivenditori online. Le vendite online cross-border sia di prodotti che di servizi sono già in atto su larga scala. Vi è una chiara necessità per il settore di avere una voce forte e coerente a Bruxelles per quanto riguarda le parti interessate”. 


