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  • Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Ban.jo, la piattaforma di geolocalizzazione che da poco è approdata anche nel nostro paese, oggi vi porta tutti a Sanremo. Proprio in occasione dell’inizio del Festival della Canzone Italiana che si tiene proprio a Sanremo, basterà dalla home accedere al “luogo” dalla home della app e arriverete direttamente nella città dei fiori

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community italiana a Sanremo, con il lancio del primo “luogo” italiano personalizzato. Grazie a Banjo infatti sarà possibile accedere direttamente dal luogo predefinito “Sanremo” in Home Page e seguire dal red carpet e dalla prima fila dell’Ariston tutti i momenti più emozionanti del Festival.

    Banjo è l’unica app geolocalizzata che permette di seguire in tempo reale i principali eventi culturali e sportivi attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si sta svolgendo lo spettacolo. Accedendo a Banjo dal proprio dispositivo mobile, l’utente può vedere in tempo reale, ovunque si trovi, l’arrivo dei vip, i backstage e tutte le immagini che raccontano il Festival aggregate live in un unico “luogo” virtuale, sentendosi teletrasportato nella kermesse.

    “Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia nella top 5 dei nostri mercati. Con il lancio dei nuovi “Luoghi” prevediamo una crescita esponenziale della nostra community, in corrispondenza dei momenti culturali più importanti nel Paese.” Commenta Damien Patton, founder di Banjo, “A breve verrà aperto anche il luogo “Serie A”, che raccoglierà i momenti più discussi del campionato. In Italia sono già circa 23 milioni gli adulti connessi ad almeno un social network da mobile e questo numero aumenta di pari passo con l’incremento delle vendite nel mercato dei dispositivi mobile, tra i pochi a non aver subito una contrazione con la crisi. Con queste premesse continueremo a puntare sul mercato italiano con prospettive di investimenti futuri”.

    La nuova versione per tablet, disponibile per iOS e Android, permetterà di seguire e commentare in diretta uno dei più attesi eventi televisivi da un vero e proprio “secondo schermo”: le dimensioni maggiori rispetto a quelle di uno smartphone permettono infatti una visualizzazione migliore di immagini e video postati dai propri contatti sul posto, offrendo un flusso di immagini e informazioni parallelo a quello ufficiale trasmesso in TV.

    About Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3,5 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 13 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

  • La musica social di Spotify arriva in Italia

    La musica social di Spotify arriva in Italia

    Molti lo usano e lo conoscono da tempo, ma per tanti altri questa potrebbe essere l’occasione per conoscerlo. Spotify consente di ascoltare musica in streaming da qualsiasi dispositivo desktop e mobile e ora sbarca anche nel nostro paese

    Sicuramente tanti di voi lo usano già e ne hanno apprezzato le potenzialità, ma adesso tanti altri potranno farlo. Spotify, servizio che consente di ascoltare musica in streaming da pc, smartphone, tablet, insomma da qualsiasi dispositivo, arriva anche in Italia e questo consentirà a tanti di avvicinarsi a questo strumento pensato per gli amanti della musica che vogliono a vere sempre e ovunque la propria playlist.

    A fare da eco al lancio italiano contribuirà l’inizio del Festival di Sanremo che proprio stasera parte con la prima serata, occasione per dare il lancio ufficiale. Le canzoni che gli artisti presenteranno sul palco del Teatro Ariston saranno infatti disponibili in streaming su Spotify presumibilmente entro le 48 ore dopo l’esibizione. Quindi un’occasione per scaricare al app e cominciare a provarla, vedrete che non ve ne pentirete.

    Spotify nasce in Svezia nel 2008 e rapidamente è diventato un fenomeno nel Nord Europa. Ad oggi conta 20 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni abbonati in 17 paesi. Al momento si ha la possibilità di scegliere tra ben 20 milioni di brani.

    Ecco le formule previste, una free e due a pagamento:

    • Spotify Free – accesso gratuti e immediato a milioni di brani musicali, con la presenza di annunci pubblicitari.
    • Spotify Unlimited – si può ascoltare la musica che si preferisce dal proprio computer senza limiti e senza pubblicità, al costo di 4,99 euro al mese.
    • Spotify Premium – accesso senza limiti, su tutti i dispositivi al costo di 9,99 euro al mese.

    Di recente Spotify è stato reso disponibile tra le app di Windows 8 con un periodo di trial di 30 giorni. C’è da dire che la stessa piattaforma di Microsoft comprende già Xbox Music che funziona praticamente allo stesso modo di Spotify.

    veronica diquattro spotify

    A guidare la sede italiana col compito di diffondere Spotify sul territorio italiano come Country Manager è stata chiamata Veronica Diquattro, 30 anni, bolognese, con un passato in Google dove ha lavorato nella sede di Dublino ricoprendo diversi ruoli prima di contribuire al lancio del mercato Android e di Google Play in Italia. Laureata in Economia all’Università di Bologna e con un master conseguito presso l’Università Bocconi, Veronica Diquattro ha iniziato la sua carriera come marketing manager nel settore alberghiero in Perù.

  • Groupon, ecco i coupon più venduti in Italia nel 2012 [Infografica]

    Groupon, ecco i coupon più venduti in Italia nel 2012 [Infografica]

    Groupon presenta un anno in coupon. Ecco quali coupon hanno acquistato di più gli italiani nel corso del 2012 sul popolare sito. I settori che hanno riscontrato più interesse sono il Benessere, Ristorazione e Viaggi

    Popolo di buone forchette e tanta vanità, gli italiani amano prendersi cura di sé, nonostante la crisi e lo spread, e per farlo preferiscono il web. Ristorazione, benessere e viaggi sono infatti le categorie di consumo più cliccate del Belpaese, amante di sconti e offerte online. È quanto emerge dall’analisi di Groupon Italia, leader nel settore dei gruppi di acquisto online e presente in 60 città della penisola, che nel 2012 ha registrato il boom di coupon acquistati.

    In pole position, nella classifica delle categorie più cliccate in Italia su Groupon, si trova la Ristorazione con più di 1 milione di coupon acquistati, e gli italiani non potevano certo smentirsi in questo campo: i menu pizza infatti sono stati i più desiderati (più di 250.000 coupon venduti, da 2 e 4 persone) seguiti poi dalla grigliata di carne e menu con fiorentina (oltre 140.000 coupon, da 2 e 4 persone).

    Il secondo posto se lo aggiudica invece la categoria del Benessere&Bellezza con un totale di più di 900.000 coupon venduti. Tra i più apprezzati: percorsi benessere, pacchetti per la cura dei capelli (circa 250.000)e depilazione (più di 70.000).

    Groupon---benessere

    Al terzo posto del podio si colloca il canale dei Viaggi con oltre 230.000 coupon acquistati e una predilezione per i weekend relax e le gite fuori porta. Toscana e Ischia le mete più gettonate.

    Veri e propri internauti gli italiani che acquistano i coupon online hanno un reddito medio di 38,7 mila euro annui, significativamente più alto di coloro che non utilizzano internet per fare shopping, pari a 33.2 mila euro annuali e sono soprattutto donne, per il 60%, tra i 25 e i 44 anni, con una laurea e un lavoro full time. È il profilo del social shopper italiano che emerge da un ricerca condotta dall’Istituto Ispos Media CT di Chicago (dati derivati dalla ricerca realizzata nel 2012 dall’Istituto di Ricerca Ispos Media CT di Chicago per Groupon).

    Tra le altre curiosità emerse risulta anche che i coupon Medical sono molto apprezzati (con più di 300.000 coupon venduti, soprattutto visite odontoiatriche con sbiancamento denti e visite fisioterapiche) seguiti poi dalla macro-area dei Servizi (circa mezzo milione di coupon venduti: corsi di formazione e di lingue i più gettonati in assoluto), dallo Sport&Tempo Libero (con più 250.000 coupon venduti soprattutto per parchi divertimento, abbonamenti in palestra e extreme  adventure); dalla categoria del Ticketing (concerti, spettacoli teatrali, mostre, match sportivi, cinema che hanno superato i 100.000 coupon) e infine dalla categoria dei Shopping (circa 900.000 coupon: i più venduti spaziano dai prodotti hitech ai casalinghi).

    Vi ritrovate in questi dati? Quali e quanti coupon avete acquistato su Groupon quest’anno? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Social Tv, Servizio Pubblico domina la settimana dal 9 al 16 Dicembre

    Social Tv, Servizio Pubblico domina la settimana dal 9 al 16 Dicembre

    Social Tv, nella settimana da 9 al 16 Dicembre è Servizio Pubblico ad avere più seguito e attenzione su Facebook e su Twitter. Dopo X Factor è quindi la trasmissione di Michele Santoro ad animare le conversazioni e l’interesse del pubblico dei social media

    Con la fine di X Factor, programma dell’anno per quel che riguarda la Social TV italiana, su Facebook e Twitter torna in testa Servizio Pubblico di Michele Santoro, per fan attivi e interazione. E su questo non c’erano grandi dubbi proprio per il fatto che il talk sulla politica del giovedì sera è sempre stato subito dietro al programma di talent che ha chiuso i battenti proprio la settimana scorsa col botto. Tra i post graditi, il contestato intervento della Littizzetto a Che tempo che fa. Ma vediamo come è andata la settimana sui due canali che accentrano interesse e attenzione da parte del pubblico dei Social Media coi dati che ci fornisce Reputation Manager.

    Facebook

    Dopo molte settimane all’ombra di X Factor, il talent show più social dell’anno, Servizio Pubblico riconquista la prima posizione per fan attivi (4.633) e livello di interazione (7.175 post e commenti dei fan) seguito da Uomini e Donne (1787 fan attivi hanno scritto 2670 post e commenti). Salgono anche Report e Ballarò, e Masterchef Italia, che il 13 dicembre ha iniziato la sua seconda edizione su Sky Uno, si piazza tra i primi cinque programmi con l’interazione più alta.

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    The Best Post

    Chiara continua ad essere un personaggio amatissimo, e anche questa settimana il post con il maggior numero di like (4155) riguarda lei e l’annuncio della sua partecipazione a Sanremo. Il giudizio indignato di Report sulla qualità del decreto “Liste Pulite” (che include i condannati fino a due anni) da poco approvato in Parlamento, raccoglie 3057 like e viene condivisa da 3262 persone. Al terzo posto il video di Luciana Littizzetto nel suo intervento a Che tempo che fa, poi molto contestato, guadagna 2063 “mi piace”.

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    In basso la classifica per livello di reazione calcolata sul numero di like dei fan ai post e commenti,

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    G Day con Geppi Cucciari  si riconferma al primo posto nella classifica action, seguito da Uomini e Donne e Servizio Pubblico.

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    Twitter

    #ServizioPubblico è al primo posto con il 21% dei tweet totali, seguito da #chetempochefa. Contrariamente a quanto avvenuto su Facebook, #xf6 resiste tra i primi tre anche se con un audience decisamente ridimensionata (11,4% dei tweet).

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    Dalla classifica degli hashtag totali associati ai programmi tv, si nota che i personaggi più twittati della settimana sono, nell’ordine: Berlusconi, Travaglio, Tremonti, Monti, Guccini, Chiara e Grillo.

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  • Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, libro scritto da Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, pone l’attenzione su temi che interessano tutti coloro che navigano sul web, quindi sicurezza e privacy. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Mauro Ozenda

    Sicuri-in-rete---Mauro-Ozenda-Laura-BissolottiTutela, protezione, sicurezza e privacy le parole che contraddistinguono il libro “Sicuri in Rete. Guida per genitori e insegnanti all’uso consapevole di Internet e dei social network” di Laura Bissolotti e Mauro Ozenda (Hoepli, costo di copertina € 14,90), che vuole essere una guida non solo per la famiglia che naviga in Rete pensando primariamente a tutelare e proteggere i propri figli, ma anche per tutti coloro che nella rete non ci vogliono restare intrappolati. Abbiamo intervistato Mauro Ozenda, visto che dalla pubblicazione del libro, avvenuta a febbraio 2012, di “acqua sotto i ponti” ne è passata, soprattutto in termini di evoluzione tecnologica.

    “L’impostazione data al libro “Sicuri in Rete” (www.sicurinrete.com) – afferma l’autore – è stata volutamente quella di consentire un auto-aggiornamento costante nel tempo da parte dei nostri lettori partendo in primis da un glossario dei termini informatici che volutamente abbiamo voluto ricollegare al sito web di riferimento che abbiamo ritenuto maggiormente completo e aggiornato. Dunque di volta in volta, a seconda della tematica affrontata, abbiamo sempre lasciato collegamenti utili ai quali far riferimento all’occorrenza”

    Ecco le domande che abbiamo posto all’autore.

    Perché un genitore dovrebbe acquistare il vostro libro?

    La prima nostra lettrice, Roberta, mamma di una bambina dislessica, ha scritto un post sul nostro gruppo su Facebook “Sicuri in Rete”: “Una guida completa e facilmente comprensibile anche da parte di chi non “mastica” l’informatica e internet. Un manuale che ogni famiglia dovrebbe tenere a portata di mano.” E io aggiungo: “Genitori e insegnanti non date per scontato che i vostri ragazzi non corrano alcun rischio quando navigano in Rete tramite il loro tablet, notebook o smartphone che sia. Occorre prendere le dovute precauzioni e soprattutto trasmettere un ingrediente fondamentale che non tutti hanno di “default”: tanto BUON SENSO. Il ruolo dunque degli adulti oggi è quello di affiancare i ragazzi e trasmetterlo mediante una sana educazione che può avvenire solo facendo chiarezza su ciò che sono non solo le potenzialità ma i rischi/pericoli che si possono presentare. Il nostro libro in questo aiuta soprattutto agendo in chiave preventiva.

    Oggi oltre il 90% dei ragazzi di oggi si incontra con gli amici sui Social Network (Facebook). Immagini, dati personali e sensibili viaggiano quotidianamente  sulla piazza virtuale più frequentata al mondo. Nel vostro libro fornite consigli in tal senso?

    Certamente si. Abbiamo dedicato un intero capitolo al riguardo cercando di trasmettere un concetto molto importante che oggi troppo spesso non solo i ragazzi ma anche noi adulti ci dimentichiamo: tutto ciò che finisce su Internet una sola volta un secondo è come un tatuaggio indelebile. Dunque molta attenzione a non pubblicare sul proprio profilo su facebook dati personali quali ad esempio indirizzo di casa o della scuola, numero di cellulare, data di nascita e nomi dei propri famigliari. Evitiamo di pubblicare immagini di bambini piccoli sul proprio profilo personale e non pubblichiamo foto con altre persone che preventivamente non ci hanno autorizzato a farlo (tags).

    La nostra privacy scompare dal momento in cui ci iscriviamo su Facebook. E’ possibile fare qualcosa per evitare che con facilità terzi riescano ad entrare in possesso dei nostri dati personali e sensibili?

    La sicurezza assoluta non esiste. Esistono i sistemi minimali per impostare privacy e sicurezza proteggendoci da criminali informatici sempre pronti a rubarci l’identità e un domani ricattarci per quanto viene trovato sul nostro profilo o ancor peggio commettere reati on-line a nostro nome. Attiviamo le giuste protezioni per impedire che eventuali software malevoli possano entrare all’interno del nostro sistema. L’obiettivo primario dei criminali informatici oggi è quello di guadagnare vendendo pacchetti di dati personali che ci riguardano. Dunque se proprio vogliamo condividere i nostri dati, le nostre passioni, i nostri hobby e i nostri amici facciamolo ma con le dovute protezioni e cercando di cautelarci per quanto possibile. La protezione dei nostri dati personali è importantissima.

    Smarthpone e tablet sono i dispositivi che ormai vanno per la maggiore per connettersi ad internet. E’ possibile proteggersi così come avviene su un normale PC o Notebook?

    Ormai tutti i produttori di antivirus hanno a disposizione una suite specifica per smartphone o tablet. Ve ne sono a pagamento o gratuite e fra le principali funzionalità la protezione da software malevolo, il controllo parentale, il blocco da remoto in caso di smarrimento, firewall e sistema di crittografia dei dati presenti sul dispositivo. Nel libro un’apposita sezione analizza i principali sistemi di protezione dati presenti su smartphone.

    Le applicazioni (apps) che vengono scaricate su Facebook piuttosto che sul proprio smartphone o tablet sono sicure?

    Partiamo dal presupposto che tutte le applicazioni che vengono scaricate tramite Google Player o altri sistemi sono di terze parti. Il 60% delle applicazioni trasmette al produttore delle stesse informazioni sensibili (dato Federal Trade Commission). Facebook stessa quando entriamo sul social network e ci creiamo il nostro profilo ci avvisa che è esente da responsabilità nel caso in cui un’applicazione scaricata sul social network in qualche modo entri in possesso dei nostri dati personali presenti sul profilo. E ogniqualvolta accettiamo di scaricare un’applicazione confermiamo il fatto che questa potrà accedere ai nostri dati personali impostati sul nostro profilo. Dunque il consiglio che posso dare è con le applicazioni sui dispositivi maggiormente utilizzati e sulle piattaforme social andiamo cauti.

    Segnalaci qualche sito da sbirciare per garantirci sicurezza.

    www.sicurezza-digitale.com: un portale con informazioni aggiornate sulla sicurezza in Rete e la protezione dei dati personali.

    www.sicurionline.it: portale di informazione protezione dati personali e sicurezza online con il supporto di video esplicativi gestito da Microsoft, Polizia Postale e Banca Carige.

    www.google.it/goodtoknow: progetto “Buono a Sapersi” gestito da Google Italia in sinergia con Polizia di Stato che mira a fornire informazioni legate alla sicurezza online e alla protezione dei nostri dati presenti sul web.

    E per chiudere tre applicazioni online che ci possono aiutare 

    www.secure.me: applicazione online utile per la protezione del tuo profilo Facebook

    www.waatp.com: un motore di ricerca per poter cercare specificatamente una persona sul web

    www.TinEye.com : un motore di ricerca che consente di trovare immagini uguali e simili nel web, aiutandoci a scoprire se una foto è stata modificata o coperta da copyright

  • Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012 in Italia. Ecco i dati Nielsen riferiti al Q3, il terzo trimestre, di quest’anno. In sintesi, i sistemi operativi sono in forte evoluzione tale da determinare importanti novità nello scenario italiano

    I dati Nielsen sull’utilizzo del Mobile in Italia nel terzo trimestre 2012 rivelano conferme e importanti cambiamenti. Come spiega Andrea Valadè, Telecom Practice Manager di Nielsen Italia, “il mercato degli smartphone si conferma in forte evoluzione; l’apparente graduale crescita è in realtà il risultato di trend radicalmente opposti tra tutte le piattaforme coinvolte”. Confermata ancora una volta la crescita degli smartphone, un trend che continua ormai da più di due anni e che coinvolge oltre la metà dei possessori di cellulari, ovvero il 56% degli utenti italiani di telefonia mobile.

    La vera novità però non è la crescita dei possessori di smartphone, meno netta rispetto agli anni passati, bensì l’andamento dei principali attori all’interno del segmento. Symbian, leader indiscusso con oltre il 70% di quota nel 2010, ha registrato trimestre dopo trimestre un graduale calo, imputabile anche al passaggio di Nokia a Windows, arrivando nel terzo trimestre del 2012 a dover cedere la posizione di leadership ad Android, che, con una crescita senza precedenti, arriva al 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo.

    Mobile-2012-Italia -Android-primo-sistema-operativo

    Per quanto riguarda gli altri player, rimane sostanzialmente stabile iOS, che nei dati riferiti al Q3 2012 ancora non trae benefici dall’uscita dell’iPhone 5. Degno di nota è invece Windows, per la prima volta con numeri statisticamente significativi che fanno presagire scenari futuri interessanti.

    Si tratta di un cambio di leadership storico, che porta il mercato italiano ad una struttura più simile a quella americana e inglese, dove Android è già da tempo il principale sistema operativo. A guidare questo cambiamento sono soprattutto i giovani, considerando che ben il 39% dei possessori di device Android ha meno di 34 anni. Altro driver fondamentale è l’accessibilità al grande pubblico: gli utenti Android dichiarano di spendere la metà per il proprio device rispetto a chi possiede iOS, fattore non da poco in un momento di crisi come questo, che vede in continuo calo la spesa percepita per i servizi di telefonia.

    “Android vede la sua consacrazione grazie al legame con un’ampissima gamma di device, che ne ha permesso l’adozione in tempi di crisi da parte di utenti appartenti ad ogni fascia di reddito e tale dinamica ha addirittura rinforzato la crescita dell’utilizzo, nella quotidianità, di servizi evoluti” continua Valadé.

    Mobile-2012-Italia---servizi

    La nuova composizione del mercato smartphone comporta necessariamente delle conseguenze. In particolar modo, la diffusione inarrestabile dei più evoluti sistemi operativi ha un forte impatto sull’utilizzo del cellulare, favorendo una user experience sempre migliore su tutti i servizi.

    “Se ormai non sorprendono più gli elevati tassi di utilizzo di internet ed email in mobilità, si può però constatare come il mutamento di scenario nel mondo del mobile sembra favorire la crescita di ulteriori servizi che in precedenza erano di nicchia. Nel corso del terzo trimestre le crescite maggiori sono state registrate nelle applicazioni, nella messaggistica istantanea e, particolare davvero interessante, nel mobile commerce” conclude Valadè.

    Insomma, i dati rilevati da Nielsen in un certo senso rivelano quello che da tempo si attendeva. Dall’arrivo sul mercato italiano Android ha da subito fatto presa sugli utenti italiani e quindi la risalita e il sorpasso sugli altri sistemi operativi, Symbian su tutti, era ormai certa, era solo questione di tempo. Ora Android è più maturo, capace di offrire di più agli utenti mobile italiani, tra i più attenti ed esigenti del mondo. Quindi non ci resta che attendere nelle prossime settimane i dati del Q4 che confermeranno questo trend, utili per capire quale scenario caratterizzerà il 2013.

  • Foursquare, il racconto del primo raduno dei SuperUsers in Italia

    Foursquare, il racconto del primo raduno dei SuperUsers in Italia

    Nei giorni scorsi si è tenuto a Firenze il primo raduno al mondo dei SuperUsers di Foursquare. Un’occasione per confrontarsi finalmente di persona della piattaforma di geolocalizzazione più usata al mondo. Ecco il racconto della giornata

    Il 1° Dicembre a Firenze, nella magica cornice di Sala Pistelli, Palazzo Medici-Riccardi, per la prima volta al mondo una rappresentanza di SuperUsers di Foursquare (stavolta solo Italiani) si è riunita ed incontrata per confrontarsi e discutere – finalmente di persona – alcune tra le più rilevanti e frequenti tematiche relative alla gestione e alla crescita del loro Geo-Social Network. Vista la “prima Mondiale”, Foursquare Ltd, dagli Uffici di New York, per tramite della Community Manager Nina Yiamsamatha, è stata lieta di dare il proprio appoggio ufficiale deliziando i partecipanti con i consueti gadgets (adesivi, spillette, magliette, ecc..), ma non solo: sia dagli uffici americani che da quelli aperti di recente nel Regno Unito, sono arrivati due filmati di ringraziamento per il lavoro svolto dai SuperUsers Italiani, oltre all’inaspettato filmato appositamente realizzato da un vero e proprio“mito” di Foursquare quale Nate Bonilla Warford, l’inventore del Foursquare Day #4sqDay. I filmati hanno scaldato i cuori di tutti i SUs presenti che, ricordiamo, sono tutti rigorosamente volontari!

    Ma non diamo per scontato che tutti sappiano chi sono i questi SuperUsers (@It4sqSU su Twitter): ricordiamo che si tratta degli utenti più appassionati (o “impallinati” come simpaticamente li definisce Diego Orzalesi, coordinatore del gruppo dedicato su Facebook) che, a fronte di una rigida selezione, hanno ricevuto da Foursquare l’incarico ufficiale  di tenere ordinati i “luoghi” (dette in gergo venues), con l’unico obiettivo di garantire la migliore esperienza di utilizzo a tutti gli utenti.

    Questi sono alcuni dei loro principali “super poteri”: modificare le venues (ad esempio correggerne nome, posizione e categoria, accorpare i duplicati e chiudere quelle inesistenti o di fantasia); definirne ed applicarne la nomenclatura, nel pieno rispetto delle guidelines internazionali; controllare che utenti e Brands utilizzino Foursquare in modo etica e conforme alle policies della Casa madre.

    Tornando al Il Meeting Italiano dei SuperUsers Foursquare Italiani, non possiamo fare a meno di ringraziare Giacomo Billi,  Assessore al Turismo della Provincia di Firenze per il patrocinio ma soprattutto per la location, la prestigiosa Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, senza contare l’esperta guida turistica, che ha guidato nel pomeriggio SuperUsers ed appassionati di Foursquare lungo un percorso alla scoperta di Firenze tra Storia Medioevale, Rinascimentale e… interessanti “chicche” del Novecento.

    Durante la mattinata i SuperUsers si sono incontrati e conosciuti raggiungendo così lo scopo primario: “fare Community”.
    Dopo aver assistito in “religioso silenzio” ai 3 contributi video sopracitati, si sono subito messi al lavoro per definire i punti di un documento che è stato poi inviato in queste ore alla Sede Principale di New York. Nel documento sono stati segnalati i punti di più forte interesse riguardanti le specificità del panorama Italiano (Traduzioni, gestione delle categorie, ecc..). Non sono mancati momenti di “acceso dibattito” – guai se così non fosse stato – che hanno però risolto alcune importanti questioni, da tempo oggetto di discussione sul forum.

    Keep Calm 4sqOltre alla Provincia di Firenze ed ai Partners (HootSuite, Uplink, Fritumuv e Esox Informatica Group, Hotel Raffaello e CAP Viaggi) che qui ancora ringraziamo per l’appoggio ed il supporto, i due Sponsors (SEAT Pagine Gialle Italia e 3 Italia) non si sono limitati a sostenere l’evento, ma hanno colto l’occasione per confrontarsi costruttivamente con quella porzione della Community di Foursquare che, oltre a rappresentare gli Utenti è specificatamente deputata non solo a vigilare ma anche istruire gli altri Utenti, ma anche i titolari di esercizi commerciali e Brands.

    In particolare SEAT Pagine Gialle Italia, nella persona di Paolo Chiaberto – Responsabile Progetto Mobile – ha presentato le nuove strategie in atto oramai da tempo, per gestire la migrazione del pubblico e dei clienti dai volumi di carta al digitale (web e mobile), mentre Daniele Biolatti – Product Manager dell’area mobile – ha illustrato le caratteristiche più distintive dei servizi mobile di SEAT.
    Insieme hanno poi proposto di aprire un vero e proprio “canale di collaborazione” privilegiato con la Community dei Super Users Italiani di Foursquare, con l’obiettivo di ascoltare, valutare e proporre iniziative ed ipotesi di collaborazione future.

    Rachele ZinzocchiResponsabile Social Media di 3 Italia, ha invece condiviso con i presenti l’entusiasmo del gestore telefonico per le attività già in passato realizzate, citando in particolare la prima iniziativa di questo genere, in occasione dei festeggiamenti del “Foursquare day” #4sqday il 16/04/2012: grazie all’espressa autorizzazione della casa Madre, 3 ha realizzato una serie di gadget che ha distribuito ai propri clienti nei vari punti vendita sparsi per l’Italia, riscuotendo un grande successo, come dimostrato dai picchi dei grafici mostrati nei grafici di analisi di traffico sui vari Social Networks.

    Non possiamo nascondere l’entusiasmo che ha suscitato il gadget appositamente personalizzato per i SuperUsers italiani, che tanta invidia ha scatenato tra coloro che, per varie ragioni, non sono riusciti a partecipare: un guanto speciale con dita sensibili al tocco, per riuscire ad interagire con telefoni e palmari anche nei rigori di questo inverno, che si preannuncia particolarmente rigido!

    Nonostante la pioggia battente, sia i Super Users intervenuti, che gli altri appassionati di Foursquare ed i Partners dell’iniziativa, non sono voluti mancare al tour basato sui tips “nascosti” nelle venues di Firenze più rappresentative, tappe a loro volta del “Tour alla scoperta della Firenze del ’900”. I gadget ufficiali Foursquare che sono stati messi a disposizione sono naturalmente andati “a ruba” e l’ambitissima nuova T-Shirt 2013 è stata aggiudicata al “fotofinish” dopo un serrato conciliabolo sulla legittimità della risposta data … la prossima volta chiameremo un Notaio! ;)

    Ricordiamo che l’incontro è stato organizzato da: Michael Forni Ambassador di Foursquare in Italia, SuperUser di 2° Livello, Tommaso Sorchiotti, che ha partecipato all’organizzazione delle “Conferenze dei Sindaci di Foursquare, all’avvio dell’Osservatorio Foursquare Italia e ha organizzato altri eventi dedicati a Foursquare con l’indispensabile apporto logistico ed organizzativo di Diego Orzalesi SuperUser di 2° Livello e Community Manager degli “Italian Foursquare SuperUsers”.

    Si meritano “Menzioni SpecialiFrancesca Fabbri, in rappresentanza dell’organo indipendente “Osservatorio Italiano su Foursquare” – che segue da sempre le dinamiche del Social Network newyorkese – ma soprattutto Flavio Piccioni, uno dei 3 Super Users Italiani di 3° Livello (“Agenti speciali con diritto di vita e di morte sulle venues”, ndr) che è arrivato appositamente da Roma e che non solo ha dato una mano durante le fasi organizzative, ma si è speso per fungere da moderatore durante il Meeting, svolgendo al meglio il ruolo forse più difficile tra tutti i Super Users: dire l’ultima parola e prendere le decisioni finali.

    Che dire … é stata un’esperienza bellissima e piena di grandi soddisfazioni: si vocifera già di un’edizione #4sSUmeet13 a Roma … magari estesa ai Super Users degli altri Paesi!

    Viva Foursquare, every check-in counts™

  • Brand italiani su Facebook, ecco la classifica di Novembre

    Brand italiani su Facebook, ecco la classifica di Novembre

    Ecco la consueta classifica dei Brand Italiani su Facebook sulla base dei dati raccolti da BlogMeter. Qualche novità per questo mese, infatti vengono considerati i Brand con più nuovi fan. Ma vediamo tutti i risultati

    Grazie ai dati raccolti da BlogMeter, vediamo come i Brand italiani si sono comportati su Facebook nel mese di Novembre 2012. Novità interessante di questo mese è che vengono valutati non più le pagine dei brand con più fans, ma quelle con il maggior numero di nuovi fans, un modo per misurare meglio la crescita di una fanpage. E da questo punto di vista, al primo posto si piazza la fanpage di X Box 360, il brand legato alla console di giochi di casa Microsoft che nel mese di Novembre colleziona 106.799 nuovi fans; al secondo posto la fanpage di McDonald Italia, con 104.070 nuovi fans e al terzo si piazza Lidl Italia, la cui fanpage colleziona nel mese di Novembre 99.162 nuovi fans.

    Brand-Italiani-Facebook-Novembre-2012---nuovi-fans

    Resta, come elemento importante di valutazione al fine di stilare la classifica dei Brand Italiani su Facebook, l’engagement, ossia la capacità di coinvolgimento misurata attraverso le interazioni, commenti+likes+condivisioni, che sono avvenute sulle varie fanpages nel periodo di monitoraggio. Da questo punto di vista, al primo posto si piazza una new entry come Pechino Express, la fanpage legato al programma televisivo di Rai 2, con un punteggio di 162,8. Motivo di questo successo è la fase finale del programma che ha visto crescere l’interesse da parte del pubblico, per ogni 1000 fan è riuscita a generare 163 interazioni medie. Un dato che conferma il crescente fenomeno della social tv nel nostro paese. Al secondo posto la fanpage di Libero, 91,4 interazioni per 1000 fans, mentre al terzo si piazza la fanpage della Sampdoria, 87,7 interazioni per 1000 fans. Sempre del mondo del calcio c’è da segnalare anche la new entri della fanpafe della S.S Lazio. La Social tv che è presente anche con la fanpage di X Factor, programma di successo con un grande seguito sui social network, che realizza per il mese di Novembre 70 interazioni per 1000 fans.

    Brand-Italiani-Facebook-Novembre-2012---engagement

    Per quanto riguarda invece i tempi di risposta, si piazza al primo posto per il mese di Novembre, ma è sempre ai vertici, la fanpage di Poste Mobile che riesce a scendere sotto l’ora, con 44 minuti, un risultato notevole. Al secondo si piazza Poste Italiane, rimaniamo quindi sempre nel gruppo, con un tempo di risposta di 1 ora e 34 minuti. Al terzo troviamo una new entry, cioè la fanpage di Young and Eni con un tempo di 2 ore e 25 minuti. Altre new entry sono quelle di Radioitalia.it, 3 ore e 6 minuti, e Groupon, 3 ore e 7 minuti.

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  • L’E-commerce a Natale piace a 5 milioni di italiani

    L’E-commerce piace sempre di più agli italiani. Un utente Internet italiano su 5 dichiara che comprerà i regali di Natale sul web, cioè 5 milioni di italiani, 500 mila in più rispetto alla scorsa stagione 2011

    L’E-commerce anche in occasione delle feste natalizie si riafferma come valvola di decompressione delle famiglie italiane per poter godere del clima festivo senza angosciarsi troppo per l’incerto contesto economico. Tra gli acquirenti online abituali, infatti, coloro che compreranno i propri regali di Natale su Internet salgono dal 37% del 2011 a quota 44%: oltre 5 milioni di individui, 1 utente Internet su 5, un italiano maggiorenne su 10 e 500mila individui in più rispetto alla scorsa stagione 2011.

    natale_2012_e-commerceA sostegno di questo dato, la riduzione del tasso degli indecisi sul “Natale webche partiva dal 41,6% del 2011 e ora scende al 24,1%, rivelando la crescente tranquillità da parte dei consumatori nel fare i propri acquisti natalizi online grazie ai prezzi concorrenziali associati a servizi di alta qualità. Infatti, nonostante la crisi economica faccia tirare sempre più la cinghia alle famiglie italiane, il 34,5% degli acquirenti online acquisterà più regali dell’anno scorso.

    La stagione natalizia che ste entrando nel vivo sembra quindi destinata a registrare un incremento della spesa online rispetto ai dati rilevati nel 2011: le stime prevedono che quest’anno 5,3 milioni di individui acquisteranno almeno una parte dei propri regali di Natale online, a fronte dei 4 milioni che hanno effettivamente utilizzato il canale e-commerce nel periodo natalizio 2011.

    Questo quanto emerge dai dati di una ricerca condotta da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, che ha analizzato la propensione all’acquisto online su un campione formato da uomini e donne di età superiore ai 18 anni residenti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana. La ricerca si è concentrata sugli ultimi 3 mesi con un focus particolare sulla propensione verso gli acquisti natalizi.

    “In uno scenario economico stagnante, il 2012 si è caratterizzato come un anno di forte crescita dell’e-commerce – dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano – Nella coscienza collettiva delle imprese, i clienti sono diventati il vero valore patrimoniale da salvaguardare e rafforzare, valorizzando tutti gli strumenti a disposizione, vecchi e nuovi. Per avere un’idea del mercato di riferimento basti pensare che in Italia gli utenti Internet attivi hanno superato la quota dei 28 milioni – continua Roberto Liscia. Tra questi, il 42% – 12 milioni di individui – ha fatto un acquisto online almeno 1 volta negli ultimi 3 mesi e il loro numero è aumentato del 25% rispetto allo scorso anno”

    In sostanza, la ricerca evidenzia che tra gli acquirenti online:

    • il 44% degli acquirenti online abituali– cioè più di 5 milioni di persone, un quinto della popolazione internet italiana – ritiene certo o molto probabile il ricorso a Internet per acquistare almeno un regalo di Natale;
    • il 24% dichiara che farà meno acquisti online rispetto al 2011 a fronte del 35% che invece aumenterà i propri acquisti sul Web per il Natale. Il 41% non cambierà le proprie abitudini e manterrà invariata la quota di acquisti online finalizzata al regalo di Natale rispetto all’anno scorso;
    • in rapporto a tutti i regali che si pensa di comprare, per l’11% degli acquirenti online abituali (un milione e mezzo di individui) l’acquisto online rappresenterà l’unico canale o il canale preferenziale di acquisto.
  • Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb rende noto oggi i dati sulla diffusione dell’online in Italia e sull’audience relativa al mese di Ottobre 2012. Sono 38 milioni gli italiani che accedono ad internet da qualsiasi luogo e ben 16 milioni, in aumento rispetto al mese precedente, lo fanno via smartphone. 2,4 milioni gli italiani che si connettono via tablet

    Audiweb-Ottobre-2012-device-famiglie

    Per ciò che riguarda i dati sulla diffusione dell’online in Italia, secondo i nuovi dati di Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, nei primi nove mesi del 2012 oltre due terzi delle famiglie italiane dichiarano di avere un computer di proprietà, il 69% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (15 milioni) e, tra queste, 14 milioni hanno la possibilità di accedere a internet da casa. Considerando oltre ai computer di proprietà anche i computer aziendali utilizzati a casa, i televisori e le console giochi, sono 14,3 milioni le famiglie italiane che dichiarano di avere accesso a internet da casa attraverso uno di questi device (il 66,4% del totale famiglie).  

    Audiweb Ottobre 2012 location-individui

    La Banda Larga risulta essere nelle case di 9,8 milioni di famiglie (il 69,8% delle famiglie che dichiara di avere un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà), e quasi la totalità di queste dichiara di aver sottoscritto un abbonamento flat (9,2 milioni di famiglie). L’accesso attraverso le chiavette internet è indicato dal 27,4% delle famiglie connesse, pari a 3,9 milioni.

    Analizzando i risultati della ricerca sulla diffusione dell’online tra la popolazione italiana, risultano connessi 38 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, il 79% della popolazione nella fascia considerata che dichiara di accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile.

    Per quanto riguarda la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dalle singole location esaminati, risulta un’elevata disponibilità da casa attraverso computer (35,3 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni) indicata nel 73,2% dei casi. L’accesso a internet da telefono cellulare/smartphone è confermato dal 33% degli individui (16 milioni di individui) e quello da tablet (a uso esclusivo) nel 4,9% degli individui (2,4 milioni di individui).

    Il profilo degli Italiani che accedono a internet da mobile, è rappresentato dal 36% degli uomini e dal 30% delle donne, in particolare giovani (il 50% degli 11-17enni e il 53,5% dei 18-34enni), con tassi di concentrazione più elevati tra i livelli più alti in termini di istruzione e condizione professionale.

    Più in dettaglio, dichiarano di accedere a internet da mobile il 49,3% dei laureati, il 43,4% dei diplomati, il 59,5% degli imprenditori e liberi professionisti e il 53,8% dei dirigenti, quadri e docenti universitari. Gli studenti, universitari e non, presentano un tasso di penetrazione dell’accesso da telefono cellulare\smartphone che supera il 50% (55,6% per gli studenti universitari e 52,6% per gli studenti di scuole medie e superiori). Analizzando le dichiarazioni sull’uso del cellulare con accesso a internet, risultano 10,6 milioni le persone che indicano almeno un’attività di navigazione effettuata. Tra le attività più citate: navigare genericamente su internet (il 58,4% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 33,4% dei casi), accedere ai social network (32,5%), consultare motori di ricerca (31,3%). Quote comprese tra il 10% e il 26% per altre attività che implicano la navigazione.

    Sono, inoltre, 4 milioni coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione tramite il cellulare e tra quelle utilizzate negli ultimi 30 giorni, le principali sono applicazioni di giochi (53,6%), meteo (51%), quelle che permettono di accedere e chattare sui social network (47,1%), mappe, itinerari, informazioni sul traffico (41,3%) e le applicazioni per foto e immagini(39,3%).

    Audiweb Ottobre 2012 audience

    Passiamo adesso a vedere l’audience. In base ai nuovi dati di audience online da PC, nel mese di ottobre 2012 è stata registrata un’audience di 29 milioni di utenti unici, con un incremento del 6,9%. Cresce anche l’audience online nel giorno medio, con 14,8 milioni di utenti(+13,2%) che hanno fruito del mezzo per 1 ora e 26 minuti.  

    Audiweb Ottobre 2012 video

    Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online(Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre sono state rilevate 51,5 milioni di stream views, con 6,2 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 25 minuti di tempo speso per persona. Sono 1,7 milioni le stream views nel giorno medio, con 707 mila utenti che hanno dedicato 7 minuti in media per persona alla visione dei contenuti video.

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