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  • TEN Collection Season 2, il quinto artista è Mike Harrison

    TEN Collection Season 2, il quinto artista è Mike Harrison

    Ten Collection Season 2 di Fotolia per il mese di Maggio presenta il quinto artista che è Mike Harrison. La sua opera intitolata “E’ solo un gioco”, sarà scaricabile gratuitamente per 24 ore in formato PSD, oggi 10 maggio sul sito www.tenbyfotolia.com

    TEN Collection è il progetto formativo di Fotolia che invita tutti gli utenti internet a scoprire l’arte digitale di grandi artisti internazionali provenienti dai paesi dove Fotolia è fisicamente presente. I primi 4 lavori digitali, nel giorno del rilascio hanno registrato più di 110.000 download!  Dal 7 all’11 maggio alla fiera Grafitalia Milano Rho, in mostra una galleria con le immagini delle opere TEN Collection by Fotolia Season 1&2. Un viaggio artistico digitale unico, per scoprire tutte le creazioni rilasciate sino ad oggi, in formato gigante!

    Per la TEN Collection, Mike Harrison esalta l’energia animale

    E’ stato davvero entusiasmante far parte del progetto TEN ed è un onore per me rappresentare l’Inghilterra al posto di tanti altri grandi artisti. Con la mia opera volevo trasmettere la potenza animale, creare qualcosa di estremamente energico e allo stesso tempo complesso. Scegliendo un toro come tema principale, ho voluto creare un’illustrazione forte basata sulla corrida, ma con l’aggiunta di aspetti ludici creati grazie all’utilizzo di particolari elementi e colori.” Ci spiega Mike Harrison.

    mike-harrison-TEN-COLLECTION-MAGGIO

    Questa composizione colorata e sovversiva è un mix tra arte tradizionale e arte digitale, ed esprime chiaramente il “senso dell’energia.

    Creata a partire dalle immagini della banca immagini Fotolia e da disegni realizzati a mano, ho lavorato senza un ordine preciso. Ho costantemente rimesso mani alla composizione durante tutto il processo di creazione, per capire quali elementi funzionavano meglio e collocati dove, mixando materiali e livelli, creati per dare omogeneità e realizzare un’opera puramente grafica”… dando vita a un risultato sorprendente.

    Un’autodidatta eclettico

    Residente a Londra, Mike Harrison ha 28 anni ed è un grafico illustratore freelance. E’ un artista autodidatta che ha scoperto la passione per l’arte digitale frequentando un corso universitario sulle nuove tecnologie. Le basi di questo corso atipico si possono riconoscere nel suo modo eclettico di lavorare, un mix tra tradizione e innovazione. Disegno, illustrazione, tipografia, 3D, fotografia, animazione e web design: Mike Harrison ama provare in continuazione nuove tecniche e supporti per migliorarsi costantemente. 

    L’energia come motore creativo

    Mike Harrison trova la sua ispirazione nell’energia della vita.

    Come quando guardi il mondo dal finestrino di un treno in corsa… questo stimola in me un meccanismo interno sconosciuto. Mi capita a volte di sentire o vedere qualcosa che scatena delle idee settimane dopo, senza che mi ricordi bene la fonte.” I suoi settori preferiti sono lo sport e il giornalismo. “Nel campo sportivo trovo questa energia molto stimolante e la posso amplificare nel mio lavoro. Invece nelle illustrazioni editoriali, quello che mi piace è creare immagini relative ai testi, a volte sono molto più ficcanti delle parole.”

    La sua tecnica così surrealistica ed energica gli ha permesso di essere riconosciuto in tutto il mondo, e di lavorare per grandi brand come Nike e the Wall Street Journal, e di pubblicare i suoi lavori in riviste di fama internazionale come Computer Arts e IdN.

    Conosciamo l’artista

    Due video sottotitolati in 12 lingue, ripresi nella città dove vive l’artista. Il primo video racconta il mondo dell’artista e sarà pubblicato sulla pagina TEN Collection di Facebook. Il secondo, che vedete in alto in copertina, mostra le tecniche creative utilizzate dall’artista nell’opera TEN.

    La TEN Collection in mostra a Grafitalia dal 7 all’11 maggio

    In occasione di Grafitalia, fiera leader in Europa nel campo delle arti grafiche, Fotolia in collaborazione con Sunnycom Publishing e Roland DG mette in mostra le immagini delle 15 opere del progetto formativo TEN Collection by Fotolia. Le 10 opere rilasciate lo scorso anno, e le 5 della nuova edizione, saranno stampate in grande formato e visibili per tutta la durata della fiera. Un’ottima occasione per ripercorrere insieme l’intero progetto TEN Collection e scoprire anche l’opera di Mike Harrison, rilasciata gratuitamente oggi, venerdì 10 maggio, sul sito www.tenybyfotolia.com.  Fotolia sarà presente alla fiera, fino a domani, allo Stand R22 – PAD1.

  • Smart-I selezionata tra le startup finaliste di Enel-Lab

    Smart-I selezionata tra le startup finaliste di Enel-Lab

    Smart-I, la startup romana finanziata da Filas, è stata selezionata tra le finaliste di Enel-Lab, il laboratorio di impresa di Enel che premierà oggi 9 maggio i 6 vincitori del contest in tema di tecnologie pulite. Smart-I propone sensori ottici per l’illuminazione urbana che dimezzano i consumi energetici comunali

    Sensori ottici in grado di regolare l’intensità dei lampioni in base al traffico e di dimezzare i consumi energetici dei comuni. E’ l’idea vincente di Smart-I (Smart Interaction), startup romana finanziata da Filas, selezionata tra le 13 finaliste del primo concorso di Enel Lab. Il laboratorio di impresa di Enel premierà il 9 maggio i 6 vincitori del contest in tema di tecnologie pulite. Smart-I, finanziata da Filas a ottobre 2012 con 100mila euro attraverso il bando della Regione Lazio POR FESR 2007-2013 Spin-off/Startup innovative, è stata scelta da Enel Lab tra 215 candidati provenienti da Italia e Spagna.

    smart-i

    Nata da un’idea di Mauro Di Giamberardino e di Gabriele Randelli, la società oggi sviluppa prodotti e servizi basati su tecnologie interattive per le Smart City, a partire dallo “smart eye”, una rete di sensori ottici intelligenti per i lampioni della luce, in grado di regolarne l’intensità in funzione delle esigenze concrete di traffico. Secondo gli studi realizzati da Smart-I, infatti, l’uso di questi sensori consentirebbe la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione urbana fino al 49%. Gli “occhi intelligenti” sono in grado di analizzare dati come il numero di veicoli su una strada, la loro velocità media e i tempi di percorrenza ma possono essere integrati anche con altre funzionalità, come ad esempio la video sorveglianza e il monitoraggio del traffico automobilistico. Un prodotto che oltre al risparmio energetico, porterebbe un enorme riduzione dei costi per le pubbliche amministrazioni: la voce dell’ illuminazione pubblica raggiunge infatti circa il 30% del bilancio dei comuni italiani.

    Da tutta la redazione di InTime, facciamo un grosso in bocca al lupo a Smart-i. Idee come queste servono anche a fare crescere questo nostro paese.

  • #FoodTTT, come Cibo e Social Media si incontrano

    #FoodTTT, come Cibo e Social Media si incontrano

    #FoodTTT è il nuovo evento del SocialabTTT che sabato 18 Maggio 2013 dalle ore 18,30 in contemporanea in 8 città, sempre allo scopo di trattare argomenti e tematiche diverse nell’ottica dei Social Media, questa volta si cimenta con il Food. Con bloggers ed esperti di cucina, sarà l’occasione di vedere come Cibo e Social Media in realtà sono una combinazione sempre vincente

    #FoodTTT, a tavola non si twitta! E’ questo il titolo del prossimo evento del SocialabTTT che si terrà sabato 18 Maggio dalle ore 18,30 e in contemporanea in 8 città: Milano, Genova, Parma, Bologna, Roma, Corato (Ba), Lecce e Messina. Sarà quindi l’occasione di conoscere e indagare meglio come il Cibo e i Social Media possono essere, anzi sono, una combinazione vincente.

    Per quel riguarda l’evento bolognese, sarà certamente un’esperienza assolutamente da non perdere in quanto ci sarà modo, grazie alla location, di vedere in pratica come Cibo e Social Media si incontrano, ma anche provare ad indagare come la Rete può essere utilizzata per farsi conoscere e far “girare” le proprie ricette. Ovviamente non vi sveliamo tutto ed è questo il motivo per cui non potete assolutamente mancare.

    #foodttt-locandinaIl format prevede, come sempre, la partecipazione di ospiti che ci aiuteranno a conoscere meglio il Food in relazione alle nuove tecnologie. E per questo a Bologna sarà ospite Francesca Gonzales (@la_gonzi), una delle food bloggers più conosciute e seguite in Italia, modenese di nascita ma vive a Torino. Il suo blog Spadelliamo insieme è la sua casa nella quale sperimenta e inventa le sue ricette. Animata da un forte spirito di condivisione, è molto attiva sui Social Media e scrive anche su altri blog a tema. Insomma, l’evento di Bologna è una bella occasione per conoscerla.

    Altra blogger, ospite d’eccezione, è Alice Savorelli, food blogger, vegana, autrice di libri di cucina vegana, sul suo blog Cotto&crudo propone non solo raffinate ricette vegane ma una vera e propria filosofia dell’alimentazione sostenibile. Per lei tre parole chiave: green, sustainable, cruelty-free. Anche lei da non perdere.

    Gli altri due ospiti saranno gli chef crudisti Sara Balestri e Vito Cortese, fautore del progetto Nudo&crudo.net una scuola di cucina crudista itinerante che fa corsi in Italia e nel mondo.

    Allora, non ci sono dubbi che l’evento si presenta molto interessante ed è quindi logico invitravi ancora una volta a non perderlo!

    [box type=”info” align=”aligncenter” ]Per gli amici bolognesi che volessero partecipare, l’appuntamento è sabato 18 maggio dalle ore 18,30, presso la sede dell’Associazione Fuori Moda, in via Cesare Battisti 9, suonare al campanello con su scritto “Interno 2”.[/box]

    Il prezzo dell’aperitivo è 10 euro.

    Obbligatorio iscrivervi a questo link scegliendo la città a cui si intende partecipare, nel vostro caso scegliete Bologna.

    Allora, ci vediamo lì vero?

  • App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi è il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città. Un progetto che si pone l’obiettivo di lanciare Milano come Smart City con la generazione di app che possano essere utili alla vita quotidiana dei cittadini

    App4Mi, nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano e RCS Mediagroup con il supporto di Digital Magics, ed è il primo progetto formativo che mette a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet capaci di migliorare i servizi e la vita dei cittadini. Il progetto è stato presentato ieri a Palazzo Marino, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani e del Direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli.

    Grazie a questo progetto, realizzato con importanti partner strategici, Milano compie un ulteriore passo verso lo sviluppo di Milano SmartCity generando applicazioni utili nella vita quotidiana dei moderni cittadini”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani che aggiunge: “Da pochi giorni sono on line nuovi set di dati, dal focus sui quartieri, passando per i dati sulla popolazione, alle fermate AMAT, a dimostrazione che le informazioni in possesso dell’Amministrazione possono rappresentare una ulteriore e concreta opportunità di crescita economica e di lavoro grazie a progetti imprenditoriali che possono trasformarsi in innovative e tecnologiche start-up. Il tutto – conclude Tajani – al fine di valorizzare le capacità progettuali presenti sul territorio grazie al coinvolgimento di imprese, enti pubblici e associazioni di cittadini su temi quali la mobilità, l’innovazione e la sostenibilità”.

    “Contribuiamo con entusiasmo a questo progetto, che avrà il duplice merito di dotare di nuovi servizi la nostra città e di generare occasioni di lavoro. Crediamo molto nell’iniezione di fiducia di iniziative come questa, in cui capacità inventiva e sviluppo tecnologico si incontrano per produrre idee nuove e soluzioni concrete”, ha detto il direttore del Corriere della SeraFerruccio de Bortoli.

    Il progetto App4Mi si articola in due momenti. Il primo, App4Mi Contest è un concorso aperto a tutti (studenti, sviluppatori e imprese con meno di 10 dipendenti), Calendario App4Mi Open Campus, per dar vita ad App partendo dai data set messi a disposizione dall’Amministrazione sul portale http://dati.comune.milano.it. A giudicare la migliore App sarà una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell‘innovazione digitale italiana e internazionale che selezionerà i progetti più meritevoli nei diversi ambiti tra i quali: mobilità, traffico e trasporti; green; turismo e tempo libero; sanità e disabilità. A disposizione dei vincitori un montepremi di 20 mila euro oltre a stage formativi in aziende di primo piano del settore tecnologico.

    Il secondo, App4Mi Open Campus è un nutrito programma di 10 incontri di formazione e workshop, realizzato in collaborazione con Digital Magics, dedicato ai giovani sviluppatori, designer e neo imprenditori in ambito manageriale e business, oltre a design e user experience, project management e team working. Presso l’Acquario Civico 5 conferenze in cui professori universitari, imprenditori di successo, venture capitalist, associazioni italiane e internazionali illustreranno le proprie esperienze. Infine, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, 5 workshop tematici dedicati allo specifico mondo delle app tenuti da esperti del settore con focus specifici su piattaforme, IOS, Android e Windows 8 oltre a marketing digitale e business modeling. Per Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics,

    Gli Open Data sono un’immensa risorsa e rappresentano un potenziale enorme che in Italia dobbiamo ancora sfruttare. Milano ha tutte le caratteristiche per diventare il distretto tecnologico del Sud Europa. Questo progetto è un ottimo inizio per la nascita di nuovi servizi, prodotti e imprese innovative che, utilizzando i dati aperti forniti dal Comune di Milano, promuoveranno imprenditorialità per i giovani e creeranno vero valore per la società e la pubblica amministrazione “.

    Al progetto formativo App4Mi partecipa il gruppo Intesa Sanpaolo, che da diversi anni è fortemente impegnato a promuovere in maniera concreta lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Italia, mettendo a disposizione delle nuove realtà imprenditoriali italiane un’offerta di servizi e prodotti molto ampia e mirata, siano esse spin off universitari o start up o Piccole e Medie Imprese high tech. Nella convinzione che tecnologia e innovazione siano le chiavi fondamentali su cui puntare per la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo.

    Partner dell’iniziativa, oltre a Intesa Sanpaolo, Accenture e Vodafone.

    La partecipazione a tutte le iniziative di App4Mi è gratuita. Per conoscere tutte le date, i programmi e le info sugli incontri oltre gli ospiti basta registrarsi al sito www.app4mi.it

  • La Siria nuovamente oscurata sul web, i dati di Akamai

    La Siria nuovamente oscurata sul web, i dati di Akamai

    La Siria da ieri sera non è più rintracciabile sulla Rete, un blackout dalle 20 e 45 del 7  Maggio ha finito per oscurare l’intero paese dalla Rete e non è la prima volta che accade. Akamai ha tracciato quanto è successo rilevando da quell’ora una linea bassa e piatta

    La Siria da ieri sera, erano più o meno le 20 e 45, è oscurata dal web. E’ come se il paese non esistesse più. Un nuovo blackout rende inaccessibile il paese dal web, come già accadde nel novembre del 2012 e durò per tre giorni. Molto probabilmente, sono in molti a sospettarlo, si tratta di un isolamento voluto dalle autorità governative, allo scopo di rendere le comunicazioni tra gli attivisti che si oppongono al regime di Assad molto più complicate, per meglio dire quasi impossibili. Si dice che in queste ore gli stessi attivisti si stiano adoperando per una rete alternativa, ma pare che questa soluzione li renda più vulnerabili. Il governo Siriano, così come accade già in Iran e in Cina, ha il diretto controllo sulle connessioni, quindi il controllo permette di far avvenire le connessioni attraverso punti individuati e controllati. Quindi il controllo può indurre anche allo spegnimento totale della Rete.

    Sembra ormai chiaro, anche con il passare delle ore, che non si sia trattato di un incidente ma di un atto voluto.

    Questo è quanto ha rilevato Akamai, una delle più estese piattaforme di cloud computing al mondo e gestisce quotidianamente fino al 30% del traffico web globale. Il grafico mostra quanto è accaduto alle connessioni Internet in Siria a partire da ieri. I dati sono relativi alle connessioni Internet veicolate sulla rete di server Akamai e gli orari indicati si riferiscono al fuso orario UTC (Coordinated Universal Time).

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    Il conflitto civile in Siria si combatte anche con l’uso della tecnologia. Da una parte i ribelli, gli oppositori al regime di Assad usano il web e i social media per denunciare la violenza che subisce il popolo siriano da parte del regime, e dall’altra parte il governo si adopera di hacker allo scopo di contrastare le comunicazioni sulla rete degli stessi oppositori, colpendo i loro organi di informazione.

  • TechCrunch Italy 2013: (RE) Design, a Roma a Settembre

    TechCrunch Italy 2013: (RE) Design, a Roma a Settembre

    TechCrunch Italy ritorna a Roma dopo il grande successo riscosso nella prima edizione. Quello che è il più grande evento dedicato alle startup organizzato in Italia, si terrà il 26 e 27 Settembre 2013 al Maxxi. L’annuncio è stato dato oggi da Populis e da TechCrunch

    Dopo l’incredibile successo della 1° edizione, Populis e TechCrunch annunciano un nuovo appuntamento con TechCrunch Italy, il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup: (RE) Design sarà il tema dell’edizione 2013, che si preannuncia ancora più imponente e si terrà a Roma il 26 e 27 settembre, ospitata dal MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup, prevede un palinsesto grandioso: una due giorni di startup showcase, incontri, pitch, keynote e conferenze con alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale.

    Anche quest’anno founder, venture capitalist, giornalisti ed esperti di tecnologia da ogni parte del pianeta si riuniranno in un’imperdibile opportunità di networking: tra i primi nomi svelati, Renaud Visage, co-founder di Eventbrite, Damien Patton, founder di Banjo e John Underkoffler, founder di Oblong Technologies e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, insieme a molte altre testimonianze straordinarie dai protagonisti che stanno lasciando il segno nell’universo tecnologico internazionale, grazie alla creazione di nuovi fenomeni in grado di cambiare modi di vivere, commerciare, socializzare e scambiare informazioni.

    (RE) Design, il tema che guiderà l’edizione di quest’anno, fa riferimento a un elemento chiave nella ridefinizione del settore tech/digital e ricalca perfettamente uno dei punti di forza insiti nel DNA del sistema economico italiano. L’argomento verrà esplorato in tutte le sue rappresentazioni: dalla migrazione di internet dalla dimensione “fissa” su PC al suo utilizzo in mobilità, che ha invaso ogni aspetto della nostra vita, per arrivare ad indagare le influenze esercitate sul concetto di Made in Italy e sulle sue manifestazioni, come l’automotive, la moda o il turismo.

    Biglietti e costi

    I biglietti sono già disponibili su Eventbrite (techcrunchitaly2013.eventbrite.com/) in tariffa Early Bird a 299€ per i primi 300 iscritti. Verranno poi aperte le vendite per 500 pass per entrambe le giornate a 399€; il costo del biglietto intero in late booking sarà infine di 499€.

    Il 2013 è l’anno delle startup italiane e dopo le recenti misure introdotte a loro favore sono migliaia i progetti di successo che stanno nascendo nel nostro Paese e che meritano di diventare casi di eccellenza riconosciuti fuori dai nostri confini.” Ha commentato Luca Ascani, co-founder di Populis e co-organiser dell’evento. “Abbiamo scelto di ripetere l’evento insieme a TechCrunch per realizzare un’edizione ancora più impattante, incoraggiati dai risultati straordinari raggiunti lo scorso anno: 1400 partecipanti, 55 speaker di fama internazionale, 55 startup italiane e oltre 200 citazioni sulla stampa. Atooma, che si è aggiudicata il premio di migliore startup nella passata edizione, è stata poi eletta migliore app del mondo al Mobile World Congress di Barcellona. Segno che il talento italiano aveva davvero bisogno di un palcoscenico internazionale e pensiamo che sia tra i ruoli di un editore quello di creare momenti di discussione che incoraggino l’innovazione e il cambiamento.”

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    Atooma a TechCrunch Italy 2012

    Visto l’enorme successo della prima edizione, TechCrunch Italy ripropone nel nostro Paese un format vincente pensato per poter incontrare da vicino innovatori e protagonisti dell’evoluzione del web, osservando i trend che guidano il cambiamento in corso da un punto di vista d’eccezione.

    TechCrunch Italy e Populis

    TechCrunch Italy nasce dalla collaborazione tra Populis – una delle media technology company a maggiore crescita in Europa (Source: #1 Deloitte Fast 50 Ireland, #7 Deloitte Fast500 EMEA, GP Bullhound Media Momentum 2011), editore di Blogo.it (3° polo d’informazione online in Italia), fondata da due partner italiani, Luca Ascani e Salvatore Esposito, e leader europeo nella produzione di contenuti verticali – e TechCrunch la “Bibbia” dell’informazione tecnologica online a livello mondiale, forte di una redazione di esperti attenti a scovare nuove start up, recensire i progetti web più innovativi e annunciare in tempo reale tutte le breaking news sul mondo della tecnologia.

  • Il doodle di Google è un video per i 93 anni di Saul Bass

    Il doodle di Google è un video per i 93 anni di Saul Bass

    Il doodle di Google oggi è davvero originale, come originale era Saul Bass, considerato tra i più grandi designer e grafici pubblicitari. Sulla homepage di Google oggi troviamo un video tributo per i suoi 93 anni

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google non è il classico scarabocchio che siamo abituati a vedere, ma è un video, un video originale come lo è stato appunto Saul Bass a cui è dedicato per i suoi 93 anni. Saul Bass è considerato tra i più grandi designer e grafici pubblicitari,  si dedicò a realizzare loghi per molte aziende come AT&T, United Airlines, Continental Airlines, Warner Communications, Quaker, Minolta. Per gli appassionati di grafica pubblicitaria Saul Bass è stato ed è ancora oggi grande fonte di ispirazione, anche perchè le sue creazioni, il suo modo di concepire e realizzare le sue opere sono ancora molto attuali. Nel doodle ritroviamo in sequenza molte delle sue creazioni e ovviamente con quei particolati font vediamo la scritta “Google”.

    doodle google saul bass

    Ma Saul Bass è famoso per i titoli di coda che realizzò per film celebri. Sono suoi i titoli per “Quando la moglie va in vacanza” e quelli per L’Uomo dal Braccio D’Oro che gli portò la notorietà internazionale.

    Simboleggiare e Sintetizzare – Saul Bass

    Le cose interessanti vengono fuori quando l’impulso creativo è alimentato da curiosità, libertà e intensità – Saul Bass

    Ma Saul Bass continuò poi a lavorare con il cinema e continuò ad esercitare quella sua straordinaria capacità nel sintetizzare, come abbiamo letto sopra in una delle sue celebri frasi. E questa sua caratteristica è evidente in La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959) e Psyco (1960), straordinari film di Hitchcock, e anche in Spartacus (1960) di Stanley Kubrick. Per lo stesso Kubrick realizzò il poster di un altro celebre film, Shining.

    L’invenzione iconografica di B. si caratterizzò sia come astrazione e arabesco metaforico, sia come occasione di divertito compendio delle peripezie narrative del film, per es. nelle deliziose metamorfosi animate dei titoli di Around the world in 80 days (1956; Il giro del mondo in 80 giorni) di Michael Anderson, oppure come fulminante figurazione capace di racchiudere il senso drammatico di un film, per es. nei titoli con la passeggiata inquietante del gatto nero che aprono Walk on the wild side (1962; Anime sporche) di Edward Dmytryk. Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta B. interruppe la sua attività di title designer per intensificare il lavoro di regista e produttore di cortometraggi, insieme alla moglie Elaine, lavoro già iniziato negli anni Sessanta. Solo alla fine degli anni Ottanta e poi negli anni Novanta B. ritornò a lavorare, ancora in collaborazione con la moglie, ai titoli di testa di film come Broadcast news (1987; Dentro la notizia) di James L. Brooks, Big (1988) di Penny Marshall, The war of the Roses (1989; La guerra dei Roses) di Danny De Vito, e negli ultimi anni soprattutto per i film di Scorsese. Da Goodfellas (1990; Quei bravi ragazzi), in cui i titoli diventano frecce ipercinetiche che solcano rombanti lo schermo, a Cape Fear (1991), in cui un enorme occhio spalancato sul terrore è fotografato in negativo con i colori alterati di un’immagine psichedelica, da The age of innocence (1993; L’età dell’innocenza), ove l’intrico e l’arabesco del merletto e della calligrafia si intersecano con il motivo tipico di B. del fiore che sboccia come in un’esplosione, fino all’exploit, realizzato nell’anno della sua scomparsa, dei titoli di Casino (1995), in cui i motivi del volo e della caduta, delle fiamme e delle esplosioni, della silhouette e dei colori che trasmutano in luci sembrano la sintesi esemplare di tutta la sua carriera al servizio dell’immagine cinematografica. (Enciclopedia del Cinema, Treccani).

     

  • Wwworkers Camp, tre storie di imprenditorialià giovanile

    Wwworkers Camp, tre storie di imprenditorialià giovanile

    Wwworkers Camp inizia domani e sarà l’occasione per un confronto diretta con la community dei lavoratori della Rete. Ci saranno anche tre tra le più interessanti startup del momento come AppsBuilder, restOpolis e Sportboom. Tre giovani e promettenti esempi per fare impresa

    Domani partirà la due giorni di “Wwworkers Camp” a Bologna presso l’Auditorium Enzo Biagi (Sala Borsa – Piazza del Nettuno, 3). Wwworkers Camp è il primo meeting che coinvolge i lavoratori che fanno rete, imprenditori di piccole e medie imprese che hanno scelto di abbracciare le nuove tecnologie o artigiani che si sono posizionati anche online per raggiungere nuovi clienti.

    Durante il meeting si terrà anche un barcamp previsto per domani, 8 maggio ore 14.00 in cui i rappresentanti di AppsBuilder, restOpolis e Sportboom presenteranno al pubblico la propria storia: 3 diverse start-up web di successo accomunate dal desiderio di fare impresa innovando.

    AppsBuilder è una realtà tutta italiana, che ha iniziato a prendere forma nel 2010 dalla mente di due giovani studenti di ingegneria informatica del Politecnico di Torino – Daniele Pelleri (27 anni) e Luigi Giglio (25 anni) – che hanno lanciato la loro startup ad aprile 2011 grazie al sostegno iniziale di Massimiliano Magrini (United Ventures), lead investor dell’operazione, e di Mario Mariani (The Net Value), che li hanno sostenuti nella fase di seeding. Con il loro supporto, nell’ottobre 2012 la startup ha poi ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro da parte dei fondi Vertis Venture e Zernike Meta Ventures. AppsBuilder è stata una delle 9 startup a rappresentare l’Italia a TechCrunch Disrupt, svoltosi a New York pochi giorni fa.
    Speaker: Daniele Pelleri – classe 1985 – co-fondatore e CEO

    restOpolis – servizio online per la prenotazione di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Tramite il sito www.restopolis.com, gli utenti registrati accedono a informazioni e curiosità su oltre 500 ristoranti in Italia e possono prenotare un tavolo direttamente dalla piattaforma o con l’app geolocalizzata per iPhone e Android, conoscendo in tempo reale la disponibilità dei posti senza necessità di ulteriore conferma da parte del ristorante. La piattaforma è anche uno strumento di promozione per i ristoratori per ampliare il numero dei potenziali clienti.

    Speaker:  Almir Ambeskovic – CEO e co-fondatore
    Nato a Sarajevo nel 1977, vice-presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, imprenditore fin dall’età di 20 anni.

    Sportboom – primo motore di ricerca di impianti e attività sportive in Italia che permette agli utenti di cercare e acquistare direttamente sul sito le migliori offerte legate al mondo dello sport. Con pochi click è possibile trovare la struttura sportiva e praticare lo sport che si desidera. Sportboom è anche lo strumento di e-commerce ideale per ogni struttura sportiva per veicolare informazioni aggiornate sulle proprie attività, servizi e promozioni legate a corsi, attività e lezioni. A dicembre 2011, Sportboom ha vinto il concorso Start Up Boosting organizzato dal MIP Politecnico di Milano per identificare le startup digitali emergenti di maggior valore nel panorama italiano.

    Speaker: Alessandro Braga (28 anni) – co-fondatore 

  • Wwworkers Camp, al via il confronto tra i lavoratori della Rete

    Wwworkers Camp, al via il confronto tra i lavoratori della Rete

    Wwworkers Camp, prende il via domani la due-giorni di plenarie, laboratori, barcamp e speech della community dei lavoratori della rete provenienti da tutta Italia. Il racconto dei protagonisti su come posizionarsi e vendere online e come intercettare community e mercato. Al meeting la pinterview con Corrado Passera intervistato da Riccardo Luna. Tra i tanti relatori Giorgia Abeltino, Nerio Alessandri, Francesco Sacco, Luca Tremolada, Walter Passerini, Ivana Pais, Luca Conti, Cristiano Radaelli, Andrea Di Benedetto

    I wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia si ritroveranno mercoledì 8 e giovedì 9 maggio nell’Auditorium Enzo Biagi di Bologna (Sala Borsa, p.zza Del Nettuno 3) per il Wwworkers Camp, il primo meeting nazionale dei lavoratori italiani della rete. Imprenditori e professionisti che operano con le nuove tecnologie, ma anche artigiani e commercianti che approdano online per vendere all’estero e ampliare la loro impresa parteciperanno a laboratori, plenarie e barcamp. Dalla piazza virtuale offerta dalla piattaforma Wwworkers.it, che aggrega oggi duemila lavoratori italiani della rete e racconta ogni giorno le loro storie, alla piazza reale offerta dal Wwworkers Camp. Al meeting tutto sulle nuove professioni della rete e sulle economie digitali.

    I wwworkers, considerati ancora misteriosi innovatori, sono spesso artigiani o commercianti che svolgono attività tradizionali e che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità, aiutando il made in Italy a farsi conoscere nel mondo”, precisa Giampaolo Colletti, fondatore della community Wwworkers.it.

    Al Camp, patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, interverranno tra gli altri: Giorgia Abeltino (Google Italy), Nerio Alessandri (Technogym), Francesco Sacco (Università Bocconi), Luca Tremolada (Sole24Ore), Walter Passerini (La Stampa), Ivana Pais (Corriere.it – La Nuvola del Lavoro), Luca Conti (Pandemia), Dario Carrera (The Hub), Cristiano Radaelli (Confindustria Digitale), Andrea Di Benedetto (Giovani Imprenditori CNA), Stefano Ravizza (Coldiretti Giovane Impresa), Marco Wong (Associna), Silvio Boccalatte (Istituto Bruno Leoni), Marcella Logli (Fondazione Telecom) e molti altri. A questo link il programma completo della due-giorni. Online sul sito è possibile ancora effettuare l’iscrizione gratuita e obbligatoria.

    Da segnalare giovedì 9 maggio la pinterview con Corrado Passera intervistato da Riccardo Luna (Che Futuro) e la consegna alla politica delle 10 azioni proposte dai lavoratori italiani della rete, un manifesto programmatico affinché prenda atto che già esiste un’Italia che vive e lavora in rete. Parteciperanno: Paolo Coppola (PD), Antonio Palmieri (PDL), Massimo Artini (Movimento 5 Stelle). A questo link il manifesto con le 10 azioni.

    Allora, ci vediamo lì?

  • Carosello Reloaded, no storytelling no party?

    Carosello Reloaded, no storytelling no party?

    carosello reloaded

    Carosello è ritornato, nella versione Carosello Reloaded, e molti lo aspettavano come occasione per ricordare la televisione di un tempo, ma anche per cercare di ritrovare quel modello di televisione che ha fatto la storia. Era un modo per vedere come la televisione di oggi potesse confrontarsi con un modello che sembrerebbe ancora oggi vincente. Come è andata? Occasione sprecata?

    Ieri sera siamo tornati bambini o quantomeno siamo approdati ad un momento della storia della televisione italiana in cui tutto quello che ci è stato raccontato dai nostri genitori e dai nostri nonni, in rapporto alla televisione, è balzato di colpo alla mente creando innumerevoli aspettative. Finalmente anche noi avremmo potuto avere il nostro Carosello Reloaded e tentare di mandare a letto presto i nostri figli, dopo aver visto insieme delle belle storie da ricordare. Purtroppo le mie aspettative sono rimaste nel cassetto e difronte alla domanda di mia figlia, quasi 4 anni, “quando finisce la pubblicità?” non ho saputo cosa rispondere avendole promesso un “momento magico”, un momento in cui gustarsi il racconto televisivo.
    La sfida era altissima, l’Italia è cambiata molto sotto tutti gli aspetti, il 1957 sembra davvero molto lontano e la comunicazione, così come le persone, ha voluto innumerevoli cambiamenti ed evoluzioni che hanno portato alla nascita di strumenti come quello su cui sto scrivendo in questo momento.
    Questa difficoltà non giustifica però l’occasione mancata a cui abbiamo assistito ieri sera.
    Pensando a cosa si sarebbe potuto fare mi è tornato alla mente il Google Project Re:Brief, con il quale Google nel 2012, in occasione del compimento del 18° anno dell’adv online, lanciava l’allarme, o la provocazione che dir si voglia, sul cattivo utilizzo della pubblicità su internet che, a detta loro, veniva (e viene ancora) utilizzata solo a scopo informativo. Da questa riflessione è nata quindi la sfida che aveva come obbiettivo il dimostrare come si possa sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo digitale in chiave pubblicitaria, facendo reinterpretare alcune tra le più rappresentative e famose pubblicità dai creativi che le hanno ideate e mettendo a loro disposizione i moderni strumenti di advertising online.

    I risultati sono stati sorprendenti.

    Hilltop 2012- Coca Cola per Google Project Re:Brief
    Portare tecnologie moderne a servizio di menti geniali ed attualizzare i “concept” del passato ha dato i suoi frutti.
    Nel caso di Carosello Reloaded il percorso era inverso ma avrebbe potuto dare gli stessi risultati se avessero, a mio avviso, tenuto in considerazione alcuni aspetti: ascolto e storytelling.
    Il “pubblico” ha infatti una propensione atavica per la narrazione e sta dimostrando sempre più attenzione in termini di coinvolgimento verso quelle realtà che sanno raccontarsi (vedi anche http://www.brandstorytellingforum.it/) , chiedendo quindi ai Brand di dare valore alla loro comunicazione “donando” ai loro interlocutori il rispetto in una storia.

    Interrompere un percorso emotivo come nel caso di Nutella, brutalizzando il ricordo con una interruzione diretta, propria delle dinamiche classiche degli spot tv, per condurre lo spettatore al “già visto” spot attuale non è creare un racconto ma saltare di palo in frasca. Non è mia intenzione entrare nel merito dei contenuti di ogni singolo spot, ma cercare di fare di questa aspettativa disattesa una riflessione aperta.
    E’ condannabile in toto questa operazione di “Reloaded” o poteva avere un senso? Era possibile andare nella direzione di Google Project RE:Brief o non sarebbe stato comunque possibile per il pubblico italiano? Cosa è mancato?
    Una delle risposte che mi sono data è che fondamentalmente Carosello Reloaded sia un riflesso di gran parte della comunicazione italiana che è ancora in fase di “apprendimento”, che ancora si sta interrogando su quali siano i passaggi corretti da mettere in piedi per interpretare il reale bisogno di comunicazione dell’Italia contemporanea o forse è meglio dire dell’Italia futuribile, mentre il mondo va oltre e mentre molti di noi si affannano nel dare importanza ai contenuti.