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  • Calcio e Social Media: ecco i club più attivi su Facebook [Infografica]

    Calcio e Social Media: ecco i club più attivi su Facebook [Infografica]

    Il Calcio non solo è uno degli argomenti che più appassiona gli italiani ma è uno degli argomenti più “chiacchierati” anche sui Social Media. Questa ricerca di Blogmeter ci permette di conoscere quali sono i club più attivi: su tutti Barcellona, Manchester United, Real Madrid e Chelsea che staccano i club italiani.

    Il Calcio è sempre un argomento tra i più discussi anche sui Social Media, basti pensare che è uno degli argomenti preferiti su Twitter. Ma con questa interessante ricerca di Blogmeter conosciamo i club, italiani e internazionali, che meglio usano questi strumenti per conversare e coinvolgere i propri tifosi e appassionati. La ricerca ha preso in esame la portata dei profili Facebook globali ufficiali di 16 dei principali team italiani ed internazionali partecipanti alle massime competizioni europee, tra dicembre 2014 e gennaio 2015. E dalla ricerca viene fuori che il Calcio italiano insegue la Spagna, l’Inghilterra e la Germania anche nell’uso dei Social Media.

    Uno dei casi di eccellenza, come certificato da Blogmeter, è rappresentato proprio dal Bracellona, il team più seguito su Facebook e quello più coinvolgente, che riesce a generare il più alto tasso di engagement (la capacità di generare interazioni – like, commenti, condivisioni – in relazione ai contenuti prodotti). Manchester United, Real Madrid e Chelsea rappresentano ulteriori casi di buon utilizzo. Mentre i club italiani inseguono a distanza.

    Questi sono i primi 3 team più amati su Facebook: Barcellona (81,9 milioni di fan), Real Madrid (81,4 mln) e Manchester United (64,6 mln). Il Milan, leader in Italia, risulta in ottava posizione con “solamente” il 30% dei fan delle regine di Spagna (24,3 mln). Ancora più staccata la Juventus (11° con poco meno di 16,3 milioni di fan al 31 gennaio) e a seguire, a distanza, tutte le altre squadre italiane (nell’ordine Inter, Roma e Napoli), che chiudono la classifica (rispettivamente 14°, 15° e 16°) e non raggiungono quota 6 milioni di fan. Il gap con i top club europei è particolarmente evidente nella capacità di attrarre seguaci al di fuori dei confini nazionali: dagli Stati Uniti ai Paesi asiatici passando per i Paesi emergenti.

    E la distanza tra l’Italia e l’estero nella capacità di consolidare la propria community su Facebook aumenta di giorno in giorno, con il Real Madrid che guadagna 50 mila fan al giorno nel periodo analizzato contro i 19 mila della Juventus, gli 11 mila del Milan ed i 10,9 mila dell’Inter. Ancora più indietro Roma e Napoli.

    La distanza tra i club italiani e quelli europei più efficaci sui social media è evidente anche nella capacità di coinvolgimento degli utenti. Come detto, Manchester Utd, Barcellona, Chelsea e Real Madrid rappresentano casi di eccellenza: i loro post ricevono un numero di like, commenti o condivisioni di gran lunga superiore a tutti.

    Il Barcellona è il club che ha coinvolto sul suo profilo globale Facebook il maggior numero di autori unici nel periodo di analisi: oltre 338 mila. A seguire il Manchester United con oltre 319 mila. Le squadre italiane, capeggiate in questa classifica dall’Inter (51,3 mila, che gli vale un 10° posto assoluto), sono distanti.

    Ma dalla ricerca emerge che ci sono alcuni club italiani si pongono ai vertici europei per l’attività svolta sui social network. L’Inter è addirittura leader, con un post prodotto su Facebook in media ogni ora del giorno, per un totale di 25,1 post pubblicati in media quotidianamente. Anche la Juventus sale sul podio di questa classifica (al 3° posto), con una media di 22,3 post prodotti al giorno.

    social-media-calcio-facebook-infografica

  • Crevity, la piattaforma per la creatività in crowdsourcing

    Crevity, la piattaforma per la creatività in crowdsourcing

    Crevity è la piattaforma di crowdsourcing creativo lanciata nel 2013 da Mosaicoon, la startup siciliana di video marketing. La piattaforma di fatto è un network di professionisti, specialisti in video advertising e appassionati di video virali, di tutto il mondo che collaborano su progetti di grandi aziende.

    Crevity è la piattaforma di crowdsourcing per il video advertising lanciata nel 2013 da Mosaicoon, la startup siciliana nata nel 2009 che sta avendo molto successo a livello internazionale.

    Crevity è un network esclusivo in cui professionisti in ambito creativo da tutto il mondo hanno la possibilità di lavorare su brief di brand internazionali e vengono pagati per le idee più brillanti. La particolarità di questa piattaforma, lanciata nel 2013, è che si differenzia dalle altre in quanto rivoluziona il tradizionale processo di co-creation. La piattaforma è stata scelta da grandi aziende per la gestione completa ed efficace della propria strategia di video advertising, dal concept alla produzione.

    Come si fa ad entrare in Crevity

    Per entrare nel network, gli aspiranti membri possono inviare il proprio portfolio, che deve essere conforme agli standard di qualità del Team Creativo, per poter essere ammessi a partecipare ai progetti. Per ogni progetto vengono messi a disposizione soltanto un numero limitato di posti, assegnati in base all’ordine di prenotazione: questo significa che le buone idee vengono effettivamente pagate, in quanto i partecipanti ai progetti sono pochi e le loro esperienze e competenze sono sempre in linea con i progetti lanciati sulla piattaforma. In questo modo la creatività viene sempre valorizzata e i brand possono contare su concept originali e ad alto potenziale virale.

    All’interno della sezione Inspiration potete vedere, e vi consigliamo di farlo (una la potete vedere qui in alto), campagne di video advertising e video unbranded ad alto potenziale virale. E’ sufficiente entrare nella sezione, aggiornata ogni giorno, e all’interno della stessa potete anche commentare lasciando una vostra opinione linkando tra i commenti al vostro video preferito.
  • Philip Kotler Marketing Forum, a Milano il 15 Maggio [Evento]

    Philip Kotler Marketing Forum, a Milano il 15 Maggio [Evento]

    Il prossimo 15 Maggio a Milano Philip Kotler, “il padre del Marketing Sociale”, sarà il protagonista del Philip Kotler Marketing Forum 2015. Un grande evento in cui il guru di Chicago si rivolgerà alle aziende italiane, spronandole a continuare a donare bellezza e a rinnovare il modo di fare Marketing oggi.

    Si preannuncia davvero come uno degli eventi di Marketing più attesi del 2015 il forum che vedrà protagonista Philip Kotler, “il padre del Marketing Sociale” a Milano il prossimo 15 Maggio. Un evento che definire “da non perdere” è poco, anche perchè questa è una delle due uniche tappe europee per poter ascoltare uno dei massimi esperti del Marketing moderno.

    Philip Kotler è colui che ha cominciato a sostenere che il Marketing fosse da considerare come una disciplina scientifica e che oggi le aziende devono orientare tutte le loro strategie avendo ben presente che “il Cliente è sovrano“. Il Marketing per Kotler è uno “strumento per comprendere, creare, comunicare e distribuire valore“.

    Le aziende più accorte creano costantemente nuovo valore per i clienti, sono profondamente orientate al cliente e alla soddisfazione delle sue esigenze.” [300 risposte sul Marketing, 2005]

    Un suggerimento che le aziende dovrebbero seguire in un contesto economico, come sostiene lo stesso Kotler, in cui il panorama è cambiato, “modificato in maniera sostanziale dalla tecnologia e dalla globalizzazione“. Kotler ci ricorda che oggi le aziende di tutto il mondo possono, e devono, competere ovunque, grazie anche al Web. E proprio questo sarà uno dei punti su cui Kotler si soffermerà durante il forum, invitando le aziende a non sottovalutare le nuove tecnologi, integrabdole invece nelle loro strategie di Marketing.

    Internet sta contribuendo a rafforzare più il potere degli acquirenti che dei venditori. Oggi il cliente è sovrano.” [300 risposte sul Marketing, 2005]

    philip-kotler-2015Secondo Kotler un’azienda che non innova, che non riesce ad interpretare i cambiamenti che avvengono e che non riesce ad adeguarsi a questi cambiamenti è destinata a morire. Ecco quindi che il forum diventa una grande occasione per le aziende italiane per ascoltare quello che è stato definito il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker). E proprio le aziende italiane, secondo Kotler, hanno il compito di continuare a donare bellezza al modo, rinnovando il modo di fare marketing e puntando sui talenti nei settori della cultura, dell’arte, del design e del food. Ma il forum è anche l’occasione per tante piccole e media aziende italiane, che sappiamo essere il vero motore della nostra economia, per aprirsi ad una visione internazionale del proprio business e a migliorare con il supporto delle nuove tecnologie.

    Sul sito dell’evento, Philip Kotler Marketing Forum 2015, trovate il programma della giornata e i biglietti sono in early booking fino al 28 Febbraio!

    L’evento è organizzato da Nexo Corporation, giovane e dinamica azienda umbra, attiva nel settore delle traduzioni e dell’interpretariato in oltre 40 lingue grazie a un team di oltre 750 professionisti madrelingua specializzati.

    E ovviamente anche noi saremo lì ad assistere al grande evento.

  • Innogest Sgr e Digital Magics, accordo per lo sviluppo di startup digital

    Innogest SGR, il principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali, hanno stretto un accordo di partnership strategica per realizzare coinvestimenti in startup innovative.

    Innogest SGR, principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana (simbolo: DM), hanno stretto un accordo di partnership strategica per realizzare coinvestimenti in startup innovative. Con questo accordo Innogest SGR amplia il novero delle collaborazioni con realtà importanti del mondo dell’innovazione in Italia e all’estero.

    Innogest SGR valuterà le proposte di Digital Magics nell’ambito di startup, progetti di ricerca, brevetti e innovazioni digitali che offrano contenuti e servizi a elevati potenziale di crescita e valore tecnologico e che abbiano modelli di business scalabili. Il focus sarà sul Cloud computing e sul Made in Italy: food, fashion e design. Il fondo d’investimento deciderà se supportare i progetti selezionati co-investendo con Digital Magics e potrà a propria volta presentare nuove iniziative all’incubatore.

    Innogest SGR diventa anche membro del Digital Magics Angel Network: gli oltre 100 investitori privati, industriali e finanziari che collaborano con Digital Magics nelle attività di selezione, mentorship e co-finanziamento delle migliori idee di business, per accelerare il processo di crescita delle imprese digitali.

    Claudio Giuliano, Managing Partner di Innogest SGR, ha dichiarato:

    Costruire imprese globali partendo da startup richiede competenza e applicazione. Con questa partnership rafforziamo la capacità di supportare gli imprenditori più dinamici nel percorso di espansione”.

    Michele Novelli, Partner di Digital Magics e Partner di Innogest SGR, si sofferma sugli obiettivi dell’accordo:

    L’obiettivo di questo accordo è – concentrandosi solo esclusivamente sull’Italia – strutturare una filiera che permetta di creare campioni internazionali in settori tipicamente italiani: food, fashion e design”.

    Responsabile dell’iniziativa è Michele Novelli, già Partner di Digital Magics e ora Partner di Innogest SGR, che seguirà le relazioni fra le due società e le evoluzioni dell’operazione.

  • Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Nexive, operatore di servizi postali leader del settore con più di 700 filiali sul territorio, estende i suoi servizi all’e-commerce lanciando “Sistema Economy”, nuovo prodotto pensato per le aziende che necessitano di un delivery leggero.

    Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, allarga la gamma dei servizi dedicati all’e-commerce con il lancio di Sistema Economy, il nuovo prodotto studiato per le aziende B2C che necessitano di un servizio di delivery leggero ed a valore aggiunto. Una soluzione per la consegna di pacchetti fino a 2 Kg che si avvale della capillarità e dell’affidabilità del network Nexive: più di 700 filiali su tutto il territorio nazionale. Quindi Nexive conferma quanto Luca Palermo, CEO di Nexive, ci raccontò nella nostra intervista dello scorso anno, quando affermava che “nel prossimo futuro, e cioè noi vogliamo essere la piattaforma postale per eccellenza nelle poste e nell’e-commerce”. E questo nuovo servizio testimonia la strategia dell’azienda.

    Sistema Economy nasce dunque all’insegna della semplicità e della convenienza, grazie alla sua facile gestione ed ai costi contenuti di spedizione. Tanti i servizi inclusi, come l’SMS di alert che viene inviato al destinatario prima della consegna, il track&trace su un portale dedicato e le flyer per le spedizioni.

    nexive-logo

    Posizionandosi in prima linea a sostegno della crescita del mercato e-commerce (+17% 2014), Nexive ha arricchito la gamma dei propri servizi per soddisfare le specifiche esigenze di questo segmento attraverso soluzioni differenziate in grado di consolidare la relazione sempre più strategica tra le aziende ed i consumatori. Sistema Economy è proprio il frutto di una attenta analisi di questi bisogni del mercato: nel 2014, il peso delle spedizioni e-commerce è arrivato al 60%, come emerge da ricerche Nexive e dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano.

    Sistema Economy integra l’offerta Parcel di Nexive, che include anche:

    •  Sistema Completo, specifico per l’e-commerce, ricco di servizi a valore tutti inclusi nel prezzo e che garantisce la massima semplicità, consentendo di scegliere 5 taglie nell’opzione per volume o peso;
    • Sistema Espresso, che permette consegne rapide, tracciabili e convenienti in tutta Italia, ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti.

    Sistema-Economy-e-commerce

    La scelta di introdurre Sistema Economy nella nostra offerta Parcel testimonia l’impegno di Nexive per indirizzare al meglio le esigenze di un mercato sempre più diversificato e composito,” ci ha dichiarato Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation. “Siamo convinti che attraverso le nostre soluzioni di consegna e alla affidabilità del nostro network postale, potremo offrire sempre più valore aggiunto alle aziende italiane e supportare la crescita dell’eCommerce”.

    Ulteriori informazioni su Nexive e sui servizi offerti sono disponibili sul sito web www.nexive.it.

  • La notte degli #Oscars 2015 su Twitter

    La notte degli #Oscars 2015 su Twitter

    #oscars-twitter

    La Notte degli #Oscars 2015 si è chiusa con qualche sorpresa e con molte conferme. E nonostante non ci sia stato nessun selfie come lo scorso anno, anche questa edizione è stata molto seguita su Twitter, Italia compresa.

    L’edizione numero 87 degli #Oscars 2015 si è chiusa come qualche sorpresa e con molte conferme. Un evento che è stato molto seguito anche sui Social Media, su Twitter in particolare, anche nel nostro paese. Anche se non si è ripetuto il momento selfie che ebbe grande successo lo scorso anno. Il film che la critica dava per vincitore alla fine ha vinto per davvero. “Birdman” porta a casa 2, insieme ad altre, tra le statuette più ambite: miglior film e miglior regia, il regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu. Quindi sbaragliata al concorrenza di film come The Imitation Game, American Sniper o Selma, gli ultimi due i film preferiti sui social media.

    Gli attori protagonisti sono: miglior attore, Eddie Redmayne (La teoria del tutto); miglior attrice, confermando i pronostici, Julianne Moore (Sill Alice). Su Twitter come miglior attore era stato pronosticato Benedict Cumberbatch, protagonista di The Imitation Game, mentre la vittoria della Moore è stata azzeccata. Su Facebook miglior attore era stato indicato Bradley Cooper, protagonista di American Sniper, mentre Reese Witherspoon era stata indicata come miglior attrice.

    Su Twitter i momenti più twittati (TPM), così come li ha rilevati Twitter sono stati:

    1. il tributo di @LadyGaga a Julie Andrews;
    2. il momento della vittoria di Inarritu come miglior regista;
    3. il discorso al momento della vittoria dell’Oscar come miglior attrice non protagonista di @PattyArquette (Boyhood).

    E Lady Gaga è stata la più twittata della serata insieme a Patricia Arquette e a John Legend che vince un Oscar per la miglio canzone, Glory (Selma).

    Questi invece i film più citati su Twitter durante tutta la manifestazione:

    • Birdman
    • The Grand Budapest Hotel
    • Boyhood

    Questa che vedete il basso è la mappa dei tweet al momento della proclamazione di Birdman come miglior film. E a questo link potete vedere l’animazione e tutti i momenti più importanti della serata.

    mappa-#oscars-twitter

    Con Talwalker abbiamo voluto dare un’occhiata alle conversazioni su Twitter e abbiamo notato che a livello globale, tenendo conto dei due hashtag più citati, ossia #Oscars (quello ufficiale) e #Oscars2015, i tweet sono stati 6,2 milioni e #Oscars2015 è stato il più citato (57,5%), cosa che abbiamo notato anche in Italia.

    #oscars tweet globali

    Se guardiamo solo all’Italia, notiamo che su Twitter l’hashtag più usato è stato #SkyCinemaOscar che ha generato 65 mila conversazioni (59,1%).

    #oscars-tweet-italia

    Molto citato anche Birdman con più di 3 mila tweet.

    Adesso diamo un’occhiata ai tweet che a livello globale hanno ottenuto più condivisioni:

    https://twitter.com/TLyzen/status/569698700320251904

    https://twitter.com/_Snape_/status/569687611700195328

    https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/569634078716272640

    https://twitter.com/Fiorello/status/569621310835433472

  • #Oscars, i Social Media premiano Selma e American Sniper

    #Oscars, i Social Media premiano Selma e American Sniper

    #oscars-2015

    Manca ormai pochissimo alla consegna del #Oscars 2015, il premio più ambito nel mondo del cinema. E anche i Social Media danno il loro responso. Su Twitter come miglior film vincerebbe “Selma”, mentre su Facebook vincerebbe “American Sniper”. Diversi i pareri sui miglior attori dell’anno.

    Si avvicina la notte degli #Oscars 2015 e anche sui Social Media fioccano previsioni che più o meno si equivalgono con quelli che sono i pareri di critica e di pubblico in generale. Abbiamo voluto così dare un’occhiata su come i Social Media stanno vivendo questo momento che anticipa uno degli eventi più attesi dell’anno. E tutti si chiedono se davvero Neil Patrick Harris, il presentatore di questa edizione, sarà in grado di fare di meglio di Ellen DeGeneres con il suo celeberrimo selfie da più di 3,3 milioni di RTs. Vedremo quale sarà il brand più veloce ad agire come fu lo scorso anno Samsung.

    Ma torniamo ai film e ai pareri che circolano sui Social Media. Twitter ha rivelato ieri come si stanno svolgendo le conversazioni alla vigilia dell’evento, analizzando i tweet e provando a fare delle previsioni. E questi sono i più retwittati per categoria. Miglior film sarebbeSelma“, uscito da poco nelle sale italiane, che racconta un momento storico quando i sostenitori di Martin Luther King scelsero Selma, cittadina dell’Alabama, per manifestare pacificamente a difesa dei loro diritti. Tra i produttori figurano anche Brad Pitt e Oprah Winfrey. Miglior Attore sarebbe Benedict Cumberbatch, protagonista di “The Imitation game“, film che narra la storia di Alan Turing, il padre del moderno computer. Miglior Attrice sarebbe Juliane Moore, protagonista del film “Still Alice”.

    #Oscars miglior film twitter #Oscars_categorie twitter

    E diciamo che se così fosse, i pareri degli utenti su Twitter non sarebbero molto lontani da quelli che si vociferano in queste ore. Sarà interessante vedere, cosa che faremo e che poi vi racconteremo, quale sarà l’andamento delle conversazioni e se l’evento degli #Oscars sarà, come prevedibile, uno degli eventi più twittati dell’anno.

    Su Facebook le cose sono un po’ diverse perchè guardando dal punto di vista della popolarità dei film e degli stessi attori protagonisti, gli esiti sarebbero differenti. Infatti, guardando l’infografica che trovate in basso, notiamo che Miglior Film per gli utenti di Facebook sarebbe “American Sniper”, il film di Clint Eastwood con protagonista Bradley Cooper. La fanpage del film conta quasi di 1,6 milioni di fan. Al secondo posto ci sarebbe “Grand Budapest Hotel” che sulla fanpage conta quasi mezzo milione di fan. Se guardiamo le categorie dei miglior attori, balza subito agli occhi che sono pochi gli attori in lizza ad avere una presenza sui Social Media. E secondo questi dati, Bradley Cooper sarebbe miglio attore la cui fanpage conta quasi 5,8 milioni di fan (è assente su Twitter), mentre la statuetta come miglio attrice andrebbe a Reese Witherspoon che vanta una fanpage con quasi 2 milioni di fan e un account su Twitter con 366 mila followers.

    secondo uno studio di Irdeto, azienda specializzata in sistemi anti-pirateria, i film nominati hanno registrato un incremento esponenziale dei download illegali: vero e proprio boom per “Selma” col +1033%, ma exploit per “American Sniper” +230%) che è il più scaricato in assoluto, con 1,389,819 download dal 15 gennaio. Miglior attrice sarebbe, secondo questi dati, Rosamund Pike, protagonista di “Gone Girl”, e miglior attore si confermerebbe Bradley Cooper.

    E adesso ci piacerebbe sapere i vostri pronostici? Quale sarà il miglio film e quali saranno i migliori attori secondo voi?

    #oscars-facebook

  • In Italia crescono gli acquisti e pagamenti via Mobile

    Nonostante gli italiani non rinuncino facilmente al contante e ai pagamenti con carta di credito, nel nostro paese crescono i nuovi sistemi di pagamento digitali, che comprendono e-commerce, e-payment, mobile commerce, mobile payment, che crescono del 20% nel 2014, passando da 15 a 18 miliardi di euro.

    Come sappiamo gli italiani sono ancora molto legati ai pagamenti in contanti e ai pagamenti con carta di credito. Ma come rileva l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, questi sistemi crescono sempre più lentamente, mentre crescono in modo sensibile i nuovi sistemi di pagamento digitali. E parliamo di e-commerce; e-payment, cioè il pagamento da pc di ricariche e bollette; mobile commerce, acquisto di beni e servizi o contenuti cellulare via smartphone tramite app o mobile site; mobile payment (remote e proximity), cioè i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici, multe via smartphone; mobile POS e contactless payment, che rappresentano i pagamenti mediante carta contactless.

    Ebbene, nel 2014 i pagamenti elettronici con carta di credito crescono solo dell’1,6%, passando da 126 a 128 miliardi di euro, mentre i nuovi sistemi di pagamento digitali crescono del 20%: passano da 15 a 18 miliardi di euro e conquistano il 12% dell’intero mercato dei pagamenti digitali, che può così registrare un incremento complessivo del 3,6% e arrivare a quota 146 miliardi di euro.

    La quota principale appartiene all’e-commerce e all’e-payment che insieme valgono l’86% dei pagamenti digitali innovativi. E mentre l’e-commerce registra una crescita del 18% toccando i 12,8 miliardi di euro, l’e-payment vale quasi 2,5 miliardi di euro, in gran parte transati per il pagamento di ricariche e bollette.

    pagamenti-digitali-mobile

    La componente più dinamica dei nuovi sistemi di pagamento digitali è rappresentata dal mobile payment & commerce di beni e servizi. Nel 2014 infatti questa componente cresce del 55% e supera i 2 miliardi di euro. La componente del Mobile Commerce di beni e servizi continua nella sua crescita e raddoppia, passando da 610 milioni di euro nel 2013 a 1,2 miliardi di euro nel 2014, pari al 9% del totale transato via e-commerce (nel 2013 rappresentava il 4,5%). Questa crescita è spiegata da un lato dal crescente numero di esercenti che stanno attivando iniziative di vendita anche tramite app o siti mobile, la ricerca rivela infatti che circa 110 esercenti tra i primi 200 nell’e-commerce offrono una soluzione di Mobile Commerce (erano 75 nel 2013); dall’altro, da una maggiore predisposizione da parte degli utenti che vedono il Mobile come uno strumento utile (e comodo) anche per acquisti e pagamenti più tradizionali.

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    Il Mobile Remote Payment di beni e servizi, cioè il pagamento dei biglietti di trasporto pubblico locale, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini, cresce e raggiunge i 160 milioni di euro. Le ricariche telefoniche continuano a rappresentare il 70% del mercato (+22% rispetto al 2013). Crescono anche i pagamenti di bollette e bollettini (+37% rispetto al 2013). Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico che quadruplica il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing). Nel 2014 sono stati acquistati più di 3 milioni di biglietti, pagati oltre 2 milioni di servizi di car sharing e pagate 1 milione di soste attraverso il telefono cellulare. In Italia, dei 235 servizi di Mobile Remote Payment (erano 135 nel 2013), il 77% è legato al trasporto pubblico.

    Il Mobile Remote Payment & Commerce di contenuti digitali cresce di circa il 20% nel 2014, sorpassando i 760 milioni di euro, spinto dal mondo delle app che rappresenta oltre il 38% di questo settore.

    Stenta a decollare il Mobile Proximity Payment & Commerce, cioè gli acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi. Ancora poche le SIM NFC (si stimano circa 800.000 SIM già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015.

    Si allarga invece la possibilità di pagare in negozio con carte contactless e Mobile POS, le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. L’infrastruttura contactless è, infatti, cresciuta nel 2014: 1 carta su 8 è contactless (si stimano 12 milioni di carte a fine 2014, raddoppiate rispetto al 2013) e 1,2 milioni (pari al 10% del totale) sono le carte attive.

  • Con TweetDeck Teams l’accesso condiviso a Twitter è più sicuro

    Con TweetDeck Teams l’accesso condiviso a Twitter è più sicuro

    Twitter presenta TweetDeck Teams, la soluzione che permette l’accesso di gruppo a più account Twitter senza condividere le password. Se state ancora utilizzando il vecchio log in a TweetDeck, è ora di passare al nuovo. Ed ecco alcuni semplici passaggi per iniziare ad usarlo.

    Twitter aggiunge una novità per ciò che riguarda TweetDeck, si chiama TweetDeck Teams ed è una soluzione semplice che permette di delegare a più persone l’accesso a un account Twitter. E una volta che questi non avranno più bisogno di accedervi, sarà possibile cancellarli. Per utilizzare la funzionalità, è necessario accedere a TweetDeck con il proprio account Twitter. Se state ancora utilizzando il vecchio login a TweetDeck, è tempo di passare al nuovo. La funzione è attiva per Chrome e Windows.

    Ecco come fare.

    Se attualmente gestite un account Twitter in condivisione con altri, ecco i primi passi per iniziare a usare TweetDeck Teams.

    Prendiamo l’account Twitter @TwitterMedia come esempio. In qualità di proprietario dell’account @TwitterMedia, fate login su TweetDeck utilizzando le credenziali dell’account Twitter e selezionate Accounts dalla barra di navigazione.

    • Selezionate il Team @TwitterMedia
    • Digitate il nome dell’account o degli account che volete che abbiano accesso a @TwitterMedia
    • Selezionate “Autorizza” e quell’account riceverà un’email. (Ad esempio, se in questo caso avete autorizzato @bobiltomore all’accesso, Bo dovrà accettare l’invito su TweetDeck per iniziare a contribuire. All’indirizzo e-mail associato a @TwitterMedia arriverà un’email in cui si dice che @bobiltomore è stato aggiunto al team.

    Un suggerimento: se già condividete il proprio account, è possibile cambiare la password o revocare l’accesso all’app, per far sì che a partire da adesso solo le persone che avete autorizzato potranno accedere all’account.

    Il breve video che vedete in alto in copertina mostra in maniera semplice e veloce come funziona TweetDeck Teams.

    TweetDeck-teams

    TweetDeck Teams include due tipologie di ruoli: amministratore e contributor. La persona che è in possesso delle password potrà continuare a twittare dall’account, aggiungere o rimuovere membri del team, visualizzare il team e accedere all’account anche da piattaforme diverse da TweetDeck (ad esempio Twitter.com, e Twitter app mobile). Potrà inoltre aggiornare le credenziali o la password dell’account.

    Amministratore: è colui che accede a TweetDeck con il proprio account personale. In quanto amministratore, può twittare dall’account, (in più può creare liste, seguire o smettere di seguire account, inviare o programmare Tweet), aggiunge o rimuove membri del team e visualizza l’intero team. Un amministratore non può accedere all’account al di fuori da TweetDeck o cambiarne credenziali e password.

    Contributors: possono Twittare e comportarsi come se fosse il loro account (oltre a creare liste, seguire o smettere di seguire account, inviare e programmare Tweet). I contributor non possono vedere chi fa parte del team, né aggiungere o rimuovere membri, né accedere all’account al di fuori da TweetDeck.

    Se non si desidera ricevere inviti da parte di altri team, si può selezionare questa opzione su twitter.com/settings/security, o accettare solo inviti da persone che si seguono.

    E’ importante ricordare che, anche dopo essere passati a TweetDeck Teams, sarebbe opportuno usare la verifica dell’accesso sui propri account, invitando il team a fare lo stesso. Invece di fare affidamento su una sola password, la verifica dell’accesso prevede infatti anche un secondo passaggio che garantisce che si è l’unica persona ad avere accesso al proprio account.

     

  • Adobe completa l’acquisizione di Fotolia per 800 mln di dollari

    Adobe completa l’acquisizione di Fotolia per 800 mln di dollari

    fotolia-adobe

    Adobe, una delle più importanti aziende di video e grafica digitale, ha completato l’acquisizione di Fotolia, uno dei più importanti siti di microstock al mondo con oltre 20 milioni di foto, annunciata lo scorso dicembre. L’operazione è di 800 milioni di dollari.

    Adobe, l’azienda californiana leader nel settore della grafica digitale, nei giorni scorsi ha annunciato di aver completato il processo di acquisizione di Fotolia, uno dei più importanti siti di microstock al mondo con oltre 20 milioni di foto. L’operazione di acquisizione è di 800 milioni di dollari. Adobe ha quindi come obiettivo quello di arricchire, grazie anche a questa importante acquisizione, il servizio Creative Cloud, un luogo dal quale i creativi digitali potranno vendere e acquistare materiali utili al loro lavoro e anche servizi, oltre che mostrare il loro talento.

    Fotolia entra quindi a far parte di una serie di servizi più completa, all’interno di una grande azienda, pur mantenendo la sua identità. Il percorso fatto da Fotolia in questi anni parla per la sua storia. Nata nel 2004 dall’idea di Oleg Tscheltzoff, ha basato tutta la sua forza sul coinvolgimento di fotografi con cui costruire una piattaforma che è ad oggi presente in 23 paesi e ha sede a New York, Parigi, Berlino e Roma.

    Creative Cloud ha oggi 3,4 milioni di utenti e prossimamente verranno rese note da Adobe quali saranno le soluzioni adottate per fare in modo che gli abbonati possano avere accesso a tutti i servizi disponibili. Anche se, come ribadito da Adobe, Fotolia continuerà a vivere come servizio autonomo, quindi non è richiesto necessariamente un abbonamento a Creative Cloud per utilizzare il servizio. L’integrazione dei servizi da parte di Adobe avverrà dopo la presentazione dei dati finaziari del Q1 2015 del 17 marzo prossimo.