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  • #Sanremo2015, Charlize Theron incanta i social media

    #Sanremo2015, Charlize Theron incanta i social media

    Nonostante un calo fisiologico, la seconda serata del Festival di #Sanremo2015 è stata ancora molto seguita sul web e sui Social Media. Dopo il boom di tweet nella prima serata, nella serata di ieri sera sono stati 333.200. L’arrivo all’Ariston di Charlize Theron è stato il picco della serata con 2.357 tweet.

    Seconda serata del Festival di #Sanremo2015 che fa registrare un calo fisiologico delle conversazioni sul web e sui Social Media, ma è un aspetto del tutto normale quando si tratta di eventi che si sviluppano su tante serate. La prima è quella che concentra sempre il massimo delle attenzioni. Ma resta comunque alto il colume delle conversazioni che abbiamo rilevato, grazie alla piattaforma Talkwalker, che sono state complessivamente 336.600 seguendo come sempre gli hashtag #Sanremo2015, #sanremo e #festivaldisanremo (periodo di rilevazione tra le 20 e le 2 del 12 febbraio). Twitter come sempre la fa da padrone come “luogo” privilegiato dove si sviluppano la gran parte delle conversazioni e i tweet della serata sono stati infatti 333.200.

    Abbiamo provato poi a seguire le due ospiti internazionali presenti ieri sera al teatro Ariston Charlieze Theron e Conchita Wurst, molto twittate entrambe, ma la star sudafricana “illumina” Sanremo e anche Twitter. Infatti i tweet per #CharlizeTheron sono stati 6.214, mentre per #ConchitaWurst sono stati 3.883. Anche Rocco Tanica è stato molto twittato con 1.966 tweet, nonostante l’ora tarda, e tanti evidenziavano (a ragione) il fatto che quello fosse stato davvero il momento comico della serata, nonostante i tanti comici presenti.

    Questo che vediamo in basso è l’andamento complessivo dei tweet rilevati dove si nota il momento di Charlize Theron che raccoglie 2.357 tweet al minuto (TPM).

    #sanremo2015-tweet-seconda-serata

    E come possiamo notare, #Sanremo2015 risulta essere anche nella seconda serata l’hashtag più usato (78,2%) con una reach (che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet) di 551,7 milioni. Il momento in cui è stata ospite Charlize Theron ha avuto una reach di 5,8 milioni.

    #sanremo2015 reach seconda serata

    Questi i temi più citati all’interno delle conversazioni su Twitter legate agli hashtag che abbiamo considerato. Si notano “Charlize”, “Emma”, “Pintus”, “ilvolo”.

    #sanremo2015-temi-seconda-serata

    Anche nella seconda serata il pubblico femminile è più attivo e presente di quello maschile con, di media, il 52,6% delle donne contro il 47,4% degli uomini.

    #sanremo2015 genere seconda serata

    E’ questa è la mappa geografica dei tweet dove si nota che anche la seconda serata è stata twittata da altri paesi.

    #sanremo2015-mappa-tweet-seconda-serata

    E adesso veniamo ad uno degli aspetti più attesi della nostra ricerca, ossia il momento degli influencers. Anche nella seconda serata si nota che l’account più coinvolgente è quello ufficiale della manifestazione, @SanremoRai. Ma ci sono anche Fran Altomare, Spinoza, Matteo Grandi, David di Tivoli, Rudy Zerbi, Selvaggia Lucarelli e altri che riconoscerete la classifica.

    #sanremo2015-influencers-twitter-seconda-serata

    Questi invece i 10 influencers, per coinvolgimento, su Facebook.

    #sanremo2015-influencers-facebook-seconda-serata

    E ora, come già visto nella prima serata, una carrellata dei contenuti che hanno ottenuto più interazioni durante tutta la serata e partiamo con Facebook:

    E questi invece i tweet che hanno ottenuto il maggior numero di interazioni durante la seconda serata:

    https://twitter.com/Enzo_Miccio/status/565644296595206146

    E questi alcuni contenuti da Instagram:

    Buonanotte ❤️ #sanremo2015

    Una foto pubblicata da Twitter @MarroneEmma (@real_brown) in data:

    Seguitemi questa sera alle 22.00 al Festival di Sanremo #Sanremo2015 !! Una foto pubblicata da Joe Bastianich (@jbastianich) in data:

    Ciao #Sanremo2015 passa una bella serata senza noi ma ci vediamo domani con #IoCheAmoSoloTe

    Una foto pubblicata da Instagram ufficiale Dear Jack (@dearjackof) in data:

    #sanremo2015 from the cheap seats Una foto pubblicata da Joe Bastianich (@jbastianich) in data:

    Ecco, questo il nostro resoconto della seconda serata del Festival di Sanremo 2015. E voi lo state seguendo e da quale piattaforma?

  • Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    Twitter, account bloccati per inconveniente tecnico

    twitter-bloccato account

    Ieri sera, sul tardi, molti utenti Twitter hanno lamentato il fatto di essere stati bloccati senza motivo e quindi di trovarsi nell’impossibilità di usare la piattaforma. Diversamente da quello che si pensava, ossia che addirittura fosse stato un problema col Festival di Sanremo, in realtà è stato solo un inconveniente tecnico.

    Ieri sera, e per alcune ore, molti utenti Twitter lamentavano il fatto di essere stati bloccati e di trovarsi nella situazione di non poter usare la piattaforma. Tutto questo senza alcuna spiegazione ufficiale. L’assenza di informazioni ha fatto addirittura pensare che Twitter avesse interpretato male la grossa mole di tweet con gli hashtag legati alla manifestazione, ossia #sanremo2015, #sanremo, #festivaldisanremo e altri. Una spiegazione, data da un grande quotidiano italiano nella versione online, che non sta affatto in piedi.

    La verità, come afferma Twitter attraverso Twitter Support, @support, è che si è trattato solo di un inconveniente tecnico, accaduto proprio mentre andava in scena la prima serata del Festival, molto seguita su Twitter, come abbiamo visto nella nostra analisi, rilevando 474 mila tweet.

    Pensare che Twitter possa andare in tilt per il Festival di Sanremo è un po’ troppo.

    In tanti giustamente si sono preoccupati per quanto stava succedendo e visto il momento che stiamo vivendo si era pensato anche al peggio. Ma basta avere a mente questo account @support per comprendere direttamente alla fonte cosa sta succedendo sulla piattaforma.

  • #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #Sanremo2015, la prima serata vista dai Social Media

    #sanremo2015

    E’ iniziato il tanto atteso Festival di Sanremo, giunto all’edizione numero 65, che si conferma uno degli eventi più seguiti in Tv e non solo. Sui Social Media l’attenzione è stata molto alta: 474 mila solo i tweet. Molto usato, rispetto al solito, anche Instagram.

    Il Festival di Sanremo è iniziato, uno degli eventi più attesi per quel che riguarda il mondo della televisione, ma non solo. Da alcuni anni il Festival della Canzone Italiana ottiene un crescente interesse anche sui Social Media, tanto da candidarsi, visti i numeri che abbiamo rilevato con la piattaforma Talkwalker, uno degli eventi più seguiti per quanto riguarda la Social Tv.

    E in relazione alla prima serata di ieri sera, abbiamo voluto indagare le conversazioni generate sui Social Media, notando da subito che, come già accaduto nelle passate edizioni, ma anche in eventi più recenti, Twitter è il canale che riesce meglio nella funzione di condivisione di opinioni, considerazioni e notizie attorno all’evento. Si nota anche un interessante uso di Instagram.

    Ma vediamo subito qualche numero. Per la nostra analisi abbiamo considerato gli hashtag più rappresentativi, ossia: #Sanremo2015, #Sanremo e #festivaldisanremo. Questi sono quelli che hanno catalizzato l’attenzione degli utenti. Altri se ne sono generati, spesso legati ai cantanti in gara e agli ospiti presenti, ma tutti avevano come comune denominatore uno dei tre hashtag che abbiamo seguito. Le conversazioni complessive, considerando tutti i media e i social media, sono state 480 mila, ma Twitter è quello che rappresenta la quasi totalità: 474 mila tweet. Un numero molto alto, pensate che lo scorso anno la finale generò 1 milione di tweet e vedendo questi numeri possiamo immaginare che la finale di sabato farà segnare un nuovo record.

    Questa è la distribuzione degli hashtag monitorati durante tutta la serata. Notate che #Sanremo2015 è quello che fa registrare l’83,5% dei tweet, gli altri sono più distaccati, #festivaldisanremo 9,7% e #sanremo 6,8%. I picchi di tweet si sono avuti alle 21:30, alle 22 e alle 23.

    #sanremo2015 tweet totali

    #Sanremo2015 si mostra quindi l’hashtag più coinvolgente rispetto agli altri monitorati con una reach di 707,5 milioni. Ricordiamo che la reach, una delle metriche più importanti per analisi di questo tipo, ci indica il numero di utenti (la quantità) che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet. La somma che vedete è la risultante di tutte le reach ottenute dalle ore 20 fino all’1:30.

    #sanremo2015 reach

    Questo invece è il sentiment analizzato sugli hashtag monitorati

    #sanremo2015 sentiment

    Questi i temi più citati all’interno delle conversazioni su Twitter legate agli hashtag che abbiamo considerato. Notate che compaiono “Siani”, “Tiziano Ferro”, “Arisa, “Albano”, “Romina”, “Emma“:

    #sanremo2015 temi cloud

    Il pubblico femminile è quello che ha seguito di più il Festival di Sanremo su Twitter con una percentuale media del 52,5%. La percentuale di donne più alta la troviamo associata all’hashtag #sanremo2015 con il 56%.

    Questa che vedete in basso invece è la mappa geografica dei tweet. Ovviamente dal nostro paese è arrivata la maggior parte di tweet, ma è comunque interessante notare che il festival su Twitter è stato seguito anche da altri paesi

    #sanremo2015-mappa-tweet

    E ora veniamo agli influencers della serata su Twitter, gli account che sono intervenuti nelle conversazioni e che sono stati bravi a essere più convolgenti. Ne abbiamo selezionato 30 per capacità di coinvolgimento e tra questi si notano Selvaggia Lucarelli, @lddio, Fran Altomare, David di Tivoli, Cetty, Spinoza, Insopportabile, Matteo Grandi, Comeprincipe e Pinuccio. L’account ufficiale, @SanremoRai, è quello che si piazza in prima posizione:

    #sanremo2015-influencers-1 #sanremo2015-influencers-2

    Questi invece gli influencers su Facebook:

    #sanremo2015-influencers-facebook

    E ora, un’occhiata ai contenuti che sono stati capaci di raggiungere i livelli più alti di interazione durante tutta la serata, dando uno sguardo a Facebook, Twitter, Instagram e indicando anche qualche link più letto.

    Partiamo da Facebook:

    Ci sarebbe un post sulla pagine ufficiale di Emma Marrone con 33.300 likes, purtroppo non embeddabile.

    E adesso vediamo i tweet con il più alto livello di interazione:

    https://twitter.com/DearJackOf/status/565259935739838464

    https://twitter.com/baciperugina/status/565225800195387392

    Questi invece i contenuti con il più alto livello di interazione su Instagram:

    "I have a dream." #tmlplanet #italia #sanremo #sanremo2015 #carloconti #festivaldisanremo

    Una foto pubblicata da Tua madre è Leggenda (@tmlplanet) in data:

    Ecco, questo il nostro resoconto della prima serata del Festival. E voi lo avete seguito? Quale piattaforma avete usato per interagire con la manifestazione?

  • Safer Internet Day 2015, solo il 4% degli utenti si fida di Internet

    Safer Internet Day 2015, solo il 4% degli utenti si fida di Internet

    safer-internet-day-2015

    Oggi si celebra il Safer Internet Day 2015, #SID2015, giornata dedicata alla sicurezza e alla privacy su internet dal tema “Creiamo un Internet migliore insieme”. Secondo una recente indagine di F-Secure, solo il 4% degli utenti dichiara di fidarsi di Internet. Alcuni pratici suggerimenti da Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure.

    Oggi si celebra il Safer Internet Day, ma gli attacchi malware e le violazioni della privacy riportate continuamente nelle notizie ci offrono un’immagine di Internet meno sicuro che mai. Proprio qualche giorno fa parlavamo del nuovo malware che sta terrorizzando il web, il ransomware Cryptolocker. E in un’occasione come questa torna davvero utile dare un’occhiata ad una recente indagine di F-Scure, brand che di sicurezza del web se ne intende.

    Ebbene, da questa indagine risulta che il 46% delle persone ha dichiarato di fidarsi abbastanza di Internet quando si tratta della loro privacy e sicurezza, ma ha anche affermato di prendere comunque precauzioni per la protezione dei propri dati. Il 39% non si fida molto di Internet, dicendosi di essere molto attento, e l’11% non si fida affatto, in quanto ritiene Internet “pericoloso”. Solo il 4% ha dichiarato di fidarsi di Internet e di non preoccuparsi molto della sicurezza e della privacy. Un dato che non desta certo meravigia. F-Secure riceve una media di oltre 250.000 tipi di malware per PC al giorno (principalmente rivolti a Windows), e 9.000 malware per Android al giorno. Il malware tenta di rubare i nostri soldi, i nostri contenuti e i nostri dati.

    internet-sicurezza-f-secure

    E se Internet sparisse oggi cosa mancherebbe di più agli utenti? Ecco cosa hanno risposto:

    • per il 46% degli utenti, ricercare informazioni;
    • per il 30% fare shopping online;
    • per il 13% condividere selfie e accedere ai social media;
    • per il 6% guardare video e giocare online;
    • per il 5% leggere le ultime notizie.

    In occasione del Safer Internet Day, Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure, analizza lo stato di Internet e condivide alcune idee su come possiamo creare un Internet migliore tutti insieme. E vediamo insieme quali sono.

    Open Source come soluzione per la sicurezza?

    Il software open source è spesso pubblicizzato come più sicuro perché grazie alla possibilità per chiunque di vedere il codice sorgente aperto, in teoria è esposto a un maggior grado di esame. Ma Hypponen sottolinea che due dei più grandi allarmi per la sicurezza nel 2014 – Heartbleed e Shellshock – sono risultati tra le principali vulnerabilità trovate nei sistemi open source, che esistevano da molto tempo senza che nessuno lo avesse notato.

    La moneta digitale salva il sistema finanziario?

    I sistemi di pagamento digitale come il Bitcoin basati sulla crittografia potrebbero risolvere problemi fondamentali del nostro sistema monetario. Ma hanno anche portato nuovi problemi – alcuni hacker creano malware specialmente per sfruttare il sistema Bitcoin. E la corsa verso la potenza di calcolo per il Bitcoin mining ha portato ad operazioni di milioni di dollari in data center che sono poi crollati e bruciati (uno proprio letteralmente bruciato) mentre il valore del Bitcoin è diminuito.

    Internet of things

    In un mondo in cui oggetti di uso quotidiano, tostapane, lavatrici, auto, sono interconnessi, si creeranno incredibili opportunità. Ma “un dispositivo intelligente è un dispositivo attaccabile” spiega Hypponen. E’ già stato scoperto un tipo di malware che trasforma le telecamere di sicurezza intelligenti in dispositivi per il Bitcoin-mining. Per non citare il potenziale di violazioni alla privacy attraverso dispositivi intelligenti che usano tecnologie come il riconoscimento vocale o facciale.

    Servizi Internet “free”

    “Solo perché non state pagando per l’utilizzo di un servizio, ciò non significa che questo sia gratuito”, sottolinea Hypponen. Dovete sempre dare in cambio qualcosa, e se non è denaro, sono i vostri dati personali. Se non vi prendete il tempo per leggere i termini e le condizioni di utilizzo, cosa che la maggior parte delle persone non fa, non saprete mai realmente come questi servizi stanno usando i vostri dati.

    Lo stato di sorveglianza

    I governi sono diventati una delle principali fonti di nuovo malware. Possono spiare altri governi, e possono spiare anche i propri cittadini. “Costruendo Internet abbiamo costruito lo strumento perfetto per uno stato di sorveglianza,” afferma Hypponen. Governi ostili possono monitorare cosa facciamo, dove siamo, con chi comunichiamo, cosa pensiamo.

    Abbiamo vissuto la rivoluzione di Internet,” spiega Hypponen. “Ma se non ci prendiamo cura dei problemi che stanno emergendo, potremmo non avere più un Internet aperto e libero da passare ai nostri figli.”

    E visto il tema di oggi, “Creiamo un Internet migliore insieme”, cosa possiamo fare davvero in concreto? Ecco cosa ci suggerisce Mikko Hypponen:

    • Fare domande. Quando si acquista un nuovo dispositivo, è buona norma fare domande in negozio. Del tipo: “E’ connesso? Perché? Raccoglie informazioni su di me e di che tipo?”. Certo non ci si può attendere chissà quale risposta, ma è necessario fare domande.
    • Non far sapere troppo ai ‘giganti’. Se restate loggati a Google o a Facebook mentre navigate, questi servizi sono in grado di monitorare le vostre azioni. Se ritenete che questi giganti di Internet sappiano già abbastanza di voi, usate un browser separato solo per questi servizi, e non loggatevi ad essi mentre usate il vostro browser principale.
    • Chiedere migliori “Termini e Condizioni d’uso” e “Contratti di Licenza per gli utenti”. Solitamente si tratta di documenti molto lunghi e pieni di termini che una persona comune non capirebbe. E’ utile a questo punto chiedere documenti più comprensibili, senza dover avere per forza una laurea in legge oppure ore di tempo libero per leggerli.
    • Usare il potere del cloud. E’ importante usare soluzioni per l’Internet security che proteggano l’utente con una sicurezza basata su cloud. Con il cloud, la base utenti è come un gregge: se un membro del gregge prende una malattia, tutto il gregge viene vaccinato contro quella malattia. La sicurezza basata su cloud condivide informazioni che ci proteggono.
    • Chiedere trasparenza. E’ importante chiedere che i produttori dei vostri antivirus siano trasparenti riguardo a come vi proteggono. E’ necessario chiedere una descrizione su quale genere di dati raccolgono da voi e dal vostro computer. Fino ad oggi un solo vendor di sicurezza al mondo ha reso pubbliche le modalità con cui raccoglie i dati.

    Piccoli suggerimenti che possono sembrare scontati, ma che sono invece importanti e necessari.

    E voi vi fidate di Internet? Come proteggete la vostra Privacy? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti

     

  • Bacardi, nuovo packaging e nuova campagna

    Bacardi, nuovo packaging e nuova campagna

    Bacardi, l’azienda che dal 1862 produce il rum più famoso del mondo presenta il nuovo packaging con la nuova bottiglia più snella e più sottile, insieme alla campagna “Untameable dal 1862”.

    La famiglia Bacardi è da 153 anni sinonimo di qualità e passione, infatti dal 1862 i maestri miscelatori producono il rum cubano nello stesso modo. Bacardi nel corso degli anni è cresciuta molto, acquisita nel 1993 dall’azienda Martini & Rossi, e in poco tempo diventa una delle più grandi aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche.

    Bacardì quindi guarda al futuro ed è pronta a presentare il nuovo packaging con la campagna “Untameable dal 1862”. La nuova bottiglia del rum più famoso del mondo è più alta, snella e con un design dal tocco decisamente più classico che ricorda l’Art Decò. Tutte le nuove bottiglie dei rum chiari e scuri presentano anche una originale cartella stampata che contiene una breve storia tratta dalla saga della famiglia Bacardi e una descrizione del gusto e delle modalità per servire il drink sul retro. Tutte le etichette cartacee, inoltre, sono fatte di fibra di canna riciclata: un prodotto ottenuto durante il processo di lavorazione del rum. La nuova confezione segna anche il ritorno ai nomi originali in spagnolo: Superior, Gold e Black diventeranno “Carta Blanca”, “Carta Oro” e “Carta Negra”.

    bacardi

    La confezione richiama segni artigianali come il disegno dell’iconico pipistrello BACARDÍ, simbolo che rappresenta la fortuna, la salute e l’unità familiare, che sulla nuova etichetta appare come il bozzetto realizzato a mano nei primi del ‘900. Il lancio del nuovo packaging prevede anche un video (che vedete in alto in copertina al post) che racconta il processo di produzione e la passione che stanno alla base della fabbricazione del rum BACARDÍ. Nel video si vedono come protagonisti  il Maestro de Ron BACARDÍ (maestro miscelatore) Juan Piñera e il famoso barman di New York Steve Schneider che hanno lavorato al lancio in stretta collaborazione con il brand BACARDÍ, mentre la colonna sonora è firmata dal DJ/Produttore Hudson Mohawke.

  • Come sono andati i #GRAMMYs su Twitter

    Come sono andati i #GRAMMYs su Twitter

    #GRAMMYs-twitter

    La notte scorsa sono stati consegnati gli Oscar della musica, i #GRAMMYs 2015, molto seguiti anche su Twitter. E vediamo come è stato vissuto sulla piattaforma a 140 caratteri l’evento che ha incoronato Sam Smith.

    In attesa degli Oscar, ieri sono andati di scena i #GRAMMYs, i premi più ambiti della Musica a livello globale giunti alla 57° edizione. E come spesso succede, l’evento, andato in onda sulla CBS live dal Nokia Theatre di Los Angeles, è stato molto seguito su Twitter con l’account ufficiale @TheGRAMMYs che ha raccontato minuto per minuto quello che succedeva all’esterno e all’interno del teatro. La serata è stata molto twittata dagli utenti e da appassionati di musica a livello globale, ma anche dai tanti artisti che sono molto attivi su Twitter. Basti citare solo Taylor Swift che vanta ben 52,2 milioni di followers oppure Lady Gaga con 44,1 milioni di followers.

    Ma la serata ha visto trionfare Sam Smith che vince ben 4 premi: Miglior nuovo artista, Miglior Canzone “stay with me (darkchild version)”, Miglior Album Pop e Disco dell’anno.

    Regina invece della serata è stata Beyoncè che porta a casa tre premi: Miglior Performance R&B, Miglior album per Surround Sound, Miglior Canzon R&B. Lady Gaga vince insieme a Tony Bennet nella categoria “Miglio Album Pop Traditional”.

    Questi i momenti più twittati della serata:

    • quando @Beck vince nella categoria “Album dell’anno” con il ritorno sul palco di @KanyeWest
    • la performance di @Madonna
    • quando @samsmithworld vince il suo quarto GRAMMY nella categoria “Miglior Album Pop dell’anno”

    Questa invece è la mappa interattiva che ci offre uno sguardo dei tweet a livello globale

    #GRAMMYs-2015-mappa

    Questi invece gli artisti che sono riusciti a catturare l’attenzione degli utenti:

    @kanyewest
    @samsmithworld
    @Beyonce
    @edsheeran
    @IGGYAZALEA

    Qui invece potete vedere una collezione di immagini twittate durante tutta la serata

    Questa invece l’infografica che raccoglie i tweet che hanno ottenuto più RTs

    #Grammys_Top_Retweets

    Infine, sul sito ufficiale potrete trovare la lista completa con tutti i vincitori.

  • Ecco come seguire il #6Nazioni 2015 su Twitter

    Ecco come seguire il #6Nazioni 2015 su Twitter

    twitter-rugby-#6nazioni

    L’atteso torneo di rugby, il #6Nazioni, è iniziato è oggi tocca alla nostra Nazionale. E dato l’entusiasmo su Twitter, vediamo insieme chi seguire e quali hashtag usare per non perdersi le conversazioni. E secondo uno studio di Global Web Index la probabilità che un utente Twitter guardi gli incontri di rugby è del 37% maggiore rispetto all’utente internet medio.

    Tutti pazzi per il rugby anche su Twitter, bastava dare un’occhiata ieri sera durante il match d’apertura del torneo del RBS 6 Nazioni, RBS 6 Nations, con la partita Galles-Inghilterra (vinto dagli inglesi 21 a 16). Da qualche anno questo sport sta appassionando anche i tifosi italiani, grazie ad una nazionale che con gli anni è cresciuta molto, nonostante il nostro sia un paese notoriamente orientato solo al Calcio.

    E oggi alle 15 tocca proprio all’Italia vedersela con l’Irlanda e speriamo che vada bene.

    Ma quello che vogliamo fare oggi e conoscere insieme a voi quali account seguire su Twitter e quali hashtag usare per non perdersi le conversazioni che animeranno i match del torneo. Aggiungiamo anche che secondo uno studio di Global Web Index, uno studio di Global Web Index, la probabilità che un utente Twitter guardi gli incontri di rugby è del 37% maggiore rispetto all’utente internet medio. E siamo sicuri che molti di voi seguiranno tutto il torneo e vorranno esprimere pareri e conversare anche a 140 caratteri.

    Allora, gli hashtag dedicati al campionato del 6 Nazioni 2015 sono #RBS6Nations, #6Nations e #6Nazioni. E l’account ufficiale è @rbs_6_nations.

    L’Italia del rugby su Twitter

    I fan del rugby italiano possono seguire l’account ufficiale della Nazionale @Federugby, dove troveranno commenti delle partite, video e foto dallo spogliatoio nonché notizie sui giocatori durante tutto il #RBS6Nations. Questa è la lista completa degli account dei giocatori della @Federugby.

    Questi i 5 giocatori più seguiti della nazionale italiana:

    Italia rugby #6nazioni

     

    1. Mauro Bergamasco – @maurobergamasco
    2. Martin Castrogiovanni – @castrito81
    3. Sergio Parisse – @sergioparisse
    4. Andrea Masi – @andrea_masi
    5. Leonardo Ghiraldini – @LeoGhira

    Anche il Team Manager della nazionale italiana, Luigi Troiani (@luigitroiani), è su Twitter. E l’emittente partner dell’evento, Dmax Italia (@dmaxItalia), fornirà al pubblico contenuti esclusivi e replay dal proprio account Twitter.

    L’Irlanda su Twitter

    E vediamo adesso la squadra che sarà avversaria dell’Italia nella partita di oggi. L’account ufficiale del team è @IrishRugby da quale si potrà avere una copertura delle partite e punteggi aggiornati in tempo reale, video dai dietro le quinte e foto dallo spogliatoio, con la possibilità di entrare in contatto diretto con i giocatori del #RBS6Nations. L’Irlanda ha concluso il torneo #RBS6Nations dello scorso anno sconfiggendo la Francia a Parigi e vincendo il 6 Nazioni per la prima volta dal 2009. E quest’anno la nazionale irlandese si batterà duramente per mantenere il trofeo del 6 Nazioni per il secondo anno di seguito. Qui è disponibile una lista completa dei giocatori dell’@IrishRugby.

    E questi sono i 5 giocatori più seguiti della @IrishRugby:

    Irlanda rugby #6nazioni

    L’Inghilterra su Twitter

    L’account ufficiale del team è @EnglandRugby continua a coinvolgere i suoi fan con l’hashtag di adunata #CarryThemHome, che ha raccolto tutto l’orgoglio dello stadio di Twickenham all’interno di un impressionante collage di foto e messaggi dei tifosi, che si trova ora nel tunnel dello stadio:

    Nel loro ultimo match contro l’Australia, tutti i giocatori dell’Inghilterra erano già su Twitter, dai titolari alle riserve.

    Ecco i 5 giocatori più seguiti della rosa finale inglese:

    Inghilterra rugby #6nazioni

    La Francia su Twitter

    L’account ufficiale del team è @FFR_officiel dal quale si può seguire la cronaca delle partite, video dai dietro le quinte e foto dallo spogliatoio, entrando così in contatto diretto con i giocatori del torneo #RBS6Nations. Qui è disponibile la lista completa dei giocatori del @FFR_officiel su Twitter.

    Ecco i 5 giocatori più seguiti della nazionale francese:

     

    Francia rugby #6nazioni

    La Scozia su Twitter

    L’account ufficiale della nazionale scozzese è @Scotlandteam dal quale leggere i commenti alle partite, video e foto dallo spogliatoio e notizie sui giocatori durante tutto il torneo #rbs6nations. #Backingblue e #AsOne saranno gli hashtag ufficiali a supporto della squadra scozzese.

    Ecco i 5 giocatori più seguiti della nazionale scozzese:

     

    Scozia rugby #6nazioni

    Il Galles su Twitter

    L’account ufficiale del team è @WelshRugbyUnion, per leggere i commenti alle partite, video e foto dallo spogliatoio e notizie sui giocatori durante tutto il torneo #rbs6nations e sostenere la squadra usando l’hashtag ufficiale #IAmWales. Qui la lista completa dei giocatori del @WelshRugbyUnion su Twitter.

    Ecco i 5 giocatori più seguiti della nazionale gallese:

    Galles rugby #6nazioni

    Allora, questo la nostra raccolta di account e hashtag da seguire. Seguirete il #6Nazioni su Twitter? Raccontateci cosa ne pensate tra i commenti.

     

     

  • TheFork arriva in Italia dopo l’acquisizione di restOpolis e MyTable

    TheFork arriva in Italia dopo l’acquisizione di restOpolis e MyTable

    thefork-homepage

    TheFork, la piattaforma di TripAdvisor per le prenotazioni online di ristoranti è da oggi disponibile anche in Italia a seguito dell’acquisizione di restOpolis e MyTable.it. Il network comprende 20 mila ristoranti in Europa e 5 mila in Italia.

    TheFork, piattaforma internazionale per la prenotazione online e mobile di ristoranti, arriva in Italia a seguito dell’acquisizione e dell’integrazione di restOpolis e MyTable.it da parte di TripAdvisor. TheFork, insieme a lafourchette, nome con il quale la piattaforma è conosciuta in Francia, è già leader nel settore delle prenotazioni online di ristoranti in Francia, Spagna, Belgio e Svizzera con un network di oltre 20.000 ristoranti partner in Europa. Con un network congiunto di oltre 5.000 ristoranti prenotabili in Italia, l’integrazione di MyTable.it e restOpolis posiziona oggi TheFork come market leader nell’e-booking di ristoranti in Italia.

    La piattaforma è diretta dal management team de lafourchette, acquisita da TripAdvisor a maggio 2014. TheFork impiega oltre 300 dipendenti in tutto il mondo e ha piani di crescita ambiziosi per l’espansione in nuovi mercati. Il servizio conta già 6 milioni di utenti al mese e 3 milioni di download dell’applicazione.

    Da oggi, gli utenti italiani possono prenotare un tavolo al ristorante in modo facile e veloce sul sito www.TheFork.it, attraverso l’applicazione TheFork per Apple e Android o direttamente dal sito TripAdvisor. L’ampio network di ristoranti, in continua crescita, include ogni tipo di cucina e chef pluripremiati come Paul Bocuse, Ferran Adrià, i fratelli Roca, Chicco Cerea, Martin Berasategui e Alain Ducasse.

    TheFork permette ai clienti di scegliere il ristorante in base alla zona, ai prezzi, alle disponibilità, al tipo di cucina e alle recensioni degli utenti. È anche possibile vedere i menù dei ristoranti e approfittare di offerte speciali, come menù a prezzo fisso e sconti fino al 50%. Con la prenotazione online, gli sconti sono applicati automaticamente alla cassa, eliminando l’esigenza di dover presentare un coupon al ristorante. La piattaforma permette anche agli utenti di controllare la disponibilità in tempo reale, visualizzare orari e ristoranti alternativi e guadagnare punti fedeltà che danno diritto a ulteriori sconti.

    L’Italia è leader nel settore della ristorazione in Europa sia in termini qualitativi sia in termini quantitativi: è impossibile trovare altrove una varietà gastronomica paragonabile alla nostra”, ha affermato Almir Ambeskovic, Country Manager, TheFork Italia. “Il nostro obiettivo è aiutare gli italiani a cercare e trovare esperienze culinarie eccezionali, comunicando al meglio il nostro immenso patrimonio gastronomico attraverso la rete, principale canale utilizzato oggi dai consumatori per informarsi e prenotare

    Se velocità, semplicità d’uso e promozioni sono tra i valori aggiunti per gli utenti, TheFork si configura anche come uno strumento per dare nuovo slancio al settore della ristorazione. Grazie alle dinamiche della tecnologia online di TheFork, i ristoranti possono costruire e accrescere la fedeltà dei propri clienti e ottimizzare il tasso di prenotazioni.

    TheFork offre ai ristoranti italiani l’esposizione a milioni di visitatori unici al mese attraverso le pagine dedicate ai ristoranti italiani di TripAdvisor e, al contempo, mette a loro disposizione soluzioni di software gestionali per aiutarli a massimizzare il business online grazie a  prenotazioni flessibili, sconti e strumenti per la gestione dei dati.

     

  • Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter, bene i conti ma resta il problema degli utenti

    Twitter ha presentato ieri gli attesi dati finanziari relativi al quarto trimestre del 2014, il Q4 2014. Se i conti riescono a superare le previsioni, resta comunque fermo il problema della crescita degli utenti. Gli utenti attivi al mese sono 288 milioni e sono cresciuti di soli 4 milioni nell’ultimo trimestre. E Twitter punta il dito verso iOS 8.

    Twitter ha presentato ieri i tanto attesi dati del Q4 2014, i dati finanziari dell’ultimo trimestre del 2014, dove si nota che i dati finanziari battono le attese. Infatti, la società guidata dal CEO Dick Costolo chiude il trimestre con 479 milioni di entrate, in crescita su base annua del 97%. Nel Q3 2014 erano 361 milioni di dollari. Il grosso dei ricavi arriva dall’advertsing, 432 milioni di dollari. Sono in calo anche le perdite che nell’ultimo trimestre sono di 125 milioni di dollari, mentre erano 175,4 milioni nel terzo trimestre del 2014. Nello stesso periodo dello scorso anno la società era in perdita di ben 551,4 milioni di dollari. Le entrate del 2014 sono aumentate del 111% su base annua, 1,4 miliardi di dollari. Vanno bene anche gli utili che si attestano a 0,12 centesimi di dollaro per azione, il doppio delle previsioni ferme a 0,6 centesimi di dollaro. Le azioni nell’after hours hanno guadagnato il 3%.

    twitter entrate

    E ora veniamo ai dati relativi alla base utenti, come già ricordato in più di un’occasione, il vero problema che attanaglia Twitter da un po’ di tempo. Un problema che si è acuito proprio con lo sbarco di Twitter in borsa, per via delle forte pressioni degli investitori nel risolverlo con qualche modifica alla piattaforma. E di modifiche in questi mesi ne abbiamo viste diverse, tutte mirate alla crescita della base utenti e anche alla crescita del coinvolgimento degli stessi utenti.

    In un anno gli utenti sono aumentati del 20% e oggi i MAUs (monthly active users) sono 288 milioni, in crescita di soli 4 milioni rispetto al trimestre precedente, ossia un misero (è il caso di dirlo) +1,4%. Questi dati se paragonati al trimestre precedente sono in calo, quando nel Q3 2014 la crescita era stata del 4,8%, anche se va detto che quei dati riflettevano la buona riuscita dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014. Ma Twitter, nonostante il Q4 sia un periodo solitamente di bassa crescita, punta il dito vero un bug di iOS 8 che avrebbe causato la perdita di 1 milione di utenti. E altri 3 milioni sarebbero stati poi persi dall’aggiornamento di Safari in iOS 8. In totale sarebbero stati persi 4 milioni di utenti che se venissero sommati ai 4 milioni reali, allora sarebbe stata una crescita di 8 milioni di utenti. Se davvero fosse stato così, la crescita sarebbe stata, rispetto al trimestre precedente, di appena il 3%, dunque, sempre inferiore al 4,8% del Q3 2014. Non sarebbe stato comunque un dato negativo?

    utenti-twitter-Q4-2014

    Ma nonostante tutto, Twitter, nella persona di Anthony Noto, CFO, si mostra molto positivo per quelli che saranno i dati futuri, tanto da arrivare a dire che presto Twitter raggiungerà la crescita di un tempo, ossia 14 milioni di utenti a trimestre. Un dato che ovviamente attendiamo alla prova dei fatti. Da ricordare che Facebook è cresciuto nell’ultimo trimestre del 3,2%. Ma allo stesso modo va ricordato che le due piattaforme sono molto diverse, come sappiamo bene, e anche che Twitter ha cominciato a costruire davvero la sua base utenti e la sua piattaforma dopo lo sbarco a Wall Street. L’esposizione al mercato e agli investitori ha fatto in modo che Twitter puntasse a creare una piattaforma che fosse performante, ossia che cominciasse a creare guadagni. E lo si vede anche dai dati finanziari che la strada è ancora molto lunga, anche se ci sono margini di miglioramento. Anche in questo trimestre la società è in perdita, con qualche miglioramento.

    Stabili le visualizzazioni sulla timeline, crescono di “appena” 1 miliardo, passando da 181 miliardi del Q3 2014 ai 182 miliardi del Q4 2014. Notate che questa crescita è prodotta solo a livello internazionale, negli Usa restano ferme a 49 miliardi. anche questi dati sarebbero dovuti essere più alti perchè sono quelle che in un certo senso indicano il coinvolgimento degli utenti. In questo modo si speiga, anche, l’introduzione di “While You Were Away” che in italiano è diventato in un brutto “Mentre Non C’eri”, ossia la funzione che ci ricorda, una volta che abbiamo fatto un nuovo accesso sulla piattaforma, così ci siamo persi mentre “non eravamo via”, proponendoci i tweet più engaging fino a quel momento.

    Insomma, se questa è l’altra novità, l’Instant Timeline, un modo per selezionare per noi utenti e tweet interessanti (anche da utenti che non seguiamo) dovessero funzionare, insieme a tutte le altre, forse e solo allora, si potrebbe cominciare a vedere qualche risultato positivo. Ammesso che piaccia agli utenti, nel senso che le trovino utili, altrimenti il problema rischia di espandersi ancora di più.

  • Attiva la campagna di equity crowdfunding di Shin Software

    Attiva la campagna di equity crowdfunding di Shin Software

    shin-software

    È attiva la campagna di equity crowdfunding di Shin Software, azienda leader IT, per il lancio di SHOWin3D, un’innovativa piattaforma per il marketing digitale dei prodotti attraverso il 3D interattivo.

    Shin Software nasce dall’idea di portare la potenza espressiva, comunicativa ed emozionale della grafica 3D interattiva di ultima generazione, tipica del mondo dei videogames, nel mondo del business. E’ un nuovo media multipiattaforma che cambia in modo sostanziale l’approccio all’e-commerce, consentendo al cliente una approfondita esplorazione del prodotto prima dell’acquisto, o addirittura la sua personalizzazione nei colori, nei materiali e nei dettagli modificabili.

    Shin Software ha realizzato una piattaforma informatica che consente di convertire i file CAD (indispensabili per la produzione di qualsiasi oggetto) in rendering 3D interattivi visualizzabili da chiunque in modo assolutamente intuitivo e senza alcuna conoscenza o capacità informatica, tramite i principali browser su computer, tablet o smartphone” – dichiara Stefano Provenzano, autore del software.

    Shin Software ha scelto di lanciare una campagna di equity crowdfunding – pubblicata da Assiteca Crowd – con una valorizzazione conservativa, con l’obiettivo di reperire rapidamente le risorse per completare l’industrializzazione dell’applicativo mobile ed aggredire il mercato con una precisa strategia commerciale. Alessandro M. Lerro, advisor della società, esperto internazionale di crowdfunding, ha spiegato come la campagna di equity crowdfunding, che è anche la più grande mai lanciata in Italia (636.000 €), abbia anche una precisa funzione di comunicazione nella strategia di marketing dell’azienda, consentendo un’ampia e rapida diffusione della conoscenza delle opportunità straordinarie offerte da Shin Sofware.

    Il business model, estremamente scalabile, si basa sulla vendita di licenze ad aziende e professionisti che consentiranno ai loro clienti di accedere (gratuitamente o a pagamento) al rendering 3D dei loro prodotti. I prezzi al pubblico sono estremamente competitivi, rendendo economicamente incomparabile qualsiasi alternativa.

    Tra i prodotti proposti dall’azienda c’è anche una interessante innovazione per il mondo pubblicitario: un QR Code o un URL su una normale pubblicità tabellare (ad es. una pagina su una rivista) consente di esplorare l’oggetto in 3D su tablet o smartphone, di personalizzarlo e di acquistarlo immediatamente.

    Shin Software è stata presentata lo scorso mese di novembre, riscuotendo grande interesse, al Web Summit di Dublino, la più grande conferenza high tech del mondo, con oltre 22.000 visitatori, che ha già fatto da palcoscenico al debutto di attuali giganti del web quali Dropbox, Instagram, Facebook, Uber, Waze e Vine.