Tag: latest

  • Twitter e Google, accordo per indicizzare di nuovo i tweet

    Twitter e Google, accordo per indicizzare di nuovo i tweet

    accordo-twitter-google

    Secondo quanto riporta Bloomberg, Twitter e Google avrebbero trovato un accordo per fare in modo che i tweet possano essere indicizzati all’interno del più grande motore di ricerca del web. Si tratta di un accordo simile a quello che poi terminò nel 2011.

    Tra Twitter e Google scoppia la pace, non che tra loro due ci fosse la guerra, ma la notizia che riporta oggi Bloomberg riaccende un accordo che già esisteva, molto simile, tra le due società e che terminò nel 2011 dopo soli due anni. La notizia è che i tweet torneranno nuovamente ade essere indicizzati all’interno del più grande motore di ricerca del web. Quindi i nostri tweet da 140 caratteri torneranno ad essere rintracciabili online.

    Al momento non si conoscono molti dettagli di questo accordo, in quanto non è pubblico, si sa solo che entro il primo semestre di quest’anno i tweet cominceranno ad apparire nella SERP (i tweet sono già tintracciabili su Yahoo! e Bing). I tweet saranno quindi indicizzati non appena verranno scritti sulla piattaforma.

    L’accordo è parte di una strategia che Dick Costolo, CEO di Twitter, sta portando avanti con l’obiettivo di estendere la base utenti, il vero problema che dalla quotazione in borsa è diventato sempre più pesante. Twitter cresce in termini di utenti molto lentamente e questa notte sapremo qual è lo stato attuale, quando verranno resi noti i dati finanziari del Q4 2014, i dati relativi all’ultimo trimestre del 2014. Un passaggio importante anche perchè è l’occasione per fare il punto dell’anno appena passato.

    Un anno certamente difficile per Twitter che ha visto acuirsi problemi che si sono presentati in tutta la loro forza. Oltre al problema della base utenti, esiste anche un problema di coinvolgimento degli utenti e anche le recenti novità vanno in questa direzione.

    E quindi, il rendere i tweet rintracciabili anche attraverso i motori di ricerca, con la possibilità di poter entrare in contatto con più utenti possibili, potrebbe essere una soluzione, già anticipata per altro nella riunione di novembre da Anthony Noto, CFO di Twitter.

    Vedremo allora tra pochi mesi quali saranno gli effetti di questo accordo, anche se non credo che questo possa risolvere il problema.

  • F-Secure vende Younited a Synchronoss per 60 mln di dollari

    F-Secure vende Younited a Synchronoss per 60 mln di dollari

    Younited-f-secure

    F-Secure ha raggiunto un importante accordo con Synchronoss per la vendita di Younited, il servizio di storage in cloud. La transazione, del valore di 60 milioni di dollari, permetterà all’azienda finlandese di focalizzarsi sul suo core business, ossia sulla sicurezza su internet e in cloud.

    Poco più di un anno fa F-Secure presentò a Slush 2013 (ad Helsinki, dove eravamo presenti) il servizio di personal cloud, Younited. Ebbene, è di oggi la notizia che l’azienda finlandese, leader globale nel suo settore, ha venduto Younited all’azienda americana Synchronoss, tra i leader nella fornitura di servizi in cloud, per la cifra di 60 milioni di dollari in contanti. L’accordo permetterà a F-Secure, in un’epoca di crescenti attacchi informatici, di rifocalizzare i propri sforzi sul suo core business, quindi su soluzioni per la sicurezza e la privacy basate su cloud.

    Younited è un servizio in cloud che permette agli utenti, e anche alle aziende, di salvare immagini, documenti, video in maniera assolutamente sicura.

    Come parte dell’accordo, F-Secure e Synchronoss collaboreranno per vendere servizi di personal cloud e security ai carrier e agli operatori di telefonia fissa. Synchronoss potrà integrare e vendere i prodotti di sicurezza di F-Secure come parte della sua offerta di personal cloud, dando a F-Secure l’opportunità di vendere i suoi prodotti di sicurezza e privacy ad ancora più operatori nel mondo. F-Secure e Synchronoss insieme offrono le loro soluzioni a quasi il 100% dei maggiori operatori nel mondo sia in Nord che Sud America, così come in Europa e nell’area Asia-Pacifico. Il mercato di consumatori raggiunti dalle due aziende va oltre i 3,5 miliardi di abbonati.

    Il nostro servizio di personal cloud ha avuto successo e rappresenta un’area affascinante. Ma dato che nel mondo si stanno verificando attacchi informatici sempre più sofisticati, e dal momento che saremo sempre più connessi col diffondersi dell’Internet of Things, sentiamo l’esigenza di raddoppiare i nostri sforzi verso la sicurezza,” così commenta Christian Fredrikson, Presidente e CEO di F-Secure. “Freedome, la nostra app per sicurezza e privacy accessibili con un solo pulsante, è il nostro prodotto consumer con il più veloce tasso di crescita e vogliamo continuare con entusiasmo a lanciare molte altre soluzioni innovative per rendere sicura la vita delle persone e delle aziende con tecnologie all’avanguardia basate su cloud.”

    La chiusura dell’accordo è prevista per la fine di febbraio.

  • Google perde terreno nel mercato Search, Yahoo! guadagna

    Google perde terreno nel mercato Search, Yahoo! guadagna

    Yahoo-Firefox

    StatCounter ha nuovamente rilevato un calo di Google nel mercato del search anche durante il mese di gennaio scendendo per la prima volta sotto il 75% di quota negli Usa. Infatti arriva a 74,2% perdendo lo 0,4% da dicembre 2014. Se ne avvantaggia Yahoo! che sale fino a 10,9%: +0,5% in un mese.

    Dopo il calo rilevato lo scorso mese e dopo anche i dati finanziari negativi presentati di recente, si potrebbe dire che il nuovo anno per Google non è iniziato bene. Infatti StatCounter Global Stats rivela che Google perde terreno nel mercato del search anche nel mese di gennaio 2015, passando dal 75,2% di dicembre 2014 al 74,8% del gennaio 2015: un calo dello 0,4%. E’ la prima volta che Google scende al di sotto del 75%, considerando poi che stiamo parlando del core business delle attività di Mountain View, questi cominciano ad essere dati da destare qualche preoccupazione.

    E chi se ne avvantaggia è proprio Yahoo! che, dopo l’exploit del mese di dicembre quando era passato dall’8,6% al 10,4%, è cresciuto a gennaio dello 0,5%. Non tutti avrebbero scommesso su questo dato in crescita, ma Yahoo! comincia a vedere i frutti dopo che Firefox ha adottato il motore di ricerca di Sunnyvale come default al posto proprio di Google. Adesso si che diventa interessante se e come questi dati cresceranno anche nei mesi successivi.

    search-yahoo-google

    search-yahoo-google-firefox

    Ma StatCounter ha effettuato un’altra indagine relativa solo agli utenti Firefox per verificare quali effetti l’accordo con Yahoo! avesse provocato. E infatti si nota che Google in due mesi (da novembre 2014 a gennaio 2015) passa dall’81,9% al 63,9%: un calo del 18%. Invece, nello stesso periodo, Yahoo! passa dal 9,9% al 28,3%, un balzo in avanti che equivale alla quota persa da Google: +18,4%.

    Sono dati che mettono in evidenza il significato dell’opzione di default per un motore di ricerca su un browser come Firefox. E Yahoo! potrebbe addirittura diventare il nuovo motore di ricerca di Safari. Ma val la pena di ricordare che Google è ancora molto avanti e che questi dati non tengono conto del mobile, dove rimane ben salda la posizione di Google.

    Per curiosità, abbiamo provare a vedere qual è lo stato del mercato search in Italia, nello stesso periodo, cioè da novembre 2014 ad oggi. E notiamo che Google è al 94,12%; Yahoo! al 2,42% e Bing al 2,4%; tutti gli altri sono molto staccati.

    mercato-search-italia-google-yahoo

    E che Chrome è il browser più usato, 53,2%, seguono poi Firefox, 19,78%; IE 17,5%; Safari, 7,39%; Opera, 1,04%.

    browser-italia-febbraio-2015

    Sarà interessante vedere che effetti avrà l’accordo Firefox/Yahoo! anche da noi.

    E voi che motore di ricerca usate? Utilizzate quello di default del vostro browser o uno in particolare? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    brand-social-media

    Ed eccoci all’appuntamento con cui conosciamo, grazie ai dati di Blogmeter, quali sono stati i migliori brand in Italia su Facebook e su Twitter durante tutto il 2014. Su Facebook si sono distinti, Caffeina, PaseiOnLine; Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Su Twitter Juventus FC è l’account che catalizza engagement e crescita di utenti.

    Dopo aver conosciuto le classifiche mensili, eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con i migliori brand su Facebook e Twitter, grazie come sempre ai dati elaborati da Blogmeter che ci rivelano quali si sono distinti durante tutto il 2014. In tutti questi mesi abbiamo avuto modo di vedere quali fossero i brand che riuscivano ad usare al meglio i social media per comunicare e dialogare con il proprio pubblico di riferimento. Di sicuro abbiamo avuto modo di vedere che lo sport, in particolare il Calcio, è un tema molto seguito dagli utenti italiani, sia su Facebook che su Twitter.

    Su Facebook

    Nella classifica finale del 2014, dal punto di vista del coinvolgimento, si afferma Caffeina, tra i brand Media, questo dato viene visto in relazione al numero di fan; mentre in termini di interazioni il brand media più coinvolgente è Fanpage.it. Ma in vetta troviamo anche Radio Maria e in decima troviamo anche Famiglia Cristiana, la dimostrazione che i media cattolici stanno crescendo sui Social Media.

    Per quanto riguarda i nuovi fan, più della metà delle posizioni è occupata da programmi televisivi (Zelig, Servizio Pubblico, Uomini e Donne, GF). Ma la migliore in termini di classifica è la pagina de Le Iene, terza, con quasi un milione di nuovi fan. Lo scettro spetta a Fanpage.it e Scuolazoo che sfondano il milione di nuovi fan acquisiti nel 2014.

    E veniamo adesso ai brand. La pagina più coinvolgente è quella di PaesiOnline, ma il tema del viaggio e dei luoghi di villeggiatura ricorre anche in decima posizione con la pagina di Calabria MeravigliosaIn seconda posizione, un brand legato all’area del Food, la pagina di Famelik, la mascotte di Danone, con al terzo posto la pagina ufficiale del Comune di Milano. Non mancano poi le pagine dedicate al calcio: Serie A Tim (sesta) e Lega nazionale dilettanti (settima) – assieme a quella dedicata all’evento Coca Cola Summer Festival (nona).

    Per quello che riguarda le pagine che crescono di più, così come accadde nel 2013, troviano quelle di Amazon.it e Samsung che guadagnano entrambe oltre 850.000 fan. Crescono forte anche le pagine dedicate alla Nazionale Italiana (terza, + 802.000) e alla Juventus (quarta, + 765.000), mentre l’avvicinarsi di Expo 2015 si riflette anche sulla pagina che si colloca a metà classifica, con un trend destinato a crescere (+712.000).

    Infine per quel che riguarda i tempi di risposta notiamo che le telco e i servizi bancari online sono i più veloci nel rispondere, segno che ormai i social, almeno per alcuni settori, sono diventati strumenti di customer care consolidati. La pagina in assoluto più veloce si conferma, anche quest’anno, quella di PosteMobile, con tempi di risposta molto ridotti: 8 minuti per i quasi 2000 post inviati; mentre quella che ha risposto di più in assoluto è stata TIM, con 27.000 risposte, impiegando mediamente 1 ora e 30.

    facebook-brand-2014

    Su Twitter

    Guardando i brand e i media che meglio si sono distinti, dal punto di vista dell’engagement, durante tutto il 2014, allora viene da dire subito che il Calcio anche qui è molto presente, sempre molto coinvolgente. 6 posizioni su dieci sono occupati da brand che appartengono al mondo del Calcio, guidati da Juventus FC che ottiene circa 2,7 milioni di interazioni tra RTs, favorite, reply e citazioni. In seconda posizione tra i brand troviamo ancora il profilo Twitter di Team World, il portale dedicato agli eventi musicali e cinematografici che segue a debita distanza raccogliendo circa 90 mila interazioni. Da evidenziare il profilo di Expo Milano 2015, da un po’ di tempo presenza fissa tra i top 10 profili italiani, e del Miur, un profilo che si trova a raccogliere sfoghi e rimostranze, come vale anche il profilo della CGIL nazionale che troviamo in decima posizione. Sempre per quanto riguarda l‘engagement, tra i media in vetta troviamo l’account di @Repubblicait conferma la “testata più seguita su Twitter” con oltre 1 milione e 900 mila interazioni, mentre tra le tv regna Sky che si trova in classifica con due canali tematici, Sky Sport in terza posizione e Sky TG24 in decima posizione. Sempre di casa Sky anche l’unica trasmissione tv che entra nelle prime dieci posizioni, ovvero il seguitissimo X Factor.

    Per quanto riguarda la crescita di follower, anche qui in vetta alla classifica troviamo nuovamente Juventus FC con oltre 637 mila nuovi followers. Cresce anche, durante il 2014 anche per via dell’avvicinamento del grande evento globale che si terrà fra qualche mese, l’account dell’Expo Milano 2015, in maniera costante. In ottava psozione troviamo il profilo Twitter di Fanta Fun l’altra eccezione nella classifica dei brand, questa volta appartenente al mondo beverage.

    Tra i media si conferma il trend legato all’incontro tra media tradizionali e canali social: le prime due posizioni sono occupate da profili rappresentativi in questo senso, Le Iene è il profilo che acquisisce più fan nel 2014, oltre 515 mila; segue in seconda posizione a stretto giro Sky Sport, con oltre 484 mila nuovi fan, infine troviamo a metà classifica Sky TG24 e in coda Report. Tra i primi dieci troviamo anche Radio Deejay, che raccoglie oltre 300 mila nuovi followers.

    Per ciò che riguarda i tempi di risposta, tra i profili che hanno risposto ad almeno 100 messaggi, Atac risulta la più veloce, con 8 minuti di attesa di media per 1.6351 messaggi. Al terzo e quarto posto troviamo i due profili gestiti da FSItaliane, rispettivamente FSNews, che ha risposto a 5.964 richieste con un tempo d’attesa medio di 12 minuti, e LeFrecce, che ha risposto a 4.393 richieste impiegando mediamente 16 minuti. Tra le telco è Wind la più veloce con un response time medio di 11 minuti per 14.962 risposte. Da segnalare, subito dopo i “big”, il profilo di Farmacia Serra di Genova con 19 minuti di attesa per 795 richieste e al decimo posto l’unico profilo afferente all’area della promozione turistica, quello di #Triestesocial, con una media di tempi di attesa pari a 48 minuti per 236 richieste ricevute.

    Per quanto riguarda i media notiamo che la maggioranza dei profili riguarda trasmissioni e programmi TV. L’account più è quello dei Cesaroni con solo cinque minuti di attesa per 817 messaggi, al secondo posto troviamo l’unica testata giornalistica ovvero Il Post con 10 minuti di attesa per 109 richieste. Il maggior numero di richieste invece è stato evaso da uno dei due profili di casa editrice presenti tra i primi dieci, quello di Einaudi Editore, con 3.333 richieste ad ognuna delle quali ha risposto con una media di 22 minuti.

    Il tweet più coinvolgente, e non poteva essere diversamente, è quello di Juventus FC quando diede l’annuncio della conferma a maggio per la stagione 2014-2015 di Conte alla guida dei bianconeri

    twitter-brand-2014

    Allora, questo il resoconto complessivo del 2014 dei brand e media su Facebook e Twitter nel 2014. Che ne pensate? Credete ci sia stato qualche brand o media che non sia stato menzionato ma che valga la pena segnalare?

  • Il Super Bowl 2015 su Twitter: 28,4 milioni di tweet!

    Il Super Bowl 2015 su Twitter: 28,4 milioni di tweet!

    Il Super Bowl è ormai uno degli eventi più attesi dell’anno, sia dal punto di vista sportivo che di marketing. E anche su Twitter resta uno degli eventi più seguiti. La partita vinta di Patriots ha generato su Twitter 28,4 milioni di tweet per #SB49, il terzo evento sportivo più twittato finora.

    La notte scorsa è stata la notte del Super Bowl 2015, edizione numero 49, #SB49, evento molto atteso negli Usa ma non solo. Il Super Bowl è molto atteso dai marketers per cogliere l’opportunità di raggiungere in un colpo solo, attarverso spot della durata di poco più di mezzo minuto, più di 100 milioni di telespettatori, spendendo, quest’anno per ogni spot, qualcosa come 4,5 milioni di dollari.

    Prima di vedere i dati relativi a Twitter, bisogna dire che questa edizione del Super Bowl, che vedeva di fronte i New England Patriots contro i Seattle Seahawks, match vinto dai Patriots solo a pochi munti dal termine 28 a 24.

    Questo il tweet dei Patriots a fine partita:

    Qui potete vedere la mappa interattiva dei tweet relativa al match, con la “fiammata” nel momento in cui i Patriots superano i Seahawks 28 a 24.

    #SB49-super-bowl-2015-patriots

    Bene, allora, come dicevamo all’inizio, il match ha generato su Twitter ben 28,4 milioni di tweet diventando il SUper Bowl più twittato e anche il terzo evento sportivo più twittato, si piazza infatti dietro a due partite di Calcio dei Mondiali di Brasile 2014.

    #sb49-Super-Bowl-2015-tweet

    Il picco di tweet si è ottenuto quando Malcolm Butler (Mac_BZ) intercetta un passaggio di Russell Wilson (DangeRussWilson), a pochi metri dalla linea della meta quando mancavano 20 secondi: 395 mila tweet al minuto (TPM). Il secondo momento più twittato è stato il finale della partita con 379 mila tweet al minuto (TPM) e il terzo è stato la performance di Katy Perry nell’half time del match con 284 mila tweet al minuto (TPM):

    #SB49-super-bowl-2015-momenti

    Questi gli account più citati delle due squadre durante tutta la partita:

    #SB49-super-bowl-2015-mentions

    A questo link potete vedere tutti i tweet di #SB49. Mentre qui potete vedere tutti i tweet relativi a Halftime #SB49.

    E ore volgiamo segnalarvi quelli che per noi sono stati due video spot che ci sono piaciuti molto. Il primo è quello di Loctite, tra i più apprezzati dagli addetti ai lavori:

    La bella storia di Budweiser che ha divido le opinioni degli esperti, ma resta comunque bello:

    https://www.youtube.com/watch?v=xAsjRRMMg_Q

    Mophie, sorprendete nel finale:

    https://www.youtube.com/watch?v=LuVsf_hE7gM

    NO MORE, contro ogni forma di violenza:

    Allora, che ne pensate? Avete seguito anche voi il Super Bowl su Twitter? Oppure raccontateci quali sono stati gli spot che vi sono piaciuti di più e perchè.

     

  • L’elezione di Mattarella sul web e sui social media

    L’elezione di Mattarella sul web e sui social media

    sergio-mattarella-presidente

    Sergio Mattarella è il 12° Presidente della Repubblica Italiana, eletto come previsto nella mattinata di oggi. Da giovedì sul web e sui Social Media l’argomento è stato molto discusso e con Talkwalker ne abbiamo seguito l’andamento. Da giovedì ad oggi le conversazioni su #Quirinale2015, #Mattarella, #maratonaquirinale e #mattarellaPresidente sono state in totale 301 mila.

    Come previsto, anche se molti aspettavano un replay del 2013 con i “franchi tiratori”, Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, il 12° della storia. Una elezione, quella avvenuta oggi intorno alle 13:30 che ha confermato le previsioni e l’indicazione fatta dal premier Renzi giovedì scorso prima dell’inizio delle elezioni. E dopo i fatti del 2013 molti attendevano che si verificassero nuovamente gli episodi dei “franchi tiratori”. C’era molta attenzione dunque e molta attenzione c’era anche sul Web e sui Social Media in particolare. Allora, grazie alla piattaforma di Talkwalker, da giovedì abbiamo voluto seguire l’evolversi delle conversazioni fino alla giornata di oggi.

    Da giovedì abbiamo cominciato a seguire subito i due hashtag che risultavano i più citati, ossia #Quirinale2015 e #Mattarella: in totale, fino a questo momento, le conversazioni generate sono state 177.600, su Twitter  i tweet sono stati 175.700, praticamente la maggioranza. Ma nel corso delle giornate sono emersi anche altri hashtag, basti pensare a #maratonaquirinale, ossia l’hashtag collegato alla maratona televisiva di Enrico Mentana su La7 per seguire queste giornate, senza sosta (o quasi). Solo per questo hashtag, da giovedì ad oggi, i tweet sono stati 67.800. Il totale da giovedì ad oggi parla di 301 mila conversazioni per #Quirinale2015, #Mattarella, #maratonaqurinale e #mattarellaPresidente.

    Ma concentriamoci sulla giornata di oggi, quindi nelle ultime 24 ore. Agli hashtag citati, aggiungiamo anche #MattarellaPresidente, che è risultato essere poi il più usato al momento della proclamazione con oltre 14 mila tweet. Questa che vedete è la linea temporale delle ultime 24 ore che ci mostra l’evoluzione delle conversazioni con #Quirinale2015 che concentra il 32,2% delle conversazioni su un totale di 213 mila conversazioni; mentre #maratonaquirinale il 26,3%, #Mattarella il 25,6% e #MattarellaPresidente il 15,9%. Dal lato di Twitter, su un totale di 203 mila tweet notiamo che le proporzioni restano più o meno le stess, con #Quirinale2015 che risulta il più citato.

    Mattarella 2015

    Mattarella 2015 tweet

    Nell’osservare la reach, ovviamente #Quirinale2015 è quello che riesce a concentrare il numero più alto (673,4 milioni); #Mattarella nonostante qualche tweet in meno ottiene una reach di 357,1 milioni, la seconda.

    Mattarella 2015 reach

    Per la cronaca questo il sentiment di tutte le conversazioni, dove #MattarellaPresidente risulta essere leggermente più positivo:

    Mattarella 2015 sentiment

    E adesso vediamo quali sono stati gli influencers di queste giornate e, come detto, in relazione alla giornata di oggi. Se consideriamo il periodo temporale da giovedì ad oggi, gli influencers di tutte le conversazioni, per engagement sono:

    Mattarella-influencers-totali

    Questi gli influencers, su Twitter, sempre per coinvolgimento, nelle ultime 24 ore:

    Mattarella-influencers-twitter

    Mattarella-influencers-twitter_1

    E ora vediamo insieme quelli che sono stati i contenuti più condivisi e cominciamo proprio da Twitter. Da notare le performance nel nuovo account del presidente che con un solo tweet ottiene più di 3 mila RTs:

    https://twitter.com/PdRMattarella/status/561496214068543488

    Questi invece i contenuti che hanno ottenuto più interazioni su Facebook:

    Questi, invece, alcuni link delle notizie più lette e condivise in queste ultime 24 ore:

    Giorgia Meloni, quel tweet su Sergio Mattarella: "Sarebbe potuto finire al rogo..."

    Fabio Volo si imbuca come giornalista alla Camera per l'elezione del Presidente della Repubblica. Viene allontanato (FOTO)

    Quella strana coppia che inganna il web

    Quirinale, aspettando Mattarella il protagonista è Antonio Razzi

    Quirinale 2015, la diretta di rainews.it. chiusa la quarta votazione, mattarella nuovo presidente

    Ecco, qui il nostro resoconto di un evento che ha visto il web e i social media veri protagonisti partecipando in maniera attiva alle conversazioni che si generavano. Non abbiamo dati relativi al 2013, ma di certo il coinvolgimento degli utenti in questa occasione è stato davvero molto alto. Certo, sono dati suscettibili di variabili, anche perchè abbiamo considerato gli hashtag che ci sembravano più citati, di conseguenza se avessimo voluto sommare tutte le altre, minime, conversazioni, il totale sarebbe stato leggermente più alto. Cercheremo di aggiornare i dati, anche perchè martedì ci sarà il giuramento di Mattarella in Parlamento e in quell'occasione le conversazioni potrebbe riaccendersi.

  • Cryptolocker, il ransomware che tiene in ostaggio il nostro pc

    Cryptolocker, il ransomware che tiene in ostaggio il nostro pc

    malware-ransomware-Cryptolocker

    Cryptolocker torna a colpire l’Italia ed è quindi il caso di fare molta attenzione a questo ransomware che tiene in ostaggio il pc. Trend Micro lancia l’allarme avendo notato un’ondata di attacchi verso il nostro paese negli ultimi giorni. Il pagamento del riscatto non garantisce il ritorno alla normalità.

    Ecco un altro malware a cui bisogna fare davvero molta attenzione. Secondo quanto rilevato da Trend Micro da alcuni giorni il nostro paese si trova sotto attacco da questo tipo di malware, altrimenti definito “ransomware“, che tiene in “ostaggio” un computer, fino a quando l’utente paga un determinato importo in denaro, così da ricevere istruzioni specifiche per sbloccarlo. Una volta eseguito questo Cryptolocker ha la capacità di infettare qualsiasi sistema Windows, riuscendo a criptare quasi immediatamente tutti i dati presenti sul disco rigido e richiedendo poi un pagamento all’utente. Ma quello che risulta essere davvero pericoloso è che il pagamento di questo riscatto non garantisce poi il ritorno alla normalità del nostro computer. Questo perchè, spiega Trend Micro, la durata dei server che contengono le chiavi per decriptare i file è limitata e varia da poche ore a qualche giorno.

    Ma come si diffonde questo Cryptolocker? Il pericoloso malware si diffonde tramite un allegato di posta elettronica. Adottando un metodo di camuffamento si presenta tramite un allegato di tipo ZIP, che contiene un file eseguibile. Trend Micro spiega che il file non è visibile come “.exe” ma come “.<pdf>.exe” perché l’hacker sfrutta il fatto che i sistemi Windows non mostrano di default le estensioni dei file e un file così creato verrebbe visualizzato come “.pdf” nonostante sia un eseguibile, inducendo gli utenti ad aprirlo ed eseguirlo. Una volta installato, il malware inizia a cifrare i file del disco rigido e delle condivisioni di rete mappate localmente con la chiave pubblica e salva ogni file cifrato in una chiave di registro.

    Una volta installato, il software informa l’utente di aver cifrato i file e richiede un pagamento di 300 dollari o euro con un voucher anonimo e prepagato (es. MoneyPak o Ukash), oppure 0.5 Bitcoin per decifrare i file. Il pagamento deve essere effettuato entro 72/100 ore, altrimenti la chiave privata viene cancellata definitivamente rendendo impossibile ripristinare i file. Una volta effettuato il pagamento del riscatto, l’utente può scaricare un software di decifratura con la chiave privata già precaricata. Se Cryptolocker viene rimosso, e la cifratura è iniziata, i file già cifrati rimangono inutilizzabili.

    L’unica soluzione resta, oltre la prevenzione, quella di adottare difese adeguate per fare in modo che il malware non interagisca. Quindi fate molta attenzione. Non aprite file che possono risultare sospetti e metteteli subito nel cestino del vostro pc!

    [divider]

    (image cover: © foto_don via Fotolia)

  • Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    L’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano rileva che oggi gli italiani navigano il web più da mobile che da desktop. Sono 15 milioni gli italiani che navigano da mobile per 90 minuti al giorno e 3 utenti su 4 lo usano all’interno del processo di acquisto

    Gli italiani continuano ad usare sempre di più il proprio dispositivo mobile per navigare in Internet e da qui svolgere tutte le operazioni conseguenti, come ad esempio effettuare acquisti o comunque raccogliere informazioni per poi effettuare un acquisto. E la navigazione via mobile ha ormai superato la navigazione via desktop, un segno evidente dei tempi che viviamo. Un passaggio che le aziende non possono ignorare, infatti nel 2014 si è registrato un aumento di investimenti nel mobile advertising. Sono questi in sintesi i dati che l’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano ha presentato questa mattina. Ma vediamo qualche dato più in dettaglio.

    italiani-mobileL’Osservatorio rileva che ogni giorno sono 15 milioni gli italiani connessi a internet ogni giorno da smartphone. E se a questi si sommano gli utenti che usano il tablet, allora il numero di coloro che accedono alla rete da dispositivi mobili raggiunge i 16,4 milioni. Gli italiani passano sempre più tempo a navigare su smartphone, precisamente 90 minuti al giorno contro i 70 spesi davanti al monitor di un Pc. Lo smartphone è più usato tra le fasce più giovani, in particolare i 18-24enni trascorrono oltre 2 ore al giorno navigando da Smartphone e, soprattutto, il 60% di questi utilizza nel giorno medio esclusivamente tale device (contro una media complessiva del 38%).

    Gli utenti usano il proprio dispositivo mobile sempre di più nel processo di acquisto. Nello specifico, il 58% degli utenti lo usa fuori dal negozio e il 41% direttamente lo usa all’interno del punto vendita. Mentre le due attività prevalenti sono la ricerca di informazioni sui prodotti da acquistare e il confronto prezzi. Il 18% impiega lo smartphone per attività conseguenti all’acquisto: tra quelle più frequenti ci sono il monitoraggio della spedizione e la pubblicazione dei commenti sul prodotto.

    smartphone-mobile-processo-acquisto

    L’elettronica di consumo è il settore per cui si registra la percentuale più alta: 60% degli utenti contro il 48% dell’Abbigliamento e Accessori, e il 29% della GdO Grocery.

    Tra le applicazioni brandizzate più scaricate ci sono quelle di banche e/o assicurazioni, al primo posto, trasporti e viaggi, al secondo posto, telecomunicazioni, al terzo.

    E nel 2014 le aziende sono diventate consapevoli del ruolo giocato dal Mobile come strumento necessario nelle strategie di relazione e fidelizzazione dei consumatori e come potenziatore degli altri punti di contatto. Per utilizzarlo nel modo più efficace è però necessario offrire, attraverso il Mobile, un’esperienza del brand migliore e garantire un reale valore aggiunto al consumatore, per convincerlo a scaricare e utilizzare un’Applicazione Mobile.

    Crescono gli investimenti nel mobile advertisingnel 2014 si superano i 300 milioni di euro, registrando un incremento del 48%. Raggiunge così il 15% dell’Internet Advertising (solo due anni fa era il 5%) e il 4,5% del totale mezzi (nel 2012 valeva l’1%). Il mercato resta comunque molto “concentrato”: i tre quarti del mercato sono nelle mani di Google e Facebook, che complessivamente crescono di quasi il 60%.

    Il mercato del Mobile Commerce, prendendo in considerazione il solo smartphone, nel 2014 raddoppia, arrivando a 1,2 mld di euro (9% delle vendite e-commerce B2c). La crescita così significativa è legata al fatto che questo canale non è più utilizzato solo per le vendite definite “time based”, ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate

    Per quel che riguarda il Mobile Payment, i numeri iniziano comunque a essere confortanti e a far credere che il 2015 possa davvero essere l’anno dello sviluppo dei servizi: a fine 2014 in Italia, infatti, si contano già 250.000 POS contactless (su un parco di 1,3 milioni di POS bancari in circolazione) e oltre 10 milioni di utenti con in tasca uno Smartphone NFC.

    Questi i punti che si sembrava più interessante mettere in risalto. Allora, che ne pensate e soprattutto diteci se anche voi usate più il vostro smartphone per navigare in internet che il vostro pc.

    [divider]

    (image cover: © pathdoc via Fotolia)

  • Facebook è sempre più una Mobile company

    Facebook è sempre più una Mobile company

    facebook-mobile

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. Ebbene l’azienda fa registrare ricavi oltre le previsioni; la base utenti è di 1,39 miliardi e il 69% dei ricavi arriva da Mobile. Facebook è ormai una società mobile.

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. E i dati hanno superato le previsioni degli analisti finanziari facendo segnare 3,85 miliardi di dollari di ricavi, contro i 3,77 miliardi delle previsioni. Erano 3,2 miliardi nell’ultimo trimestre ed erano 2,59 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2013. I ricavi per azione, EPS, sono stati di 54 centesimi di dollaro contro i 48 delle previsioni. Ma dai dati emerge che Facebook sta costruendo una macchina di adv che va oltre lo stesso sito. Facebook ormai punta molto sul mobile advertising che arriva ad essere il 69% dei ricavi totali, era il 66% nell’ultimo trimestre. L’attività sul mobile è ormai salda. L’utile netto è di 701 milioni di dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 34%. Sono aumentate le spese anche per via delle acquisizioni di WhatsApp e di Oculus VR.

    La base utenti cresce del 3,18% rispetto al trimestre precedente arrivando ad essere 1,39 miliardi di utenti (+13% in un anno). Una crescita lenta, come già ricordava la ricerca di Pew Research, ma con un capacità di engagement più alta. Sono 890 milioni gli utenti attivi al giorno (217 milioni in Europa), in crescita del 18% rispetto ad un anno fa; mentre sono 1,19 miliardi gli utenti attivi ogni mese da mobile (in crescita del 6,2% nell’ultimo trimestre e del 26% in un anno) e sono 745 milioni gli utenti attivi ogni giorno sempre da mobile (in crescita del 6% rispetto allo scorso trimestre e del 34% rispetto ad un anno fa). Quindi Facebook continua a crescere da Mobile, infatti gli utenti che accedono a Facebook solo da mobile sono cresciuti del 15,3% rispetto all’ultimo trimestre e sono 526 milioni di utenti. Una crescita che spiega gli sforzi di Facebook verso i paesi “economie emergenti” che usano poco i desktop e molto i dispositivi mobili.

    facebook-utenti-mobile

    facebook-utenti-solo-mobile

    Facebook negli ultimi mesi ha investito molto soprattutto nel tentativo di migliorare la qualità dei contenuti visualizzati dagli utenti. basti pensare all’ultimo aggiornamento con cui si mira ad eliminare le “bufale” che adesso si possono segnalare o anche anche alla maggiore capacità di controllo del news feed da parte degli utenti, senza dimenticare anche l’introduzione della sezione trending.

    Ma quello che evidenziano dati che abbiamo conosciuto insieme è che Facebook comincia ad essere non più una società “mobile first”, oggi è una società mobile a tutto tondo ed è questo il vero obiettivo, quasi raggiunto, che Mark Zuckerberg si era prefissato nel 2012.

    Sarà interessante vedere come Facebook gestirà poi la crescita nei paesei ad economie emergenti soprattutto dal punto di vista dell’advertising.

  • Data Privacy Day, ecco alcuni consigli per difendere i dati

    data-privacy-day-2015

    In occasione del Data Privacy Day, F-Secure ci offre alcuni preziosi consigli per difendere i nostri dati personali. E comunque c’è bisogno di più rispetto.

    Oggi le aziende conoscono gli utenti più di quanto accadeva solo qualche anno fa e spesso gli stessi clienti non sono a conoscenza di come esse trattano i loro dati. In occasione del Data Privacy Day, F-Secure vuole condividere i suoi nuovi principi sulla privacy che definiscono come la multinazionale finlandese tratta i dati degli utenti. Siamo noi stessi oggi che diamo alle aziende accesso alle nostre informazioni personali e abitudini di acquisto come mai era accaduto prima. E questo avviene sia apertamente, ad esempio quando compiliamo un modulo su un sito web, che in altri modi di cui non siamo a conoscenza. Gli inserzionisti online tracciano i nostri click nel web e ottengono informazioni sui nostri interessi e preferenze. E attraverso queste informazioni costruiscono un profilo esteso e dettagliato su ognuno di noi. Le app che installiamo raccolgono ancora più informazioni su di noi. Con il risultato che viene diffusa una massa di dati digitali personali che diventa sempre più difficile da controllare.

    dpd2015-data-privacy-day

    Uno studio di Adroit Digital ha rivelato che il 58% di chi ha risposto non gradisce il fatto di dover fornire molte informazioni per ottenere offerte speciali o servizi dai retailer, mentre l’82% non apprezza che gli inserzionisti online abbiano così tante informazioni personali. Secondo un’indagine condotta da SAS, più del 69% di chi ha risposto è d’accordo che gli eventi recenti abbiano aumentato le loro preoccupazioni relativamente ai dati che le aziende hanno su di loro. L’85% degli utenti in un’indagine di F-Secure afferma di fare acquisti online solo da aziende che conoscono.

    Queste statistiche sono senza dubbio influenzate dai report recenti di violazioni di dati, ma anche dallo scetticismo su cosa le aziende e le organizzazioni possono fare con i dati che vengono loro affidati. La scorsa settimana, per esempio, gli americani sono rimasti scioccati dall’apprendere che il sito di assistenza sanitaria del governo aveva silenziosamente inviato i dati personali degli utenti ad aziende pubblicitarie e di analisi.

    E allora, in virtù di quanto abbiamo detto finora, conosciamo meglio quali sono questi consigli di F-Secure:

    • Verifica prima di connetterti. Se il rapporto che si sta per stabilire con un’azienda significa che si dovrà fornire loro un sacco di dati, allora è meglio controllare la loro policy o principi sulla privacy per capire come usano i dati degli utenti.
    • Scegli la privacy. Abilitare la modalità Privato o Incognito del browser in uso così che i siti visitati non possano usare cookies per identificarti.
    • Verifica le tue impostazioni. Con questa lista si possono controllare le impostazioni sulla privacy su tutti i siti più usati, da quelli di e-commerce ai social media. E’ stata redatta dalle persone che promuovono il Data Privacy Day.
    • Effettua ricerche con attenzione. Si può usare F-Secure Search, il motore di ricerca gratuito che garantisce che la tua cronologia di ricerca non sia archiviata da alcuna parte o collegata a te.
    • Resta informato. Con F-Secure App Permissions, si ricevono informazioni sui dati che stai fornendo alle app che hai installato sul tuo telefono.
    • Tieni a bada gli inserzionisti. Con F-Secure Freedome (consigliato da chi scrive) si può impedire agli inserzionisti online di seguirti nel web. L’app è disponibile anche in prova gratuita per 14 giorni.

    Allora, come vi ponete su questo tema e come lo affrontate? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.