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  • Social Tv, i talent show ancora molto seguiti

    Social Tv, i talent show ancora molto seguiti

    Social Tv, anche nell’ultima settimana, quella che va dal 12 al 18 Aprile, come già visto nella settimana precedente, i talent show sono i programmi più seguiti. Quindi ancora Amici il più seguito su Facebook e The Voice su Twitter

    Social Tv, “Amici di Maria De Filippi” è anche questa settimana in testa alle classifiche di Facebook, mentre “The Voice” è sempre primo su Twitter. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    Su Twitter “The Voice” (Rai 2) è il più twittato della settimana con il 55,6% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito con grande distacco da “Servizio Pubblico” (La 7) che registra il 10,9% dei tweet. Al terzo posto “Ballaro’” (Rai 3) con il 6,1%, poi “Report” (Rai 3) con il 5,5%.

    Social Tv-Facebook-Active-Fan-12-18aprile-2013

    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” è al primo posto nella classifica Active Fan con 10.610 fan attivi che hanno prodotto 19.841 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “Le Iene” (Italia 1) con 5.112 fan attivi e 6.316 post e commenti seguito al terzo posto da “Servizio Pubblico” con 3.137 fan attivi e 4.654 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Uomini e Donne” (Canale 5) con 2.241 fan attivi e 4.531 commenti e al quinto “Porta a Porta” (Rai 1) con 2.040 fan attivi e 4.531 commenti.

    Social Tv-Facebook-Reaction-12-18-aprile-2013

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 156.897 like, davanti a “Le Iene” (Italia 1) al secondo posto con 74.688 like e “Servizio Pubblico” (La7) in terza posizione con 34.354 like. “Uomini e Donne” (Canale 5) è al quarto posto con 19.588 like, davanti a “Report” (Rai 3) al quinto con 15.914 like e “La prova del cuoco” (Rai 1) al sesto con 11.558 like.

    Social Tv-Facebook-Action-12-18aprile-2013

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 125 post della redazione, seguito da “Agorà” (Rai 3) al secondo posto con 102 post e da “Colorado” (Italia 1) al terzo con 85 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (20.290), condivisioni (459) e commenti (466) è sulla fan page de “Le Iene” (Italia 1): “Zio Vittorio è venuto a trovare i suoi nipoti”

  • Internet e motori, ecco i brand più discussi sui social media

    Internet e motori, ecco i brand più discussi sui social media

    Al recente “Internet Motors” di Roma Blogmeter qualche giorno fa ha presentato un’interessante indagine che ha preso in considerazione 50 brand automotive. Risultato: 280.000 conversazioni sul web, 8 milioni di interazioni su Facebook e oltre 30 mila su Twitter. I marchi: Bmw è il marchio che produce il buzz più importante, seguito da Fiat, Volkswagen, Mercedes ed Alfa Romeo

    La maggior parte delle discussioni su internet circa i brand automotive avvengono nei Forum dove gli utenti si riuniscono principalmente per confrontarsi circa le decisioni d’acquisto e per informarsi e commentare i nuovi modelli in uscita sul mercato. Se invece si guarda ai due più importanti social network, Twitter e Facebook, si scopre che il primo è ancora poco utilizzatoil 50% dei brand esaminati non lo prende in considerazione per comunicare con il pubblico italiano – mentre il secondo viene utilizzato, ma spesso solo a scopo di vetrina e non di customer care. La ricerca presentata da Blogmeter in occasione del recente Internet Motors svoltosi a Roma lo scorso 9 aprile, ha preso in considerazione 50 brand automotive e, tramite i tool proprietari Social Listening e Social Analytics, ha analizzato nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 marzo 2013 quasi 280.000 conversazioni sul web, 8 milioni di interazioni su Facebook e oltre 30 mila su Twitter.

    Internet-Motori-Brand-Automotive-Blogmeter

    Dall’indagine emerge che il brand più discusso del trimestre è Bmw a cui si riferiscono il 13,6% delle discussioni sulle auto, seguito da Fiat con il 10,6% e a poca distanza da una triade di marchi come Volkswagen, Mercedes ed Alfa Romeo. Su Facebook la maggior parte dei marchi ha una pagina per ogni paese, altri come Fiat, Lancia e Nissan hanno deciso di accorpare le pagine utilizzando le Global Page. I brand di lusso invece preferiscono utilizzare una sola pagina internazionale nella quale dialogano in lingua inglese. Blogmeter è riuscita a isolare i fan italiani anche sulle pagine global e internazionali, scoprendo che il brand con più fan nel nostro Paese è Ferrari con quasi 800 mila fan italiani sugli oltre 11 milioni totali, seguito da Audi Italia (540 mila), Citroën Italia (420 mila), mentre Fiat è in dodicesima posizione con 220 mila fan.

    Fiat si prende però la rivincita su Twitter dove si conferma primo brand con oltre 25 mila follower e 2.341 mention (il profilo si rivolge anche ad utenti di lingua inglese), anche se nel trimestre le crescite maggiori vengono registrate da Ford Italia e Seat Italia. Come detto Twitter è un media ancora poco gettonato dai brand auto e anche chi ne fa uso – spesso utilizzando un solo account per relazionarsi con paesi differenti – ha qualche difficoltà a produrre dei contenuti che riescano a coinvolgere gli utenti. Infine la Facebook Engagement Map (che incrociando le dimensioni “total fan” e “total engagement”, posiziona le pagine Facebook in quattro quadranti che ne qualificano le performance: Leaders, Engagers, Collectors e Laggards), nella quale Blogmeter ha considerato soltanto le pagine che parlano in lingua italiana, mostra come il brand che performa meglio sia Audi Italia,  il cui post più engaging (un video di presentazione della nuova Audi A3 Sportback) è stato anche il secondo miglior post di marzo per numero di interazioni tra tutte le pagine italiane. Completano il settore dei leader Volkswagen Italia, Bmw Italia, Citroën Italia e Mini Italia.

  • Ecco i videomaker scelti per la prima Barilla Video Factory

    Ecco i videomaker scelti per la prima Barilla Video Factory

    Qualche mese fa vi avevamo segnalato Barilla Video Factory, un riuscito esperimento che testimonia il connubio tra Food e New Media, ossia comunicare il Cibo nell’Era del Web 2.0. E oggi vi presentiamo i 14 finalisti del contest “Mi piace essere un sugo Barilla”

    L’esperienza di Barilla Video Factory si è conclusa e merita una promozione a pieni voti. I risultati sono stati presentati durante l’incontro “Food&New Media, nuove creatività per la comunicazione del cibo nell’era 2.0” con Pierpaolo Susani, Direttore Brand Development and Innovation Barilla, Bruno Pellegrini, CEO Userfarm, Alessio Gianni, Direttore Digital Marketing Barilla e Stefano Mordini, Regista.

    Barilla-video-factory

    Il progetto Barilla Video Factory “Mi piace essere un sugo Barilla”, lanciato lo scorso ottobre in linea con la nuova campagna di comunicazione, ha invitato appassionati di cibo e videomaking di tutto il mondo a interpretare, attraverso un cortometraggio, il messaggio “Mi piace essere un sugo Barilla” (l’attuale slogan dell’ADVdei sughi), raccontandone personalità e caratteristiche.

    All’iniziativa sono stati invitati a partecipare gli appassionati della buona tavola insieme ai videomaker del network di Userfarm.com. Sono stati proposti 151 video sulla piattaforma videofactory.barilla.com, tra i quali la community e una giuria di esperti ha selezionato i 14 video protagonisti dell’evento al Cinema Anteo, scegliendoli per l’aderenza al brief, la creatività e la pregevole qualità tecnica e realizzativa. Alla Video Factory è stata inoltre affiancata una applicazione facebook attraverso la quale gli utenti potevano visualizzare i video, votarli e condividerli con i propri amici, che ha portato a circa un milione le views complessive.

    I 14 video finalisti sono stati proiettati durante la serata di presentazione e verranno usati da Barilla sui propri canali social.

    Barilla Video Factory è nata come un semplice esperimento – ha detto Pierpaolo Susani, Direttore Brand Development Barilla – e si conferma una strada piena di sorprese e soddisfazioni. Non soltanto i numeri hanno superato ogni aspettativa, ma il racconto si è distinto attraverso soluzioni di grande creatività e, allo stesso tempo, fortissima aderenza alla prossimità e al calore del brand. Un linguaggio innovativo e spontaneo che racconta quanto siano speciali le cose semplici e genuine, la fantasia, convivialità e tradizione come magia della tavola, attraverso una scanzonata autoironia” 

    Una conferma di come il canale di comunicazione diretta con gli utenti, siano essi food lover o videomaker, oggi debba essere inserito a pieno titolo, e come priorità, nel mix di comunicazione” – ha dichiarato Alessio Gianni, Direttore Digital Marketing Barilla – “Allo stesso tempo potente strumento di ascolto e fonte di creatività e dialogo aperto, in cui il brand offre una piattaforma che dà voce al talento e alle emozioni delle persone”.

    Oggi si può affermare senza ombra di dubbio che le aziende – tutte le aziende – dovrebbero aprire la propria comunicazione alle community esterne quali i loro consumatori, il loro target, gli influencer e tutte le community professionali. – ha affermatoBruno Pellegrini, CEO di Userfarm.com – “Si tratta di risorse dal potenziale enorme che possono fare la differenza in termini di creazione di valore. USERFARM è la prima community in Europa specializzata nella produzione di contenuti video. 45.000 videomaker internazionali, con diverse competenze e professionalità, a disposizione di brand, agenzie, editori e canali per realizzare video virali, spot pubblicitari, contenuti video per canali digitali e social, programmi tv e documentari, video istituzionali e campagne di video marketing utilizzando un modello molto più efficiente di quello tradizionale, il crowdsourcing.”

    Elenco dei video selezionati:

    1º selezionato – GIUSEPPE ZIZZA – ROMA
    La scoperta della semplicità di databhi.it 

    2º selezionato – ANDREA BONFANTI – COMO
    La prossima volta il film lo scelgo io!  di KarmaTroopers 

    3º selezionato – FRANCESCA ADDONIZIO – ROMA
    Concentrato di magia di G.byeVenezuela

    4º selezionato – STEFANO BERTELLI – ROVIGO
    RACCONTO DI UNA TRADIZIONE di seenfilm 

    L’elenco completo dei video è presente all’indirizzo internet:
    http://videofactory.barilla.com/contest/scheda/classifica 

     

  • BuzzMyVideos arriva in Italia per creare le nuove star YouTube

    BuzzMyVideos arriva in Italia per creare le nuove star YouTube

    BuzzMyVideos si presenta in Italia. Obiettivo: creare le star YouTube di domani. La start-up fondata da una giovane ex manager di YouTube, Paola Marinone, scopre video maker di talento e li aiuta a emergere, trasformando la loro passione in una professione

    BuzzMyVideos nasce in un momento di esplosione del mercato dei video online. Basti pensare che oggi (dagli ultimi dati forniti da YouTube) la piattaforma di Google vede oltre 1 miliardo di utenti unici al mese e ben 72 ore di video caricati al minuto. Si è così creato in modo naturale un ambiente che ha favorito la nascita di realtà come BuzzMyVideos, che possono offrire ai creatori di contenuti di qualità supporto e strumenti specializzati per aiutarli ad emergere nel mare dei video caricati su YouTube e a trarne dei guadagni. Stesso discorso per quanto riguarda le aziende che vogliono promuovere un prodotto o iniziativa mediante advertising mirato su target specifici.

    BuzzMyVideos-Logo

    YouTube è una realtà matura e uno spazio unico e democratico di visibilità per chiunque sia in grado di rendere disponibili contenuti video originali”, commenta Paola Marinone. “YouTube è però anche un universo vastissimo, dove per emergere ci vuole quel qualcosa in più. Noi ci inseriamo proprio qui, insegnando ai creatori di contenuti come aggiungere quel che serve al loro prodotto video per renderlo più appealing e farlo emergere”.“YouTube è però una risorsa enorme anche per le aziende che – data la nostra conoscenza della piattaforma e l’audience globale di BuzzMyVideos – noi possiamo supportare nella pianificazione di azioni mirate a livello locale come internazionale”, conclude Paola Marinone.

    BuzzMyVideos.com è una start-up dalla vocazione internazionale operativa dal marzo 2012 con sede principale nel Campus London di Google. Fondatrice di BuzzMyVideos è Paola Marinone, ex manager di YouTube che ha avuto un’idea innovativa: scovare i videomaker di talento e offrire loro consulenza e servizi per aiutarli a emergere su YouTube, trasformando la loro passione in una professione. A oggi, BuzzMyVideos riunisce più di 3,900 partner a livello globale, per un totale di circa 100 milioni di visualizzazioni video al mese. BuzzMyVideos offre anche servizi alle aziende, supportandole nella pianificazione pubblicitaria e nella creazione di format e contenuti adatti al canale YouTube. Tra le aziende partner in Italia, vi è la Colorado Film Production.

  • Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Si è appena chiuso lo scrutinio della prima votazione che eleggerà il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana che ha visto il candidato Franco Marini non raggiungere il quorum necessario. E proprio oggi, Decisyon,tramite ECCE/Customer, rende noto i risultati di un’indagine fatta su Facebook dalla quale risulta che il candidato “presidenziabile” sarebbe Romano Prodi. Sarà davvero così?

    Appena concluso lo scrutinio della prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica per cui era necessario raggiungere il quorum a 674 voti, si apre il dibattito se si continuerà con la votazione di Franco Marini o se ci saranno convergenze diverse. Uno scenario complesso segnato dal cattivo metodo portato avanti dal segretario del PD Pierluigi Bersani nel trovare un nome diverso da quello che a molti sembrava già il candidato ideale quale Stefano Rodotà, nome venuto fuori dalla consultazione online del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Senza voler scendere a commenti di natura politica, ma era abbastanza ovvio provare a creare una convergenza sul nome di Stefano Rodotà, nome che sarebbe dovuto essere accolto a braccia aperte dallo stesso Partito Democratico, se non altro perchè richiesto dall’elettorato dello stesso partito.

    Detto questo, chi sarà allora il candidato presidenziabile?

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, ECCE/Customer, ha analizzato i post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, dal 10 al 17 aprile, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano- Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie -Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.

    Dall’analisi è emersa la classifica dei nomi dei politici più citati in relazione a questi tag.

    Analisi-Decisyon---Prodi-candidato-su-Facebook

    Quindi, nelle fan page di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro.

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali” afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro,ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica.”

    Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino,e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato. Noterete notevolmente staccato anche Stefano Rodotà, ma semplicemente per il fatto che al momento del sondaggio erano ancora in ballo i nomi proposti dal M5S, ossia Milena Gabanelli e Gino Strada.

    I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia stato protagonista in questa elezione, fino a questo momento. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”.

    La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.

    Resta da vedere allora come proseguiranno le altre votazioni e soprattutto chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica.

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  • LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn annuncia un importante aggiornamento della propria mobile app per Android e iPhone. L’aggiornamento che si avvicina molto alla versione desktop, presenta un nuovo stream che ora comprende un flusso personalizzato per ogni utente, i post degli “influencer”, immagini degli utenti più grandi e anche contenuti sponsorizzati

    Come vi sarete accorti sicuramente, in questo periodo c’è molto fermento attorno al mobile. Molti stano seriamente cominciando a considerare il crescente numero di utenti che accede ai social media via mobile. E quindi anche LinkedIn che, in virtù del fatto che gli utenti di LinkedIn che vi accedono via mobile in un anno sono quasi raddoppiati, passando dal 15% al 27%, ha deciso di effettuare un importante aggiornamento della propria app, sia per Android che per iPhone, avvicinandosi molto alla versione desktop.

    linkedin-mobile-app

    L’annuncio dell’aggiornamento è stato dato dal blog ufficiale di LinkedIn e, come dicevamo prima, la nuova versione presenta un nuovo stream, ossia un nuovo flusso di notizie visualizzabile da ciascuno utente che sia loggato, che si presenta più chiaro, molto simile alla versione desktop e comprende i post degli “influencer”. Ma la novità più interessante è che adesso sono incorporati anche quelli che possiamo definire in gergo sponsored post, ossia i contenuti sponsorizzati. Come per la versione desktop, anche per la nuova versione mobile, gli algoritmi di LinkedIn provvederanno a rendere lo stream più personalizzato per ogni utente. Si crea quindi un livello di interazione più alto tra gli utenti che ora possono restare in contatto più facilmente via mobile, endorsement compresi. Viene  introdotto, e lo potete vedere bene nel video in alto, una sorta di “like” con l’icona molto simile a quella già in uso su Facebook.

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    A destra la vecchia versione; a sinistra la nuova mobile app

    E sempre nella direzione di espandere il proprio bacino di utenza, in occasione di questo aggiornamento mobile, LinkedIn annuncia l’introduzione di nuove lingue. Con il 64% di utenti registrati su LinkedIn proveniente da altri paesi all’infuori degli Stati Uniti che resta il paese più rappresentato, vengono oggi aggiunte nuove lingue come l’olandese e il norvegese per la versione iPhone, e turco, olandese e norvegese per Android. Questo porta ad un totale di 15 lingue disponibili per entrambe le applicazioni, incluso il Bahasa, per Indonesia e Malaysia, inglese, tedesco, spagnolo, francese, coreano, italiano, giapponese, portoghese, svedese, cinese, turco, olandese e norvegese.

    Adesso scaricate la nuova app e poi raccontateci cosa ne pensate.

  • Amazon espande il suo Android app store a quasi 200 paesi

    Amazon espande il suo Android app store a quasi 200 paesi

    Amazon estende la distribuzione mondiale di app a quasi 200 paesi e offre agli sviluppatori la possibilità di raggiungere milioni di clienti Amazon attivi. Gli sviluppatori di tutto il mondo riscontrano tassi più alti di monetizzazione con Kindle Fire e App-Shop Amazon

    Amazon.com, Inc. amplia la presenza del suo App-Shop nel mondo annunciando oggi che gli sviluppatori possono pubblicare sin da ora le loro app per la distribuzione in quasi 200 paesi, tra cui: Austria, Svizzera, Australia, Brasile, Canada, Messico, India, Sud Africa, Corea del Sud e anche Papua Nuova Guinea e Città del Vaticano. Le app degli sviluppatori registrati che desiderano usufruire della distribuzione internazionale saranno rese automaticamente disponibili per la vendita, a meno che non abbiano scelto una diversa opzione. Questo ampliamento internazionale è l’ultimo di una serie di lanci relativi a App-Shop Amazon per Android che, nel corso degli ultimi mesi, hanno riguardato UK, Germania, Francia, Italia, Spagna e Giappone. Registrarsi è facile e gli sviluppatori possono iniziare oggi a visitare Amazon Mobile App Distribution Portal.

    amazon appGli sviluppatori in tutto il mondo stanno sperimentando un crescente guadagno e un forte coinvolgimento degli utenti attraverso Kinde Fire e App-Shop Amazon. Il successo è guidato dall’ampia base di clienti di Amazon e dai servizi di e-commerce all’avanguardia nel settore, come l’opzione di pagamento 1-Click, le API di Amazon per l’Acquisto In-App (IAP) e l’A/B Testing, e la piattaforma di gaming di Amazon: GameCircle. Una recente analisi, che ha interessato più di 500 giochi che utilizzano l’Acquisto In-App e GameCircle su Amazon, ha dimostrato che i mobile game che utilizzano le classifiche e i risultati di GameCircle hanno ricavato mediamente l’83% in più per utente (ARPU – Average Revenue Per User) rispetto ai giochi che non fanno parte di GameCircle.

    La piattaforma di Amazon è una soluzione end-to-end completa per gli sviluppatori che vogliono creare, commercializzare e monetizzare le proprie applicazioni e i propri giochi attraverso Kindle Fire e i dispositivi Android” afferma Mike George, Vice President App and Games di Amazon. “Permettere agli sviluppatori di ampliare la distribuzione delle proprie applicazioni e dei giochi in un numero sempre maggiore di paesi esteri è un’altra importante pietra miliare, dal momento che il nostro impegno è quello di soddisfare le necessità di clienti e sviluppatori a livello globale. Molti dei nostri sviluppatori hanno già adattato e tradotto le proprie applicazioni e i propri giochi per i clienti internazionali e noi non vediamo l’ora di lavorare con i nuovi “developer” che sono in attesa di rendere disponibili le proprie app a un numero maggiore di clienti Amazon in tutto il mondo”.

    Il prossimo 25 Aprile Amazon annuncerà i risultati del Q1, i dati finanziari della società relativi ai primi tre mesi dell’anno. Sarà interessante valutarli anche in considerazione di questa notizia. Vedremo quale effetto ci sarà.

  • MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm, nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, primo servizio in Italia che unisce in un click i consigli d’investimento all’acquisto titoli, è in continua crescita e da oggi propone un nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini: OneClick Advice

    Cresce ancora il sito italiano di consulenza via Internet: MoneyFarm.com , nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, quella di proporre portafogli ETF sul web, da oggi entra nella fase due con OneClick Advice , il nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini.

    La novità di OneClick Advice è proprio questa: gli ordini si eseguono in un click e vengono autenticati via cellulare. Direttamente su www.moneyfarm.com , la piattaforma di raccomandazioni personalizzate gestita dalla SIM online, è possibile mettere in pratica i suggerimenti dei consulenti di MoneyFarm per l’acquisto e la vendita di ETF. La compravendita dei titoli viene eseguita sul sito, usando un conto corrente aperto in uno degli istituti partner (al momento Banca Ifigest).

    E’ facile come fare shopping online. Basta inserire le operazioni da eseguire nel Carrello e, da qui in poi, tramite una semplice autenticazione via SMS, l’utente può confermare e visualizzare in tempo reale l’acquisto e la vendita dei titoli.

    Commentando il lancio del nuovo servizio, Paolo GalvaniCEO e co-fondatore di MoneyFarm spiega: 

    Il Bollettino Consob ha parlato chiaro, evidenziando un tracollo senza precedenti: complici la crisi e la sfiducia, gli investimenti degli investitori retail sono crollati del 36%, scivolando da quasi due mila miliardi a 1.269 miliardi di euro. Noi di MoneyFarm siamo sicuramente ambiziosi: intendiamo portare una ventata d’innovazione nel mondo finanziario con una piattaforma di investimento online, del tutto simile ad un sito di e-commerce. In questo modo, vogliamo riavvicinare alla finanza i risparmiatori italiani, che ormai da cinque anni vivono il ritornello della crisi e probabilmente si troveranno a fronteggiare un altro biennio incerto».

    Abbiamo realizzato OneClick Advice per abbattere al minimo le commissioni e mantenere i costi di gestione al di sotto dell’1%. Aggregando e trasmettendo le operazioni dei nostri clienti due volte al giorno, riusciamo ad offrire costi di transazione più bassi di quelli che si pagherebbero in banca. Parliamo di € 3,50 per qualsiasi importo. Quello che facciamo è consigliare all’investitore portafogli su misura con l’obiettivo di incrementare i suoi investimenti e generare migliori rendimenti nel tempo. Rispetto ad un fondo comune, possiamo arrivare fino ad un risparmio del 50% sui costi di gestione», aggiunge Giovanni Daprà, Direttore Investimenti co-fondatore di MoneyFarm.

    In sintesi, OneClick Advice è uno strumento semplice e immediato, che consente di gestire i propri investimenti in pochi passaggi guidati, restando sul sito senza muoversi da casa:

    1. il punto di partenza è il questionario di profilazione per la costruzione di una strategia d’investimento (obiettivi finanziari e propensione al rischio);
    2. nella sezione “Portafogli”, basta premere sul tasto “Crea un nuovo portafoglio”, per crearne uno, vederne la composizione assieme alla distribuzione delle diverse classi di ETF (Asset Allocation), che lo compongono. Gli ordini da effettuare per trasformarlo da virtuale a reale, verranno inseriti automaticamente all’interno del Carrello;
    3. questo è il passaggio “chiave” del processo: si procede all’invio degli ordini, che, presi in carico dal team d’investimento di MoneyFarm, vengono poi trasmessi al mercato attraverso un broker;
    4. Un volta terminato il processo, i vari ETF che compongono il portafoglio vengono inseriti nel deposito titoli del cliente, collegato al suo nuovo conto corrente;
    5. una volta effettuate le transazioni, è possibile gestire e monitorare l’andamento dei propri investimenti, verificando le performance;
    6. infine, periodicamente l’utente riceve un “alert” per attuare i ribilanciamenti indicati da MoneyFarm (circa ogni due mesi).

     

     

  • Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Nel nostro Paese cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si sfiora la soglia dei 14 milioni di e-Shopper, con una media di 3,5 acquisti nel trimestre. E cresce il numero di utenti che comprano Moda: in 6 mesi è cresciuto di 200.000 individui il numero di chi ha comprato online almeno una categoria, per un totale di 8 milioni di e-Fashion Shopper

    Sappiamo che agli italiani piace sempre di più l’E-commerce e recentemente ne abbiamo parlano in relazione alla crescita dell’e-commerce via mobile. E infatti, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway,  il numero di chi compra online nel nostro Paese è in costante crescita. Gli e-Shopper che hanno acquistato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando all’ultima rilevazione di marzo, il 47,7% dell’universo dei navigatori internet, pari a 13,8 milioni di individui (erano 9 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di marzo dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese.

    Nel focus dedicato invece agli acquisti online di prodotti “Moda”, presentato nell’ambito del Digital Fashion promosso da Netcomm, si rileva che anche i consumatori che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 200 mila unità negli ultimi sei mesi, arrivando a toccare quota 8 milioni. Rivelano di aver comprato almeno una volta nella loro vita un capo di abbigliamento per il 40,6%, un paio di scarpe per il 36%, accessori per il 30,4,% e borse da donna per il 15%.

    I consumatori italiani mostrano nell’acquisto di prodotti “moda” una grande e crescente attenzione, al punto che stiamo parlando di 8 milioni di eFashion Shopper”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. “Una crescita tale si spiega, in primis col trend inarrestabile di acquisti in mobilità tramite smarthphone e tablet (+165% la loro incidenza), ma soprattutto dal mix virtuoso di variabili che determinano la decisione d’acquisto. Certamente la convenienza e il buon rapporto qualità/prezzo sono una condizione rilevante(36%), ad esempio nell’acquisto di scarpe, ma la credibilità del sito, la marca del prodotto e l’occasione irripetibile pesano in modo decisivo come fattori di scelta. Merita osservare, poi, come si affermi fra i fattori anche la difficoltà nel reperire il prodotto in un altro modo (10,4%), che è spia di una non cannibalizzazione né della marca né di altri canali di vendita. Infine, fra i prodotti più acquistati online primeggiano i capi di abbigliamento (maglie, pantaloni, vestiti e abiti). Un ulteriore segnale questo di interessante evoluzione del canale e di come gli operatori siano sempre più in grado di rendere emozionali le proprie vetrine virtuali”

    L’acquisto di prodotti Fashion

    Dalla ricerca emerge un aumento di 700 mila individui che negli ultimi 6 mesi dichiarano di avere acquistato un prodotto della categoria Scarpe e in modo più ridotto per Accessori (+200 mila) e Abbigliamento (+100 mila). Si tratta di 8 milioni di consumatori che almeno una volta nella vita hanno comprato un prodotto “Fashion”.

    Moda-Fashion-ecommerce

    I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (40,6%), seguiti da scarpe (36%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (30,4%) e, infine, borse da donna (15%). Il 40,7% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (25,1 %), seguito dai pantaloni (13,2%), vestito (10,1%), abiti generico (8,1%), felpa(6,4%), maglioni (6,2%). Nelle scarpe il prodotto più acquistato è costituito da quelle da ginnastica (36,4%), seguito da stivali (9%), sandali (7,5%), sneaker (6,4%), tennis (6%) (scarpe con menzione generica pesa per l’11,6%).Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (16,6%), seguite da bigiotteria e sciarpe (intorno al12%), borse e guanti (6%), orologi, collane e portafogli (4%).

    L’80% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 15% dice genericamente di aver comperato una borsa. Il 20% risponde descrivendo una classica borsetta e il restante il 43% indica altri tipi di borsa. Poco più del 20% risponde alla domanda citando direttamente un brand, in particolare: Guess, Liu Jo, Gucci e Desigual.

    Moda-Fashion-trend-acquirenti

    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 85 euro), seguito dalle scarpe (70 euro) e dai capi di abbigliamento (65 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 53 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 35,9% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 27,1% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 20%, la marca del prodotto in vendita 13,1%, infine la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 10,4% .

  • Social Tv, ecco i programmi più seguiti negli ultimi tre mesi

    Social Tv, ecco i programmi più seguiti negli ultimi tre mesi

    Blogmeter, azienda leader in Italia per nel social media analytics, ha presentato durante un workshop al World Communication Forum i programmi di maggior successo in rete nei primi tre mesi del 2013 per quanto riguarda la Social Tv. Il Festival di Sanremo è il più commentato in Rete, mentre Servizio Pubblico è la più seguita su Twitter e Le Iene è quella più seguita su Facebook

    Il Festival di Sanremo siede solitario sullo scranno più alto, ma l’appuntamento settimanale di Santoro fa il pieno su Twitter, mentre su Facebook sono Le Iene a primeggiare su una folta concorrenza. Sono queste alcune delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Blogmeter all’interno di un workshop organizzato durante il recente World Communication Forum. La ricerca, che ha fatto leva sull’analisi di 11 milioni di conversazioni e interazioni avvenute in rete su Twitter e Facebook, ha voluto mettere a fuoco lo scenario della social tv in questi primi tre mesi del 2013, mesi che hanno visto aumentare l’interesse verso questa nuova forma di fruizione dei programmi televisivi.

    Ce ne siamo accorti durante le nostre rilevazioni, seguendolo giorno per giorno proprio per quanto riguardava le conversazioni su Twitter e questi dati lo confermano, dunque il programma in assoluto più commentato in rete è stato il Festival di Sanremo dello scorso febbraio che ha registrato 1.476.114 menzioni su Facebook e Twitter, con una media di quasi 300.000 messaggi a puntata. Ma al di là di questo evento che vanta una particolare forza aggregante dovuta anche alla sua storia e alla sua unicità, è Servizio Pubblico la trasmissione più chiacchierata su Twitter (686.488 menzioni spontanee, merito anche della puntata con ospite Silvio Berlusconi che da sola ha ottenuto oltre 200.000 commenti). Seguono Ballarò con 268.179 citazioni e i talent show The Voice of Italy (233.485), Italia’s Got Talent (232.144) e Masterchef (213.746). Interessanti le posizioni raggiunte dallo spettacolo comico di Crozza su La7 (Crozza nel Paese delle meraviglie“, 165.077) e da Mistero (134.875), il programma di Italia 1 dedicato a leggende popolari, esperimenti scientifici e fenomeni paranormali, che in rete genera reazioni controverse.

    twitter_tv_classifica

    Spostando lo sguardo alle sole menzioni degli account specifici delle trasmissioni su Twitter (ad es. @raiballaro e non Ballarò) si nota come i talk politici occupino le prime quattro posizioni: Servizio Pubblico (82.977) e Ballarò (45.488) si piazzano rispettivamente al primo e al secondo posto, ma in questo caso la performance più significativa va attribuita a Piazza Pulita (43.570) ed Agorà (43.107) che sono riusciti a scalare la classifica grazie alla capacità di coinvolgere il proprio pubblico durante la messa in onda.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesto significa – spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – che la sola presenza in rete è insufficiente a generare risultati importanti, al contrario vengono premiati gli show capaci di innescare un circuito virtuoso on-air/online”

    facebook_tv_classifica

    Chi invece punta su Facebook per comunicare con gli spettatori è la trasmissione Le Iene che non solo è tra le pagine italiane che hanno guadagnato più fan, 2.145.458, ma è anche quella col maggior numero di interazioni nei tre mesi considerati, ben 1.362.234. Sul social network più generalista del mondo vanno forte anche le trasmissioni più mainstream. E’ il caso di Amici, 687.601 interazioni, e Uomini e Donne, 448.317, entrambe figlie di Maria De Filippi. Molto coinvolgenti anche le pagine de La prova del cuoco (261.092), Mistero (200.679) e Zelig (162.342). Si tratta di show che riescono a creare un forte senso di community grazie ad una gestione che invece di limitarsi alla fascia della messa in onda, tende ad estendere l’esperienza del pubblico attraverso attività di teasing, la realizzazione di speciali (i dietro le quinte o le ricette de “La prova del cuoco”) e l’inserimento di contenuti inediti (ad es. il servizio de Le Iene su Barbareschi, mai andato in onda, è diventato il contenuto online più virale in assoluto con quasi 114.000 interazioni).

    [dropcap]Q[/dropcap]uesti esempi dimostrano – conclude Vincenzo Cosenza – che ogni programma deve costruire un rapporto continuativo con le proprie audience attive partendo dalla comprensione delle loro abitudini. Di conseguenza è necessario affiancare alle metriche più tradizionali, nuovi indicatori in grado di far emergere informazioni utili a migliorare le performance”.

     

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