Inizierà tra pochissimo la lunga maratona elettorale “a rete unificata” #ItaliaVota, per conoscere i risultati di queste Elezioni Politiche 2013. Avremo modo quindi di sapere numeri e commentarli con ospiti in studio e in collegamento per capire l’evoluzione di questa importante tornata elettorale. L’evento trasmesso su Tiscali.it, sulle web tv e i media italiani mappati da Altratv.tv e su Streamit twww.tv. Potete seguire il live streaming anche qui sul nostro blog. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare in diretta
#ItaliaVota, la lunga maratona elettorale per seguire e conoscere insieme i risultati delle elezioni politiche 2013 sta per iniziare: aggiornamenti sugli spogli elettorali, exit-poll, proiezioni, interviste, approfondimenti e collegamenti dalle città italiane. Dalle ore 14 fino a sera, in Diretta a Rete Unificata, ITALIAVOTA è una produzione realizzata da Tiscali in collaborazione con Altratv.tv e Thelema press. Dal Tiscali Campus di Cagliari con Stefano Loffredo gli aggiornamenti della redazione di Tiscali Notizie, dagli studi Altratv.tv di Bologna con Giampaolo Colletti il talk con gli ospiti, da Oristano la finestra con tutti i numeri, da Lazio, Lombardia e Molise i risultati delle elezioni regionali, da Friuli Venezia Giulia, Campania, Piemonte e Sicilia lo spoglio nelle regioni “in bilico”, in collegamento gli utenti SocialNews di Tiscali.
Tanti gli ospiti e gli interventi. Tra gli altri: Riccardo Luna (Che Futuro), Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Alessandro Rimassa (Generazione S-La3), Oliviero Beha (Brontolo-Rai Tre), Federico Mello (autore “Il lato oscuro delle stelle”), Antonio Sofi (Agorà-Rai Tre), Antonello Caporale (il Fatto Quotidiano), Gianluigi Paragone (Rai Due), Filippo Facci (Libero), Filippo Rossi (Il Futurista), Eric Jozsef (Liberation). Gli opinionisti di Tiscali: Giuseppe Turani, Andrea Boscaro, Gianni Petrosillo, Alfonso Fasano, Andrea Passador. In studio da Bologna: Carmen Lasorella (Rai), Loris Mazzetti (Rai Tre), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Roberta Scagliarini (Corriere Economia), Mariano Sabatini (Tiscali.it), Lella Mazzoli (Università di Urbino), Claudia Bettiol (autrice “Cuore e Ambiente”). In collegamento dalla Lombardia Lombardia News, dal Lazio AgoraTV, dal Friuli Venezia Giulia PnBox, dalla Campania NTR24, dal Piemonte Skyline tv, dalla Sicilia Messina Web Tv, da Termoli Termoli On Line.
La lunga maratona sarà trasmessa su Tiscali.it, su Tiscalichannel ospitato dalla piattaforma Streamit twww.tv, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media digitali locali del network. Potete seguire il live streaming anche qui sul nostro blog, e ringraziamo Altratv.tv per questa opportunità, e sui grandi network editoriali, come ad oggi: Unità.it, Dire.it, Metronews.it, Style.it, Lettera43.it, Linkiesta.it, Ustation.it, Agoravox.it. Sarà possibile seguire la diretta anche via digitale terreste con Nuovarete, RomaUno, Video Nord. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare.
Appena pubblicato da Vincenzo Cosenza un bel resoconto su quella che è stata l’attività dei politici sul web negli ultimi tre mesi. Dall’inizio dell’anno al 23 Febbraio il politico più discusso è stato Silvio Berlusconi, mentre PD (37%), MoVimento 5 Stelle (27%) e PDL (20%) sono i partiti più citati. Nel complesso oltre 23 milioni di conversazioni e interazioni registrate
Come abbiamo già ricordato, questa campagna elettorale appena terminata sarà ricordata come la più social della storia, o comunque verrà ricordata per il fatto che la politica ha usato il web per cercare di interloquire coi propri elettori come mai era accaduto prima nel nostro paese. E di fronte a questo dato inconfutabile, è interessante allora riportare l’analisi da poco pubblicata da Vincenzo Cosenza, attraverso gli strumenti di Blogmeter, che fa il punto della situazione sull’attività dei politici sul web e sui social media, con un focus specifico nel periodo che va dall’inizio dell’anno fino al 23 febbraio 2013. L’attività nel suo complesso ha fatto registrare ben 23 milioni di conversazioni e interazioni, un dato molto alto che ci conferma il livello alto di attività dei politici per queste Elezioni 2013.
Ma vediamo adesso tutti i dati.
Nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2012 le attività registrata dalla politica sono state 7 milioni, sotto forma di articoli, post, tweet, commenti apparsi su forum, social network, blog e newsgroup. Identico livello di attività è stato poi registrato tra l’inizio dell’anno e il 23 Febbraio, nel pieno della campagna elettorale. Forse in questo periodo ci si sarebbe atteso un livello maggiore, ma comunque rimane sempre un dato rilevante.
Con oltre 2 milioni di messaggi è Silvio Berlusconi il politico che è stato più discusso nell’ultimo periodo di rilevazione di questi dati e i momenti che hanno caratterizzato questo dato sono stati la sua partecipazione a Servizio Pubblico, momento giudicato dagli analisti come quello in cui Berlusconi ha visto crescere il suo consenso, e quando ha annunciato, a pochi giorni dal voto, l’intenzione, una volta eletto, di volere restituire l’IMU, la tassa sulla casa. Mentre i partiti più discussi sono stati il PD, per il 37% sul totale, MoVimento 5 Stelle, 27% e PDL, 20%. Via via tutti gli altri partiti. La torta che vedete in basso potrebbe essere un presagio per oggi? Per saperlo bisognerà attendere i risultati e già nel pomeriggio sarà interessante vedere i risultati di un inedito esperimento di raccolta delle intenzioni di voto espresse online.
Politici su Facebook
Premettendo che per ciò che riguarda l’analisi del comportamento dei singoli politici sui Social Media, c’è da specificare che il volume di interazioni più alto si è registrato su Facebook, 14 milioni, mentre è stato sensibilmente più basso su Twitter, 2,3 milioni, a conferma del fatto che Facebook per i politici è lo strumento più adatto per interagire coi propri elettori. Dall’analisi delle interazioni su Facebook Beppe Grillo risulta essere il politico più “coinvolgente”, ottenendo il più alto di valore engagement, calcolato dal numero di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca collezionati, quasi 6 milioni in totale, 5,933,393. Vedete anche la presenza del PTA, People Talking About, ossia il numero di utenti che ha compiuto un’azione sui contenuti pagina. Quello di Grillo è il più alto, mentre il valore più basso lo fa registrare Rivoluzione Civile, anche se con un valore di engagement più alto dell’ultimo che è Nichi Vendola.
Politici su Twitter
Su Twitter la situazione è completamente diversa, infatti qui risultano essere presenti e ben piazzati politici che come abbiamo visto su Facebook non fanno registrare risultati notevoli. Come ad esempio Pierluigi Bersani primo per mentions, 300,667 da 48,249 accounts. Segue poi Mario Monti, Presidente del Consiglio uscente, la cui presenza su Twitter ha fatto molto discutere a tal punto da fa registrare il suo tweet, in cui rispondeva con un insolito “Wow”, come il più coinvolgente con 2,381 condivisioni. Nella classifica, segue poi Oscar Giannino, che su Twitter è stato molto attivo così come il suo movimento “Fare per fermare il Declino”, presente infatti in quinta posizione. Quarto Grillo, a testimoniare come i due strumenti, Facebook e Twitter, sono capaci di dare risultati diversi che possono dare anche indicazioni diverse. E’ chiaro che questo vale sulla base di quello che si vuole ottenere.
Questo il resoconto dell’attività dei politici sui Social Media e sul Web in generale. Un’attività che comunque ha avuto come caratteristica di base il fatto di essere molto legata alla comunicazione fatta in televisione e questo dato vale per tutti. Ci piacerebbe che da domani in avanti la politica possa davvero fare tesoro di questa esperienza, cercando però di trovare davvero la via del dialogo e del confronto anche sui Social Media che abbiano visto non essere impossibile. Però, perdonateci, siamo davvero molto scettici.
Ormai manca davvero poco e sul web, in special modo attraverso i Social Media, si cerca di capire dal buzzing che sta progressivamente aumentando, quali siano le previsioni degli utenti riguardo ai probabili vincitori. A quanto pare, miglior film sarebbe Argo, miglior attore Daniel Day-Lewis e miglior attrice Jennifer Lawrence
La notte degli Oscars 2013 è ormai vicina e tra qualche ora, quando in Italia sarà quasi l’alba, ricordiamo che la cerimonia inizierà quando da noi saranno le 4 di mattina, finalmente conosceremo i vincitori. Ma nel gioco delle previsioni che stanno coinvolgendo tutti, oggi vogliamo parlarvi di quello che si dice sui social media. E lo facciamo con un interessante sondaggio interattivo online portato avanti da Brandwatch insieme a The Credits i cui risultati sono stati raccolto nell’infografica che vedete in basso. Il sondaggio come vedete è molto articolato e vale la pena di vedere anche la parte interattiva della ricerca, molto accattivante. Ebbene, dal buzzing sui Social Media vengono fuori esiti che se trovassero conferma stasera sarebbero sicuramente sorprendenti.
Citiamo ad esempio uno dei premi più ambiti e importanti assegnati dall’Academy, ossia l’Oscar per il Miglior Film, Best Picture. In questa edizione i film in lizza sono tutti davvero belli e scegliere è difficile. Lincoln sembrerebbe avere la meglio, ma per gli utenti sui Social Media il Miglior Film sarebbe Argo, il film di Ben Affleck. E a ben vedere, non sarebbe neanche una cattiva idea.
Anche per l’importante premio come Miglior Regista, Best Director, c’è grande difficoltà. Ma qui gli utenti sui Social Media si sono espressi in linea con i pareri espressi dei critici che vedono Steven Spielberg trionfare per il film Lincoln. Ricordiamo però che Ben Affleck ha vinto, sempre come Miglior Regista, i BAFTA e il Golden Globe 2013.
Situazione difficile anche per scegliere la Miglio Attrice, Best Actress Leading, dove in lizza ci sono grandi attrici, ma il pubblico sui Social Media è orientato per Jennifer Lawrence per il film, Silver Linings Palybook, Il Lato Positivo. Mentre la critica sembra essersi schierata nel premiare Jessica Chastain per il film Zero Dark Thirty, il film che racconta l’uccisione di Osama Bin Laden, operazione che scattò appunto a mezzanotte e mezza di quella notte.
Per 13 premi critica e pubblico si sono trovati d’accordo, come per il premio Miglio Attrice Non Protagonista, Anne Hathaway, e per i Miglio Effetti Speciali con Vita di Pi.
Insomma, sarà interessante vedere chi prevarrà e se i Social Media avranno saputo dimostrare il loro peso. Nell’infografica trovate tutti gli altri premi con i relativi pareri di critica e pubblico. noi proviamo a fare la nostra previsione e vedremo poi se saremo stati in grado di azzeccarli:
Miglior Film: Lincoln
Miglior Regia: Steven Spielberg
Miglior attrice: Jessica Chastain
Miglior Attore: Daniel Day Lewis
Miglior Film Straniero: Amour
E voi che ne pensate? Quali sono le vostre previsioni?
Una lunga diretta no-stop accompagnerà i risultati elettorali 2013. Online il punto di vista della rete. Numeri, scenari, commenti, testimonianze dall’Italia e dal mondo. L’evento trasmesso su Tiscali.it, sulle web tv e i media italiani mappati da Altratv.tv e su Streamit twww.tv. Potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare in diretta
Una lunga maratona accompagnerà lunedì 25 febbraio i risultati delle elezioni politiche 2013: aggiornamenti sugli spogli elettorali, exit-poll, proiezioni, interviste, approfondimenti e collegamenti dalle città italiane. Dalle ore 14 fino a sera, in Diretta a Rete Unificata con #ITALIAVOTA, una produzione realizzata da Tiscali in collaborazione con Altratv.tv e Thelema press.
Dal Tiscali Campus di Cagliari con Stefano Loffredo gli aggiornamenti della redazione di Tiscali Notizie, dagli studi Altratv.tv di Bologna con Giampaolo Colletti il talk con gli ospiti, da Oristano la finestra con tutti i numeri, da Lazio, Lombardia e Molise i risultati delle elezioni regionali, da Friuli Venezia Giulia, Campania, Piemonte e Sicilia lo spoglio nelle regioni “in bilico”, in collegamento gli utenti SocialNews di Tiscali.
Tanti gli ospiti e gli interventi. Tra gli altri: Riccardo Luna (Che Futuro), Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Federico Mello (autore “Il lato oscuro delle stelle”), Antonio Sofi (Agorà-Rai Tre), Antonello Caporale (il Fatto Quotidiano), Filippo Facci (Libero), Filippo Rossi (Il Futurista). Gli opinionisti di Tiscali: Giuseppe Turani, Andrea Boscaro, Gianni Petrosillo, Gabriele Cazzulini. In studio da Bologna: Carmen Lasorella (Rai), Loris Mazzetti (Rai Tre), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Roberta Scagliarini (Corriere Economia), Mariano Sabatini (Tiscali.it), Lella Mazzoli (Università di Urbino), Claudia Bettiol (autrice “Cuore e Ambiente”). In collegamento dalla Lombardia Lombardia News, dal Lazio AgoraTV, dal Friuli Venezia Giulia PnBox, dalla Campania NTR24, dal Piemonte Skyline tv, dalla Sicilia Messina Web Tv, da Termoli Termoli On Line.
La lunga maratona sarà trasmessa in Diretta a Rete Unificata lunedì 25 febbraio dalle ore 14 su Tiscali.it, suTiscalichannelospitato dalla piattaforma Streamit twww.tv, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media digitali locali del network. Potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog che sarà trasmesso in live streaming anche sui grandi network editoriali, come ad oggi: Unità.it, Dire.it, Metronews.it, Style.it, Lettera43.it, Linkiesta.it, Ustation.it, Agoravox.it. In diretta sul digitale terreste con Nuovarete, RomaUno, Video Nord. #ItaliaVota l’hashtag per twittare.
“#ITALIAVOTA è una scelta informativa che segue la naturale evoluzione del nostro indirizzo di innovazione e sperimentazione, indirizzo che da sempre caratterizza le attività del portale”, afferma Marco Agosti, direttore di Tiscali.it. “Abbiamo fortemente voluto un’informazione partecipata che sfruttasse le piattaforme Streamago e Indoona di Tiscali e lo spazio SocialNews. Tutti strumenti validi e naturalmente predisposti per un’informazione libera, condivisa e, ancora, partecipata”.
La lunga maratona segue lo Speciale Tiscali Elezioni 2013 presente sul portale con aggiornamenti costanti sul testa a testa dei candidati, sondaggi e con Tiscali Netsentiment, piattaforma che analizza l’indice di popolarità del candidato in rete.
Dopo aver visto e raccontato il trionfo di Sanremo 2013 soprattutto su Twitter, i dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager oltre a confermare questo dato nella settimana che va dal 15 al 21 Febbraio 2013, ci dicono anche che su Facebook trionfano Le Iene e Amici
“Le Iene” per la prima volta conquista il primato di partecipazione degli utenti su Facebook, secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.“Le Iene”(Italia 1)è il programma più seguito su Facebook, sia per interazione che per reazione dei fan, seguite da “Amici di Maria de Filippi” (Canale 5). Mentre su Twitter il Festival di Sanremo è in assoluto il programma più cinguettato con il 22% dei tweet totali sui programmi monitorati.
“Audisocial Tv oggi ci restituisce un dato sorprendente– commenta Andrea BarchiesiCeo di Reputation Manager/Audisocial Tv– ”nella settimana più calda per il dibattito politico a ridosso delle elezioni, i programmi che hanno coinvolto di più gli utenti del web non sono quelli politici.”
Su Facebook, “Le Iene” è al primo posto nella classifica Active Fancon 4.297 fan attivi che hanno prodotto 5.091 post e commentisulla fan page ufficiale del programma, seguito da “Amici di Maria De Filippi“ con 3.887 fan attivi e 6.656 post e commenti. Il Festival di Sanremo è al terzo posto con 2.516 fan attivi e 5.855 commenti.
Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, sono ancora “Le Iene” a dominare con ben 89.668 like, seguito con grande distacco dal “Festival di Sanremo”al secondo posto con 38.820 like e “Amici di Maria De Filippi” in terza posizione con 19-.141 like.
Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, il Festival di Sanremo è il programma più attivo della settimana con 185 post della redazione, seguito da Uomini e Donne (Canale 5) al secondo posto con 116 post e da Agorà (Rai 3) al terzo (82). Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (29.217), condivisioni (692) e commenti (1271) è “Forza Gioele!” che le Iene dedicano al bambino affetto da SMA1 nel loro servizio sulla sperimentazione di una cura attraverso le cellule staminali.
Su Twitter il commento ai programmi politici è più presente. Dopo Sanremo infatti il programma più twittato con il 14,4% dei tweet è“Piazza Pulita” (La7). Al terzo posto troviamo ancora “Le Iene” con l’8,9% di tweet. A seguire “Masterchef Italia” (Sky 1) con il 5,9% de tweet, “Agorà” (5,1%), “Porta a Porta” (Rai 1) e “In onda” (4,8%).
Ormai ci siamo quasi, la notte degli Oscar 2013 si sta avvicinando e sul web e non solo tutti gli appassionati di cinema si preparano a seguirli. Google mette in campo per questa occasione “Google – The Oscars” offrendo diverse possibilità: dall’app per Android, alla possibilità di localizzare con Google Map le nominations e molto altro con una copertura vastissima
“The Oscar goes to…“. Ormai manca poco per sapere a chi andranno gli Oscar 2013 e anche sulla rete ci si appresta a seguire questo evento, la notte più importante per il cinema mondiale. E non mancano certo le occasioni per farlo. Oggi vi segnaliamo quello che Google ha pensato per questa occasione, una copertura vastissima grazie proprio alla “galassia” Google. Il tutto viene racchiuso in “Google – The Oscars” che funge da vero e proprio hub dal quale seguire tutte le altre direzioni. Un “one-stop shop“, come viene descritto nel blog ufficiale di Google, creato per la prima volta.
Intanto si parte con il video, che vedete in alto, nel quale sono raccolti tutti i film che hanno avuto una nominations. E potete riconoscere Lincoln, che vanta ben 12 candidature, Argo di Ben Affleck, Django Unchained di Quentin Tarantino, Vita di Pi di Ang Lee, ma c’è anche Amour che molti prevedono possa essere una delle sorprese di questa edizione Oscars 2013. E ce ne sono tanti altri, più in basso c’è l’elenco completo.
Con Google Map è possibile conoscere tutte le nominations, dal menù a tendina si seleziona la nomination e sulla mappa vengono localizzati i pretendenti. Ma c’è anche l’applicazione mobile per Android, scaricabile da Google Play e seguire sempre l’evento. E per fare qualche previsione Google ci consiglia anche “Google Trends“, per conoscere i candidati più ricercati durante il 2012. E se avete voglio di vestire i panni dell’attore che ha appeno ricevuto l’Oscar, ecco che con Google Hangout potete farlo, infatti è stato aggiunto un simpatico effetto e potete anche registrare quello che direste se mai avreste la possibilità di vincere un Oscar.
Insomma c’è davvero tutto per seguire l’evento e divertirsi anche. La cerimonia inizierà alle 19 ora di Los Angeles, quando in Italia saranno le 4 di mattina.
Elenco dei film utilizzati nella clip:
21 Jump Street, Columbia Pictures
Amour, Sony Pictures Entertainment
Argo, Warner Bros
Batman pulled over, Montgomery police dept
Beasts of the Southern Wild, Fox Searchlight Pictures
Django Unchained, The Weinstein Company
Hobbit Premier video, Warner Bros. Pictures
Les Misérables, NBC Universal
Life of Pi, Fox Searchlight Pictures
Lincoln, Disney and DreamWorks
Live Stream of Oscar Nominations, Academy of Motion Picture Arts and Sciences
Magic Mike, Warner Bros. Pictures
Paranormal Activity 4, Paramount Pictures
Prometheus, Fox Searchlight Pictures
Silver Linings Playbook, The Weinstein Company
Skyfall, MGM and Sony Pictures Entertainment
Skyfall Royal Premiere, Sony Pictures Entertainment
In occasione degli 88 anni dalla nascita, oggi gli appassionati di fumetti gotici possono ammirare il doodle sulla homepage di Google dedicato allo scrittore e illustratore americano Edward Gorey
E’ all’insegna del fumetto gotico il doodle che troviamo oggi sulla homepage di Google. 88 anni fa nasceva a Chicago Edward Gorey, scrittore e illustratore, famoso proprio per i fumetti, un particolari, ossia quelli che mettono un po’ paura. E infatti il doodle si ispira ad alcune delle tavole più famose dell’autore.
Edward Gorey noto per la sua inclinazione macabro, con opere che avevano un’aria inquietante e in stile vittoriano e ha finito per influenzare artisti come Tim Burton e Nine Inch Nails, nonostante nessuna delle sue opere abbia mai raggiunto il grande schermo. Vinse anche un premio, il prestigioso Tony, come disegnatore dei costumi per l’opera teatrale “Edward Gorey’s Dracula” che andò in scena a Broadway. Pubblicata originariamente nel 1957, l’opera ruota intorno alla vita di una famiglia stravagante che viene sconvolta dall’arrivo di una creatura che porterà non pochi problemi.
Nel 1943, Gorey studiò arte per un semestre presso la School of Art Institute di Chicago. Dal 1953 al 1960, Gorey visse a New York e lavorò per il Dipartimento Arte di Anchor Doubleday. The Harp Unstrung, il suo primo lavoro indipendente, venne poi pubblicato nel 1953. Inoltre, ha pubblicato con pseudonimi che erano rappresentati da anagrammi del suo nome e cognome.
Gorey era noto per la sua passione per il balletto, per le pellicce, le scarpe da tennis, e gatti. Gorey non aveva molta simpatia per i bambini e non si sposò mai, confessando in un’occasione di avere poco interesse per il romanticismo. Era molto riluttante a parlare in ton iromantici anche durante le sue interviste.
Gorey scrisse più di 100 libri e morì nel 2000 a 75 anni.
Un giorno senza notizie – A day without news. Immaginate come sarebbe un giorno senza notizie. Come faremmo? Difficile solo pensarlo. E’ questo il tema scelto da “A Day Without News?” per la nuova campagna che debutta domani per chiedere giustizia per tutti i giornalisti caduti nelle zone di guerra
Un gruppo di professionisti appartenenti al mondo dei media e del fotogiornalismo è sceso in campo per aumentare la consapevolezza dei rischi ai quali gli inviati devono fare fronte quotidianamente nelle zone flagellate da guerre e conflitti, e sensibilizzare e convincere le autorità locali, governative e giudiziarie a perseguire per vie legali chiunque rechi danno ai rappresentanti dei media.
Guidata da Aidan Sullivan, Vice President di Getty Images e fondatore della Ian Parry Scholarship, la campagna A Day Without News?farà il suo debutto ufficiale domani, 22 febbraio 2013, in concomitanza con il primo anniversario della morte della corrispondente Marie Colvin e del fotogiornalista Rémi Ochlik in Siria.
L’iniziativa invita a condividere il linkwww.adaywithoutnews.comattraverso i social networks e a sostenere questa causa per aumentare l’attenzione nei confronti del ruolo essenziale ricoperto da corrispondenti e fotogiornalisti e dei rischi che questi corrono durante i reportage dalle zone di guerra. Il gruppo è motivato anche da un secondo obiettivo: definire un’agenda di natura istituzionale e legale per impedire che i giornalisti diventino dei bersagli, nonché investigare e raccogliere prove per sostenere la ricerca di giustizia in favore di coloro che sono caduti.
Molti corrispondenti, fotografi e altri operatori dei media si trovano a essere deliberatamente bersagliati dai belligeranti durante il loro lavoro; sebbene questo venga considerato un crimine di guerra è stato fatto davvero poco, se non addirittura nulla, per applicare le leggi mondiali sulla tutela dei diritti umani quando si tratta violazioni nei confronti di giornalisti. Negli ultimi dieci anni sono stati uccisi 945 tra giornalisti e corrispondenti operanti in aree di guerra; di questi, in 583 casi non vi è stato alcun processo per crimini di guerra. Solo nel 2012 si sono registrate 90 uccisioni di professionisti attivi nelle zone di conflitto, come Marie Colvin e Rémi Ochlik a Homs, in Siria; oltre a Chris Hondros e Tim Hetherington nel 2011 a Misurata, in Libia. Ma la lista sarebbe lunghissima e non possiamo non ricordare, tra gli altri, Ilaria Alpi, giornalista del TG3 uccisa in Somalia nel 1994, e Maria Grazia Cutuli, giornalista del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan nel 2001
Aidan Sullivan, Vice President, Photo Assignments, Editorial Partnerships and Development di Getty Images e ideatore di ‘A Day Without News?’, ha così commentato:
“È inaccettabile che chi è impegnato a dare notizie in maniera obiettiva dalle zone di guerra divenga ingiustamente un bersaglio e una vittima senza che i colpevoli vengano puniti e processati. Se questi inviati non testimoniassero direttamente sul campo i tragici accadimenti delle guerre, le atrocità dei conflitti rimarrebbero nell’ombra; per questo è altrettanto crudele che chi ha trovato la morte facendo il proprio lavoro non trovi poi giustizia. È una situazione che deve assolutamente cambiare. Si sta avvicinando il giorno in cui lavorare dalle zone di guerra diventerà troppo pericoloso per i giornalisti”
Tra i sostenitori della campagna vi sono noti professionisti del mondo dei media, esponenti governativi e celebrità che hanno aderito all’iniziativa offrendo il loro supporto, tra cui:
Brent Stirton, Photojournalist, Reportage by Getty Images
Il Mobile Payment sta cominciando sempre di più ad affermarsi nel nostro paese e i numeri raccolti dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano presentati al convegno “Mobile Payment, l’Italia s’è desta!”, lo dimostrano. Gli acquisti da mobile in un anno sono aumentati del 30%, passando da 700 a 900 milioni di euro
Come sapete il Mobile Payment è uno dei temi che seguiamo sempre con grande attenzione e oggi vi presentiamo dei dati interessanti che ci confermano che il nostro paese va nella direzione degli acquisti via mobile. Dopo una fase iniziale di ampia diffusione degli smartphone ma di limitata disponibilità di servizi per il loro utilizzo per finalizzare gli acquisti, si sta finalmente affermando in Italia l’utilizzo del Mobile Payment. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano e i dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Payment, l’Italia s’è desta!”, mostrano un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineato nel 2011.
Il Mobile Payment in Italia nel 2012
Alla base della diffusione del Mobile Payment in Italia ci sono tre fattori chiave:
– la crescita del 20% dei servizi che consentono di completare gli acquisti online attraverso il telefono cellulare, come il pagamento dei bollettini postali e del canone Rai ma anche dei parcheggi e delle corse degli autobus;
– la disponibilità della tecnologia che permette di usufruire di questi servizi trasformando il proprio cellulare in un bancomat, grazie all’intesa operativa raggiunta a Ottobre dalle principali Telco italiane (Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile) sull’impiego della SIM NFC (Near Field Communication);
– una legislazione che incentiva l’uso dei pagamenti elettronici, posta alla ribalta con i decreti “SalvaItalia” e “Sviluppo-bis”.
In questo contesto, l’attaccamento degli italiani al contante vacilla: nel 2012 quasi un miliardo di euro è stato pagato dagli italiani utilizzando il cellulare come strumento di attivazione del pagamento.
Il Mobile Remote Payment & Commerce passa infatti da 700 milioni di € nel 2011 a oltre 900 milioni di € nel 2012, registrando una crescita del +30%.
Di questi, ben 470 milioni di € derivano dall’utilizzo del Mobile Payment per l’acquisto dei contenuti digitali per gli smartphone, in crescita del 15% rispetto al 2011: gli italiani abbandonano infatti l’acquisto di contenuti tramite SMS (in calo del 12%) ma si rivolgono agli app-store per effettuare acquisti di applicazioni, in crescita del 20%.
L’utilizzo del Mobile Remote Payment & Commerce per beni e servizi registra invece una straordinaria crescita del 60% raggiungendo un valore di circa 310 milioni di €. Contribuisce a questo successo la crescita del Mobile Remote Commerce, ovvero gli acquisti online che implicano anche l’uso del cellulare in una o più fasi.
I settori più attivi
Turismo e trasporti, coupon, aste e gruppi di acquisto sono i settori più attivi (86% del valore delle transazioni): il Mobile si conferma così un canale ottimale per veicolare quegli acquisti dove è importante per i consumatori cogliere un’occasione essendo online in un preciso istante. E diversi negozianti stanno cogliendo a loro volta questa opportunità: su un campione di oltre 200 tra i principali esercenti attivi nell’e-Commerce, 1 esercente su 3 ha puntato anche sul canale Mobile (nel 2011 era 1 esercente su 5). Il 55% dei player attivi ha sviluppato sia l’App sia il Mobile site.
Il pagamento diretto con cellulare a fronte di un servizio raggiunge un valore pari a 130 dei 310 milioni di € del Mobile Remote Payment & Commerce per beni e servizi. L’80% circa di questo importo è stato speso per acquistare ricariche telefoniche e pagare i bollettini, ad esempio il canone Rai o i bollettini postali. Il restante 20% è stato utilizzato per pagare servizi soprattutto nell’ambito della mobilità, come il pagamento della sosta, dei biglietti del trasporto pubblico locale, e di taxi, car & bike sharing e ztl.
E proprio questo utilizzo può diventare la“killer application” in grado di diffondere il mobile payment. Si stima,infatti, che siano oltre 700.000 le ore di parcheggio pagate dagli italiani attraverso il cellulare, oltre 600.000 i biglietti di corsa semplice e qualche migliaio le ricariche degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale attivate da Mobile, mentre le corse di taxi pagate con cellulare sono quasi 10.000. Per un totale di oltre 1 milione di transazioni di piccolo importo.
Gli ultimi 150 milioni di € del valore del mercato Mobile Remote Payment & Commerce,derivano dalle attività di Mobile Money Transfer, cresciute del 50% nel 2012: l’84% è rappresentato dall’acquisto di ricariche di carte prepagate, il 13% dal trasferimento di credito telefonico e solo il 3% da “vero e proprio” Mobile Money Transfer p2p.
Mobile Proximity Payment
L’affermazione del pagamento tramite cellulare in Italia è però legata soprattutto allo sviluppo del Mobile Proximity Payment, l’opportunità di utilizzare lo smartphone come una carta di credito mediante l’impiego della SIM NFC.
L’accordo firmato a ottobre 2012, in concomitanza con il GSMA NFC Mobile Money Summit, dagli operatori telefonici nazionali ha permesso la realizzazione di una piattaforma comune dedicata al pagamento. E se il 2013 si preannuncia come l’anno dell’affermazione definitiva, il 2012 è stato l’anno del lancio di numerose sperimentazioni nel Mobile Proximity Payment.
L’evoluzione attuale del mercato permette di tratteggiare due scenari di sviluppo del Mobile Payment nei prossimi tre anni, legati alla modalità tiepida o convinta con cui gli attori dell’ecosistema gestiranno la creazione di servizi e la diffusione di tecnologia per fruirli.
Secondo la simulazione del Politecnico di Milano, a fine 2016 e con riferimento ai due scenari già menzionati, il numero di utenti che pagheranno mediante una soluzione di Mobile Proximity Payment, oscillerà tra 6,0 e 10,3 milioni di utenti, a fronte di un parco cellulari NFC medio che supera i 25 milioni di unità: il parco esercenti dotati di POS NFC oscillerà tra 405.000 e 610.000, caso quest’ultimo che mantiene nel tempo dinamiche di crescita simili al 2013, già notevoli.
Da queste stime emerge come nello scenario “tiepido”, il valore dei pagamenti mediante Mobile Proximity Payment al 2016 sarà di 4,7 miliardi di euro, dei quali 1,5 miliardi verranno effettuati nei micro-pagamenti. Nello scenario in cui gli attori sono convinti dell’investimento in questa nuova modalità di pagamento, il transato intercettato salirebbe a 10,8 miliardi di euro (+130%),di cui 4,3 miliardi di micro-pagamenti (+187%).
E sono già molte le iniziative lanciate nel 2012 o programmate nel 2013, frutto della collaborazione “convinta” tra telco, issuer o acquirer. Nel corso della sessione pomeridiana della presentazione dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment ne verrà presentata una selezione che include Bemoov (Consorzio Movincom), Day Tronic Mobile (Day Ristoservice), Mobile Ticketing (Netsize), Move and Pay (Intesa Sanpaolo), Pay On Delivery (PayPal), QR Money (CartaSi), Quick POS (CartaSi, Ingenico Italia), Servizi Remote & Proximity di PosteMobile, TIM Wallet (Telecom Italia), myworkspace (Univerce), Vodafone Smart PASS NFC (Vodafone Italia, CartaSi, SIA), YouPass BNL (Vodafone Italia, 3 Italia, SIA) e Auriga.
Abbiamo parlato già diverse volte del mondo della Moda e di come questo settore si relazioni col web e i social media. Oggi grazie a Reputation Manager vediamo quali sono i brand della Moda che si distinguono sui social media. Burberry e Dior sono i più seguiti su Facebook e Twitter, ma Louis Vuitton e Chanel sono i più coinvolgenti
Sono Burberry e Dior i fashion brand più seguiti rispettivamente su Facebook e Twitter, ma i più “coinvolgenti” (coinvolgimento effettivo degli utenti) sono Louis Vuitton e Chanel.
Questo è quanto emerge dalla classifica “Top 10 Fashion Brand on Social Network”di Reputation Manager, leader in Italia nell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico, presentata in occasione della settimana della moda di Milano.
Esaminando il dettaglio della classifica si nota che la fan page di Facebook più seguita è quella di Burberry (14.781.393 fan totali), seguita da Louis Vuitton (12.744.602 fans) e Dior ( 11.293.101 fans) al terzo posto. Seguono poi Gucci (10.157.152 fans), Chanel (8.560.000 fans) e Calvin Klein (6.510.401 fans).
Invece su Twitter è Dior l’account con il maggior numero di followers (1.635.240), che precede di poco Burberry con 1.623.854 followers, mentre al terzo posto si piazza Chanel con 1.355.581 followers e al quarto Yves Saint Laurent con 1.162.527 followers. Più distaccati Gucci con 654.008 followers, Dolce & Gabbana (559.541 followers) e di seguito gli altri.
Se però si prende in considerazione l’indice di engagement, attraverso il quale Reputation Manager misura il coinvolgimento effettivo degli utenti da parte del brand sulle pagine social, si evince che il marchio più “coinvolgente” su Facebook è Louis Vuitton con una media di 17.488 reazioni degli utenti ad ogni post pubblicato dall’amministratore della pagina, seguito da Burberry (16.197 reazioni per post) e Chanel (15.255 reazioni per post). Dior è al quarto posto (14.603 reazioni per post) e precede Giorgio Armani (6.320 reazioni/post), Gucci (6.093 reazioni/post), Calvin Klein (5.502 reazioni/post) e di seguito gli altri.
“Dalla distribuzione generale dei volumi rilevati – spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager– notiamo che la presenza e l’interazione dei top brand del fashion è molto più focalizzata su Facebook che su Twitter, sia perché l’utilizzo del canale di microblogging da parte delle aziende in generale è più recente, sia perché i brand devono ancora trovare la formula giusta per stimolare il coinvolgimento dei followers”.
Su Twitter invece il brand che stimola più di tutti la reazione degli utenti è Chanel con 157 reazioni medie tra retweet e mentions da parte degli utenti su ogni tweet del brand, seguito da Yves Saint Laurent (99 reazioni/tweet) e Dior (54 reazioni/tweet). Fuori dal podio Ralph Lauren (18 reazioni/tweet), Gucci e Calvin Klein (7 reazioni/tweet), Burberry (6 reazioni/tweet).
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.