Tag: libertà di espressione

  • Wikipedia contro il SOPA, “Immaginate un mondo senza la libera conoscenza”

    Wikipedia contro il SOPA, “Immaginate un mondo senza la libera conoscenza”

    Come abbiamo ricordato ieri, oggi Wikipedia nella versione in lingua inglese si oscurerà per 24 ore, in segno di protesta contro il SOPA, la proposta di legge contro la pirateria in discussione negli Usa che sta facendo discutere il tutto il mondo. Anche perchè gli esiti di questa proposta di legge potrebbero riguardare tutti noi

    Wikipedia - SOPA protestImmaginate un mondo senza la libera conoscenza“. E’ questo il titolo che si legge da stamattina, cioè dalle 6 in Italia, che si legge sulla pagina “dark” della versione inglese di Wikipedia, l’enciclopedia online più consultata al mondo con 25 milioni di visitatori al giorno, che ha fatto della libera conoscenza il suo motivo di esistere. Tutti sappiamo come funziona Wikipedia e tutti, bene o male, navigando ogni giorno ci imbattiamo in questa grande raccolta di conoscenza, a volte anche criticata. Ma è una di quelle poche manifestazioni di intelligenza partecipativa che fa di Wikipedia un laboratorio di conoscenza e di esperienza condivisa come pochi. E su questo pochi potranno contestare. E se il SOPA dovesse diventare legge a tutti gli effetti, tutto questo potrebbe non esistere più. (altro…)

  • Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Domani Wikipedia nella versione in inglese si oscurerà per tutto il giorno in segno di protesta contro il famigerato SOPA, una proposta di legge contro la pirateria negli Usa che determinerebbe una situazione di caos sulla rete. E il dibattito si accende. Secondo Twitter è una mossa “sciocca”, ma non si riferiva a Wikipedia

    WIKIPEDIA-BLACKOUTIl famigerato SOPA, ossia Stop Online Piracy Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet. Mentre una proposta di legge su temi analoghi e con contenuti simili, chiamato Protect IP Act, PIPA, è stata presentata al Senato degli Stati Uniti dal senatore del Vermont Patrick Leahy, democratico, a maggio del 2011, dopo che una versione precedente della legge (nota come COICA) venne bloccata in Senato nel 2010. Se dovesse passare che conseguenze avrebbe? In pratica una volta verificata una violazione dei diritti di autore, verrebbero bloccati materiali multimediali pubblicati dagli utenti, quindi immagini e video, che vengono resi pubblici attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Wikipedia. Inoltre, si potrebbe figurare anche un controllo preventivo, da parte dell’autorità giudiziaria che ne fa richiesta ai gestori dei siti, di tutto ciò che viene reso pubblico. E avendo la stessa autorità giudiziaria poteri molto estesi, si potrebbero verificare veri e propri casi di censura. (altro…)

  • Il doodle di Google per il Martin Luther King Day

    Il doodle di Google per il Martin Luther King Day

    Oggi negli Stati Uniti si festeggia il Martin Luther King Day, che cade il terzo martedì del mese di gennaio. E in questa occasione Google ha realizzato un doodle, visibile solo negli Usa, che riprende il celebre discorso del reverendo del 1963 “I Have a Dream

    Martin Luther King Day - Google Doodle

    Oggi, 17 gennaio 2012, negli Stati Uniti si celebra il Martin Luther King Day ed è festa nazionale, come ogni anno ormai da 26 anni a questa parte. La festa cade il terzo martedì del mese di gennaio e Google, come da consuetudine, celebra l’evento con un doodle visibile però solo nella versione americana del sito. Il doodle riprende una frase dal celebre discorso che il reverendo Martin Luther King fece nel 1963 in occasione della Marcia su Washington. (altro…)

  • Wikipedia ritorna online!

    Aveva fatto molto discutere due giorni fa la chiusura del sito di Wikipedia Italia in segno di protesta contro la cosiddetta legge bavaglio che si sta discutendo in questi giorni in Parlamento. Il sito da pochi minuti è ritornato online con un nuovo comunicato

    Da pochissimi minuti Wikipedia Italia è ritornata online, con un nuovo comunicato:

    Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia. Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama, che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia.

    Grazie a chi ha supportato la nostra iniziativa, tesa esclusivamente alla salvaguardia di un sapere libero e neutrale.

  • Wikipedia chiude per protesta

    La chiusura di Wikipedia Italia è una protesta dura contro la legge cosiddetta legge bavaglio, ossia il decreto sulle intercettazioni. E’ un gesto estremo che rappresenta lo scenario che potrebbe diventare triste realtà. Il sostegno di Mike Godwin.

    Erano le 20 e 45 di ieri sera quando sul sito di Wikipedia versione italiana chiude. Una protesta che per un attimo lascia sgomenti e increduli tutti gli utenti che quotidianamente consultano la più famosa enciclpedia sella rete. Sul sito appare un comunicato che spiega il motivo di questo gesto, forte e inaspettato, ma che da tristemente l’idea dello scenario che potrebbe verificarsi nel momento in cui venisse approvato il decreto sulle intercettazioni, per la precisione il famigerato comma 29, quello che da facoltà a chiunque, nelcaso in cui si verificasse un’offesa su un blog, come questo, o su una testa giornalistica online o, appunto, su un sito come Wikipedia, chiedere, senza neanche approfondire la veridicità delle informazioni diffuse, di chiedere non solo la rimozione delle stesse, ma di aggiungere anche la “rettifica”. (altro…)

  • Il Potere del Web e le rivoluzioni in Egitto e Tunisia

    I tragici avvenimenti in Egitto, e ancora prima in Tunisia, hanno messo in evidenza il fatto che la rete ha giocato ancora una volta un ruolo fondamentale. Si può parlare allora di Potere del Web?

    Egitto Censura WebIl ruolo dei social media nei disordini recenti in Egitto, così come in Tunisia, in questi giorni è oggetto di molte discussioni. In molti si chiedono che ruolo abbiano giocato in questi tragici avvenimenti. Senza dubbio il fatto di poter comunicare grazie ai social media ha aiutato a capire al modo cosa realmente stava accadendo nei giorni delle rivolte. Di fronte all’impossibilità di poter reperire notizie e di poter comunicare tra di essi, i cittadini hanno avuto come unica finestra sul mondo e come unico modo per coordinardi proprio i social media. E’ il caso di parlare di potere di questi strumenti  oppure si deve parlare di Potere della Rete? Senza dubbio, si deve sottolineare il potere della comunicazione in tempo reale che grazie alla rete ha potuto essere di fondamentale importanza, ancora una volta. (altro…)

  • Internet è un Diritto Fondamentale

    Da un sondaggio a livello mondiale condotto dalla Bbc risulta che 4 persone intervistate su 5 ritiene che il web sia un diritto fondamentale. Anche la Regina Elisabetta.

    Il sondaggio è stato condotto da Bbc World Service su 26 paesi di tutto il mondo (non c’è l’Italia) tra novembre 2009 e febbraio 2010. Il risultato più importante che viene fuori è che 4 persone su 5 ritiene che il web sia un Diritto Fondamentale, un diritto del quale oggi non si può fare a meno. La pensano così in Turchiai, 90%, in Corea del Sud, 96%, in Cina, 87%, paesi in cui, come la Cina appunto, il web è sottoposto a restrizioni. Basti pensare alla recente questione Google-Cina per rendersene conto, tanto per citare un esempio recente.  (altro…)

  • Yoani Sànchez, blogger a Cuba

    Non si può parlare di libertà di espressione senza citare Yoani Sanchez, blogger e giornalista a Cuba che ogni giorno attarverso il suo blog “Generacion Y” lotta contro le restrizioni assurde del regime del suo paese. Ma sta cambiando qualcosa a Cuba oggi?

    Yoani Sanchez, Cuba Libre
    Yoani Sanchez, Cuba Libre

    Qualche mese  fa tutto il mondo, anche quello meno vicino al mondo del web, conobbe più da vicino Yoani Sanchez. Giornalista e blogger de La Habana con il suo blog Generacion Y lotta quotidianamente contro le restrizioni vigenti sulla libertà di espressione imposte dal governo castrista. L’occasione fu data dalla X Biennale dell’Avana e nel video che può essere ancora visto su youtube, viene documentato quanto accaduto in quel momento, tra l’altro descritto molto bene da Yoani sul suo blog: (altro…)

  • 1948-2008, 60 anni di Diritti?

    Oggi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani compie 60 anni. Un documento importante che avrebbe dovuto elevare la dignità umana, ma che è stato costantemente disatteso da tutti.

    Nata sulla scia dell’indignazione verso le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale, è uno dei testi fondanti delle Nazioni Unite, anche se non vincolante per i paesi che ne fanno parte. E sebbene abbia superato abbondantemente il mezzo secolo, rimane un documento di straordinaria attualità, anche in virtù del fatto che in 30 articoli è racchiusa la sfera dell’uomo inviolabile, quella che tutti dovrebbero rispettare verso tutti.

    Proprio qualche giorno fa la Fao comunicava che nel mondo c’è ancora un miliardo di persone che muore per fame, cioè quasi un sesto della popolazione mondiale totale. E la maggior parte di questi sono bambini.

    Di seguito gli articoli della Dichiarazione per formulare una propria opinione a riguardo:

    1. Siamo tutti liberi ed uguali
    2. Non discriminare
    3. Diritto alla vita
    4. Nessuna schiavitù
    5. Nessuna tortura
    6. Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
    7. Siamo tutti uguali di fronte alla legge
    8. Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
    9. Nessuna detenzione ingiusta
    10. Diritto al giudizio
    11. Innocente finché dimostrato
    12. Diritto alla privacy
    13. Diritto di libertà di movimento
    14. Diritto di asilo
    15. Diritto alla nazionalità
    16. Diritto di matrimonio e famiglia
    17. Diritto di proprietà
    18. Libertà di pensiero
    19. Libertà di espressione
    20. Diritto di pubblica assemblea
    21. Diritto alla democrazia
    22. Sicurezza sociale
    23. Diritti dei lavoratori
    24. Diritto di giocare
    25. Un letto e cibo per tutti
    26. Diritto all’istruzione
    27. Diritti d’autore
    28. Un mondo libero e giusto
    29. Responsabilità
    30. Nessuno può toglierti i tuoi diritti