Tag: libertà espressione

  • Google e la Libertà sul Web

    La condanna dei tre dirigenti di Google per il video in cui un ragazzo affetto da autismo veniva picchiato, non solo è un evento fino ad ora unico nel suo genere, ma pone un serio dubbio sulla libertà sul web.

    Comincio subito col dire che non sono d’accordo con questa sentenza, ancor prima di leggerne le motivazioni. Il rischio che da oggi nonn si sia più liberi sul web c’è e rischia di subire sviluppi ancora più pericolosi. Dire che Goole è responsabile insieme a quei balordi che picchiano nel video quel ragazzo a mio avviso è una forzatura. E’ la prima volta che una corte di un paese, evoluto sotto tutti i punti di vista, si prende la briga di mettere a giudizio l’azienda che ha messo in piedi il motore di ricerca sul web più potente. Con questo non voglio dire che Google sia intoccabile. Ma è strano. (altro…)

  • La Guerra Fredda del Web

    Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni sembra richiamare alla memoria il periodo gelido della Guerra Fredda. Il terreno dello scontro oggi è il Web, da una parte censurato e dall’altra sancito come diritto fondamentale. Come finirà?

    Dal momento in cui Google ha deciso di contrastare e di non sottostare più alla politica censoria e restrittiva praticata dalle autorità cinesi sul web, e direi anche che ha fatto bene, si è scatenato un inevitabile scontro a livello internazionale, coinvolgendo i massimi livelli governativi, cinesi da una parte e americani dall’altra. Uno scontro in vero stile “guerra fredda”, combattuto su un terreno nuovo, il web, che rischia di far saltare equilibri finora costruiti con minuzia e pazienza. Proprio con la Cina Obama all’inizio del suo mandato presidenziale si era ripromesso di costruire nuovi rapporti. Ebbene a distanza di un anno tutto questo è già messo a dura prova.  (altro…)

  • In che paese viviamo!

    Giusto il tempo di raccontare quante opportunità offra il mondo del web targato 2.0, nel quale sono sbocciate idee, nuovi modi di comunicare senza più limiti e format prestabiliti, condivisioni di opinioni; insomma tutto all’insegna della innegabile libertà di parola, di espressione assolutamente necessaria perchè queste nuove forme di comunicazione abbiano efficacia.

    Ebbene è di questi giorni la notizia che è tornato nuovamente sui banchi del nostro Parlamento il DDl ormai definito “ammazza-blog”, il quale prevede che i blog si debbano registrare presso il Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC)! Il che sarebbe allucinante! Intanto confermerebbe l’idea maturata anche su questo blog, dell’arretratezza del nostro paese verso le nuove tendenze, generalmente verso tutto ciò che è nuovo. Si continua a legiferare come se si fosse negli anni ‘30 senza tener conto che i tempi sono cambiati e che le persone si sono adeguate. Se mai si approvasse un provvedimento del genere sarebbe una vera mortificazione della libertà di espressione e di parola. Si perché si vuole presumere che il blog, strumento attraverso il quale ogni individuo esprime le sue idee condividendole con altri, sia come un giornale. Niente di più aberrante e sbagliato: si palesa una deviata considerazione delle realtà di oggi. I giornali liberi in Italia sono pochi, si sa che sono tutti politicizzati. Nei blog il colore politico non ha alcun valore.

    Per questo motivo ho sottoscritto la petizione che dice “No al DDL che limita la democrazia in Rete” e invito tutti coloro che hanno a cuore questi temi ma anche chi semplicemente è contrario a limitare la libertà di espressione a fare la stessa cosa cliccando qui.