Tag: libro

  • Ecco Rock’n’Blog, per imparare a comunicare come una rockstar

    Ecco Rock’n’Blog, per imparare a comunicare come una rockstar

    Sarà disponibile a partire dal prossimo 17 aprile, ma il nuovo libro di Riccardo Scandellari si annuncia come un altro grande successo. Si intitola “Rock’n’Blog, diventa una rockstar della comunicazione digitale” e spiega come ottenere una presenza online coerente, efficace e attraente verso un pubblico da cui vorremmo ottenere attenzione, vendite e opportunità lavorative.

    Dopo i successi di “Fai di te stesso un Brand” (prima edizione 2014, poi in ristampa con una versione aggiornata nel 2017), “Afferma la tua identità con il Net Branding” (2015) e “Promuovi te stesso” (2016), Riccardo Scandellari ritorna alla grande nelle librerie dal prossimo 17 aprile con la sua ultima fatica, edita da Mondadori, “Rock’n’Blog, diventa una rockstar della comunicazione digitale”, dove Scandellari, ormai un punto di riferimento per tanti che operano nel mondo della comunicazione, spiega come ottenere una presenza online coerente, efficace e attraente verso un pubblico da cui vorremmo ottenere attenzione, vendite e opportunità lavorative.

    Oggi chiunque può diventare una rockstar del proprio settore, ma è opportuno utilizzare gli strumenti che si hanno a disposizione con la necessaria preparazione e conoscenza. Gli attuali strumenti di comunicazione digitale ci permettono di ottenere facilmente un pubblico. Questa occasione non va sprecata a causa di una comunicazione disordinata e casuale, perché il rischio di dare percezioni errate o di compromettere l’immagine di preparati professionisti è molto alto. Comunicare nel mondo iperconnesso di oggi è diventata una necessità. Viviamo di comunicazione e attraverso questa orientiamo le nostre scelte e abbiamo il potere di infondere conoscenza e fiducia nel prossimo. Queste attività sono abbastanza semplici dal punto di vista tecnico, tutti riescono a caricare una foto o un testo su Facebook, ma complesse dal punto di vista strategico e comunicativo. Quello che comunichiamo sortisce sempre un effetto nella mente di chi ci osserva e attraverso le impressioni che facciamo otteniamo più o meno opportunità.

    rocknblog Riccardo scandellari cover

    Come è strutturato Rock’n’Blog

    Il libro di Riccardo Scandellari si sviluppa in quattro capitoli principali che riprendono i quattro elementi fondamentali di ogni comunicatore digitale:

    • tecnica
    • contenuti
    • atteggiamenti
    • relazioni.

    La tecnica approfondisce dal punto di vista strategico i vari strumenti come Blog, Social Network e piattaforme video. Nel capitolo dei contenuti vengono indicate le regole di base per un post efficace. Ma tecnica e contenuti non ottengono l’efficacia voluta se non sono supportate dagli atteggiamenti in cui traspaiono la nostra vera natura, i valori, la coerenza e l’etica che alimentano la fiducia negli altri. Ultime, ma non per importanza, sono le relazioni al centro di tutto, perché una buona presenza alimentata dai contenuti non serve ad altro che a ottenere una relazione proficua.

    rocknblog-riccardo scandellari copertina

    Essere una rockstar significa comunicare la propria unicità

    Le rockstar comunicano la loro unicità, ciò che le differenzia dal resto dell’offerta. Ora abbiamo la possibilità di impadronirci della nostra comunicazione e di quello che vogliamo trasmettere a chi ci ascolta, abbiamo un pubblico disponibile ad ascoltarci a patto che quello che raccontiamo sia interessante e in grado di soddisfare i loro bisogni. Comunicare significa rendersi unici, capaci di creare un Brand attorno al proprio nome, in grado di ottenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e maggiori possibilità. Perché se non saremo rockstar il rischio è diventare un’ordinaria e poco remunerata cover band.

    [amazon_link asins=’8891814938′ template=’ProductGrid’ store=’int02-21′ marketplace=’IT’ link_id=’352976de-3bd6-11e8-8651-fbeec7ea5cdb’]

    Il testo è già disponibile per essere ordinato su Amazon, in alto trovate il link per farlo subito e questo è il nostro consiglio.

    Per l’occasione è stato lanciato anche un sito dedicato all’autore e al suo nuovo libro rockand.blog.

     

  • People Are Media, viaggio nella consapevolezza digitale nell’era dei selfie

    People Are Media, viaggio nella consapevolezza digitale nell’era dei selfie

    È uscito da poco nelle librerie “People are Media – Il business digitale nell’era dei selfie”, libro scritto da Aldo Agostinelli e Silvio Meazza con la prefazione di Marco Montemagno. È un libro che ci porta a riflettere su quanto il digitale sia oggi sempre più parte delle nostre vite e di quanto sia cambiato il modo di comunicare. Un viaggio di consapevolezza tra social media, IoT, E-commerce, Big Data, Blockchain, tecnologie che servono per migliorarci.

    Di libri sul digitale ne esistono a centinaia ormai, ed era inevitabile che fosse così. Spesso però si rischia di cadere nel ripetere alcuni concetti senza mai guardarli nel loro insieme, per comprendere meglio la realtà che stiamo vivendo. Il digitale è ormai entrato a far parte della nostra vita, al punto che oggi suona un po’ stonata perché il confine tra online e offline si è via via sempre più ristretto da diventare, in poco tempo, una cosa sola.

    Dei libri che sono usciti in questo periodo, oggi vogliamo segnalarvi “People Are Media – Il business digitale nell’era dei selfie” (edito da Mondadori, 19,90 €), da poco nelle librerie e scritto da Aldo Agostinelli, uomo di esperienza del marketing digitale in molte aziende italiane e internazionali, vicepresidente di IAB Italia, e da Silvio Meazza, esperto di comunicazione, fondatore di M&C SAATCHI Milano, il quale ci offre quella visione di insieme che mancava. È proprio quella panoramica, come sottolineato anche da Marco Montemagno nella sua prefazione al testo, che ci permette di prendere coscienza di quanto l’innovazione tecnologica sia andata ad un ritmo talmente veloce, quasi da non ricordarci più come vivevamo prima di questa rivoluzione. Perché di rivoluzione si tratta, sotto ogni punto di vista.

    È  una rivoluzione che tocca oggi i cittadini, sono 39 milioni gli italiani che navigano online oggi, e un numero sempre crescente lo fa da dispositivi mobile. Il libro parte proprio dallo smartphone vero strumento tecnologico che è ormai diventato il prolungamento della nostra esistenza, il gadget che ha dato il via al fenomeno dei selfie grazie proprio alla “fotocamera reverse”. Un fenomeno che, tra milioni di facce, ha contribuito a prendere coscienza di sé e del proprio aspetto.

    people are media

    Da qui inizia un percorso narrato, senza inutili tecnicismi, in un linguaggio accessibile a tutti, con continui riferimenti alla vita prima del digitale, passando dal ruolo che oggi ha assunto il cittadino, un ruolo sempre più attivo, alle aziende che oggi devono abbandonare la vecchia filosofia del “comprare uno spazio” creando luoghi di incontro e confronto, adoperandosi dello storytelling. Il viaggio continua su come è cambiato oggi il modo di fare acquisti: adesso basta un click per portare l’utente a vivere una esperienza di acquisto nuova, non solo legata all’esigenza dell’acquisto.

    people are media desk

    Come ben sappiamo, il digitale, il web, sono tracciabili, tutto è conservato e tutto può essere ricostruito. È vera l’affermazione che oggi la vita di una persona è racchiusa in un browser, tutto avviene lì: i contatti, gli amici, lo svago, il lavoro, i viaggi. Tutto è racchiuso all’interno dei dati e siccome i dati aumentano esponenzialmente si parla di Big Data, preziosi per comprendere come ci muoviamo, cosa facciamo, cosa acquistiamo, cosa ci piace mangiare, e così via. Tutte le nostre informazioni sono lì. E ovviamente non può mancare l’aspetto della privacy, sempre più rilevante, un concetto che cambia all’interno di un mondo che va a gran velocità verso l’innovazione.

    People Are Media ci permette di riflettere sul fatto che noi stessi oggi siamo dei media, perché tutti abbiamo la possibilità di comunicare, con chiunque, soddisfacendo come mai prima l’esigenza primaria dell’uomo.

    Un ulteriore motivo per consigliare e acquistare People Are Media è che i proventi derivanti dalle vendite del libro saranno interamente devoluti in beneficenza a “Libera Associazione, nomi e numeri contro le mafie“.

  • Ecco il Digital Carisma di Rudy Bandiera nel suo nuovo libro

    Ecco il Digital Carisma di Rudy Bandiera nel suo nuovo libro

    A distanza di un anno dal successo ottenuto con il primo, esce oggi in tutte le librerie il nuovo libro di Rudy Bandiera, “Le 42 leggi Universali del Digital Carisma”. In questa nostra breve conversazione, Rudy ci ha spiegato come è nato questo nuovo libro e cos’è il Digital Carisma.

    Esce oggi il nuovo libro di Rudy Bandiera, “Le 42 leggi Universali del Digital Carisma, che ho avuto modo di leggere e di apprezzare da subito. Perchè qui c’è il vero Rudy, nel senso che in questa occasione viene spiegato un percorso, fatto appunto di “regole”, che non sono altro che il frutto di tutta l’esperienza fatta in questi anni.

    E in questa nostra breve conversazione, che riporto testualmente (lo so che poi controlla!), Rudy spiega come è nato questo nuovo progetto e ci indica anche la regola che sente più sua.

    Molti forse attendevano un seguito dopo il primo libro in cui parlavi dei rischi e delle opportunità del web di oggi. Invece con questo tuo nuovo libro tratti del Digital Carisma. Come nasce questo libro e che cos’è il digital carisma?

    In effetti ho cambiato del tutto approccio, completamente. Il punto è molto semplice, il primo libro è il libro che “avrei dovuto scrivere” e il secondo quello che “avrei voluto scrivere” ma senza il primo il secondo non avrebbe avuto credito, non avrebbe avuto peso perchè questo secondo libro è frutto di un percorso.
    Ho cambiato direzione perchè nel primo metto al centro di tutto la tecnologia e i suoi rischi contro alle opportunità ma poi ho pensato “ma l’uomo, che questi rischi e opportunità se le sciroppa, dove lo mettiamo?”.
    E quindi ho fatto un libro con al centro le persone, noi tutti, frutto delle mie esperienze personali che, in peno stile condivide et impera, voglio condividere.

    Il digital carisma, non mi stancherò mai di dirlo, NON è leadership. Questo non è un libro sui leader, sulla leadership o sul come diventare dei capi, per nulla, anzi, è un libro sugli altri. Il carisma è una sorta di fluido, parliamo sempre in ottica digitale, che dobbiamo fare fluire da noi agli altri. E’ quello che ci rende speciali proprio grazie alle attenzioni che abbiamo verso il prossimo.
    Messianico, eh amico? :D

    digital-carisma-rudy-bandiera-copertina

    Quanto è utile per te “essere umili”? Può essere in certi contesti un segno di debolezza oppure, al contrario, è un segno di forza morale, intellettuale?

    Ti rispondo con una BELLISSIMA frase di Giacomo Leopardi che in quanto a parole ci sapeva fare più di noi due:

    E’ curioso vedere che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono state prese per indizio di poco merito.”

    Ecco cosa intendo io per umiltà e cosa dico spesso nel libro: non è quella modestia stucchevole che esce da quelle persone che fingono di avere avuto le cose in sorte ma ti guardano dall’alto al basso ma è un atteggiamento NORMALE a prescindere da chi sei, cosa fai o cosa hai fatto. E’ l’atteggiamento della persona sicura e consapevole che non è attraverso un comportamento borioso che si ottiene l’amore degli altri o il loro rispetto: è parlare con parole semplici ed essere semplici nel modi. Non gretti, bassi, ignoranti o volgari ma semplici.
    La semplicità è equilibrio, l’equilibrio è il carisma. Il carisma è un segno di forza morale, senza dubbio.

    Quale tra queste “regole universali” vuoi consigliare ai tuoi lettori e qual è la più importante per Rudy Bandiera?

    Domanda DIFFICILISSIMA. A me piacciono tutte, è evidente, ma quella che forse racchiude tutte le altre e le riassume è la Legge 38: “Fa la cosa giusta. Sempre”.
    Potrebbe sembrare banale ma non lo è per nulla: fare la cosa giusta implica SEMPRE una scelta, molto complessa, perchè la cosa giusta non sempre coincide con la cosa giusta “per noi”. Fare sempre la cosa giusta è complesso, utile bellissimo e… giusto :)

    Ovviamente, il nostro consiglio è di leggere questo nuovo libro che racchiude, sotto forma di “42 regole universali”, tutto il percorso che Rudy ha fatto in tutti questi anni. E mi permetto di indicare la regola che più sento mia che è proprio quella che indicava prima Rudy, ossia quella che ci sprona a fare quello che sentiamo come giusto. Si è davvero credibili quando si fanno le cose con coerenza, con impegno e con consapevolezza del percorso che ci attende.

    Adesso tocca a voi leggere il libro (qui tutte le info per acquistarlo) e, se vi va, indicateci poi qual è la vostra regola.

  • Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, libro scritto da Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, pone l’attenzione su temi che interessano tutti coloro che navigano sul web, quindi sicurezza e privacy. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Mauro Ozenda

    Sicuri-in-rete---Mauro-Ozenda-Laura-BissolottiTutela, protezione, sicurezza e privacy le parole che contraddistinguono il libro “Sicuri in Rete. Guida per genitori e insegnanti all’uso consapevole di Internet e dei social network” di Laura Bissolotti e Mauro Ozenda (Hoepli, costo di copertina € 14,90), che vuole essere una guida non solo per la famiglia che naviga in Rete pensando primariamente a tutelare e proteggere i propri figli, ma anche per tutti coloro che nella rete non ci vogliono restare intrappolati. Abbiamo intervistato Mauro Ozenda, visto che dalla pubblicazione del libro, avvenuta a febbraio 2012, di “acqua sotto i ponti” ne è passata, soprattutto in termini di evoluzione tecnologica.

    “L’impostazione data al libro “Sicuri in Rete” (www.sicurinrete.com) – afferma l’autore – è stata volutamente quella di consentire un auto-aggiornamento costante nel tempo da parte dei nostri lettori partendo in primis da un glossario dei termini informatici che volutamente abbiamo voluto ricollegare al sito web di riferimento che abbiamo ritenuto maggiormente completo e aggiornato. Dunque di volta in volta, a seconda della tematica affrontata, abbiamo sempre lasciato collegamenti utili ai quali far riferimento all’occorrenza”

    Ecco le domande che abbiamo posto all’autore.

    Perché un genitore dovrebbe acquistare il vostro libro?

    La prima nostra lettrice, Roberta, mamma di una bambina dislessica, ha scritto un post sul nostro gruppo su Facebook “Sicuri in Rete”: “Una guida completa e facilmente comprensibile anche da parte di chi non “mastica” l’informatica e internet. Un manuale che ogni famiglia dovrebbe tenere a portata di mano.” E io aggiungo: “Genitori e insegnanti non date per scontato che i vostri ragazzi non corrano alcun rischio quando navigano in Rete tramite il loro tablet, notebook o smartphone che sia. Occorre prendere le dovute precauzioni e soprattutto trasmettere un ingrediente fondamentale che non tutti hanno di “default”: tanto BUON SENSO. Il ruolo dunque degli adulti oggi è quello di affiancare i ragazzi e trasmetterlo mediante una sana educazione che può avvenire solo facendo chiarezza su ciò che sono non solo le potenzialità ma i rischi/pericoli che si possono presentare. Il nostro libro in questo aiuta soprattutto agendo in chiave preventiva.

    Oggi oltre il 90% dei ragazzi di oggi si incontra con gli amici sui Social Network (Facebook). Immagini, dati personali e sensibili viaggiano quotidianamente  sulla piazza virtuale più frequentata al mondo. Nel vostro libro fornite consigli in tal senso?

    Certamente si. Abbiamo dedicato un intero capitolo al riguardo cercando di trasmettere un concetto molto importante che oggi troppo spesso non solo i ragazzi ma anche noi adulti ci dimentichiamo: tutto ciò che finisce su Internet una sola volta un secondo è come un tatuaggio indelebile. Dunque molta attenzione a non pubblicare sul proprio profilo su facebook dati personali quali ad esempio indirizzo di casa o della scuola, numero di cellulare, data di nascita e nomi dei propri famigliari. Evitiamo di pubblicare immagini di bambini piccoli sul proprio profilo personale e non pubblichiamo foto con altre persone che preventivamente non ci hanno autorizzato a farlo (tags).

    La nostra privacy scompare dal momento in cui ci iscriviamo su Facebook. E’ possibile fare qualcosa per evitare che con facilità terzi riescano ad entrare in possesso dei nostri dati personali e sensibili?

    La sicurezza assoluta non esiste. Esistono i sistemi minimali per impostare privacy e sicurezza proteggendoci da criminali informatici sempre pronti a rubarci l’identità e un domani ricattarci per quanto viene trovato sul nostro profilo o ancor peggio commettere reati on-line a nostro nome. Attiviamo le giuste protezioni per impedire che eventuali software malevoli possano entrare all’interno del nostro sistema. L’obiettivo primario dei criminali informatici oggi è quello di guadagnare vendendo pacchetti di dati personali che ci riguardano. Dunque se proprio vogliamo condividere i nostri dati, le nostre passioni, i nostri hobby e i nostri amici facciamolo ma con le dovute protezioni e cercando di cautelarci per quanto possibile. La protezione dei nostri dati personali è importantissima.

    Smarthpone e tablet sono i dispositivi che ormai vanno per la maggiore per connettersi ad internet. E’ possibile proteggersi così come avviene su un normale PC o Notebook?

    Ormai tutti i produttori di antivirus hanno a disposizione una suite specifica per smartphone o tablet. Ve ne sono a pagamento o gratuite e fra le principali funzionalità la protezione da software malevolo, il controllo parentale, il blocco da remoto in caso di smarrimento, firewall e sistema di crittografia dei dati presenti sul dispositivo. Nel libro un’apposita sezione analizza i principali sistemi di protezione dati presenti su smartphone.

    Le applicazioni (apps) che vengono scaricate su Facebook piuttosto che sul proprio smartphone o tablet sono sicure?

    Partiamo dal presupposto che tutte le applicazioni che vengono scaricate tramite Google Player o altri sistemi sono di terze parti. Il 60% delle applicazioni trasmette al produttore delle stesse informazioni sensibili (dato Federal Trade Commission). Facebook stessa quando entriamo sul social network e ci creiamo il nostro profilo ci avvisa che è esente da responsabilità nel caso in cui un’applicazione scaricata sul social network in qualche modo entri in possesso dei nostri dati personali presenti sul profilo. E ogniqualvolta accettiamo di scaricare un’applicazione confermiamo il fatto che questa potrà accedere ai nostri dati personali impostati sul nostro profilo. Dunque il consiglio che posso dare è con le applicazioni sui dispositivi maggiormente utilizzati e sulle piattaforme social andiamo cauti.

    Segnalaci qualche sito da sbirciare per garantirci sicurezza.

    www.sicurezza-digitale.com: un portale con informazioni aggiornate sulla sicurezza in Rete e la protezione dei dati personali.

    www.sicurionline.it: portale di informazione protezione dati personali e sicurezza online con il supporto di video esplicativi gestito da Microsoft, Polizia Postale e Banca Carige.

    www.google.it/goodtoknow: progetto “Buono a Sapersi” gestito da Google Italia in sinergia con Polizia di Stato che mira a fornire informazioni legate alla sicurezza online e alla protezione dei nostri dati presenti sul web.

    E per chiudere tre applicazioni online che ci possono aiutare 

    www.secure.me: applicazione online utile per la protezione del tuo profilo Facebook

    www.waatp.com: un motore di ricerca per poter cercare specificatamente una persona sul web

    www.TinEye.com : un motore di ricerca che consente di trovare immagini uguali e simili nel web, aiutandoci a scoprire se una foto è stata modificata o coperta da copyright

  • Zazie, leggere e condividere anche da Mobile

    Zazie, leggere e condividere anche da Mobile

    In tema di condivisione oggi vi segnaliamo un social network davvero interessante dedicato alla lettura. Si chiama Zazie, nato da un’idea di Marco Ghezzi e Barbara Sgarzi, che permette di condividere le proprie letture e di associarle ad un mood, quindi suggerire lo stato migliore per la lettura. Da pochi giorni è disponibile anche la versione mobile che permette anche di geolocalizzare i libri

    zazie-itLeggere non è solo sfogliare le pagine di un libro per riporlo su una libreria. Leggere è passione, emozione, condivisione di quello che si è provato. E questo è quello che consente il social network dedicato ai libri Zazie, nato poco meno di un anno fa da un’idea di Marco Ghezzi, co-fondatore di Bookrepublic, e della giornalista Barbara Sgarzi. Zazie consente di gestire una propria libreria virtuale (anche importandola da Anobii), di mettere un voto e una recensione al libro letto ma anche di associarlo ad una icona-emozione, ovvero ad un mood. Così si può dire se il libro fa ridere o piangere, se è da leggere quando si è malinconici, felici o quando si cerca qualcosa che ci fa riflettere.  (altro…)

  • Il doodle di Google è in cucina con Julia Child

    Il doodle di Google è in cucina con Julia Child

    Google, dopo la serie di doodle dedicati ai Giochi Olimpici di Londra, torna ad omaggiare personaggi che val la pena di celebrare per quello che hanno fatto. Ed è il caso del doodle culinario di oggi dedicato ai 100 anni della nascita di Julia Child, cuoca e scrittrice oltre che essere stata uno dei personaggi televisivi più famosi in America

    Google-doodle-Julia-Child (altro…)

  • La solidarietà di ING Direct per i bambini

    La solidarietà di ING Direct per i bambini

    Lo scorso anno vi avevamo parlato di due bei progetti di ING Direct, “Coltiva il tuo sogno” e “Accendi il Futuro“, che avevano l’obiettivo di promuovere l’istruzione e l’educazione come un diritto fondamentale dei bambini di tutto il mondo. Oggi vi mostriamo i risultati di queste belle iniziative: 300 mila euro per la scolarizzazione e 10,000 bambini a cui è stata garantita una adeguata istruzione

    Guarda-il-futuro-accendersiBilancio positivo per ING DIRECT Italia, la Banca diretta leader nel nostro Paese con oltre 1.200.000 clienti, che negli ultimi quattro anni ha garantito a 10.000 bambini di Etiopia, India e Zambia un’adeguata istruzione e ha donato 300.000 euro a sostegno delle campagne di scolarizzazione a favore di UNICEF. Questi i risultati ottenuti dai progetti Coltiva il tuo sogno e Accendi il futuro, promossi da ING DIRECT Italia e realizzati con l’obiettivo di promuovere l’istruzione e l’educazione come un diritto fondamentale dei bambini di tutto il mondo. Sia a livello locale che internazionale ING DIRECT sostiene e promuove da molti anni, insieme ad UNICEF, l’istruzione come valore fondamentale per garantire un futuro ai più piccoli, portando avanti il progetto ambizioso di abbattere gli ostacoli che si oppongono alla scolarizzazione. L’impegno di ING DIRECT Italia in questo senso si è concretizzato a partire dal 2008 con l’avvio del programma educativo Coltiva il tuo sogno, realizzato in Italia per i bambini delle scuole elementari e i loro insegnanti. (altro…)

  • L’Innovazione cambia il modo di leggere, ma non il percorso della mente

    L’Innovazione cambia il modo di leggere, ma non il percorso della mente

    Interessante indagine del Politecnico di Milano e Cefriel, in occasione del Salone Internazionale del Libro che si conclude oggi, in uno scenario popolato da difensori del libro di carta e sostenitori del passaggio al digitale, tutti alla ricerca di nuovi modelli di business e di nuovi devices di lettura. Dal 2007 al 2011 il mercato tradizionale dei libri cala progressivamente mentre specularmente emerge il mercato dell’eCommerce libri, con una crescita del +48% tra il 2010 (91 milioni di euro) e il 2011 (135 milioni)

    Tablet booksContrariamente ai luoghi comuni e al pregiudizio diffuso, in Italia si legge sempre di più. Lo si fa al passo con l’evoluzione generale del contesto in cui si vive, con la graduale acquisizione di nuovi supporti, forse in maniera più distratta e frammentaria ma secondo modalità e tempi più vicini alle esigenze quotidiane della gente. Sono i segni di un’evoluzione che non è passata inosservata durante lo storico Salone del Libro di Torino che ha deciso quest’anno di dedicare la sua apertura proprio alla Rete e alle mutazioni indotte dalle tecnologie digitali, e che necessita di alcune riflessioni sugli scenari possibili da qui a qualche anno da parte di tutti i suoi protagonisti – autori, editori, lettori – visto che il mercato degli ebook è arrivato a valere nel 2011 12,6 milioni di euro, ovvero quota 1% del mercato trade (librerie, librerie online e Gdo; fonte AIE) e – compreso l’eCommerceil 4,5% del mercato totale dei libri (trade più altri canali; fonte Osservatori del Politecnico di Milano). Ma ripercorriamo un po’ di storia per comprendere meglio questo dato. (altro…)

  • Il booktrailer del nuovo libro di Luciano Ligabue realizzato da Fargo Film

    Il booktrailer del nuovo libro di Luciano Ligabue realizzato da Fargo Film

    Il nuovo libro di Luciano Ligabue uscito venerdì scorso, Il Rumore dei baci a vuoto, viene accompagnato anche dalla diffusione del booktrailer che Einaudi, editore del romanzo, ha affidato a Fargo Film, continuando la collaborazione iniziata con l’ultimo romanzo di Giorgio Faletti

    (altro…)