Tag: marketing

  • Groupon, Boris Hageney alla guida del gruppo per il Sud Europa

    Groupon, Boris Hageney alla guida del gruppo per il Sud Europa

    Groupon, leader mondiale nel settore dei gruppi di acquisto online e quotata in borsa a Wall Street, nomina Boris Hageney nuovo Vice President International per il Sud Europa. L’italo-tedesco guiderà il business in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia

    GrouponGroupon, leader in Italia e nel mondo nel settore dei gruppi di acquisto online, ha annunciato oggi la nomina di Boris Hageney a Vice President International per il Sud Europa. Con il nuovo incarico l’italo-tedesco, che fino ad ora ha ricoperto la carica di co-fondatore e CEO di Groupon Italia, Spagna e Portogallo, assumerà anche il management di un nuovo paese, la Grecia, mercato entrato recentemente nell’area del Sud Europa. Giuliomario Limongelli, classe 1981, co-fondatore con Hageney ed ex COO, assume invece il ruolo di CEO di Groupon Italia. Boris Hageney ha 36 anni e una carriera già caratterizzata da internazionalità e imprenditorialità. (altro…)

  • La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    Nei giorni scorsi comScore ha presentato un’indagine sulla reale forza del Like nel mondo retail prendendo ad esame dei brands europei come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Un dato interessante, nell’analizzare la forza dell’advertising sul popolare social network, è che Asos.com ha visto aumentare gli acquisti del 130% a 4 settimane dal lancio della campagna

    The_Power_of_Like_EuropecomScore (quotata a Wall Street, NASDAQ: SCOR), azienda leader nella misurazione del mondo digitale, e Facebook, hanno rilasciato oggi il terzo white paper della serie “The Power of Like”, The Power of Like Europa: Come Funziona il Social Marketing per il Retail, focalizzato su marchi come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Questa ricerca illustra come questi famosi marchi di largo consumo stiano utilizzando Facebook per erogare impression in larga scala, ottenere amplificazione e risonanza del marchio, in definitiva guidare i comportamenti desiderati tra i principali segmenti di clientela. L’analisi utilizza i dati e gli insight provenienti dai prodotti comScore Social Essentials™ e AdEffx™. Se volete scaricare una copia gratuita del report, cosa che vi consigliamo di fare, visitate: www.comscore.com/likeEU. (altro…)

  • Al via le Socialympics, le Olimpiadi nell’Era dei Social Media

    Al via le Socialympics, le Olimpiadi nell’Era dei Social Media

    Quelle che stanno per partire, manca infatti una settimana, saranno ricordate come le Olimpiadi più seguire sul web di tutta la storia. Non a caso si parla infatti di Socialympics. Diamo uno sguardo allora su come seguire i Giochi Olimpici di Londra 2012 e annotiamo anche le tante restrizioni che sono state adottate proprio per l’occasione anche dalla squadra olimpica italiana

    SocialympicsDa lunedì 16 luglio niente più FacebookTwitter per gli azzurri e per tutti gli atlenti internazionali delle Olimpiadi di Londra 2012. E’ scattato il Silenzio Olimpico. Neppure i famigliari e l’entourage potranno pubblicare sui Social Network notizie e commenti. Il divieto del Coni vuole impedire che vengano influenzate le scommesse sportive attraverso il Web. Ed è significativo. Rispetto alla scorsa edizione di Beijing, infatti, tutto il mondo è molto più connesso alla rete: la diffusione degli smarthpone è stata esplosiva e sono nati i Tablet. In 4 anni, Facebook ha quasi 900 milioni di utenti in più e Twitter ne ha triplicato il numero. Solo durante la finale degli Europei 2012, la piattaforma di microblogging più famosa del mondo ha raggiunto il record di 16 milioni e mezzo di cinguettii, confermandosi il mezzo preferito dai tifosi per commentare le partite. Oggi si calcola che quasi 5 miliardi di persone in tutto il mondo guarderanno i Giochi Olimpici via internet. Non a caso le Olimpiadi di Londra 2012 vengono chiamate Socialympics. (altro…)

  • Groupon Italia sceglie Cool To Call per dare voce alla sua fanpage

    Groupon Italia sceglie Cool To Call per dare voce alla sua fanpage

    Grazie alle innovative funzionalità di COOL TO CALL, da oggi chiamare Groupon Italia attraverso Facebook è immediato e senza costi. Basta semplicemente accedere alla fanpage di Groupon e cliccare sul bottone CHIAMACI per contattare il servizio clienti

    Cool To Call - Groupon ItaliaCool To Call la nuova soluzione tecnologica firmata COOL che promette di rivoluzionare il rapporto tra brand e consumatori sul web e sui social network, è stata scelta da Groupon Italia per offrire ai propri fan e clienti un contatto telefonico gratuito e immediato. Con l’integrazione del bottone di Cool To Call nella propria pagina Facebookwww.facebook.com/aiuto.groupon, Groupon Italia offre la possibilità ai propri fan di mettersi in contatto dal web con il proprio servizio clienti attraverso la “voce”Cool to Call è la prima e unica applicazione digitale che permette alle aziende di instaurare un rapporto chiaro e istantaneo con gli utenti sul Web. Grazie all’utilizzo della voce, il più efficace strumento a livello relazionale ma anche a carattere commerciale, il legame che l’azienda stabilisce con fan, clienti e prospect, si rivela decisamente più solido ed efficace. (altro…)

  • Userfarm e Repubblica.it, selezionati i videomaker per l’Academy

    Userfarm e Repubblica.it, selezionati i videomaker per l’Academy

    Sta per iniziare la nuova avventura verso l’Academy, la scuola di videogiornalismo di Repubblica.it che partirà il prossimo 12 luglio e terminerà a fine dicembre. 20 videomaker avranno così l’opportunità di migliorare le proprie competenze seguendo le lezioni delle migliori firme del videogiornalismo di inchiesta. Il progetto è stato realizzato da Userfarm.com, leader mondiale del videocrowdsourcing

    Repubblica - ReporterSta per prendere il via “Academy”, la scuola di videogiornalismo di Repubblica legata a Reporter, il progetto di crowdsourcing di Repubblica.it realizzato con la collaborazione di Userfarm.com, il leader mondiale del videocrowdsourcing. Sono state raccolte 527 candidature per la partecipazione al primo corso teorico e pratico di videogiornalismo, che si terrà a partire da giovedì 12 luglio e proseguirà fino a dicembre 2012. Per i venti videomaker selezionati da ogni angolo d’Italia sono previste dieci lezioni online e in aula e tre ingaggi esclusivi e retribuiti. Per il superingaggio finale è prevista la supervisione artistica a titolo gratuito del regista Paolo Sorrentino. (altro…)

  • Mob App Day a Smau Bologna 2012

    Mob App Day a Smau Bologna 2012

    Vista la rapida diffusione di Tablet e Smartphone, Smau presenta per il primo anno a Bologna due nuove iniziative dedicate al mondo delle applicazioni per tablet e smartphone, nate da un nuovo artigianato digitale ricco di realtà con sede in Emilia Romagna e tutto il Nord Ovest, Mob App Award e Mob App Camp

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    Per la prima volta Smau presenta a Bologna lo Smau Mob App Day Nord Ovest, iniziativa che si svolgerà all’interno della tappa emiliano-romagnola del suo Roadshow, in programma il 6 e 7 giugno al padiglione 33 di Bologna FiereL’evento realizzato in collaborazione con gli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano, si terrà nella giornata conclusiva di Smau Bologna con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle numerose realtà presenti in Emilia Romagna attive nello sviluppo di applicazioni per dispositivi mobile, generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra sviluppatori, imprese, pubbliche amministrazioni, operatori del settore e utilizzatori. (altro…)

  • Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter continua a crescere e, secondo gli analisti, il servizio di microblogging crescerà di due volte tanto. Secondo quanto afferma Bloomberg, si prevede che Twitter raggiungerà introiti pubblicitari nel 2014 per 1 valore di un miliardo di dollari

    twitter-grow-business-ad-marketingDa quello che affermano gli analisti finanziari e da quanto riporta anche Bloomberg, informazioni avute “da due persone che conosco bene la materia“, si prevede che Twitter per il 2014 possa raggiungere la cifra di 1 miliardo di dollari di introiti provenienti dalla pubblicità. Previsione ovviamente basata al momento su quella che è la domanda in questo e che di fatto è una bella cifra. A testimoniare che Twitter sta vivendo un bel momento, fatto di crescita continua. E la possibilità che le previsioni possano risultare sbagliate è davvero remota. Basti guardare il gran momento che Twitter sta vivendo in quelli che vengono definiti “economie emergenti”, come Brasile, India, Indonesia, Messico.  (altro…)

  • Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Qualche mese fa avevamo lanciato un sondaggio per capire quale sia la figura del Community Manager in Italia. Dai dati raccolti si evince che il guadagno medio è di 18,000 euro e che l’età media è di 31 anni. Sono stati definiti anche quattro profili cluster. L’indagine è stata fatta in collaborazione con Freedata Labs e Web In Fermento che ha curato e realizzato l’infografica

    Profilo Community Manager ItaliaFinalmente dopo un pò di tempo siamo in grado di pubblicare i dati relativi al sondaggio che avevamo lanciato qualche mese fa. L’indagine è stata condotta e resa possibile grazie alla collaborazione di Freedata Labs che ha estrapolato i dati analizzandoli e di Web In Fermento che ha realizzato e curato l’infografica che vi presentiamo oggi. Ma guardiamo subito alcuni dati. Il numero dei partecipanti al sondaggio è di 164, un numero ovviamente rappresentativo ma sufficiente per conoscere meglio la figura del Community Manager in Italia. L’età media complessiva è di 31 anni, per gli uomini è 31 mentre per le donne è 30. Il guadagno medio complessivo è di 18,000 euro e va notato che si evidenzia una regressione positiva, cioè al crescere dell’età, cresce lo stipendio. Il guadagno medio per le donne è di 17,000 euro, per gli uomini è leggermente più alto, 19,000 euro.

    Dall’analisi effettuata risulta che ad influenzare il dato dello stipendio del Community Manager sono tanto la provenienza geografica, quanto l’attività svolta. E per quest’ultima c’è da evidenziare che tra quelle indicate, le più applicate sono, in ordine di importanza, Community engagement; Content creation; Facebook engagement; Twitter engagement; Analitycs Reporting; Customer service.

    Per quanto riguarda la provenienza geografica si evince che al Nord i Community Manager sono uomini un pochino più vecchi e guadagnano di più, mentre al Sud i Community Manager sono donne un pochino più giovani e guadagnano di meno. Tra Nord e Sud in effetti la grande differenza sta appunto nel guadagno. Al Centro si registra il profilo medio del CM, sia per età che per guadagno.

    Inoltre, guadagna di più il Community Manager che lavora nel B2B perché il B2B è appunto gestito al Nord. In sostanza, quello che fa da traino è il Nord, non tanto la tipologia di lavoro.

    Se poi guardiamo alla relazione guadagno/provenienza geografica, notiamo che al Sud non si guadagna più di 20.000€: il 75% guadagna meno 10.000€, 25% tra 11/20.000€. Al Centro, tranne pochissimi casi, si guadagna più di 30.000€. Circa il 75% guadagna meno 20.000€, restante 25% tra 20/30.000€. Al Nord il 60% guadagna meno 20.000€, il 22% guadagna 20/30.000€, restante 18% si divide a metà tra 30/40.000€ e 40/50.000€.

    Interessante è anche guardare ai profili che sono stati delineati grazie alla cluster analysis realizzata da Freedata labs. Con questa modalità sono stati raggruppati tutti gli individui in base alle variabili di comportamento: tipologia di lavoro (B2B – B2C), realtà lavorativa (agenzia/azienda/freelance), tipo di attività svolta e piattaforma più utilizzata. L’intero campione è stato successivamente suddiviso in quattro gruppi, che si diversificano gli uni dagli altri, per la presenza di caratteristiche intrinseche.

    Il primo cluster (37%), quello più rappresentativo, è composto da quei Community Manager che:

    – lavorano in agenzia o come freelance

    – svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2C

    – a livello di attività svolgono per lo più Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service

    – e come piattaforma utilizzano prevalentemente: Facebook

    Il secondo cluster (28%) è composto dai Community Manager più competenti, che :

    –  lavorano in azienda/Brand

    –  svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2B

    –  a livello di attività svolgono in prevalenza: Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement

    –  e come piattaforma si affidano a: Linkedin, Twitter e alle email

    Gli appartenenti a questa tipologia infatti sono i più anziani del campione e guadagnano di più della media.

    Il terzo cluster (12%) è composto da quei Community Manager che ricoprono il ruolo di blogger, gestiscono le comunità di lettori dei blog e collaborano con le agenzie.

    Il quarto cluster (23%) è composto dai Community Manager meno esperti, che utilizzano esclusivamente Facebook e praticano il Facebook engagement. Gli appartenenti a questo profilo, lavorando all’interno delle Aziende/Brand, vengono incaricati della  gestione della pagina Facebook. Si presume che essi non siano affiancati da un Social Media Marketing Team, e che l’attività condotta in Facebook sia slegata dalle altre iniziative marketing.

    Ringraziamenti

    Nel lanciare l’idea del sondaggio abbiamo trovato e accolto subito la collaborazione di Web In Fermento che ha realizzato la sintetica e efficiente infografica. E poi anche di Freedata Labs che ha realizzato l’analisi dei risultati con grande professionalità e competenza. A loro vanno i nostri ringraziamenti. Possiamo dire che questo è stato un esempio di grande collaborazione e affiatamento nel tentativo di delineare, per la prima volta nel nostro paese, il profilo del Community Manager in Italia. Una figura importante e in forte crescita che merita di essere analizzata e monitorata. Auspicio infatti è quello di tornare fra qualche mese a raccogliere nuovi dati per verificare gli sviluppi di tale profilo professionale. Lo studio in questione è stato discusso di recente, in anteprima, da Daniela Gerosa nella sua tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Milano, Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la Comunicazione. E di questo ne andiamo davvero orgogliosi.

    Infografica profilo Community Manager in Italia

  • Come i Retailers usano i Social Media [Infografica]

    Interessante infografica realizzata da Campalyst che indaga l’uso dei Social Media da parte di 250 Top Retailers. Dai dati raccolti si nota che ben il 97% ha una fanpage su Facebook con una media di 935,758 fans. Il 96% usa Twitter con una media di followers di 57,097

    top-250-internet-retailers-on-social-mediaQuella che vi proponiamo oggi è davvero un’interessante infografica che serve un pò a chiarirsi le idee su come i Retailers usano i Social Media per estendere ed allargare le loro attività di Marketing, ma soprattutto per accrescere l’engagement con il proprio pubblico. Campalyst ha indagato l’uso dei Social Media da parte dei 250 Top Retailers negli Usa e ha raccolto i dati differenziandoli per i principali social network. Ne è venuto un quadro completo con numeri interessanti. Il 97% ha una fanpage su Facebook che è il social network più utilizzato dai Retailers, con una media di fans di 935,758. 43 di queste fanpage superano anche il milione di fans. I brand retailers più seguiti sono Victoria’s Secret, che ha superato da poco i 18 milioni e mezzo di fans, Walmart, Adidas e Nike. Anche Twitter è usato, sebbene la differenza nelle dimensioni fans/followers sia evidente, ma nonostante questo il 96% dei Retailers lo usa. (altro…)

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